Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 16/11/2019 - 23/11/2019

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  1. Acustica ambientale
  2. PC audiophile?
  3. Quesito sul collegamento dei diffusori
  4. Ampli per cuffie da collegare ad un Supernait 2
  5. Voglia di upgrade
  6. Scelta diffusori
  7. Streamer e lettore cd da abbinare a Roksan Kandy K2
  8. Upgrade amplificazione
  9. Lettore CD integrato
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Acustica ambientale
Gentilissimo Direttore,
torno a scriverti per la seconda volta dall'aprile 2018 (
Vol. 844) innanzitutto per ringraziarti per la precedente risposta ricevuta con tanto di pubblicazione sul sito. Con l'occasione mi scuso per la mancanza di sintesi di allora (avevo davvero esagerato!!). Questa volta proverò a rimediare in tal senso.
Durante questo anno e mezzo ho seguito i tuoi consigli tra cui in primis - cito le tue parole quello fondamentale di “non masturbarmi mentalmente” e di “godere della musica”!! Infatti ho acquistato un centinaio di vinili (!!) e visto diversi concerti internazionali ed italiani viaggiando quando potevo nei week end (ultimo quello fantastico dei Pixies alle OGR di Torino!!).
Per quanto concerne l'ambiente d'ascolto ho inserito due tendaggi pensanti in velluto da “teatro” a coprire le due finestre della stanza situate nelle pareti posteriori dietro ai diffusori (cfr. Foto allegate nn. 1, 2 e 3). Le tende sono state un upgrade letteralmente fantastico!! Mi sono costate ma ne è valsa davvero la pena dal momento che il suono è migliorato in maniera evidente, nonostante il mio impianto entry level sia rimasto immutato (Cambridge Audio Topaz AM10; Cambridge Audio Topaz CD5; Diffusori Dali ZENSOR 5; Giradischi Rega PLANAR 1).
Nelle sedute d'ascolto, di regola, mi sono sempre divertito anche prima, ma ora nel mio piccolo “teatro” :-) non c'è più neanche il minimo affaticamento (miglioramento più evidente) e la musica è in generale più rotonda e densa (con alcune incisioni davvero da pelle d'oca!!) Grazie quindi di cuore per il consiglio che mi hai dato!!
Vorrei dunque continuare nella strada della cura e del miglioramento (se possibile) dell'ambiente d'ascolto. A tal fine come da te indicato - ho attualmente in programma l'inserimento di un quadro senza vetro (magari con del materiale fonoassorbente nel retro) tra la porticina bianca e il divano (cfr. Foto allegata n. 1) per controllare la prima riflessione del diffusore di destra (punto individuato con il metodo dello specchio).
Con l'occasione ti chiedo cortesemente anche un consiglio specifico sull'eventuale trattamento della piccola parete dietro il punto d'ascolto (per metà rivestita di legno). Potrebbe essere utile l'inserimento di una libreria magari da utilizzare anche come porta vinili oppure sarebbe più efficace inserire qualcosa di maggiormente assorbente tipo arazzo? (cfr. Foto allegata n. 4).
Con riguardo specifico alle basse frequenze vorrei invece trattare l'angolo dietro il diffusore destro, ma non riesco proprio ad immaginare come (??) data la presenza del termosifone a filo. Mi affido quindi a qualunque tipo suggerimento vorrai gentilmente fornirmi se possibile. Preciso soltanto che non vorrei inserire un trattamento che faccia perdere troppo corpo ai bassi, poiché ascoltando rock i bassi sono ovviamente fondamentali e nel mio ambiente per fortuna escono con un certo peso.
Infine, magari anche a beneficio di altri lettori che potrebbero trovarsi in una situazione simile, aggiungo soltanto che, su alcune (poche) incisioni con basse frequenze particolarmente profonde, ad alto volume il piccolo ripostiglio soffitta adiacente lungo tutta la parete destra entrava in risonanza facendo tremare la predetta porticina bianca (chiusa) (cfr. Foto allegata n. 1), creando una fastidiosa interferenza nel suono della cassa destra. Per fortuna mi è stato sufficiente lasciare semiaperta di 15/20 cm la porticina perché il fenomeno scomparisse del tutto (!!), tanto che da allora utilizzo questa semi-apertura praticamente in tutti gli ascolti (salve incisioni completamente acustiche) notando bassi in generale più bilanciati ed articolati (senza perdita di peso) a tutto vantaggio dell'equilibrio timbrico generale.
Grazie ancora Direttore. Un Caro saluto.
Francesco - E-mail: francesco.michelangeli (at) avvocatiassociatislt.it

[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Francesco,
sono felice che i miei consigli ti siano stati utili! Mi sembri sulla buona strada, ma occhio a non esagerare. Trattamenti acustici eccessivi potrebbero alla lunga ammazzare il suono, togliendo brillantezza e vivacità. Quindi: benissimo l'arazzo o anche una piccola libreria per i vinili dietro il punto d'ascolto e bene anche il quadro in tela nel punto di prima riflessione laterale, mentre per il trattamento dei bassi aspetterei a procedere, prima devi valutare come e quanto cambia l'equilibrio timbrico con gli interventi appena citati. Dietro il diffusore destro, visto che è presente il termosifone, non è che tu possa fare chissà cosa. Tra l'altro, non mi pare tu abbia espresso lamentele circa la performance sulle basse frequenze, quindi probabilmente va bene così. Puoi sempre fare esperimenti con grandi cuscini, da mettere in punti strategici, è un sistema semplice (e rimovibile al volo) che ti fa capire se una particolare area della stanza d'ascolto possa beneficiare da un ulteriore trattamento assorbente oppure no.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

PC audiophile?
Buon giorno direttore, mi chiamo Luca le scrivo da Bologna, di recente ho fatto l'abbonamento a Tidal hifi master, e mi piace molto, la mia catena audio è formata da un laptop economico ma di ultima generazione, un buon dac di Emotiva e Naim XS con alimentatore, la domanda che le faccio è la seguente: il pc ha importanza per un buon audio, o è il dac che fa tutto?
Grazie 1000.
Luca - E-mail: anticabottegarest (at) libero.it

LC
Caro Luca,
certamente il DAC ha un ruolo primario, ma anche il PC e in particolare i software che usiamo per suonare i file hanno la loro buona parte di responsabilità. Ne abbiamo recensito diversi di player, dai un'occhiata e fatti un'idea più precisa. Ci sono anche degli interventi che si possono fare sul PC, oltre alle suddette applicazioni, per migliorare le prestazioni in campo audio. Molto dipende dall'utilizzo che devi fare del computer, se completamente dedicato all'audio oppure no. Questo perché alcuni sistemi “ottimizzatori” di PC per audio di fatto ne rendono l'utilizzo normale quasi impossibile. Ci sono, ovviamente, diversi step. Ti consiglio di leggere la nostra recensione di uno di questi “ottimizzatori”, il
Fidelizer, che si può configurare a seconda delle esigenze e che esiste anche in versione prova.
Altre aree di intervento possono riguardare l'alimentazione del DAC, ove non sia prevista separata dal cavo USB, e la qualità stessa del collegamento tra PC e DAC, che deve essere immune da interferenze.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Quesito sul collegamento dei diffusori
Carissimo Direttore,
sono giunto alla conclusione di provare a scrivere alla sua rubrica per avere un paio di suggerimenti su come ottimizzare il mio sistema HIFI.
Sono in possesso di un ampli Yamaha RN 500 con cui ascolto principalmente musica liquida e vinili con REGA Planar 1 Plus (in futuro anche cd tramite lettore bluray). Come diffusori ho inizialmente usato delle Klipsch RS62 Surround che avevo trovato in offerta, ma che non mi avevano mai soddisfatto. In seguito consultando a TNT ed avvicinandomi timidamente al mondo audiofilo, ho deciso di fare un upgrade acquistando delle Klipsch RP-280F anch'esse in offerta.
Per cui ho disposto le RS62 ai lati del divano, mentre le RP-280F di fronte a quest'ultimo, pensando di poter sfruttare entrambe anche per film etc. Tuttavia ho scoperto di essere in possesso di un amplificatore che permette solamente diffusori in parallelo, speaker A e B, che come già letto in domande precedenti trasmettono lo stesso suono ad entrambi (quindi per salotti domestici il loro uso è quantomai basso).
Vorrei quindi avere conferma che l'unica soluzione sia effettivamente di vendere le RS62, rinunciando all'effetto Home Theatre, o all'incontrario di vendere lo Yamaha RN 500, puntando su un altro amplificatore che mi permetta di sfruttare le casse a disposizione. Nell'ultimo caso, cercherei perciò un amplificatore con le stesse caratteristiche dello Yamaha soprattutto per ascoltare musica liquida, di cui sono molto soddisfatto (collegamento con Spotify comodissimo), e anche per i vari collegamenti a disposizione (ho bisogno di attaccare anche lettore DVD e tv).
Grazie per l'aiuto e la pazienza.
Tommaso - E-mail: tommaso.veggetti (at) sgcib.com

LC
Caro Tommaso,
vendi pure le Klipsch RS62, che non servono più, e tieniti l'amplificatore attuale, se ti soddisfa. Che senso ha realizzare un impianto HT? L'audio dei DVD e dei film passa benissimo su un impianto stereo. Non avrai gli effetti alle spalle, ma sai che mancanza!!! Dopo un po' ti annoierebbero. Certo, se proprio volessi a tutti i costi gli effetti del surround, dovrai cercare un sintoamplificatore che abbia tutte le caratteristiche da te richieste, magari c'è qualcosa di simile nello stesso catalogo Yamaha. Io, per fortuna, sono “fuori dal giro” da un bel po' di tempo e perciò non posso consigliarti. In generale, preferirei investire ogni euro disponibile per migliorare la riproduzione stereo, anziché acquistare inutili scatolotti, diffusori extra e cavi. Ovviamente sarai tu a dover valutare se il gioco valga la candela oppure no. Secondo me, l'avrai capito, no.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ampli per cuffie da collegare ad un Supernait 2
Caro Lucio,
ultimamente le ore che posso dedicare all'ascolto musicale sono quelle notturne, quindi in cuffia (purtroppo per le mie Duevel Bella Luna!). Al momento collego le Sennheiser HD 660s all'uscita cuffie del Supernait2. Come spesso hai fatto notare, però, anche disponendo di un ottimo integrato, per un ascolto in cuffia è meglio affidarsi ad un ampli dedicato. Dispongo già di un iFi Nano iCan (acquistato per ascolti on the road). Quindi, prima di fare ulteriori acquisti, lo proverei volentieri col Supernait2 ma non so dove collegarlo! So di un'uscita HDD, ma questa esiste solo come collegamento DIN, mentre i collegamenti RCA prevedono solo un “HDD-in”. L'uscita dal Supernait mi gioverebbe molto perché, ascoltando sia vinile che CD, non dovrei staccare i cavi ogni volta da una sorgente all'altra. La soluzione più semplice sembrerebbe un Headline della Naim...se non fosse che questo necessita di un'alimentazione esterna, quindi ulteriori centinaia, se non migliaia di euro! Credi che con 500-600€ sia possibile acquistare un prodotto che superi le prestazioni dell'uscita cuffia del Supernait2? E se sì, cosa mi consiglieresti?
Grazie e un caro saluto!
Marco - E-mail: marco.comin (at) gmx.de

LC
Caro Marco,
ti confermo che l'uscita da utilizzare per l'ampli cuffia esterno è la HDD o, credo, anche la AV. Entrambe le uscite sono in standard DIN ma questo non è un problema, perché esistono degli adattatori da DIN a RCA che trovi facilmente per un paio di euro. Cerca DIN RCA adapter su Google. Non conosco la qualità dell'uscita cuffia del Supernait, purtroppo. Immagino non sia malvagia, in fondo l'amplificatore è l'integrato top della Casa di Salisbury e non lo regalano, immagino abbiano fatto bene i compiti a casa anche con lo stadio d'uscita cuffia. Ciò premesso, credo che un ampli cuffia esterno per il budget che avresti individuato dovrebbe essere, almeno sulla carta, superiore. Io non ho una grande esperienza in tema di cuffie e ampli per cuffia, affidati a un prodotto di una buona azienda e non sbagli di sicuro. In alterativa, cerca un Headline usato in UK, magari lo trovi per una cifra simile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Voglia di upgrade
Gentile Direttore,
“spero che questa mia mail ti trovi bene”. Una formula di apertura molto (ab)usata in questi ultimi tempi, spesso priva di reale interessamento. Il mio auspicio, invece, ti assicuro, è reale, e credo di poter parlare anche a nome di molti altri audiofili, cui elargisci da decenni, gratuitamente, i tuoi preziosi consigli, sempre con grande competenza e onestà. Grazie!
Fatta questa doverosa premessa, vengo al dunque e ti sottopongo una mia nuova richiesta di parere. Seguendo i tuoi preziosi consigli, ho sostituito il Marantz PM 7000 (a proposito, dopo averlo fatto riparare, l'ho potuto vendere a un congruo prezzo), con il Rega Brio R 2017. Beh, il salto di qualità c'è stato, e perfettamente udibile. Oggi il mio impianto è così composto:

Mi è tornata la voglia di upgrade e, avendo a disposizione una discreta cifra, desideravo sostituire le Concertino, che sebbene suonino ancora meravigliosamente con il piano e la musica da camera, nei pieni orchestrali vanno un po' in crisi. Cercavo un diffusore da pavimento che mi desse più “corpo, peso e impatto in gamma bassa”, come dicesti tu nella mia ultima (vol. 807). Budget tre/quattromila Euro. Superficie del locale (soggiorno), 20 metri quadri. Mi è caduta l'attenzione su queste torri che posso ascoltare tra Milano e Torino: Mi sorge però un dubbio: il "piccolo" Rega Brio, sarebbe in grado di pilotarle? Te lo chiedo perché nelle specifiche tecniche di alcuni di questi diffusori si consiglia un'amplificazione da 50 a 200 Watt, ma io raramente porto il volume oltre ore 10.00, che per me rappresenta la soglia WAF e credo anche il limite di tolleranza condominiale. Ascolto per lo più musica classica e jazz in vinile, avendone accumulati nel tempo circa 600 tra negozi di New York e Berlino a prezzi davvero incredibili e in condizioni spesso impeccabili. Più o meno lo stesso numero anche per i CD, che però ascolto molto meno, anche perché, francamente, il lettore Marantz, pur onesto, non mi entusiasma. Un possibile upgrade riguarderebbe anche quest'ultimo. A questo proposito ti chiedo se meglio sostituirlo, per esempio con Rega Apollo, giusto per rimanere nello stesso marchio dell'amplificatore, oppure Cyrus CD1, che sembra essere un riferimento nella sua classe di prezzo, oppure ancora, dotare il Marantz con un DAC esterno. Ma se ho imparato a conoscerti, visto che seguo puntualmente la rubrica ogni settimana, immagino che mi dirai di fare un passo per volta.
Ti ringrazio come sempre per le tue preziose indicazioni e ti invio un caro saluto.
Ezio - E-mail: ezioamuro (at) gmail.com

LC
Caro Ezio, grazie a te per l'apprezzamento e le belle parole. Se sono ancora qui a curare TNT-Audio è segno che va abbastanza bene :-)
Concordo con te sulla necessità di sostituire le Concertino. Io vedrei bene le prime due della tua lista, ossia le Sonetto III e le A7, in particolare queste ultime. Ti consiglio di ascoltarle con attenzione entrambe, se ti è possible, portandoti appresso il tuo Rega Brio. Quest'ultimo è sicuramente in grado di pilotare questi diffusori, le potenze suggerite dai Costruttori sono puramente indicative e praticamente prive di significato. Tipicamente è sufficiente un amplificatore di buona qualità e con una trentina di watt per “muovere” adeguatamente quasi qualunque diffusore sul mercato, all'interno di sale d'ascolto di dimensioni standard e senza le pretese di organizzare feste da ballo. Le tue Concertino non hanno una sensibilità molto alta, eppure come hai potuto sperimentare basta e avanza la potenza del Brio per ascoltare a volumi assolutamente dignitosi.
Per quanto riguarda il lettore CD, in un secondo momento potrai pianificare di affiancare il fratello di scuderia del Brio, ossia l'Apollo. Prima, però, concentrati sui diffusori.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Scelta diffusori
Caro direttore,
il mio impianto è composto da ampli Naim Nait 5si, dac Musical Fidelity MX e diffusori Elac Debut F5.. ascolto musica con Mac Book da Qobuz con Audionirvana. L'ambiente è un soggiorno cucina di 27mq con lati uguali, il soffitto è in legno. I diffusori sono distanziati dalla parete circa 40cm e distanti l'uno dall'altro circa 2m e 20 cm... di più non posso fare.
Sono abbastanza soddisfatto del suono... poi dipende molto dalle registrazioni. Il mio quesito è questo: esistono diffusori che potrebbero esaltare meglio il mio impianto, tenendo conto dell'ambiente in cui sono posizionati? E se si quanto vale la pena spenderci?
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione...
Un caro saluto
Marco - E-mail: marcologaglio (at) icloud.com

LC
Caro Marco,
il tuo impianto è abbastanza sbilanciato a favore delle elettroniche. Per quanto le Elac Debut F5 possano essere miracolose, il resto dell'impianto meriterebbe qualcosa di ancora superiore. L'ambiente è grande e mi pare che lo spazio a disposizione per i diffusori non manchi. I 40 cm di distanza dalla parete posteriore non sono un gran problema. Certo, se fossero di più l'immagine potrebbe essere ancora migliore ma diciamo che ti puoi accontentare eccome!
Mi chiedi quanto dovresti spendere, ma io non ho accesso al tuo conto corrente, dovrai essere tu a dirmi se hai dei limiti. In generale, con l'impianto che hai, non ci vedrei male dei diffusori dai 2000 ai 4000 euro la coppia, ad esempio. Potresti valutare qualche soluzione ancora British come le elettroniche, andando a pescare nei cataloghi di Rega, ProAC, Spendor e KEF, ad esempio. Oppure potresti dare un'occhiata alle proposte di casa nostra, ad esempio Sonus Faber e Opera. Sia nel nuovo che nell'usato trovi senz'altro un bel diffusore da pavimento che renda piena giustizia alle tue elettroniche.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Streamer e lettore cd da abbinare a Roksan Kandy K2
Gentilissimo direttore,
comincio con i dovuti complimenti per la stupenda rivista che ho scoperto da poco ma seguo oramai con attenzione. Sono un audiofilo "di ritorno" ed oggi mi ritrovo a ricostruire un impianto basandomi su 3 elementi chiave:

Il problema è ora sostituire un malandato lettore Micromega CD Limited Edition che fatica a leggere i dischi e aggiungere un valido streamer oramai obbligatorio. Aggiungo due indicazioni: sono onnivoro in termine di generi musicali, dalla classica all'Heavy Metal (con prevalenza per il progressive e classic rock) e la stanza è 7 metri per 4 con punto d'ascolto a metà sala con distanza dalle casse di circa 2 metri. Diciamo che il budget complessivo potrebbe aggirarsi tra i 1500 e i 3000 euro per le due macchine. Ho letto tanto e sono più che mai confuso, anche perché non vivo in Italia e non ho negozi di HIFI a distanze decenti per cui NON posso ascoltare il risultato finale...
Ho trovato tanti lettori cd on line, in genere piuttosto vecchiotti a prezzi interessanti: Micromega Minium 134 a 400 €, Advance Acoustic MCX400 499€, Musical Fidelity A3.5 CD a 900 € (ex demo) nonché un Creek Evo 100 a 1.300€ o un Cyrus CD a 1300€... ma mi chiedo se abbia senso sul mio impianto un lettore cd da 1300€. Sullo streamer invece buio totale...
Mi darebbe per favore una mano per chiarirmi un po' le idee...
Grazie di cuore.
Gianfranco - E-mail: jump.picchi (at) gmail.com

LC
Caro Gianfranco,
il lettore CD adatto potrebbe essere il Musical Fidelity A3.5 ma certamente non a quel prezzo. Usato si trova in Italia a 500€, e un ex-demo con così tanti anni alle spalle è un usato, non un ex-demo. Per quella cifra meglio prendere il nuovo Musical Fidelity A2, che costa 800€ circa, oppure un Rega Apollo. Sono ottime macchine perfettamente adatte al resto del tuo impianto, e dal costo proporzionato a quello degli altri componenti.
Per quanto riguarda lo streamer di rete, potresti prendere in considerazione il Naim Mu-So o, volendo spendere meno, il Marantz NA6006, il Cambridge CXN o lo
Stream Magic, sempre di Cambridge Audio, che trovi recensito anche qui su TNT-Audio. Volendo invece ricorrere a una macchina integrata che svolge entrambe le funzioni, ti consiglio di valutare gli apparecchi di Cocktail Audio, disponibili in diverse versioni, via via sempre più ricche di features e di flessibilità operativa. Molto dipende da ciò che stai cercando e dalle tue esigenze. Controlla bene quale modello della vasta gamma di Cocktail Audio offre tutte le caratteristiche che ti aspetti da uno streamer. Il modello top, l'X50Pro, è semplicemente “infinito” quanto a possibilità operative (TIDAL, TIDAL MQA, Deezer, Qobuz, Napster, Spotify Connect), ma magari per le tue esigenze è sufficiente un qualunque modello intermedio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade amplificazione
Buongiorno direttore, ci siamo già sentiti in passato e mi hai sempre dato dei consigli ottimi (l'ultimo due anni fa, con il passaggio alle Elac Debut b5 che mi hanno impressionato e sono rimaste qui con me). Ti ricordo il resto dell'impianto:

Vengo ai 2 punti: il primo, più facile, riguarda la possibilità di prendere un giradischi dato che ho una cinquantina di vinili semi nuovi da ascoltare e, con una spesa intorno alle 500 €., nel nuovo o nell'usato indifferentemente, mi piacerebbe prendere qualcosa che non si discosti troppo dalla qualità del mio assett digitale.
Il secondo riguarda un piccolo upgrade di amplificazione, mi spiego: il tutto è sistemato in una stanza ben insonorizzata di circa 25 m. e mi piacerebbe (soprattutto con alcuni generi tipo rock e blues) avere un impatto più coinvolgente (più dinamica sostanzialmente). Non cambiando quindi troppo l'impostazione timbrica di Audio Analogue che comunque mi piace perché mai è affaticante, avevo pensato di vendere il Corelli e prendere magari 2 (sempre vecchia serie) Donizetti mono da 100w. In alternativa avrei trovato (in questo caso venderei pre e finale) l'integrato Verdi 100 che è un ibrido da 100w. In quest'ultimo caso però, ho paura di fare un passo indietro rispetto alla qualità sonora che mi danno il pre ed il finale separato.
Mi affido a lei e, come al solito, grazie in anticipo!
Gabriele - E-mail: gabrielebarnabei (at) yahoo.it

LC
Caro Gabriele,
per quanto riguarda il giradischi, per il tuo budget ci sono tante opzioni, ormai diventate “classiche”: Pro-Ject Debut Carbon DC/2MRed, Pro-Ject RPM 1 Carbon 2M Red, Rega Planar 2, Thorens TD201, volendo stare sul nuovo, anche dotato di testina di buona qualità.
Per l'upgrade dell'amplificazione, io sarei sostanzialmente contrario. Intanto hai già una buona coppia pre/finale e non riusciresti a ottenere chissà quale beneficio con le sostituzione cui avevi pensato...
In più, il maggiore coinvolgimento e impatto lo otterresti con diffusori più grandi e generosi delle pur sorprendenti Elac. Potresti considerare delle Elac da pavimento, se ti piace quell'impostazione, o alternative di diverso genere. Se l'opzione da pavimento fosse impraticabile, anche dei bookshelf più grossi potrebbero essere una soluzione, seppur parziale. Ad esempio le Elac B6 hanno certamente più sostanza rispetto alle B5, per via del litraggio maggiore e del woofer più grande.
Volendo però un suono più da fuochi artificiali (se non interpreto male la tua richiesta) la strada maestra è Klipsch, senza dubbio alcuno. Peraltro, l'abbinamento della grinta di Klipsch e della dolcezza Audio Analogue è particolarmente riuscito.
Stabilisci un budget e vedi cosa offre il mercato. Poi, se vuoi, sentiamoci di nuovo per una decisione finale.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Lettore CD integrato
Buongiorno Direttore.
Cerco un ottimo lettore CD, integrato. Vorrei tanta dinamica, bassi ed una certa musicalità anche con registrazioni di qualità non eccezionale. Nella condizione ideale dovrebbe avere un ingresso digitale in modo da impiegarlo come DAC. Hai un suggerimento da darmi?
Preferirei nel nuovo, ma non escludo l'usato. Il mio budget non dovrebbe superare le 2500Euro.
Ti ringrazio anticipatamente.
Cordialmente,
Francesco - E-mail: lanzif (at) hotmail.com

LC
Caro Francesco,
per le tue esigenze io vedrei bene un lettore come il Rega Saturn R, che dispone di uscite analogiche, digitali e anche di ingressi digitali (ottici, coassiali e USB!), con risoluzione fino a 24/192. Si trova nuovo intorno ai 2500€. DI prezzo e caratteristiche analoghe il Musical Fidelity M6 scd, che arriva fino a 32bit/192 kHz. La differenza, ovviamente, è assolutamente non significativa (tra 24 e 32, intendo). Il Densen B410XS offre invece un solo ingresso digitale coassiale ma si trova per meno di 2000€. In alternativa il fratello maggiore B420. Di prezzo analogo trovi il Roksan KANDY K3 CD DI, che offre sia l'ingresso coassiale che quello ottico. Come vedi ci sono tante possibilità, l'ideale sarebbe se tu potessi ascoltare qualcuna di queste a confronto. Non specifichi il resto dell'impianto quindi è difficile consigliare in maniera più specifica. Diciamo che, in generale, ognuna di queste macchine non potrà certamente deluderti, si tratta di ottimi apparecchi, costruiti pensando prima alle prestazioni sonore che al resto.
Se dovessi proprio darti una preferenza secca, per mio gusto personale e per la flessibilità operativa, direi Rega Saturn!
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
un ringraziamento dovuto. Ho preso il
Nobsound e lo ho accoppiato a delle Indiana Line Nano. L'impiantino è tutto nascosto: ampli e CD player nel cassetto di un comò e le casse dietro le tende. Anche i cavi piatti sono quasi invisibili perché coperti da strisce uguali a quelle della tappezzeria e incollati con nastro biadesivo. Consapevole che l'impianto è molto basico (ma per la seconda casa basta e avanza), sono però soddisfatto - e molto - del suono, nemmeno troppo piatto (forse la collocazione delle casse aiuta). Ti mando qualche foto esplicativa.
Con pochi spiccioli si può godere di (buona) musica riprodotta (comunque) bene.
Ancora grazie.
Un cordiale saluto.
Alessandro - E-mail: alessandrobolla70 (at) gmail.com

[Sala d'ascolto]
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LC
Caro Alessandro,
grazie per il feedback positivo sull'amplificatore Nobsound TPA3116. In realtà meriterebbe dei partner persino migliori delle pur oneste Indiana Line Nano. Quando avrai voglia, collegalo senza pregiudizi a un impianto serio, io dico che ti ci divertirai non poco.
Grazie per il feedback e buon ascolto!

Suggerimento musicale della settimana

Il 22 Novembre esce il nuovo album dei Coldplay, dal titolo “Everyday life”. È stato anticipato da un paio di singoli, questa è la title track. Sembrerebbe un ritorno ai suoni dei vecchi album, la vena compositiva è, comunque, ancora freschissima.

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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