Argon Audio Phono1 - pre fono MM

Piccolo ed essenziale

Prodotto: Argon Phono1 - pre fono MM
Costruttore: Argon Audio - Danimarca
Prezzo: ±100€
Recensore: Lucio Cadeddu - TNT-Audio Italia
Recensito: settembre, 2025

[Argon Phono1 - vista frontale]
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Introduzione

Non è la prima volta che recensiamo prodotti Argon Audio, quasi sempre caratterizzati da un rapporto qualità/prezzo notevole. Ai diffusori e alle elettroniche recentemente è stata affiancata una linea di componenti per gli amanti del vinile, con diversi giradischi e questo pre fono Phono1 che ho ricevuto in prova.

Uno sguardo da vicino

Il Phono1 è un pre fono abbastanza essenziale, con componentistica di buon livello, che fa da contorno a un classico operazionale OP1662 di Texas Instruments/Burr Brown. L'alimentazione è a 12 volt, fornita da un alimentatore esterno switching da 0.2A. La costruzione è robusta, tutta in metallo, con connettori RCA d'ingresso e uscita placcati oro. Non è presente né un interruttore d'alimentazione né un led che ne segnali l'accensione. Ritengo questa una mancanza non trascurabile. Le specifiche tecniche parlano solo di un guadagno di 40dB, senza indicazione né sul tipo di carico offerto alla testina né sulla sensibilità dell'ingresso. Le dimensioni sono minime, appena 10 x 3 x 6 cm, per un peso appena sotto i 300 grammi, cui contribuisce certamente il cabinet in metallo abbastanza spesso. Il consumo dichiarato è di 0.4W.

[Argon Phono1 - vista interna]
Argon Phono1 - vista interna - click per l'immagine ad alta risoluzione

[Argon Phono1 - vista posteriore]
Argon Phono1 - vista posteriore

Piccolo ed essenziale

Il Phono1 di Argon Audio è un pre fono entry-level, pertanto i confronti sono stati eseguiti con prodotti di prezzo analogo, in particolare il Real Cable LP50, mio riferimento in questa fascia di prezzo, e il più economico Behringer PP400 e diversi suoi cloni cinesi (presto su queste pagine). Onde evitare che il resto della catena potesse influenzare i risultati, tutti i componenti sono stati inseriti a valle di un front-end analogico di livello molto alto e che mai sarà realisticamente collegato a questi pre fono di primo prezzo.

L'Argon Phono1 è un componente essenziale (solo phono MM, nessuna regolazione sul carico) che tipicamente andrà a dar voce a giradischi anch'essi di primo prezzo, come quelli che sono i suoi compagni di scuderia. Inutile dunque pretendere prestazioni stellari o intuire il reale potenziale del vinile quando suonato con componenti di questo tipo. Tuttavia, il piccolo Phono1 fa il suo dovere: è silenzioso, ha un buon guadagno (dichiarato +40dB) e suona in maniera equilibrata, senza fare niente di particolarmente sbagliato. Per capirci, il confronto col più economico Behringer PP400 (e suoi cloni) è semplicemente improponibile: il Phono1 stravince su tutti i parametri, e non di poco.

Quel che sorprende a un primo ascolto distratto è la profondità e la potenza della gamma bassa, inaspettata per un componente così economico. C'è un'ottima articolazione, unita ad impatto e controllo. Il bilanciamento timbrico complessivo appare appena un po' scuro e morbido in gamma alta - quel tanto sufficiente per convincere gli amanti (inesperti) del vinile che quel che sentono è il vero suono analogico. Non è che si perda chissà quali dettagli, ma l'introspezione e la luminosità non sono le sue armi migliori. Decisamente meglio in gamma media, con voci e strumenti a corda sufficientemente nitidi e a fuoco. Di tanto in tanto, con programmi musicali molto complessi, spunta qualche traccia di compressione e di affaticamento, specie in gamma medio-alta, mentre la gamma bassa e medio-bassa continuano a fare il loro dovere senza scomporsi troppo.

La dinamica, specie in basso e in gamma media, è molto buona per la classe di prezzo, almeno fintanto che le richieste del programma musicale non si fanno troppo pressanti. Il confronto con il Real Cable LP50 mette in mostra un po' tutti i limiti del Phono1: il Real Cable suona più nitido, aperto e definito in gamma medio-alta, con una dinamica più convincente e, soprattutto, con un suono meno congestionato e più arioso. Per questi motivi, anche l'immagine ricreata appare più ampia e a fuoco, mentre il Phono1 si limita a rispettare le giuste proporzioni, ma conferendo al palcoscenico sonoro minore ampiezza, profondità e messa a fuoco dei particolari. Diciamo che è tutto un po' più compatto.

L'unica area dove il piccolo Argon sembra tener testa, e in certi casi sopravanzare il concorrente, è in gamma bassa, che sembra scendere un po' di più e con maggiore potenza. Il controllo sulle note di basso elettrico e contrabbasso, però, è a favore del Real Cable.

A un primo confronto distratto non sembra che i due pre fono suonino diversi, in effetti i fondamentali ci sono tutti in entrambi i casi, solo che andando avanti con gli ascolti, pian piano si fa strada la sensazione che col Real Cable il suono sia più vivo, che respiri maggiormente e che sia globalmente più teso e controllato. Meno analogico, nel senso peggiore del termine? Forse, ma io preferisco un suono più realistico a uno artificiosamente arrotondato.

In conclusione, c'è da dire che il Real Cable LP50 costa forse 10-20€ in più, ma è meglio realizzato e in più è persino compatibile con le testine MC (guadagno +60dB). E, di fatto, suona globalmente meglio. C'è una differenza di guadagno tra i due (34dB il Real Cable, 40dB l'Argon) ma all'ascolto questa non è rilevabile, nel senso che, stando ai dati dichiarati, l'Argon dovrebbe suonare nettamente più forte - a partità di posizione della manopola del volume sul pre linea o all'ampli integrato - ma in realtà non è così. Non che la cosa abbia una qualche rilevanza ai fini dell'ascolto e dell'utilizzo ma credo che i 40dB dichiarati siano un po' ottimistici e difficilmente ottenibili con un solo operazionale nel circuito.

Se io fossi sul mercato per un pre fono intorno ai 100€ non avrei dubbi e sceglierei il Real Cable LP50, a meno che non avessi problemi di ingombro. Infatti, uno dei plus dell'Argon Phono1 è il fatto di essere veramente minuscolo (10 x 3 x 6 cm) e occultabile con estrema facilità, persino sotto il giradischi. Il Real Cable LP50 ha un ingombro decisamente maggiore e l'occultamento è quasi impossibile.

Osservazioni & lamentele

  1. Di ispirazione minimalista, ha solo ciò che serve per una testina MM. Nessuna possibilità di collegare testine MC che, dato il costo, forse sarebbero comunque fuori luogo.
  2. Essendo un oggetto molto compatto, lo spazio per le connessioni posteriori è limitato: connettori un po' grossi potrebbero essere un serio problema.
  3. Mancando sia un interruttore d'alimentazione che un LED che segnali l'accensione c'è il rischio di dimenticarselo sempre acceso. Il consumo è basso (0.4W) ma, in questi tempi di elettroniche green, un piccolo interruttore o almeno un LED sarebbero stati benvenuti.
  4. Dal punto di vista sonoro, lamento qualche traccia di impastamento in gamma medio-alta e una certa carenza di dettaglio. Il suono, globalmente, appare un po' piccolo, sebbene supportato da una gamma bassa notevole.

Conclusioni

Un pre fono onesto, che suona credibile e tonalmente equilibrato. A un'ottima gamma bassa fa da contraltare una gamma medio-alta migliorabile. Di sicuro si tratta di un passo avanti sensibile rispetto ai pre fono più economici (es. Behringer PP400) per cui lo vedo adeguato in partnership con front-end analogici entry-level. Non lo ritengo un upgrade sensato per uno stadio phono integrato in un amplificatore ma se il vostro giradischi o amplificatore ne fossero sprovvisti, allora il Phono1 sarebbe una buona scelta. Se il budget dovesse consentirvelo e per appena 20€ di differenza, meglio puntare sul Real Cable LP50 che, a distanza di qualche anno, continua a dimostrarsi un prodotto dal rapporto qualità/prezzo notevolissimo.

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