Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 30/4/2016 - 7/5/2016

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  1. Suono poco presente
  2. Sostituzione CD player con 500€
  3. Nuovo amplificatore con 400€
  4. Differenze inudibili
  5. Problemi con l'analogico e il digitale
  6. Dubbi su nuovi diffusori per acustica domestica
  7. Nuova amplificazione con 1000€
  8. Meglio Technics o Rotel?
  9. Reportage dal Milano HiFidelity 2016
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Suono poco presente
Caro Lucio,
ho un impianto così composto:

Quando ho comperato le casse mi sembrava avessero più presenza e più dettaglio. Il suono era più presente. L'impianto era tutto naim ma aveva pre e finale e un cd di maggior livello (non ricordo se il cd5x o s2, ma comunque tutto naim). Casa mia ha soffitti alti 3,2 metri e pochi mobili.. il soggiorno è grande ma la zona di ascolto limitata. Ascolto a circa 2 metri dai diffusori, che sono a circa 70 cm dalla parete posteriore. Non mi interessa un volume alto, ma un suono più presente, non so come dire...
Grazie 1000
Guido - E-mail: gruido71 (at) yahoo.it

LC
Caro Guido,
non capisco bene cosa tu abbia sostituito nel tuo impianto e perché. Hai effettuato un downgrade, cioè hai acquistato una sorgente di qualità inferiore e un integrato al posto della precedente coppia pre+finale. È chiaro che - nella maggior parte dei casi, specie se ci si muove all'interno dello stesso marchio - il risultato quasi certo è quello di un suono peggiore. Non mi è affatto chiaro il motivo di questo downgrade e, inoltre, non capisco se l'ambiente o la disposizione dell'impianto siano rimasti immutati o se abbiano subito dei cambiamenti anch'essi.
Una stanza con pochi mobili e con soffitti alti, come tu la descrivi, di solito suona abbastanza male. Se la stanza però fosse rimasta la stessa, allora la colpa sarebbe solo ed esclusivamente da addebitare alle elettroniche di livello inferiore. La cosa più semplice da fare sarebbe quella di riacquistare le elettroniche precedenti, anche usate, e vedere che accade.
Difficilmente un impianto suona peggio solo perché è passato qualche anno. Certamente un ambiente più assorbente e pieno aiuterebbe non poco. Il suono che tu definisci come poco presente probabilmente è povero di dettagli, confuso e impastato, tutti segnali chiari di un'acustica ambientale tutt'altro che ideale. Pertanto: proverei comunque ad intervenire in questo senso (vedi
FAQ) ma tenterei anche di tornare indietro all'impianto iniziale, ove possibile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sostituzione CD player con 500€
Gentilissimo Direttore,
Mi permetto di disturbarla nuovamente per accingere hai suoi preziosi consigli. Nella precedente lettera le chiesi un upgrade sui diffusori, consigliandomi delle torri a pavimento della B&W 683 S2 portando maggiore dinamica e dettaglio, in poche parole sono soddisfattissimo. La mia catena attuale è cosi composta:

Visti i miglioramenti ottenuti dalla sostituzione dei diffusori o forse preso dalla smania di upgrade vorrei sostituire il lettore cd. Il mio pensiero da perfetto inesperto è quello di restare in casa Rotel con il rcd12, è qui arrivano i primi dubbi. è corretto? Darei troppa vivacità all'impianto?
Ha senso avere sia nell'ampli che nel lettore cd due Dac praticamente identici? Purtroppo dove abito non ho la possibilità di provare e ascoltare nuovi lettori, nei vari centri commerciali ho trovato solo degli entry level simili al mio a parità di prezzo Cambridge audio, Teac, Denon ecc.
Ho provato ha farmi una piccola cultura in rete ma tra varie recensioni piene di numeri e caratteristiche per me indecifrabili getto la spugna, insomma mi affido a lei che mi ha sempre consigliato in maniera saggia.
Il mio budget è attorno ai 500 € valutando anche l'usato. Ho solo un piccolo dubbio secondo lei varrebbe la pena spendere 500 € ho otterrei solo piccole sfumature difficilmente percepibili? Altrimenti di quanto potrebbe essere la spesa economica che possa avere un senso nel mio impianto per percepire dei miglioramenti?
Le rammento i miei generi musicali preferiti sono Rock anni 70/80, Reggae, Jazz e amo le voci femminili.
Un grazie di nuovo a tutti voi per il lavoro che fate.
Distinti saluti
Leonardo - E-mail: elettrauno (at) gmail.com

LC
Caro Leonardo,
hai provato a utilizzare il DAC interno del tuo amplificatore per collegare il lettore CD Yamaha? Tale lettore possiede sia l'uscita digitale elettrica che quella ottica, potresti provare a collegarlo direttamente in digitale al tuo amplificatore che è, appunto, dotato di un buon DAC interno. Qualora avessi già provato questa soluzione, non troverei sensato l'acquisto di un lettore CD che, realisticamente, ha al suo interno un DAC di qualità simile a quella del DAC dell'ampli.
Per migliorare in maniera sensibile rispetto al DAC interno del tuo Rotel RA12 temo che il budget per il lettore CD debba essere ritoccato verso l'alto. In ogni caso, non credo sia una buona idea acquistare un'altra elettronica con la timbrica simile a quella dell'ampli e dei diffusori, pena un probabile squilibrio in favore del registro medio-alto.
Opterei per qualcosa di più neutro o anche caldo: potresti valutare, nell'usato, qualche lettore CD di Arcam, Rega, Naim o Audio Analogue.
Tieni comunque conto che non devi minimamente sperare in un miglioramento di entità paragonabile a quello che hai ottenuto con il cambio dei diffusori. Le differenze tra sorgenti digitali sono nettamente più piccole!
Tienimi aggiornato sul risultato finale,
Lucio Cadeddu

Nuovo amplificatore con 400€
Gentilissimo direttore,
mi chiamo Silvio e chiedo, se possibile, un'indicazione per la sostituzione del mio amplificatore. Ho di recente acquistato delle B&W preference 5, allocate in una stanza 4,5x9 (lato 4,5 elettroniche e diffusori, di fronte un tavolino da fumo e divano a 4 metri - quindi al centro della stanza) che attualmente controllo con un Pioneer A-339. A completare la catena il giradischi Technics sl-bd20 ed il lettore cd Pioneer PD 4700 (oltre al lettore dvd Pioneer BPD 160 e sintonizzatore Kenwood KT 2030L: insomma una serie di ciofeche). Ho da poco migliorato i diffusori e vorrei proseguire con l'amplificatore... a tempo debito il resto.
Pop, jazz, soul, r&b e un po' di classica i generi riprodotti. Non so se sto dicendo corbellerie, ma il suono che mi piacerebbe è un suono pulito, nitido, con un basso presente ma non cupo e che faccia tremare i vetri. Ho un budget basso, diciamo intorno ai 400 euro, ma vorrei ovviamente spendere il meno possibile :D
Leggendo in giro avrei identificato queste elettroniche. A parte il discorso estetico, assolutamente individuale, il mio cruccio è sapere se il cambio valga veramente la spesa o no.

Tra nuovi e usati in giro i prezzi ho visto vanno da 200 a 450 euro. Infine ho visto attualmente in vendita nell'usato anche un Audio Analogue Verdi 70 a 550 euro (esteticamente meraviglioso e ibrido come il magnat). Spero di essere stato sufficientemente chiaro, esaustivo e non prolisso.
Grazie anticipatamente e Cordiali saluti
Silvio - E-mail: silspag (at) gmail.com

LC
Caro Silvio,
effettivamente i tuoi diffusori meritano ben altro! Visto che il tuo impianto dispone anche di un giradischi, punterei su integrati che possiedono un ingresso phono, altrimenti dovresti preventivare almeno altri 100€ per poterlo collegare. Quindi escluderei tutti i modelli citati che sono privi di stadio phono e punterei su Cambridge AM10 o Vela. Più aperto e brillante il Cambridge, più corposo e caldo il Vela. Con le tue casse ci vedo meglio il Vela, che costa un po' di più del tuo budget massimo. C'è anche da dire che il Cambridge costa nettamente meno e dal tuo budget iniziale di 400€ dovresti pure riuscire a rispamiare qualcosa, visto che si trova per poco più di 250€. Coi soldi risparmiati potresti acquistare una nuova testina, se quella montata è ancora l'originale certamente merita un upgrade.
In alternativa potresti cercare, nell'usato, un qualche integrato Rega dotato di ingresso phono. Andrebbe bene anche qualche Rotel, ma l'abbinamento timbrico con B&W, in una stanza che mi sembra vuota, per come la descrivi, lo vedo pericolosamente brillante e potenzialmente faticoso da ascoltare.
Il basso che “fa tremare i vetri” come scrivi tu, non è banale da ottenere, almeno per due motivi: non tutti i vetri vibrano, certamente non lo fanno quelli di infissi moderni con vetrocamera consistente! E non tutti gli ambienti consentono una riproduzione così potente della gamma bassa. Aggiungi anche il fatto, non trascurabile, che non tutti i dischi contengono basse frequenze così potenti e incisive.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Differenze inudibili
Buonasera Sig. Cadeddu,
Sono Marco e mi sento un imbecille. Normalmente in questi casi si consulta uno psicologo ma credo che lei mi possa essere più utile e, scusi la battuta, è anche gratis! Il mio impianto è così composto:

E il problema sta proprio qui. Prima di esse ascoltavo la musica (un po' di tutto) con delle Musa 205. Per quanto ne capisca delle ottime casse, in ogni caso ne ero soddisfatto. Ma la tentazione di avere qualcosa di più mi ha spinto a spendere quasi 900 euro (rigorosamente a rate) per delle torri che in realtà avrei voluto comprare prima delle Musa ma non avevo spazio in casa dove collocarle. Cambiato casa mi sono deciso insomma. Le spiego perché mi sento un imbecille.
Ho come l'impressione che la differenza non sia poi così sostanziale. Oggi ho ascoltato vecchie e nuove casse alternativamente con i medesimi brani, medesimo volume....insomma ho come l'impressione che avrei potuto investire altro denaro in musica. Forse non è adeguato l'amplificatore, l'ambiente (purtroppo una mansarda ma non ho scelta) o le mie orecchie non sono abbastanza sensibili.
Di spendere altri soldi in un nuovo amplificatore, ammesso sia quello il problema, non me la sento proprio. Potrei sentirmi imbecille al quadrato! E mi rendo pure conto che, almeno per il momento, la musica passa in secondo piano, è il come si sente che mi sta più a cuore.
Non so che fare, ma mi prenderei a ceffoni!
Gradirei un suo autorevole parere. Poi magari dallo psicologo ci vado comunque!
La saluto cordialmente.
Marco - E-mail: mardarrigo (at) libero.it
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Marco,
la situazione è abbastanza strana, la differenza dovrebbe essere evidente, almeno in gamma bassa! Certo, l'ambiente non credo aiuti a mettere in evidenza le differenze, ma le Diva dovrebbero fornire una prestazione ben superiore sul basso e medio-basso, anche a parità di amplificatore. Per ora non penserei ad altri upgrade, fintanto che questa situazione non si chiarisce un pochino. Ad esempio, potrebbe essere che i nuovi diffusori abbiano bisogno di altro “rodaggio” o che i programmi musicali che utilizzi tu non siano in grado di evidenziare le differenze. Prova anche a cambiare la disposizione dei diffusori. Ora come ora mi sembrano un po' sacrificati, stando sulla parte della mansarda dove il soffitto è più basso.
Non puoi sfruttare un'altra parete, magari laterale? Il punto chiave della vicenda, infatti, credo sia tutto qui: quando la sistemazione è sacrificata le differenze si appiattiscono, fino quasi ad annullarsi. Probailmente già con le Musa riuscivi a ottenere il massimo possibile da quella sistemazione e dall'ambiente. Non a caso ho sempre consigliato, in situazioni logistiche molto sacrificate (come questa, ma anche in caso di scaffali alti etc.) di non spendere troppo in componenti e diffusori, perché il margine di vantaggio teoricamente possibile con materiali di qualità superiore viene azzerato dalle sfavorevoli condizioni al contorno.
Per fare un confronto motoristico sarebbe come aspettarsi di poter saggiare le prestazioni extra di un motore più potente quando si è costretti a fare una strada dissestata tutta buche. Paradossalmente un'auto con meno cavalli potrebbe persino essere più gestibile. Non è molto diverso con gli apparecchi HiFi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Problemi con l'analogico e il digitale
Carissimo direttore,
sto leggendo con piacere e rinnovata passione per l'HiFi i suoi articoli e risposte agli utenti, dopodichè le giuro che non parlerò più di cavi, anche se resto molto curioso sull'argomento, ma veniamo al dunque.
Nella costruzione di un sistema casalingo che non mi faccia rimpiangere troppo il suono dello studio di registrazione dove lavoro, vengo al compromesso con mia moglie di potere allestire un piccolo angolo Hi-Fi e torno ragazzino (meglio della crema antirughe!), ma iniziano subito i problemi. Niente da fare, le Infinity RSKAPPA6 (una vecchia conoscenza che mi è rimasta nel cuore) sono troppo ingombranti. Come casse scelgo le REGA RS3. Amplificatore un NAD 321BEE. CD un altro bel NAD C545BEE. Giradischi un AudioTechnica LP120USB clone del famoso (nel mondo dello spettacolo) Technics SL1200 a cui aggiunge una uscita linea e USB. Per puntina una onesta AT95 nuova di zecca. Mondo digitale collegato con Cambridge Audio DAC MAGIC PLUS. Cavo Naim NAC A5 accoppiato (parliamone o non parliamone?) a un cavo Van Damme UP LC-OFC da 2.5 mm.
Trovata in qualche modo la quadra del cavo, comincio ad essere contento, soprattutto della scelta delle casse, dell'ampli e del lettore CD. L'ampli lo conosciamo, dico solo che si trova ad un prezzo ridicolo nell'usato per la qualità che offre. Le Rega RS 3 meriterebbero un approfondimento. Che dire: quando il compromesso (spazio, colore, forma, budget) ti sorprende in positivo!
Il NAD C545 lettore CD ha un suono dinamico su tutta la gamma, notevole il dettaglio e l'aria che lascia tra uno strumento e l'altro. In particolare mi ha sorpreso la gamma mediobassa, veloce e mai risonante. Col CD l'impianto si esprime al top con un suono dettagliato, ma non stancante. Qualche dubbio sull'affidabilità. Lo ho comprato usato (a 200 euro ebay) e mi è arrivato con la pulsantiera che faceva avanzare i brani di continuo. Lo apro smonto la pulsantiera e il flatcable e rimonto il tutto serrando non troppo le viti. Ora sembra funzionare, ma sui siti inglesi trovo traccia di molti problemi alle pulsantiere dei 545 e 565. Vi risulta?
Il giradischi, invece, lo trovo sbilanciato sulle alte. Ha poco corpo e i colpi di cassa mi sembrano un po' gommosi. è stato tarato come indicava il suo articolo, ma anche allontanandosi dalle tarature non cambia di molto (peso da 1.5 - 2.5, antiskate di pari valore e anche alzando l'inclinazione del braccio fino a + 6mm). Colpa del convertitore RIAA a bordo? La puntina buona quanto vuoi ma economichina?
DAC MAGIC PLUS (uso il filtro 2) comprato a 360euro nuovo. Lo ritenevo interessante prima che arrivasse il CD NAD, ma lo mettevo comunque al secondo posto rispetto al giradischi. Passare dai convertitori del NAD C545 al DAC sembra di mettere in mono. Risulta essere: brillante e/o con poco corpo, poco dettaglio, meno aria e separazione degli strumenti, pochi bassi e tutti in modalità sub woofer HT, un discreto problemino sui 10 kHz, dove tutti gli eventi tendono a emettere una Zeta inesistente. Sembra un disastro, ma per vedere sky è ottimo, così come tanta roba del mio PC. Mi sa che proverò presto un NAD D1050 oppure cosa?
La ringrazio in anticipo per qualsiasi suggerimento vorrà darmi e faccio i miei complimenti per la passione sincera dimostrata.
Un saluto a tutti quelli che guardano con le orecchie.
Nicola - E-mail: stenikaudio (at) gmail.com

LC
Caro Nicola,
non sono a conoscenza di problemi sulla pulsantiera di quei lettori NAD, potrebbe anche essere che il precedente proprietario abbia aperto il lettore e maldestramente compromesso qualche collegamento. Oppure, se l'apparecchio è stato spedito, potrebbe essere tutto dovuto a un trattamento non esattamente gentile degli spedizionieri o a un imballo non sufficiente accurato.
Per quanto riguarda il giradischi, la colpa non è certamente da ricercare nella testina che è economica ma comunque una vera campioncina nel rapporto qualità/prezzo. Quasi certamente la colpa è dello stadio RIAA interno al giradischi, realisticamente molto economico e dalle prestazioni sonore limitate.
Non mi meraviglierei troppo se già un pre fono esterno da 150/200€ potesse già fare una grande differenza. Penso a qualche pre fono di Cambridge, Musical Fidelity, NAD o Rega. Magari un Lehmann Black Cube Statement usato.
Relativamente al DAC sì, potresti migliorare con un integrato dotato di DAC incorporato, tanti marchi ne hanno in catalogo almeno un modello. Penso a NAD e Rotel, ad esempio. Oppure potresti optare per un DAC di livello superiore, molto dipende dall'utilizzo che ne faresti e da quanto semplice voglia mantenere il tuo impianto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dubbi su nuovi diffusori per acustica domestica
Gentile Direttore,
la leggo ormai da tantissimi anni e seguo anche la sua rubrica di posta perchè gravida di consigli universali, ragione per cui mi permetto di chiederle consiglio in merito ad un dubbio sulla scelta dei miei nuovi diffusori. Quello che le sottopongo è un problema di adeguamento delle fonti audio al nostro privato, personale e piccolo ambiente di ascolto, non tanto di qualità dei singoli prodotti.
Allo stato attuale ho un impianto composto da ampli ibrido Magnat RV3 (sezione pre valvolare), giradischi Goldnote Bellavista Signature con braccio Goldenote, testina Denon DL304 e lettore CD Thule CD100. Ho intenzione di sostituire i diffusori perchè non adeguati alla qualità dell'impianto; sono delle Infinty Beta 50.
Ascolto quasi esclusivamente jazz acustico o musica etnica, quindi non presto molta attenzione all'impatto delle basse frequenze; preferisco pochi bassi ma buoni. La mia principale attenzione va al palcoscenico sonoro, mi piace ampio e ben scolpito, la coerenza timbrica o il suo equilibrio sono per me meno importanti.
La scelta che voglio fare è fra due tipologie di diffusori agli antipodi tecnologici fra loro così come dal mio ascolto attuale. Sono entrambe state testate nella apposita sezione, quindi il suo orecchio è in grado di aiutarmi. Sto pensando alle Magnepan 1.7 o alle Duevel Enterprise (in alternativa le Venus, magari usate). La scelta di un cambiamento così radicale è dettata dalle caratteristiche acustiche del mio ambiente di ascolto che ora, purtroppo, sarò costretto a descriverle.
è la classica sala d'appartamento condivisa dal resto della famiglia, dimensioni lorde 4 x 6. L'ascolto può avvenire solo lungo il lato corto perchè uno di questi lati corti è una intera parete finestrata, con pesante tendone in velluto sempre chiuso durante l'ascolto, l'altro è aperto verso un corridoio, quindi la parete virtuale è un paio di metri più oltre.
Il lato lungo su cui si colloca l'impianto stereo è occupato da una parete in parte coperta dal TV 60 pollici (al centro) e da alcune mensole di libreria a sbalzi irregolari, non una intera parete di libri, per intenderci, con disposizione irregolare ed asimmetrica. A pavimento c'è un pianale alto 50 cm che supporta le sorgenti sul lato destro della TV; la cassa destra, quindi, si deve porre immediatamente davanti alle sorgenti e le soluzioni dipolari od omnidirezionali non vorrei che generassero feedback acustici sul giradischi. La parete opposta è occupata da un lungo divano in pelle che funge da postazione di ascolto, divano appoggiato alla parete che a sua volta è coperta da un arazzo molto grande e centrale. Per l'ascolto pongo le casse a triangolo quasi equilatero ed ascolto non appoggiato allo schienale del divano ma inclinato in avanti, in modo da avere la testa ad almeno un metro dalla parete di fondo. Le casse quindi sono a circa 2,2 metri dalla testa, 1 metro dalla parete attrezzata, e 2,5 metri fra loro, leggermente chiuse verso il capo. Ovviamente, fra riverberi ed altro, se mi sposto un po', cambia tutto; è un ascolto di tipo solitario, in due o tre faremmo fatica ad apprezzare la qualità di qualsiasi impianto.
Ho pensato ad una soluzione omnidirezionale perchè, leggendo la sua recensione, non dovrebbe presentare grandi problemi di inserimento nel mio ambiente domestico, pur con una buona ricostruzione del palcoscenico, ma ho anche pensato al mio vecchio sogno delle dipolari Magnepan, perlatro molto più complesse da collocare. Mi pare di aver capito che hanno probabilmente una "resa" teorica superiore ma necessitano di molta aria attorno a loro, aria che non ho. Non vorrei sistemare in sala due frigoriferi che suonano male. Ovviamente nei prossimi giorni andrò ad ascoltarle di persona, ma dovrò farli in due posti differenti e saranno di sicuro sale più grandi ed attrezzate all'acustica. Nulla di quell'ascolto mi potrà dare le certezze che aspetto ma la sua competenza di teoria e tecnica acustica può essere più illuminante per quel mio futuro ascolto. Essendo un investimento non propriamente economico, vorrei acquistare qualcosa di fruibile effettivamente a casa mia.
Mi può aiutare?
La rinfrazio in anticipo e le porgo i miei più cordiali saluti.
Bruno - E-mail: brunino1963 (at) gmail.com

LC
Caro Bruno,
anziché una pagina di descrizione dettagliata ma per me molto faticosa da seguire e “visualizzare”, che ti costava inviare due fotografie? Sarebbe stato più chiaro per me e per tutti i lettori. Capisco che una cassa sarà posta vicina al giradischi e questa non è mai una buona cosa, indipendentemente dal tipo di diffusore tu possa scegliere. Tendenzialmente eviterei i dipoli, per mancanza di aria e per via del tipo di emissione, ma starei anche attento con l'omnidirezionale, occorre capire a che altezza è posizionata la testina del giradischi, non vorrei si trovasse in direzione della bocca del classico sistema diffondente della Duevel. In tal caso qualche problemino sarebbe quasi certo. Se, invece, le altezze fossero diverse, sarei più tranquillo e opterei serenamente per una Duevel, che potrebbe ovviare elegantemente a una disposizione ambientale forse non troppo ortodossa.
Tieni conto però che la ricostruzione tridimensionale di Duevel è abbastanza diversa da quella, ad esempio, di un minidiffuore tradizionale. La scena 3D c'è, ma non è marmorea come quella di un buon mini monitor. Devi accettare qualche compromesso! Per questo motivo ti consiglio di metterti l'anima in pace e provare ad ascoltare qualcosa di persona, altrimenti è difficile decidere. Mettiti in macchina e cerca un negozio o una mostra non troppo distanti dove poter toccare con mano ciò che hai letto nelle nostre recensioni.
A me il suono Duevel piace moltissimo (le Belle Luna, poi, credo sia impossibile possano non piacere) ma non è detto che piaccia a te allo stesso modo...
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Nuova amplificazione con 1000€
Egregio Direttore,
sinceramente colpito dalla sua competenza, oltre che dalla straordinaria gentilezza e pazienza, mi permetto di sottoporle alcuni quesiti relativi al mio tentativo di tornare ad ascoltare musica in maniera più dignitosa di quanto non abbia potuto fare finora. Le segnalo che ascolto generi molto diversi tra loro, come (in provvisorio ordine di gradimento):

Possiedo una collezione di ca 2200 vinili, che ascolto spesso e volentieri. Il mio modestissimo impianto che peraltro non mi ha mai soddisfatto (probabilmente anche a causa sia degli ambienti in cui l'ho fatto suonare, oltreché alla varietà di generi musicali che ascolto) - è costituito dai seguenti componenti principali: La stanza in cui l'impianto è collocato è di ca 22 mq, con due pareti foderate integralmente di libri. La distanza dell'ascoltatore dai diffusori è di circa 3,50 m. Ora, il NAD 2100, dopo alcuni decenni di più o meno onorata carriera, mi ha lasciato. Considerando che sono dispostissimo a vendere sia diffusori che pre NAD, e tenendo conto anche della gamma di generi musicali da me preferiti (forse tra loro inconciliabili per un unico tipo di casse), le porrei dunque i seguenti quesiti: In ogni caso, caro Direttore, il budget a mia disposizione è tra i 1000 e i 1400 € (con possibilità di estensione del range, specialmente in caso di vendita di pre NAD e B&W). Vorrei solo fare un deciso salto nella qualità dell'ascolto. Per questo, e da incompetente completo quale sono, mi sono permesso di chiederle aiuto.
Nello scusarmi dunque per il disturbo, la ringrazio per la sua cortese attenzione e le porgo i più cordiali saluti.
Grazie e buon lavoro.
Mario - E-mail: m.arm (at) libero.it

LC
Caro Mario,
al posto della coppia NAD potresti acquistare un integrato moderno, sul quale però investire un budget un po' più consistente dei 300/400€ cui stavi pensando. Potresti correre il rischio di percepire uno scadimento della qualità sonora, visto che la coppia NAD in tuo possesso non era affatto male. Lascerei pertanto i diffusori al loro posto, se funzionano bene e ti soddisfa ancora il loro suono.
Punterei magari a costituire un'accoppiata CD + ampli integrato della stessa marca, così da realizzare un sistema omogeneo e sinergico. Visto che ti serve usare il giradischi, dovrai restringere la scelta verso integrati dotati di un buon ingresso phono. Restano pertanto esclusi i NAD, ma entrerebbero in gioco i Rotel, i Cambridge Audio, gli Arcam e gli Audio Analogue/Vela (non tutti dispongono dell'ingresso phono però, occhio ai modelli).
Con 1400€ di budget massimo potresti puntare a coppie tipo Rotel RA11/RA12 e RCD 12,
Vela amp + Vela CD (vedi recensioni qui su TNT-Audio), mentre sarebbe solo leggermente fuori budget la coppia Rega Apollo + Brio. In alternativa potresti tenere il pre NAD attuale e affiancargli un finale NAD moderno, come il C245BEE, limiteresti la spesa a circa 700/800€. Potresti anche valutare un finale di potenza di altro Costruttore, ad esempio ci sono ottime soluzioni tra le offerte di Atoll, Audiolab e ProJect. Infine, non dimenticare che, probabilmente, il tuo attuale finale NAD può essere riparabile con una spesa contenuta. Un finale di potenza classico a transistors è un oggetto semplice ed essenziale, dubito ci siano chissà quali interventi costosi da eseguire. E ciò vale sia che tu decida di tenerlo oppure di venderlo, perché sarebbe comunque un peccato rottamarlo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Meglio Technics o Rotel?
Gentile direttore,
Volevo innanzitutto complimentarmi con lei per il lavoro che svolge. Oltre alla sua competenza mi colpiscono soprattutto il tono concreto e non “ideologico” dei suoi consigli e recensioni. Dispongo di due amplificatori e volevo chiedere, avendo poco orecchio, se vi era una scelta oggettivamente migliore tra i due. Passo a descrivere l'impianto: come lettore CD ho un Pioneer pdr 05, dvd Pioneer dv 636d e un Mac Mini utilizzato come mediacenter collegato tramite cavo in fibra ottica. Come lettori analogici ho una piastra Pioneer ct-W606dr, un videoregistratore JVC stereo e un giradischi Technics sl-1900 con testina Grado.
Inoltre ho un equalizzatore Pioneer gr 777. Come casse acustiche ho delle Boston C.R. 75 rear e front delle JBL vx55 radiance recentemente restaurate su cui ho fatto leggere modifiche di classe B e C. Non utilizzo sub woofer perchè le frequenze troppo basse tendono a stancarmi molto l'ascolto.
Ascolto ogni tipo di musica tranne il jazz e utilizzo l'impianto anche per vedere film. Come avrà capito ho un debole per il vintage poco spinto :-)
La stanza in cui è posizionato l'impianto è 6 m per 11, alta 2,7 m, pavimento in legno, molti mobili e soffitto composto da 10 voltine trasversali. I rear sono posizionati a metà stanza delimitando la zona soggiorno. Sono sposato, con tutte le drammatiche conseguenze per quanto riguarda il volume d'ascolto...
I due amplificatori in questione sono un Technics sa-da 08 che uso da 13 anni, recentemente revisionato da un tecnico esperto, e un Rotel 965 rds acquistato usato a € 170 quando il reparto video del Technics era diventato insufficiente. Secondo lei c'è qualche motivo oggettivo per preferire uno all'altro? Intendo anche tecnicamente (il Technics è nella esoterica classe AA (mah) mentre del Rotel non sono riuscito a capire la circuitazione). Utilizzandolo soprattutto per la musica, in particolare per fonti analogiche, quale ritiene migliore?
Un'ultima domanda: le casse JBL per quanto già all'epoca considerate qualitativamente scarse, confrontate con le Boston danno un suono molto, ma molto più naturale. In particolare alle voci e archi. Tanto che hanno guadagnato una posizione anteriore a discapito delle Boston che ho usato come principali per 13 anni. Queste ultime hanno suono molto cupo e ricco di bassi, ma confuso. è normale? A parità di volume le Boston fanno vibrare la casa mentre le jbl restituiscono un basso comunque rotondo e gradevole.
Grazie ancora per il consiglio che vorrà darmi e buon lavoro,
Cristiano - E-mail: crismont43 (at) libero.it

LC
Caro Cristiano,
non mi è chiarissimo come mai tu debba utilizzare due coppie di diffusori per l'ascolto della musica, ma forse ho capito male e la seconda coppia la utilizzi per il solo surround. In generale, non baserei la mia scelta andando a considerare caratteristiche tecniche che spesso sono solo trovate da uomini del marketing. Inoltre, per un non esperto, spesso è difficile capire cosa si nasconda dietro a certe sigle o tipologie circuitali, anche ammettendo che queste possano avere una qualche influenza sul suono. Pertanto, solo l'orecchio può essere il giudice della scelta. Mi sembra strano che tu non riesca a capire da solo ciò che è più fedele e corretto. A mio parere non c'è partita, nel senso che il Rotel suona meglio ma non è affatto detto che il mio “meglio” sia ciò che piace di più a te.
Per quanto riguarda il confronto tra i diffusori che citi, mi viene quasi da pensare che le Boston abbiano i tweeter danneggiati. Hai controllato che funzionino correttamente? Il confronto è stato fatto a parità di installazione/condizioni? Le Boston andrebbero posizionate su supporti che allineino i tweeter con le orecchie dell'ascoltatore seduto. Lo stesso dicasi per le JBL che, però, essendo più alte, magari suonano equilibrate anche stando vicine al pavimento.
Si tratta comunque di diffusori molto diversi, appartenenti anche a epoche differenti, è normale che suonino in maniera poco simile. Se posso permettermi un consiglio, vendi tutto il surplus (un amplificatore ed entrambe le coppie di casse) per finanziare l'acquisto di una nuova coppia di casse di qualità superiore. Rinuncerai agli effetti surround (puoi usare per questi delle cassettine di fortuna) ma la qualità globale del suono, specie durante l'ascolto della musica, ne guadagnerà moltissimo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Reportage dal Milano HiFidelity 2016
Salve Lucio,
ho letto con molto piacere e con un sorriso stampato in faccia, il tuo
reportage (semi) serio sulla mostra di Milano; hai descritto, con molta più maestria, ironia e competenza di quanto avrei potuto fare io, le sensazioni ed impressioni che hanno assalito non solo me ma anche l'amico che mi accompagnava.
Io non ho avuto neanche il coraggio di chiedere i prezzi (forse i diffusori di Capecci possono essere accessibili e decisamente ben suonanti) talmente elevata l'estetica e la cura costruttiva che sembrava di stare da Bulgari.
Stessa cosa per la musica riprodotta... una noia mortale, ma purtroppo ne conosco alcuni che quando cambiano un apparecchio stanno li a farti sentire sempre gli stessi 2/3 brani per scovare le labbra della cantante che si dischiudono o l'attacco di un sax!
Ormai sono entrati in un loop che li porta a cercare il possibile miglioramento rimanendo, alla fine, sempre insoddisfatti di quello che hanno in casa da pochi giorni, e sentono sempre quei 2/3 brani. O forse sono quelli come me che sono strani, che si accontentano del loro piccolo impianto da 1K€ o poco più, tanto tra ragazzini in giro, tempo a disposizione, condominio, ambiente a disposizione (salotto) e quant'altro il tempo per impossessarsi del divano e avere 1 ora a disposizione è un miraggio.
Di certo la mia è invidia per chi può permettersi impianti da 10K€, ma sarebbe tanto facile far sentire quante soddisfazioni si possono avere con un impianto da 1 stipendio medio, saltellando quà e la tra generi e perchè no anche mettendo Born slippy tanto per fare un po' di "casino" in fiera. Sai le facce!
Rinnovo i miei complimenti per quello che fate (e fortunati i tuoi alunni).
A presto,
Fabio - E-mail: fabers123 (at) gmail.com

LC
Caro Fabio,
grazie per l'apprezzamento! Sono felice di aver dato voce alle vostre sensazioni mentre visitavate la mostra milanese. Diciamo che, finché la barca va, la lasciamo pure andare, nel senso che fino a che ci saranno visitatori interessati e Ditte disposte a pagare l'affitto delle sale va tutto a meraviglia. Il problema è che la barca non punti dritta dritta verso gli scogli. Il mio discorso voleva essere un po' di più ampio respiro e spostava l'attenzione sulla necessità di coinvolgere un pubblico più ampio. Si potrà obbiettare che non è facile ma almeno ci si può provare. Ad esempio, a fianco di un impianto top si poteva proporre un impiantino di poche pretese. La mia sensazione (sono maligno, lo so) è che questa operazione possa essere vista come estremamente rischiosa perché è altamente probabile che un impianto da poche migliaia di euro le suoni di santa ragione al mostro da 100k€. A quel punto vendere il mostro diventa impossibile ed è proprio sul mostro che si realizzano gli utili maggiori. Metterlo in cattiva luce sarebbe da aspiranti suicidi.
Ricordo chiaramente, in una mostra di 10 anni fa, in piena epoca T-Amp, che chiesi a un operatore di inserire il piccolo ma malefico giocattolino nell'impianto in dimostrazione, così, per farci due risate, ma la risposta fu un cortese rifiuto. Perché? Se l'ampli da N-mila euro che era esposto avesse suonato nettamente meglio il ritorno di immagine e commerciale sarebbe stato sicuro. E invece, forse, tutta questa fiducia nell'ampli di migliaia di euro non ce l'aveva neppure chi lo esponeva. Stiamo parlando di un confronto con amplificatorino da 25 dollari, eh.
Come ho già scritto tante altre volte, è più semplice e redditizio vendere pochi apparecchi da migliaia di euro, che tanti da poche centinaia di euro. Lo capisco. Senza ricambio generazionale, però, questo settore imploderà.
Sento dire che i giovani non si interessano alla musica perché distratti da altro. Può essere. Una volta era diverso, non esisteva la tecnologia di oggi. Benissimo, ma la tecnologia di oggi, paradossalmente, può essere la nostra migliore alleata, visto che oggi si può accedere a qualità sonora un tempo impensabile con cifre davvero modeste. L'importante è seminare, il resto verrà da sè. Continueremo a ripeterlo fino alla nausea, in attesa che qualcuno se la senta di raccogliere la sfida, magari organizzando una mostra più umana che punti a un target diverso.
D'altra parte ho una memoria troppo buona per dimenticare che anni fa tanti costruttori e autocostruttori di materiale non esattamente high-end (all'epoca) furono esclusi dall'allora esotico Top Audio (oggi defunto!). Dopo dieci-quindici anni gli stessi esclusi di allora sembrano essersi dimenticati delle origini. Fu così che nacquero le iniziative parallele e alternative al Top Audio. Chissà che la storia non si ripeta.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Buonasera direttore,
Finalmente ho completato il mio impianto! La costruzione dei diffusori è durata un mesetto (5 giorni a sett per 4/5 ore), tempo che fortunatamente avevo a disposizione, ma alla fine sono incredibilmente soddisfatto! Sento finalmente di poterlo definire un impianto HI-FI. Ora comincio ad usare termini come scena, arioso, dinamica, che prima leggevo e basta. Probabilmente la soluzione tre vie non è la migliore dal punto di vista costi-benefici ma il fatto che fossero un po' più compatte di una torre mi faciliterà la spedizione (sono in Canada e non ci rimarrò), e poi questo progetto mi convinceva. Il risultato ancora di più. Sicuramente è il mio migliore impianto di sempre, forse anche il migliore io abbia avuto il piacere di ascoltare. (Se vorrà pubblicare la pagina del mio progetto con un po' di foto della costruzione, ecco il link
http://goo.gl/LMGy3S)
. Volevo chiederle qualche consiglio sull'ampli/dac da accostare alle due bimbe ma ormai è cosa fatta.

I 30W del Qute 2 sono più che sufficenti, avevo paura fossero pochi visto i dichiarati 88dB, ma mi sbagliavo! Le scrivo per chiudere l'altra email che le avevo scritto precedentemente e mandarle qualche foto delle mie figliuole ma già che ci sono le chiedo un consiglio sul posizionamento.
La parete che ho di fronte, con la libreria sulla dx dista 5.5m da quella alle mie spalle e quella a sx della cassa sx (con la busta nera-azzurra appesa) dista 3.8m da quella con la portafinestra. Dove mi consiglia di posizionare i diffusori? Si, ho fatto delle prove ma non mi sono ancora deciso.
Le opzioni WAF-compatibili sono questa o di fronte alla portafinestra, con i diffusori che guardano il balcone. Sicuramente le pareti vanno riempite ancora un po'...quando ci sono molti strumenti contemporaneamente sento che l'acustica della stanza ha qualche problema...e anche quel finestrone, mi chiedo infatti se sia saggio posizionarci i diffusori di fronte.
La ringrazio, come tutti qui, per aver condiviso con noi la sua passione, TNT audio è un regalo grandissimo, grazie!
Un cordiale saluto,
Diego - E-mail: diegogalletta (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Diego,
sono felice nel sentirti così soddisfatto! L'autocostruzione, in effetti, è spesso foriera di grandi risultati, pur con tutti i rischi che comporta (rivendibilità etc.). Ti faccio i miei complimenti per la qualità della realizzazione!
Il posizionamento che si nota nella foto centrale non sembra malvagio, i diffusori sembrano avere tanta aria intorno, e a naso direi che l'alternativa che proponi sia peggiore, visto che il punto d'ascolto si dovrebbe posizionare a ridosso del finestrone. Fai ancora qualche esperimento e poi decidi. Per quanto riguarda la potenza, non fai altro che confermare che qualche decina di watt di qualità, con diffusori di sensibilità media, è tutto ciò che serve per ottenere pressioni sonore domestiche assolutamente ragionevoli e soddisfacenti.

Continuiamo a celebrare la scomparsa di Prince ma stavolta con una bellissima cover di “Purple rain”, coraggiosamente eseguita da Adam Levine (dei Maroon 5) insieme coi Train. Coraggioso ed emozionante il famoso assolo finale.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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