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Decware DFR-65

Altoparlante larga banda

[Altoparlante larga banda Decware DFR 65]
[English version]

Prodotto: Decware DFR-65
Produttore: Decware - USA
Prezzo: 295 USD (solo altoparlante)
Recensore: Andy Norman - TNT UK
Traduttore: Luca Martini
Data recensione: Maggio 2011

Introduzione

Il mio desiderio di provare degli altoparlanti larga banda è nato quando, un paio d'anni fa, ho preso in esame il Sonic Impact T-Amp. I lettori affezionati di TNT-Audio sanno che il T-Amp è un amplificatore con risoluzione molto alta ma bassa potenza d'uscita, e quindi necessita di altoparlanti efficienti per esprimersi al meglio. Avevo già impiegato T-Amp multipli per triamplificare le Acoustic Energy 509 (circa 90dB/W), ma cercavo l'opportunità di provarne uno con un diffusore a singolo altoparlante larga banda di elevata efficienza per avere un'idea delle prestazioni di un simile e semplice sistema. Mi sono procurato questa coppia di diffusori attraverso il noto sito di aste online, apparentemente prototipi o prodotti fai da te. Gli altoparlanti sono montati in un semplice e robusto mobile reflex in spesso multistrato, gradevolmente verniciato. I cavi vanno collegati direttamente ai terminali dell'altoparlante attraverso un pannello rimovibile sul retro del diffusore.
[Il Decware nel mobile]

Decware è stata fondata nel 1996 in Illinois, USA, da Steve Deckert e si è inizialmente dedicata alla produzione di amplificatori a triodo single ended. Dal 2000 ha quindi iniziato a produrre diffusori, concentrandosi su progetti ad alta efficienza da abbinare alle sue elettroniche; il suo amplificatore Zen Triode originale, ad esempio, produce "nientemeno" che 2 Watt per canale.
Per l'azienda quindi l'alta efficienza è divenuta una filosofia progettuale, in quanto fattore critico per la resa complessiva.
L'altoparlante è in concreto un prodotto Fostex fortemente modificato. I principali cambiamenti apportati sono miglioramenti al sistema di sospensione e l'inserimento di un nuovo e inusitato rifasatore: una valvola! Al primo sguardo l'effetto è molto curioso ma il produttore afferma di avere investito due anni di ricerche per migliorare questa soluzione, senza successo.

I fattori principali che attribuiscono a questi altoparlanti il loro caratteristico suono sono l'assenza di crossover e il peso molto basso dell'equipaggio mobile. Evitare il crossover permette di convertire in movimento tutta l'energia in ingresso ottenendo una presentazione molto diretta e accurata; comporta inoltre l'assenza di componenti elettronici che possano modificare la fase del segnale, distorcendo le percezioni acustiche che aiutano il cervello a ricostruire il palcoscenico virtuale. Il basso peso permette agli altoparlanti di mettersi in movimento e arrestarsi molto rapidamente, ottenendo un carattere vivace e dinamico particolarmente adatto a rullante e chitarra acustica e che evidenzia il transitorio d'attacco delle note del pianoforte. Steve afferma: "se ami il dettaglio fine e vuoi sentire tutte le tessiture e i piani sonori di una buona registrazione hai bisogno di altoparlanti veloci, efficienti e coerenti".

Il suono

Eccoci ora alla parte cruciale: come suonano? La mia prima impressione, pilotati dal T-Amp (purtroppo non ho un amplificatore a triodo single ended con cui provarli...), è stata la diversità rispetto a ogni altro diffusore ascoltato in precedenza. L'immagine stereofonica è enormemente accurata e stabile, trasmettendo una chiara illusione del fluttuare di voci e strumenti nello spazio tridimensionale. La ritmica è precisa e ben controllata. Le voci sono molto in evidenza ed è percepibile ogni più minuto dettaglio del respiro e della riverberazione. Durante la prima sera di ascolto, dopo aver assaggiato il Chesky Ultimate Demonstration Disc (apprezzando una presentazione particolarmente convincente di Spanish Harlem nella versione di Rebecca Pigeon) ho fatto il pieno di album di Norah Jones e Bonnie Raitt. Approdato alle voci maschili ho trovato che Van Morrison suonasse molto bene e Lyle Lovett desse buoni risultati. Gli accompagnamenti vocali e le opere corali testimoniavano, con le singoli voci chiaramente delineate, il livello di dettaglio presente. Ho tuttavia notato che il basso era timido e mi mancava parte dell'impatto dei miei consueti diffusori a tre vie. Gli altoparlanti con i loro curiosi rifasatori restituivano piuttosto bene le frequenze acute: i piatti ad esempio avevano una buona presenza ma erano un po' "magri" e forse non proprio "scintillanti". Pareva inoltre che soffrissero le registrazioni rock compresse, ma questo potrebbe essere dovuto più alle incisioni che alla riproduzione. In ogni caso i diffusori non sono a loro agio con il rock duro o i grandi pezzi orchestrali ma sono invece ideali per le buone registrazioni di organici ridotti, il rock più leggero e la musica cantautorale.

Smentendo le mie aspettative il passaggio a un amplificatore convenzionale a stato solido (un Musical Fidelity A3.5) ha migliorato la timbrica degli strumenti e conferito più corpo al suono, irrobustendo un po' i bassi e aiutando a gestire in maniera più efficace i passaggi complessi. Dopo il cambio dell'amplificazione il sistema mi ha sorpreso per i buoni risultati con REM e DelAmitri dove, a mio parere, la forza nella resa delle voci faceva passare in secondo piano la leggerezza in basso. Il T-Amp ha fornito una prestazione stupefacente per la sua fascia di prezzo ed era perfettamente ascoltabile, ma in definitiva l'amplificatore Musical Fidelity ha creato l'immagine più convincente. Durante le prove ho anche richiamato in causa i miei consueti diffusori Lumley Monitor, dotati di woofer da 8" (20 cm) e con estensione fino a 30 Hz, trovandoli a paragone confusi e prominenti nei bassi.
[Rifasatore Decware]

Conclusioni

Il vero punto di forza di questi altoparlanti è nel registro medio. Steve Deckert afferma che questi altoparlanti offrano "il migliore registro medio che abbiate mai ascoltato", il che potrebbe non essere vero in assoluto, ma potrebbe senz'altro esserlo a un prezzo al di sotto di livelli stratosferici. Se siete alla ricerca di un altoparlante larga banda ad alta efficienza in questa fascia di prezzo, i Decware meritano sicuramente un ascolto. Hanno fornito una prestazione impressionante già in un mobile molto elementare. L'immagine é di prima qualità, velocità e timing sono tra i migliori che abbia mai ascoltato.
In ultima analisi il risultato è stato sminuito da una carente presenza nei bassi, che limita la resa delle tonalità calde presenti nelle registrazioni e impedisce la percezione "fisica" delle basse frequenze. L'ascolto ricorda quello eseguito in cuffia: il dettaglio non manca mai dalla musica, ma talvolta vorresti sentirla anche nello stomaco.
Detto questo non si possono però negare i loro pregi. Il registro medio è ammaliante; non ho mai ascoltato nulla di meglio per voci femminili, chitarre e tutto ciò che può beneficiare di una resa trasparente dello spazio acustico.
Sto progettando alcuni affinamenti da eseguire su questi cabinet, migliorando il controllo delle risonanze e installando un condotto nella porta reflex anteriore (che attualmente è solo un foro). Se non basteranno a correggere i difetti attuali è molto probabile che migliori prestazioni si possano raggiungere con un carico a tromba o in linea di trasmissione, specialmente per quanto riguarda la resa dei bassi. Decware vende anche un altoparlante da 8" (20 cm) che dovrebbe avere più autorità sulle basse frequenze e forse offrire il meglio dei due approcci. Le opportunità di sperimentazione quindi non mancano...

© Copyright 2011 Andy Norman - andy@tnt-audio.com - www.tnt-audio.com

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