Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 20/4/2024 - 27/4/2024

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  1. Re: Aggiornamenti upgrade e ringrazimenti
  2. L'Ascolto e l'Impianto!
  3. Nuovo amplificatore
  4. Lettore di musica "liquida"
  5. Re: Consiglio per aggiornamento impianto HiFi
  6. Osservazione tecnica, proposta di prova
  7. Scelta testina
  8. Obiettivo: semplificazione
  9. Scelta pre phono
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Re: Aggiornamenti upgrade e ringrazimenti
Gentilissimo Direttore,
ti ringrazio ancora una volta per la cortese e puntuale
risposta pubblicata sull'ultimo Volume della Posta. Ti scrivo ulteriormente perché ci tenevo ad assicurarti di non aver collegato il pre-phono REGA all'ingresso fono dell'AUDIOLAB 6000a ed anzi, per evitare qualsiasi dubbio (visto che anche io ero rimasto perplesso dinanzi alla cattiva sinergia creatasi), ho addirittura fatto le prove collegando il pre-phono REGA utilizzando a turno i tre diversi ingressi analogici (AUX) dell'amplificatore.
In ogni caso capisco la tua perplessità perché penso anch'io (modestamente) che quella tra pre-fono REGA ed AUDIOLAB non possa essere una cattiva sinergia in assoluto, ma possa dipendere dall'insieme della catena analogica e diffusori utilizzati nel mio caso di specie.
A tale proposito mi scuso dell'utilizzo dell'ossimoro "suono pulito/ovattato", dal momento che hai perfettamente ragione nell'affermare che tale locuzione finisce con l'esprimere una contraddizione in termini. Provo dunque a chiarire meglio precisando che, più che di suono "pulito/ovattato", si trattava di un suono "nitido" ma troppo "seduto" e, soprattutto, con davvero "poco respiro". Problema che - come ti ho già detto - è stato superato utilizzando l'ingresso fono dell'AUDIOLAB, che ha consentito alla combinazione PLANAR/GRADO GOLD di ritornare a suonare "respirando forte" :-)
A proposito di "respiro del suono" (confidando di rendere l'idea malgrado l'atecnicità di tale locuzione), aggiungo che, per curiosità, ho fatto un'ulteriore prova con i miei diffusori precedenti DALI ZENSOR 5, sul presupposto che quest'ultimi hanno dal punto di vista sonoro una timbrica più aperta e "in avanti" rispetto alle OBERON. Ebbene il risultato è stato che, unitamente all'AUDIOLAB 6000A che ne mitiga la brillantezza, le ZENSOR 5 hanno prodotto un suono del vinile a tratti letteralmente superlativo!! (specialmente con prime stampe o comunque ristampe completamente analogiche di epoca pre-digitale di cui ho un'ampia collezione: ad. es. Tubular Bells di Mike Oldfield tra i tanti è stato sbalorditivo!!).
Con mia grande sorpresa, infatti, con questi dischi "puramente analogici" la catena REGA PLANAR - GRADO GOLD - AUDIOLAB 6000A - DALI ZENSOR 5 produce un suono del vinile appunto di "grande respiro" e al contempo materico (la timbrica è granitica!!), con una grande dinamica e con transienti velocissimi, più che con le DALI OBERON 5, che rimangono comunque - a mio modesto parere - diffusori oggettivamente migliori per completezza della gamma sonora e ricchezza armonica (specialmente per quanto riguarda il suono digitale, ma anche a dire il vero con le stampe moderne dei vinili), e quindi sicuramente e complessivamente più "adeguati" alle elettroniche AUDIOLAB.
Mi scuso per aver abusato ancora del tuo tempo e, non essendo il mio mestiere, ti prego di perdonarmi per le espressioni molto poco tecniche con cui cerco di tradurre le sensazioni sonore che provo durante gli ascolti :)
Un caro saluto.
Con grande stima.
Francesco - E-mail: michelangeli.1977velvet (at) gmail.com

LC
Caro Francesco,
grazie per le ulteriori precisazioni. Mi sforzo di capire cosa tu intenda parlando del confronto tra le Dali Zensor 5 e le Oberon. Io non credo che un diffusore suoni meglio di un altro solo con certi dischi (“analogici pre-digitale”) e con altri no. Magari la brillantezza superiore delle Zensor 5 regala nuova vita a vecchi vinili, che forse peccano un po' in apertura sulle alte frequenze. Non so, io sono persuaso del fatto che un diffusore migliore suoni sempre e comunque meglio di uno peggiore. Se basta un disco a rovesciare l'opinione, qualcosa nel ragionamento non quadra e rientra, secondo me, nel pericoloso concetto di My-Fi tanto caro a moltissimi audiofili. In altre parole: “non suona meglio, ma mi piace di più!”. Un componente più fedele svela più informazioni contenute nel messaggio musicale intrappolato nei dischi ed è pertanto da preferire a qualunque altra “interpretazione” più o meno gradevole o ruffiana. Probabilmente è solo un problema di intendersi sui termini, che tu usi in modo talvolta inappropriato: la svolta scorsa col “suono pulito ma ovattato” e stavolta con la “timbrica granitica”. La timbrica non può essere granitica, deve essere corretta, al massimo più o meno scura, più o meno chiara. Il basso, tipicamente, si definisce granitico, perché l'aggettivo rende l'idea di qualcosa di solido e possente, altri due aggettivi che ben si adattano a descrivere la gamma bassa di un diffusore o di un impianto HiFi.
Comunque sia, l'importante è che tu abbia trovato la strada per la maggiore soddisfazione possibile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

L'Ascolto e l'Impianto!
Caro Lucio, ormai ho la certezza che tu quando proponi qualcosa di nuovo lo fai con consapevolezza e con cognizione di causa, insomma una garanzia. È questa è l'ennesima testimonianza che non sono solo parole scritte tanto per! Parlo delle onnipresenti Lonpoo LP42.

Ma santo Iddio! O sono io che mi sono rincretinito, oppure c'è qualcosa che non va e che non è mai andata! Possibile che il suono che esce da queste accoppiate sia di così altissima qualità (e non sto esagerando!) in tutti i cosiddetti parametri hifi: trasparenza, dinamica, ricostruzione spaziale, senza fatica di ascolto, etc. etc., insomma una goduria!
Vedo quelle povere Lonpoo nella libreria e mi dico: devo comprare qualcosa di più costoso, di più raffinato, non posso ascoltare musica con delle casse che costano 60 euro, così leggere, così piccole, con quel conino che fa tenerezza, con quel tweeter anonimo e quella rifinitura improbabile, no, no, no, devo upgradare assolutamente! E comincio a pensare di sostituirle con altre, rifaccio gli accoppiamenti, ascoltando dalla stessa sorgente, mi siedo, ascolto, e il mio sguardo si dirige sempre verso quelle poverette appoggiate nel frattempo a terra...che mi supplicano di ritornare nella loro postazione!!! Non hanno bisogno nemmeno che mi supplichino, perché mi mancano a prescindere e perché ho bisogno di trasparenza, dettaglio.... e di aria.... per respirare meglio!
Ma quante palle ci hanno detto in tutti questi anni, quanti soldi buttati al vento! E la musica, la musica, la musica...è diventata una opzione, una eventualità, dopo le frenesie maniacali di acquisti sconsiderati, spesso inutili, che puntualmente venivano incoraggiati e consacrati dalle solite, roboanti, e pompate riviste cartacee e web che "decidevano" e decidono ancora, spesso in maniera connivente, la direzione, la tendenza di mercato di quel momento o di quell'anno!
Concludo dicendo che io ho le mie orecchie e questa è la mia esperienza personale e il mio pensiero, entrambi opinabilissimi, tuttavia dei punti fermi credo di averli raggiunto fino adesso e sono, come già più volte riferito nelle scorse lettere, l'accoppiata fuori produzione JBL E-50 con il Sub JBL E-250P, il "misero" SMSL AD 18, il "vecchio" PHILIPS 963 SA, "l'anonimo" XDUOO 50 PRO 2" e, ovviamente, le Lonpoo LP42.
Un caro saluto a te e a tutta la Comunità TNT.
Mario - E-mail: madetentor (at) gmail.com

LC
Caro Mario,
prendo atto del tuo feedback estremamente positivo sulle piccole Lonpoo LP42. Non sono diffusori universali né privi di difetti, e non vorrei passasse un messaggio sbagliato. Fanno moltissimo per quel che costano, questo è sicuro. Hanno dei limiti evidenti, dati dalle dimensioni e dalla qualità del condensatore di filtro che non è niente di che. Per quanto riguarda ciò che il pensiero mainstream ci ha propinato e continua (sempre più) a propinare non ho molto da aggiungere. Osservo solo che, come è logico che sia, questo mercato è popolato da attori che si sostengono a vicenda. Chi vende ha bisogno che qualcuno, possibilmente autorevole, lo aiuti a vendere. Come questo do ut des sia avvenuto nel passato e avvenga ancora oggi non spenderò altre parole oltre a quelle già scritte tante volte. Sono giunto alla consapevolezza che il mondo va in una certa direzione, e non saranno i nostri idealismi a farlo girare al contrario.
Godiamoci ogni tanto la scoperta di prodotti outsider e lasciamo che il carrozzone vada avanti da sé.
Grazie per il feedback e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Nuovo amplificatore
Gentile Direttore,
Dopo anni passati ad ascoltare con soddisfazione musica con lettore CD NADC315, Ampli NAD C515 e diffusori Monitor Audio BR5, ora, per cause varie, avrei deciso di operare una piccola rivoluzione. L'ampli NAD C515, così come il lettore CD, dopo quasi vent'anni di onorato servizio (dei quali, ahimè, 5 trascorsi in un ambiente umidissimo) presenta vari malfunzionamenti. Ultimamente ho riversato tutta la mia sostanziosa fonoteca di CD (musica prevalentemente orchestrale, dal barocco al “contemporaneissimo”) in formato lossless (FLAC) e quindi vorrei utilizzare questi al posto dei CD.
Oggi ascolto quasi esclusivamente in cuffia con un DAP FIIO M11 che, pur soddisfacendomi molto come resa audio, negli ultimi tempi ha cominciato ad avere problemi con la batteria che dura poco e, soprattutto, un fastidiosissimo malfunzionamento delle rotella del volume che fa le bizze. Attualmente il Fiio M11 è l'unica sorgente che utilizzo collegando la sua uscita in modalità “LineOut” (che bypassa il controllo volume) con l'entrata dedicata per “Digital Player” posta sul fronte del NAD.
Oggi vorrei resettare tutto e tornare ad ascoltare musica con i diffusori, tenendomi le Monitor Audio BR5 ma sostituendo ampli e lettore cd con un ampli in classe D, utilizzando il DAP FIIO M11 come sorgente o pensare anche ad una sorgente di file audio.
Vista la recensione su TNT, avrei già acquistato un Fosi Audio V3 se non fosse che trovo indispensabile il telecomando che con il V3 non è previsto. Mi piacerebbe quindi moltissimo un suo consiglio. Il budget che impegnerei è di circa 150€ per il solo ampli o circa 300€ nel caso di includere anche una sorgente per i file audio (FLAC) magari in un prodotto all-in-one lettore file audio e ampli.
Grazie in anticipo per la eventuale risposta,
Cordiali Saluti,
Carmine - E-mail: carmine.esposito67 (at) gmail.com

LC
Caro Carmine,
sei sicuro che i malfunzionamenti delle tue elettroniche non possano essere risolti facilmente per mezzo di una pulizia interna e di un trattamento con spray disossidante per contatti elettrici? Qualora la situazione non fosse risolvibile così, proverei a sentire un tecnico, anche perché altrimenti queste elettroniche non potresti neppure rivenderle, e sarebbe un peccato. Ciò premesso, un ampli che ha tutto ciò che chiedi è l'
Aiyima T9 o il T9 Pro. Suona simile al V3, solo appena diverso, ma in compenso offre molto di più: ingressi, telecomando e DAC interno, utilizzabile grazie a tre ingressi digitali disponibili: ottico, coassiale e USB! C'è anche il Bluetooth, che può essere comodissimo per ascolti al volo da sorgenti mobili come il telefono. Ha pure i controlli di tono. Potresti tenere il tuo lettore di files come sorgente, magari sfruttando - nel caso suonasse meglio - il DAC interno dell'amplificatore Aiyima. Il prezzo rientra perfettamente all'interno del budget che ti eri prefissato.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Lettore di musica "liquida"
Buongiorno Direttore.
Premetto che non sono esperto di informatica. Possiedo un Hard Disk da 1 Tb nel quale ho immagazzinato musica in formato Flac e Wav, convertita dai miei CD ed LP o acquistata online in formato 16/44, 24/96 o ancora 24/192. Attualmente ascolto questa musica sul PC collegato a due piccoli altoparlanti, con i risultati che si può immaginare. Mi piacerebbe rendere giustizia alla qualità di questi formati teoricamente così performanti, così sto cercando un apparecchio che sia una sorta di convertitore da collegare al mio sistema (un vecchio ma ancora ottimo RG-14 della Symphonic Line collegato a diffusori Chario Hyper 2000 Tower e lettore CD Copland). Il mio budget è intorno ai 1.000 €. Ho letto una vostra recensione di qualche anno fa sul Cocktail Audio N25: potrebbe fare al caso mio? E le mie Chario sarebbero adatte a riprodurre questi formati?
Spero di non essermi dilungato troppo. A presto e complimenti per la rivista, per me continua fonte di ispirazione.
Andrea - E-mail: valeascri (at) alice.it

LC
Caro Andrea,
inizio a risponderti dalla domanda più...strana: “le mie Chario sarebbero adatte a riprodurre questi formati?” Le tue Chario sono diffusori, oggetti inanimati, non hanno alcuna percezione del tipo di sorgente che invia loro, tramite l'amplificatore, la musica da riprodurre. Questa è un segnale elettrico, lo ricevono e lo trasformano in segnale acustico, tutto qui. Il fatto che sia o no ad alta definizione o ad alta dinamica fa poca differenza: una buona registrazione in vinile o in CD può essere più difficile da riprodurre di un qualunque registrazione HD riversata in FLAC. Quel che ti serve, semmai, è un componente che possa leggere tali files, convertirli in analogico e inviarli al tuo amplificatore. Il mercato offre tanti componenti, ma il Cocktail Audio N25 che hai individuato fa tutto ciò che ti serve e anche molto di più. Ad esempio, potresti collegarlo al tuo PC via USB ed utilizzarlo come convertitore DAC, da collegare poi all'ampli. Per la massima versatilità gestisce la riproduzione di musica da dispositivi mobili come smartphone e tablet, persino attraverso Bluetooth aptX 5.0. Non solo, ma l'N25 offre anche un ingresso HDMI eARC per collegarci il televisore. E offre tanto altro, come ad esempio il ripping e l'archiviazione dei CD tramite lettore CD/DVD esterno.
Una soluzione più semplice ed economica, anche se oirse meno pratica, sarebbe quella di collegare il tuo PC a un DAC USB. L'uscita di questo andrebbe dentro a un ingresso linea del tuo ampli e così potresti ascoltare - in qualità nettamente superiore rispetto ad ora - i tuoi files raccolti nel tuo hard disk.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Consiglio per aggiornamento impianto HiFi
Buongiorno direttore, vi ringrazio per la
risposta. Spezzo una lancia a favore del povero negoziante in quanto il suo consiglio su casse e lettore CD era stato fatto in una discussione preliminare, anche lui era poi stato d'accordo a tenere le casse visto che le utilizzo, ahimé, poco. Per quanto riguarda l'amplificatore per cuffie cosa ne pensa se prendessi invece il Fiio K7 BT o il Topping DX3+? 100€ di differenza non sono un problema.
Cordiali saluti,
Antonio - E-mail: nbaiano (at) gmail.com

LC
Caro Antonio,
mi fa piacere che il consiglio del negoziante sia stato, in realtà, sensato e non un po' bizzarro come mi era sembrato nella tua prima missiva. Un plauso ai rivenditori corretti ed onesti! Per quanto riguarda l'ampli cuffia, posso solo ribadire quanto già scritto nella recensione dell'iFi Zen Air Can, ovvero che suona leggermente meglio del Topping L30 II. Magari il DX3+ suona ancora meglio, ma non ho fatto il confronto diretto, quindi mi astengo dal commentare oltre. Quel che posso dire è che il piccolo iFi rende giustizia anche a cuffie che costano 3-4 volte il suo prezzo, pertanto è assolutamente in grado di far suonare al meglio le tue Sennheiser HD598. Qualora volessi una maggiore qualità, io terrei l'ampli cuffia e acquisterei cuffie migliori. La differenza sarebbe ben più eclatante che se tenessi le tue cuffie collegate ad un ampli più costoso.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Osservazione tecnica, proposta di prova
Caro Lucio,
in merito alla tua considerazione circa l'efficienza di un diffusore (
Vol. 1076, so che solitamente non si ha linearità tra potenza fornita e pressione sonora: all'aumentare di quella, questa cresce meno che proporzionalmente. Sbaglio? Sono invece d'accordo sulla considerazione generale della sovrabbondanza di potenza di molti amplificatori rispetto a volumi d'ascolto "sani" per l'organismo e per il vivere civile.
Altro argomento: credo che prenderò i V3 monoblocco, se vorrai te li presterò volentieri per un test di ascolto.
Un saluto cordiale,
Salvo - E-mail: saf.a7.4 (at) gmail.com

LC
Caro Salvo,
confermo quanto scritto in risposta al lettore che chiedeva lumi su che potenza dovesse avere un amplificatore per i suoi nuovi diffusori. Ribadisco il concetto, con una piccola premessa matematica, che aiuta a capire. Una legge lineare lega due grandezze in maniera direttamente proporzionale. Esempio facile: se un kg di banane costa 2€, 2 kg di banane costeranno 4€. Parlando di potenza e pressione sonora, se la loro relazione fosse lineare come questa del prezzo delle banane, accadrebbe, ad esempio: un diffusore da 90 dB/w/m di sensibilità produrrebbe 90 dB con un watt in ingresso, 91 con 2 watt e così via. Purtroppo la relazione non è lineare (non segue cioè una linea, ovvero una retta nel piano) ma segue una curva logaritmica (in pratica è l'inverso della crescita esponenziale). La curva logaritmica si impenna per piccole variazioni iniziali ma poi pian piano si appiattisce, e quindi per ottenere aumenti importanti di pressione sonora i watt da utilizzare diventano veramente tanti. Pertanto: un diffusore da 90 dB produce ancora 90 dB con un watt, ma ad ogni raddoppio della potenza in ingresso corrisponde un aumento di 3 dB di pressione sonora. Facciamo i conti: con 2 watt i dB diventano 93, con 4 watt diventano 96, con 8 watt diventano 99. Per questo motivo ho scritto che con 10 watt in ingresso si arriva a 100 dB, che è un valore elevatissimo. Poi, pian piano le cose cambiano, nel senso che ogni aumento di 3 dB ti costa sempre il doppio della potenza precedentemente richiesta ma, ad esempio, per ottenere 111 dB ti servono ben 128 watt, che diventano 256 per arrivare a 114dB e 512 per arrivare a 117dB (ammesso che i diffusori siano in grado di produrli senza distorcere o bruciarsi)!
Per fare i conti correttamente, però, bisognerebbe considerare che i diffusori sono due e che il punto d'ascolto difficilmente si trova a un metro da essi, tipicamente è a 2-3 metri. Passando da 1 metro di distanza a 2 metri, ad esempio, la pressione diminuisce di circa 6dB e di 9.5dB passando a 3 metri di distanza (anche qui, vedi, non è lineare!). Per quanto riguarda invece l'aumento di pressione sonora utilizzando due diffusori anziché uno, il conto è presto fatto: l'intensità sonora raddoppia (due sorgenti anziché una), cioè si aggiungono +3dB. Se tutto fosse additivo e semplice, due diffusori da 90 dB insieme dovrebbero produrre 180 dB!!! :-)
Quindi: se un diffusore da 90 dB produce, da solo, 90 dB con 1 watt, una coppia stereo ne produce 93. Si fa in fretta, pertanto, a capire come nel caso in esempio che hai citato, se i diffusori sono due, con 10 watt ottieni 103 dB, cui devi sottrarre l'effetto della distanza dal punto d'ascolto, tipicamente 2 metri, quindi -6dB. Siamo ancora a 97 dB, un valore tipicamente intollerabile in qualunque ambiente domestico. E anche se fossero 97 dB di picco (e non costanti) la potenza richiesta all'amplificatore sarebbe ancora quei 10 miseri watt - anzi meno - di cui parlavo nella risposta della settimana scorsa.
Ora, visto che questo argomento, dopo anni di risposte e di FAQ, ancora continua a sfuggire alla comprensione degli audiofili (maledetta matematica!), proverò a scriverne un altro, con tabelle e più esempi concreti. In questo modo, magari, eviterò di rispondere sempre alla stessa domanda (“quanti watt per l'amplificatore?”) e qualche audiofilo eviterà di spendere denaro inutilmente aumentando solo la potenza dell'amplificatore. Quel che serve, come anche Paul Klipsch sosteneva, è la qualità di quei watt, non la quantità. Per qualità si intende sia la capacità di un amplificatore di pilotare un carico difficile (ovvero esprimere davvero i watt dichiarati su 8Ω su un carico reale), sia la sua trasparenza, ovvero la sua capacità di influire il meno possibile sul suono che lo attraversa, realizzando quel che dovrebbe essere un ampli di un mondo ideale, ovvero un “filo con guadagno”. Tutto questo con buona pace di chi acquista amplificatori da 200-300 o più watt convintissimo che gli servano tutti ;-)
Tranquilli, nessun rivenditore vi dirà mai la verità su questo punto dolente. Ah, e fate una cosa: compratevi un fonometro, anziché un amplificatore ;-)
Infine, ti ringrazio per l'offerta dei V3 mono, appena ho un momento provo a contattare la Fosi Audio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta testina
Signor Lucio, buon giorno. Premetto che apprezzo molto il lavoro che lei e i suoi collaboratori fate da anni. Mi è piaciuta parecchio la recensione di TNT-Audio sulle
testine Ortofon 2m black LVB e Quintet black. Ho un giradischi della Project modello 12 EVO col suo braccio dritto in carbonio da 12 pollici. Questo braccio ha una massa da 10 grammi e mezzo. Mentre il pre phono è un Audio Analogue modello AA Phono. Chiedo consiglio su quale delle due testine si abbinerebbe meglio sia al braccio che al pre phono. Grazie ancora della competenza e del lavoro svolto.
Gian Luigi - E-mail: veronesigianluigi (at) gmail.com

LC
Caro Gian Luigi,
a parità di prezzo, io preferirei limitare i problemi di guadagno e di interfaccia, cosa che solo una buona MM può garantire. Per tutto il resto le due testine, come hai letto, sostanzialmente si equivalgono. Il vantaggio della soluzione MM è che non impone l'utilizzo di pre fono con guadagni elevati, il che comporta quasi sempre un tappeto di rumore più alto. In più, le MM non hanno problemi di interfaccia con l'impedenza offerta dal pre fono: basta utilizzare il classico carico da 47kOhm e si è tranquilli, senza perdere il sonno provando tutti i settaggi possibili. Al massimo, una MM sarà soggetta alla capacità dei cavi e dell'ingresso del pre fono, ma si tratta di variazioni spesso poco significative e comunque facilmente determinabili. In ogni caso, qualora tu avessi il desiderio di provare una testina MC, anche solo per il gusto di provare (alla fine questo è anche un gioco, no?) anche la Quintet Black sarebbe un'eccellente scelta. Valuta tu i pro e i contro di entrambe le soluzioni alla luce di quanto ho provato ad esporti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Obiettivo: semplificazione
Caro Lucio, tralascio i complimenti scontati per il tuo immenso lavoro e pazienza nel dispensare consigli. Ormai sono molti anni che ti seguo e il mio impianto in gran parte è stato plasmato sulla base dei tuoi preziosi suggerimenti. Il mio impianto è così composto:

Il mio ascolto musicale (da quando sono in pensione) predilige l'ascolto in streaming con Amazon Music e nell'ottica della semplificazione (tanto amata da te) stavo valutando un amplificatore integrato. La premessa, e qui vengono le mie difficoltà, è che sono felice del suono del mio impianto con l'accoppiata pre/finali (acquistata su tuo consiglio), ma l'aspetto negativo che non riesco a superare è legato alla mancanza di telecomando del pre Tisbury che condiziona il mio ascolto (distanza dal pre, chiamate al telefono, interruzioni necessarie per quieto vivere, etc) e soprattutto è dovuto al fatto che voglio ridurre al minimo i componenti HIFI.
Nel valutare un amplificatore integrato stavo focalizzando l'attenzione sul NAD C3050. Inizialmente non volevo scriverti perché leggendo la tua recente posta (sett 13/4), mi sembra che non sei entusiasta di questo ampli. La mia scelta sul NAD, che non conosco e non ho mai avuto (ma era mia intenzione iniziare la ricerca e l'ascolto nella zona di Roma), è dettata da alcuni aspetti: affidabilità del marchio, estetica vintage dell'ampli (che non guasta), Classe D, Vu Meter (che a me hanno fatto sempre impazzire), il sistema Dirac Live (ho una stanza ad L dove l'impianto è posizionato nella parete più piccola e quindi puoi immaginare quanto possa essere utile questo correttore ambientale digitale).
Detto questo il passaggio che vorrei fare è importante e non vorrei fare un salto nel buio, peggiorando la qualità del suono (che a me piace caldo, poco aggressivo in gamma alta), che ho raggiunto grazie ai tuoi consigli. Per questo motivo mi rivolgo a te per un parere, naturalmente consigliandomi anche delle alternative migliori che rientrino in un budget di circa 2000 euro (se maggiore proponi pure).
Grazie come sempre.
Valter - E-mail: valter.ramacciani58 (at) gmail.com
[NAD C3050 amp]

LC
Caro Valter,
la semplificazione è sempre un'ottima strada che, se potessi, seguirei anche per il mio impianto personale. Il riferimento che fai al mio parere espresso la settimana scorsa sul NAD C3050 è errato, perché valido solo nel contesto nel quale l'ho dato. Non ho scritto che l'ampli non è valido ma che, rispetto a quello già in uso in quell'impianto, a mio parere non avrebbe rappresentato un upgrade significativo. Quindi, cambiando contesto, le valutazioni potrebbero differire. Nel tuo caso specifico, credo che l'accoppiata Tisbury + ZeroZone sia difficile da battere, in quella fascia di prezzo e anche oltre. Tuttavia, è scomoda da usare, difficilmente rivendibile e poco flessibile, in quanto non consente alcuna modifica al suono che produce. Un amplificatore più flessibile come il NAD C3050, invece, anche e soprattutto grazie al sistema Dirac, è ben altra cosa. Quindi, nel tuo contesto specifico, pur non ritenendo questo amplificatore di qualità sonora superiore al tuo sistema attuale, esso potrebbe diventarlo grazie al fatto che adatterebbe il suo suono alla tua situazione specifica. In conclusione, non lo vedrei un salto nel buio. Ovviamente, vedi se ti riesce di ascoltarlo in maniera controllata, possibilmente a casa tua.
In conclusione, una tirata d'orecchi per tutti: cerchiamo di contestualizzare i consigli che vengono dati! Essi sono sempre RELATIVI alle esigenze di chi li richiede e al particolare contesto (ambiente, impianto etc.). Cerchiamo di non estrapolare dalle mie parole giudizi ASSOLUTI, sempre molto pericolosi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta pre phono
Buongiorno Direttore!
Sono quello del "cosa può suonare meglio del Mcintosh"... per ora mi "accontento", però pensavo di migliorare l'ingresso phono dato che, "pare", sia un po' il punto debole nonché il più criticato (ma è vero?). Lei cosa potrebbe consigliarmi come pre phono esterno per avere un minimo di miglioramento udibile? Ha senso? Tanto per intenderci, un Lehmann Black Cube è sufficiente o bisogna salire di qualità/prezzo? Ho il Michell Gyrodec con Tecnoarm 2 e Rega Ania Pro.
La ringrazio se vorrà rispondermi e grazie sempre per tutto il tempo che ci dedica!
Cordialità,
Antonio - E-mail: gino.antonio (at) libero.it

LC
Caro Antonio,
dopo essermi attirato le ire di tutti gli appassionati McIntosh negli scorsi mesi, cosa che ha spinto qualche rivenditore a imbarazzanti difese d'ufficio totalmente inefficaci (come se si potesse giudicare il suono guardando dentro a un apparecchio!), non infierirò oltre. Sono dell'idea che un buon pre fono esterno migliori la qualità di un ingresso fono integrato nel 99% dei casi. Volendo andare sul sicuro, visto il livello del tuo impianto, potresti anche pensare direttamente a un Lehmann Silver Cube usato, oppure a un Black Cube SE II (circa 1000€) o il Black Cube Decade, ottime evoluzioni dell'immortale Black Cube SE. In alternativa, più o meno nella stessa classe qualitativa e di prezzo, il Trichord Diablo o il Rega Aria mk3. Sono sicuro che una qualunque di queste scelte migliorerà il suono del tuo giradischi, rispetto allo stadio phono integrato nel McIntosh.
Tienimi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Buongiorno egregio Direttore,
La ringrazio per avermi dedicato il suo tempo e gli utili consigli. Ci tenevo a farle sapere poi come è andata a finire...Come sempre lei ci aveva visto lungo e aveva intuito che le ragioni dei miei dubbi sul posizionamento dei diffusori erano altri....e così è stato...
Nel frattempo che arrivasse la sua
risposta ho maturato la convinzione di acquistare dei diffusori a torre e alla fine dopo un po' di ricerca e ascolti ho decisi di acquistare dei prodotti nuovi ma con alte potenzialità e ho scelto le Revival Audio Atalante 4, con grande soddisfazione e notevoli miglioramenti riscontrati rispetto alle mie vecchie e amate B&W 805s. Certo che non ho potuto risolvere appieno i miei problemi di posizionamento viste le dimensioni obbligate del mio ambiente di ascolto...i diffusori prevedono la possibilità di mettere dei tappi in spugna nei condotti reflex posteriori...sto facendo un po' di esperimenti...aspetterò che si completi il rodaggio per prendere una decisione definitiva.
La ringrazio ancora, distinti saluti,
Lorenzo - E-mail: lorenzomaiello (at) libero.it

LC
Caro Lorenzo,
sono felice di saperti soddisfatto. Sono sempre convinto del fatto che un diffusore da pavimento - qualora le condizioni logistiche lo consentano - sia sempre una soluzione meno compromessa rispetto a un diffusore da scaffale. Non conosco le torri che hai acquistato, prendo atto che suonano meglio delle tue B&W 805s.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Esce l'atteso nuovo lavoro dei Pearl Jam di Eddie Vedder, e si intitola Dark Matter. Questa è la title-track. Non ha forse la freschezza di altri loro album rimasti epici nel cuore dei fan, ma è pur sempre del buon sano rock'n'roll.

Archivio! Un nostro lettore - che non finiremo mai di ringraziare - si è fatto carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne ha realizzato una "TNT-Audio Suggestion" su Spotify, aperta a tutti. In questo modo si può facilmente recuperare il “pregresso”. Si trova a questo link.

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