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Inter.vista a Renato Fornasieri, progettista dei diffusori INDIANA LINE

di Stefano Monteferri

SM >
La strategia intrapresa da INDIANA LINE mi sembra quella di offrire prodotti di buona qualità costruttiva e vantaggiosa, rispetto al costo, qualità acustica. Potete spiegare quali sono gli aspetti che più caratterizzano la vostra produzione?

RF >
La qualità acustica dei diffusori INDIANA LINE è costante su tutta la gamma di modelli.
La messa a punto timbrica dei diffusori (nostra prima preoccupazione) è affidata, infatti, sempre allo stesso gruppo di ascolto per cui non possono venirsi a creare differenze notevoli tra modello e modello della stessa serie.
Ci sono bensì differenze timbriche tra le diverse serie di diffusori, dovute a scelte di progetto dettate dalla principale destinazione d'uso o di clientela prevista per il diffusore stesso.
A titolo di esempio, i diffusori a tre vie, destinati ad un pubblico giovane che ascolta in prevalenza musica da discoteca a livelli sostenuti, hanno una timbrica volutamente più aggressiva, con bassi più marcati ed alti più in evidenza.
Per quanto riguarda invece il costo contenuto dei diffusori INDIANA LINE, posso motivarlo con quattro fattori principali:
a) Quantità di pezzi prodotti, per modello e complessivamente, che ci permette di acquistare la componentistica direttamente dai costruttori, anche stranieri, e non tramite distributori o rivenditori.
b) Altoparlanti realizzati su nostro specifico progetto e fatti costruire direttamente da fabbriche primarie. Tutti i nostri woofer, salvo rare eccezioni, sono, infatti, progettati specificatamente per il diffusore su cui dovranno essere montati. Cioè, prima si stabiliscono le caratteristiche e le dimensioni del diffusore, poi si progetta e si fa costruire il woofer adatto, scegliendo i migliori o comunque i più idonei componenti sul mercato (membrane, sospensioni, bobine, ecc.), spesso importando direttamente i medesimi e affidandoli in conto lavoro ai costruttori di altoparlanti.
c) Progetto di diffusori "essenziali". La maggior parte dei diffusori INDIANA LINE è realizzata con pannelli di truciolato di elevata compattezza e qualità con impiallacciatura vinilica nera verniciata su alcuni modelli per migliorarne l'aspetto decisamente meno costosa di quella in legno, ma che assicura comunque un risultato molto gradevole. Occorre tenere presente che l'incidenza del costo di un mobile in vinile su un diffusore è nettamente inferiore di quella di un mobile impiallacciato in essenza di legno e, più ancora, di un mobile in massello.
d) Questo dato è significativo del buon rapporto contenuto tecnico / fattore estetico dei nostri diffusori. Da alcuni anni a questa parte, il fattore estetico ha tuttavia acquistato un'importanza crescente: molto spesso il, o meglio la, cliente sceglie prima con gli occhi e, solo successivamente con le orecchie. Questo ci ha indotto a derogare in parte dalla nostra tradizionale linea "spartana" anche se, ripeto, di aspetto gradevole, per realizzare diffusori di migliore finitura estetica e (per quanto ancora possibile) tecnica: la linea ARBOUR appunto.

SM >
Ho notato che la vostra rete di vendita è spesso affidata a grandi magazzini, spesso ben lungi dall'essere rivenditori specificamente attrezzati per effettuare idonee prove di ascolto. Non pensate che questa politica commerciale possa, in qualche modo, limitarvi, impedendo al vostro prodotto di essere adeguatamente valorizzato ed apprezzato?

RF >
I numeri sono dalla parte della grande distribuzione che, detto per inciso, sta via via migliorando la propria specializzazione nonché le attrezzature per effettuare prove di ascolto. Nella nostra rosa di clienti abbiamo tuttavia un notevole numero di punti vendita specializzati, che trattano soprattutto la gamma più alta del nostro prodotto per l'elevato rapporto qualità/prezzo, per l'assistenza tecnica rapida e gratuita senza complicazioni burocratiche, per la nostra disponibilità a risolvere direttamente eventuali problemi o particolari situazioni, ecc. ma non disdegnano affatto i diffusori più economici, ma pur sempre di buon livello qualitativo.
Ritengo che si debba valutare il gradimento e, quindi, l'apprezzamento e la valorizzazione di un prodotto più dai numeri delle vendite che non (o quanto meno, non solo) dalla sua presenza in punti vendita specializzati.

SM >
Oltre all'interesse per il mercato HI FI, curate anche quegli aspetti più vicini al mondo HOME THEATER (vedi i vostri subwoofer attivi con selezione della frequenza di taglio variabile e regolazione continua della fase acustica, accoppiate a soluzioni quali il selettore per il massimo impatto sonoro con effetti speciali). Come vi ponete rispetto al mercato specifico? In che modo si coniuga con l'HI FI?

RF >
L'avvento dell'HOME THEATER ha dato un nuovo impulso alle vendite di diffusori sia per nuovi impianti completi che per integrazione di sistemi HI FI già posseduti. La differenza fondamentale tra diffusori per HOME THEATER ed analoghi modelli per l'HI FI, è essenzialmente la necessità di impiegare, sui primi, altoparlanti dotati di circuiti magnetici schermati o comunque con bassi livelli di flusso disperso, per poter essere posizionati vicino ai televisori senza causare alterazioni nei colori o distorsioni delle immagini.
La serie "TH" di diffusori INDIANA LINE è già tutta realizzata a questo scopo. Prossimamente anche alcuni diffusori della serie "0" saranno completamente riprogettati nell'ottica dell'HOME THEATER ed entreranno a far parte della serie "TH" (è già iniziata la distribuzione dei nuovi diffusori TH 260 e TH 370, destinati a prendere il posto dei precedenti modelli 031 e 042).
Proprio il settore HOME THEATER ha fatto nascere la necessità di subwoofer amplificati, che poi vengono spesso utilizzati anche in sistemi HI FI. Come già Vi ho comunicato, INDIANA LINE ha in catalogo due modelli di subwoofer amplificati di diverse dimensioni (e costo) ed un modello passivo dotato di crossover per il collegamento dei satelliti.

SM >
Presente sul mercato da lungo tempo, il marchio INDIANA LINE si è sempre collocato, con i suoi prodotti, nella fascia di prezzo più accessibile, dove, inevitabilmente, è necessario applicare dei compromessi. Anche se la linea "Arbour" rappresenta un po' la vostra linea più rappresentativa, a quando una serie veramente "TOP" che esprima appieno le vostre potenzialità progettuali?

RF >
A questa domanda ho gia parzialmente risposto in precedenza. Sottolineo che raramente sono stati applicati seri compromessi nei contenuti tecnici dei diffusori. Torno all'esempio dei woofer che, dall'economico minidiffusore al modello top della gamma, impiegano, quasi tutti, membrane di altissimo livello, realizzate in materiali compositi con la tecnica della presso-iniezione ed usate dai più prestigiosi marchi. Avendo, come accennato, la possibilità (come progettista posso dire la fortuna) di fare produrre i woofer con caratteristiche specifiche per ogni singolo progetto, inclusa la larghezza di banda strettamente necessaria ad un determinato accoppiamento con i trasduttori delle alte frequenze, ne consegue che i circuiti crossover dei diffusori possono essere notevolmente semplificati con un doppio vantaggio:
a) Economico: minor costo per una stessa qualità complessiva del diffusore.
b) Tecnico: l'impiego di celle filtranti a 6 dB/oct per i woofer oppure, nel caso di molti minidiffusori, il loro utilizzo in gamma piena (la frequenza e la pendenza del taglio sono affidate appunto alle caratteristiche meccaniche dei woofer stessi) permette di contenere le rotazioni di fase e, soprattutto, non causa elevati fattori di extra corrente, tipici dei circuiti molto complessi.
Ciò contribuisce a non mettere in crisi gli amplificatori e a far si che i diffusori INDIANA LINE "suonino bene" senza bisogno di amplificatori con caratteristiche particolari (specie per quanto riguarda l'erogazione di corrente), ma solo di un "buon amplificatore", come è sottolineato nei manuali d'uso.
Per quanto riguarda una eventuale linea "TOP" i cui progetti, per altro, giacciono da tempo nei miei cassetti la ALCOR non ritiene che, data l'attuale situazione di mercato, questo sia il momento migliore per la sua introduzione.

SM >
Non fate molta pubblicità al vostro marchio, né tantomeno mostrate di seguire le ultime tendenze riguardo al contesto Internet (non disponete di un vostro sito Web). Non credete a queste forme di comunicazione/divulgazione?

RF >
Il non fare eccessiva pubblicità sulle riviste del settore è stata una scelta politica che risale ormai a parecchi anni. Questa scelta potrebbe avere certamente influenzato la presenza del marchio INDIANA LINE in qualche punto vendita altamente specializzato, più sensibile alla "spinta" che un buon articolo, recensione o pubblicità di una rivista specializzata è senza dubbio in grado di promuovere; ma non ha certo pregiudicato le vendite dei nostri diffusori nei grossi centri (non solo dei grandi magazzini) nei quali conta soprattutto il rapporto qualità/prezzo e l'affidabilità di un prodotto.
Riteniamo sia molto difficile oggigiorno ricaricare su un diffusore della classe di INDIANA LINE il costo di una pubblicità a causa di una concorrenza sempre più agguerrita.
Valutiamo più utile promuovere il marchio direttamente presso il punto vendita che ha sicuramente maggiore possibilità di pilotare le vendite verso il prodotto più conveniente, sotto tutti gli aspetti (vedi punto 2), sia per sé che per il cliente.
Per quanto riguarda la creazione di un sito Internet, stiamo valutando l'opportunità di inserire il nostro catalogo complementandolo con informazioni tecniche più dettagliate su ciascun diffusore.

SM >
I vostri prodotti sono poco recensiti sulle riviste HI FI mentre, negli anni 70, apparivano persino sulle copertine. E' una vostra scelta precisa o è conseguenza di poco positive esperienze passate?

RF >
La scelta delle riviste specializzate di fare recensioni e prove su determinati apparecchi credo sia anche vincolata a fattori economici. Vale cioè il detto "do ut des": facendo molto poca pubblicità non possiamo pretendere un elevato numero di recensioni.
Le riviste sono tuttavia sempre disponibili, nell'interesse dei propri lettori, a pubblicare le novità di cui noi diamo tempestivamente comunicazione, nonché ad effettuare prove di diffusori INDIANA LINE di particolare interesse e diffusione, come ad esempio i nostri sistemi HOME THEATER che sono stati tra i primi ad essere prodotti in Italia

SM >
Programmi per il futuro?

RF >
Per quanto riguarda i programmi futuri, molta attenzione sarà dedicata, come sempre, alle tendenze del mercato per quanto attiene a nuovi prodotti oppure al costante aggiornamento delle caratteristiche di quelli esistenti (vedi il caso tipico dei subwoofer amplificati, sui quali sono stati via via elevati i valori di sensibilità d'ingresso in funzione di quelli di uscita dei nuovi modelli di processori) per una sempre perfetta compatibilità con gli amplificatori in commercio.
- Nell'immediato, stiamo procedendo, come accennato in precedenza, al rinnovo di alcuni modelli della serie "0" trasformandoli in analoghi modelli della serie "TH", cioè compatibili con le applicazioni HOME THEATER. Stiamo anche studiando e valutando l'opportunità di fornire, sempre per sistemi HOME THEATER, "KIT" composti da 5 diffusori (frontali sinistro e destro, canale centrale, effetti) + idoneo subwoofer amplificato di nuovo progetto.
- Nel contempo sto progettando l'ampliamento della serie "Arbour" con modelli che utilizzeranno woofer da 100 mm con bobina mobile autoventilante, e strutturati su un nuovo cestello dall'aspetto molto elegante.
- La serie dei minidiffusori con altoparlanti schermati sarà presto arrichhita dal nuovo modello TH 250, già in fase di produzione, di aspetto simile ai modelli precedenti TH 230 e TH 240, ma dotato di woofer da 130 mm e tweeter orientabile.
- E' in corso di realizzo anche un nuovo diffusore per canale centrale: il modello TH C40.
Esso si avvale di un elegante mobile in linea con i minidiffusori TH 230/240/250 ed utilizza woofer da 100 mm di maggior potenza e prestazioni rispetto ai precedenti modelli.
- Per offrire sempre maggiore qualità a prezzi competitivi (da anni non aumentiamo i nostri prezzi di listino pur offrendo un prodotto sempre migliore) stiamo iniziando un programma di collaborazione con aziende orientali, che già producono diffusori per blasonati marchi mondiali, le quali costruiranno, su nostro esclusivo progetto e licenza, alcuni dei modelli di più largo consumo.

Cortesemente Renato Fornasieri (ALCOR) per TNT.

Copyright © 1998 Stefano Monteferri

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