Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 18/7/6/2015 - 25/7/2015

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  1. Rack e shelf DIY
  2. Setup giradischi
  3. Nuovi diffusori bookshelf
  4. Assistenza difficoltosa
  5. Re: 2 ampli con una coppia di diffusori
  6. 5000€ per un upgrade
  7. Problemi di risonanze ambientali
  8. Finale con 1500€
  9. Re: Suono insoddisfacente col rock
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Rack e shelf DIY
Ciao Direttore!
sono ormai anni che non scrivo e non seguo il forum, ma non mi sono mai perso un aggiornamento di TNT-Audio. Per una volta non ti scrivo per farti domande, ma per aggiornarti su un paio di realizzazioni a cui sto lavorando in questi giorni. Il motivo del racconto sotto è che se non avessi seguito il tuo sito in tutti questi anni non avrei mai avuto queste idee.
Partiamo dalla prima: mi serviva un nuovo rack capace di ospitare 6 elettroniche di varie dimensioni e in grado di "ospitare" anche un subwoofer (sempre DIY) nel suo perimetro, in maniera da recuperare un po' di spazio nella stanza. Dopo vari ripensamenti ho deciso di partire, come fanno in tanti, da un tavolo IKEA (modello Rekarne, visibile
qui); per ospitare il sub ho eliminato il ripiano inferiore e per aggiungere mensole (me ne servivano 3) ho deciso di appenderle al ripiano superiore (molto solido) usando ganci a vite, cavetti di acciaio e piccole mensole tagliate su misura. L'idea delle mensole libere di fluttuare e mi è venuta ripensando ai diffusori Uvola visti anni fa in una fiera. Commercialmente non la trovo un'idea molto diffusa (ho trovato solo la ditta americana Stillpoints) ma mi sembra una soluzione efficace e pure intrigante.
La seconda idea è una variante della Sandblaster di TNT-Audio: lo schema è lo stesso, ma invece di usare sabbia ho deciso di usare i sacchetti gel da freezer (tipo questo), comprati per pochi euro all'esselunga. In questo caso l'idea risale alla descrizione di un giradischi Moss, dell'ingegner Russo, in cui il braccio galleggiava letteralmente in una vaschetta di liquido antigelo. Anche in questo caso devo finire la costruzione, ma sono curioso di sentirne i risultati.
OK, magari ho scoperto l'acqua calda, ma volevo condividere queste idee facilmente realizzabili e a basso costo. Ancora un grazie per aver creato TNT-Audio e in bocca al lupo.
Massimiliano - E-mail: garre1968 (at) gmail.com

LC
Caro Massimiliano,
complimenti per le iniziative e l'inventiva! Sono felice di sapere che TNT-Audio ti sia servito come fonte di ispirazione. Tienici aggiornati sugli sviluppi, magari inviando qualche foto e piani dettagliati di costruzione. Sono sicuro che altri lettori potrebbero trovare interessanti le tue idee e realizzazioni.
Grazie per il prezioso contributo!
Lucio Cadeddu

Setup giradischi
Buongiorno direttore,
la contatto per qualche chiarimento relativo al setup del Pro-Ject 1.3 rpm Genie e ad un "problema" sull'amplificatore Auna AV2 508. Info iniziali:

Modalità della pesata:
  1. rimozione pesetto per l'antiskating;
  2. rimozione tappetino in sughero;
  3. predisposizione bilancina sul piatto;
  4. appoggio del braccio in corrispondenza del riferimento "2" (presumo grammi) presente sulla superficie della bilancia;
  5. spostamento del peso per il controbilanciamento in modo tale da rendere la superficie della bilancina perfettamente parallela alla superficie del piatto.
  6. inserimento del pesetto per l'antiskating nella seconda posizione (il pesetto può essere inserito in 3 posizioni diverse).
  7. il gioco è fatto!!!!!
I miei dubbi riguardano i punti 2, 4 e 5: Per quanto riguarda l'amplificatore il problema è il seguente: se appoggio la mano sulla superficie dell'ampli avverto un leggero formicolio che scompare quando stacco la corrente. E' una cosa normale?
Grazie mille,
Giuseppe - E-mail: giuseppe-sisto (at) libero.it

LC
Caro Giuseppe,
non conosco la bilancina di cui parli, quindi cerco di interpretare come meglio posso. Non eliminerei il tappetino per effettuare la pesata, visto che la testina legge i solchi con il tappetino in posizione e, aggiungo, pure con lo spessore dell'LP. A dire il vero, io preferirei che la bilancina fosse appoggiata sul disco stesso, visto che quella è la posizione di lettura reale. La bilancina deve essere in equilibrio orizzontale quando il peso di lettura è settato in maniera corretta.
Resta da chiarire se quella posizione 2 corrisponda ai due grammi di forza d'appoggio. Potresti provare con un'altra bilancina, magari con una taratura più fine, mi sembra strano che non esistano posizioni intermedie tra le tacche 1, 2 e 3. Fai bene invece a eliminare l'antiskating in fase di impostazione del peso, antiskating che poi va ovviamente reinserito facendo riferimento alle indicazioni del manuale del giradischi.
Per quanto riguarda invece il leggero formicolio proveniente dall'amplificatore, potrebbe essere che ci sia una leggera dispersione. La prima cosa che puoi fare è invertire il senso di inserimento della spina di alimentazione nella presa. Il fenomeno potrebbe attenuarsi. Prova anche a staccare tutti gli apparecchi, lasciando alimentato solo l'amplificatore. Verifica se ricollegando un apparecchio per volta il fenomeno si ripresenta oppure no.
In generale, comunque, non si tratta di un fenomeno fuori dalla norma, non è infrequente che da qualche apparecchio si possa sentire un certo formicolio. Non preoccupartene troppo, ma cerca di scoprire chi sia l'esatto colpevole.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori bookshelf
Buon giorno direttore, a seguito mie precedenti solo per ringraziarla per la preziosa (sua e del sito) assistenza sinora ricevuta. Ho cambiato un po' di cose nel frattempo. Mio impianto ora siffatto:

Al momento posso dire di essere soddisfatto e di gradire la musicalità del mio sistema. Sono rimasto positivamente impressionato dalla casse (piccole ma con carattere) che ora meglio si abbinano alla mia stanza rispetto alle precedenti tower (avevo poi provato anche delle Heco Music Color 200 e delle Proac Tablette che non mi davano buone vibrazioni come le Epos).
A questo punto pensavo cambiare (più avanti) le casse, sempre con delle bookshelf, ma un po' più corpose sia per dimensioni che per dinamica. Sarei indirizzato a qualche brand UK (PROAC studio 100 o Super Tablette) ma sto pensando anche delle FOCAL aria 906 o JBL Studio 530 usate (avrei budget massimo 900 / 1000 euro).
Purtroppo in regione non abbiamo molta scelta come negozi e mi trovo un po' ad andare alla cieca con relativi problemi a trovarmi con delle casse che facciano poi a pugni con il resto dell'impianto e acustica stanza.
Questa mia per per vedere se ci sia qualche ulteriore suo suggerimento sui diffusori ... sperando comunque di essere stato un buon discepolo...
Grazie ancora,
Un saluto,
Alessandro - E-mail: sasho66 (at) live.it

LC
Caro Alessandro,
lasciamo perdere i discepoli, io spero tanto di non averne, anche perché uno che ne aveva tanti non ha avuto vita molto lunga. Quindi, please! :-)
Sono felice che sia soddisfatto delle scelte fatte, ma francamente non ti sembra un po' presto per pensare già alla sostituzione dei diffusori? Io penserei a godermi l'attuale, soddisfacente, risultato, per cambiare ancora c'è sempre tempo. In generale, non mi discosterei troppo dall'impostazione tipicamente British che sembri gradire: escluderei pertanto sia le citate Focal che le JBL e mi concentrerei su ProAC, Spendor, Tannoy o, perché no, ancora sulle Epos più grandi, magari da pavimento. Volendo, potresti sperimentare delle valide alternative di casa nostra, cercando nell'usato qualche buon bookshelf di classe tra i modelli di Aliante, Sonus Faber o Diapason.
Non avere a disposizione dei negozi nei quali fare degli ascolti comparativi non aiuta di certo, per questo motivo la scelta di optare per qualche buon usato non è da scartare. Nella peggiore delle ipotesi potrai rivendere senza rimetterci grandi cifre. Tra l'altro, potresti essere abbastanza fortunato da reperire qualche buon usato a casa di un appassionato che non abita troppo lontano da te. Nel caso aumenterebbero le possibilità di valutare l'acquisto all'interno del tuo stesso impianto, un plus che vale sempre la pena sfruttare.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Assistenza difficoltosa
Caro Direttore,
vorrei porre l'accento sulla difficoltà a reperire tecnici - validi - per quando i nostri componenti hi-fi si guastano. Ho provato sulla mia pelle le conseguenze di affidarsi a un riparatore ritenuto - molto - valido, consigliato da amici. Anche nell'era consumistica c'è chi come me è ormai contento del suono del suo impianto, suono che è il prodotto di numerose scelte, infinite prove, messe a punto, e formato da componenti magari non recenti e non più in garanzia.
Ora, la difficoltà che io riscontro è quella di non sapere, veramente, di chi ci si possa fidare per mettere le mani su un ampli fritto, o anche solo per sistemare un selettore degli ingressi ballerino o la presa Iec del pannello posteriore.
A fronte di pessime esperienze passate e di necessità attuali, mi chiedo e Le chiedo, perché in questo settore delle riparazioni hi-fi si è costretti ad andare per il passaparola, quando basterebbero un Albo Professionale dei Riparatori Hi-Fi, un po' di trasparenza, e un po' di visibilità in più, a semplificare la vita a tutti gli appassionati? Personalmente non so dove sbattere la testa, ormai.
Cordialmente,
Massimo - E-mail: spincervino (at) libero.it

LC
Caro Massimo,
il problema è generalizzato, prova ad avere a che fare con interventi di meccanica su auto non più prodotte e capirai quanto possano andar male le cose: ormai i meccanici sanno solo cambiare olio, filtri e poco più. A prezzi folli, tra l'altro. Il mio consiglio (qui lo dico e qui lo nego) è quello di imparare a cavarsela da soli, io per moltissime cose sto facendo così, visto che ho imparato a mie spese (e non quelle della riparazione di un apparecchio HiFi!) quanta approssimazione ci sia sul mercato.
Imparare a usare il saldatore a stagno è facilissimo, ci sono anche degli ottimi tutorial in rete, e per gli interventi di ruotine sei a posto. La riparazione o la sostituzione di un selettore degli ingressi o di una presa IEC è alla portata di chiunque.
Comunque, esistono, almeno nel settore elettronico, diversi riparatori capaci, ma il segreto è chiedere preventivi certi e cercare di capire bene cosa intendano fare e se conoscano davvero l'apparecchio sul quale intervenire.
Quanto all'albo professionale....Dio ce ne scampi! La rovina del nostro Paese (ok, non l'unica e neppure la più grave) è proprio l'esistenza degli ordini professionali, vere e proprie lobby che raramente lavorano a garanzia dei clienti ma semmai a tutela dei loro interessi.
Infine, non dimenticare che noi clienti abbiamo un'arma formidabile: segnalare casi di lavori eseguiti male o dai costi sproporzionati. Esiste la rete, usiamola per condividere le nostre esperienze. L'importante è fare segnalazioni circostanziate e supportate da tutte le pezze giustificative del caso, onde evitare che il tam tam mediatico si trasformi in una sorta di macelleria virtuale.
Grazie del feedback!
Lucio Cadeddu

Re: 2 ampli con una coppia di diffusori
Gentilissimo Lucio buongiorno,
ti ringrazio innanzitutto per la
risposta che ho potuto leggere sulla rubrica di TNT, proverò con la soluzione del pre-phono, dovrò prima capire se gli apparecchi a disposizione qua facciano al caso oppure no, purtroppo mi manca la controparte di TNT-Audio giapponese per cui non so dove reperire recensioni dei vari modelli in vendita (ho letto una buona recensione del K A B che avevate fatto voi, ma qua purtroppo non lo trovo, mentre invece trovo modelli di Audio Technica che in Italia probabilmente non arrivano).
Ne approfitterei poi per porti ancora un quesito. Come hai potuto notare dalla descrizione, il mio impianto, purtroppo, non è sicuramente tra i migliori, ma spero di poterlo migliorare piano piano. Intanto ho in progetto di aggiungere un Marantz cd6005, visto che a breve dovrei rientrare in possesso di almeno una parte della mia collezione di cd, e sfruttare nel contempo la connessione usb per collegare l'ipod con la sua libreria di brani lossless e di bypassare il dac interno, utilizzando quello del Marantz; per un (molto) futuro passo in avanti invece, tra le casse e l'amplificatore, a quale dei due mi conviene dare la precedenza? O meglio con quale dei due potrei notare maggiori miglioramenti?
Grazie di nuovo, per la cortesia e per tutto il lavoro che fate per noi su TNT-Audio.
Luca - E-mail: luca.cor (at) gmail.com

LC
Caro Luca,
non posso credere che in Giappone non siano reperibili i pre phono più popolari nel mondo occidentale! Mi riferisco a ProJect, NAD, Musical Fidelity, Clearaudio, Lehmann, Trichord etc. AudioTechnica, comunque, potrebbe essere una buona scelta.
Per quanto riguarda il futuro upgrade dell'impianto io punterei sui diffusori, anche perché l'amplificatore mi sembra di capire debba restare, tristemente, di tipologia audio/video. Una coppia di diffusori bookshelf di qualità superiore dovrebbe farti fare un buon salto di qualità, ammesso che possa destinare loro una sistemazione adeguata. Se gli spazi, come mi sembra di capire, sono molto ristretti e i margini di manovra ancor più risicati, non avrebbe molto senso investire cifre importanti per acquistare diffusori che potrebbero rendere solo una minima parte del loro potenziale.
Io, per far spazio a un sistema stereo HiFi di qualità migliore, estirperei del tutto la sezione audio-video, ampli e diffusori, via tutto! Un buon ampli 2 canali e una coppia di buoni diffusori è tutto ciò che ti serve per sentire, bene, anche l'audio dei film. In ogni caso, se l'ambiente è piccolo, hai voglia a cercare effetti spettacolari di surround! Tanti che hanno intrapreso questa soluzione radicale (“stereo” anche per il cinema) non sono mai più tornati indietro. No, non in senso drammatico :-)
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

5000€ per un upgrade
Egregio direttore,
sono un appassionato di musica fin dall'adolescenza e il mio primario interesse è sempre stato quello di crearmi una nutrita discoteca. Inutile dire che ho "viaggiato" fra tutti i generi musicali, pop, rock, jazz, elettronica ma ora devo dire che ascolto quasi esclusivamente musica classica.
Purtroppo non ho mai dato una grande importanza all'impianto hifi. Ora vorrei porre rimedio e avendo a disposizione un po' di risparmi (5.000,00€).
Le chiedo cosa potrei comprare per migliorare l'impianto. Attualmente uso un cd-dvd player JVC N 670 B - amplificatore integrato NAD c320bee - casse Klipsch rb-25. Le invio anche foto del mio soggiorno di 20 mq. Vorrei sapere se posso installare delle casse da pavimento. Non disdegnerei in alternativa anche qualche pezzo di seconda mano se potesse dar lustro all'impianto. Nel caso volessi tornare a sentire la mia vecchia collezione di vinile, cosa mi consiglierebbe? La ringrazio per la sua disponibilità.
Enrico - E-mail: giugiario (at) libero.it

[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Enrico,
gli spazi a disposizione mi paiono un pochino sacrificati e due torri da pavimento te le ritroveresti un po' tra i piedi, direi, visto che il mobile dove sta la TV occupa tutto lo spazio tra finestra e tavolo. Potresti provare ma non mi sento di garantire sulla qualità del risultato finale.
L'amplificatore lo lascerei al suo posto, è un buon prodotto che può ancora dire la sua anche in un impianto di qualità superiore. I diffusori possono certamente essere migliorati, anche se la sistemazione è molto penalizzante. Potresti prendere dei Klipsch di fascia superiore oppure orientarti verso soluzioni più raffinate di Triangle, Focal e Cabasse, tanto per non discostarti troppo dall'impostazione attuale. La sorgente potrebbe essere un multilettore di qualità superiore come uno dei tanti modelli Oppo che abbiamo recensito.
Per il giradischi, un qualunque ProJect di fascia media andrà benissimo, basta che non sia posizionato sullo stesso mobile dove tieni i diffusori. Ti servirà anche un pre fono, visto che l'ampli NAD è sprovvisto di ingresso per giradischi.
Mi chiedo però se con la cifra che hai stanziato, eccessiva vista la situazione logistica, non sia meglio pensare ad arredare diversamente la stanza, in modo da lasciare più spazio all'impianto HiFi. Farei sparire quel mobile basso, appenderei la TV alla parete e lascerei tutto lo spazio per sistemare due torri da pavimento. Oppure sostituirei il mobile con uno meno largo, in modo tale da guadagnare un po' di spazio ai lati. Per gli spazi utili potresti semplicemente aggiungere altri pensili in alto. Anche il mobile per lo stereo - in questo contesto - è abbastanza inutile, tanto vale tenere tutto sullo stesso mobile per la TV. I CD potrai tenerli in un portaCD da pavimento (a torre) oppure in una mensola apposita da posizionare a parete.
Lo so, non sono decisioni facili da prendere e probabilmente non puoi prenderle in completa autonomia (anche se il piatto “singolo” lasciato sul tavolo lascerebbe intendere diversamente :-)) ma, vista la situazione, mai e poi mai spenderei 5000€ per migliorare un impianto che già ora non si esprime come potrebbe. Spero che apprezzerai la sincerità.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Problemi di risonanze ambientali
[Indiana Line 033 su stand TNT Stubby]
Buongiorno Lucio, le ho scritto recentemente poiché sono (ancora...) alla ricerca di un nuovo amplificatore integrato per il mio impianto in sostituzione del vecchio Pioneer A 204 R, la ringrazio per la sua cortese ed esaustiva
risposta. Ho avuto modo di provare diversi amplificatori negli ultimi mesi, tra cui un bellissimo Audio Analogue Primo 100 VT Rev 2.0 (chiaramente usato, visto il mio budget) che mi ha impressionato molto. Ma veniamo al problema di fondo: ho una fastidiosissima risonanza ambientale, soprattutto un rombo sulle basse, che compromette la performance di qualsiasi amplificatore.
Premetto che tutti gli amplificatori sono stati provati con delle Indiana Line 033 tre vie a sospensione pneumatica, i diffusori si trovano a 60/70 cm dalla parete posteriore e poggiano su dei supporti TNT Stubby di cui le invio foto (un grazie a Danilo che ha avuto la pazienza di costruirmele!).
Essendo un appassionato di home recording, con l'aiuto di un amico fonico mi son preso la briga di eseguire un'analisi delle risonanze della stanza utilizzando un analizzatore di spettro, un generatore di frequenze e un microfono da analisi, i risultati hanno evidenziato dei picchi sulle frequenze 42 Hz, 43 Hz e 57/58 Hz, i picchi si ripresentano ciclicamente intorno ai multipli di queste frequenze anche se in attenuazione man mano che si procede verso le alte. L'ambiente d'ascolto è di 4.16 X 3.99 ed un'altezza di 3.06 mt., è arredato con un divano, una grande libreria, un pianoforte acustico verticale e quadri con tele senza vetro (le allego una pianta).
Utilizzando le formule per calcolare la risonanza ambientale ho ottenuto risultati sostanzialmente sovrapponibili a quelli della prova acustica. Per scrupolo ho rieseguito la prova con dei monitor da studio attivi M-Audio BX5a posizionandoli esattamente dove si trovano normalmente i diffusori e, a parte una minore presenza del picco tra i 42 e 43 Hz (credo anche dovuto alla tipologia delle casse con un woofer di soli 5 pollici), i risultati sono simili a quelli già registrati, ma con una maggiore enfasi sulle medio basse (circa 340 e 570 Hz). Ad ogni modo, non so quanto questo ultimo test sia indicativo visto che i monitor sono di tipo near field e poco adatti all'ascolto “ambientale”.
Come posso risolvere questo maledetto problema? L'unica cosa che non ho potuto verificare è se sostituendo i diffusori con un tipo più piccolo e con bass reflex su cui poter intervenire (penso ad esempio a delle Kef Coda70, Monitor Audio BX2, Q Acoustic 2020I, Indiana Line Tesi 260 C etc), il fenomeno possa quantomeno ridursi tanto da non risultare sgradevole all'ascolto. Le casse a sospensione che utilizzo hanno un grosso woofer e non so in quale misura possa essere responsabile del problema. In considerazione del fatto che debbo ancora acquistare l'amplificatore, è possibile ipotizzare entro un budget di 700 Euro un'accoppiata ampli casse che mi aiuti a ridurre la presenza del rombo?
In alternativa ho considerato di costruire delle TNT Stylos, ma preferirei non avere qualcosa di così invasivo in una stanza che è fondamentalmente un piccolo salottino, tuttavia, se dovessero essere di assoluta efficacia, potrei anche inserirle, lei cosa ne pensa?
Costruire un risuonatore di Helmholtz opportunamente dimensionato potrebbe risolvere il problema?
Altre due piccole note: il fenomeno è decisamente più evidente sul cd (ho provato diversi lettori) e quasi inavvertibile sul vinile. Ho provato a mettere un tappeto ma il risultato è stato quasi nullo.
La ringrazio per qualsiasi indicazione perché la situazione, per quanto certamente non grave, è comunque frustrante. Non vorrei essere incappato in un ambiente irrimediabilmente problematico...
Spero di essere stato sufficientemente chiaro, la ringrazio per la sua pazienza ed il suo aiuto.
Un saluto,
Maurizio - E-mail: ragneddamaurizio (at) tiscali.it

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Maurizio,
per il tuo problema esistono due soluzioni possibili:

  1. Costruisci o acquisti delle trappole per le basse frequenze, accordate sulle frequenze incriminate.
  2. Acquisti un componente come il DSPeaker Antimode 2 (o analogo).
La prima soluzione potrebbe essere abbastanza invasiva, e complicata. Obbiettivamente, tenere delle trappole per i bassi in una stanza dove si vive normalmente non è un'opzione facilmente tollerabile. La seconda, invece, è semplice e invisibile. Il componente che ho recensito, in effetti, funziona abbastanza bene, anche se non riesce, per ovvie ragioni, a curare risonanze con picchi molto stretti, ma non credo sia il tuo caso.
Potrebbe anche esserci un terzo tentativo, ma è tutto da verificare. Sto pensando che quel woofer così grande, posizionato così in alto, possa eccitare maggiormente certe risonanze rispetto a un (o più) woofer più piccolo posizionato vicino al pavimento, come nel caso di una snella torre. Vedi se riesci a farti prestare un diffusore di questo tipo e valuta se i fastidiosi rimbombi si riducono.
Inoltre, ti faccio osservare che anche la presenza del pianoforte, vicino a uno di quei woofer, certo non è benefica! La cassa armonica di un pianoforte è fatta apposta per risuonare a certe frequenze. Questo sembra essere un piano verticale, ma anch'esso risuona alla grande!
Se possibile, proverei a spostare il piano in un'altra stanza, anche solo momentaneamente. Capisco che non possa essere una sistemazione definitiva, ma è un esperimento che ti aiuterà a capire.
Infine, se il fenomeno si sente più sul CD che sul vinile significa soltanto che quest'ultimo ha delle basse frequenze molto meno pronunciate e profonde.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Finale con 1500€
Salve direttore,
le scrivo per chiederle un aiuto in merito alla scelta di un finale di potenza adeguato alle mie esigenze e con un budget massimo di 1500 euro nell'usato.
Attualmente il mio impianto è così composto:

L'ambiente è un salone 3m X 6m, ben arredato con tende e librerie a parete, con soffitti alti e secondo me ben "suonante". Ascolto ogni genere, ma principalmente Jazz, con particolare predilezione verso le voci femminili di Melody Gardot, Cassandra Wilson, Rock anni 80/90 (Dire straits, Pink Floyd, Metallica). Ho volutamente omesso dalla lista il finale che è un Virtue One alimentato da un alimentatore da banco stabilizzato da 30 V / 5A che suona benissimo, dettagliato, arioso ma...sembra un po' perdersi quando la musica incomincia a diventare più complessa (per esempio Telegraph Road...).
Beh, considero quell'ampli un piccolo miracolo ma...immagino che un finale della classe del pre possa costituire un passo in avanti in termini di capacità di districarsi nei programmi musicali più complessi...(oppure no??!!). Considerando il mio orecchio cresciuto a suon di classe T e classe D (T-AMP, TRENDS, NUFORCE) sarei orientato verso finali trasparenti, dettagliati, dinamici e con un bel "punch" (caratteristica quest'ultima, che i suddetti, Virtue "dopato" a parte, non avevano) non perdendo però la bellezza/presenza delle voci femminili e la scena immensa alla quale sono ormai abituato...
La potenza può anche non essere eccessiva, l'ambiente di ascolto è medio piccolo e le casse hanno una buona sensibilità (91 db) e semplicità di pilotaggio (se non sbaglio la loro impedenza scende ma non troppo..). Pensavo a un glorioso SPECTRAL DMA 50...ma come si accoppierà con il mio pre? Oppure per andare sul sicuro....Audio Research Classic 30, VS 55 ....
Ma esistono tante altre opzioni, il Bryston 4b mi sembra una di queste...Mi hanno poi offerto uno STUDER/REVOX a68 a 950 euro... Oppure i finali nuforce ref 9 (in questo caso temo che il "punch" venga a mancare, o almeno a mio giudizio non era il punto forte dell'integrato iA-7 che ho posseduto).
Insomma, un finale Audio Research per essere sicuri della compatibilità elettrica con il pre, oppure osare marche diverse come SPECTRAL, KRELL (i rispettivi piccoletti della famiglia, perchè i grandi costano troppo)? O ancora, rivolgersi a finali "pro" tipo STUDER o Bryston, che sembrano molto robusti, ma sonicamente saranno al livello degli altri? O per finire, i finali in classe D (Bel Canto, Nuforce etc).
L'offerta dell'usato è vastissima, come "scremarla" a 5 o 6 modelli massimo, per effettuare ascolti mirati?
Su quale tipologia di apparecchi puntare per aver la maggiore qualità d'ascolto e migliorare sensibilmente la performance offerta dal Virtue One?
La ringrazio dell'aiuto che vorrà darmi.
Cordialmente,
Riccardo - E-mail: hellwords (at) yahoo.it

LC
Caro Riccardo,
se sei abituato a una certa impostazione votata alla trasparenza e al dettaglio, non devi pensare a soluzioni troppo distanti dalla Classe D. Quindi ti dico no a Audio Research o a altre soluzioni “classiche”, eccezion fatta, forse, per Spectral e Krell. Per questi ultimi, comunque, devi tener conto che, a cifre ragionevolmente incluse nel tuo budget, troveresti esemplari abbastanza vecchi, che magari hanno già bisogno di un probabilmente costoso recapping. La soluzione ideale, a mio parere, è una coppia di finali NuForce che, credimi, hanno un punch che tanti grossi amplificatori tradizionali si sognano (ma hai letto la mia recensione dei vecchi REF9?). Anche BelCanto potrebbe essere una buona alternativa a NuForce.
Mi chiedo, però, se sia completamente corretto addossare all'amplificazione una certa mancanza di punch, di impatto. I Diapason Adamantes, splendidi diffusori di alta classe, non hanno certo in questo aspetto della riproduzione una delle loro armi migliori. Forse stai cercando di trasformare le Adamantes in qualcosa di diverso da quella che è la loro natura.
Le hai mai sentite suonare così come tu vorresti che suonassero? Bisognerebbe anche vedere quali siano le potenzialità della stanza che, coi suoi soffitti alti, potrebbe non essere così ben suonante come sostieni tu.
La confusione che senti nei brani di musica complessa potrebbe essere dovuta, più che a una intrinseca difficoltà dell'amplificatore, a un'acustica ambientale non ottimale, magari la stanza è riflettente! Purtroppo la descrizione non è sufficiente per capire meglio. Una o due foto, come dico sempre, sarebbero state molto utili.
Vedi se ti riesce di provare un buon finale nella tua stanza e col tuo impianto, solo così puoi capire quali siano i margini di miglioramento di diffusori e ambiente e quanto sia invece colpa dell'amplificatore.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Suono insoddisfacente col rock
Gentile Direttore,
vorrei innanzitutto ringraziarla per la sua puntuale
risposta. Ha senz'altro colto nel segno. Se non necessariamente nel dire che la musica che io ascolto non richieda raffinatezze "Audiophile" in assoluto, sicuramente nell'identificarmi come un non appassionato. Mi considero infatti un appassionato di musica, ma sicuramente non un audiofilo. Concordo con l'idea che per godere di un suono non puro alla fonte, sia piuttosto un controsenso ricercare una purezza nella riproduzione, ma non una adeguata fedeltà che è ciò a cui in ultima istanza vorrei tendere.
Ritengo dunque, e spero in questo sia in accordo, di trovarmi sulle giuste pagine, essendo l'impianto hi-fi lo strumento primario di fruizione, dunque il mezzo fondamentale per poter godere al meglio dei propri ascolti.
Indubbiamente il mio prossimo passo non potrà che essere il cercare di testare i suggeriti diffusori Klipsch. Finchè non sarò riuscito ad ascoltarli, ogni altra considerazione dovrebbe esser in effetti sospesa.
Le scrivo però perchè in occasione dell'acquisto del mio attuale impianto, il commesso da me definito arrogante, ma indiscutibilmente competente, insistette parecchio su diffusori a suo avviso più consoni al tipo di musica che io ascoltavo (di cui ahimè non ricordo né la marca, né il modello). Inutile dire che la resa del suono, tesa a riprodurre l'esperienza "live", non mi convinse affatto. Mi conquistò al contrario (con suo grande disappunto!?) il suono delle Dynaudio, che il suddetto commesso mi fece ascoltare a mero scopo dimostrativo, quasi come provocazione. Ciò che mi convinse delle Dynaudio fu proprio il suono preciso e definito. La possibilità di cogliere i dettagli. Le dita che scivolano sulle corde della chitarra. Il cantante che si schiarisce la voce non abbastanza lontano dal microfono. Dettagli che invece si perdevano completamente nel suono compatto di tutti i suggeriti diffusori per musica rock.
Mi dice che con le Klipsch sentirò cose che non immaginavo fossero incise nei miei stessi dischi, dunque sto forse erroneamente collegando soluzioni completamente diverse. Ma ho pensato potesse comunque darmi ulteriori lumi in tal senso.
Infine concordo in toto con il suo commento a proposito dell'aggettivo "avvolgente". Ciò che cerco è proprio al contrario quell'impatto frontale tipico del genere, nonchè dell'esperienza live, fatta di grossi amplificatori che scaricano watt addosso al pubblico. Un impatto che il mio impianto oggi non offre e che io ascrivevo all'amplificatore (e, come ogni neofita, all'insufficiente potenza dello stesso..). Non vorrei però focalizzarmi troppo sul muro del suono, in quanto temo possa limitare troppo le possibilità del mio impianto. Dove andrebbe a finire la spazialità (magari al suo orecchio rudimentale) dei miei dischi stereo di Miles Davis?
In coda, passo a dare al tu, per ringraziarti della cordialità, disponibilità e pazienza.. attendo un riscontro.
A presto,
Marco - E-mail: nero.ne (at) mail.com

LC
Caro Marco,
per capire meglio cosa chiedi, mi sono andato a rileggere la motivazione che ti spinge a cercare un upgrade. La tua frase precisa della lettera precedente è questa: “il suono del mio impianto mi sembra talvolta non abbastanza avvolgente e definito...per non dire fiacco”. E allora non capisco come mai oggi scrivi che “ciò che mi convinse delle Dynaudio fu proprio il suono preciso e definito”. Perdonami...ma mi sono perso. E credo che lo sia anche tu. Insomma queste Dynaudio, sono o no definite? Se non lo sono, fai bene a cercare impostazioni diverse e se non si tratta di Klipsch, prova anche Triangle, Focal, JMR e Cabasse, meno estreme delle americane, ma certamente votate a un suono ben trasparente e definito. Se invece le Dynaudio avessero improvvisamente cessato di suonare definite allora potresti cercare un altro diffusore Dynaudio, magari di classe e litraggio superiori.
Dici che ti manca l'impatto “frontale”, quello like live, e allora ti prego di credermi se ti dico che LA soluzione è una coppia di grossi diffusori Klipsch da pavimento, i quali, peraltro (leggiti la mia prova delle vecchie RF3) sono sia precisi che definiti e riescono persino a ricreare un palcoscenico credibile (peraltro ASSENTE nella maggior parte dei dischi che ascolti tu). In più, hanno una dinamica sconosciuta alla maggior parte della concorrenza.
Credimi se ti dico che ti capisco perfettamente: sei innamorato di quella musica e vorresti che suonasse bene. Purtroppo, rassegnati, questo non accadrà MAI. M A I. Vorrei che fosse chiaro. Conosco molto bene quei dischi e suonano MALE anche su impianti da decine di migliaia di euro (prova provata). Puoi puntare a ottenere più impatto e coinvolgimento fisico e questo, insisto, non lo puoi ottenere con dei piccoli bookshelf Dynaudio. Non so cosa abbia ascoltato in quel negozio, con quali partners e in che ambiente, ma, purtroppo per te, sono al 100% d'accordo con il negoziante. Sarà stato arrogante, ma conosceva bene il suo mestiere.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Gentilissimo Lucio.
Grazie di tutti i consigli e per la pubblicazione della mia
domanda sul suo sito, mi ha fatto piacere. Il lettore Revox B226S alla fine, spinto da un impulso irrefrenabile proveniente dal cuore, è a casa mia già collegato al mio impianto! Suona veramente bene e lo preferisco di gran lunga ai lettori moderni che stanno nella fascia media di costo! L'ho confrontato col Marantz 7001 KI signature di un amico e nel mio impianto il Revox, alle mie orecchie gli è superiore (le farò sapere le differenze riscontrate da me dopo un confronto più approfondito). La settimana prossima spero di poter effettuare altri confronti con lettori di pregio come Audio Reserach cd7. La terrò informata sulle mie personali considerazioni.
Vorrei porle solo una domanda: la line output di tale apparecchio è di 2,5V, e una volta collegato con il pre Audio Research LS7 ho notato che il volume è alto anche per posizioni della manopola intorno "alle ore 9". Visto che è presente, oltre la fissa, anche un'uscita variabile, potrei usare quest'ultima e regolare il volume del lettore in maniare da sfruttare meglio il pre? In questo caso, perderei qualche dettaglio sonoro? Ho letto idee discordanti in rete e ora ho le idee confuse.
Sarebbe meglio sempre e comunque l'uscita fissa o quella variabile è equivalente?
La ringrazio per l'attenzione.
Alessio - E-mail: alepapi (at) gmail.com

LC
Caro Alessio,
sono molto contento che trovi il Revox B226S così soddisfacente. Anche a me piacque molto per il periodo che stazionò nel mio impianto B. Mi farà piacere ricevere le tue impressioni su altri confronti con macchine moderne di pregio. Per quanto riguarda l'uscita fissa o variabile, in generale quella variabile suona peggio. Quanto sia percettibile questa differenza dipende fortemente da te e dal tuo impianto. Come spiegato la settimana scorsa su questa stessa Rubrica, differenze evidenti su impianti molto raffinati o ad ascoltatori esperti possono diventare inudibili su sistemi di qualità inferiore o a persone non particolarmente allenate. Quel che puoi fare è provare tu stesso: collega entrambe le uscite a due ingressi linea e valuta da te la differenza. Se non c'è, usa pure l'uscita variabile e dormi sonni tranquilli. Oppure, se preferisci, utilizza degli spinotti RCA con resistenza integrata, i cosiddetti attenuatori. Noi recensimmo i Rothwell ma ne esistono tanti altri. Buon divertimento!

Ci congediamo da voi, per la nostra consueta pausa estiva, con un brano di un cantautore americano, Dierks Bentley. Dal suo ultimo album ecco questa appropriata Sounds of Summer, che ci proietta in una bellissima atmosfera estiva. I nostri aggiornamenti settimanali torneranno online il 12 Settembre. Continuate pure a seguirci sulla nostra pagina Facebook, per altre proposte musicali e news dal mondo della musica e dell'HiFi. Buone vacanze a tutti!
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