Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 21/1/2017 - 28/1/2017

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  1. Problema irrisorio?
  2. Impianto con 1500€
  3. Upgrade impianto diffusori
  4. Consiglio sistema audio
  5. Re: Consiglio per acquisto nuovo ampli per diffusori Naim
  6. Consiglio per cambio ampli+lettore da abbinare a ELAC DEBUT F5
  7. Pre e finale Audio Research
  8. Strade sbagliate
  9. Nuovo ampli per piccoli diffusori
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Problema irrisorio?
Buongiorno Direttore,
come molti suoi lettori torno sul "luogo del crimine" e mi rifaccio vivo per un suo commento ... siamo tutti recidivi! Il problema che vorrei sottoporre alla sua cortese attenzione è forse comune e magari pure stupido, di "lana caprina", ma mi tormenta da un po'. Sino ad oggi ho avuto una disposizione di impianto abbastanza tradizionale, una colonna stereo centrale e diffusori tower simmetrici e centrati sulla colonna e sulla posizione privilegiata di ascolto, circa 4 metri di apertura, 2 per parte. I cavi di potenza sono ovviamente disposti con una spira al suolo in maniera altrettanto simmetrica.
A breve, causa esigenze familiari, nella posizione centrale ci finirà un largo TV piatto che costringerà la colonna stereo un metro sulla destra. A parte l'inevitabile impatto della superficie della TV, il dubbio deriva dal fatto che il cavo di potenza del diffusore sinistro verrà steso senza spira e quello di destra, più vicino al suo diffusore, avrà due spire (circa). Mi sto facendo delle "seghe mentali" (scusi il termine) e non avvertirò alcun mutamento acustico oppure devo aspettarmi qualcosa dalla nuova disposizione non simmetrica dei due cavi? Se sì, che tipo di mutamento e/o perdita acustica potrei avvertire? Ovviamente escluderei il taglio dei miei MITerminator2 da 3mt cadauno ...
Grazie come al solito per una sua paziente risposta,
Cordiali saluti,
Bruno - E-mail: brunino1963 (at) gmail.com

LC
Caro Bruno,
credo che l'inserimento di un grande schermo tra i due diffusori sarà di gran lunga più compromettente il risultato sonoro finale rispetto al fatto che un cavo sia steso e l'altro arrotolato! Si tratta di una trave rispetto alla classica biblica pagliuzza. Anzi, ti dirò di più: secondo me non ci sarebbe comunque differenza percepibile. Se riuscissi a liberarti dal condizionamento psicologico - che probabilmente hai - dovresti provare a sperimentare già da ora: sposta l'impianto da una parte, in modo che il cavo di un canale sia ben steso e l'altro arrotolato. Poi fai la prova sull'altro canale. Sono abbastanza sicuro che non sentirai alcuna differenza!
Le cose cambieranno, e pesantemente, con l'introduzione dello schermo nello spazio tra i diffusori. L'immagine tridimensionale sarà il primo parametro a soffrire molto ma probabilmente anche la pulizia della gamma media ne risentirà un po'. D'altra parte, questa è la situazione e non possiamo cambiarla. L'unica cosa che puoi fare è coprire lo schermo con un panno pesante (anche un piccolo plaid in pile) nel momento in cui decidi di ascoltare l'impianto in sola modalità audio. Non fa miracoli, ma qualche riflessione di troppo la tiene a bada. Qualche audiofilo nella tua stessa situazione ha tratto dei piccoli benefici da questo semplice stratagemma.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto con 1500€
Buonasera Direttore,
mi scusi il disturbo, ma ho bisogno di un suo consiglio. Per il nuovo anno vorrei cambiare casa e quindi stereo, mi piacerebbe avere un impianto con giradischi, lettore cd, possibilità di connettersi in internet - se già è possibile - o connettere il pc o una chiavetta usb ed inoltre poter far in modo che la musica si senta in tutte le stanze (sono circa 80 mq) quindi tramite delle casse dotate di bluetooth o altro.
Essendo totalmente inesperto ed avendo un bugdet di 1500-1800 €... sai darmi quanti più consigli possibili?
Cordiali saluti,
Francesco - E-mail: checcontr (at) yahoo.it

LC
Caro Francesco,
secondo me hai delle aspettative un po' troppo elevate e che, tra l'altro, cozzano un po' con la missione del nostro sito, interamente dedicato all'audio a due canali. Avere il suono diffuso in tutte le stanze, in genere, è un'esigenza che fa un po' a pugni con la stereofonia, che presuppone un ascolto dedicato di due diffusori in una sola stanza. Già se le stanze dovessero suonare tutte contemporaneamente l'idea stessa di stereofonia ne risulterebbe gravemente compromessa.
Potresti comunque cominciare con un solo impianto e poi eventualmente provare a espandere il sistema nelle altre stanze. Ci sono dei sistemi dedicati per scopi come questi e vanno sotto la categoria multiroom (Sonos, Bose, Philips, Panasonic). Prova a fare una ricerca con questa parola chiave, non necessariamente troverai prodotti di stirpe HiFi ma magari sarà materiale adatto alle tue esigenze. Per quanto riguarda le sorgenti, invece, potresti puntare a un giradischi ProJect “base” che abbia il pre fono incorporato. Potresti connetterlo a un componente multifunzione come il Cocktail Audio X12 o X30, che fa tutto il resto che ti serve (internet etc.). Con questi prodotti e una scelta oculata del sistema multiroom dovresti rientrare tranquillamente nel budget stanziato.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Upgrade impianto diffusori
Salve direttore,
le scrivo dopo aver ricevuto i suoi preziosi
consigli relativi ad un upgrade per il lettore cd nel mio impianto economico, ora così composto:

Ho trovato un lettore cd Denon dcd720 in prezzo di forte saldo (120€) nuovo con 2 anni di garanzia. Il miglioramento, neanche a dirlo, rispetto al vecchio lettore Sony e al dvd è netto: più musicale, meno aspro, suono più dettagliato e dinamico. In più ha anche una comoda porta usb per leggere musica liquida in mp3; peccato non legga i file lossless, ma qui pretenderei troppo.
Ora il punto debole dell'impianto sono i diffusori che andranno a formare un impianto secondario. Ascolto prevalentemente rock 70/80 e blues, l'ambiente d'ascolto è una stanza in appartamento di metri 4x3.60.
Ho intenzione di valutare delle torri di Indiana Line, Chario o Klipsch per la reperibilità e la facilità nel rivenderle qualora non fossi soddisfatto. Fissato un budget di 500€ valutando anche nel mercato dell'usato posso aspettarmi un salto in avanti considerevole nel miglioramento del suono?
Ho sentito parlare bene delle Indiana Line serie Arbour (recensite anche da voi), ho trovato al tal proposito una coppia 5.02 a 250€, sono ancora valide o sarebbe meglio puntare sui nuovi modelli tipo tesi 560 nota 550?
Grazie per l'attenzione!
Marco - E-mail: faccendamarco21 (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Marco,
l'idea di sostituire i diffusori mi trova pienamente d'accordo. I tuoi JBL XE-3 sono, a mio parere, l'anello debole del tuo impianto attuale. Con delle torri da pavimento avresti anche la possibilià di liberarti di quegli orribili sgabelli che utilizzi impropriamente come supporti per i diffusori.
Con 500€, nell'usato, acquisti senz'altro qualcosa di nettamente superiore, su questo non devi avere dubbio alcuno. Già le Arbour 5.02, a 250€, dovrebbero essere un passo avanti notevole. Per 500€ però, puoi puntare a qualcosa di decisamente superiore. Tieni conto che, normalmente, l'usato si acquista a circa il 50% dell'ultimo listino. Per questo motivo potresti valutare, ad esempio, diffusori come i Monitor Audio Bronze 5, Indiana Line Diva 655, Tannoy Mercury 7.4, B&W 684, vari modelli Klipsch e Chario, senza dimenticare qualche outsider, non semplicissimi da reperire usato, come i Duevel Planets. La scelta dipende principalmente dal tuo gusto personale, che non mi è però chiarissimo. Qualora volessi qualcosa che non si discosti troppo dal sound cui sei abiuato forse dovresti valutare Klipsch e poco altro. Per un cambio drastico di rotta, invece, gli altri diffusori citati andranno più che bene! Nel nuovo, qualora il tuo budget potesse spingersi a 600€, valuta la possibilità di acquistare una coppia di Elac Debut F5, in pratica delle B5 con più bassi!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consiglio sistema audio
Buon giorno,
sono alla ricerca di un sistema audio che mi permetta di ascoltare musica da sorgenti varie:

Ed inoltre vorrei poter collegare anche l'audio del televisore lcd, dotato solo di uscita ottica. Attualmente possiedo un amplificatore Marantz NR1501, casse Wharfedale diamond 8.1, piatto Technics SL-1200, ma il giradischi potrebbe anche cambiare in seguito. Purtroppo l'amplificatore non è dotato di ingresso phono, quindi credo di essere costretto a cambiarlo per poter collegare un giradischi tradizionale senza usare un preamp. Preferirei non utilizzare un preamplificatore in quanto sono un po' stretto in termini di spazio.
La stanza di ascolto è il salotto, vorrei sistemare i diffusori ai lati del televisore, sullo stesso mobile e preferirei diffusori compatti (purtroppo le mogli hanno sempre voce in capitolo...). Il divano è il punto di ascolto preferito e si trova a circa 1,5m dalla TV.
Il budget, se possibile, dovrebbe essere inferiore ai 500 euro. Gusti musicali, principalmente pop, cantautori italiani ma anche musica elettronica.
Grazie mille per i vostri consigli e cordiali saluti
Lorenzo - E-mail: lorenzohonti (at) gmail.com

LC
Caro Lorenzo,
un paio di casse che migliorano senz'altro l'audio del tuo sistema attuale sono le
Elac Debut B5, per meno di così non credo valga la pena pensare a un upgrade sensato, visto che le tue Diamond non sono poi così tanto male. Purtroppo dai 500€ totali avanzerebbero appena 150€, insufficienti per sostituire adeguatamente l'amplificatore attuale. L'unica cosa sensata da fare sarebbe proprio quella di aggiungere, con questa cifra restante, un pre fono al tuo amplificatore. Mi parli di problemi di spazio, ma un pre fono ne occupa pochissimo, pensa a un NAD PP2 o un ProJect Phonobox, stanno praticamente in una mano e li puoi tranquillamente nascondere dietro il giradischi o l'amplificatore.
Credimi, non ci sono alternative possibili, anche considerando che tu sembra abbia necessità di collegare più sorgenti. Purtroppo il tuo amplificatore non ti consente l'accesso a sorgenti liquide o allo streaming, ma in ogni caso, visto il budget, non esisterebbe alternativa. Potresti tenere momentaneamente i tuoi diffusori e coi 500€ del budget totale provare a valutare un amplificatore provvisto di phono e dotato di DAC interno (es. Rotel). Perderesti però le funzionalità home theater che non mi è chiaro se ti servano oppure no.
Purtroppo quando le esigenze sono così ampie e variegate e il budget così ristretto occorre farsi un esame di coscienza e prepararsi ad accettare qualche pesante compromesso.
Tienimi aggiornato sugli sviluppi!
Lucio Cadeddu

Re: Consiglio per acquisto nuovo ampli per diffusori Naim
Caro Lucio, in riferimento alla tua risposta alla mia email del 4 Nov. 2016, ho seguito il tuo consiglio ed ho comprato ad un buon prezzo (la spedizione mi è costata un botto!) un Rega Brio MK1 “Clamshell” in perfette condizioni, nonostante l'età, dal Portogallo; l'ho messo subito in funzione e con mio grande stupore mi sono accorto che non funziona con il DSPeaker (pur avendo gli ingressi Tape in/Tape out) in quanto sul pannello anteriore non c'è il selettore Monitor:Source/Tape (che è presente sul mio Rotel ra930ax) il quale mi permette di selezionare la sorgente TAPE dove ho inserito il DSPeaker. Questo vuol dire che prima di acquistare uno degli altri amplificatori che tu mi avevi consigliato devo controllare se l'ampli oltre ad avere sul retro l'ingresso Tape in/Tape out deve essere dotato anche della funzione Monitor: Source/Tape sul pannello anteriore o sono io che non ci sto capendo più niente?
Aiutami per favore perché a questo punto non so più cosa fare e non vorrei spendere inutilmente altri soldi con acquisti sbagliati.
Ringraziandoti in anticipo ti porgo i miei più cordiali saluti.
Nino - E-mail: vinipizzo (at) alice.it

LC
Caro Nino,
dovresti controllare il manuale istruzioni del Rega Brio, a caccia di qualche spiegazione. Quel che ho trovato io è questo: “This output monitors any one of the inputs selected by the input selector. NOTE: This function is disabled when tape input is selected”. In pratica sembrerebbe che l'uscita TAPE OUT sia disattiva quando si seleziona l'ingresso TAPE IN. Di conseguenza dovresti provare a collegare il DSpeaker tra TAPE OUT e un altro ingresso, senza selezionare l'ingresso TAPE IN (che disattiva l'uscita). Il problema, però, potrebbe restare comunque, visto che per far funzionare l'altra sorgente dovrai selezionare l'ingresso relativo a questa. Non so, si tratta di provare ma non sono molto fiducioso.
Purtroppo non ero a conoscenza di questa particolarità Rega che rende disattiva l'uscita TAPE OUT quando si seleziona l'ingresso TAPE. Qualora usassi solo una sorgente digitale potresti collegare questa direttamente all'ingresso digitale del DSpeaker che a quel punto opererebbe in completo dominio digitale (cosa che, tra l'altro, è consigliabile, per evitare la doppia conversione A/D D/A attuata dagli ingressi analogici).
In alternativa, quando tutto dovesse fallire, temo saresti costretto a sostituire l'ampli con uno dotato di separazione pre/finale, è la strada più sicura onde evitare altri inconvenienti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consiglio per cambio ampli+lettore da abbinare a ELAC DEBUT F5
Gentilissimo Lucio, torno a farmi risentire a distanza di anni per avere un tuo cortese parere. Ho recentemente cambiato i miei diffusori Mission 773 dopo 20 di onorata carriera optando per ELAC DEBUT F5. Ora vorrei rinnovare anche il resto dell'impianto, così composto: ampli MARANTZ PM17 MKII e lettore LINN MIMIK.
Purtroppo non posso disporre di budget elevati. Ti chiedo inoltre, secondo te l'impianto così composto ha ragione d'essere? Potrei tenere qualcosa o è troppo vetusto? Un T-Amp + lettore Cambridge Topaz 10 potrebbe essere una buona soluzione?
Grazie di cuore e buone feste.
Vittorio - E-mail: vitus1969 (at) libero.it

LC
Caro Vittorio,
a mio parere se davvero volessi migliorare la qualità del tuo attuale impianto, sostituendo lettore CD e amplificatore, il budget da impegnare dovrebbe essere di un importo adeguato. Infatti, sia il Mimik che il PM17 sono apparecchi di classe abbastanza elevata e non sarà un lettore CD entry-level moderno, abbinato a un T-Amp, a farti fare un salto qualitativo in avanti, anzi, temo che potrebbe essere un passo indietro. Pertanto, puoi senz'altro tenere le elettroniche che utilizzi, non sono giovanissime ma suonano bene e migliorarle con poco è impossibile. Dovrai necessariamente attendere tempi migliori e budget più elevati, altrimenti rischieresti di rovinare tutto. Un T-Amp o magari, meglio, un Trends TA10 usato lo puoi anche prendere in considerazione visto che costerebbe poco, ma certamente non dovrai aspettarti potenza e impatto del tuo amplificatore attuale.
Il lettore CD Mimik, invece, se disponesse di uscita digitale (non tutti ne erano provvisti) potresti migliorarlo con un piccolo DAC moderno da scegliere con attenzione, perché ne rivoluzioneresti il suono. Molti DAC moderni hanno, in genere, un'impostazione sonora molto diversa da quella calda e tranquilla del lettore scozzese. Sono tendenzialmente più votati all'iperdefinizione e alla apertura in gamma medio-alta.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Pre e finale Audio Research
Buongiorno Direttore.
Appassionato da sempre di hi-fi e musica, da novembre ho un bel dilemma che vorrei sottoporLe. Il mio amplificatore finale Audio Research V70 mentre suonava, dopo qualche pernacchietto, si è spento e non si è riacceso più. Il resto dell'impianto è costituito da una meccanica cd Myst, un dac Cambridge Audio Azur 851D, un preamplificatore Audio Research LS2 e altoparlanti Chario Sonnet.
Il dilemma è riparare il finale o sostituirlo e come. La sostituzione porterebbe nel tempo anche a rivedere il preamplificatore acquistato nel 1992, mentre il finale è del 1993. Non sono mai stati rivalvolati. Questa considerazione mi porterebbe a lasciar perdere la riparazione, che già da sola si presenta complicata: non mi fido di tecnici locali.
Un prodotto nuovo Audio Research simile oggi costa un botto. Ho anche pensato di razionalizzare immaginando di acquistare un integrato. Le opzioni sarebbero: riparare il finale e continuare così con elettroniche datate e di complicata gestione; sostituire il finale con un altro finale spendendo meno; acquistare un integrato, mandando in pensione anche il preamplificatore.
Nel secondo caso sono attirato dai Bel Canto REF600M o dal Cambridge Audio Azur 851W. Nel terzo caso dal Marantz PM-11S3 o dal PM-10 che sta per sostituirlo. Per non rimanere senza ascolto, ho collegato il finale di un vecchio integrato Yahama degli anni 80, da un centinaio di watt per canale su 8 ohm, notando che l'immagine stereo risulta più ampia nello spazio, ben aumentata nella terza dimensione, anche se i cori risultano confusi, quasi fastidiosi e generalmente la musica classica nei pieni orchestrali perde aplomb, per quel che ricordo.
Lei che mi suggerisce?
La ringrazio.
Francesco - E-mail: francesco.ciafardini (at) libero.it

LC
Caro Francesco,
io non avrei molti dubbi: farei riparare il tuo bel finale Audio Research e continuerei a godermelo per ancora tanti anni. Capisco e condivido le tue perplessità su certi riparatori locali e infatti ti consiglio di rivolgerti direttamente al distributore Audio Natali, che ti potrà indicare un centro assistenza vicino e affidabile oppure proporti di spedire il finale direttamente da loro. Sul sito c'è un form da compilare per sottomettere un prodotto a riparazione. Talvolta lo stesso rivenditore più vicino a te si occupa di fare da tramite con il centro assistenza del distributore.
Ne vale la pena, l'apparecchio è valido e merita di cantare ancora per tanto tempo. Valuterei anche la possibilità di far revisionare il pre, le valvole probabilmente sono arrivate quasi alla fine della loro vita utile. Sostituire pre e finale attuali con un integrato più moderno è una buona possibilità, ma per ottenere la stessa raffinatezza temo che la cifra da investire potrebbe essere molto più elevata di quella necessaria per ridare nuova vita alle tue elettroniche Audio Research.
Se, poi, ti piace il loro suono, non sarà facile trovare un degno sostituto che non ti faccia rimpiangere la qualità sonora attuale o anche, più semplicemente, quella particolare impronta sonora che ha reso famosa Audio Research tra gli appassionati.
La prova che hai effettuato utilizzando la sezione finale di un vecchio integrato Yamaha è abbastanza eloquente. Per quanto la memoria audio sia fallace, quando ci si abitua a un certo livello di raffinatezza non è facile rinunciarci! La migliore immagine che ti sembra di aver percepito potrebbe essere un bug della tua memoria audio oppure, forse, il tuo finale AR aveva già bisogno di un service approfondito.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Strade sbagliate
Gentile Direttore,
Anzitutto vorrei ringraziarla per la rubrica. Ho iniziato ad amare la musica probabilmente come tutti, intorno ai 14-15 anni, indirizzato da mio padre, ai miei 18 ho svuotato ogni risparmio per il mio primo impianto e poi.. ho lasciato che la musica mi accompagnasse senza mai immergermi nell'ascolto. Qualche hanno fa ho scoperto l'esigenza di approfondire e tra le sue risposte alle lettere ho trovato tante indicazioni, date con passione.
Il mio impianto dei 18 anni (correva l'anno 1986) mi ha seguito fino ai 40, per poi progressivamente lasciarmi a...piedi. Pian piano ho sostituito il doppino nero e rosso (orrore) con cavi di maggior spessore, il lettore CD Philips con un NAD C541i, la piastra TEAC con una NAD 616 e le mie vetuste casse ESB (all'epoca forse l'anello debole della catena, erano finiti i soldi) con delle Energy Connoisseur C4, classico acquisto da un amico audiofilo irrequieto, ben più di me. A questo punto dei miei 18 anni rimangono il piatto Thorens TD 166 mk II e l'ampli integrato, un Onkyo A-8037. Ad ogni passaggio, anche con il mobile porta elettroniche autocostruito, ho sentito un piccolo passo in avanti in termini di dettaglio, profondità e fedeltà della riproduzione.
Non ho un gran budget da dedicare all'ascolto ma vorrei fare un altro passo in avanti e credo sia il momento di mettere in seconda fila il mio inossidabile Onkyo. Amo ascoltare musica in sala, un ambiente di circa 25 mq abbastanza ingombro, con le casse posizionate frontalmente a chi ascolta ad una distanza di circa 3 mt da me e tra loro, a circa 30 cm dal muro. Il genere che amo è variegato, generalmente rock anni 70, Eagles, America, Springsteen. Amo i Pink Floyd, ascolto jazz quando ho tempo, classica per rilassarmi. Amo le voci femminili.
A questo punto le chiedo un consiglio su cosa cercare per far compagnia alle Energy che penso abbiano espresso appena una quota del loro potenziale alimentate dal mio Onkyo: tempo fa lessi una sua entusiastica recensione del NAD C350, sarebbe ancora una scelta valida, trovando un buon usato? Magari un C352? In termini di budget potrei rivolgermi ad ampli della classe Marantz PM 6005-6006, Nad C326Bee, Rotel RA 10. Potrebbero adeguatamente pilotare le Energy? Mi sta sorgendo anche il dubbio che le casse siano...sbagliate. Mi spiego: amo l'estensione che percepisco e la profondità dei bassi ma non ho la possibilità di ascoltare musica ad alto volume e temo di scegliere la strada sbagliata puntando a migliorare basandomi sulle C4. Sarebbe forse il caso di orientarmi dapprima su una coppia di casse più piccole (Dali, Klipsch, KeF), forse più dettagliate e quindi, successivamente, puntare ad un ampli adatto?
La ringrazio per i consigli che vorrà darmi e le auguro un ottimo inizio d'anno.
Cordiali saluti,
Marco - E-mail: marcopuntolodi (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
credo che i tuoi diffusori possano ancora stare al loro posto, miglioreranno senz'altro con un amplificatore di qualità superiore. Il fatto di ascoltare a volumi non elevati non ha alcuna importanza, il buon ascolto non passa per forza per alte pressioni sonore. Con un diffusore più piccolo ascolteresti comunque allo stesso volume, ma senza l'impatto e la profondità dei bassi che le tue C4 ti possono garantire.
Quindi puntiamo a un nuovo amplificatore! I NAD e i Rotel che hai citato sarebbero già un passo avanti rispetto all'Onkyo attuale ma la scelta dell'uno o dell'altro andrebbe fatta con giudizio, tenendo conto che il NAD sarebbe tendenzialmente più caldo e rotondo mentre il Rotel sarebbe più vivace e incisivo. Dipende da te e da quali caratteristiche vorresti esaltare o correggere. Possiedi già un lettore CD NAD, potrebbe essere una buona idea affiancargli un amplificatore dello stesso Costruttore. In questo modo ne esalteresti le caratteristiche e questo potrebbe non essere per forza positivo. L'amplificatore Rotel potrebbe invece controbilanciare le caratteristiche del lettore NAD, diciamo che tutto dipende da te e dai tuoi gusti. Lascerei perdere l'alternativa Marantz. Al suo posto, se vuoi, valuta un integrato di casa Cambridge.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo ampli per piccoli diffusori
Buonasera direttore,
Mi sono "imbattuto" nel sito per caso, facendo delle ricerche su internet. Infatti per motivi familiari ho dovuto spostare il vecchio impianto dal mio studio (ora diventato camera di mio figlio) al soggiorno. Qui però ho grossi limiti di spazio: infatti la stanza è di fatto un cubo di 4x3,5x3,2 (e questo è già un problema come appreso nel vs sito) e sul lato lungo ho una moderna libreria che occupa tutta la parete e di fatto l'unico spazio disponibile per i diffusori è nella "nicchia" riservata al televisore.
Purtroppo le vecchie casse Pioneer sr 343 erano troppo ingombranti e non stavano ai lati del televisore e quindi per evitare di metterle in cima alla libreria a 2 mt di altezza, ho dovuto sotituirle. Purtroppo nella città dove vivo vi sono solo due negozi vagamente dedicati all' hi-fi, da qui l'inizio della mia odissea su internet tra forum, siti specializzati esteri (what hi.fi, hi fi choice, ecc. ecc). Poi mi sono ritrovato sulla pagina di TNT audio e mi sono messo al leggere le varie rubriche. Ho seguito il consiglio principe, ovvero quello di ascoltare direttamente i prodotti, lasciando stare le recensioni, forum ecc. Questo mi ha portato ad ascoltare 5 modelli di casse (gli unici disponibili nei 2 negozi): B&W Cm1s2, B&W 684 s2, Magnat q753 in uno e kefq100 e delle piccolissime Chario (di cui non ricordo il modello ma non certo quelle di punta, costavano sui 350€) nell'altro. Alla fine quelle che mi piacevano di più erano le Cm1, ma visto il loro prezzo (mi ero dato un budget di 500€ max) alla fine ho ripiegato sulle Magnat q753.
Una volta installate a casa e collegate al mio impianto (ampli Pioneer sa410 20 Watt e cd technics s-pl 277 - tutta roba fine anni 80 "ereditata" da mio fratello) il suono non mi sembrava lo stesso e quindi sono tornato dal venditore. Questi mi ha detto che forse con un ampli più potente avrei migliorato la qualità di riproduzione delle casse e mi ha consigliato due "ibridi" (magnat ma 600 e aeron a160), oppure (sempre per motivi di budget entro i 500 €) Denon pma 720. Il Teac e l'Onkyo li ho dovuti escludere per motivi di altezza (l'ampli ed il lettore cd vanno affiancati in un vano sotto il ripiano tv alto 13,5 cm). Navigando su internet avevo visto anche Marantz pm 6005, advance acoustic xi60, nad 316 e 326 che come prezzi sono in linea con il budget e soprattutto con il prezzo delle casse. L'unico che sono riuscito a sentire però è stato l'Aeron a 160 collegato però a delle casse di livello nettamente superiore al mio (le ultimissime Technics che mi è stato detto costano intorno ai 1,500 €).
Mi scusi se mi sono dilungato, ma il succo della lettera è che sono a chiedere consiglio su quale ampli abbinare. Non sono un Audiofilo, non ho budget stellari, ho le limitazioni sopra citate in termini di dimensioni stanza e spazio per i diffusori, vorrei solo poter ascoltare nel modo migliore i miei CD di classica.
La ringrazio anticipatamente per il tempo che mi potrà dedicare.
Cordiali saluti,
Gianluca - E-mail: g.emme67 (at) gmail.com

LC
Caro Gianluca,
era assolutamente prevedibile che le casse non suonassero come in negozio: l'amplificatore e la disposizione sicuramente erano molto diverse da quelle casalinghe. Il rivenditore è stato onesto nel consigliarti un nuovo amplificatore. Tra quelli che hai elencato i NAD mi paiono assolutamente adeguati allo scopo mentre eviterei di complicarmi la vita con amplificazioni ibride, onde evitare problemi con le valvole.
Il vecchio Pioneer SA410 potrà fare la gioia di qualche collezionista di piccola HiFi degli anni '70. Se funziona bene, mettilo in vendita, secondo me potresti ricavarci una cifra tra i 100 e i 150€. Anche il lettore CD Technics S-PL 277 potrebbe meritare la pensione, a mio parere un lettore moderno entry-level, diciamo intorno ai 200€, potrebbe essere un ulteriore passo avanti. Sto pensando a Cambridge Audio e Denon, ad esempio. Non conservo un buon ricordo di quella serie di lettori CD Technics, francamente.
Un piccolo consiglio per i diffusori: dovendo essere posizionati su un ripiano cerca di limitare al massimo l'interazione con questo. Basterebbero dei morbidi piedini in gomma per limitare rumori, risonanze e distorsioni. Anche dei semplici fermaporta o dei piccoli tappi di sughero possono fungere egregiamente. Andranno in qualche modo fissati al cabinet dei diffusori, ad esempio con del biadesivo, onde evitare che i diffusori stessi possano cadere rovinosamente se urtati.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio,
Ci tenevo a farti sapere la conclusione della "campagna ampli" :o) Ho ascoltato un po' di tutto, spaziando intorno ai 1000€, sotto, ma anche sopra:

Marantz buono, ma, a parte i "muscoli", il carattere è quello che già conosco. Creek ottimo sul medio, ma perde in basso e in alto. Non ha tanta forza. Cambridge buono il 60, veloce, musicale, troppo aspro in alto l'80. Naim ottimo, ma troppo morbidoso e rotondo per le mie orecchie. Non vale la spesa, secondo me...
Quando ho sentito il Rotel è scattata la scintilla! Ha una forza straordinaria. Tiene in pugno i diffusori con un controllo ferreo. Il basso esce potente ma pulito, asciutto ed articolato, come volevo. Il medio è corretto, le voci splendide. I fiati sublimi. L'alto è dettagliato ed aperto il giusto, mai stancante.
Per quello che costa è un affarone!!! Tra l'altro ho dovuto cercarne un esemplare in vari negozi perchè è ormai a fine produzione. uscito il modello nuovo, A12, praticamente uguale, ma che costa ben 200€ in più! L'RA è oramai disponibile solo fino ad esaurimento scorte.
Evidentemente si sono accorti che lo facevano pagare tropo poco, rispetto al suo reale valore... ;o)
Bene,
Adesso spero di vivere felice, perlomeno per qualche annetto.... Almeno spero! :o)
Cordiali saluti!
Gianluca - E-mail: corbisiero.gianluca (at) gmail.com

LC
Caro Gianluca,
sono felice di sentirti infine così soddisfatto. Consiglio spesso le elettroniche Rotel, perché le ritengo dotate di un ottimo rapporto qualità/prezzo. L'unica cosa sulla quale faccio un po' fatica a essere d'accordo è la tua descrizione delle differenze tra gli apparecchi che hai ascoltato. Secondo me sono meno evidenti di come le hai percepite tu, in fondo molti degli amplificatori confrontati appartenevano più o meno alla stessa classe di prezzo, è difficile trovare differenze così eclatanti. Mi auguro che gli ascolti siano stati effettuati nelle medesime condizioni (partners, ambiente, dischi etc.). Se così non fosse, potresti aver preso qualche granchio :-)
Comunque sia, goditi il tuo nuovo acquisto!

Suggerimento musicale della settimana

Iniziamo l'anno con musica nuova! L'album appena uscito si intotola “Fenice” e lui è IZI, nuovo fenomeno italiano del genere trap, una commistione tra rap e pop, molto “cantato”, con pesante utilizzo di Autotune, genere che spopola tra i giovanissimi. Il brano che ho scelto è “Chic”, un brano che ha già superato 9 milioni di views, a riprova della grande popolarità del genere. Sono questi i nuovi cantautori italiani!
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su
YouTube. Buon ascolto!

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