Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 6/2/2016 - 13/2/2016

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  1. Giradischi con 2000€
  2. Guasto all'amplificatore
  3. Problemi con Goldring GR2
  4. Restauro Garrard Zero 100
  5. Impianto per mansarda
  6. L'illusione stereofonica
  7. Impianto per monitor attivi
  8. Multicanale e analogico
  9. Primo impianto per musica liquida con 1000€
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Giradischi con 2000€
Egregio direttore,
Le riscrivo per la seconda volta volendo renderla partecipe dell'ennesimo up grade all'impianto e per chiederle l'ennesimo consiglio. L'impianto è così composto:

Devo innanzitutto dire che sostituendo l'Audio Research sp9 col VTL ho trovato un connubio stratosferico!!!! Adesso tutto è molto più corretto con una timbrica eccezionale ed una scena niente male grazie anche al lavoro svolto (egregiamente) dal Marantz cd 16. Le chiedo consiglio per sostituire il giradischi-braccio-testina con uno all'altezza della situazione, budget entro i € 2000, eventualmente, cercando anche nell'usato.
Inoltre qualsiasi suo consiglio e disamina è molto apprezzato sull'insieme della catena!
La ringrazio anticipatamente e rinnovo i complimenti alla redazione per l'immenso servizio che ci offrite!!!
Saluti
Enzo - E-mail: vincenzo_romano7 (at) icloud.com

LC
Caro Enzo,
sono felice che l'upgrade del preamplificatore abbia sortito gli effetti sperati! Fai bene a programmare un upgrade della sorgente analogica, visto che ormai non è più al passo con la qualità del resto dell'impianto. Con quella cifra a disposizione, nel nuovo, ti si aprono tante strade diverse e io preferirei andare su soluzioni in “bundle”, cioè trittici base + braccio + testina già preassemblati in fabbrica e ottimizzati.
Valuta ad esempio le seguenti soluzioni, tutte intorno alla cifra che hai stabilito: Acoustic Solid 111 Metal con Braccio WTB303 + testina Grado, Pro-Ject 6-PerspeX Super Pack con testina Ortofon MC Valencia e cavo phono Pro-Ject Connect, Rega RP6 cui abbinare una buona testina Rega, Michell Tecnodec + Rega RB250 cui abbinare una testina ancora Rega, Clearaudio Concept TP 053 con braccio e testina Clearaudio Classic, Clearaudio Concept TP 053 con braccio e testina Clearaudio Concept MC. Ti ho fatto una breve carrellata di ottime soluzioni già pronte e certamente ben superiori al sistema che hai attualmente in uso. Per quanto riguarda quest'ultimo, magari prova a ristilare la testina e vendilo nel mercato dell'usato, non dovresti fare alcuna fatica a ricavarci una cifra dignitosa, il TD160 è un evergreen molto ricercato e anche la vecchia Shure V15 III ha la sua folta schiera di estimatori.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Guasto all'amplificatore
Caro Direttore,
torno a scriverti dopo qualche anno per chiederti ancora una volta un consiglio. Nel frattempo ho apportato alcune modifiche al mio impianto che oggi è così composto:

Sono molto soddisfatto del suono (già descritto in passato). Oggi ancora di più grazie ai nuovi inserimenti che hanno portato maggiore brillantezza agli estremi banda (specie per la sezione Phono). Tutto bene, ma quando meno te lo aspetti arriva puntuale il problemino: recentemente l'amplificatore fa un sonoro Bump! (anzi, direi quasi uno scoppio!) una decina di secondi dopo l'accensione (prima si sentiva il discreto tic che annunciava il collegamento alle casse). Si avverte anche quando passo da un ingresso all'altro (sono comandati da relé), ovvero quando seleziono mute. Scusa la descrizione forse un po' naif, ma non so fare di meglio...
Il tecnico (non dell'assistenza Marantz) presso il quale è in riparazione, dopo settimane non è ancora riuscito a individuare il guasto (sigh). Che fare, aspettare ancora, o ritirarlo e inviarlo all'assistenza Marantz (quella più vicina mi pare sia a Padova)?
Inoltre, qualora fosse necessario, con cosa poteri sostituirlo mantenendo l'impostazione timbrica magari facendo anche un piccolo passo in avanti. Budget € 850 ca. Ho letto molte recensioni lusinghiere del Rega Brio R, ma mi rimetto ai tuoi preziosi consigli.
Grazie di cuore e un caro saluto.
Ezio - E-mail: ezioamuro (at) gmail.com

LC
Caro Ezio,
sembrerebbe un problema ai relè che comandano gli switch che permettono il passaggio da una sorgente all'altra e che, evidentemente, gestiscono l'inserimento ritardato dei diffusori all'accensione. Credo sia necessario sostituirli. Mi sembra strano che il tecnico non ne sia venuto ancora a capo, pertanto ti consiglio di portare l'amplificatore all'assistenza ufficiale. In ogni caso va riparato, anche se decidessi di sostituirlo, altrimenti sarebbe un mattone invendibile.
Credo che sostituirlo in seguito con un Rega Brio R o altro integrato di stirpe audiophile potrebbe essere una buona idea. Per quella cifra trovi anche Rotel RA12, che ti offre la possibilità di gestire sorgenti liquide grazie al suo DAC integrato ma anche un classico come il NAD C356BEE. Potresti anche ampliare gli orizzonti considerando qualche usato recente, con 850€ di budget riusciresti a metter le mani su apparecchi che costano circa il doppio.
Il Rega e il NAD sarebbero leggermente meno vivaci in gamma medio-alta rispetto al tuo attuale Marantz, mentre il Rotel ci si avvicina di più. Vedi se ti riesce di ascoltare qualcuno di questi a confronto con il tuo Marantz.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Problemi con Goldring GR2
Caro Lucio,
è la prima volta che ti scrivo ma sono molti anni che ti leggo con interesse e soddisfazione. Te e tutti i collaboratori di TNT-audio. Ho anche realizzato alcuni dei progetti pubblicati sul sito:
Munis (che prima utilizzavo io ed ora suonano nella stanza dei miei figli), Flexy (utilizzando lo stesso criterio ho anche realizzato un tavolino per la scacchiera ed una libreria) e cavi Triple T. Ti ringrazio veramente per tutto quello che fai; ma dove lo trovi il tempo?
Vengo alle domande. Qualche anno fa acquistai un giradischi Goldring GR2 che trovai nuovo ad un prezzo conveniente su ebay. Dopo un primo periodo di utilizzo abbastanza intenso, per mancanza di tempo è stato fermo qualche anno. Innanzitutto ti chiedo: il GR2 è il clone di un qualche Rega, sai dirmi di quale, così in caso di bisogno so che pezzi di ricambio comprare? Ora mi è tornata la voglia di dischi ma sono sorti alcuni problemi.

Vengo quindi alle domande precise.
  1. Mi consigli di provare a smontare il braccio e controllare qualcosa di particolare (ho una certa manualità ma non ho mai smontato un giradischi) o è meglio portare tutto ad un centro di assistenza?
  2. Dovendo sostituire la testina, mi consigli di rimpiazzarla con una tipo quella attuale (Goldring 1012 GX o 1022 GX), eventualmente solo lo stilo (della quale ero soddisfatto) o ti sembra meglio sostituirla con una Goldring 2200 o 2300?
Mi rendo conto che la lettera è diventata un po' lunga, scusami, ma ho cercato di spiegarti i problemi in dettaglio. Ti ringrazio per ogni prezioso suggerimento.
Con molta stima,
Francesco - E-mail: fr.focacci (at) gmail.com
[Goldring GR2]

LC
Caro Francesco,
il tuo giradischi monta un braccio che è, di fatto, il Rega RB250 con modifiche minime e non sostanziali mentre il giradischi è un Rega P2 (prima serie) sotto non troppo mentite spoglie. Inizio col dirti che, da quel che vedo, la testina è troppo spanciata verso il disco, dovresti provare a sollevare la torretta del braccio. Con una trentina di euro puoi acquistare un anello della Origin Live che si chiama esattamente VTA adjuster, cioè regolatore dell'angolo di VTA (Vertical Tracking Angle). In questo modo puoi regolare l'altezza del braccio in maniera “continua” e risolvere gran parte dei problemini che hai segnalato.
Per quanto riguarda l'antiskating è abbastanza normale che tiri il braccio verso l'esterno anche quando è regolato su valori molto bassi. Essendo di tipo magnetico un po' di forza attrattiva tra i magneti continua a esserci anche quando è settato a zero. Nel tuo caso però l'effetto descritto mi pare francamente eccessivo. Potrebbe essere starato, ma è noto che sui bracci Rega (tipo 250/300) il controllo di qualità per questo particolare dispositivo non fosse esattamente infallibile. In tal caso potresti considerare la possibilità di una tua ispezione manuale, non dovrebbe essere impossibile ma forse è meglio settarlo “a occhio”, su un valore abbastanza basso da consentirti di posizionare correttamente la puntina sul solco!
Controllerei anche il meccanismo dell'alzabraccio, non ricordo bene se sia previsto un fine corsa regolabile, su molti bracci c'è, controlla bene, nel caso sollevalo un po'. Infine, per quanto riguarda la testina, puoi anche tenere quella attuale, di livello sicuramente più che adeguato al tuo giradischi!
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Restauro Garrard Zero 100
Gent.mo Direttore,
Innanzi tutto complimenti per la rivista, che seguo con grande interesse da alcuni mesi e trovo estremamente equilibrata e formativa.
Uno dei vs articoli mi ha portato ad affrontare con giovanile passione il recupero di un vecchio GARRARD ZERO 100SB che giaceva abbandonato da quasi 30 anni dopo avermi fatto brillare di emozione quando lo acquistai come regalo di maturita!
Ho seguito alla lettera i suggerimenti riportati e debbo dire che il risultato è stato davvero eccellente; il suono del vecchio GARRARD è cambiato in maniera impressionante direi soprannaturale! - tanto che al mio orecchio (...e forse anche al mio cuore!) non sfigura affatto nel confronto con un lettore CD MUSICAL FIDELITY A2: suono sicuramente molto diverso ma col suo fascino.
Tutto questo era chiaramente scritto nel vs articolo, ma il risultato è andato largamente oltre le mie migliori aspettative! :-)
Il mat JANUS ed i cavi segnale hanno portato risultati assolutamente grandiosi, mentre debbo ancora lavorare sul telaio ed inserire il filtro di rete; al momento sto provando il solo piatto appoggiato su di un supporto temporaneo. Avrei qualche consiglio da chiederle per portare a termine la mia opera:

  1. CHASSIS
    Il telaio originale è la versione in stampato di plastica nera con bordo esterno in alluminio satinato, e sembra tanto un'ottima cassa di risonanza; vale la pena rivestirne l'interno con antirombo oppure è meglio passare ad un nuovo telaio?
    In tal caso avrei pensato di costruire un telaio nuovo partendo da un blocco di sughero massiccio cm 46x40x6h circa e rimuovendo tutto il materiale nella parte centrale per alloggiare l'ingombrante meccanica del GARRARD (in sostanza del blocco di sughero resterebbe la sola parte perimetrale esterna, il centro verrebbe asportato per far posto alla meccanica e non metterei alcun fondo); su questa base appoggerei il piatto sulle sue sospensioni, ed attorno al piatto incollerei sul sughero una finitura in legno ai soli fini estetici.
    Lei cosa consiglierebbe: telaio originale con antirombo telaio fantasioso a cui ho pensato altro ancora?
  2. MECCANICA
    Le cose essenziali (motore, piatto, perno, braccio) funzionano egregiamente.
    Invece il funzionamento in automatico non da segni di vita: azionando la leva AUTO ON il motore non parte, e facendo girare il piatto manualmente il braccio si alza e poi si riabbassa ma non si sposta per posizionarsi sul disco; analogamente spingendo la leva AUTO su OFF e sempre ruotando il piatto manualmente il braccio si alza e si riabbassa ma non si sposta.
    L'automatismo non mi interessa affatto, ma il problema è che neppure il comando di accensione manuale funziona: azionando la leva MAN ON il motore gira ma la leva non resta in posizione ON per cui ritornando indietro fa spegnere il motore (per tenere il piatto in rotazione adesso blocco con un oggetto la leva MAN in posizione ON).
    Ho cercato di capire la meccanica del GARRARD... ma è di complessità decisamente superiore alle mie capacità di intervento! Per cui: o porto il piatto a far sistemare da un riparatore ESPERTO (io sono di Bologna, ne conosce qualcuno???) oppure me lo tengo così semplicemente aggiungendo un volgare interruttore ON/OFF sulla linea di alimentazione 220V, sempre che questa soluzione non produca ulteriori danni alla meccanica!! Lei cosa mi consiglia?
  3. MOLLE DI SOSPENSIONE PIATTO
    Lavorano in posizione di max compressione con escursione quasi nulla, schiacciate dal peso del piatto. E' normale oppure debbo prevedere qualche intervento anche qui?
  4. TESTINA
    Adesso monto una PHILIPS GP401 che mi soddisfa abbastanza, però sarei disposto a spendere qualche soldo in una nuova testina se ne valesse la pena. Il GARRARD lavora con un CYRUS 2 + casse BOSE 301 1° serie in una stanza di m 4x5 (casse sul lato corto e punto di ascolto a circa 2/3 del lato lungo), ascolto quasi esclusivamente rock anni '70/'80 e musica italiana dell'epoca. Sono disposto a spendere fino a 200 euri circa... ma sempre che si riesca ad ottenere un miglioramento apprezzabile.
    Leggendo sono stato attratto dalla DENON DL-103 (versione base, perchè il prezzo della “R” è troppo oltre il mio budget; ho letto che non ci sono grandi differenze fra le due in termini di resa sonora: lei che ne pensa?); potrebbe essere una scelta valida in abbinamento al CYRUS oppure meglio orientarsi su altre testine? Anche qui ampio spazio ai suoi consigli.
Ringrazio in anticipo per lo spazio che vorrà eventualmente dedicare ai miei quesiti e per i preziosi consigli.
Giovanni - E-mail: gsabattini (at) fastwebnet.it

LC
Caro Giovanni,
il telaio originale del
Garrard Zero 100 dovrebbe essere in truciolare e non in plastica, negli anni però ne furono realizzate versioni differenti. Puoi senz'altro provare a insonorizzarlo un po' e vedere che succede. Non snaturerei un così bel giradischi con un telaio in sughero completamente diverso dall'originale.
Non so esserti di grande aiuto per gli automatismi, è una meccanica complessa della quale mi sono completamente disinteressato. L'ideale sarebbe riuscire a smontare tutte le parti che comandano in automatico il braccio, in modo da minimizzare le interferenze meccaniche con il libero movimento di quest'ultimo. Non va bene però che non funzioni neppure in manuale, credo che l'interruttore sia danneggiato, perché dovrebbe restare in posizione. Prova a controllarlo. Se non riuscissi a ripristinare la corretta funzionalità, anche un interruttore sull'alimentazione servirà altrettanto bene allo scopo.
Le molle di sospensione sono di norma abbastanza compresse, però un minimo di oscillazione dovrebbe esserci! Magari sono stanche, potresti provare a prenderne una, portarla presso un ferramenta e vedere se hanno qualcosa di simile.
La testina, infine, è certamente migliorabile e non c'è neppure bisogno di spendere chissà quanto per sentire dei benefici rispetto alla vecchia Philips che utilizzi ora. Basta una qualunque Grado intorno ai 100/150€ (Red, Blue, Silver...) o una Ortofon per farti fare un salto di qualità sensibile. Lascerei perdere la Denon, testina difficile e non credo a suo agio con il braccio a pantografo del Garrard.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto per mansarda
Buongiorno,
ho 67 anni e sono audiofilo da almeno 40. Non tedierò con i ricordi dei numerosi impianti che hanno accompagnato i miei ascolti. Da sei mesi ho traslocato e la mansardina che la famiglia mi ha assegnato per l'ascolto non è certamente adatta all'impianto che avevo assemblato e tenuto per circa 15 anni. Così ho venduto tutto e ho ricostruito un piccolo ed economico impianto che comunque mi soddisfa.
Dayton Audio 120, Cambridge Audio CD 5 e Q Acoustics 2020i (550 euro). Nella scelta, per motivi economici ed un po' per verificare un'idea, ho tenuto come linea guida il cuore di questi apparecchi. Per l'ampli la tecnologia Tripath, per il CD il dac Wolfson, per le casse solo la versatilità e neutralità in rapporto al costo. Il suono è veramente soddisfacente. Ora vorrei inserire un giradischi, e qui chiedo consiglio sia sull'ampli con ingresso phono (Auna o Denon per sostituire l'ottimo Dayton?) sia sul giradischi/testina, sempre classe economica, ma buon suono. Ascolto di tutto.
Se vorrà aiutarmi ne sarò felice e rassicurato.
Grazie e cordiali saluti,
Claudio - E-mail: claudiomaga7 (at) gmail.com

LC
Caro Claudio,
dispiace sentire di tanta passione relegata in spazi angusti e a componenti più modesti di quelli cui ti eri abituato. Tuttavia, il downgrading può essere una pratica abbastanza divertente, perché obbliga a tornare coi piedi per terra e scoprire pian piano il bello delle piccole conquiste. Inoltre, coi passi da gigante che hanno fatto i componenti economici di oggi il livello qualitativo raggiungibile con pochissima spesa è veramente molto elevato.
Non a caso tu, pur essendo abituato, da quel che ho capito, a ben altro, ritieni il suono “veramente soddisfacente”. Ora hai intenzione di inserire un giradischi ma non è necessario che per questo motivo tu debba sostituire anche l'amplificatore, potresti sia prendere un giradischi già dotato di pre fono sia acquistare un economico pre fono separato. È vero che il Dayton ha solo due ingressi non proprio “comodissimi” da switchare ma con un po' di pazienza secondo me può ancora stare al suo posto. Potresti prendere un giradischi ProJect Elemental Phono USB che per 250€ offre braccio, testina Ortofon, un pre phono e persino un DAC integrati, per poterlo collegare direttamente a una presa USB, onde digitalizzare gli LP su computer, o all'ingresso linea del tuo Dayton. Qualora invece volessi un po' di versatilità in più, potresti pensare ai soliti Denon PMA520 AE o Cambridge Audio Topaz AM10. A questo punto potresti considerare un ProJect (magari ancora l'Elemental) ma nella versione “nuda” ovvero sprovvista di DAC e stadio phono (e risparmieresti un po'). L'amplificatore Auna da me recensito, che citi, in questa eventualità non ti risolverebbe il problema, visto che non è dotato di ingresso phono.
Visto che possiedi già un'elettronica Cambridge della stessa serie, la soluzione più logica sembrerebbe proprio quella del Topaz AM10. Avrai capito, però, che la mia preferenza va a prediligere la scomodità del Dayton abbinato a giradischi con pre fono incorporato. Risparmieresti i 200/250€ del nuovo amplificatore e questo budget potrebbe essere più saggiamente utilizzato per acquistare un giradischi o una testina di classe superiore. Non solo, ma non è facile, per un integrato “primo prezzo”, battere sul piano della qualità sonora pura il piccolo ma agguerrito Dayton. A te la scelta.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

L'illusione stereofonica
Caro Lucio, superata la crisi di astinenza da TNT con il ritorno in rete, ti scrivo per aggiornarti sul completamento dell'impianto con l'aggiunta di un dac esterno.
Come sicuramente (non:-) ricorderai, ero in attesa della scheda dac con ingressi digitali per completare il nuovo ampli Perreaux 150i che mi pilota le Magneplanar 1.7i. Superato il tempo di sopportabile attesa, due mesi, dopo aver atteso cinque settimane l'ampli, ho preso un dac/amplificatore per cuffie esterno: il Pioneer U-05-s. Non voglio fare polemiche, ma la professionalità e la serietà di un importatore che lavora con questi tempi mi lascia molto perplesso. Oltretutto in rete ho letto che è iscritto al registro delle imprese come venditore di strumenti musicali con la ditta intestata ad una signora e solo un numero di cellulare come recapito.
Mi sbaglierò, ma non mi sembra molto rassicurante. Tornando a noi, il dac esterno mi è sembrato anche una scelta più oculata dati i continui progressi in atto ed essendo questo dotato anche di dsd. Superati i primi giorni in cui il suono era troppo "aspro", un po' fastidioso, sibilante, ora si esprime con dolcezza e neutralità, sebbene abbia una serie di filtri per "aggiustare" il suono secondo i propri gusti. Miglioramenti notevoli li riscontro principalmente con i lettori (cd e blu ray), ma anche la musica liquida ne trae grossi benefici (prima usavo quello della Nad, il dac1 wi fi, che ora funziona solo come wi fi).
Poiché ora collego il dac all'ampli in sbilanciato, pensi che usando il collegamento bilanciato possa ottenere un ulteriore miglioramento? Ora sì che sento le cattive incisioni e quelle manipolate, è diventato, l'impianto, spietato ed estremamente rivelatore, ma anche piacevolissimo da ascoltare e con una presenza spettacolare.
A proposito di ascolto, leggo in alcune recensioni di diffusori come questi allarghino lo stage, come siano corretti nel proporre la giusta "altezza" e profondità, dando aria tra gli esecutori ed alte amenità del genere. Perché offendere l'intelligenza degli audiofili se tutti sappiamo che le incisioni prevedono diverse sedute di registrazione in ognuna delle quali si registra solo una sezione di strumenti (magari prima la ritmica, poi le chitarre, i solisti, il cantante e cosi di seguito). Solo dopo l'ingegnere del suono mette insieme le varie piste collocando, con una manopolina sul mixer, la posizione dell'esecutore sulla scena bilanciandola tra i due canali oltre i quali non è possibile andare. Per l'altezza poi...
Infine possono essi spiegarmi quanta aria ci può essere tra i musicisti di una orchestra che "suona" nei quattro metri del nostro "stage" casalingo? E quanta tra i componenti di un quartetto che si esibisce in un club? Non sarebbe meglio dire che i diffusori semplicemente riproducono al meglio quanto inciso, oltre il quale, sicuramente, non possono andare, perché se aggiungono del loro......
Chiedo venia per gli sfoghi e continuo ad ascoltare la mia indispensabile Musica. Un caro saluto a te ed a tutti gli amanti della buona musica ben ascoltata.
Renato - E-mail: r.iacuzio (at) libero.it

LC
Caro Renato,
potresti tentare anche il collegamento bilanciato, male di sicuro non fa, ma non aspettarti visioni mistiche. Per quanto riguarda la questione dell'immagine, con me sfondi una porta aperta. È chiaro che spesso si tratti di mistificazione, perché essa è stata creata ad arte in sala d'incisione, ma l'importante è creare l'inganno dei sensi, come questo arrivi ha ben poca importanza. Quel che conta è che i nostri sensi non percepiscano un suono riprodotto ma quanto più realistico possibile e anche l'immagine aiuta non poco, in questo senso. Se il cantante fosse alto 50 cm ci sarebbe ben poco da fare per lasciarsi ingannare, i nostri sensi continuerebbero a percepire tutto come tristemente riprodotto e irreale.
Infine, due parole sulle realtà commerciali in questo settore, in particolare in Italia. Siamo una riserva indiana, che ti aspetti? Spesso i distributori sono piccoli e fanno tutto “in casa”. Spesso, per ragioni fiscali, perché magari si tratta di “dopolavoristi”, le ditte sono intestate alle mogli. Tutto questo non implica che la serietà non debba essere comunque pretesa, a fronte di pagamenti con soldi “veri” ma bisogna un po' accontentarsi. I tempi lunghi infastidiscono, specie se si è versato un acconto e magari proprio su questo particolare aspetto gli operatori del settore dovrebbero far attenzione, per rispetto del lavoro degli altri (i soldi non si trovano per strada) e per tutelare anche un po' se stessi: oggi con un click si ordina qualunque cosa da ogni angolo del pianeta. O si ha qualcosa da offrire in più (servizio, garanzia, cortesia etc.) oppure si è destinati a chiudere.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Impianto per monitor attivi
Gentile Direttore, tra qualche giorno è il mio compleanno e vorrei farmi un regalo "sonoro". Da qualche tempo sono costretto a traslocare spesso, ho quindi dovuto chiudere i miei amati cd in vari scatoloni avendo cura di salvarne il contenuto (solo di una parte purtroppo) sul computer. Per essere leggero negli spostamenti ho deciso di acquistare una coppia di casse amplificate Adam A5x, nascono per il monitoring nearfield, ma le ho trovate ottime per l'ascolto, tanto da preferirle a molte altre marche ascoltate. Hanno un bel tweeter a nastro ed un suono preciso e pulito, purtroppo però, ascoltandole direttamente dal computer o dall'Ipad, stancano.
Ho provato ad acquistare un lettore portatile (un Fiio x3) e la qualità dell'ascolto è migliorata notevolmente ma non sono ancora soddisfatto. Passando notti insonni a leggere dati sul web ho ottenuto solo maggior confusione e una buona dose di frustrazione perché quel tempo avrei potuto dedicarlo ad ascoltare musica o fare altro, per questo ho pensato di chiederle aiuto. Vorrei acquistare un Dac o un qualsiasi altro apparecchio che possa migliorare la qualità di ascolto della musica liquida, come ad esempio un lettore portatile (Colofly C4 o Astell e Kern) o un apparecchio come il Cocktail audio, ovviamente che sia adeguato alle casse Adam, nel senso che sarebbe perfettamente inutile acquistare un bellissimo Dac da 2-3 mila euro per far suonare un paio di casse amplificate da studio.
Sono anche disponibile a sostituire le casse qualora ci fosse una valida alternativa, sempre rimanendo nell'ambito delle casse attive (per comodità), tanto le Adam le venderei facilmente (pagate 750 euro). Sarebbe fantastico quindi avere dei consigli, delle idee, per ascoltare musica decentemente senza dover caricare e trasportare chili e chili di attrezzature, considerando che nell'ultimo anno ho dovuto fare 5 traslochi e me ne aspettano uno ogni 4-6 mesi nei prossimi 2 anni. Non vorrei spendere più di 300-500 euro, cercando anche tra l'usato ho visto che si trovano Dac come Musical Fidelity, Nad, Teach, Micromega, Cambridge audio ecc... il difficile è non poterli ascoltare e fare confronti anche con lettori, music center ecc..
Grazie di cuore e un felice anno a tutti
Davide - E-mail: info (at) davidefusco.com

LC
Caro Davide,
temo che questo mio consiglio arrivi troppo tardi rispetto alla tua esigenza di farti un regalo per il compleanno! Purtroppo riceviamo veramente tanta posta che cerchiamo di evadere in ordine cronologico, per quanto possibile. Se in più ci aggiungi quasi un mese di pausa festiva capisci bene che essere tempestivi è praticamente impossibile. Stiamo ancora smaltendo un arretrato di quasi un mese di mail.
Per risolvere il tuo problema prenderei un Cocktail Audio X12 (o superiore), come fact-totum cui abbinare le tue belle Adam. Si tratterebbe di una soluzione veramente universale, che amplierebbe notevolmente le possibilità dei tuoi attuali ascolti. In più è piccolo (i modelli superiori solo un po' più ingombranti) e facile da trasportare/usare. Basta mettere tutta la tua musica su hard disk o usarlo come streamer da PC o altro dispositvo per avere sempre la tua discoteca a portata di mano. Non solo, ma potrebbe ancora restare al suo posto qualora decidessi di ascoltare solo in cuffia o persino con nuovi diffusori passivi.
Sulle casse attive, poi, non devi giustificarti. Da anni sosteniamo che esse abbiano un certo numero di caratteristiche estremamente interessanti anche per ascolti audiophile. Non molto tempo fa ho positivamente recensito un vero classico del monitor “pro” near-field ovvero le
M-Audio BX-8 D2.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Multicanale e analogico
Buongiorno,
Le scrivo per chiederLe un paio di chiarimenti. Uno di carattere generale e, se vuole, filosofico, uno più specifico rispetto all'impianto che ho assemblato nel corso degli anni. Il mio impianto è così composto:

L'ambiente di riproduzione è quello che vede in foto. Le Indiana Line DIVA sono bi Amplificate con le due sessioni separate di amplificazione presenti nel NAD. Per quanto riguarda la riproduzione in 2 canali stereo da sorgente digitale sono molto soddisfatto. Sulla riproduzione in analogico la recente aggiunta del Black Cube alla catena ha reso chiaro (alle mie orecchie) che il vinile ha ancora un suo perché e la soddisfazione nel rispolverare vecchi vinili è massima: scena ampia e definita, basso profondo ma controllato, voci definite e mai sibilanti anche a volumi disinvolti... Credo che il Cubo Nero sia stato un upgrade azzeccatissimo.
Trovo altresì che per certi generi musicali la riproduzione in 5.1 sia assolutamente esaltante (parlo di musica classica in primis ma anche alcune uscite di musica Rock e progressive remixate con competenza e professionalità in 5.1). Passiamo ora alle 2 domande:
  1. Prima la domanda “filosofica”: perché avete abbandonato l'ascolto e il supporto alla musica in 5.1? Esistono Dvd Audio, SACD con remix in 5.1 a mio modo di vedere e sentire splendidi che rendono onore alla musica in essi riportata (alcuni esempi: Dire Straits Brothers in Arms SACD, David Crosby If I could Only remember my name DVD Audio, In the Court of the Crimson King DVD Audio mixato e masterizzato da Steven Wilson, Jehtro Tull Aqualung Blu Ray Audio, tutta la discografia di Nick Cave, Amused to death di Roger Waters in Blu Ray Audio, ecc...) per non parlare di registrazioni di classica che rendono la sala di ascolto una sala concerto.
    Si, ci sono alcuni remix in cui l'uso del surround è esagerato e innaturale, reso tale per stupire con effetti speciali e non per la corretta riproduzione musicale ma queste sono più eccezioni che regole. Questo modo di ascoltare la musica è per me in certi casi esaltante e su questo non sono, a quanto pare, solo: il grandissimo Bob Ludwig (colui che ha masterizzato e mixato alcuni tra i più grandi dischi di sempre), un'autorità nel settore, in una recente intervista ha dichiarato:
    "Se si segue il principio per cui "Il Suono Assoluto" è riprodurre la musica nel modo più simile possibile a quella dal vivo non credo ci siano dubbi sul fatto che i mix in surround si avvicinino alla realtà più dello stereo." (Intervista a Bob Ludwig Audioreview n. 368 pag. 44)
    Perciò vi chiedo: Cosa trovate di “sconveniente” o di “poco audiofilo” nell'ascolto di un SACD Multichannel, di un BluRay audio MultiChannel, di un DVD Audio Multichannel se masterizzato e mixato a dovere e se ascoltato su un impianto seriamente votato alla riproduzione di musica anche in multicanale?
  2. Ora la domanda sul mio impianto: so che se le dovessi chiedere che tipo di upgrade apportare al sistema lei mi risponderebbe molto probabilmente di sostituire il NAD 5.1 con un amplificatore a 2 canali. Ma un ascolto comparato tra il mio ampli NAD T748 e il NAD C 326BEE mi fa propendere (vade retro!!) per quello in mio possesso. Quindi le chiedo: per quanto riguarda la riproduzione analogica io ho trovato una enorme differenza tra il pre della Project che avevo prima e il Black Cube che ho ora. A questo punto le chiedo: incide così tanto l'amplificatore finale nella catena che ho, stante la bontà e l'estrema soddisfazione che ho tratto dall'inserimento del Black Cube? E' forse più sensato pensare con calma a un upgrade del giradischi? Io pensavo al Pro Ject 1Xpression Carbon Classic con testina Ortofon 2M Silver. Che ne pensa? Alternative? Lei cosa mi consiglia? Il budget non dovrebbe superare gli 800 1000 €.
La ringrazio e le faccio i complimenti per la competenza, l'onestà intellettuale e la passione che riesce a trasmettere tramite la sua rivista e le sue risposte.
Stefano - E-mail: jeffbuckley41 (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Stefano,
sono innanzitutto felice di leggere di un altro entusiasta possessore del pre phono Black Cube, veramente un bel giocattolo che fa capire quante frecce possa ancora avere al suo arco il buon vecchio disco nero.
Non sono contrario al multichannel, credo solo che sia una complicazione eccessiva. È già molto difficile settare un buon impianto due canali, figuriamoci un multicanale! E poi sono contrario alle post-produzioni: se un disco è nato in stereofonia, perché dovrebbe essere manipolato per farlo diventare multicanale? Certe informazioni, in origine, non c'erano. Sono d'accordo, tra l'altro, con Ludwig: se l'incisione di un evento acustico avviene in modalità multichannel sono ottime le probabilità che esso venga ripreso, e quindi riprodotto, in maniera più simile all'evento dal vivo. Su questo non ho grandi dubbi. Ne ho invece sulle manipolazioni multichannel di incisioni degli anni '80 :-)
In ogni caso va benissimo tutto, alla fine ciò che conta è la soddisfazione personale di ognuno di noi. Io sono per le cose semplici, due casse, buone, e poco altro, meglio se tutto inserito in un ambiente adeguato.
Per quanto riguarda il confronto tra il tuo sintoampli HT e il piccolo NAD C326 vorrei ricordare che stiamo parlanto di due prodotti di classe molto diversa: il sintoampli costa circa 1000€ mentre il 2 canali si trova per circa 450€. È possibile che il confronto non sia del tutto a favore del piccolino, ma è anche possibile che l'abitudine a un certo tipo di ascolto sia fuorviante quando si tratta di capire cosa suoni davvero meglio. Fossi in te proverei con un integrato stereo di classe ben più elevata, per sentire le reali differenze. Ancora, potresti regalare al tuo giradischi una testina di qualità più elevata, magari ancora Ortofon, per non discostarti troppo dal suono cui sei abituato e del quale sembri soddisfatto. La 2M Red attuale è buona ma si può fare molto meglio, specie se in abbinata con il Black Cube.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Primo impianto per musica liquida con 1000€
Salve Direttore,
seguo da anni il suo sito, che mi ha fatto avvicinare al mondo dell'alta fedeltà, e finalmente ho deciso, per i miei trent'anni, di regalarmi un primo stereo, dopo anni di ascolto solo in cuffia (Grado, IEM Shure...).
L'impianto verrà posizionato in soggiorno-cucina, un ambiente di 3.80 x 5 metri, con adiacente ingresso largo 1,60 m, non riportato ma che si trova a sinistra della piantina allegata. Come form factor devo puntare su diffusori da scaffale, da appoggiare sul mobile TV (con TV a parete) alto 56 cm e profondo 65. Amo ascoltare principalmente jazz, bossa nova, rock anni '70, ma anche musica elettronica (es. Daft Punk).
Il mio budget è di circa 1000 €. La catena di componenti dovrà essere necessariamente per musica liquida, basata su un NAS (per ora fatto con HD connesso al router, file flac), ma anche usando i servizi di streaming come Spotify e Tidal.
A seguire, ho pensato che collegherei le sorgenti con WiFi via Chromecast Audio (39€!), connesso in digitale con cavo ottico all'ampli integrato, che quindi dovrebbe avere anche DAC. Eventualmente un domani potrei upgradare il Chromecast Audio con streamer di livello superiore (es. Bluesound Node 2). Sono andato in due negozi di Milano a provare alcune configurazioni, e fra le varie quelle che mi hanno convinto di più sono rispettivamente:

Sulle Monitor Audio in realtà a negozio avevano le vecchie Bronze BX2, perché le nuove Bronze 2, delle quali ho letto ottime recensioni, non erano a negozio e sono state ordinate per farmele provare. Cosa mi consiglia fra queste configurazioni? Ci sono altri prodotti che farebbero meglio al caso mio? E in generale l'architettura che ho pensato per la musica liquida è valida?
La ringrazio molto per le sue indicazioni, di certo non riuscirò ad acquistare senza :-)
Saluti,
Luigi E-mail: ellenico (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Luigi,
mi pare che le soluzioni che hai prospettato lato sorgenti liquide vadano benissimo e l'idea di utilizzare un buon DAC integrato nell'amplificatore mi trova assolutamente d'accordo. Si tratta di una soluzione semplice, efficace, economica e facilmente upgradabile. Vedrei benissimo proprio il Rotel RA12, nel caso, abbinato alle Monitor Audio. Ascolta anche il modello nuovo, non si sa mai, potresti persino preferire il vecchio. Non hanno altri diffusori da abbinare al Rotel? Varrebbe la pena fare un confronto con qualche altro marchio, ove fosse possibile.
Il posizionamento dei diffusori non è certo ideale, assicurati almeno che il mobile sottostante non risuoni troppo (magari riempilo in qualche modo) e che le vibrazioni dei diffusori non si trasmettano al mobile stesso. Prova a frapporre dei piedini morbidi in gomma tra questi e il piano d'appoggio. Cura anche l'arredo, magari preventivando almeno un tappeto a pelo lungo tra diffusori e punto d'ascolto. Visto così in pianta mi sembra un ambiente un po' spoglio e riflettente. Il Rotel non è esattamente morbido e neppure le Monitor Audio lo sono, non vorrei che un ambiente troppo riflettente rendesse il tutto un po' troppo vivace e brillante.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
innanzitutto Buon Anno a te e a tutti i lettori di TNT, volevo segnalarti un paio di cose molto interessanti, che ho avuto modo di scoprire e testare in questo periodo. Inizio dall'app, disponibile per Android sul Playstore di Google si chiama Hiby Music, molto diffusa in Asia, meno nota alle ns. latitudini, quest'app legge ogni formato audio compresi alac e dsd ed a mio avviso (ma non solo) lo fa molto ma molto bene.
Già usata “liscia”, ad esempio nello smartphone, fa fare un bel balzo di qualità in avanti rispetto ad altre app più note tipo Poweramp, il miglioramento è già facilmente udibile anche con un ascolto poco impegnativo ad esempio delle cuffiette collegate direttamente allo smartphone o via streaming in bluetooth; secondo alcuni commenti in rete, la qualità audio di Hiby Music starebbe ad Android come Foobar a Windows, per intenderci.
Ma l'app fa molto di più, creandosi un account, consente anche di attingere, oltre ai files presenti sulla micro sd, anche dalle proprie librerie musicali disponibili, tramite Lan o Dlna, inoltre se lo smartphone (o tablet) dispone di usb (Otg) può bypassare il Kernel di Android trasmettendo il flusso audio ad alta risoluzione (testato fino a 192 Kh/24 bit), basta disporre di un Dac con ingresso Usb asincrono di ultima generazione (compatibile anche con Linux - Android) o di un trasporto tipo Hiface Two per poi uscire in coassiale verso qualunque dac.
Il mio smartphone un po' datato non gestisce l'Otg, ho potuto però provare l'uscita con un economico tablet di ultima generazione ed il risultato è già molto buono. L'app non è ancora completamente matura, qualche ritardo nell'associazione copertina / brano in ascolto, qualche impuntatura con alcuni files, ma solo per la qualità di ascolto è strepitosa e a “caval donato...”
Inoltre, da tempo, cercavo un lettore per per la musica liquida, da usare in salotto con l'impianto principale che non fosse un pc/mac, senz'altro più versatili ma poco immediati nell'accesso e nello stesso tempo senza spendere cifre troppo importanti, come quelle di molti media player dedicati per l'audio. Anche per evitare il proliferare degli innumerevoli device che ormai popolano la mia casa, non mi sono mai arreso inoltre alla possibilità di avere un unico lettore da utilizzare sia in ambito video che in ambito audio, con la medesima qualità e soddisfazione, pur sapendo che i media player video sono ottimizzati per questo, ma poco adatti per usi audiophile, per una serie di limitazioni, formati audio gestibili, spesso dotati solo di uscita ottica, ecc., ma...ecco l'uovo di Colombo!
Ho acquistato l'Himedia Q5, TvBox di ultima generazione considerato un autentico campioncino in ambito video (per gli appassionati, ha installato Kodi, legge i 3D, 4K, ecc), con sistema operativo Android 4.4.2 dotato di uscite ottica e coassiale, anche se queste sono purtroppo limitate a 48 Khz, presumo per limiti del Kernel di Android.
Il problema però è facilmente risolvibile, infatti, dopo averci installato l'app HibyMusic, ho inserito la mia Hiface Two in una delle 3 usb disponibili (rinunciando a questa per la lettura degli HD esterni) e su un'altra usb ho collegato un Hard Disk di backup dei miei circa 700 Gb di alac, formato che preferisco al flac per la comodità di gestione delle librerie su Mac con Itunes.
L'Hiface two è a sua volta collegata via spdf ad un Vdac (prima serie) e da questo al resto della catena, AQ Viper, PS Audio Trio, TNT FFRC, SF Cremona Auditor. Il risultato è davvero notevole, ho fatto alcuni test di comparazione con il lettore Linn Genki e siamo su livelli molto, molto vicini, forse con il Genki gli strumenti sono leggermente più focalizzati ed è presente un maggior micro dettaglio, ma stiamo parlando veramente di differenze molto sfumate, che si colgono solo ad un ascolto molto approfondito, mentre la dimensione dello stage è sovrapponibile.
Considerando che sia il lettore che il dac, non sono neanche ottimizzati lato alimentazione (mi sto attrezzando per migliorare quella del il DAC e del trasporto), direi un risultato davvero eccezionale, già in queste condizioni. Il lettore è abbastanza semplice da utilizzare, se si ha un po' di familiarità con android, oltre al telecomando sul quale si può attivare e disattivare la funzione mouse (non troppo agevole) sul sito della Futeko, dove ho acquistato il lettore a circa 150 Euro spese di spedizione incluse, è possibile scaricarsi l'utilissima app .apk HiControl, che permette di controllare completamente il lettore con tablet o smartphone, in pratica è un completo mirror di quanto visibile sul TV, che pertanto, quando si utilizza il lettore per l'audio, può restare tranquillamente spento.
Che altro dire, se non che, con un media player il cui rapporto q/p è già eccellente per le sole caratteristiche video ed un app gratuita, avendo già a disposizione un dac + trasporto o un dac con buona usb asincrona (io l'ho testato anche con DAP Fiio X3 in funzione solo dac), ho ottenuto praticamente gratis un ottima sorgente audio per la liquida nettamente superiore ai lettori cd entry level (e non solo), secondo me, da provare assolutamente!
Cari saluti e a presto,
Sergio - E-mail: sergiofabbri (at) katamail.com

LC
Caro Sergio,
grazie per le due interessantissime “dritte” che giro volentieri alla platea dei lettori di TNT-Audio...vado subito a scaricare la app sul mio 1Plus :-)
Non sono sorpreso che il mediaplayer abbinato a un DAC dignitoso non sfiguri troppo al cospetto di un buon lettore CD (seppur datato). Ciò conferma ancora una volta ciò che vado ripetendo spesso e cioè che tra sorgenti digitali le differenze sono sempre molto, molto piccole. I colli di bottiglia, nei nostri impianti, stanno altrove, sia a monte (software) che a valle (diffusori e, soprattutto, ambiente).
Grazie ancora e buon ascolto!

Talvolta si ha bisogno solo di semplici, belle canzoni. Questa è “Take your time” di Sam Hunt, cantautore statunitense, un brano che si sente spesso nei canali televisivi musicali ma qui è in una intima versione live, completamente acustica. Quando la semplicità di un'idea diventa magia.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su
YouTube. Buon ascolto!

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