Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 15/6/2019 - 22/6/2019

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  1. Fisime su alimentatore ZetaGi FT146
  2. Feedback su abbinamento ampli-casse
  3. Consigli per upgrade impianto
  4. Consiglio per acquisto casse e cuffie...e oltre
  5. Upgrade parziale impianto e alcuni dubbi
  6. Informazioni HiFi a Londra
  7. Amplificazione per Thiel
  8. Cambio casa
  9. Lettore cd valvolare o a stato solido?
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Fisime su alimentatore ZetaGi FT146
Egregio direttore, dopo varie ricerche e recensioni lette ho recentemente acquistato un alimentatore ZetaGi FT146 (dall'aspetto very Garage-Fi:):::) per sostituire gli alimentatori del Trends A. e del DAC per questioni di rumore di sottofondo a musica in stand by (fisima psicoacustica...), per dargli muscolosità e per liberare spazio (questo ha più senso...). Dopo essermi assicurato col venditore della possibilità di alimentare due macchine in simultanea, in parallelo, procedo con l'acquisto e dopo aver regolato il voltaggio in uscita col trimmer interno lo collego e faccio suonare l'impianto tutto contento. La delusione è calata come una mannaia: a parte il ronzio che produce, non forte ma si sente a musica spenta, avverto un fruscio dalle casse con musica in stand by e addirittura tra una traccia e l'altra! Ragiono a sangue freddo, spengo l'ampli e ascolto in cuffia e nessun fruscio. Escludo il collegamento in parallelo e nessun fruscio, tipo cassette audio dei tempi andati eh?, quindi ognuno con alimentatori dedicati e festa finita. Su consiglio del venditore sigillo il trimmer con una goccia di colla a caldo perchè le vibrazioni del trafo potrebbero spostare la regolazione dello stesso; su quest'ultimo aspetto le vorrei chiedere se è possibile intervenire in qualche modo sulla rumorosità/vibrazioni dell'alimentatore ZetaGi, tanto la garanzia è già defunta...Volevo inoltre sapere se è normale che Chrome ritenga Tnt-audio "non sicuro"...
Approfitto dell'ospitalità per un suggerimento musicale per gli amici audiofili e si tratta dei Mò Horizons, due DJ tedeschi per i quali però fatico a suggerire un brano in particolare vista la poliedricità dei generi (si può dire?) musicali proposti negli anni con però una strizzata d'occhio qua e là al groove latino ma garantisco che i vostri woofers faranno molta, molta palestra! Incisioni di buona qualità. Grazie e buona musica a tutti.
Carlo - E-mail: carlo.feletti (at) gmail.com

LC
Caro Carlo,
gli alimentatori lineari un po' di ronzio lo fanno, è normale. Potresti isolare meglio il trasformatore dallo chassis interponendo delle rondelle in gomma e magari trattando con del blu-tack o materiale analogo i punti più delicati del cabinet stesso. Anche dei piedini morbidi sotto l'alimentatore potrebbero aiutare. Prova anche a girare la spina nella presa, in una delle due posizioni il ronzio potrebbe diminuire. Potresti provare con alimentatori switching di buona qualità, quelli in genere non ronzano.
Grazie per la segnalazione musicale, che giro volentieri a tutti i lettori. Per quanto riguarda la segnalazione di Chrome relativa a TNT-Audio come sito non sicuro, è presto detto: tutti i siti privi di certificato di sicurezza potrebbero essere preda di malintenzionati a caccia di dati dei visitatori a patto che il sito raccolga informazioni, tramite form, cookies o altro. Non è il caso di TNT-Audio, che non raccoglie in alcun modo informazioni né permette l'invio di dati da parte vostra. Avrete notato che non abbiamo neppure il classico modulo compilabile per essere contattati (il solito “form”). Per questo motivo quell'avviso non è importante. Ma c'è di più: TNT-Audio è anche un sito sicuro, poiché possiede il suo bel certificato di sicurezza, quindi per eliminare quella scritta sul browser Chrome è sufficiente che tu navighi immettendo come indirizzo https://www.tnt-audio.com. Quella “s” in più certifica che stai navigando su un sito che è certamente quello che volevi visitare, il certificato di sicurezza lo...certifica! Spero di essere stato chiaro e...utile,
Lucio Cadeddu

Feedback su abbinamento ampli-casse
Egregio Direttore,
ti scrivo ancora una volta (rif.
Vol. 834) perché dopo un paio di mesi di ascolto mi sono fatto finalmente un'idea completa delle Quad Moda 3000 (dovrebbero essere le sorelle gemelle delle Aliante One Pininfarina): beh devo dire che sono favolose, davvero imperdibili e di grande classe. Sempre a riprova che le recensioni di TNT audio sono sempre attendibili.
Avendo avuto l'opportunità ho dato le Quad Moda 2000 acquistate l'anno scorso e ho preso le 3000. L'operazione mi è costata una differenza di appena 100 euro quindi nulla di trascendentale. La differenza non è abissale ma credo che le 3000 siano superiori alle 2000 soprattutto nelle medie e nelle basse frequenze a volumi un po' più sostenuti. Magari cambia solo l'ogiva del woofer che è di un fantastico color rame e le impressioni d'ascolto sono solo suggestione; ma le Quad\Aliante vanno alla grande comunque ed è quello che conta. Il laccato grigio poi, si intona meglio con l'arredamento e quindi siamo tutti più contenti in casa, traguardo non da poco...
Le Quad le piloto con un ampli a valvole SB Labs mini 85 deluxe che a guardarlo sembra una scatoletta sfigata ma che secondo me ha un suono straordinario. 10 watt che non pensavo sarebbero bastati e invece sono giusti, pieni e con dei bassi che non credevo, anche troppo in appartamento e vanno molto ma molto meglio dei 150 del Vincent sp331mk, incredibile ma vero. Vuoi le sinergie, vuoi il gusto personale ma il passaggio da un ampli all'altro dopo accurati confronti è stato immediato deciso e senza rimpianti.
Ora spulciando le tue recensioni in attesa del numero di sabato 08 maggio, mi hai costretto ad un acquisto compulsivo. Ho ordinato un Loxjie a10 perché, hai perfettamente ragione, è bellissimo e vorrei dare un po' di qualità al pc in ufficio creando un impianto hifi da scrivania. A questo proposito ti chiedo un consiglio: sarebbe una buona accoppiata questo chip in classe d con delle Elac Debut b6.2? , con qualcosa in più, circa 150 euro in più, potrei avere delle Diapason Micra III usate in ottime condizioni, quali delle due sarebbero più convenienti? Nel frattempo proverò il prisma con le Quad per divertimento e magari avrò una bella sorpresa come quando acquistai il Trend Audio ta10.
Per completare l'impianto da scrivania manca un dac e ho scoperto un aggeggio davvero accattivante SMSL m300 dac. Costa un po' per un acquisto al buio, magari tu lo conosci.
Grazie intanto,
Pietro - E-mail: belvedere (at) termebelvedere.it

LC
Caro Pietro,
sono felice che l'acquisto delle Aliante/Quad ti abbia soddisfatto così tanto! Sono eccellenti diffusori. La tua missiva è molto interessante perché è la dimostrazione di ciò che vado ripetendo da decenni, ormai. La maggior parte degli audiofili spreca denaro in amplificatori super-potenti dei quali utilizza solo una minima parte dei watt disponibili. Del tuo Vincent da 150 watt ne utilizzavi meno di 10, altrimenti non si spiegherebbe come mai ti basti un amplificatore da 10 watt per ascoltare bene. Addirittura dici che 10 watt sono persino “troppi” in appartamento! E questo prova l'altra cosa che vado ripetendo da sempre: li vogliamo investire 100€ in un fonometro? La vogliamo misurare questa benedetta pressione sonora nel punto d'ascolto? Avete forse paura di scoprire che quella montagna di watt che avete pagato con soldi veri in realtà non vi serviva assolutamente a niente? Eh sì, ci sarebbero delle belle sorprese. Mi spiego: i tuoi diffusori li conosco molto bene, e di sicuro non sono famosi per essere particolarmente sensibili. Eppure, per te, la pressione sonora che generano con appena 10 watt è sovrabbondante. Quando ho ascoltato e recensito quei diffusori posso garantire che i watt utilizzati erano molti, molti di più. Ecco perché quando dico che normalmente gli audiofili ascoltano a basso volume...ho ragione!:-) Pertanto, la prossima volta che vi viene voglia di un amplificatore più potente, fatemi un favore: acquistate un fonometro. Sì, perché superare i 90 dB di pressione sonora in un normale condominio non è semplice. E allora ben vengano pochi watt, ma di alta qualità. Lasciamo le amplificazioni potenti a chi ha ambienti grandi, nessun vicino di casa e diffusori poco sensibili.
Per quanto riguarda l'ampli con il TPA3116 sì, andrebbe benissimo con le Elac, certo. E io lo proverei anche con le Aliante. Riguardo al DAC SMSL posso solo dire di ritenerlo decisamente troppo costoso per un impianto come quello descritto. Andrebbe benissimo un qualunque altro DAC di primo prezzo, direi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consigli per upgrade impianto
Caro Lucio,
grazie mille per lo splendido lavoro che svolgi per tutti noi appassionati. Ti scrivo per chiederti un consiglio anzi forse più un aiuto visto lo stato confusionale in cui mi ritrovo. Fino a qualche mese fa ero "felicemente" insoddisfatto del mio impianto così composto:

Posizionato in una una camera rettangolare di circa 21 mq. Dico "felicemente" perché pur non apprezzando del tutto il risultato complessivo avevo le idee abbastanza chiare su cosa migliorare e come intervenire. Come primo step avevo pensato di sostituire l'amplificatore investendo un budget di circa 400/500 euro (mi sarebbe piaciuto il NAD C326 BEE ma poi stavo valutando altri modelli con ingresso phono). Prima che riuscissi a fare tutto ciò però ci sono stati dei cambiamenti, mi sono sposato e nella mia nuova casa l'unico posto in cui posso posizionare l'impianto è lungo la parete più lunga di una camera rettangolare di 14,30 mq (5.09 * 2.81) adibita a studio. A questo punto sono andato in confusione perché il suono è peggiorato notevolmente, ci sono pochissimi bassi e dopo un po' l'ascolto diventa quasi faticoso tanto da indurmi a pensare anche ad un downgrade dell'impianto stesso.
Pensi che una camera con queste caratteristiche rappresenti un ambiente adatto alle Monitor Audio? Il timore è quello di investire inutilmente dei soldi per un nuovo amplificatore per poi continuare ad essere insoddisfatto del risultato. Potrebbe essere opportuno prendere dei diffusori più piccoli?
Addirittura avevo pensato anche a dei diffusori attivi di buona qualità da poter utilizzare anche per la musica liquida.
Ti ringrazio in anticipo per i tuoi sempre utili consigli.
Saluti,
Raffaele - E-mail: raffyduck75 (at) gmail.com

LC
Caro Raffaele,
lo dico io che un audiofilo non dovrebbe mai sposarsi :-) A parte gli scherzi, non ritengo la stanza che ora hai adibito a studio inadatta a un buon ascolto HiFi. Le dimensioni sono ottime, non è quadrata e, immagino, hai qualche margine per posizionare al meglio i diffusori. E allora perché l'impianto suona male? Perché probabilmente la saletta è arredata in modo acusticamente sbagliato. Se possibile, proverei innanzitutto a spostare i diffusori sulla parete più corta, per vedere l'effetto che fa. Ove ciò fosse impossibile, proverei ad inserire elementi d'arredo assorbenti, come tappeti, tende, cuscini, arazzi e quadri in tela. Il suono che descrivi è quello tipico di una stanza vuota o arredata con materiali riflettenti. Spariscono i bassi e il suono diventa affaticante in gamma medio-alta. I tuoi Monitor Audio non sono affatto un problema, in stanze analoghe sono riuscito a far suonare bene diffusori ben più difficili e ingombranti. Certo, va curato il posizionamento rispetto alle pareti e al punto d'ascolto, ma DEVONO suonare bene, se non persino meglio rispetto a prima. Un paio di foto e una piantina del nuovo ambiente mi avrebbero aiutato a capire meglio e a dare qualche dritta più precisa.
Per ora, quindi, non acquistare altri componenti, sono sicuro che riuscirai a sistemare tutto nel modo migliore, spendendo qualche decina di euro (al massimo qualche centinaio, se vuoi cose di un certo livello qualitativo) in negozi di complementi d'arredo.
Lascia perdere, per ora, tutte le altre idee che ti sono venute in mente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consiglio per acquisto casse e cuffie...e oltre
Caro direttore,
mi riallaccio alla mail che le avevo scritto ed a cui ha gentilmente risposto nella rubrica
Vol. 879. Sfruttando i suoi consigli (sempre estremamente mirati ed equilibrati) ho innanzitutto “riportato in vita” il piatto anche perché in realtà aveva bisogno di pochissimi banali interventi! Vorrei tornare sul discorso casse, purtroppo il mio impianto è installato in una sala di circa 6x3 m. ma sul lato lungo e quindi la distanza tra il punto di ascolto e la posizione delle casse è di circa 2 m. e le casse sono obbligatoriamente piazzate su una mensola in legno massello ad una altezza di circa 2 m. Le casse da pavimento dovrebbero essere quindi piazzate a circa un metro dal muro ed a circa 1,5 m. dal punto di ascolto; a fronte di molte mail lette sull'argomento del posizionamento delle casse mi sono reso conto che potrebbe essere una spesa veramente inutile l'acquisto di casse da pavimento e quindi pensavo ad una eventuale sostituzione delle Polk con qualcosa di più valido acusticamente (Sonus Faber Chameleon B Venere 2.0). Lei che ne pensa, avrebbe altri modelli da consigliarmi? Dopo anni ed anni di utilizzo delle cuffie Grado mi piacerebbe provare anche un altro tipo di cuffie e sarei orientato sulle Beyerdynamic DT 880 Edition 250 ohm, pensa che potrebbero essere una buona scelta (le ricordo la mia predilezione verso una buona presenza di bassi e tonalità acute non troppo "squillanti"), rimanendo in un budget di 250€ max avrebbe qualche consiglio da darmi?
Ultima questione (e meno male, dirà lei !) Da un po' di tempo sono “fisicamente attratto” dal Cocktail Audio X45; premetto che sono molto soddisfatto sia del mio streamer che del lettore CD e quindi avrei degli effettivi miglioramenti “sonori” nel cambio o servirebbe solo a smuovere un po' l'economia nazionale (oltre ad abbassare il mio conto in banca?)
Per evitarle di andarsi a rivedere la vecchia mail le ricordo che il mio impianto è così composto:

La ringrazio molto per la pazienza e per i consigli che avrà voglia di darmi.
Cordiali saluti,
Marco - E-mail: marco.pezza (at) fastwebnet.it

LC
Caro Marco,
rispetto a due bookshelf appollaiati su una parete a 2 metri di altezza qualunque altra soluzione suonerà meglio! Quindi ben vengano delle torri da pavimento, anche se non esattamente posizionate al meglio. Di sicuro non investirei alcuna cifra per dei bookshelf più raffinati dei tuoi attuali, in quella posizione sarebbero soldi buttati al vento. La distanza dalla parete posteriore mi sembra buona, il punto d'ascolto è un po' vicino, ma questo non dovrebbe compromettere più di tanto il risultato finale. Quanto saranno distanti tra loro i diffusori? Come quelli attuali, cioè due metri? Se così fosse, non prevedo problemi particolari. Certo, la stanza deve suonar bene a prescindere. Sarebbe molto utile se potessi provare qualche candidato direttamente nel tuo ambiente, per capire che risultato potresti ottenere. Non riesci a farti prestare qualche torre da pavimento per un weekend? Sarebbe già qualcosa e capiresti quale sia la strada giusta per te. Io non ci vedrei male degli omnidirezionali tipo Duevel Planets.
Per quanto riguarda le cuffie temo di non saperti aiutare, ma per fortuna dovrebbe essere più semplice poterle ascoltare. Lascia perdere, infine, l'ipotesi del Cocktail Audio, non avresti un salto qualitativo così sostanziale da giustificare la spesa. Meglio concentrare tutto sui diffusori.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Upgrade parziale impianto e alcuni dubbi
Buonasera Lucio,
complimenti per la tua granitica passione e pazienza nel reggere 26 anni di missive audioparanoidiossessocompulsive:D
Dopo una dozzina d'anni sento la necessità di effettuare un up grade di parte della catena audio nello specifico amplificatore e piatto

Diffusori e ambiente molto probabilmente cambieranno entro un anno e lì faro una coppia di diffusori tarati e testati nell'ambiente in cui andranno a “suonare”, ma non è questo il punto che mi interessa discernere ora.
Cosa cerco? Dinamica, velocità, naturalezza, introspezione. Basso profondo solido e definito, medio trasparente e naturale, alti ricchi di dettaglio e sfumature ma mai graffianti.
Cosa rifuggo? eufonia, bassi rimbombanti e monocorde, medi opachi e acuti stridenti e piatti. Sto forse cercando quel che dice “pugno di ferro in guanto di velluto”? Eccoci al dunque: confrontando la resa del sistema analogico con quella del cd (ho alcuni album sia in cd che vinile) l'analogico perde il confronto e quindi voglio alzare il livello. La gamma bassa resta un po' più leggera, le sibilanti un pelo più graffianti e in generale la ricchezza del dettaglio è minore (qui grande merito all'ing. Ingoglia che ha fatto un gran lavoro sugli stadi di uscita del HD970 donandogli una cesellatura finissima da non confondere col bisturi chirurgico e freddo di certa produzione).
Il piatto ha il motore in crisi.. 33 anni che gira porello. L'estate scorsa in un caldo torrido pareva proprio sull'orlo del collasso perdendo giri e girando con velocità irregolare, poi complice la frescura, un po' di riposo, ha ripreso il suo andamento regolare ma ho sempre la sensazione che sia un filo rallentato. Lì per lì avevo pensato di prendere il kit motore cinghia che (a detta di Rega) per 150€ ti trasforma il vecchio Planar 3 in un P3/24. Ho però preferito aspettare tempi migliori per le mie tasche chiedendomi se non valesse la pena fare anche un upgrade del piatto. Pensando di tenere per buono il pre prono. Mi incuriosisce molto il Clearaudio Concept soprattutto per il sistema del “perno magnetico del braccio” oggi si trova nuovo sui 1300-1400 € ed è proprio il massimo che vorrei spendere lato giradischi oppure un Pro-ject Xperience. Pareri e consigli su queste e altre opzioni? Non mi dispiacerebbe passare a qualcosa di diverso da Rega più che altro per curiosità e voglia di esperienze diverse, se poi qualcuno volesse regalarmi un RP8 mi piego alla fatica ahahah
L'ampli è stanco e mostra la corda dovuta a componenti interni non propriamente di lunga durata. Due anni fai ho fatto pulire le piste e cambiare alcuni condensatori con buon risultato (l'ampli stava diventando col tempo più lento e pacioso e perdeva di attacco). Poco dopo purtroppo è arrivato il problema del potenziometro, con frequenza variabile da 4 volte al giorno a 1 volta la settimane si ammutoliva un canale e non mi andava di spendere altri 80€ poco dopo averne spesi altrettanti per il lavoro appena citato. Ho deciso di attendere tempi migliori e fare un salto di qualità a partire proprio dall'ampli visto che qualunque sorgente passa attraverso le sue grinfie. Mi rivolgerò al settore del buon usato e penso di indirizzarmi su Naim tipo Nait XS o XS2. Qui la domanda.. quale secondo te? Ho letto che suonano in maniera abbastanza differente .. ma sai com'è voci di forum.
Ti ringrazio per i tuoi pareri consigli ed eventuali proposte alternative.
Stefano - E-mail: stefanomasotti71 (at) yahoo.it

LC
Caro Stefano,
il tuo piatto è molto buono (in particolare il braccio) e sbaglieresti a sostituirlo. L'unica cosa che gli serve è una nuova cinghia, sicuramente si è allentata col tempo, è un problema comune. La prova sta nel fatto che col caldo andava ancora peggio, perché il materiale sicuramente si è dilatato ulteriormente e la cinghia si è allungata (e quindi slitta). Se non ti va di prendere il kit di upgrade della Rega puoi anche acquistare una cinghia IsoKinetik (vedi
sito ufficiale IsoKinetik). Spendi molto poco e funziona. Dubito che il motore sia “stanco”: o gira o non gira, non può fare molto altro. Puoi anche upgradare la testina, magari con una Clearaudio o una Rega di alta gamma, il suono dovrebbe migliorare ancora. Anche un tappetino nuovo, magari in sughero o altri materiali potrebbe aiutare ancora un po'. Certo, se proprio non avessi più voglia di trovarti davanti il tuo Planar, puoi certamente sostituirlo con il Clearaudio, gran bell'oggetto e anche molto ben suonante.
L'amplificatore è certamente da sostituire, e va benissimo il Naim Nait XS che hai individuato. O la prima o la seconda serie, non c'è una grandissima differenza tra di essi ma di sicuro c'è tra uno qualunque di questi e il tuo ampli attuale. Certo, se la differenza di prezzo tra un XS e un XS2 fosse piccola, allora prendi l'XS2 senza esitare.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Informazioni HiFi a Londra
Buongiorno,
Ho sempre pensato di scrivere per chiedere consigli e ringraziare per questa grande risorsa per gli audiofili rappresentata da TNT-Audio. Molto spesso leggendo le Sue risposte ho riconosciuto in me atteggiamenti e comportamenti "idioti", che comunque ormai accetto con minore inquietudine (si invecchia...). La ricerca del Nirvana audiofilo mi ha portato e mi porterà a spendere soldi in modo incongruo (per fortuna non mi spingo oltre cifre ragionevoli e provo spesso materiale usato). Con il senno di poi, con i soldi spesi sinora, forse avrei un ottimo impianto, invece di tante cosucce mediocri, ma sopratutto poco sinergiche tra loro...
Mi trovo a Londra con la famiglia. Ha da consigliarmi qualche pellegrinaggio in qualche meta famosa?
Grazie da un audiofilo consapevolmente...inquieto...
Pasquale - E-mail: pasquale.lanzilotta (at) gmail.com

LC
Caro Pasquale,
io credo ch tu ti debba godere Londra e la vacanza in famiglia, per l'HiFi c'è sempre tempo e momenti più adatti. Visto che ti riconosci audiofilo “inquieto” e acquirente compulsivo di apparecchi tutto sommato superflui se non del tutto inutili, perché non approfittare e disintossicarsi un pochino? Goditi la città e i dintorni, l'Inghilterra è bella, e non certo per l'HiFi.
Ciò premesso, sicuramente Grahams HiFi e Richer Sounds sono i due negozi più storici e noti. Oranges and Lemons è un'altra meta sicura. Dovessi girare spostandoti da Londra, cerca un negozio della catena Audio-T (a Londra non mi pare ci sia), hanno ottimi prezzi e spesso un eccellente assortimento di usato.
Per l'impianto non ottimizzato sei sempre in tempo: vendi tutto il surplus e tieni solo i pezzi migliori, o vendi tutto e ricomincia da capo, con uno spirito diverso però: poche cose, ma ottime.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Amplificazione per Thiel
Salve Lucio, in questi mesi ho avuto modo di ascoltare per bene sia le Minima che le Thiel 2.2 (alla fine ho preferito le Thiel alle IMF). Più il tempo passa e più mi accorgo di quanto le Thiel siano superiori alle Minima, o forse è meglio dire più complete ed emozionanti. Ora avrei bisogno di alcuni chiarimenti e consigli: ho un Cocktail Audio X30 di cui sono soddisfatto e che, dopo aver letto parecchie recensioni positive sulle amplificazioni in classe d, ho provato a collegare alle Thiel e devo dirti che funziona, e anche bene. Ora, volendo acquistare nell'usato un'amplificazione adeguata alle Thiel, non so più che fare. Posso usare il Cocktail Audio come pre passivo e collegarci un finale o è meglio un ampli integrato? Oppure semplicemente basterebbe un Nuforce ia7v2? Il budget è intorno ai 1500 euro nell'usato e ho pensato a diversi apparecchi che, naturalmente non ho la possibilità di provare coi miei diffusori. Vorrei qualcosa con un buon controllo in gamma bassa e non troppo aperto in gamma alta.
Finali: Monrio 100 o 205, rotel rb 1080, am audio, atoll, naim, McCormac...? Integrati : nuforce ia7v2, nuforce ia 18, nad s 300, naim...
Se conosci alcuni di questi apparecchi mi sai dire se vale la pena spendere 1500 euro per un finale o un integrato quando, forse, con la metà dei soldi posso avere gli stessi risultati? Per esempio, un nuforce ia7v2 si trova, usato, intorno ai 600 euro mentre un ia-18 costa più del doppio, sempre usato. E' vero che amplificazioni non adeguate possono rovinare i tweeter delle Thiel? Insomma, lo so che non hai la bacchetta magica, ma io vorrei semplicemente acquistare una amplificazione adeguata, senza paranoie audiofile e/o esoteriche ed evitare di buttare soldi se non si ha, spendendo il doppio, un effettivo e consistente miglioramento.
Grazie
Aldo - E-mail: primodio.one (at) libero.it

LC
Caro Aldo,
tra le Thiel 2.2 e le SF Minima c'è un abisso, non capisco come tu possa accorgertene “piano piano”. È una differenza evidentissima, non foss'altro che per la presenza, la profondità e l'impatto della gamma bassa e medio-bassa. Comunque sia, visto che non mi sembri propenso a grandi spese, perché non tenere il Cocktail X30 per amplificare le Thiel? Mi sembra che il risultato ti piaccia...e allora perché rompersi la testa se il problema, al momento attuale, non esiste? Comunque, credo che il Nuforce IA7v2 possa essere un passo avanti, anche se non mi aspetterei miracoli. In ogni caso prenderei un integrato, non un finale di potenza. Tra quelli citati mi piacerebbe l'idea del NAD S300 e anche qualche Naim non sarebbe un cattivo partner per le americane.
Dove hai sentito dire che un amplificatore non adeguato rompe i tweeter delle Thiel? Non è che questi tweeter abbiano la capacità di capire se un amplificatore sia adeguato o meno. Certamente un qualunque amplificatore, portato al di fuori della sua soglia di sicurezza, può bruciare i tweeter...tutti i tweeter, non solo quelli delle Thiel!
In definitiva: vedi se ti riesce di ascoltare qualcuno di questi amplificatori collegato alle tue Thiel e a confronto con l'amplificazione interna del Cocktail Audio. Chissà, magari potresti scoprire che va benissimo anche così come ascolti ora...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Cambio casa
Buongiorno direttore,
da anni vi seguo, leggo settimanalmente i vostri aggiornamenti e stimo il vostro costante impegno. Nella mia traiettoria audiofila ho provato differenti configurazioni e ora, nel mio ambiente di dimensioni medie, sto ascoltando musica da qualche anno con delle Leema Xero amplificate da un Exposure XX Super. Tra qualche mese cambierò casa e sposterò le Xero nello studio (verificherò se tenere l'Exposure o se passare per motivi di ingombro ad un Cyrus 7), dovrò cercare qualcosa di un po' più generoso per il nuovo salone di 35-40 mq.
Dal momento che dovrò fare dei compromessi non sono sicuro di poter dare ai diffusori lo spazio necessario dalla parete di fondo...e mi è tornata alla mente la vostra prova delle Larsen che in un futuro prossimo andrò ad ascoltare.
Pensavo ad un budget intorno ai 5000 € ma potrei investire qualcosa di più se ne valesse la pena, potrei essere quindi indirizzato al modello 8 piuttosto che al meno costoso 6.2. Nella recensione leggo che consigliate un'amplificazione vivace, ho letto una sua risposta ad un altro lettore (26/5/2018) in cui consiglia degli amplificatori tutto sommato economici a confronto dei diffusori (NuForce, Rotel...). Secondo lei non sarebbe meglio investire un po' di più sull'amplificazione?
Con sincera stima,
Dario - E-mail: dario.bozzano (at) gmail.com

LC
Caro Dario,
i miei consigli sono sempre tarati sulle esigenze, le richieste e le possibilità economiche di chi mi scrive, oltre che sul resto dell'impianto. Certo che si può spendere molto per pilotare le Larsen 8, ma suonano in maniera sorprendente anche senza svenarsi. Non sono “signorine” altezzose e schizzinose come certe primedonne high-end, che mettono in spietata evidenza ogni piccolo difetto di ciò che c'è a monte. Sono nate per suonare tanta musica, senza troppe paranoie audiofile. Poi, certo, essendo diffusori di alto livello, si esaltano se i partner sono adeguati, come è ovvio. Quindi, se hai poco spazio dalla parete di fondo - ma ricorda che i Larsen vanno proprio appoggiati alla parete! - allora non vedo di meglio che una coppia di 8. Insisto sull'amplificazione vivace perché questi diffusori - altrimenti - potrebbero risultare troppo scuri o chiusi, e non lo meritano.
Per queste ragioni un buon Classe D o uno stato solido tradizionale li ritengo partner ideali. Ciò non toglie che possano suonare comunque bene con certi valvolari, purché non siano di quelli caratterizzati da un suono eufonico e troppo old style. Vai ad ascoltare gli 8 e fammi sapere!
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Lettore cd valvolare o a stato solido?
Caro Direttore,
anzitutto i complimenti a te per l'enorme conoscenza e alla rivista per il taglio competente, "sincero" e privo di inutili edulcorazioni, merce purtroppo rara di questi tempi. Vi ho scoperto da una paio di anni trovando un articolo relativo all'
autocostruzione dei cavi; ho quindi realizzato i cavi segnale Shoestrings e il cavo di potenza UBYTE-2 e devo dire che, spendendo pochi euro e qualche ora di lavoro (soprattutto per gli UBYTE) ho scoperto , nel senso letterale del termine, suoni che prima non percepivo. Il mio impianto è così composto:

L'ambiente di ascolto è un piccolo locale di 2.60x4.20m, casse distanziate tra loro di 1,2 praticamente addossate alla parete corta, con finestra alle spalle. Ci sono librerie e tappeto ma ovviamente il palcoscenico che se ne ricava è abbastanza limitato. In compenso il suono lo considero ottimo (le chitarre dei Dire Straits sembrano suonino davanti a me...) anche se moltissimo dipende dalla registrazione originale.
Arrivo quindi al motivo dell'email: il lettore CD è ormai da congedare in quanto legge un cd no e l'altro pure... Vorrei quindi sostituirlo facendo un salto di qualità; ha senso secondo te acquistare un usato a valvole tipo Jolida 100S o, forzando il budget, un più costoso Lector CDP-7T (questi i lettori che avevo in mente). Oppure scegliere uno stato solido, magari spendendo anche meno? Ho il dubbio che moltissima importanza l'abbiano i cavi e, parlando di apparati di qualità, tutti bene o male facciano il loro egregio lavoro. Forse per qualcuno sto dando i numeri ma francamente io non sento questa grande differenza tra il Rega P3 e il vecchio lettore Yamaha...
Ascolto un po' di tutto, rock, pop, jazz e ciò che mi interessa è un suono dettagliato e pulito. Ringraziando, anche senza una risposta, per avermi permesso di costruire gli ottimi cavi citati, ti auguro buona giornata.
Leonardo - E-mail: leonardo.guarini (at) mediatechcd.com

LC
Caro Leonardo,
coi diffusori così posizionati non mi sorprende che le differenze tra componenti si appiattiscano un bel po'. Un metro e 20 cm di distanza reciproca tra i diffusori è veramente poco! Il fatto che siano pure addossati alla parete posteriore di certo peggiora le cose. Non dico che l'impianto non possa suonar bene - e infatti tu sembri soddisfatto - ma soltanto che alcuni parametri sono praticamente non valutabili, in primis la scena sonora. Questo, ovviamente, appiattisce le differenze tra i componenti. È molto strano, infatti, che tu non percepisca differenze tra il giradischi (buono) e il lettore CD (entry-level). Non dico che debba per forza suonar meglio l'analogico ma che dovrebbe suonare fondamentalmente “diverso”.
Fatta questa premessa, non so quanto valga la pena investire cifre importanti per sostituire il lettore CD. Magari è sufficiente riparare il tuo, probabilmente è solo un problema di lente laser sporca o fuori fuoco. In alternativa, io ti consiglierei di cercare un lettore CD Rega, un Planet 2000 o un più recente Apollo, usati, così da avere le due sorgenti, analogica e digitale, timbricamente “vicine”.
Grazie infine per il buon feedback sui nostri progetti di cavi autocostruiti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio,
scusa se rompo di nuovo, ma oggi ho realizzato che tra un paio di settimane sarà il 40mo compleanno di Unknown Pleasures. Cadrà il 15 giugno e sarà sabato. Sono certo che te ne ricorderai, ma volevo comunque rammentartelo, perchè credo sia veramente una data importante. Da 15enne ho adorato questo disco, ma col passare degli anni ed il miglioramento della mia comprensione della lingua inglese, ho sempre più apprezzato questo capolavoro. Lo ammetto, se oggi ascolto “New Dawn Fades” piango come un bambino. Non l'ascolto certo spesso, ma circa un volta all'anno mi faccio una “piagnucolata”!:-)
E' il disco meno “hifi” che si possa ascoltare, ma sicuramente una delle cose più “artistiche” ed “appaganti” che si possa mettere sul piatto. E non è nostalgia. E' proprio un disco bello ed importante!
Carlo - E-mail: carlo.bergamini.mail (at) gmail.com

LC
Caro Carlo, grazie per avermelo ricordato! E allora celebriamolo questo 40esimo compleanno di “Unknown pleasures” (e sono certo che si tratta davvero di “piaceri sconosciuti” a tantissimi audiofili) proponendo esattamente la tua amata “New Dawn Fades” (ma la mia preferita è “Disorder”, dopo Transmission, brano grazie al quale li ho scoperti). Disco immortale! E prima che i soliti tromboni si lamentino di un'affermazione così forte vorrei solo ricordare che questo album è stato inserito al 20esimo posto tra i 100 migliori album di debutto di sempre (rivista Rolling Stone), quarto nella lista dei migliori album degli anni '70, 41esimo nella lista dei migliori album di sempre (New Musical Express) e infine, come scrive anche Wikipedia, è considerato “uno dei dischi più influenti della storia del rock”. Ricordiamoci che era l'anno nel quale i Pink Floyd pubblicavano The Wall e questo disco, all'epoca, suonava come niente di udito prima di allora. I suoni erano ricercatissimi, e volutamente sporchi e compressi, frutto di una grande ricerca in fase di produzione. Questo perché l'effetto finale doveva suonare esattamente così, oscuro, graffiante, industriale, quasi tetro.

Suggerimento musicale della settimana

“New dawn fades”. 15 Giugno 1979, esattamente 40 anni fa i Joy Division pubblicavano “Unknown pleasures”. Un album epocale.

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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