Editoriale di maggio 2026

Cuffie wireless contro cuffie cablate, la rivincita che non ti aspetti

[Cuffie cablate]

Autore: Lucio Cadeddu - TNT-Audio Italia
Pubblicato: maggio, 2026

Sembrava che le cuffie cablate fossero destinate a sparire dal mercato ma, non senza una certa sorpresa, già dalla seconda metà del 2025 le vendite sono aumentate del 10% per segnare un incredibile +20% nelle prime sei settimane del 2026. Non solo, ma le ricerche su Google con parola chiave "cuffie cablate" hanno visto un picco di +88% (rispetto a maggio dell'anno scorso), arrivando a 2,6 milioni di richieste in un solo mese.

Che succede dunque? Ebbene, sembra che tale rinascita d'interesse sia guidata maggiormente dalla GenZ (nati tra i 1997 e il 2012), i cosiddetti nativi digitali. I motivi sono diversi:

  1. Costo mediamente inferiore rispetto alle cuffie wireless.
  2. Migliore qualità audio e nessun problema di latenza (importante nel gaming).
  3. Ridotto rischio di smarrimento.
  4. Uso ininterrotto: nessun problema di durata della batteria.
  5. Maggiore durata nel tempo: dopo 2-3 anni di cicli di ricarica continui la batteria interna delle cuffie wireless defunge. Una cuffia cablata può funzionare per decenni.
  6. Miglior effetto do not disturb. Una cuffia wireless è invisibile, mentre quella col cavo indica chiaramente che la persona è impegnata a fare altro.
  7. Effetto vintage, le nuove generazioni stanno mostrando interesse per tecnologie di decenni fa. Compact cassette, walkman ed LP sono diventati attraenti da questo punto di vista.

Per quanto riguarda le quote di mercato c'è da sottolineare come la tecnologia wireless domini ancora circa l'80% del fatturato totale, ma stiamo assistendo al primo rimbalzo del fatturato delle cuffie cablate in sette anni. Quando Apple, 10 anni fa, eliminò il jack cuffia dai suoi telefoni sembrava che la strada fosse segnata e che le cuffie cablate avrebbero cessato di esistere da un momento all'altro. Moltissimi consumatori, invece, non hanno gradito l'assenza dell'uscita cuffia e pian piano il mercato si è adattato, realizzando i cosiddetti dongle, dei mini ampli cuffia di qualità audiophile che si collegano alla USB del telefono e consentono di utilizzare cuffie cablate. Ne abbiamo già recensito diversi (iFi GO link Max, Fosi DS2, 7Hz 71) e continueremo a farlo, perché la richiesta da parte degli appassionati è sempre più forte.

In conclusione, mentre sono sempre stato un po' scettico sul ritorno a tecnologie audio del passato (vinile a parte) stavolta accolgo con soddisfazione questo trend, almeno fintanto che le cuffie wireless non suoneranno altrettanto bene come le cablate. Quand'anche dovessero suonare altrettanto bene, resta il fastidio dell'accoppiamento tra dispositivi (non sempre fluido ed immediato) e della schiavitù dalle batterie ricaricabili.

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