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TrendsAudio PA-10, pre amplificatore valvolare

Suono valvolare compatto

[TrendsAudio PA-10]
[English version]

Prodotto: TrendsAudio PA-10
Costruttore: TrendsAudio
Prezzo: 225€ (USA 225$ o 265$ per la versione 'SE') (Prezzi dell'hifi).
Disponibile in Italia presso: Playstereo

Recensore: Nick Whetstone - TNT UK
Pubblicato: Febbraio 2009
Traduttore: Stefano Mangiarotti

Introduzione

[TrendsAudio PA-10 con Audiodigit TubePre]

Recentemente ho recensito il TubePre, una scheda di preamplificazione valvolare di Audiodigit. Sono rimasto piacevolmente sorpreso da ciò che era in grado di fare una volta connesso a un amplificatore appropriato, dove per "appropriato" si intende un chip amp o un unità in classe T-amp a 12 volt. Il TrendsAudio PA-10 è un prodotto simile al TubePre ma, invece di essere fornito come scheda per auto-costruzione, è un apparecchio completo pronto all'uso. Come si vede dall'immagine ha dimensioni diverse rispetto all'Autodigit, e funziona anche da amplificatore per cuffia. Sul retro ci sono due paia di ingressi RCA. Quello marcato PHONO non è in realtà uno stadio fono, ha però un guadagno superiore a quello dell'ingresso CD, utile nel caso in cui il vostro giradischi sia collegato a un pre fono con uscita più bassa rispetto alle sorgenti digitali. Il guadagno usando l'ingresso PHONO è pari a 20:1, mentre l'ingresso CD ha guadagno 3:1, più che sufficiente per lettori CD, convertitori D/A e unità come il Logitech SB3/Transporter.

Il PA-10 esiste in versione standard oppure 'SE'. Per la recensione mi hanno mandato l'SE, ma ho potuto provarlo anche con la valvola fornita nella versione standard. Oltre alla valvola, le due versioni differiscono anche per i condensatori di uscita. Inizierò a descrivere il funzionamento con la valvola standard 6N11, passerò poi alla 6H23n della versione 'SE'.

Costruzione

Per essere un pre valvolare, il PA-10 è minuscolo! Misura solo 75mm x 110mm x 45mm grazie anche all'alimentatore separato, piuttosto compatto, del tipo con spina integrata. ll PA-10 funziona con una tensione di 24 volt, e potete sostituire l'alimentatore in dotazione con una batteria o un'unità 24v a vostra scelta. Il piccolo alimentatore fornito funziona comunque piuttosto bene, il costruttore dichiara che si tratta di un progetto specifico per hi-fi con un livello molto contenuto di disturbi e rumore. Mi piacciono gli alimentatori esterni perchè facilitano gli upgrade.

Il PA-10 ha un aspetto molto simile agli altri prodotti del catalogo TrendsAudio come il DAC USB UD-10 e l'amplificatore in classe T-amp TA-10. Per riuscire a far star tutto dentro al piccolo case, hanno dovuto lasciar sporgere la valvola oltre la copertura superiore; in fondo però le valvole sono fatte anche per essere ammirate! Come negli altri prodotti della gamma, l'interno è particolarmente curato e ordinato. Non potrebbe essere altrimenti, considerando la quantità di componenti che devono convivere in uno spazio così piccolo. L'estrema compattezza ha il vantaggio evidente di ridurre al minimo i percorsi dei segnali all'interno del pre. Il case è di alluminio e offre un'ottima schermatura dalle temibili interferenze elettromagnetiche, lasciando i disturbi indesiderati al di fuori del PA-10.

L'interno del TrendsAudio PA-10.

Cosa c'è dunque dentro questa piccola scatola magica? La valvola fornita in dotazione nella versione standard è una 6N11, ma si possono usare anche le valvole di tipo 6DJ8/6922 e 12AU7, semplicemente spostando gli appositi jumper sulla scheda. La sostituzione delle valvole è un'operazione semplice, alla portata di chiunque. La copertura vien via con quattro viti, si cambia la valvola, e se occorre si spostano i jumper. Se poi occorre regolare la corrente di bias, bastano un cacciavite a stella, un paio di pinze a naso lungo, un piccolo cacciavite piatto (per i trimmer blu) e un multimetro per misurare la corrente. A proposito, il PA-10 non è un circutio puramente valvolare, ma un vero preamplificatore ibrido in classe A con DUE MOSFET per canale come driver di uscita.

In foto si vede anche l'interruttore di accensione e il selettore di ingresso, sul retro del case. I punti in cui misurare la tensione quando si regola la corrente di bias sono facilmente accessibili, e la tensione di soli 24 volt elimina ogni rischio di prendere la scossa, anche per i poco esperti.

Regolare il bias è semplicissimo! Per prima cosa si toglie la copertura agendo sulle quattro viti che la assicurano ai pannelli anteriore e posteriore. Una volta rimossa è possibile vedere i due fori marcati A(L) e A(R). Collegate la sonda rossa del multimetro in uno di questi fori, quella nera va invece appoggiata alla parte esterna di un connettore phono. Impostate il multimetro con fondoscala a 20V e regolate il trimmer blu (R3 o R13 a seconda della polarità che state regolando) fino a che non avete 16.5 volt. Vi prego di non farvi scoraggiare da questo passaggio; ci vuole solo un minuto ed è molto più semplice da fare che da spiegare. TrendsAudio inoltre fornisce istruzioni molto chiare in un file PDF sul loro sito.

Ascolto

Dopo aver regolato il bias, ho connesso il PA-10 alla stessa catena audio usata per recensire il TubePre Audiodigit: Logitech SqueezeBox 3, convertitore D/A Monica3 e amplificatore in classe D Monorio MJ. Ho messo il potenziometro del PA-10 al massimo e usato il controllo di volume dell'ampli MJ. Il risultato era molto simile a quello ottenuto con il TubePre: l'amplificatore MJ offriva con il pre valvolare una performance decisamente migliore. Da una presentazione piuttosto grigia e opaca si è passati a qualcosa molto più piacevole da ascoltare. Non c'è traccia di ronzii e sibili con il PA-10, e non ho nemmeno trovato il suono troppo "caldo". Buona definizione, velocità accurata, palcoscenico virtuale ampio e immagine a fuoco. Ho collegato il PA-10 e il TubePre a due ingressi diversi dell'ampli, così da poter commutare i due pre usando il selettore dell'MJ. Devo ammettere che in un ascolto alla cieca non sono stato in grado di notare alcuna differenza tra i pre! Il che pone a favore del PA-10 nel quale il segnale passa regolarmente dal potenziometro, mentre nel TubePre ho sostituito il potenziometro con un semplice partitore di tensione. Essendo costituito da una scheda elettronica, il TubePre è più facile da inserire nei progetti di autocostruzione, come nel caso in cui si voglia integrare uno stadio a valvole in un amplificatore fai da te, il TA-10 è però più compatto se usato come preamplificatore indipendente. Entrambi suonano alla grande e sono dunque la differenza di prezzo e "packaging" a fare la differenza, e determinare quale sia il miglior acquisto per le vostre esigenze. Non va dimenticato che il Trends ha anche l'uscita per cuffia, ma le prestazioni in questo caso non sono paragonabili a quelle offerte nell'utilizzo come preamplificatore! Non mi sento di raccomandarlo come ampli per cuffia dedicato, lo considero un buon pre valvolare con anche un'uscita per cuffia, che può comunque pilotare carichi ad alta impedenza.

[Il retro del TrendsAudio PA-10]

Sfortunatamente, non avevo sotto mano l'amplificatore in classe-T TA-10 da provare con il PA-10. Non sarebbe stato male assemblare una catena TrendsAudio con l'UD-10, il TA-10 e il PA-10 per valutare il sistema completo. Il massimo che ho potuto fare era collegare il PA-10 con gli ampli in classe T Charlize e Audiodigit: entrambi hanno suonato molto bene collegati al pre Trends. Di fatto, se usassi uno di questi ampli in classe T, ci metterei sicuramente a monte un PA-10 o un TubePre. Al contrario il VirtueAudio V1, altro ampli in classe T, suona meglio senza il PA-10.

Che dire dunque della versione 'SE'? Come ho scritto prima, la versione 'SE' ha una valvola 'migliore', una 6H23n al posto della 6N11 standard, e condensatori di uscita di qualità superiore. Dopo aver regolato il bias per la 6H23n, ho ricollegato il PA-10 alla catena per sentire se ci fossero differenze udibili. C'erano eccome! Il suono con la nuova valvola era più trasparente, con una presentazione leggermente più brillante. Sempre molto simile al suono del TubePre ma, dovendo scegliere, preferivo decisamente il PA-10 in versione 'SE'! Curiosamente TrendsAudio dichiara sul sito che "l'SE ha un medio più corposo e caldo, e bassi più profondi", ma a me il suono è parso leggermente più delicato, non in maniera negativa ma più rivelatore, più stratificato. I quaranta dollari in più per la versione 'SE' sono dunque - a mio parere - soldi ben spesi. E con la 6H23n montata mi è piaciuto il PA-10 anche in coppia con l'ampli Virtue Audio V1. Questo fa capire quanto si possa modificare il suono di un sistema cambiando semplicemente una valvola!

Conclusioni

Il PA-10 è dunque promosso. Se state pensando di mettere insieme un micro-sistema a componenti separati, va preso senza dubbio in considerazione, specialmente in coppia con un amplificatore in classe T-amp. E dando un'occhiata alla recensione dell'ampli TA-10 e del convertitore UD-10 su TNT, potete arrivare a mettere insieme una catena completa Trends **-10 da usare con il vostro computer.

ADDENDUM - dopo la pubblicazione di questa recensione sono stato contattato da un distributore ufficiale Trends Audio che mi ha chiesto se per caso avessi notato dei problemi nell'utilizzo del PA-10, problemi che aveva notato su una partita di questi pre: potenziometro del volume un po' rumoroso e qualche traccia di ronzio. Poiché avevo utilizzato il volume del PA-10 al massimo (regolando poi dall'ampli successivo) non mi ero accorto che sì, in effetti, anche il potenziometro del sample in mio possesso era rumoroso. Il rumore udibile soltanto durante la regolazione del volume e pertanto non influisce sulla qualità dell'ascolto. Tuttavia, potrebbe essere fastidioso.
Per quanto riguarda il ronzio, l'ho potuto percepire solo a livelli altissimi, ben superiori a quelli che posso tenere in casa. Pertanto non considero questo un problema ai miei usuali livelli d'ascolto. Tuttavia, la situazione potrebbe essere peggiore in altri sistemi, a seconda dei componenti dell'impianto e della rete elettrica.

Ho scritto alla Trends per chiedere dei chiarimenti ma non ho ancora ricevuto risposta. Mi auguro che queste piccole "issues" siano risolte dal Costruttore e che, comunque, i distributori controllino gli apparecchi prma di metterli in vendita al pubblico.

© Copyright 2009 Nick Whetstone - www.tnt-audio.com

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