Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 28/3/2015 - 4/4/2015

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  1. Ampli quasi vintage
  2. Diffusori da pavimento con 1000€
  3. Ronzio dall'ingresso phono
  4. E così in questa selva oscura cerco nuovi lumi...
  5. Quale ampli per Yamaha NS1000m?
  6. Nuovo appartamento, nuovo impianto?
  7. Impianto definitivo
  8. Suono affaticante
  9. Più vivacità col rock
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Ampli quasi vintage
Gentile Direttore, è la prima volta che scrivo alla sua attenzione anche se leggo TNT ormai da molti anni, e naturalmente lo faccio per un consiglio. Nella mia taverna di 4x8x2,7 metri ho installato un impianto partito 2 canali ed evoluto a home theater con piena soddisfazione per quanto riguarda la parte home video ma con un certo peggioramento nell'ambito 2 canali per cui ho deciso di separare le sezioni inserendo un amplificatore integrato.
In sintesi dispongo di giravinili Thorens TD126MkIII con braccio SME 3009 II Improved e testina Goldring Eroica II collegato ad un pre Project SE ed una sorgente multistandard Oppo BD103 da collegare ad una coppia di Sonus Faber Concertino I serie per ascoltare prevalentemente classica e jazz senza disdegnare pop-rock anni '70 e qualcosa di più recente.
Attualmente sto puntando, per provare cosa succede, ad un usato semi-vintage e le chiedo, se li conosce, cosa ne pensa dei seguenti tre candidati: Pioneer A505R, Pioneer A606, Onkyo 9511.
A disposizione per ulteriori chiarimenti e in attesa di riscontro, distinti saluti.
Rosario - E-mail: passrosa (at) gmail.com

LC
Caro Rosario,
ignoro completamente le motivazioni che ti spingono ad acquistare un amplificatore integrato vecchio ma non abbastanza da poter essere considerato vintage. Anzi, stai puntando a tre amplificatori consumer (= commerciali) di origine giapponese che neppure all'epoca godevano di chissà quale considerazione audiophile. Mi auguro che ci sia una ragione sonora a sostegno di questa scelta bizzarra e non, come purtroppo immagino, una mera attrazione estetica. Mi auguro che tu li abbia trovati a un prezzo praticamente simbolico e che, comunque, abbia messo in conto il costo di un'eventuale sostituzione dei condensatori d'alimentazione.
Comunque sia, di quei tre il meno peggio forse è l'Onkyo 9511.
Il mio consiglio spassionato è quello di puntare a un integrato recente, da scegliere tra gli entry-level di NAD, Rotel e Cambdidge, ad esempio. Volendo risparmiare potresti valutare anche un buon usato recente di pochi anni.
Infine, due parole sui diffusori e l'ambiente: le Concertino sono diffusori piccoli e la tua sala è grande (32 mq): non vorrei che ascolti ad alto volume e alta dinamica possano metterli alle corde. Valuta bene se non sia il caso di passare a un più completo e generoso diffusore da pavimento.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Diffusori da pavimento con 1000€
Buongiorno Sig. Cadeddu,
cercherò di essere il più sintetico possibile per non rubarle molto tempo, visto lo splendido lavoro che svolge a titolo gratuito. Ho dei diffusori da stand che purtroppo sono posizionati sul pavimento, e visto che la stanza in cui ascolto musica si è allargata (in seguito a trasloco), vorrei sostituirli con dei diffusori a torre. Ecco i dati: la stanza è un rettangolo di 4,5 x 3,6 m. L'impianto è posizionato al centro del lato lungo, le casse sono collocate lontano dagli angoli e a circa 30 cm dalla parete, il punto d'ascolto è al centro della parte opposta, a circa 2,5 m di distanza.
Ascolto prevalentemente musica Rock e Pop. L'impianto è composto da:

La spesa non dovrebbe superare i 1000 Euro. La prima domanda riguarda le dimensioni della stanza; sono adeguate per delle casse da pavimento? La soluzione cassa + stand non mi piace molto, ma sono sempre disposto a prenderla in considerazione, comprando dei supporti per le casse che ho già, oppure cercando un'accoppiata già progettata per questa soluzione.
Secondo: quali diffusori accoppiare con l'impianto esistente? Forse sarà banale, ma da un diffusore non mi aspetto miracoli, ma solo che restituisca il suono più vicino possibile all'originale.
Grazie per l'attenzione e cordiali saluti,
Stefano - E-mail: vitastex (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Stefano,
i diffusori bookshelf posizionati a pavimento davvero non si possono né vedere né sentire! Non immagino neppure come tu abbia potuto sopportarli sino ad ora. La tua stanza è di 16 mq, una dimensione che consente l'inserimento di diffusori anche abbastanza impegnativi dal punto di vista delle dimensioni, arredi permettendo. Da come hai descritto l'attuale installazione e da quel che si vede in foto, non prevedo ci possano essere grossi problemi di inserimento. Quei 30 cm dalla parete posteriore sono un po' pochini ma ancora accettabili. Se fossero 40 o 50 sarebbe molto meglio.
Per la cifra che hai stanziato le soluzioni possibili sono tante, diverse le trovi positivamente recensite anche qui su TNT-Audio. Mi riferisco alle
Aliante Nova, alle Cabasse Jersey e, magari, alle Duevel Planets, insoliti ma efficacissimi diffusori omnidirezionali che mi son piaciuti davvero tanto.
Alternative possibili le trovi in casa Monitor Audio, KEF e Indiana Line, senza dimenticare le solite Sonus Faber Toy. È abbastanza importante che tu orienti la tua scelta verso diffusori che puoi ascoltare o confrontare, meglio ancora se inseriti nel tuo ambiente o, almeno, pilotati dalle tue elettroniche. Nel frattempo che effettui ascolti ponderati e giungi a una rosa di candidati possibili, solleva i tuoi diffusori dal pavimento: non servono chissà quali stands ad hoc, bastano anche, momentaneamente, delle pile di grossi libri o due sgabelli rigidi e leggeri :-)
Amplificatore e lettore CD, impilati uno sull'altro, non vanno bene. Hai a disposizione un altro ripiano, potresti mettere l'ampli nel ripiano inferiore e il CD in quello superiore.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ronzio dall'ingresso phono
Gentile direttore, le devo porre un quesito molto trattato nella sua rubrica ossia l'HUM a 50Hz dell'ingresso phono. Prima di tutto devo precisare che tale ronzio crescente che affligge il mio amato ampli EXPOSURE 3010 da quando ne sono entrato in possesso (usato) è riscontrabile nonostante:

Tale ronzio si manifesta nello stesso modo e intensità in queste condizioni: Scollegando il cavo l'ingresso emette solo un accettabilissimo e leggerissimo soffio anche ad altissimo volume. Cambiato diversi cavi segnale schermati, stessa situazione tutti gli altri ingressi sono silenziosi. Sembra quasi che il cavo qualunque esso sia amplifichi o capti il suddetto HUM.
Chi o cosa potrebbe essere il colpevole?
Mi aiuti la prego,
Grazie,
Livio - E-mail: livionisato (at) alice.it

LC
Caro Livio,
un bel fenomeno strano, in effetti! Se senza cavo non c'è ronzio e con QUALUNQUE cavo di segnale si innesca, verrebbe da pensare a un nefasto effetto antenna. Non è che il cavo di segnale che colleghi all'ingresso phono passi vicino a qualche trasformatore, lampada alogena o altri apparecchi elettrici? Il cavo di massa, quando colleghi il giradischi, è collegato da qualche parte? Il montaggio della scheda phono è corretto?
Proverei a inserire degli anelli in ferrite sul cavo phono, per vedere se il disturbo si attenua. Proverei anche a portare l'amplificatore (coi diffusori) in un'altra stanza, meglio ancora se in un'altra abitazione, per vedere che succede all'intensità del ronzio. In particolare, prova ad allontanare l'amplificatore da qualunque altro componente HiFi, non importa se questo sia spento o addirittura sconnesso dalla rete elettrica. Mettilo in una stanza da solo insieme ai diffusori e vediamo che succede.
Quando tutto dovesse fallire, acquista un pre fono separato e scollega la scheda phono interna che, tra l'altro, non è neppure così irresistibile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

E così in questa selva oscura cerco nuovi lumi...
Egregio direttore,
con grande piacere e stima le riscrivo nuovamente dopo che, i suoi preziosi
consigli mi hanno fatto riscoprire il piacere del vinile. Ma veniamo a noi, e le spiego perchè mi rivolgo nuovamente a lei. Dopo essermi goduto appieno quanto realizzato con i suoi consigli ora mi trovo di fronte ad un ennesimo arcano, è possibile fare un ulteriore passo avanti con l'acquisto di una testina migliore...o dovrei pensare di cambiare altro? Al momento il mio setup è il seguente:

Ad oggi non ho particolari critiche e passo ore e ore ad ascoltare i miei vinili ma...qualcosa mi lascia perlplesso:
  1. Sui dischi un po' più vecchi e malandati la Nagaoka perde colpi, troppo sensibile, troppi salti (fortuna che sono pochi i dischi)
  2. la dinamica a volte perde un po' nei bassi che risultano un po' dietro rispetto ai cori, non che mi dispiaccia ma a volte tende ad affaticre l'ascolto specie su alcuni riff molto veloci.
A tal proposito mi chiedevo, forse l'esperienza Nagaoka è da rivalutare? Avevo pensato alla Shure m 97 Xe ....anche se la non sempre affidabile manifattura mi trattiene parecchio, oppure una AT MLa440...o cambiando genere una Denon DL103...so che passiamo da una MM a una MC...perchè no alla fine?
Purtroppo non ho conoscenze a sufficienza per comprendere compliance, masse, overhang etc etc....e mi rimetto al suo consiglio che finora è stato quello che mi ha fatto realizzare quanto sopra citato.
P.S. ho anche pensato di provare un Project Debut Carbon con 2Mred...ma...non so...
La ringrazio per l'attenzione nuovamente.
Gianluca - E-mail: gianluka.rmn (at) gmail.com

LC
Caro Gianluca,
il fatto che su dischi vecchi e malandati la testina salti, distorca o suoni male mi pare assolutamente NORMALE e sarebbe strano se non fosse così. Se speri di migliorare l'ascolto di dischi consumati con una testina migliore...tieniti pronto a una cocente delusione. Anzi, ti consiglierei di usare, per i dischi peggiori, una testina da battaglia in modo da non compromettere stilo e cantilever di quella ufficiale.
Per quanto riguarda la dinamica, è abbastanza normale che i bassi indietreggino un po' quando a suonare c'è una traccia molto complessa, con cori e chitarre, ad esempio: può essere certamente colpa del set-up analogico ma anche della qualità non eccelsa dell'incisione. Mi chiedo sempre per quale strano motivo i dischi non siano mai ricercati tra i colpevoli del suono che non soddisfa. In realtà lo sono per la maggior parte delle volte!!!
Migliorare, comunque, si può sempre. Io starei su una MM, per ora, visto il resto dell'impianto non vale la pena andare a caccia di guai con una MC. Ottima la AudioTechnica che citi ma valuta anche la Grado Gold1, la Goldring 2200 o la Ortofon 2MBlue.
Cambiare giradischi, per ora, non avrebbe molto senso. Il tuo Thorens TD160 è un'ottima macchina, se ben regolata, e in grado di ben figurare anche in impianti di ben altro impegno.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Quale ampli per Yamaha NS1000m?
Gentile direttore,
recentemente - e per tristi motivi - sono venuto in possesso di una coppia di diffusori Yamaha NS 1000m di cui ho apprezzato più volte il suono. Premetto che attualmente l'ambiente non è favorevole: una stanza 4x6, con le casse posizionate su un lato lungo a circa 2 mt una dall'altra e 10 cm dal muro. Mi piacerebbe fare di meglio, ma il veto moglifero si è fatto sentire e per il momento dovrò accontentarmi.
Le ho accoppiate ad un modesto sintoampli Denon avr 1611 che era già in mio possesso. Come prevedevo, il matrimonio non è molto riuscito. Il suono risulta poco arioso, compresso. Mi permetto quindi di disturbarla chiedendole di consigliarmi un amplificatore in grado di pilotarle degnamente.
Purtroppo il budget a disposizione è bassino, col tetto sui 3-400 euro, per cui pensavo di rivolgermi al mercato dell'usato.
Per motivi puramente nostalgici non mi dispiacerebbe un vintage degli stessi anni delle ns1000m, ma non è un parametro vincolante. Come nota a margine, a breve dovrei rientrare in possesso del mio vecchio Marantz 1070. Può essere un'alternativa soddisfacente?
La ringrazio non solo per la possibile consulenza, ma sopratutto per il sito: un faro per i naviganti dell'hi-fi.
Andrea - E-mail: acdbx (at) yahoo.com

LC
Caro Andrea,
gran bei diffusori gli Yamaha NS1000M! Posizionati ad appena 10 cm dalla parete posteriore, però, soffrono molto ed è anche per questo motivo che il suono resta compresso e poco arioso: l'estrema vicinanza della parete posteriore sporca la gamma medo-alta e gonfia quella medio-bassa. Il suono che ne risulta, inevitabilmente, apparirà innaturale, gonfio e affaticante.
Certamente un amplificatore migliore potrà darti risultati più apprezzabili, ma non spererei in cambiamenti dalla notte al giorno. E certamente non riusciranno nel miracolo modesti amplificatori vintage come il Marantz 1070 e simili. Io mi rivolgerei a un integrato recente, modeno, magari con pochi anni sulle spalle. Per la cifra stanzata io ci vedrei bene i soliti NAD, Rotel, Cambridge, Rega, Audio Analogue da cercare con pazienza e attenzione nel mercato dell'usato. Il tuo Marantz 1070 puoi provarlo, magari quel suono un po' goffo, morbidoso e poco definito potrà anche piacerti, ma - credimi - le NS1000M possono fare moltissimo e meritano senz'altro di meglio.
Qualora tutto dovesse fallire, pianifica di regalare alle NS1000M un futuro migliore, mettendole in vendita e posizionando al loro posto dei diffusori meno esigenti. Inutile accanirsi a voler tirar fuori suoni decenti da un diffusore sofisticato quando le condizioni al contorno non lo consentono. Sarebbe frustrante.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo appartamento, nuovo impianto?
Gentilissimo Lucio,
torno a scrivere a TNT dopo molto tempo, anche se sono rimasto sempre fedele alla lettura settimanalmente. Ho scritto molto tempo fa qui, i miei gusti musicali e sonori non sono cambiati. Convivo felicemente da molti anni con l'impianto indicato nella precedente lettera, che riporto qui per brevità:

Il problema è questo: cambio casa. Il nuovo ambiente di ascolto sarà molto più piccolo del precedente, circa 20mq, pianta quadrata, arredamento tutto da fare, in un appartamento al secondo piano. Farci stare dentro questo impianto è una impresa secondo me un po' persa in partenza (inquilini piani sopra, sotto, di lato, dimensioni impianto). Cosa ne pensi?
Secondo me devo destrutturarmi. Sarà una abitazione temporanea per cui non venderò l'impianto odierno. Vorrei stare in cifre contenute, tenendo in primis il rapporto qualità/prezzo. Mi piace la sonorità vivace, punch, bassi corposi, ritmica, ma mi danno fastidio gli acuti e i medi sparati, per cui devo trovare un compromesso. Per ora sono arrivato a questa conclusione, ma non mi soddisfa appieno, soprattutto temo la troppa brillantezza negli alti: Per quanto riguarda sorgente, dac, e diffusori sono abbastanza sicuro (rivendibilità B&W), non mi convince l'ampli. Vorrei orientarmi su qualcosa dal carattere morbido, con circa 60-70 W/ch, con più ingressi possibilmente (ne basterebbero 2-3), non disdegno quello phono, anzi mi piacerebbe. Dove mi dirigeresti? Per gli arredi della sala prometto che mi impegno con tappeti, divano imbottito, e tutto ciò che "riscalda" e ammorbidisce il suono.
Grazie per la tua attenzione e per la tua disponibilità.
Spero di sentirti presto.
Cari Saluti,
Gabriele - E-mail: gabriele.ghirardelli (at) gmail.com

LC
Caro Gabriele,
secondo me sbagli. In 20 mq il tuo impianto ci sta senza alcun problema. Io in spazi simili sono riuscito a far suonare ben altri impianti, credimi. I diffusori non sono particolarmente grandi e ingombranti (appena 23 x 30 in pianta!) per cui sono certo che riuscirai tranquillamente a sistemarli, ancor più se consideri che l'ambiente è ancora tutto da arredare! Considera che le B&W 685 che vuoi acquistare con relativi stands, occuperanno più spazio delle tue attuali torri! Se proprio volessi risparmiare spazio prendi un piccolo ampli (come il Dayton, appunto) da usare al posto della coppia pre+finale Rotel. Per far funzionare anche il giradischi, dovesse essere indispensabile, potresti acquistare un piccolo pre fono separato, ma niente più di questo. Non spenderei un centesimo di più per una situazione che, tra l'altro, sembrerebbe pure momentanea!
Preoccupati semmai degli arredi, perché nella stanza (quadrata) vuota qualunque impianto suonerà malissimo.
Se proprio desiderassi ridurre al minimo gli ingombri pensa a una soluzione comoda e minimale come un Cocktail Audio collegato a due piccoli bookshelf. Spesa contenuta, ingombri minimi, suono accettabile e espandibilità futura dell'impianto principale grazie al comodo server liquido Cocktail. Pensaci. Prima di ogni cosa, però, arreda la stanza e mettici dentro il tuo impianto, secondo me desisterai dall'idea di spendere soldi in altri componenti temporanei.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto definitivo
Gentile Direttore,
sono un innamorato della musica ed un innamorato di ritorno della sua buona riproduzione. Thorens e soci nei primi anni 70, B&W e Luxman (LV 113) negli '80, JM Lab Chorus 5.1 dal 2000. Uscito dal divertissement dell'home theater, da qualche anno ascolto musica alla buona, in camera da letto - classica 50%, rock 40%, jazz acustico - con il Luxman (mai venduto!), le Chorus 705 ed un lettore DVD Sony S735D. Anche il futuro ambiente d'ascolto ovviamente non è ideale, 3 x 5 con i diffusori da disporre sul lato lungo ed il divano addossato alla parete opposta, tra i diffusori l'inevitabile TV non troppo invadente posizionata su un porta TV-elettroniche in vetro alto 40cm.
A breve cambierò l'arredamento della stanza (compresi pannelli fonoassorbenti) ma penso che la disposizione sul lato corto dell'impianto (possibile) sia una soluzione non migliore (già sperimentata in passato: i diffusori sono troppo vicini alle pareti laterali). Vorrei un sistema d'ascolto "definitivo", senza fare spese poco in linea con il "contenitore" ma senza limitarmi oltre il dovuto.
Ho acquistato dei nuovi diffusori, gli ELAC BS403 con stand dedicati: dopo 70 ore di rodaggio mi sembra di poter dire che il miglioramento rispetto alle Chorus è ben sensibile e che ne sono molto soddisfatto (pur non essendo ancora posizionati al meglio).
Per il futuro (prossimo) ho bisogno dei suoi consigli (tenendo conto che mi serve anche un lettore BluRay).

  1. Cocktail Audio X12 (ripping di 600 CD) + Oppo 105 (anche non D) + (come altamente raccomandato da Mr. van Casteren) finale di potenza (VTL ST85, Burson Audio Timekeeper, Parasound Halo A23, ??)
  2. X12 + Oppo 105 + integrato (Hegel 80? Accuphase E350 usato?)
  3. X12 + Oppo 103 entrambi collegati in digitale ad un Hegel 80
  4. altro?
Ringraziandola sinceramente le porgo i più cordiali saluti.
Sergio - E-mail: s.vianello (at) teletu.it

LC
Caro Sergio,
per le sorgenti l'X12 + l'Oppo 103 andranno più che bene. Per l'amplificazione forse opterei per un integrato digitale come il Wadia 151 PowerDAC o il
Nuforce DDA-100. Potresti collegare entrambe le sorgenti a uno di questi integrati, che amplificano direttamente il segnale nel dominio digitale. Potenza e qualità sono più che sufficienti per pilotare al meglio i tuoi nuovi diffusori.
Per quanto riguarda il posizionamento, sentiti libero di provare anche l'altra parete, magari i nuovi diffusori si potrebbero trovare maggiormente a loro agio. Va benissimo l'idea del trattamento fonoassorbente, ma prima sperimenta il diverso posizionamento. Infine, scusa se sorrido all'ingenuo utilizzo del termine definitivo quando è affiancato al sostantivo impianto HiFi. Non c'è niente di veramente definitivo, solo un passo avanti in una certa direzione, direzione che - tra l'altro - potrebbe anche cambiare nel tempo, con l'esperienza e l'evoluzione del gusto personale.
Potresti scoprire, ad esempio, che il minidiffusore, per quanto sofisticato, difficilmente riesce a regalare l'impatto fisico di un buon diffusore da pavimento.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Suono affaticante
Gentile direttore,
Le scrivo esattamente dopo due anni durante i quali l'appuntamento settimanale con i Suoi preziosi consigli è diventato piacevolmente irrinunciabile. All'epoca Le chiesi lumi per la sostituzione dei diffusori da abbinare ad un vecchio ampli Luxman L235. La risposta arrivò puntuale ai volumi 649, 651 e 652 ai quali, eventualmente, rimando.
Da allora ho cercato di far tesoro dei Suoi suggerimenti ed in parte ho fatto di testa mia. L'impianto, ora, è così costituito:

Infatti ho provato un Dayton dta e, con forse maggior soddisfazione, uno basato sul ta2024 al quale sono stati sostituiti i condensatori di uscita (?) con grande miglioramento nella resa dei bassi. Così il Luxman praticamente non lo uso quasi più.
Sono abbastanza soddisfatto nel complesso e credo che i vari componenti siano abbastanza coerenti con l'insieme, almeno sotto il profilo dei prezzi, nel senso che non credevo fosse il caso di spendere di più nelle elettroniche con diffusori nella fascia dei 1000€.
Tuttavia c'è qualcosa che vorrei migliorare ed è per questo, ovviamente, che La disturbo di nuovo. A volte continuo a trovare il suono un po' stancante, soprattutto a volume elevato e con brani complessi tanto che lo riduco notevolmente e poi spengo tutto. Diversamente si apprezzano molto i brani acustici in cui l'intelligibilità, la separazione, la chiarezza degli strumenti e delle voci è notevole grazie al ta2024. Nel passaggio dal Luxman a quest'ultimo (ma anche al Dayton) ed alla conseguente riduzione dei bassi (soprattutto con il ta2024) ho notato dei miglioramenti tanto che se in un primo momento pensavo il problema fosse l'ambiente riflettente, poi ho ritenuto fossero i bassi un po' rimbombanti. Insomma non capisco a cosa addebitare la mia insoddisfazione. Ultimamente allora ho pensato che forse, piuttosto che intervenire sull'ampli (avevo pensato di prendere un Arcam o un ampli a valvole), potrei sostituire i diffusori con delle Sonus Faber Toy Tower visto che mi pare di capire che proprio i diffusori incidano sul suono per il 50%. Aggiungo che anche le voci, a volte, mi sembrano un po' "troppo avanti".
Insomma, vorrei un suono "tranquillo", rilassante e confesso che, in questa ricerca, soprattutto da quando utilizzo il ta2024, ho aggiunto un piccolo buffer valvolare modificato con condensatori Auricaps e valvole Mullard. Però, poiché so che un'altra parte fondamentale la gioca l'ambiente, credo sia meglio sottoporle il mio. Dimensioni: 5.20 m (su cui stanno i diffusori) X 4.30 X 2.70h. I diffusori vengono avanzati dalla parete di fondo circa 80cm e lateralmente sono liberi. Tra di essi rimane uno spazio di circa 2 metri ed altrettanti o poco meno, dal punto di ascolto. Allego qualche foto così da chiarire il tutto. Come vede sulla destra c'è un altro ambiente separato da un mezzo arco dal quale il diffusore dista circa 1,2 metri: pensa che possa avere influenze molto negative?
Potrei intervenire con un tappeto davanti ai diffusori e una tenda a rullo nella parete posteriore alle spalle del punto d'ascolto così da schermare i quadri con il vetro ed evitare le riflessioni. Considerato che anche questa operazione ha il suo costo, in definitiva, quale pensa possa essere la causa maggiore, e quindi la soluzione, per ciò che ho cercato di descrivere? Meglio cambiare i diffusori (che sarebbe la soluzione più semplice) o intervenire sull'ambiente? O c'è altro da fare? proprio necessario mettere delle tende anche davanti la parete attrezzata a vetri (la cosa è fattibile ma non di poco conto). Un DSP di quello da Lei recensito potrebbe fare al caso mio?
La prego di perdonarmi se, nonostante abbia tentato, non sono riuscito ad evitare di dilungarmi, ma la descrizione complessiva era necessaria.
Grazie ancora per la pazienza.
Cordialmente,
Salvo - E-mail: salvom13 (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Salvo,
purtroppo l'ambiente temo che ci metta molto del suo. I diffusori sono ben posizionati, ma la sala è troppo spoglia, immagino sia molto riflettente, il che confonde le basse frequenze e aumenta il livello delle medio-alte, rendendo il suono, alla lunga, stancante. Un DSP non può fare miracoli, un tappeto e delle tende possono fare abbastanza, in questo frangente. Anche i diffusori hanno un'impostazione timbrica che non aiuta particolarmente. Cosa farei? Intanto aggiungerei un tappeto a pelo lungo tra diffusori e punto d'ascolto, poi pianificherei, eventualmente, una sostituzione dei diffusori. A mio parere, per caratteristiche timbriche, migliore integrazione nell'ambiente e, perché no, impatto estetico in quel contesto, considererei una coppia di
Duevel Planets laccate bianche.
Certo, la potenza di un TA2024 a quel punto sarebbe insufficiente, secondo me potresti rimettere in campo il buon Dayton e magari eliminare il buffer valvolare.
Anche le Sonus Faber Toy potrebbero essere un'alternativa valida ma le Duevel Planets le trovo più facili da inserire e globalmente più godibili, visto che mi sembra tu prediliga ascolti rilassanti, puliti e precisi ma tendenzialmente poco stancanti. Rileggiti la mia prova delle Planets e vedi se riesci a vederti come un utente tipo per questi diffusori.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Più vivacità col rock
Gentilissimo Lucio,
questo è il mio impianto:

Premesso che ascolto parecchio jazz e classica, vorrei migliorare le mie sedute di ascolto anche quando musica rock e ho pensato di cambiare i diffusori; infatti con i vinili jazz, di classica l'ascolto è piacevole ma quando voglio sentire un bel vinile di santana o dei deep purple o rock in generale il suono sembra (scusa il termine) castrato, più chiuso. Certo sicuramente il Verdi 70 è un ibrido che ha determinate caratteristiche, raffinato caldo ma certo poco grintoso...
Io pensavo di sostituire i diffusori con dei Focal JMlab Aria 926..che ne pensi? Potrei avere un miglioramento? Consigliami anche dei cavi che dall'ampli vanno ai diffusori.
L'ambiente è abbastanza grande, 20mq, i diffusori sono distaccati dal muro, ma vorrei migliorare il suono del Verdi che attualmente non vorrei cambiare, perché rispecchia per ora quella che è la mia idea di ascoltare musica e perché amo il suo suono caldo e raffinato, un ampli molto musicale e colorato.
Consigliami tu... grazie,
Daniele - E-mail: daniele.dottori1974 (at) tiscali.it

LC
Caro Daniele,
visto che non vuoi sostituire l'amplificatore, temo tu debba necessariamente pensare a dei nuovi diffusori, nella speranza di trovare qualcosa che ti regali più grinta con la musica rock. Le Focal che hai individuato andrebbero bene, ma valuta anche delle Triangle, delle Cabasse o, in extrema ratio, anche delle Klipsch. Vedi se ti riesce di ascoltare qualcosa di questi marchi.
Mi fa però riflettere il fatto che tu citi principalmente l'ascolto del vinile come fonte di scarso coinvolgimento, quindi deduco che con il digitale le cose vadano meglio. Se fosse così allora forse dovresti pensare anche alla sostituzione della testina del tuo Rega, con qualcosa di migliore o più vivace. Potresti anche prendere in considerazione la possibilità di affiancare al tuo Verdi un pre fono separato tipo Black Cube o Clearaudio.
La mia sensazione, se devo essere sincero fino in fondo, è che il tuo Verdi sia la causa di questa noia quando ascolti musica più ritmata. Tu dici che rispecchia il tuo ideale sonoro, ma in realtà ti va bene...fino a un certo punto. Dovresti forse valutare la possibilità di un amplificatore un po' meno caldo e sornione, che possa darti più vivacità coi generi musicali più dinamici.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Gentile direttore,
Le scrivo per condividere la semplice esperienza che sto per descrivere (e anche in base al fatto che raccomanda ripetutamente di considerare molto attentamente l'ambiente e la disposizione dei diffusori in esso).
Di seguito la descrizione dell'impianto in mio possesso:

La disposizione dei diffusori in ambiente era, da molto tempo e fino a un mese fa circa, la seguente (distanza tra i diffusori circa 2 metri, dalla parete posteriore circa 30cm):
[Sala d'ascolto]

La disposizione attuale dei diffusori, da un mese circa, la seguente:

[Sala d'ascolto]

La differenza, considerando la disposizione dei diffusori mostrata nella seconda foto, si traduce in qualcosa di incredibile:

  1. A livello timbrico: tutta la gamma medio-alta migliorata, alti cristallini come mai ascoltati. I bassi, sconcertato sotto questo aspetto. Osservando la prima foto ci si aspetterebbe una gamma bassa più pronunciata, e invece con la seconda disposizione i bassi sono più presenti e secchi, cosi migliorati che ho per sempre attivato il tasto "direct" (un qualcosa di sconosciuto prima, dato che agivo prontamente sul controllo di tono dei bassi per avere maggiore presenza. Ora non ne ho più bisogno).
  2. A livello di godimento generale dell'impianto: non mi so spiegare bene sotto questo punto, è come se i diffusori siano "spariti", ricorda un po' l'ascolto in cuffia ma con un suono molto più largo, aperto, riposante. Grazie a questo fenomeno sto ascoltando dettagli che prima mi erano sempre sfuggiti, passo intere ore a riascoltare dischi che ritenevo di conoscere a memoria.
Possibile che un semplice cambiamento nella disposizione dei diffusori, come questo che ho apportato) abbia sortito un simile effetto? Sostanzialmente la distanza tra loro è diventata circa 3 metri e la distanza dalla parete posteriore è diventata di circa 1,20metri. Ripeto, non si tratta di una miglioria....qui sembra proprio un altro impianto (o almeno sembra che ci sia stato un cambio di diffusori)! Non esagero e nemmeno mi sto impressionando dato che ascolto in questo modo da circa un mese (e chi li muove più da come sono disposti, anche se forse mi potrà far notare che sono troppo addossati alle pareti laterali).
Con un'operazione semplicissima ho stravolto il risultato finale dell'impianto e soprattutto a costo zero! Credo proprio che qualsiasi appassionato debba investire un po' di tempo nella disposizione dei diffusori in ambiente.
Un'ultima nota: è possibile che il lettore NAD suoni meglio se connesso con le proprie uscite analogiche, piuttosto che collegato al DAC Magic100 (mediante uscita coassiale, non ottica) o devo dedicare sessioni di ascolto più attente e prolungate? Per la musica liquida invece il DAC è pura magia, ha trasformato il PC in un'ottima sorgente :-)
Colgo infine l'occasione per ringraziarla dell'eccellente lavoro che svolge.
Le auguro una buona serata,
Stefano - E-mail: stefano_tiano (at) libero.it

LC
Caro Stefano,
grazie per l'entusiasmante testimonianza di quanto possa influire un diverso posizionamento dei diffusori in ambiente. Spero sempre che queste esperienze possano convincere anche i più restii a mettere mano ai diffusori. Noto che tieni i tuoi Klipsch molto angolati verso il punto d'ascolto, hai provato anche delle angolazioni meno estreme di questa? Per quanto riguarda ciò che mi chiedi circa il collegamento del tuo lettore CD NAD al DAC Cambridge Audio, ti consiglierei di ascoltare sì con maggiore attenzione ma ti ricordo anche che non devi aspettarti differenze eclatanti. In fondo il DAC e gli stadi interni del NAD, più o meno, fanno parte della stessa categoria e, come sostengo da tempo, è molto difficile trovare differenze sostanziali tra sorgenti digitali di pari livello.
Ti auguro buon ascolto!

Torno su un tema a me molto caro, quello delle cover. Conosciamo tutti la canzone di Samuele Bersani Cosa vuoi da me, ma trattasi di (bella) cover della bellissima Glastonbury song dei The Waterboys, del 1993, qui magistralmente eseguita live.
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