Denon Home 600

Per molti sarà il futuro della riproduzione audio

[Denon Home 600]
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Prodotto: Denon Home 600 - Sistema audio multifunzione
Costruttore: Denon - Giappone
Test sample fornito da: Marantz Italy srl
Prezzo approssimativo: 699€
Recensore: Piero Canova - TNT-Audio Italia
Recensito: luglio, 2026
Traduttore: Giulio Maira

Premessa

Il mercato dell'HI-Fi è quantomeno singolare. Tutti i produttori si lamentano delle vendite che sono ridotte, che alle fiere tanti guardano ma quasi nessuno compera, ecc. Contemporaneamente non ho mai visto così tanti nuovi produttori e nuove proposte, ma tutti più o meno ricalcano schemi ormai tradizionali e consolidati. Ora, è indiscutibile che un impianto stereofonico è fatto da una sorgente, uno o più stadi di amplificazione e due altoparlanti ma è anche vero che questo schema sembra non essere più accettato da una grossa fetta del mercato. Molti potenziali clienti (soprattutto sotto i 30 anni) quando parlano di un impianto fatto così pensano a quello dei nonni o al massimo quello dei genitori e non hanno né l'interesse né la voglia e la disponibilità economica di impegnarsi in un qualcosa che non fa parte della loro cultura di ascolto. Non è vero che non sono in grado di apprezzare una riproduzione di qualità ma non sono attratti dai rituali che un impianto stereo impone (cavi in giro per la stanza, diffusori ingombranti e distanti dalle pareti, ecc).

Detto quanto sopra, un paio di mesi fa, sono stato invitato da Marantz Italy ad assistere alla presentazione della gamma Denon Home presso la loro sede di Milano ed ho pensato che forse stessi assistendo alla nascita di qualcosa di molto interessante; non dico l'uovo di Colombo ma certamente qualcosa di molto innovativo sotto tutti gli aspetti per cui ne ho chiesto uno in prova per valutarne le prestazioni in ambienti diversi ma “normali”. Dopo un mese circa mi sono arrivati due modelli in prova e questa è la recensione del primo.

Di cosa parliamo

Il Denon Home 600 è molte cose insieme. Riassumendo direi un altoparlante attivo con a bordo un DSP, ma è una definizione non esaustiva. Parliamo di un diffusore di forma arrotondata di 451mm x 251mm x 226mm ed un peso di 8Kg. La finitura che ho ricevuto è un bianco che vira sul crema; al tatto è rivestito di un tessuto morbido simile alle griglie degli altoparlanti. Non ha un aspetto molto vistoso ma forse questo è un di più visto che è il centro di una riproduzione che non vuole attirare l'attenzione.

[Denon Home 600]

A bordo ci sono due tweeter da 19mm, due midrange da 66mm, due woofer da 165mm (6,5") e due altoparlanti rivolti verso l'alto da 66mm. Ogni trasduttore è alimentato da un amplificatore in classe D dedicato. Il controllo di tutto questo avviene mediante l'ecosistema Heos proprietario di Denon e Marantz che consente il collegamento alla rete WiFi e tutta una serie di controlli. I servizi di streaming accessibili tramite l'applicazione HEOS includono Spotify, TIDAL, Qobuz, Amazon Music e altri. AirPlay 2 assicura la compatibilità con i sistemi Apple. Sul fronte dei formati direi che c'è tutto o quasi: DSD, FLAC, ALAC, WAV, WMA e MP3. I file possono essere riprodotti da un server NAS sulla rete locale o da una chiavetta USB collegata alla porta USB-C.

Sul lato superiore ci sono dei comandi touch per scegliere la sorgente.

[Denon Home 600]

Sul retro invece sono presenti un ingresso ausiliario da 3,5 mm che consente di collegare sorgenti analogiche, una porta USB ed i tasti per il collegamento con il WiFi.

[Denon Home 600]

Il Bluetooth è disponibile per connessioni rapide senza configurazione.

Riassumendo: l'aspetto è quello di una cassa larga come un componente standard del vostro impianto ed alta il doppio. Lo collegate al WiFi di casa in cinque minuti e mediante l'app Heos iniziate ad ascoltare le sorgenti che preferite. La domanda ora è: quanto bene funziona?

Come funziona

Il primo ambiente dove ho testato l'Home 600 è stata la mia stanza di ascolto e quindi un ambiente che conosco molto bene. In Heos è possibile correggere la risposta in funzione del posizionamento del diffusore correggendola se vicino ad una parete o due pareti e l'altezza del palcoscenico virtuale. Dall'apertura della scatola ad un ascolto critico per me è passata mezz'ora circa ma sono convinto che un nativo digitale in venti minuti al massimo fa tutto.

La prima impressione nel mio ambiente conferma le impressioni che avevo avuto durante la presentazione: suona veramente bene e la riproduzione stereofonica è veramente credibile in tutti i suoi aspetti. Con un diffusore e ribadisco un solo diffusore si riesce ad ottenere una scena molto ampia e l'effetto stereofonico è perfettamente presente. L'altezza della scena è ottima ed anche la profondità è più che buona.

Per essere sicuro di quello che ascoltavo ho collegato uno dei miei pre phono all'entrata ausiliaria e credetemi l'ascolto era assolutamente godibile. Volendo essere pignoli forse la precisione degli strumenti e la tonalità erano inferiori nel senso che si avverte la presenza del DSP e le sue correzioni ma stiamo parlando di dare voce ad un pre phono che costa 10 volte l'Home 600. Credetemi che ho sentito impianti classici molto più costosi suonare molto peggio. Il senso del ritmo è ottimo, i bassi ci sono belli presenti ma anche ben controllati, la tonalità generale è calda e l'ascolto non è affaticante.

Se il suono è molto buono, la flessibilità è semplicemente eccezionale. Lo ho provato in un appartamento piccolo, in un salone per 200 persone, in una palestra di medie dimensioni ed il commento era sempre lo stesso: ma come si sente bene, si sente proprio bene, molto meglio che con le cuffiette o in macchina, ecc. L'unico limite è la potenza ma credetemi che si fa sentire bene anche in ambienti molto grandi. Potete piazzarlo quasi dove volete nel senso che lo potete addossare alla parete posteriore, mettere in un angolo, per terra e lui vi restituisce sempre una riproduzione più che buona. L'ottimo è secondo me ad altezza orecchie ed addossato alla parete posteriore scegliendo l'opzione del menu “vicino ad una parete”. L'impatto visivo è trascurabile mentre quello audio per molti sarà semplicemente spettacolare.

Conclusioni

Il Denon Home 600 stravolge le logiche tradizionali degli impianti stereo. L'impatto visivo è ai minimi termini, il costo più che accessibile (costa come un buon cellulare), si può portare in giro con facilità, e soprattutto suona veramente bene. Si sposa perfettamente con le sorgenti digitali e la musica liquida ma consente anche di collegare, volendo, una sorgente tradizionale. Se gli uffici marketing e commerciali di Denon azzeccheranno il canale di vendita e la proposta forse sarà l'inizio di una rinascita dell'Hi-Fi.

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