Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 18/11/2017 - 25/11/2017

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  1. Nuovi diffusori per 1000€
  2. Re: Saturazione canale sinistro
  3. Dischi rock da portare per ascolto impianto
  4. Condensatore diffusori Scythe KroCraft
  5. Re: Suono limpido e naturale
  6. Re: Amplificatore per diffusori Totem
  7. Uscita pre dell'amplificatore
  8. Scelta diffusori
  9. Upgrade con 1000€
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Nuovi diffusori per 1000€
Salve Direttore,
so che sei sempre oberato di messaggi ma sinceramente non so a chi rivolgermi per un consiglio per cambiare le casse :-) Ho un ampli Puccini 70, un lettore Sony S70 e delle casse B&W DM603 S3 (che però dopo un po' che le ascolto mi fanno spegnere l'impianto).
Con cosa potrei sostituirle? Non ho problemi di posizionamento e non ho una moglie a cui dover rendere conto.
Budget? Non l'ho fissato, ma sicuramente sotto ai 1000 Euro.
Tralascio i soliti complimenti per la rivista che seguo da anni (quando consigliavi le Aliante CNM Tower).
Ciao,
Fabrizio - E-mail: fsainati (at) alice.it

LC
Caro Fabrizio,
esistono tante alternative possibili, che possano rappresentare un cambio di rotta deciso rispetto all'impostazione attuale data dalle tue B&W DM603 S3. Vedi se ti riesce di ascoltare, magari portandoti appresso il tuo Puccini, alcuni di questi diffusori: Sonus Faber Principia 5, Rega RS3, Indiana Line Diva 650 o 552, Wharfedale Diamond 240 e Tannoy Mercury 7.4. L'impostazione sonora dovrebbe essere abbastanza diversa da quella attuale e, in abbinamento con le sonorità calde e morbide del tuo Puccini, dovresti riuscire a ricreare un suono poco aggressivo e sicuramente non stancante. Ovviamente, se l'ambiente d'ascolto fosse un vero disastro acustico (vuoto e riflettente) non ci sarebbe nuovo diffusore che tenga! Il suono risulterà comunque stancante a lungo termine. Se non fossero presenti, pianifica l'inserimento di tappeti, arazzi, quadri in tela, tende e cuscini. Cura anche con attenzione il posizionamento, tutti questi diffusori, ad eccezione dei Rega, non gradiscono che la parete posteriore sia troppo vicina. Tutti ma proprio tutti, invece, preferirebbero stare lontani dagli angoli.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Saturazione canale sinistro
Buonasera Direttore,
dopo l'ascolto di una decina di vinili, peraltro nuovi, il problema si è ripresentato intensificandosi sempre di più. Le assicuro che sono maniacale nel muovere il braccio, nel pulire lo stilo nel Dust Buster, nel passare la spazzola in fibra enell'appoggiare la puntina sul disco. La distorsione è sempre sul canale sinistro. Non credo sia un lotto difettato perchè i numeri seriali sulle confezioni erano diversi e non consecutivi.
A dire il vero mi vergogno a chiedere una seconda sostituzione. Ho pensato a qualche interferenza elettrica o magnetica. Non ne vengo a capo. La Carbon, ovviamente, non ha mai dato questi problemi... un peccato perchè con la Elys2 avevo trovato la quadra nell'ascolto del mio impiantino.
Ringrazio per l'ennesimo aiuto.
Fabio - E-mail: benni.fabio (at) gmail.com

LC
Caro Fabio,
evidentemente abbiamo cantato vittoria troppo presto. Certo, il problema è molto insolito, diciamo pure che non mi era mai capitato di sentire una cosa del genere, peraltro reiterata dopo la sostituzione della testina. Francamente non capisco, sei sicuro che la Carbon non dia lo stesso problema? Hai provato ad ascoltarla a lungo? Mi viene da pensare a una strana forma di incompatibilità col braccio o con il pre fono. L'ideale, per capire veramente cosa stia succedendo, sarebbe provarla su altro giradischi e con un amplificatore/pre fono diversi. Se anche in questo caso si dovesse presentare lo stesso problema la conclusione ovvia sarebbe che la vera colpevole sia nuovamente la testina, per quanto mi suoni veramente molto strano.
Comunque non perderti d'animo e fai questo estremo tentativo: metti a zero l'antiskating e aumenta fino a 2/2.2 grammi la forza di lettura, vediamo cosa succede. Non può essere che due testine distorcano sullo stesso canale, evidentemente stanno tracciando male da un lato e questo può essere dovuto a una forza di antiskating eccessiva, abbinata a un peso di lettura basso.
I bracci Rega, tra l'altro, sono noti per avere un antiskating “positivo” anche quando settati completamente a zero. Fai questo esperimento e non aver paura: niente si può danneggiare! Anzi, di sicuro si danneggiano i solchi se c'è mistracking, come adesso. Il fatto che la Carbon non distorca è poco significativo, nell'ottica del discorso appena fatto. Magari per questa testina i valori di skating impostati vanno bene.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dischi rock da portare per ascolto impianto
Buongiorno, ho letto la sua lista dei dischi considerati audiophile presente sulle pagine di TNT-Audio, e ho notato che non ci sono né i dischi dei Genesis e né i dischi dei Deep Purple, questo perchè non sono registrazioni di buon livello? Oppure dato che una selezione doveva essere fatta si è scelto di inserire solo i dischi al di sopra di ogni sospetto?
Di questi due artisti ci sono, secondo lei, dischi registrati meglio di altri?
Cordialmente,
Timothy - E-mail: tmarqui (at) gmail.com

LC
Caro Timothy,
purtroppo non possiedo tutti i dischi dei Genesis e dei Deep Purple per cui non posso formulare alcuna ipotesi circa la qualità sonora migliore di un certo titolo. Di sicuro “Made in Japan” dei Deep Purple, per essere un live, non è malaccio, ma non si tratta di materiale che porterei a una mostra o presso un negozio per valutare la qualità sonora di un componente o di un impiano HiFi! Valuteresti la qualità dell'immagine di un televisore utilizzando un segnale scadente e sfuocato? Io credo di no, e allora perché ostinarsi a fare la stessa cosa con la musica? I dischi rock degli anni '70 sono generalmente mediocri, purtroppo. I Pink Floyd erano una strana eccezione, soprattutto da The dark side of the moon in poi. Per trovare buone incisioni rock bisogna arrivare agli anni '80, con Dire Straits e Police, su tutti. E, naturalmente, Steely Dan, pur se non perfettamente definibili come “rock”.
Resta aperto, naturalmente, il dilemma: se io ascolto solo quei dischi perché non li dovrei usare per le prove? Facile, perché non aiuterebbero a capire se un componente sia effettivamente migliore di un altro. I dischi ben registrati servono esattamente a questo: far sì che i componenti o l'impianto possano esprimersi al massimo, onde identificare con maggiore facilità differenze e pregi/difetti. Un impianto migliore, poi, riuscirà a far rendere al meglio anche dischi non proprio impeccabili. Naturalmente, dischi incisi molto male suoneranno ancora peggio su un buon impianto perché i difetti dell'incisione, messi spietatamente in evidenza, maschereranno ancor di più i pochi pregi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Condensatore diffusori Scythe KroCraft
Carissimo, perdonami se ormai ti parlo come se fossi mio fratello dandoti da sempre del tu...
L'estate scorsa ho comprato le
Scythe Kro Craft, le ho smontate dopo nemmeno 1 ora di ascolto, perchè i tweeters sembravano davvero muti, fortunatamente dopo un mesetto si è aggiustato tutto.
Non voglio farti perdere tempo, ho fatto una foto del condensatore, visto che dicevi nella recensione che non eri riuscito a leggerne il valore, questa è chiarissima.
Tengo solo a precisare che si tratta delle rev.2, dicono che il woofer è un po' diverso...
La scatola è sviluppata più in larghezza che in altezza come l'altra.
Bene, tutto qui!! non so quando, ma scriverò una lettera più completa, la depressione, l'acufene ed altri problemi mi fanno sempre fare le cose con molto ritardo, compreso che non ho internet a casa...
Buona giornata!!
Francesco - E-mail: francobat68 (at) hotmail.com

[Scythe KroCraft - condensatore]

LC
Caro Francesco,
grazie per la bella foto e la precisazione. Scopriamo così che il condensatore che filtra il tweeter è da 0.33uF e 400 volt, prodotto dalla Spirit, un'azienda cinese. E' probabile che installare un condensatore di pari valore ma di qualità superiore porti a un miglioramento generale della qualità sonora. Per quanto riguarda invece la tua particolare esperienza d'ascolto non mi sorprende che - da nuove - le piccoline ti abbiano deluso, un po' di rodaggio è sempre necessario e decidere di abbandonare solo dopo appena un'ora di ascolto è francamente eccessivo! Da quanto ho capito in seguito le cose si sono sistemate, meglio così!
Grazie per la segnalazione e non devi scusarti, sono altre le cose importanti della vita. Ti auguro di riuscire a superare tutto in maniera veloce e definitiva. La musica, come dico sempre, è un'ottima terapia.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Re: Suono limpido e naturale
Gentile Lucio,
intanto, grazie mille per la risposta alla mia precedente
lettera. Ritorno a scriverti essendomi deciso a fare il passo che mi consigliavi, cioè sostituire, per le mie Allison One, al pre e finale valvolari dell'Aeron un integrato a stato solido. E sto valutando tra quelli che mi segnalavi. Vedo che, mettendolo al primo posto, mi pare tu propenda per il Naim Nait XS. A questo proposito, leggo che il NAIT XS 2 suona molto meglio se integrato da un'alimentazione esterna, sempre della Naim e mi chiedo se la differenza poi è notevole, perché spendere in totale circa 4.000 € mi sembra tanto.
Per le altre marche che mi suggerisci, quale modello mi consentirebbe il salto di livello assicurato dal Naim (escludendo i PASS che richiedono un budget certamente superiore). Ti elenco sei modelli, sottolineando quelli che hanno un prezzo equivalente al Naim Nait XS 2 (senza alimentazione esterna).

Personalmente propenderei per uno di questi tre: il NAIM NAIT XS 2; il Musical Fidelity M5si; il REGA ELICIT R...
Tra essi leggo che il Musical Fidelity M5si “si può tranquillamente definire un amplificatore high end” per “l'erogazione di corrente senza fine” e per la “configurazione dual mono con sezione di preamplificazione separata”, ma anche gli altri due hanno prestazioni eccezionali.
Considerando gli attuali diffusori, che in futuro sostituirei con delle B&W o delle ProAc, e che ascolto soprattutto classica (alla liederistica, al pianoforte ma anche alla sinfonica), jazz acustico ed elettrificato ma anche rock, per quale integrato alla fine opteresti?
Inoltre, mi consiglieresti di usarlo collegato al mio preamplificatore Aeron oppure no?
Ancora grazie.
Saluti,
Alessandro - E-mail: alessandro.cocuzza (at) tiscali.it

LC
Caro Alessandro,
la mia scelta sarebbe il Naim, senza dubbio e persino senza l'alimentatore esterno, che eventualmente si potrà aggiungere in un secondo momento. Benissimo anche il Musical Fidelity, naturalmente. Io credo che con uno di questi due amplificatori sentirai le tue Allison suonare come mai hanno fatto. Non vedo alcun motivo per tenere il pre valvolare e addirittura utilizzarlo insieme all'integrato che sceglierai! Questo perché gli integrati hanno già delle ottime sezioni preamplificatrici, probabilmente pure superiori a quella interna al pre Aeron. Inoltre, meno passaggi compie il segnale e meglio è. Se proprio volessi tenere - per motivi a me ignoti - il pre Aeron, potresti affiancargli un finale di potenza, magari ancora Naim. Ripeto, però, che questa non sarebbe una soluzione ottimale, a mio modo di vedere.
Cerca, se puoi, di chiedere qualcuno di questi amplificatori in prova a casa tua almeno per un weekend, potresti capire meglio come orientare la scelta e se, soprattutto, i miei consigli vanno nella direzione da te preferita. Io sono certo che questi amplificatori proposti suonino meglio della tua coppia pre+finale ma non è detto che il cambio totale di impostazione sia di tuo completo gradimento.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Re: Amplificatore per diffusori Totem
Buongiorno Lucio,
Approfitto ancora una volta della tua immensa disponibilità e competenza (vedi
Vol. 790). Di certo non ricorderai, come potresti vista l'enorme mole di messaggi che ricevi, ma alla fine ho preso il piccolo ampli Maia di Pro-Ject da abbinare alle piccolissime Totem Acoustic kin mini, per il mio sistema facilmente trasportabile, e sono molto soddisfatto anche se dovrò colmare un pochino la mancanza di bassi ovvia vista la dimensione dei diffusori. Il motivo per cui ti scrivo però è un altro, o meglio altri due:

Qualsiasi consiglio sarà gradito e per questo ti ringrazio anticipatamente.
Con l'augurio di una bellissima giornata ti saluto,
Davide - E-mail: info (at) davidefusco.com

LC
Caro Davide,
sono contento che l'accoppiata Pro-Ject + Totem sia soddisfacente.
Per quanto riguarda le B&W mai e poi mai le cannibalizzerei con un tweeter diverso da quello di serie. Non solo perderebbero qualunque valore residuo, diventando invendibili, ma dovresti rivedere anche il circuito di crossover, per adattare il tutto ai nuovi driver. No, decisamente una pessima idea. I tweeter non sono componenti interscambiabili come valvole dello stesso tipo! :-)
Anche la seconda idea mi pare potenzialmente complicata e di dubbia riuscita, a meno di affidarsi a un progetto già ottimizzato o a un kit. Non si possono prendere woofer e tweeter a caso e provare a farli suonare insieme. Va calcolato il volume di lavoro del woofer e il filtro crossover, come minimo. Le possibilità di spendere denaro e trovarsi con qualcosa praticamente inascoltabile sono altissime. Qualora si trattasse solo di una curiosità o di un'esigenza di design potresti più semplicemente prendere un buon coassiale per uso car audio (ce ne sono di ottimi) e montarlo in un volume, nella speranza che l'aria a disposizione sia sufficiente.
Ricordo che un Costruttore (???) fece lo stesso, credendo di aver inventato chissà cosa. Evidentemente i suoi prodotti sono spariti, come lui.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Uscita pre dell'amplificatore
Gentile Sig. Cadeddu,
Potrebbe cortesemente sciogliere un dubbio per evitare che faccia danni? Ho un amplificatore Cambridge Audio CXA80 dotato di uscita pre. Possiedo anche un Trends Audio TA-10 (le avevo già scritto qualcosa al riguardo, è un amplificatore da cui non mi separerò mai!) e siccome mi piacerebbe farlo suonare ogni tanto, mi chiedevo se poteva fare da finale nella catena, collegandolo all'uscita pre del Cambridge Audio e sfruttando i suoi ingressi. Attenzione, vorrei fare tutto ciò senza staccare i cavi di potenza dal Cambridge Audio, poiché potrei usare una seconda coppia di cavi di potenza, da tenere sempre collegati al Trends Audio, e da collegare ai diffusori Monitor Audio Bronze 6 al posto dei cavi collegati al CXA80. Non ci provo neanche a fare tutto ciò se non sono certo che possa funzionare senza problemi.
Ovviamente il tutto servirebbe ad evitare di accedere tutte le volte al retro dell'impianto per staccare tanti cavi e cavetti.
fattibile o è meglio evitare?
Grazie mille anticipate se potrà rispondermi.
Giuseppe - E-mail: giuseppe.scaramuzzi (at) gmail.com

LC
Caro Giuseppe,
vediamo se ho capito bene: i due amplificatori sarebbero collegati ai diffusori in maniera alternativa: o uno o l'altro. Se così fosse, non ci sarebbero pericoli di sorta. L'unica cosa che si tratterebbe di verificare è se l'utilizzo dell'uscita pre del Cambridge inibisca o meno la sezione finale. Non è un vero problema, purché i cavi di potenza dal Cambridge verso le casse siano scollegati. Mi sembra di capire che l'uscita pre del Cambridge sia sempre attiva, non ci sono ponticelli da scollegare, come si usava una volta e non credo vada attivata manualmente da telecomando, controlla sul manuale di istruzioni, eventualmente. Il Trends Audio non si accorgerà che al suo ingresso c'è il segnale di una sorgente o di un preamplificatore. Quel che gli arriva, suona. Se il Trends è spento non si accorge che al suo ingresso sia presente un segnale proveniente dall'esterno.
Quello che certamente non puoi fare è tenere entrambi gli amplificatori collegati ai diffusori. Per godere appieno della magia del Trends, però, io collegherei direttamente la sorgente all'amplificatore, saltando di fatto la sezione pre del Cambridge. Qualora utilizzassi prevalentemente una sola sorgente potresti sdoppiare il segnale in uscita da questa e collegare due cavi di segnale, uno al Cambridge e uno al Trends. A questo punto il Cambridge potrebbe restare tranquillamente spento. Capisco però che, se tu utilizzassi più di una sorgente, il giochino potrebbe essere più complicato (troppi attacca/stacca).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta diffusori
Salve, mi chiamò Luca, chiedo scusa...se chiedo consigli. Sono un assiduo lettore del vostro sito, in base alle recensioni ho acquistato molti diffusori a scatola chiusa, e mi son trovato sempre bene...(Sonus Faber Concertino da vostra recensione). Ora ho un problema scelta diffusori tra Sonus Faber Electa biwiring e Sonus Faber Liuto monitor. Con le vostre recensioni ho comprato il primo paio di Sonus Faber Concertino......sono rimasto folgorato...ma il basso non c'era. Ecco...cerco lo stesso suono medio alto...
Accoppiamento con Accuphase e211 (cd Denon dvd 2900 da sostituire con lettore cd in futuro, ho poco spazio e mi serve il dvd per la bambina) ascolto voci jazz, un po' di classica, chitarra acustica...
Aiutatemi non vorrei pentirmene. Saranno posizionate in un ambiente di 20/25 mq ad una distanza dalla parete di circa un metro...cerco il basso più presente non rinunciando alla setosità e calore dei medio alti.
Grazie mille.
Luca - E-mail: dimarzo_luca (at) yahoo.it

LC
Caro Luca,
lieto di sapere che la nostra recensione ti abbia aiutato nella scelta! Per quanto riguarda l'upgrade puoi stare abbastanza tranquillo, sia le Electa che le Liuto sono ben altra cosa rispetto alle pur sorprendenti Concertino. A mio parere, però, le Liuto sono un gradino sopra alle pur ottime Electa. Nei tuoi 22 mq del tuo salone dovrebbero darti un po' di basso in più anche se, secondo me, forse dovresti passare a qualche torre da pavimento, magari ancora Sonus Faber. In questo modo avresti lo stesso “sound” in gamma medio-alta e un bel più di impatto ed estensione in gamma bassa. Senza andare a scomodare modelli più impegnativi, credo che già una coppia di Concerto Gran Piano possa fare una bella differenza rispetto alle Concertino.
Non vedo problemi particolari né per il posizionamento né per l'abbinamento con le tue elettroniche. Qualora optassi per i modelli bookshelf, mi raccomando la qualità dei supporti, meglio se quelli originali Sonus Faber.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade con 1000€
Gentile Lucio,
è la seconda volta che scrivo. La prima volta per un problema di gestione del volume, cambiando la disposizione dell'impianto ho migliorato di molto l'ascolto. Il mio impianto così composto:

Non ho intenzione di cambiare il vecchio giradischi che mi dà soddisfazione e pensavo di cambiare qualcosa tra ampli, cd o diffusori facendo riferimento anche al mercato dell'usato. Il mio budget si aggira intorno ai 1.000€. La stanza è 4x4.30m con soffitto a volta.
Quale upgrade potrei fare considerando che ascolto prevalentemente rock (classico, soul, hard), jazz e un po' di hip hop ed elettronica. Gradirei un suono più caldo.
Grazie Maestro ;-)
Antonio - E-mail: antoniotoscano77 (at) tiscali.it

LC
Caro Antonio,
di sicuro lascerei al suo posto l'amplificatore, che è adeguato e capace di reggere impianti anche più impegnativi, mentre sostituirei la testina, con qualcosa di superiore tipo Grado (dalla Black in su). Non andrei molto oltre i 100/120€ perché a quel punto sarebbe preferibile sostituire il giradischi.
Punterei tutto il resto del budget sulla sostituzione dei diffusori. Coi restanti 900€ trovi certamente una torre da pavimento migliore rispetto a quelle attuali in uso. I marchi sono più o meno sempre gli stessi, da Indiana Line a Elac, passando per Klipsch (perfette per il rock che ascolti!) e Focal. Qualora prediligessi un suono più caldo (immagino, quindi, meno ricco di alte frequenze) punta con più decisione sui primi due marchi che ho indicato. Vedi se ti riesce di ascoltare qualcosa, prima di decidere l'acquisto. Il fatto che desideri un suono più caldo, però, potrebbe essere dovuto all'acustica della stanza, che, dato il soffitto particolare, potrebbe avere qualche problema. Controlla che siano presenti in sala degli elementi assorbenti (tappeti, cuscini, tele e tende).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Salve direttore, le ho scritto qualche settimana fa, quando entusiasta avevo provato le mie nuove dmv Audiojam2 e le chiedevo altri consigli su apparecchi vari. Ora è successo che prima di vendere le Klipsch rf7 mkII ho voluto costruire delle bass trap in quanto avevo rilevato, con un'app iPhone, che le Klipsch erano colorate in gamma bassa e medio bassa. Appena messi 4 pannelli di lana di vetro, liberi e senza la struttura cilindrica in foto, mi si è aperto un mondo, tant'è che avevo dei dubbi sulla vendita delle Klipsch. A livello di frequenze riprodotte non c'era nessuna differenza, infatti la colorazione in basso rimaneva invariata, ma era la qualità del suono a essere diventata incredibilmente superiore: sembrava di essere a teatro, dove si percepisce una amplificazione naturale della voce e dei suoni, e tutto era più stabile e a fuoco, meno stridulo, meno affaticante, e con ancora maggiore dinamica in tutto lo spettro delle frequenze.
Alla fine le Klipsch le ho vendute, anche se con un po' di amaro in bocca, in quanto le DMV pur essendo godibilissime, rimangono distanti per dinamica. La differenza tra le due è come quella passante tra un aereo di linea e una formula 1: nel primo caso viaggi a 900 km/h costanti senza avere quasi percezione della velocità, poi sali sulla seconda e acceleri in maniera tale che pur arrivando a basse velocità ci arrivi in un modo selvaggio, quasi violento, e per di più come se questa spinta fosse gestita in maniera del tutto naturale, senza scomporsi insomma.
Quello che mi fa riflettere sui commenti che girano in rete sul carattere delle Klipsch, è il fatto che molti confondono questo carattere dinamico e irruento con una colorazione in gamma alta e medio-alta. La cosa strana è che nello stesso ambiente ora delle Pure Acoustic PRO838 modificate non si giovano, o si giovano pochissimo e in maniera non eclatante della presenza delle bass trap.
Spero che questa esperienza possa essere d'aiuto a chi possiede Klipsch e percepisce un suono un po' affaticante per via dell'interazione tra sistema a tromba e l'ambiente, e prima di effettuare cambi di elettroniche o cavi vari faccia questa piccola spesa di 10 euro. Un saluto e un ringraziamento a TNT audio.
P.S. Sto già pensando alle Klipsch Palladium, perché c'è qualcosa in quel modo di suonare che stimola i nostri recessi subconsci.
Nicola - E-mail: nicozurru (at) live.it

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Nicola,
immagina cosa potrebbe succedere con un trattamento acustico ambientale fatto ad hoc! Faresti fatica a riconoscere il tuo impianto...
Per quanto riguarda il suono Klipsch: diciamo che la verità sta nel mezzo: una cosa è la dinamica e un'altra la caratterizzazione in gamma medio-alta: le trombe Klipsch hanno entrambe le cose ma, a mio parere, sono tutt'altro che sgradevoli, specie con certi generi musicali. Ovviamente non mi sto riferendo ai mostri sacri del Colonnello (Klipschorn, Belle, La Scala etc.). Concordo con te, e l'abbiamo sempre detto, che prima di sostituire componenti e cavi sarebbe bene intervenire, anche in maniera artigianale, sull'acustica della sala d'ascolto. Fintanto che non si prova non si potrà mai capire quanto influenzi la resa finale di un qualunque impianto.
Grazie per il feedback e buon ascolto!

Suggerimento musicale della settimana

Continua la triste sequenza di morti celebri nel mondo della musica. È la volta di Malcom Young, fondatore e chitarrista del gruppo AC/DC, scomparso, dopo diversi anni di assenza dalle scene, all'età di 64 anni. Immaginiamo che ad accompagnare il suo viaggio ci siano le “Hells bells”.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su
YouTube. Buon ascolto!

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