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Amplificatore finale Creek Audio Destiny

Amplificatore finale con telecomando!

[Creek Destiny]
[English version]

Prodotto: Amplificatore finale Destiny
Costruttore: Creek Audio - UK
Distribuito in Italia da Hi-So
Prezzo: 1000 UKP (YMMV)
Recensore: Maarten van Casteren - TNT UK
Data Recensione: Aprile 2009
Traduttore: Fabio Egizi

Introduzione

Creek è considerato uno dei marchi storici dell'audio inglese. Uno di quelli con una reputazione ed un passato di indiscussa qualità. Si tratta di un marchio dal quale sapete cosa aspettarvi, e del quale non si resta mai delusi. Inoltre i prodotti Creek sono sempre stati alla portata di tutti. I loro piccoli pre passivi sono ben noti per il loro eccellente rapporto qualità prezzo, ad esempio. Negli ultimi anni la Creek ha aggiunto una nuova linea per la fascia alta del mercato: i prodotti Destiny. Ad oggi troviamo un lettore CD, un amplificatore integrato ed un amplificatore di potenza che prenderemo in considerazione in questa sede. Questi prodotti rappresentano quanto di meglio Creek è capace di proporre ed hanno ricevuto recensioni lusinghiere in ogni dove.

Il finale di potenza è in effetti molto simile all'amplificatore integrato Destiny: i due prodotti dividono lo stesso contenitore e le principali schede circuitali. Questo finale è corredato perfino da un telecomando! Sostanzialmente di tratta dell'amplificatore integrato, ma senza la parte di preamplificazione e con un alimentazione leggermente più grande. Mi sembra effettivamente un'idea intelligente: perché progettare qualcosa di nuovo quando si ha a disposizione un prodotto eccellente?

[Creek Destiny]

L'ampli utilizza i mos-fet, come del resto la maggior parte delle elettroniche Creek, ed eroga 100 robusti watt su 8 ohm dichiarando picchi di corrente disponibili di oltre 25 ampere, ma la potenza su carichi da 4 ohm si limita a 160 watt. Ad ogni modo dovrebbe essere in grado di pilotare con disinvoltura la maggior parte di diffusori. L'alimentazione è pensata con molti piccoli condensatori per immagazzinare energia diversamente dall'usuale scelta che vede soltanto due o 4 grossi condensatori. Questa scelta dovrebbe rendere l'alimentazione più veloce ed abbassarne l'impedenza. Ho apprezzato il fatto che i diodi rettificatori siano della tipologia Schottky, molto silenziosa.

La qualità di costruzione è eccellente, ogni cosa sembra essere ben congegnata e finemente progettata. L'ampli è compatto e semplice da posizionare, ma allo stesso tempo abbastanza solido da non passare inosservato. Apprezzo molto gli spigoli arrotondati che migliorano la maneggevolezza e conferiscono un aspetto più robusto e di sostanza. L'ampli presenta due coppie di connettori per i diffusori che possono essere selezionati dal frontale o dal telecomando naturalmente. Nel manuale si legge che possono essere utilizzati connettori a forcella, ma si tratta di un'inesattezza e possono essere collegati solo connettori a banana o cavi spellati. Ci sono anche due ingressi sul pannello posteriore, uno XLR e uno RCA. Gli ingressi sbilanciati connettono direttamente la sezione di amplificazione, mentre quelli XLR sono collegati ad un'addizionale circuiteria attiva. L'ingresso corretto può essere selezionato attraverso un pulsante sul retro. Per la recensione ho utilizzato soltanto i connettori RCA.

[Creek Destiny]

L'amplificatore dispone di sofisticati circuiti di protezione che controllano continuamente il carico, la corrente e la temperatura e spengono l'apparecchio quando la situazione inizia a diventare problematica. C'è da dire che per tutto il periodo della recensione questo non è mai avvenuto. L'amplificatore può essere posto in modalità stand-by anche da telecomando e in questo modo il consumo è inferiore ad 1 watt. L'amplificatore è stato provato con il mio pre a trasformatori Django ed il mio lettore CD Astin Trew AT3500. Come diffusori per gran parte del tempo ho collegato le mie Dynaudio Contour 1.8 mk2, ma anche un paio di XTZ 99.36 da pavimento nella parte finale della recensione.

Il suono

Per farla breve si tratta del classico suono che vi aspettereste da un buon amplificatore a transistor. Ma immagino che siate ansiosi di conoscere qualche particolare ulteriore. Bene, il basso è profondo e molto tirato, in effetti più che in qualsiasi altro apparecchio io abbia provato. E le frequenze altissime sono molto dettagliate, ariose e aperte. Il medio appare leggermente asciutto, ma molto preciso. La dinamica raggiunge livelli eccellenti e l'amplificatore può suonare ad alto volume senza alcun problema. Se non si tratta del suono tipico di un amplificatore a transistor, allora non so come definirlo. Ma, fortunatamente non ci sono delle vere e proprie controindicazioni. Certo, un amplificatore in classe A, o un amplificatore a valvole potrebbe essere leggermente più caldo, e presentare un medio più ricco, ma di sicuro non c'è nulla di sbagliato nel modo in cui il Destiny vi ripropone la musica. Il suo maggior pregio sta nel basso, a mio avviso. Riesce ad essere molto profondo ed eccezionalmente controllato e preciso, senza per questo arrivare ad essere eccessivamente asciutto. È veloce, potente e vanta una risoluzione di rilievo, conferendo agli strumenti una reale presenza fisica. Vi porta a battere il tempo con il piede e non si scompone qualsiasi cosa gli diate in pasto. Il basso di questo amplificatore è una goduria continua.

L'altro parametro che si pone in risalto sono le frequenze altissime. In realtà, l'amplificatore tradisce un carattere brillante che mette in leggera evidenza le frequenze più alte. Non sono sicuro se ciò sia causa del basso, che risulta un po' asciutto, o degli alti stessi, ma la questione non è molto importante poiché alla fine quello che conta è il bilanciamento complessivo. La gamma alta appare molto pulita e dettagliata, per cui questa enfasi non rappresenta un problema, ma se siete amanti di una presentazione più rilassante e calda potreste preferire altri amplificatori.

Il midrange risulta un po' costretto tra l'impressionante basso e gli alti esuberanti. Non ci sono particolari difetti in assoluto, è solo che le frequenze alte e basse catturano maggiormente l'attenzione su di loro. In effetti, su tutto lo spettro di frequenze del Destiny si avverte un'effettiva trasparenza del medio. Ma a causa del basso asciutto ed una presentazione complessiva che tende ad essere brillante il midrange può apparire alquanto freddo in alcuni casi. D'altra parte è evidente un'eccellente precisione anche dal punto di vista timbrico. Questo evita al Destiny di diventare eccessivamente analitico. L'ampli riesce a avvicinarvi moltissimo all'evento musicale, ma non aggiungendo calore e sonorità rassicuranti. Invece lui punta sulla focalizzazione delle informazioni, vivide e complete.

La scena è ottima, con una buona messa a fuoco, ma si nota una leggera tendenza a far arretrare leggermente il centro e con alcune registrazioni sembra quasi che ci sia un vuoto nel mezzo. Credo sia a causa dell'eccessiva brillantezza delle voci e penso che un ampli dal suono meno aggressivo (magari a valvole) potrebbe migliorare la situazione sotto quest'aspetto. Sono riuscito a correggere questa tendenza avvicinando leggermente i diffusori tra loro e/o accentuando un po' più il toe-in (angolazione dei diffusori verso il punto d'ascolto NdT).

La dinamica è straordinaria, non solo per il fatto che il Destiny riesce a suonare forte, ma anche perché il suono risulta vivace e deciso. Questo rende l'ascolto attraente e appassionante, anche se non risulta rilassante come con altri amplificatori. Questa caratteristica fa dell'apparecchio un prodotto più per ascolti individuali che per ascolti di sottofondo o per cene romantiche.

Una delle caratteristiche che contraddistinguono questo finale è la precisione con cui riesce a trasportarvi nell'evento musicale. Prendete "Ray of light" di Madonna. Con il Destiny il brano viene riprodotto potente e solido come gli altri amplificatori da me utilizzati, ma invece di limitarsi a riproporre un fronte sonoro imponente si nota un aumento della tessitura mai riscontrato in precedenza, gli strumenti acquistano una separazione maggiore che consente un ascolto più realistico, i testi risultano più chiare facilmente comprensibili e ho scoperto nuovi suoni e nuovi strumenti. Inoltre, molti strumenti acquistano in naturalezza lì dove io ero sempre stato convinto di trovarmi in presenza di un miscuglio di effetti digitali inseriti in post-produzione. La situazione è ancora migliore: il brano non ha perso le sue caratteristiche peculiari, ha mantenuto inalterata la sua carica irresistibile e la smisurata attrattiva. Tutto questo resta valido anche a livelli di volume impegnativi, rendendo l'amplificatore eccellente per le feste, a maggior ragione se ricordiamo i sofisticati circuiti di protezione. L'altra faccia della medaglia è costituita, naturalmente, da una leggera mancanza di fluidità, ma sfortunatamente non si può avere tutto.

[Creek Destiny]

Conclusioni

Questo è un ottimo apparecchio. È molto ben costruito, ha un suono favoloso ed è di semplice utilizzo. Riesce a pilotare correttamente la maggior parte dei diffusori, grazie alla sua notevole potenza e le capacità di pilotaggio. Il suono è preciso e risoluto, benché tendente al brillante. Il basso è teso, profondo e potente e rappresenta un riferimento assoluto in questa fascia di prezzo e anche ben oltre. Per quanto mi riguarda posso dirvi che si tratta di un ottimo esempio di amplificazione a transistor pragmatica e dal prezzo contenuto. Non posso far altro che raccomandarla vivamente.

Copyright 2009 Maarten van Casteren - maarten@tnt-audio.com - www.tnt-audio.com

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