[ TNT | Redazione | HiFi Shows | Ampli | Diffusori | Sorgenti | Tweakings | Inter.Viste ]

Le garanzie del consumatore

Una piccola guida per orientarsi nel variegato universo della compravendita di componenti hi-fi

Di seguito troverete - suddivisa per argomenti - una piccola guida per orientarsi nel variegato universo della compravendita di beni di consumo (nel nostro caso componenti hi-fi, ma valida per qualsiasi altro bene), che può rivelarsi insidioso per il consumatore sprovveduto o anche solo superficiale e disattento. Buona lettura!


Compravendita di beni nuovi su internet

Il nuovo Codice del consumo (dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico, sez. Per il cittadino > Codice del consumo , scarica il file 3.149 KB) regola in maniera dettagliata anche i contratti a distanza, il cui esempio principale ormai sotto gli occhi di tutti è dato dagli acquisti effettuati tramite internet. Chi di voi non ha acquistato (o desidera farlo) sulla sterminata rete? Chi di voi non ha sentito l'irrefrenabile (o quasi) voglia di "clickare" l'apposito tastino con la figura del carrello per acquistare lo stesso amplificatore valvolare che il negozio hi-fi delle nostre parti vende ad un prezzo del 20 - 30% superiore?

Ebbene, potete farlo a patto che impariate a (ri)conoscere non solo i vostri diritti, ma anche l'effettiva possibilità di poterli esercitare compiutamente. Troppo spesso, infatti, mi è capitato di visitare siti di vendita on-line, nei quali nella sezione "chi siamo" (la prima cosa che vi consiglio di verificare) non vi è alcuna indicazione circa la sede "fisica" del negozio, ma soltanto un numero di cellulare!

Ovviamente girate al largo da questi siti, visto che non offrono alcuna garanzia per l'esercizio del diritto di recesso, sempre ammesso che vi arrivi veramente qualcosa dopo aver pagato. ;-)

Così come mi è capitato di notare alcuni siti online che tra le condizioni generali di vendita (altra noiosa ma doverosa verifica da compiere) non espongono le regole per il corretto esercizio del diritto di recesso oppure indicano termini di decadenza errati (7 o 8 giorni...) oppure pongono a carico dell'acquirente spese e/o oneri illegittimi (decurtazione del prezzo, ad esempio).

Vediamo meglio, quindi, cosa prevede la normativa vigente.

I contratti a distanza si differenziano da quelli conclusi recandosi in un negozio proprio per la mancanza di un contatto fisico (non fraintendete!) tra i contraenti, nonché con il prodotto da acquistare. In tali casi - oltre ad applicarsi la disciplina relativa alla garanzia e ai connessi difetti di conformità del prodotto - vale il diritto di recesso, previsto a garanzia dei soli consumatori privati.

Innanzitutto, ai fini dell'applicabilità di tale disciplina, l'intero contratto deve essere effettuato tramite mezzi elettronici (telefono, fax, posta elettronica), sino alla conclusione: senza, cioè, la presenza fisica simultanea di venditore e consumatore. Quest'ultimo ha diritto a ricevere, prima della conclusione del contratto, informazioni precise tra cui quelle (essenziali) riguardanti il prezzo, le modalità di pagamento, le caratteristiche del prodotto, le spese di consegna del bene, le modalità e i tempi di esercizio del diritto di recesso nonché quelle di restituzione del bene. Le informazioni devono essere date in maniera chiara e non equivoca, nonché per iscritto prima o al momento della stipula del contratto.

Il diritto di recesso va esercitato senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo entro 10 giorni lavorativi che decorrono dalla data del ricevimento del prodotto acquistato a condizione che il venditore abbia adempiuto gli obblighi informativi di cui sopra. Qualora ciò non fosse avvenuto i 10 giorni decorreranno dal giorno in cui si otterranno le corrette informazioni previste dalla legge. Attenzione però a non superare i tre (3) mesi dalla consegna, altrimenti decadrete definitivamente dall'esercizio del diritto di recesso.
Pena la validità, il diritto di recesso deve essere esercitato con l'invio - presso la sede geografica (per questo è fondamentale che il venditore abbia una sede, appunto) - di una comunicazione scritta in cui va espressamente indicata la propria volontà di recedere dall'acquisto effettuato, da spedire a mezzo raccomandata A/R (con avviso di ricevimento). In alternativa, è possibile inviare entro i dieci giorni un telegramma o un fax, il quale dovrà però essere necessariamente "confermato" dalla spedizione della solita raccomandata A/R entro le 48 ore successive.

Nel caso in cui al momento dell'esercizio del diritto di recesso la consegna del bene fosse già avvenuta, il consumatore è tenuto a restituirlo o a metterlo a disposizione del venditore, secondo le modalità previste dal contratto. Il termine per la restituzione non può comunque essere inferiore ai dieci giorni lavorativi. Le uniche spese dovute dal consumatore sono quelle di consegna e di restituzione del bene al mittente, mentre il venditore ha l'obbligo di rimborsare le somme già versate, gratuitamente e nel minor tempo possibile (termine massimo: 30 giorni dalla data in cui il venditore è messo a conoscenza dell'avvenuto recesso). Ricordate, inoltre, che il venditore il quale trasgredisce le norme relative al diritto di recesso va incontro a sanzioni penuniarie, anche piuttosto salate: non disdegnate, pertanto, una rinfrescatina alla memoria del venditore che vuol fare il furbo... ;-)

Infine, qualche utile consiglio relativo agli acquisti on-line. Il metodo di pagamento migliore è il bonifico bancario e scegliete sempre un metodo di spedizione che sia tracciabile e che preveda una qualche forma di assicurazione, coś da non aver problemi di rimborso nel caso in cui il prodotto si dovesse danneggiare durante il trasporto: ad esempio, il vostro amplificatore vi arriva con la manopola del volume in oro massiccio staccata. :-)

In ogni caso, se vi accorgete che il pacco presenta delle lesioni (non necessariamente eclatanti, ma anche di lieve entità) fatelo subito notare al corriere ed accettate lo stesso con riserva facendovi rilasciare apposita ricevuta debitamente sottoscritta. Controllate, inoltre, le dimensioni ma soprattutto il peso del pacco: se avete ordinato un amplificatore a tue telai dal peso di trenta chili e vedete che il corriere lo tiene allegramente sotto il braccio ci sarà - evidentemente - qualcosa che non quadra. ;-)

Per scrupolo, infine, non vergognatevi a chiedere al corriere la gentilezza di aspettare l'apertura del pacco e la verifica del contenuto: solitamente basta offrire un caffé. ;-) Un'ultima considerazione. Spesso capita di vedere nei listini dei negozi online dei prezzi veramente convenienti che fanno dubitare addirittura delle proprie capacità visive, senza che sia chiaramente specificata la provenienza del prodotto. Anzi, a volte capita di leggere "garanzia europea" in contrapposizione alla "garanzia italiana".

Beh, è ovvio che alla luce di quanto finora scritto una tale distinzione non ha senso e rischia di diventare fuorviante (oppure di nascondere qualche trabocchetto) per l'ignaro consumatore. Abbiamo visto, infatti, che la garanzia legale è unica ed è indicata dalla legge come garanzia europea di conformità e vale per tutti i prodotti acquistati in Italia, nonché in tutti gli altri Paesi della UE che hanno recepito le norme comunitarie a tutela dei consumatori.

Qual'è, dunque, il senso di una tale distinzione? Difficile dirlo con certezza... Potrebbe essere dovuta a mera ignoranza oppure potrebbe essere una indicazione che i prodotti venduti su quel sito siano importati direttamente dal venditore da altri paesi europei o extraeuropei. In questi casi, anche se vale comunque la garanzia legale del venditore potrebbero insorgere dei problemi con l'assistenza tecnica del prodotto, con la conseguenza che il bene acquistato dovrà essere inviato direttamente al soggetto da cui è stato importato con evidenti disagi per il consumatore, il quale rischia di non vedere il prodotto per mesi oltre ai soliti rischi connessi alle spedizioni.

È bene, quindi, tenere a mente questa eventualità prima di procedere ad acquisti troppo "succulenti". Alfine di minimizzare i rischi potete provare a contattare il venditore e fare domande precise e circostanziate sulla garanzia o (ancora meglio) farvi inviare fotografie dell'imballo (sul quale, per legge, deve essere indicata obbligatoriamente la provenienza del bene) e copia del certificato di garanzia presente nell'imballo: se possiede i requisiti di una garanzia convenzionale allora potreste anche tranquillizzarvi. In caso contrario, tutto dipenderà dalla vostra propensione al rischio; personalmente desisterei.

Penso sia tutto. Ricordate che comprare in rete può essere molto vantaggioso ma leggete, scrivete e chiedete sempre (anche le informazioni che vi appaiono più banali, come ad esempio l'indirizzo del negozio) prima di concludere qualsiasi acquisto, anche salvando nell'archivio del vostro pc le pagine contenenti la descrizione del prodotto che avete deciso di acquistare.

I truffatori, purtroppo, si annidano dappertutto e sono sempre in agguato. Buona fortuna!

Consulta le altre sezioni della guida alla compravendita di componenti hi-fi:

© Copyright 2009 - www.tnt-audio.com Avv. Gennaro Luca Di Ceglie - www.tnt-audio.com

[ TNT | Redazione | HiFi Shows | Ampli | Diffusori | Sorgenti | Tweakings | Inter.Viste ]