[Home | Redazione | FAQ| HiFi Shows | Ampli | Diffusori | Sorgenti | Tweakings | Inter.Viste ]

Amplificatore integrato Anatek A50

Un Classe A inusuale

[Anatek A50
frontale]

[English version]

Prodotto: Amplificatore integrato stereo Anatek A50
Costruttore: Anatek Audio - UK
Prezzo approssimativo: 1100 (1630 Euro)
Disponibilità: Regno Unito, Olanda
Recensore: Maarten van Casteren - TNT UK
Pubblicato: Novembre, 2005
Traduttore: Roberto D'Agosta

Introduzione

Negli anni gli amplificatori inglesi si sono conquistati un'ottima reputazione: molte marche sono divenute universalmente famose mentre nuove continuano a fare la loro apparizione sul mercato. L'Anatek è una di queste nuove marche che l'anno scorso ha prodotto un interessante amplificatore integrato e che ha recentemente introdotto nel proprio listino anche degli amplificatori di potenza monoblocco. Inoltre ha anche in progetto uno stadio fono, un preamplificatore e una versione con telecomando dell'A50.

Descrizione e specifiche tecniche

L'A50 è un amplificatore integrato stereo che produce 50 W su 8 Ohm o 70 W su 4 Ohm. Non ha uno stadio fono ma semplicemente 6 ingressi di linea. Non c'è controllo del bilanciamento, né telecomando, presa per le cuffie o interruttore mono, e ci sono solo un paio di connessioni per i diffusori. In realtà l'unico lusso in questo amplificatore è il tape loop (una coppia morsetti di ingresso/uscita in cui il segnale non viene processato dall'amplificatore: solitamente viene usato per la piastra di registrazione oppure per altri componenti per l'equalizzazione/controllo d'ambiente, n.d.t.).

E quindi l'Anatek è un amplificatore che non suscita una grande impressione a prima vista. Lo stile costruttivo è abbastanza anonimo, non ha molte opzioni e non è né molto potente né molto costoso. Eppure c'è qualcosa di speciale in questo modesto componente: sostiene di essere un amplificatore da 50 W in Classe A!

Molti amplificatori sul mercato sono o in Classe B o in Classe A/B. Amplificatori in pura Classe A sono più rari e si dice siano anche superiori come qualità sonora. La ragione di questo risiede nel modo in cui i transistor di potenza sono usati. In un amplificatore convenzionale la potenza è rilasciata attraverso due transistor: uno si prende in carico di amplificare la parte positiva del segnale mentre l'altro quella negativa. Questa è una soluzione semplice ed efficace, ma ha l'evidente svantaggio che quando il segnale passa per lo zero l'amplificatore deve commutare da un transistor all'altro. Se non viene presa alcuna precauzione la distorsione causata da questo passaggio di consegne, chiamata distorsione di cross-over, è abbastanza rilevante. Solitamente questo ulteriore problema viene affrontato introducendo un feedback negativo che confronta il segnale di uscita con quello di ingresso e corregge le differenze. Ma il feedback negativo non può eliminare tutte le distorsioni...

In Classe A uno o due transistor sono usati in configurazione tale che nessuno viene mai spento. Questo elimina la distorsione di cross-over (o incrocio) alla radice. Per questa ragione, in tutti gli amplificatori, i circuiti di amplificazione che precedono il transistor di potenza sono in Classe A. Tuttavia per lo stadio di potenza c'è un gigantesco problema con la configurazione in Classe A: non è per niente efficiente! Gli amplificatori in Classe A producono una marea di calore e sono molto meno potenti degli amplificatori in Classe B o A/B. E oltre tutto dovete aggiungere il costo di un'alimentazione più grossa e dei dissipatori di calore aggiuntivi. Per queste ragioni gli amplificatori in Classe A sono o molto costosi o abbastanza limitati in potenza.

L'Anatek A50 sembra uscire da questo schema. Sostiene di essere costruito in una configurazione in pura Classe A eppure di non produrre più calore di un amplificatore "normale". E con 50 W per canale è anche abbastanza potente... Il trucco è in un nuovo circuito brevettato che permette a tutti i transistor di essere attivi nello stesso momento senza la necessità di una grossa corrente continua che li attraversi. Il progetto usa un pozzo di corrente variabile per tenere le correnti basse quando non è richiesto nessun segnale in uscita.

[Anatek A50 posteriore]

Impressioni

Qualsiasi cosa faccia quel circuito la fa bene. L'A50 ha un suono molto trasparente e produce un buon senso di peso e scala. Gli alti sono molto puliti permettendo ai più piccoli dettagli di essere ascoltati senza alcuno sforzo. Le medie frequenze sono molto aperte, spaziose e naturali mentre il basso è profondo e preciso. L'amplificatore suona in maniera molto precisa ed ha assoluto bisogno di una sorgente molto buona per esprimersi al meglio. Lettori di CD o stadi fono economici dovrebbero starne alla larga. Specialmente impressionante è la quantità di dettagli e potenza nelle basse frequenze. Il pianoforte è riprodotto in maniera molto convincente con un eccellente impatto ed una risoluzione accurata della mano sinistra. Questo amplificatore risolve abbastanza piccoli dettagli e ha sufficiente chiarezza nei toni da permettere di ascoltare le differenze di tocco e accento tra diverse, buone, registrazioni di pianoforte.

I miei Dynaudio Contour 1.8 mk II sono dei diffusori abbasta rivelatori che amano succhiare un po' di potenza, ma l'Anatek è stato capace di pilotarli anche a buoni volumi senza molto sforzo. I Dynadio sono molto neutri e hanno un basso profondo e soddisfacente. L'Anatek ha fatto risaltare queste qualità senza nessun problema creando una combinazione dal suono molto naturale e che ha aggiunto molto poco del suo carattere alla musica. Le registrazioni sembrano prendere il loro proprio colore senza che l'amplificatore o i diffusori si intromettano. Sono stato capace di godermi anche registrazioni di qualità non eccelsa con questa combinazione.

Mentre provavo l'Anatek, un paio di diffusori Audio Physic Tempo 3 sono stati graditi ospiti a casa mia per un paio di settimane. Questi sono diffusori più efficienti rispetto ai Dynaudio, hanno un tweeter ad "anello radiante" molto rivelatore e sono famosi per la loro capacità di creare un palcoscenico ampio. L'Anatek ha affrontato questa nuova prova molto bene: gli alti erano molto aperti e puliti e il soundstage largo e profondo. Le Tempo 3 mostrerebbero senza alcuna pietà ogni piccolo difetto dell'amplificazione ma con l'Anatek il suono è aperto e può essere goduto per ore senza praticamente alcun affaticamento. Il solo problema potrebbe essere che la combinazione Anatek + Tempo 3, essendo intrinsecamente molto rivelante, non avrebbe alcuna pietà per le cattive registrazioni!

Ho anche avuto modo di ascoltare un demo su una coppia di diffusori compatti da supporto Proac Tablette. Questi diffusori hanno espresso il bello e pulito trillo dell'A50 e le sue buone qualità spaziali ma il basso è stato un po' asciutto e leggero per i miei gusti, suggerendo che questo amplificatore dovrebbe essere usato con grandi diffusori full-range per espandere bene le basse frequenze. L'impressione di potenza e velocità che questo amplificatore può apportare alla riproduzione del basso fornisce alla musica una solida base e aiuta a creare un più largo e realistico soundstage. Sono fermamente convinto che per tirare fuori un buon suono da un sistema occorra lavorare sulle qualità dei singoli componenti e non usare al meglio il talento dell'Anatek nel basso accoppiandolo con dei diffusori "leggeri" sarebbe un grave peccato.

Non ha alcuna preferenza musicale: suona rock, jazz e tratta con le grandi orchestre in un modo che lo fa sembrare più grosso di quello che è. Forse trasparenza e controllo sono le due parole chiave per descrivere al meglio l'Anatek A50: il basso dei diffusori è sempre tenuto fermamente al guinzaglio e l'amplificatore aggiunge molto poca distorsione o carattere al suono. Non si può però dire che sia un amplificatore "clinico" o non musicale: specialmente con le buone registrazioni dal vivo c'è una naturalezza e immediatezza del suono che sono molto stimolanti. La ricostruzione del palcoscenico è eccellente con dei diffusori dal suono pulito e chiaro.

A confronto con altri amplificatori l'A50 può essere percepito come un pizzico sottotono sugli alti: alcuni amplificatori sembrano riprodurre un pochino più di alte frequenze; in realtà in molti casi si tratta solo di una piccola distorsione che in qualche modo enfatizza le alte frequenze. Gli alti che l'A50 produce sono infatti molto dettagliati e privi di stress. Ma se preferite un suono molto in "avanti" e eccitante, questo amplificatore potrebbe essere troppo "modesto" per i vostri gusti. Lo stesso vale per il basso: è preciso e deciso ma se preferite delle basse frequenze più calde potreste rimanere delusi. Ma ascoltatelo per un po' e scoprirete che questo amplificatore produce un basso profondo e controllato e semplicemente non permette ai diffusori di suonare in maniera scomposta.

Ovviamente amplificatori più grandi possono produrre un suono con una dinamica maggiore, più grandi palcoscenici e bassi più profondi e potenti ma per il suo prezzo l'Anatek suona molto bene! Accoppiatelo con un paio di diffusori con efficienza normale/alta e con una buona estensione del basso, usate una buona sorgente e avrete un sistema prossimo all'high-end ma che non vi manderà in rovina!

Una piacevole proprietà di questo amplificatore è che non ha bisogno di scaldarsi per ore prima di iniziare a suonare bene. In realtà suona bene da subito dopo essere stato acceso. Molti audiofili lasciano i loro amplificatori accesi sempre, mentre con questo giocattolino questa pratica è assolutamente non necessaria e quindi risparmierete un po' di elettricità. Questa proprietà non è una completa sorpresa perché gli amplificatori in Classe A sono molto meno sensibili ai potenziali di polarizzazione rispetto a quelli nelle Classi B e A/B: questi potenziali cambiano nel tempo con la temperatura e quindi hanno un impatto sul suono degli amplificatori non in Classe A.

L'amplificatore è completamente protetto contro i sovraccarichi ed i corto-circuiti. Mi è sembrato molto solido e si è comportato molto bene nei tre mesi del periodo di prova. Se c'è qualcosa che può essere criticato in questo ampli è probabilmente il controllo del volume: nel mio esemplare a volumi bassi c'era ogni tanto una netta differenza di volume tra i due canali con un canale che praticamente svaniva.

Conclusioni

Uno strumento musicale e rifinito ad un prezzo molto competitivo. Le opzioni sono al minimo e il look non impressionerà i vostri amici, ma il suo suono vi ripagherà. Il mio esemplare ha avuto qualche problema con il controllo del volume ma oltre questo è un amplificatore eccellente ed è certamente uno dei migliori in questa fascia di prezzo. Se amate un suono naturale e trasparente ve lo raccomando caldamente!

Copyright 2005 Maarten van Casteren - www.tnt-audio.com

[Home | Redazione | FAQ| HiFi Shows | Ampli | Diffusori | Sorgenti | Tweakings | Inter.Viste ]