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Diffusori Jean Marie Reynaud Twin Mk III

Una coppia perfetta

[English version]
[JMR Twin]

Prodotto: JMR Twin Mk III loudspeakers
Produttore: Jean Marie Reynaud - Francia
Costo approssimativo: 800 €
Importatore e distributore per l'inghilterra: HiFidelity Audio - UK
Recensore: David Holgate - TNT UK
Recensito: Marzo, 2005

Questa recensione deve essere letta parallelamente a quella di Mark Wheeler sulle casse JMR Arpeggione (in corso di traduzione), la quale contiene un maggior numero di informazioni, nonostante le due siano state condotte indipendentemente. Prima di avere questi diffusori da supporto in prova, non conoscevo i prodotti JMR. Nonostante ciò, ero abbastanza impaziente di ascoltarli, sia per via della calda raccomandazione fatta dall'importatore britannico, Paul Letteri, sia perché cadono nella fascia di prezzo "teoricamente accessibile al lavoratore medio". Sono consapevole di come questa categoria risulti totalmente arbitraria e soggettiva, tuttavia, trovo difficile entusiasmarmi per prodotti dal costo astronomico.

Specifiche

Potenza massima: 60 W, 115W picco
Impedenza: 4 Ohms, Sensibilità media: 89dB/W/M
Distorsione: minore dell' 1% (84dB SPL)
Risposta in frequenza: 55-22000Hz
Dimensioni: H 40cm, L 20cm, P 27cm
Peso: 7Kg
Finitura: noce Tanganika, verniciatura color ciliegio.
Connessione: Bi-wiring

Woofer: 170 mm, sistema a doppio magnete, doppia bobina mobile, spider piatto e ventilato. Bobina mobile da 28 mm su supporto ad alta temperatura. Sospensione in gomma, half-roll positivo in gomma naturale e cono in carta. Cono centrale decompresso.

Tweeter: cupola da 25 mm. Magnete centrale in neodimio/boro. Caricamento a tromba e guida d'onda per garantire una minore direzionalità laterale ed una migliore conservazione dell'energia, anche a diversi metri di distanza.

Crossover: a 3 vie. Pendenza di 6 e 12 dB/ottava, differenti configurazioni per alti e medi. Frequenza di crossover a 1400 e 4500 Hz.

Diffusore acustico: linea di trasmissione triangolare accordata, con sbocco reflex anteriore a fessura ed anti-turbolenza.

[JMR Twin con griglie] [JMR Twin, senza griglie]

Togliendole dall'imballo non ne sono rimasto deluso. Frontalmente, l'estetica è estremamente piacevole. I cabinet in MDF hanno una finitura in noce Tanganika color ciliegio, con angoli smussati su entrambi i lati. Le griglie a forma di scudo, fissate in tre punti, aggiungono un ulteriore segno distintivo. Queste possono essere facilmente rimosse ed appoggiate sulle casse durante le sessioni d'ascolto. Come si può notare dall'immagine, anche il pannello mantiene la stessa finitura, confermando l'impressione globale di qualità. Qualora non vi siano rischi per bambini o animali domestici, l'opzione migliore è di lasciare le griglie smontate. La morsettiera posteriore è predisposta per il bi-wiring. Non ho utilizzato questa possibilità, ma ho collegato a ponte le due coppie di morsetti con del cavo di buona qualità fornito da Paul Letteri. La fotografia delle connessioni è stata scattata prima che passassi ai cavi di potenza Microphonic Original.

[Vista posteriore coi jumpers]

Cosa dire del suono? Quando le ho ricevute le casse erano nuove e, considerando che sia il produttore quanto il distributore consigliano almeno 50 ore di rodaggio (con prestazioni ottimali dopo circa 200-500 ore), le ho posizionate sopra gli stand, normalmente occupati dalle mie Kef 104s, preparandomi ad una lunga attesa prima di ottenere risultati soddisfacenti. Tuttavia, anche ad un primo ascolto, la mia impressione è stata: "Hmm, carine, potrei convivere con queste casse".

Sin dall'inizio, ho apprezzato il suono morbido, agile e corposo proveniente da questi piccoli diffusori. La mia stanza d'ascolto è più piccola dell' ideale (dimensioni 4.6 x 3.3 m), con un vasto assortimento di apparecchiature audio e scaffali di vinili, a dividersi lo spazio con gli arredi di casa. Casse acustiche di piccole dimensioni hanno indubbi vantaggi in ambienti di queste dimensioni a spese però, quantomeno nella mia esperienza, di un suono pieno e sicuro che è parte integrante dell'audio d'alta qualità.
Nondimeno, questi diffusori hanno mostrato la capacità di scendere, considerata la loro taglia, fino a frequenze impensabilmente basse. Paul mi disse che avrei potuto trovare i bassi un po' "leggeri" e, per tale motivo, mi fornì preventivamente un subwoofer. Nonostante ciò, durante tutto il tempo che ho trascorso in compagnia delle Twin, ho preferito un ascolto a subwoofer spento od operante ad una frequenza di 40 Hz.
Per circa tre settimane, non ho prestato particolare attenzione alle casse, usandole quotidianamente per un'ora o due. Con il trascorrere del tempo ho notato un irrobustimento del basso, ma non a discapito dell'equilibrio complessivo. Ho condotto esperimenti con entrambe le coppie di supporti che impiego normalmente (nessuna delle due è la versione originale Kef Dalek). Il loro utilizzo in alternativa non ha portato a risultati particolari, inoltre, i loro 40 cm d'altezza non risultano adeguati, tenendo presente poi, che nella stanza vi è un tavolo. La coppia che poggia su punte offre una presentazione leggermente più definita, ma, tutto considerato, ho preferito i miei soliti stand a "Z". Così come Mark Wheeler ha rilevato con le JMR Arpeggione, è stato possibile allontanare le casse a piacimento, mantenendo comunque una presentazione scenica soddisfacente.

Ascolto finale

In breve tempo, Paul è rientrato dalla sua visita negli Stati Uniti ed è venuto il momento, quindi, di riconsegnare le Twin. Sono stato così bene in loro compagnia che mi è stato difficile essere obiettivo. Sono tornato alle mie Kef per un paio di giorni, apprezzando la loro assoluta trasparenza. Malgrado ciò, ho trovato una traccia di asprezza nel T27s che non avevo mai notato ed il famoso midrange in Bextrene mi è parso più ruvido di quanto non ricordassi. Riguardo le Twin, ho capito cosa mi aveva impressionato maggiormente: l'equilibrio. Nessun singolo aspetto del loro suono attira particolarmente l'attenzione. Mentre le si ascolta, si ha la sensazione che tutto suoni come dovrebbe. Tutto? Quasi tutto... Anche senza le griglie di protezione, il tweeter in tessuto mi è parso troppo morbido. Questa, comunque, è la mia unica lamentela. Tenete presente che ho condotto la maggior parte delle mie prove d'ascolto con vinili: nell'ascolto di CD questa dolcezza nelle alte frequenze, a mio giudizio, è spesso benvenuta.

Partendo da questa esperienza, non vedo la necessità di fare una lista delle mie impressioni con diversi generi musicali. Nell'arco di un mese si ha occasione di ascoltare una gran varietà di brani. Sia sufficiente dire che in tutti i casi le Twin hanno dato l'idea di una corretta riproduzione musicale. Questo non significa necessariamente una riproduzione oggettivamente accurata: il basso ha delle ovvie limitazioni, ma questi diffusori riproducono scala e proporzioni in maniera esatta e, inoltre, permettono all'ascoltatore di dimenticare ciò che manca, consentendo di prestare completa attenzione alla musica.

Nonostante la mia curiosità circa la loro costruzione in linea di trasmissione triangolare, non mi sono arrischiato ad ispezionarle internamente. La progettazione è efficace e restituisce attraverso l'apertura riempita di schiuma, alla base del frontale, un basso setoso. Quando una apparecchiatura si dimostra migliore del previsto, non voglio metterci mano! Una recensione fatta da Bruce Kenneth (Listener, Sett./Ott. 2000) spiega come i due altoparlanti lavorino alla stregua di un sistema a tre vie: "questo è meccanicamente un sistema a due vie, ma elettricamente a tre vie il medio-basso ha una doppia bobina e viene alimentato da due sezioni separate del crossover".

Conclusioni

Vi sarà chiaro come il mio giudizio riguardo questo apparecchio sia ampiamente positivo. Dando, ora, uno sguardo alle opinioni di altri recensori, concordo con l'opinione condivisa che questi diffusori presentino la musica in modo naturale e bilanciato. E' un piacere scoprire casse acustiche con un fascino tanto discreto. Mentre mi preparo ad imballarle ed a rispedirle al distributore, sospetto che dovrò dare un giudizio molto alto al fattore "I miss you" di Geoff Husband.

Concludendo, grazie a Paul Letteri di HiFidelityAudio per avermi invitato a recensire le JMR Twin MkIII. Potete contattarlo attraverso il sito web della società o via telefono allo 0044-1480-216039. L'home page del costruttore fornisce informazioni sui distributori mondiali.

P.S.

Una nota sul subwoofer MJ Acoustic Reference 100: Come detto, Paul Letteri mi ha fornito tale subwoofer da utilizzare congiuntamente alle Twin. E' stato scelto il Reference 100 avendo il miglior rapporto qualità/prezzo (350) in una fascia che lo rende adatto ad essere accoppiato ai diffusori in esame. Questo è stato il mio primo incontro con un subwoofer, mi sono molto divertito nel settarlo per lavorare in accordo ai diffusori, sia le Twin che le Kef 104s. Nella mia sala, non l'ho trovato necessario e, quando l'ho usato, la frequenza d'utilizzo è stata raramente superiore ai 42 Hz. Questo sottolinea, dal mio punto di vista, il comportamento estremamente bilanciato degli esemplari in prova. Con le Kef 104s in mio possesso ho trovato alcuni interessanti utilizzi, ma ancora non a frequenze superiori ai 40 Hz. Sospetto che non fosse particolarmente adatto per l'utilizzo in stanze come la mia.

Sistema utilizzato:
Giradischi: Garrard 301
Braccio: Helius Aurum
Testina: Music Maker
Stadio fono: Gram Amp 2
Preamplificatore: stadio di linea primario a valvole
Finale di potenza: kit di autocostruzione ibrido progettato da Jeff Macaulay
CD player: Rotel RCD-865
Cavi di segnale: Microphonic 500
Cavi di potenza: Microphonic Original

© Copyright 2005 David Holgate - www.tnt-audio.com

Traduzione italiana: Davide Scaletti

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