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Come scegliere un buon negozio HiFi

Per chi si avventura per la prima volta nell'acquisto di apparecchi HiFi il problema più grosso che deve affrontare è quel del dove andare ovvero in qual negozio cercare consigli ed informazioni che aiutino nella scelta e composizione del futuro impianto.
Le possibilità offerte dal mercato sono tante, troppe direi, ed è difficile persino per un audiofilo esperto muoversi con sicurezza nella giungla delle migliaia di prodotti HiFi a disposizione.
Ecco allora che interviene, o dovrebbe intervenire, la figura dell'operatore commerciale, si insomma -il rivenditore-, che consiglia e mette a disposizione del potenziale cliente la sua esperienza e gli apparecchi del suo negozio.

Questo, naturalmente, se vivessimo in un mondo ideale. Poichè così non è mi permetto, in primis, di suddividere in categorie i diversi tipi di negozio/negoziante nei quali ci possiamo imbattere.
In seconda battuta cercherò di spiegare perchè siamo in questa situazione e perchè, quando non tutto va come vorremmo noi, la colpa è anche nostra, spezzando una lancia a favore, una volta tanto, degli operatori commerciali.
Ecco dunque le categorie:

Quello che vende di tutto - le grandi superfici

Chi si accinge ad acquistare un impianto HiFi o anche un solo apparecchio molto spesso si fa un'idea di quanto vuole spendere e che apparecchi acquistare dopo di che va a caccia del prezzo più basso.
Ovviamente, in questo caso, i grandi negozi, le grandi superfici solo le mete più frequentate proprio grazie al fatto che possono permettersi prezzi molto bassi. D'altra parte il servizio offerto al cliente-audiofilo è pressochè nullo, e non potrebbe essere altrimenti, tenuto conto della politica commerciale di questi grandi negozi.
In sostanza chi acquista qui deve avere già le idee molto chiare su cosa acquistare e non ha assolutamente bisogno di una prova d'ascolto seria.
Anche l'assortimento, specialmente per apparecchi di livello medio-alto, non è dei migliori. Nei casi più fortunati si riesce almeno ad ascoltare le casse, a patto che vogliamo chiamare ascolto una commutazione rapida di 3 o 4 diffusori sistemati su una parete a distanze ed altezze completamente sballate, tali da compromettere totalmente il giudizio finale.
La presenza della centralina di commutazione e di cavi di infima qualità lunghi decine di metri completano il quadro disastroso. Il consiglio è ovvio: non basate i vostri giudizi d'ascolto sulla base di sensazioni ricavate in un modo così barbaro.
Scegliere così o a *testa o croce* è la stessa cosa.

Sembrerebbe dunque che il vero Audiofilo non debba neanche pensare di poter acquistare in questi negozi. Ebbene non è esattamente così.
Supponiamo che il nostro audiofilo si fidi ciecamente di ciò che legge nelle riviste (male!!!) oppure che conosca già gli apparecchi in questione perchè sentiti come si deve a casa di amici. In tal caso la ricerca del prezzo più basso è legittima, a patto di non pretendere, insieme allo sconto esagerato, anche un servizio aggiuntivo come l'ascolto.
Permettetemi di aggiungere che chi ascolta l'apparecchio in un negozio serio e poi cerca il prezzo più basso altrove è da considerarsi come minimo un disonesto se non un vero e proprio ladro di servizi.
Il tempo dedicatoci dal negoziante serio per farci sentire l'apparecchio è un servizio che non paghiamo ma che ha un suo costo per chi ce lo offre.
Impariamo ad essere clienti onesti e rispettosi del lavoro e del tempo altrui.

Ultima raccomandazione: talvolta, e sottolineo, sono capitati nelle grandi superfici degli apparecchi di dubbia provenienza, per esempio di importazione parallela - se non addirittura usati!- e quindi non coperti dalla garanzia della Casa produttrice. Questo nonostante il certificato di garanzia fosse presente e pure debitamente timbrato dal venditore.
Non è tuttavia da escludere a priori che un'eventualità del genere non possa verificarsi anche in un negozio, diciamo così, specializzato.
Occhi aperti, dunque. A volte il prezzo molto basso può nascondere delle insidie.
L'unico modo per accertarsi di essere in presenza di un prodotto regolarmente distribuito attraverso i canali ufficiali è quello di fare una telefonata al Distributore o alla Casa Costruttrice stessa (se si tratta di prodotti italiani) i quali vi daranno l'elenco dei rivenditori autorizzati per la vostra zona.
Oltre a mettervi al sicuro da sorprese in caso di applicazione della garanzia questo piccola attenzione evita che facciate il gioco di tanti disonesti che, in barba alle regole della corretta concorrenza, vendono a prezzi più bassi danneggiando coloro che lavorano onestamente.

L'imbonitore

Lo conoscete di sicuro: entrate nel suo negozio, spesso affollato da una schiera di proseliti inebetiti, vi squadra e vi guarda dall'alto in basso, come a far pesare una sua presunta superiore conoscenza dell'Ordine Supremo delle Cose.
Se siete poco esperti cerca subito di plagiarvi, bombardandovi di informazioni da accettare per fede e senza discutere. Più siete ignoranti in materia e più ci prova gusto a confondervi le idee.
In questi casi io mi diverto sempre moltissimo a fare lo sprovveduto alla ricerca del Credo Universale e li lascio sproloquiare. Salvo poi chiudere il discorso con un paio di osservazioni e di domandine cattivelle che sortiscono sempre lo stesso straordinario effetto: la boria dell'interlocutore si trasforma in imbarazzo pesante e palpabile.
Ovviamente l'incontro finisce così, tristemente, e io spero sempre che questo gli serva da lezione. Purtroppo così non è ed il prossimo amico sprovveduto che gli mando viene trattato allo stesso identico modo.
Molti miei amici e diverse persone mi scrivono lamentandosi dell'essere andati in negozio speranzosi di potersi chiarire un po' le idee e realizzando di esserne usciti più confusi di prima, se non persino irritati e decisi ad acquistare un compattone piuttosto che sentirsi trattati in quel modo.
Già, perchè spesso questo tipo di rivenditori vi dice che per meno di 5 milioni è perfettamente inutile acquistare un lettore CD e che le casse sotto i dieci suonano tutte così così.
Inoltre, cercano di convincervi che non solo i loro prodotti sono i migliori ma che quelli della concorrenza sono emerite porcherie.

Il danno che questa gente arreca al mercato dell'HiFi è enorme. Non tanto perchè vendono meno di altri, anzi, quanto perchè allontanano dall'HiFi tutte quelle persone desiderose di imparare ma non così stupide da lasciarsi prendere in giro.
Loro, i rivenditori di questa categoria, vendono e molto anche, soprattutto alla schiera dei proseliti che i sabati pomeriggio affollano il negozio con la bava alla bocca per sentire l'ultimo sermone del nostro imbonitore.

Il negozio serio

Un negozio serio di HiFi lo riconoscete quasi subito: intanto ha (almeno) una sala d'ascolto degna di questo nome, senza centralina di commutazione e con i diffusori ed il resto installati secondo i canoni di un corretto ascolto HiFi. Ci trovate anche gli operatori seri, magari veri appassionati, che amano il proprio lavoro e si mettono a vostra disposizione per le varie prove.
In un mondo ideale si potrebbe anche pretendere di poter provare gli apparecchi a casa propria ma questo è un argomento delicato sul quale tornerò più avanti.
L'operatore serio ci dà consigli e ci indirizza su cosa è meglio per le nostre esigenze. È chiaro che ci consiglierà apparecchi che ha in negozio ma ciò è d'altra parte perfettamente naturale, sarebbe strano che ci consigliasse i prodotti del negozio concorrente.
Un negoziante serio sceglie anche i prodotti da trattare secondo il suo gusto quindi è naturale che, al di là dell'interesse commerciale, i suoi consigli possono essere considerati quasi disinteressati, alla stregua di quelli del nostro amico.
Dobbiamo insospettirci quando, per convincerci che i suoi prodotti sono i migliori, comincia a denigrare quelli della concorrenza.
Il mercato offre così tante possibilità di scelta che trovare buoni prodotti è davvero facile e non necessariamente questi saranno tutti concentrati in un unico negozio !
Un rivenditore di questo tipo non potrà, per forza di cose, fare prezzi scontatissimi ma ciò che vi offre vale ben più della cifra che andreste a risparmiare comprando in un ipermercato.
D'altra parte se il servizio offerto è di qualità chiedere anche un forte sconto non mi pare ragionevole. Tuttavia questo non significa che dobbiamo accettare maggiorazioni sul prezzo di listino: quello è il prezzo massimo che possiamo pagare in quanto il servizio di un buon negozio di HiFi deve essere compreso nel prezzo. Semmai è chi non offre il servizio ad essere obbligato a fare uno sconto sul listino.
Vi immaginate un Concessionario auto che vi fa pagare di più del listino perchè avete voluto provare su strada l'automobile prima di acquistarla ???

Teniamo conto anche che oltre al servizio dell'ascolto dell'apparecchio il rivenditore serio vi offre una sorta di garanzia non scritta che vi mette al sicuro da eventuali problemi post-vendita, tipo l'installazione adeguata dell'apparecchio in casa, il suo ottimale interfacciamento e non ultima, un'assistenza in caso di guasti che può andare ben oltre le regole previste dalla garanzia ufficiale.
Nel caso in cui vogliate in futuro sostituire l'apparecchio acquistato non è escluso che lo stesso negozio lo ritiri come usato o che si interessi di venderlo da parte vostra.
Bene, se trovate un negozio di questo tipo tenetevelo stretto e non avrete mai a pentirvene. Questo non significa d'altra parte che tutto ciò che vi consiglia il rivenditore serio sia da prendere per oro colato. Ricordate che molto in HiFi è soggettivo e ciò che può piacere a lui non è detto che debba per forza piacere anche a voi.

L'elenco delle categorie finirebbe qui anche se molte altre ce ne sarebbero.
Mi rendo conto di quanto questa presentazione sia riduttiva ma mi auguro dia perlomeno un'idea, seppur grossolana, delle tipologie di negozio/rivenditore che ci possono capitare nel nostro peregrinare alla ricerca del Suono Perduto e sul come comportarci in casi di onestà -anche culturale- sospetta.

Ciò che mi preme di più tuttavia è cercare, almeno, di spiegare perchè nel mondo reale non tutto funziona come ci piacerebbe funzionasse.
Le colpe dalla parte dei rivenditori sono tante e non voglio discuterne qui perchè sarebbe inutile. Ricordo solo che in un periodo di vacche grasse molti hanno approfittato della situazione comportandosi in modo professionalmente molto discutibile, soprattutto sul fronte dei prezzi e dell'assistenza post-vendita.
Oggi che i tempi sono cambiati molto nodi son venuti al pettine.
Ma, ripeto, è inutile accanirsi contro una categoria che vanta al suo interno anche tanta gente seria ed onesta che, per colpa di colleghi poco corretti e di una situazione di crisi provocata un po' da tutti, riviste comprese, si son visti ridurre il loro volume d'affari fino a livelli tali da indurli a chiudere i battenti e/o mettersi a vendere telefoni cellulari, car stereo e TV.

Molte colpe, e mi rendo conto di andare un po' controcorrente, di alcune situazioni non ideali sono tuttavia da attribuirsi anche a noi audiofili.
Troppo spesso si è sfruttata la disponibilità di un negoziante serio per ascoltare gli apparecchi salvo poi andare ad acquistarli altrove dove tale servizio non era disponibile ma lo sconto più consistente.

Troppo spesso si è preteso troppo. Non si può pensare di tener fermo un negozio per pomeriggi interi solo perchè noi dobbiamo fare tutte le prove possibili ed immaginabili con 10 amplificatori e 10 casse diverse.

Troppo spesso si è andati ad importunare il rivenditore disponibile giusto perchè si aveva del tempo da perdere, senza alcuna intenzione, neppure futura, di un possibile acquisto, ma con la smania paranoica e un po' isterica tipica di certi audiofili del dover sentire per forza l'ultima novità.

Troppo spesso si è preteso di acquistare l'apparecchio nuovo imballato dopo averne ascoltati tanti altri, compreso quello scelto, per pomeriggi interi.
Gli apparecchi che si ascoltano in negozio sono pagati, dal rivenditore, come tutti gli altri (salvo casi speciali) e, se il negozio ha un piccolo volume d'affari, non si può pretendere che venda tanti apparecchi a prezzo superscontato come ex-demo.

Ed infine troppo spesso abbiamo fatto le ore piccole cercando di ottenere un ulteriore sconto di poche decine di migliaia di lire, umiliando il rivenditore che, temendo di perdere il cliente, si vede costretto a ridurre ulteriormente i propri margini di guadagno che, spesso, sono davvero molto ristretti.

Con questo malcostume da parte nostra non possiamo poi pretendere il Paradiso, la disponibilità illimitata, i prezzi da ipermercato e le prove in casa nostra, vi pare ?
Impariamo ad essere audiofili seri ed acquirenti onesti, vedrete che a poco a poco riusciremo a riconquistare la fiducia del rivenditore.
Se proprio avete questa voglia irrefrenabile di ascoltare quanti più apparecchi possibile, bè allora fondate un Club di appassionati nella vostra città così da poter sfogare i vostri istinti audiofili più bassi senza l'assillo del dover acquistare gli apparecchi provati...

In un mondo ideale quindi l'Audiofilo è una persona seria, onesta e non un perditempo rompiscatole che non compra mai nulla. D'altra parte il negoziante dovrebbe essere onesto, disponibile e competente.
Non mi sembra un ideale poi così difficile da raggiungere, no ?
Certo, ci saranno sempre persone poco serie che affollano i negozi di HiFi, da una parte e dall'altra del banco, questo è inevitabile.
Come possiamo fare allora per avere un buon servizio, pagare un prezzo ragionevole restando delle persone oneste ?
Se avete già deciso l'apparecchio (i) da acquistare fatevi prima un giro per i negozi che vi consentono un ascolto serio ed informatevi dei prezzi praticati.
In base a questo, e tenendo conto anche di eventuali servizi aggiuntivi post-vendita, scegliete il negozio dove andare ad ascoltare e quindi acquistare l'apparecchio scelto.
Questo discorso è valido se non avete già un vostro rivenditore di fiducia e può essere comunque una buona strategia per trovarne uno.

Non bisogna perdersi d'animo. Cominciamo col fare un po' di autocritica, da entrambe le parti. Il porsi il problema è già un buon modo per tentare di risolverlo.

Io, come al solito, rinnovo la mia disponibilità anche ad ospitare eventuali opinioni di addetti al settore (rivenditori e distributori) che avessero da proporre il loro punto di vista. Sarò ben lieto di pubblicare il loro intervento o sotto forma di articolo o come intervista.

Copyright © 1997 Lucio Cadeddu - http://www.tnt-audio.com

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