Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 16/2/2019 - 23/2/2019

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  1. Sostituzione lettore CD con 500€
  2. Impianto con 2500€
  3. Nuova stanza d'ascolto
  4. Ancora su LS3/5A
  5. Dubbio sull'antiskating
  6. Una parola (definitiva?) sull'antiskating
  7. Music player/DAC
  8. Re: Stanza piccola e rimbombi sui bassi
  9. Controcorrente Orchestra
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Sostituzione lettore CD con 500€
Salve direttore, le scrivo per un consiglio sulla sostituzione del mio Sony cdp 337esd che ormai ha fatto il suo tempo e inizia ad avere problemi al laser nonché nonostante sia estremamente gradevole nelle incisioni light (senza troppi strumenti, in acustico in particolare), quando poi gli dò in pasto brani con trame musicali fitte, tende ad impastare un po' tutto.
Il resto dell'impianto è composto da pre e finale Audio Analogue Bellini e Donizetti del 2001, quindi parliamo di 60w per canale su 8 ohm, diffusori Elac Debut b6. Stanza di circa 15 m. quadrati ben insonorizzata. Vorrei sicuramente evitare di fare un passo indietro dal punto di vista della sorgente, anche se il budget a disposizione non è ampio. Parliamo di 500 €. al massimo. Personalmente avevo individuato il Marantz cd6006 uk edition che leggo essere una versione ottimizzata del già tanto osannato 6006 classico (What hi-fi gli dà 5 stelle), il Denon dcd800, l'Onkyo c7070 (che sarebbe una rimanenza di magazzino perché non lo producono più al contrario del più piccolo c7030) o una soluzione che mi possa suggerire lei. Consideri che preferirei acquistarlo nuovo o al massimo nell'usato recentissimo nonché ex-demo da cercare in qualche negozio.
Grazie mille,
A presto,
Gabriele - E-mail: musicanellanima (at) ymail.com

LC
Caro Gabriele,
tra i lettori che hai citato io vedrei bene il Marantz 6006, cui aggiungere Rotel CD14 nel nuovo oppure Rega Apollo nell'usato. Il tuo impianto, tenuto conto dell'impostazione dei componenti (sia elettroniche che diffusori) che della stanza che definisci ben insonorizzata, dovrebbe avere un'impostazione timbrica abbastanza morbida e calda, quindi un lettore come il Marantz (o il Rotel) dovrebbe dare un po' di benefica vivacità. Accertati di poter acquistare l'UK Edition del Marantz, eventualmente, perché non mi risulta sia disponibile in Italia o nel resto d'Europa.
Prova anche a far riparare/ringiovanire la meccanica di lettura del tuo Sony, perché credo abbia un discreto numero di estimatori, potrebbe non essere difficile venderlo a un prezzo interessante. Tutti gli apparecchi Sony della serie ESD godono di una buona nomea e di un certo seguito di appassionati.
E puoi, ovviamente, portartelo appresso per valutare a confronto i candidati per sostituirlo. Era una buona macchina, non si farà da parte tanto facilmente :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto con 2500€
Buongiorno direttore, le scrivo per chiederle un consiglio. Un mio intimo amico ha deciso di investire un po' di euro del suo trattamento di fine rapporto (è andato in pensione il 27 dicembre scorso. Beato lui) per formare un impianto decente per ascoltare la musica. Il budget a disposizione è di circa 2500/2700 euro. Abbiamo già individuato l'amplificatore un CAMBRIDGE CXA80, dato che non ha una discografia fisica e quindi ascolterà prevalentemente musica liquida con il notebook. Il CAMBRIDGE ha il DAC interno e non dovrebbero esserci problemi. Inoltre ha anche lo stadio phono per un eventuale upgrade dello stesso con un giradischi. Veniamo alle casse: devono essere da pavimento. Il locale dove andrà a collocarsi l'impianto è di circa 30 metri quadrati, arredato con divani, tende spesse, quadri, libreria a soffitto e tappeti. Io posseggo un paio di Klipsch RF82 e un amplificatore valvolare AAAVT SEPARO, e lui ha ascoltato le mie Klipsch ma non è rimasto soddisfatto per l'estensione delle basse frequenze. Insomma vorrebbe più bassi. Abbiamo individuato tre coppie di casse: FOCAL ARIA 926, DALI ZENSOR 7, KLIPSCH RP280. Mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensa lei e, naturalmente sono bene accette nuove proposte per formare l'impianto.
La ringrazio anticipatamente e le auguro buona giornata.
Francesco - E-mail: francescolomartire06 (at) gmail.com

LC
Caro Francesco,
mi sorprende molto che il tuo amico abbia trovato le tue Klipsch RF82 avare di bassi, probabilmente c'è qualcosa che non va nell'ambiente o nella sinergia con l'amplificatore. Hanno un doppio woofer da 20 cm, i bassi li riproducono eccome! Tra l'altro, le RP280 hanno sostanzialmente gli stessi woofer, se il tuo amico trova insufficiente la gamma bassa delle RF82 probabilmente troverà insufficiente anche quella delle RP280. Non dimentichiamo che le RF82 sono date per 33 Hz a -3dB, quindi non solo la gamma bassa è potente, ma anche molto, molto estesa. Chissà come suonano a casa tua, però! Gli consiglierei di ascoltare, in un ambiente adatto e con amplificazione appropriata, sia le RF82 che le RP280. Gli altri diffusori citati hanno certamente una gamma bassa meno profonda e meno potente, perciò starei su Klipsch. Buona scelta quella dell'amplificatore, ma non mi risulta abbia l'ingresso phono per il giradischi! Dovrà eventualmente aggiungere un pre fono separato oppure prendere in considerazione qualche altro amplificatore che sia dotato sia di ingresso phono che di DAC incorporato (NAD e Rotel hanno in catalogo modelli di questo tipo).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuova stanza d'ascolto
Buongiorno Direttore, è da molto che non le scrivo...ma ho bisogno di lei! Il mio impianto è composto da Amplificatore e Lettore CD Audio Analogue Crescendo, Network player Cambridge Audio CXN e casse Rega RS5. Ho comprato una nuova casa e finalmente avrò una stanza dedicata esclusivamente all'ascolto e posso finalmente evitare il fattore moglie...ma c'è un ma: dimensioni ridottissime 3.45 x 3.45 e h 2.80. Quello che volevo chiedere è qualche consiglio per il posizionamento e per gli arredi che dovrò utilizzare, eventualmente anche pannelli fono assorbenti o diffusori...
E poi, mi converrebbe cambiare diffusori e prendere qualcosa di più contenuto? E in ultimo, ma non meno importante, cosa devo assolutamente evitare? Ad esempio Luci al LED (come da più parti leggo)
La ringrazio anticipatamente e porgo i miei saluti più cordiali.
Carmelo - E-mail: carmelo.curella (at) gmail.com

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Carmelo,
la stanza è quadrata e questo - in genere - non è un bene. Tuttavia, essendo abbastanza piccola, con gli arredi giusti si può rimediare senza troppi problemi. Devi rendere assorbente la parete dietro i diffusori, aggiungere un bel tappeto a pelo lungo e tende pesanti, arazzi, quadri in tela senza vetro, scaffali con libri, qualche cuscino/poltrona. Anche le sedie Poang di Ikea sono perfette, sia come posizione d'ascolto che come materiali per la resa acustica. E poi si tratta di sperimentare per tentativi successivi. Terrei l'impianto così com'è, i diffusori Rega ben si prestano a convivere con una eventuale parete posteriore vicina. Non so chi ti abbia sconsigliato le luci a led, direi che si tratta - eventualmente - di un problema di secondaria importanza. In genere causano problemi i regolatori d'intensità delle alogene, non i led. Concentrati sulle cose importanti (arredi e disposizione diffusori), tutto il resto è contorno. Se puoi, fai passare una linea elettrica dedicata per il solo impianto, direttamente dal contatore, con cavi di buona sezione e magari schermati.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ancora su LS3/5A
Buonasera Direttore,
scusa se ti scoccio (spero il tu possa andare :-)) ma volevo un consiglio sui possibili accostamenti per le Spendor LS3/5a versione 11 ohm tenendo conto che oggi le sto pilotando con un pre/finale MacIntosh c29 e mc2205 (roba vecchia o vintage come oggi si sente dire!). Il tutto sembra funzionare bene, le LS3/5a sono posizionate su stand “like” Foundation molto pesanti stabili e riempiti di sabbia (copia di un noto e bravo artigiano italiano pugliese). Distanti dal muro circa 40 50 cm e tra di loro distanti circa 2 metri ed il punto di ascolto è pure esso a circa 2 metri max 2,5 metri. Dietro di me non c'è purtroppo aria ma direttamente il muro (la stanza nel complesso è una 4x3 ma le LS3/5a possono stare solo nel lato lungo!). Non trattata se non dalla presenza di un tappeto davanti le LS3/5a, di un divano e di tanti libri proprio intorno al punto di ascolto a varie altezze. Le elettroniche sono poste in uno dei due lati corti e non generano nessun tipo di rientro. Il giradischi in particolare è posizionato pure su un supporto sempre in stile "Foundation" del solito artigiano anche esso molto pesante e riempito di sabbia. Decisamente stabile. Sia le LS3/5a che il giradischi sono solidali agli stand attraverso biadesivo professionale e tutti i supporti sono su punte non a contatto diretto con il pavimento ma posizionate su base di marmo ad hoc.
Ora la questione è che da un po' di tempo mi frulla per la testa che potrei provare qualcosa di diverso per pilotare al meglio le LS3/5a ma da un lato non intendo vendere assolutamente il pre/finale McIntosh dall'altro ho paura di portare a casa qualcosa che poi alla fine non si distanzia molto dalla attuale configurazione. Ad ogni modo le mie idee potrebbero indirizzarsi sulle seguenti possibilità:

Cosa consiglieresti ad un vecchietto di circa 60 anni che ancora non ha trovato pace? Ben accetti consigli fuori dalla griglia suindicata.
Considera che il resto della catena è composto da: Musica ascoltata da cantautori italiani a Musica Rock e Jazz.
Grazie per l'attenzione e la disponibilità.
Benedetto - E-mail: benedetto.diroma (at) tin.it

LC
Caro Benedetto,
non mi è chiara la motivazione per la quale tu voglia sostituire la tua coppia pre-finale McIntosh, non è facile orientare al meglio un possibile consiglio senza aver capito che cosa tu stia cercando esattamente. Spero che tu non pretenda dalle LS3/5A ciò che fisicamente non possono dare, hanno dei limiti e ben evidenti, in gamma bassa, per potenza e profondità (latitanti entrambe) e in dinamica complessiva. Comunque sia, l'idea di semplificare tutto, accorciando il percorso del segnale, con un buon integrato di qualità, mi trova assolutamente d'accordo. Tra i candidati che hai indicato direi Sugden e, a seguire, Naim Nait 2 (o successivi). Lascerei perdere le valvole, in tutta sincerità. Si tratta di un salto notevole, di un cambio drastico di rotta, ma potrebbe essere una strada intrigante da seguire...tuttavia, onde evitare spese inutli e cocenti delusioni, devi assolutamente provare il tutto in casa, magari per almeno un weekend, certi cambiamenti devono essere metabolizzati con calma.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dubbio sull'antiskating
Caro Lucio,
ho nuovamente bisogno di un tuo prezioso consiglio. Sul mio nuovo Technics sl1210gr ho regolato l'antiskating, come vuole la prassi, allo stesso valore del peso d'appoggio della testina, nel mio caso una Nagaoka mp200 (peso consigliato 1,5 - 2,0g; essendo ancora nuova, io l'ho messa a 1,9). Qualche giorno fa ho voluto fare una prova con un vecchio disco test "Stereo High Fidelity" della RCA Italiana (credo degli anni '70), che contiene una traccia priva di solchi dedicata alla regolazione dell'antiskating. Con mia grande sorpresa il braccio è stato immediatamente trasportato verso l'interno del disco, tanto da passare alla traccia successiva. Ho quindi aumentato a piccoli passi l'AS. Per farla breve: il braccio comincia a stare più o meno fermo a 2,5. A 3,0 (quindi al massimo) rimane immobile, mentre io mi sarei aspettato uno slittamento verso l'esterno del disco. Non credevo ai miei occhi...ho addirittura lavato il disco test per essere sicuro che polvere o altro sporco non influenzassero il risultato!
Il braccio è bilanciato alla perfezione e il peso d'appoggio è corretto (ho controllato con un bilancino digitale). Quindi come si spiega questo fenomeno? So che non nutri particolare simpatia per i giradischi Technics, ma al meno dal punto di vista tecnico dovremmo confidare sul fatto che siano costruiti con precisione, direi.
La shell non è l'originale della Technics bensì una, credo più pesante, della Nagaoka (arrivata con la testina), ma non dovrebbe essere questo il punto perché, come ho detto, il braccio con le regolazioni a zero è in bilancia. Forse non presto attenzione alle alle cose giuste, ma all'ascolto non sento grandissime differenze quando modifico l'antiskating. Quindi, fidandomi del disco test, potrei pure lasciarlo a 2,5. Tanto più che il cantilever rimane bello verticale...adesso. E se invece a lungo andare si storcesse per colpa di un antiskating effettivamente eccessivo? Ti prego...illuminami!
Ancora una volta grazie per tutto quello che fate...siete grandi!
Un caro saluto,
Marco - E-mail: marco.comin (at) gmx.de

LC
Caro Marco,
l'antiskating non si regola con il disco liscio, ma con un disco test vero e proprio, come quello di
HiFiNews & Record Review e ti spiego perché. Quando il braccio legge i solchi è “costretto” a seguirli visto che la puntina è vincolata, dall'attrito con le pareti, a stare al suo posto, a meno che non ci siano grossi problemi di tracciamento o difetti di stampa del vinile. Come puoi capire, il valore di antiskating su disco liscio non tiene conto di questa forza d'attrito e i valori che vengono fuori sono sballati, per eccesso. Ecco perché per tenere fermo il braccio hai dovuto aumentare così tanto l'antiskating. Il mio consiglio pertanto è quello di regolarlo in maniera identica al peso di lettura, eventualmente aggiustando un pochino se dovessi notare il cantilever troppo “tirato” da una parte o dall'altra. Anche la corretta tracciabilità degli ultimi solchi dell'LP è un parametro che aiuta a settare un valore di antiskating corretto. In ogni caso, la soluzione più rigorosa è il disco test che ti dicevo, ma senza perderci la salute perché, comunque, alcune tracce maledette dell'HiFi News & Record Review sono quasi impossibili da tracciare bene senza distorsione. Tra l'altro, se non senti differenze sostanziali, tieniti su valori di antiskating inferiori e stai tranquillo. Diversi costruttori di bracci ritengono che l'antiskating sia una cura peggiore del male che cerca di curare.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Una parola (definitiva?) sull'antiskating
Buongiorno Direttore e ben ritrovato,
l'argomento che ti voglio proporre è un po' ozioso lo so perciò posso ben comprendere se non finirà in cima alla lista delle priorità...
Da qualche tempo si è riaccesa in me la voglia di vinile e, in omaggio agli anni e ai capelli andati, dopo un "assaggio" con il Rega Planar 1, da un annetto sono felice possessore del nuovo Rega Planar 3 equipaggiato con testina Elys e collegato al pre fono Rega MK III. Fin qui tutto bene. E allora?, dirai tu. Ecco, entro nel vivo (e qui gradirei davvero un tuo parere, una tua parola definitiva): l'antiskating. Da sempre l'ho regolato facendo ricorso ai famosi solchi muti: metti la testina al centro della traccia e se non si muove da lì, allora sei a posto. Ma in Rete, i soliti bene informati sostengono che non è un test probante e specificano invece che è meglio tarare l'antiskating con una forza equivalente al peso di lettura del pick up (nel mio caso circa 1,75 gr). L'ho premesso: stiamo parlando di lana caprina ma la curiosità si è accesa e qui entri in gioco tu...qual è dunque il tuo suggerimento?
Ti ringrazio per la tua attenzione e la tua pazienza ma soprattutto ti ringrazio per la tua tenacia nel gestire un sito che, per noi malati di hi-fi, è ormai imprescindibile. A presto.
P.S.: sto pensando di upgradare il Planar 3 con la naturale sostituta della Elys, la Exact, però accetto volentieri consigli su eventuali alternative. Si dice che il braccio Rega sia un po' schizzinoso rispetto a testine che non siano della famiglia. Tu eventualmente cosa mi potresti proporre?
Un abbraccio da Mantova
Paolo - E-mail: paolo.bertoli2003 (at) libero.it

LC
Caro Paolo,
che coincidenza, due lettere sullo stesso argomento a pochi giorni di distanza l'una dall'altra! Per quanto riguarda l'antiskating ho già risposto sopra, fai riferimento alla lettera precedente. Anche tu, magari, fai delle prove comparative per vedere se riesci a sentire qualche differenza tra un metodo e l'altro, posto che quello meno corretto è il famigerato disco liscio, che infatti non si usa più da decenni.
Per quanto riguarda la testina, anch'io starei in casa Rega, ma non perché il braccio Rega sia “schizzinoso” con testine diverse! Ci si può installare qualunque testina, senza problemi particolari. La testina di casa Rega ha però almeno due vantaggi: intanto preserva in qualche modo l'impostazione sonora di braccio e base, costituendo un insieme dall'equilibrio timbrico, diciamo così, “sicuro” perché è esattamente quello voluto dal progettista e, in secondo luogo, si può sfruttare il fissaggio a tre punti, anziché i classici due, grazie al terzo foro presente sulle testine Rega. Ciò migliora non solo l'interfaccia meccanica con lo shell ma risolve in un colpo solo gli annosi problemi di dimatura.
Pertanto vai pure di Exact, credo che ne sarai molto soddisfatto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Music player/DAC
Buongiorno Lucio, torno a scriverti e chiedere informazioni dopo il precedente quesito (
Vol. 815). Ho ascoltato delle Quad Moda 3000 e devo dire che mi sono piaciute a metà, bene medi ed alti ma erano molto più “asciutte” e leggere in basso rispetto alle AE-1, questo mi ha un poco sorpreso visto anche il litraggio e driver maggiori. Devo dirti che il mio “caos” di ricerca deriva dal peccato originale, ovvero di non essere giunto alla scelta delle Acoustic Energy dopo ascolti multipli e poi conseguente scelta, come tu stesso non termini mai di ribadire. Per quanto riguarda i miei diffusori, ho verificato bene l'isolamento dal piano di appoggio, i diffusori poggiano su piedini di Sorbothane e il mobile risulta “muto” e simmetrico tra dx e sx, ho fatto anche prove di arretramento/avanzamento del TV trovando la migliore collocazione. Al momento penso di fermarmi un attimo e vedere di ascoltare tutto quanto mi è possibile e allargare le mie conoscenze in merito e capire meglio anche “in quale e quanta acqua sto”.
Nel frattempo pensavo di dare corso al tuo suggerimento di sostituire l'Audiolab 8200 CD che utilizzo praticamente solo come DAC per la musica liquida e streaming assieme all'X12.

Dato che la configurazione del mio sistema (liquida e streaming/internet radio) mi appaga e al momento non sento la necessità di aggiungere altre sorgenti, penserei di mantenerlo. Pensando quindi a questa configurazione avrei intravisto due soluzioni, sulle quali chiederei la tua competenza ed esperienza per orientarmi su quale delle due sarebbe preferibile e quali dispositivi prediligere per ognuna:
  1. Opzione 1: sostituzione del lettore CD con DAC stand alone e mantenimento dell'X12 come sorgente. Audiolab M-DAC+ ?, oppure...? Budget sui 600 euro circa più il ricavato dalla vendita (se qualche lettore è interessato mi può contattare tranquillamente).
  2. Opzione 2: sostituzione del lettore CD/DAC e dell'X12 (sottoutilizzato per le funzioni che incorpora) con Music Player. Dato che sul mercato scarseggiano i player senza DAC e quelli che ci sono costano parecchio, la scelta sarebbe orientata su di un dispositivo all-in-one che mi offra oltre alla versatilità di un DAC stand alone (leggi ingressi) di non dover installare NAS o utilizzare app di gestione con tablet o smartphone, andando così ad una semplificazione di apparecchi e conseguente riduzione anche dei cablaggi, un apparecchio simile per caratteristiche al Cambridge Azur 851 N, tanto per intenderci, (senza entrare nel merito se quest'ultimo possa essere un upgrade del mio attuale DAC). Il budget è sempre di circa 600 euro circa, integrati dal ricavato del venduto che in questo caso sommerebbe all'Audiolab anche l'X12.
Grazie, un cordiale saluto.
Luciano - E-mail: lucianocapucci (at) gmail.com

LC
Caro Luciano,
non so perché tu abbia trovato deludenti - o comunque peggiori rispetto ai tuoi Acoustic Energy attuali - le Quad Moda 3000, è possibile che non siano state ben installate in ambiente o che lo stesso non sia adeguato per questi fantastici diffusori. Non hanno un basso devastante, ma è bello, veloce, preciso e articolato. Le hai ascoltate a casa tua o da qualche altra parte? Comunque sia, l'importante è che tu sia soddisfatto della composizione attuale del tuo impianto. Per migliorare e semplificare il tutto io terrei il Cocktail X12 e gli affiancherei un DAC di buona qualità. Realisticamente credo che con la vendita del tuo lettore CD il tuo budget complessivo possa arrivare al migliaio di euro, cifra che ti consentirebbe l'acquisto di un ottimo DAC, ad esempio Musical Fidelity MX-DAC, Audiolab mDAC, Rega DAC R. Potresti, è vero, acquistare una macchina stand-alone, ma prudenzialmente io preferirei non rinunciare a tutte le features che ti offre il Cocktail Audio X12...non si sa mai :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Stanza piccola e rimbombi sui bassi
Buon pomeriggio.
Innanzitutto la ringrazio per la
risposta. Di seguito ho altre domande da sottoporle. Riguardo al suo consiglio del DSPeaker, in attesa della sua risposta ho acquistato il software Sonarworks Reference 4. Lasciando perdere il fatto che il DSPeaker ha un hardware suo su cui gira il software, per cui è possibile installarlo dove si desidera nella catena dell'impianto Hi-Fi (non di mio interesse dato che utilizzo solo il computer con Roon+Tidal), come software sono comparabili? E rispetto Dirac Live?
Sono interessato a provare i diffusori omnidirezionali, quali modelli della Duevel mi consiglia? Cosa ne pensa dei German Physiks (ho un rivenditore in regione)? I due amplificatori che posseggo sono un Norma Ipa Revo 140 e un Mastersound Dueventi S.E.. Penso che il secondo non abbia abbastanza watt per gli omnidirezionali, il Norma può andar bene o è meglio sostituirlo?
Nel caso in cui la prova degli omnidirezionali non mi soddisfi o non si adattino alla mia stanza, vorrei sostituire l'impianto con una coppia di diffusori attivi, sempre da calibrare con il software Sonarworks. Questo perchè desidero eliminare più componenti possibili dato il poco spazio in stanza e avere già un impianto ottimizzato in tutte le sue parti, così da non pensare più a possibili upgrade (almeno per qualche anno) e concentrarmi sul solo ascolto della musica.
In questo caso sto valutando dei monitor professionali tipo i Genalec 8351 con GLM (software di calibrazione della casa) o gli ATC scm25a pro (famosi per il loro midrange). Oppure qualcosa di più costoso come i Kii Three o i Dutch & Dutch 8c. Cosa ne pensa? Conosce qualche altro diffusore da consigliarmi?
Cordiali Saluti.
Riccardo - E-mail: riccardomoretti7 (at) gmail.com

LC
Caro Riccardo,
non ho mai provato i software che menzioni, per cui non posso fare un paragone con gli effetti del DSpeaker, ma immagino che funzionino tutti più o meno con lo stesso principio. Visto che hai acquistato Sonarworks, perché non ci comunichi le tue impressioni? In genere gli effetti di queste equalizzazioni ambientali sono nettamente percepibili e, di solito, estremamente benefici.
L'idea dei diffusori omnidirezionali andrebbe sondata con attenzione, nel tuo ambiente. Non ho mai ascoltato con attenzione e in ambiente controllato i German Physiks ma posso soltanto tessere le lodi dei Duevel, mi sono piaciuti tutti i modelli che ho provato. Non mi preoccuperei troppo delle amplificazioni. Bellaluna a parte, che meritano materiale di alto livello, direi che le tue amplificazioni sono assolutamente adeguate, non penserei a delle sostituzioni, per ora. Vedrei molto bene l'integrato Norma, ad esempio.
Per quanto riguarda i diffusori attivi, io per ora lascerei perdere, in attesa di capire come interviene il software che hai acquistato ed eventualmente i nuovi diffusori omnidirezionali. Non mettere troppa carne al fuoco, pure tutta molta diversa, rischi di non capirci più niente!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Controcorrente Orchestra
Buongiorno caro Direttore,
Vorrei segnalarle la nascita di un nuovo interessante progetto artistico e creativo. Si tratta di un'orchestra di recente formazione (
www.controcorrenteorchestra.com) con alla base un'idea originale, coraggiosa e innovativa, che vuole porsi come una ventata d'aria fresca in un momento di difficoltà del mercato musicale classico. Si veda https://youtu.be/rbXgeNn9LOk.
E' in corso una raccolta di fondi sulla piattaforma GoFundMe per poter finanziare la registrazione dell'album di debutto dell'orchestra. https://www.gofundme.com/orchestracontrocorrente-debut. Le saremmo grati se lei, ritenendolo necessario, potesse segnalare la nostra campagna di raccolta fondi e la nostra esistenza ai lettori di TNT-Audio. Un sentito grazie per lo straordinario lavoro di passione della sua rivista, che seguo con fervore da più di vent'anni (era il 1998 quando scoprii per la prima volta TNT-Audio...).
Cordiali saluti,
Davide - E-mail: davidercnava (at) gmail.com

LC
Caro Davide,
ricevo e giro volentieri alla platea dei nostri lettori, nella speranza di una piccola mano d'aiuto per questo vostro progetto! Come puoi ben capire i termini “autogestita” e “indipendente” mi suonano estremamente familiari!
Spero di esservi stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
[Sala d'ascolto]
Carissimo Lucio,
poco tempo fa, facendoti gli auguri di buon compleanno su Facebook scrissi “Auguri Maestro” e tu commentasti: “Maestro addirittura? Grazie Paolo!”.
Lo scambio di complimenti, seppur lieto e realmente motivato, mi è passato tutto sommato abbastanza inosservato, come avviene per molti di questi commenti, fino ad oggi, quando mi sono arrivati i due splendidi
stand VidaXL, da te segnalati e recensiti su TNT-Audio dell'8 Dicembre 2018 sui quali ho posto i miei due nuovi diffusori PMC Twenty.22, con pregevoli risultati. Allora ho iniziato a riflettere e ho deciso di scriverti questo mio umile ringraziamento. Sì perché è dall'epoca dalla tua lontana recensione del T-Amp dell'8 Gennaio 2005 che è rinata la mia passione per l'HI-FI o meglio, per l'estetica della musica riprodotta, termine che preferisco da qualche tempo all'abusato "audiofilia". Certo, probabilmente si trattava solo di una passione assopita che prima o poi si sarebbe risvegliata per altri motivi, ma è un dato di fatto che questo è accaduto grazie alla lettura di quel tuo mitico e rivoluzionario articolo.
Da allora la mia passione è divenuta ancora più intensa e concreta di quanto non lo fosse in passato e si è estrinsecata dapprima in numerosissimi ascolti grazie al mio grande amico Mino Di Prinzio (non me ne vorrà se affermo che le nostre passioni hanno agito in modo sinergico), poi in interminabili thread su un noto forum HI-FI nazionale e successivamente sul relativo "Open Journal", una pregevole e originale iniziativa ahimè oggi smarrita.
Dall'Ottobre 2017, grazie soprattutto al tuo input e con una buona dose di caparbietà, sono riuscito ad esaudire uno dei miei sogni di adolescente e scrivo per una delle 4 riviste "cartacee" di Alta Fedeltà italiane di cui ovviamente non faccio il nome. Ho conservato e rafforzato grazie alla tua impostazione, quella che era già una mia naturale tendenza e cioè prediligere prodotti HI-FI dal costo umano (ricordi le Cizek Model One? L'emblema di questa filosofia, IMHO). Rimango conscio che i prodotti High-End, seppur indispensabili per elevare la qualità di tutti gli apparecchi che rendono fantastica la nostra passione possono, con i loro costi proibitivi, allontanare il comune mortale dall'ascolto di qualità nel momento in cui viene smarrita la loro funzione di "ricerca" e grazie ai molti sbruffoni che popolano l'audio-web divengono invece improbabile unico fine, unica verità, unico termine di paragone.
Dal T-Amp alle Elac Debut B5, fino agli stand VidaXL tutti noi appassionati "concreti" abbiamo potuto constatare che è possibile individuare con un po' di attenzione, umiltà e lealtà, prodotti davvero economici in grado di offrire prestazioni eccezionali.
Può darsi che il nostro lavoro non piaccia a chi vende prodotti High-End e che considera validi solo componenti dal costo di una Porsche Cayenne, ma ciò che conta è impegnarsi a "scovare" queste perle nascoste che allietano e sorprendono e sicuramente TNT-Audio rimane una guida imprescindibile in tal senso. E ha influenzato moltissimo anche gli addetti ai lavori che pian pianino si stanno rendendo conto che è la strada giusta. L'unica per far sopravvivere questa grande, bella passione una volta che la nostra generazione si sarà estinta.
Ancora GRAZIE!
Paolo - E-mail: paolippe (at) gmail.com

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Paolo,
ti ringrazio di cuore per l'attestato di stima e per il prezioso feedback sugli stands Vida XL! Mi diverto come un bambino a scovare oggetti sconosciuti ai più che siano dotati di un rapporto qualità/prezzo sbalorditivo. A breve ci sarà qualche altra sorpresa che ho in serbo per i nostri lettori! Consentire a tutti gli appassionati, anche a quelli con risorse economiche limitatissime, di accedere al buon suono, è una grandissima soddisfazione. Continueremo su questa strada, noncuranti dei “soloni” dell'HiFi, esperti da forum e complessati per ansia da prestazione, che sfogano sull'acquisto di prodotti inutilmente costosi tutte le loro frustazioni, professionali, fisiche e affettive. Recensiremo anche prodotti costosi, come sempre, perché bisogna pur capire cosa ci sia in cima alla piramide ma resteremo ”fedeli alla linea” come si diceva una volta :-)
Grazie per il feedback e buon lavoro!

Suggerimento musicale della settimana

J. C. Bach suonato su strumenti d'epoca e senza direzione, dall'Orchestra Controcorrente, che poche lettere sopra ci ha scritto chiedendo una mano d'aiuto per il crowdfunding delle loro attività “indipendenti”. Questa loro esecuzione del terzo movimento della Sinfonia in Sol minore Op. 6 n. 6 di J. C. Bach è elettrizzante!

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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