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ATTENZIONE!!! Leggere prima le ISTRUZIONI PER L'USO | Leggete le FAQ per le domande più generali
I volumi della posta precedente
Diffusori compatti
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iFi Audio GO link Max - ampli cuffia & DAC e Hifiman Edition XS
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Consiglio per disposizione impianto nella nuova stanza d'ascolto
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Ho visto anche degli audiofili felici
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Dopo anni di silenzio tornano i The Charlatans e il loro inconfondibile Hammond, con un bellissimo album dal titolo We Are Love. Questa è For the Girls, live a Virgin Radio UK.
ATTENZIONE!!! Leggere prima le ISTRUZIONI PER L'USO | Leggete le FAQ per le domande più generali
Buonasera,
vista la sua gentilezza in precedenti occasioni, torno nuovamente a scrivere, per consiglio su diffusori da scaffale, per stanza da letto, 15mq. L'amplificatore sarebbe un integrato, Rega Brio MK1 (vintage, eh sì...), con 30W di potenza. Leggendo TNT mi sembra di capire che Elac Debut o Indiana Line Tesi 2 possano essere due opzioni calibrate e sensate.
Il punto vendita cui mi rivolgerei spinge molto per le Dali, marca danese con estetiche discutibili, ed io sono anche attratto dalle Mission QX1-MK2. Sono tutte soluzioni di basso livello quindi immagino che forse mi stia perdendo in un bicchiere d'acqua...
Grazie per eventuale commento, un cordiale saluto.
Paolo - E-mail: pzaccarelli (at) hotmail.com
Caro Paolo,
se il punto vendita spinge per le Dali, probabilmente quelle ha da vendere, no? Non c'è niente di male né di sospetto. Semmai, sarebbe una buona occasione per ascoltarle e valutarle nel tuo impianto, così almeno sceglieresti a ragion veduta. Sia le Elac Debut (soprattutto le REF 6.2) che le Indiana Line Tesi 2 sono ottime scelte, ma mi sentirei più tranquillo se scegliessi dopo aver ascoltato qualcosa, e non fidandoti solo del mio giudizio. Sopratutto NON scegliere i diffusori in base all'estetica, potresti pentirtene amaramente, perché la musica si ascolta con le orecchie, non con gli occhi! Quindi: ascolta qualche modello Dali nel tuo ambiente, se possibile, e valuta di conseguenza. Poiché la destinazione è da scaffale, per sonorizzare una camera da letto, io credo che già le più economiche Indiana Line Tesi 2 siano più che sufficienti. Spendi poco e hai un suono eccellente, anche se sarà castigato pesantemente dall'installazione.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Marco,
io sono quasi sempre favorevole al riciclo e alla riparazione, specie quando si tratta di apparecchi buoni e ancora in grado di suonare bene secondo gli standard moderni. Sia l'ampli che il lettore CD sono relativamente recenti, non vedo ragione per non dar loro una seconda chance. Portali entrambi presso un buon centro assistenza e vedrai che tornano come nuovi. Magari approfitta per un recap dell'amplificatore. Con una spesa ragionevole avrai delle elettroniche pari al nuovo. Qualora decidessi per il nuovo, benissimo le scelte che hai indicato: Primare Prisma CD15 e Rega Elex o un integrato ancora Primare di pari classe, per realizzare un'accoppiata monomarca. Tieni conto che le tue elettroniche, se perfettamente funzionanti, hanno ancora un ottimo valore residuo nel mercato dell'usato. Sarebbe un peccato doverle rottamare.
Per quanto riguarda l'ultima proposta (pre + pre fono + finale) mi sembra francamente troppo complicata, ove possibile preferisco le soluzioni integrate, soprattutto entro un certo range di spesa.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Massimo,
come abbiamo spiegato altre volte, la posizione della manopola del volume non ha niente a che fare con la potenza erogata. In altre parole, non puoi confrontare de amplificatori diversi basandoti su questo parametro. Il perché è semplice e si basa su due aspetti tecnici: uno è la sensibilità degli ingressi, quando è più alta l'amplificatore raggiungerà una data potenza per rotazioni della manopola del volume inferiori. Il secondo è la tipologia di potenziometro del volume, che potrebbe avere una risposta diversa (lineare o logaritmica). Quindi puoi stare tranquillo, i watt del tuo McIntosh ci sono tutti, non si sono nascosti. Semplicemente, dovrai ruotare un po' di più la manopola del volume. Semmai, diciamo che non ti serviranno assolutamente a niente visto che, come la maggior parte degli appassionati, se si arriva a utilizzarne una ventina è già tanto, come anche tu hai notato osservando i VU meters (che quindi non sono starati). In definitiva: la differenza di potenza tra i due amplificatori c'è, ma non la sentirai mai. Il fatto che suonino ugualmente forte per posizioni diverse della manopola del volume non ha alcuna implicazione, né tecnica, né qualitativa. Esistono amplificatori che a metà manopola stanno già erogando tutta la potenza disponibile (e oltre è solo distorsione) e altri che erogano la massima potenza vicino alla posizione di massima rotazione verso destra. In linea generale, sono preferibili questi ultimi, perché offrono un range di regolazione fine molto più ampio.
La vera domanda che dovresti porti, però, è un'altra: a parità di volume il nuovo ampli suona meglio del vecchio? Saresti in grado di individuarlo senza sapere quale amplificatore sta suonando? Credimi, è più complicato di quanto ti immagini.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Silvio,
ti ringrazio per l'apprezzamento: da 30 anni ormai cerchiamo di tenere la barra a dritta, usando il buon senso e cercando di evitare paranoie audiofile e derive illogiche. Questo ci ha sicuramente fatto perdere tanti lettori, ma preferiamo non piacere a tutti, una trappola molto pericolosa. Dai libri citati, vedo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Molto bello il tuo impianto, peccato per la sistemazione audio-video ma questo è il compromesso più frequente per chi non ha la possibilità di una saletta apposita per la musica. Sulle elettroniche italiane Lector niente da dire, si tratta di prodotti ottimi, progettati con serietà e onestà. Non è su questi che infatti interverrei, ma sui diffusori. Se voglia di cambiamento deve essere, che lo sia nel punto nevralgico di ogni impianto. I tuoi B&W 705 sono su stand appositi, ai lati della parete attrezzata o sono in modalità bookshelf vera e propria? Se su stand appositi, potresti valutare la possibilità di provare qualche snella torre da pavimento, che ti darebbe un'estensione maggiore in basso. Altrimenti siamo vincolati ai diffusori da scaffale. Ora, se questi fossero davvero posizionati all'interno di una parete attrezzata o libreria, io sarei cauto nel consigliarti spese importanti, perché l'installazione inadatta rischierebbe di vanificare gran parte della differenza teoricamente percepibile. Se su stand dedicati allora il discorso cambia e comincia ad avere più senso. Le 705 sono piuttosto costose, quindi per sperimentare qualcosa di sensibilmente superiore occorre salire sopra un certo budget. Per allontanarti dall'impostazione attuale, io punterei su altri marchi. Come diffusori da supporto potresti valutare ProAC SM 100 o Response DB1 o ancora Response D2, Spendor Classic 3/1, Diapason Karis III, Totem Signature One, Sonus Faber Minima Amator II. Da pavimento prenderei in considerazione Martin Logan Electromotion ESL X, Spendor A4 (e superiori), Sonus Faber Lumina V, Totem ProAC Response D20 Ribbon, Totem Acoustic Bison Twin Tower o Totem Arro. Vedi se ti riesce di ascoltare qualcosa tra questi suggerimenti ma non trascurare altre soluzioni che potrebbero essere disponibili per una valutazione diretta da parte tua, che continuo a considerare imprescindibile.
In conclusione, sarei lieto se potessi condividere con noi e i nostri lettori il tuo progetto di streamer fai da te.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Salve, ho letto con grande interesse la vostra recensione di iFi Audio
GO link Max - ampli cuffia & DAC. Sono un felice possessore di cuffie magneto planari Hifiman Edition XS
e vorrei capire se questo dongle usb riuscirebbe a spingerle per bene, collegandole al mio Pixel 8.
Non mi serve un volume molto alto quanto più una qualità audio almeno discreta.
Grazie mille per il lavoro che fate,
Alberto - E-mail riservato
Caro Alberto,
le tue cuffie hanno una sensibilità non molto alta ma in compenso offrono un'impedenza bassa, quindi io credo che l'iFi Go Link Max possa farcela tranquillamente a pilotarle, specie se non ascolti a volumi molto alti, ma ancor meglio potrebbe fare il Fosi DS2, secondo me. Ha una riserva di potenza superiore che potrebbe tornare utile nei picchi di segnale più impegnativi. Il costo è analogo e, in più, il Fosi ha la possibilità di regolare comodamente il volume, un plus da non sottovalutare. In ogni caso, le differenze strettamente qualitative tra i due dongle sono piccole e si tratta al massimo di sfumature, come potrai leggere nella recensione. Fai le tue valutazioni e tienimi aggiornato!
Spero di essere stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Fabrizio,
tipicamente le mogli trovano ragionevole soltanto il costo di scarpe, borse, viaggi e SUV, quindi mettiti l'anima in pace, sei in buona compagnia. Il tuo impianto mi sembra abbastanza equilibrato e cambiare tutto mi sembrerebbe al momento insensato. posto che le sorgenti sono di buon livello visto che per il CD usi il DAC del CXN, io punterei tutto sui diffusori e, se restasse un po' di budget, su una testina Rega di categoria più elevata, se si tratta della ND più economica. Il tuo Nait 5Si sicuramente merita diffusori di livello superiore. Stavo pensando che potresti valutare anche qualcosa in casa Rega, tipo gli RX3 o gli RX5, giusto per non discostarti troppo dall'impostazione tutta British del tuo sistema. Il salto qualitativo sarebbe sensibile. Sempre restando in Terra d'Albione, valuta anche le ProAC Response DT8, o le Spendor A7. Questo tipo di upgrade dovrebbe essere ben sensibile e potrebbe calmare le tue voglie di miglioramento per un bel po' di tempo. In futuro si vedrà, si potrebbe pensare a un DAC separato di qualità più elevata o a una base giradischi migliore, ma avremo modo di pensarci più avanti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Walter,
la tua sala d'ascolto rientra nella media, è molto meno infelice di tante che ho visto e che si sono viste su questa rubrica negli anni. Certo, sembra un po' vuota e lo spazio a sinistra del punto d'ascolto, quello con tavolo e sedie, sembra molto spoglio e pertanto generatore di rimbombi nelle basse frequenze e riflessioni in gamma medio-alta. Immagino non si possa cambiare niente dell'attuale installazione quindi sì, una correzione ambientale digitale sarebbe un'ottima idea. Il MiniDSP andrà benissimo, e così pure il Dirac Live. Tieni conto però che la correzione viene effettuata solo nel punto d'ascolto, visto che il microfono di misura è lì che va posizionato. Pertanto altre zone della sala non traggono alcun beneficio dalla correzione o un beneficio minimo nel migliore dei casi. Quindi sì, in conclusione ti direi di procedere senza indugio. Meglio, ove possibile, fare una prova in casa prima di procedere all'acquisto, nel caso trovassi un rivenditore disponibile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Ciao Lucio,
prima di tutto desidero ringraziarti per il lavoro che fate e per i preziosi consigli che condividete :-)!
Ho la possibilità di trasformare il rustico di casa in una stanza d'ascolto dedicata (in allegato trovi foto e piantina).
Al momento l'impianto è posizionato sulla parete lunga, ma avendo la possibilità di rimuovere completamente la cucina, potrei riprogettare tutto da zero. Perché di questa configurazione ho qualche dubbio: la scala aperta potrebbe creare problemi acustici per il diffusore vicino, e inoltre il divano contro la parete di fondo forse non è la soluzione ideale.
Mi chiedevo se potesse essere una buona idea spostare l'impianto sulla parete di fondo, che misura 4,4 metri dal momento che la cucina sarà rimossa. La fortuna è che la stanza sarà interamente dedicata all'ascolto, quindi potrò gestire liberamente arredi, pannelli e bass trap.
Ti sarei grato se potessi darmi un parere sulla disposizione. H stanza=240cm
Grazie,
Carmelo - E-mail riservato
![[Sala d'ascolto]](../jpg/sala_carmelo3.jpg)
![[Sala d'ascolto]](../jpg/sala_carmelo4.jpg)
![[Sala d'ascolto]](../jpg/sala_carmelo5.jpg)
Caro Carmelo,
quella scala potrebbe essere un problema comunque, specie sulle basse frequenze. Al momento non mi preoccuperei troppo e procederei per esperimenti. Visto che la stanza è modificabile a piacimento, comincerei a mettere l'impianto al posto del divano per capire se cambia qualcosa in meglio. Il divano vicino alla parete non è per forza un grosso problema, se la parete è resa un po' assorbente. Il divano è grande e già di suo fa molto. Tendenzialmente preferirei l'impianto su una delle due pareti lunghe, ma ovviamente un tentativo su una delle pareti corte può essere fatto. La cucina la eliminerei, se non ti serve. Qualche elemento d'arredo al suo posto, studiato ad hoc, potrebbe aiutare, come ad esempio una libreria aperta con tanti libri. C'è da rilevare che a sinistra della cucina c'è un frigorifero murato, se non capisco male, e quindi quell'angolo, dietro a un eventuale diffusore sinistro, creerebbe un'asimmetria rispetto al diffusore destro. Per capirci: se un diffusore dietro ha un angolo a 90° e l'altro no, la risposta in gamma bassa potrebbe risultare squilibrata. La simmetria, in questi casi, dovrebbe dettare legge. Magari quella squadratura sull'angolo sinistro potrà essere eliminata, immagino si tratti di cartongesso. Comunque: prima fai qualche tentativo sulle due pareti lunghe e poi procedi con smantellare la cucina, rendendo quella parete corta la più simmetrica possibile.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Antonio,
capita abbastanza spesso che ci vengano chieste recensioni di componenti HiFi, ma se non sono presenti sul nostro sito non possiamo fare altro che indirizzare verso pagine web o videorecensioni che si trovano facilmente con Google. Ovviamente, non possiamo fornire alcun giudizio di attendibilità su opinioni scritte da persone che non conosciamo. I due Scott di cui chiedi informazioni sono amplificatori onesti, di estetica gradevole e suono adeguato alla media dell'epoca. Entrambi avevano una potenza abbastanza bassa, intorno ai 12/15 watt per canale. Trovi le caratteristiche tecniche dichiarate su HiFi Engine, per esempio. Una sorta di videorecensione dello Scott A406 la trovi qui, ma, ovviamente, non dice granché. Il Sony è più potente (circa 25 watt per canale) ma sostanzialmente non differisce troppo dagli altri due. In generale, essendo amplificatori vecchi e pure abbastanza economici per l'epoca, non mi aspetterei granché in termini sonori e di sicuro necessitano di una revisione generale, per rimpiazzare condensatori ormai esausti e ripristinare una buona connettività elettrica nei potenziometri e nei selettori. Non conosco il motivo della tua richiesta, se intendi acquistarli oppure se li possiedi già e hai solo bisogno di un parere. Diciamo che un amplificatore moderno su 100/150€ suona meglio, molto meglio di questi tre vecchietti acciaccati. Se lo scopo fosse solo effetto nostalgia, tienili, usali ogni tanto ma senza grandi aspettative. Qualora volessi venderli, e fossero funzionanti in modo corretto, secondo me una valutazione onesta potrebbe essere quella di 100€ a pezzo, non di più.
Grazie per il feedback,
Lucio Cadeddu
Ho appena letto l'aggiornamento settimanale di TNT-Audio (per ora solo in inglese) e sono rimasto felicemente stupito dai “Bar Italia”.
Pur essendo piuttosto attento ai nuovi gruppi (intendo degli ultimi 7/8 anni … alla mia età il concetto di “nuovo” è “dilatato”), questi proprio non li conoscevo. Grazie! Mi fa effetto il fatto che utilizzino un nome simile, visto che un altro gruppo inglese contemporaneo (che io adoro) si chiama “Italia 90”. Strane bizzarrie, ma ben accette, se il risultato musicale è questo (vale per entrambi): www.youtube.com/watch?v=G7GINczMi7Y
A presto,
Carlo - E-mail: carlo.bergamini.mail (at) gmail.com
Caro Carlo,
sono felice che il suggerimento musicale della settimana ti sia piaciuto! Gli Italia 90 li conoscevo già. Può essere che, come nel caso dei Bar Italia abbiano preso il nome da un bar/locale che frequentavano. C'è tanta bella musica là fuori, nel nostro piccolo cerchiamo sempre di offrire spunti, magari sconosciuti ai più. Certo che smuovere la maggioranza degli audiofili dalle loro abitudini musicali (spesso vetuste) è impresa titanica :-)
Ti auguro buoni ascolti!
Lucio Cadeddu
Suggerimento musicale della settimana
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