Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 8/11/2025 - 15/11/2025

Voi siete qui > Home > Rubrica della Posta > Lettere della settimana

ATTENZIONE!!! Leggere prima le ISTRUZIONI PER L'USO | Leggete le FAQ per le domande più generali
I volumi della posta precedente

[Trovaci su Facebook!]

  1. Diffusori compatti
  2. Conviene riparare i componenti datati?
  3. Dubbio precisione volume McIntosh 8950
  4. Endless game
  5. iFi Audio GO link Max - ampli cuffia & DAC e Hifiman Edition XS
  6. Upgrade?
  7. Correzione ambientale digitale
  8. Consiglio per disposizione impianto nella nuova stanza d'ascolto
  9. Ricerca recensioni
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Diffusori compatti
Buonasera,
vista la sua gentilezza in precedenti occasioni, torno nuovamente a scrivere, per consiglio su diffusori da scaffale, per stanza da letto, 15mq. L'amplificatore sarebbe un integrato, Rega Brio MK1 (vintage, eh sì...), con 30W di potenza. Leggendo TNT mi sembra di capire che Elac Debut o Indiana Line Tesi 2 possano essere due opzioni calibrate e sensate. Il punto vendita cui mi rivolgerei spinge molto per le Dali, marca danese con estetiche discutibili, ed io sono anche attratto dalle Mission QX1-MK2. Sono tutte soluzioni di basso livello quindi immagino che forse mi stia perdendo in un bicchiere d'acqua...
Grazie per eventuale commento, un cordiale saluto.
Paolo - E-mail: pzaccarelli (at) hotmail.com

LC
Caro Paolo,
se il punto vendita spinge per le Dali, probabilmente quelle ha da vendere, no? Non c'è niente di male né di sospetto. Semmai, sarebbe una buona occasione per ascoltarle e valutarle nel tuo impianto, così almeno sceglieresti a ragion veduta. Sia le Elac Debut (soprattutto le REF 6.2) che le Indiana Line Tesi 2 sono ottime scelte, ma mi sentirei più tranquillo se scegliessi dopo aver ascoltato qualcosa, e non fidandoti solo del mio giudizio. Sopratutto NON scegliere i diffusori in base all'estetica, potresti pentirtene amaramente, perché la musica si ascolta con le orecchie, non con gli occhi! Quindi: ascolta qualche modello Dali nel tuo ambiente, se possibile, e valuta di conseguenza. Poiché la destinazione è da scaffale, per sonorizzare una camera da letto, io credo che già le più economiche
Indiana Line Tesi 2 siano più che sufficienti. Spendi poco e hai un suono eccellente, anche se sarà castigato pesantemente dall'installazione.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Conviene riparare i componenti datati?
Caro Direttore,
le scrivo dopo diversi anni, nei quali per una serie di vicissitudini non ho potuto realizzare i progetti di miglioramento dei mio impianto che mi ero proposti. L'impianto è attualmente composto da:

Ora finalmente posso sostituire le vecchissime casse artigianali (per la verità ancora ben suonanti dopo essere state riconate un paio di volte) con le Duevel Venus. Volevo chiederle due cose:
  1. il lettore CD ha avuto negli ultimi tempi già due riparazioni e adesso fa fatica a riconoscere la presenza del disco, vale ancora la pena di ripararlo o è preferibile sostituirlo, magari con una serie inferiore ma più moderna (pensavo al Primare Prisma CD 15)?
  2. nel caso il Copland, con i suoi 26 anni, dovesse cominciare a darmi problemi, varrebbe la pena di ripararlo? Sostituirlo con un integrato nuovo con ingresso Phono MM e uscita RCA per l'ampli delle cuffie (esempio il Rega Elex)? Oppure optare per una soluzione tipo Preamplificatore e pre-phono Tisbury con un finale Nu-Prime (il più piccolo)?
La ringrazio per l'attenzione e le rinnovo i complimenti per il sito.
Marco - E-mail: marco.fm57 (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
io sono quasi sempre favorevole al riciclo e alla riparazione, specie quando si tratta di apparecchi buoni e ancora in grado di suonare bene secondo gli standard moderni. Sia l'ampli che il lettore CD sono relativamente recenti, non vedo ragione per non dar loro una seconda chance. Portali entrambi presso un buon centro assistenza e vedrai che tornano come nuovi. Magari approfitta per un recap dell'amplificatore. Con una spesa ragionevole avrai delle elettroniche pari al nuovo. Qualora decidessi per il nuovo, benissimo le scelte che hai indicato: Primare Prisma CD15 e Rega Elex o un integrato ancora Primare di pari classe, per realizzare un'accoppiata monomarca. Tieni conto che le tue elettroniche, se perfettamente funzionanti, hanno ancora un ottimo valore residuo nel mercato dell'usato. Sarebbe un peccato doverle rottamare.
Per quanto riguarda l'ultima proposta (pre + pre fono + finale) mi sembra francamente troppo complicata, ove possibile preferisco le soluzioni integrate, soprattutto entro un certo range di spesa.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dubbio precisione volume McIntosh 8950
Buongiorno dott. Cadeddu, come sta? Sono anni che vi seguo cercando di mettere in pratica i suoi preziosi consigli e con l'occasione le rinnovo i miei complimenti per l'indipendenza e la coerenza intellettuale che la contraddistingue. Sto rinnovando il mio ormai vetusto impianto iniziando dall'amplificatore, in quanto al momento più impellente, ed ho acquistato un McIntosh 8950. Ma mi sorge il seguente quesito.
Provengo da un Sansui anni '80, pre e finale separati da 60 watt RMS, utilizzati con diffusori JBL J325, 15-125 watt su 8 ohm e sensibilità 91 db, che continuo ad utilizzare con il nuovo amplificatore in attesa di decidere sui nuovi diffusori. La cosa strana che ho riscontrato è la seguente. In precedenza per raggiungere una adeguata pressione sonora per l'ambiente di ascolto (circa 16 mq.) arrivavo a poco meno di un terzo del volume massimo, pena inizio distorsione, con il vecchio amplificatore. Con l'8950, invece, devo portare il volume a circa il 40% del totale, ma con la differenza che parliamo di un 200 watt contro i 60 dell'altro. Per quel che può servire i vu-meter segnano una potenza di uscita media di circa 2 watt, anche se non so se siano realmente quelli e se la lettura dei vu-meter sia accurata. Non sono andato molto oltre con la manopola per non attentare alle mie orecchie e soprattutto ai poveri diffusori, quindi mai raggiunti neanche 20 watt di uscita. Le fonti utilizzate Cd e dac sempre le medesime. Sarà l'età avanzata e sicuramente la mia scarsa conoscenza tecnica in merito agli amplificatori di nuova generazione, ma sono rimasto sconcertato da questo comportamento, perché mi sarei aspettato di raggiungere la medesima pressione sonora a volume più ridotto rispetto ad un amplificatore di "soli" 60 watt. Non vedo un'adeguata proporzione in rapporto alla potenza di targa dichiarata dei due amplificatori e mi chiedevo se per caso sia un problema del Mcintosh ... o qualcosa mi sfugge a livello tecnico?
Mi piacerebbe avere un suo eminente parere in merito. Mi scuso per la lunghezza della email, ma ho cercato di fornire più particolari possibile per esporre il mio dubbio.
Grazie mille se vorrà rispondermi ed un cordiale saluto.
Massimo - E-mail: maxemme (at) hotmail.it

LC
Caro Massimo,
come abbiamo spiegato altre volte, la posizione della manopola del volume non ha niente a che fare con la potenza erogata. In altre parole, non puoi confrontare de amplificatori diversi basandoti su questo parametro. Il perché è semplice e si basa su due aspetti tecnici: uno è la sensibilità degli ingressi, quando è più alta l'amplificatore raggiungerà una data potenza per rotazioni della manopola del volume inferiori. Il secondo è la tipologia di potenziometro del volume, che potrebbe avere una risposta diversa (lineare o logaritmica). Quindi puoi stare tranquillo, i watt del tuo McIntosh ci sono tutti, non si sono nascosti. Semplicemente, dovrai ruotare un po' di più la manopola del volume. Semmai, diciamo che non ti serviranno assolutamente a niente visto che, come la maggior parte degli appassionati, se si arriva a utilizzarne una ventina è già tanto, come anche tu hai notato osservando i VU meters (che quindi non sono starati). In definitiva: la differenza di potenza tra i due amplificatori c'è, ma non la sentirai mai. Il fatto che suonino ugualmente forte per posizioni diverse della manopola del volume non ha alcuna implicazione, né tecnica, né qualitativa. Esistono amplificatori che a metà manopola stanno già erogando tutta la potenza disponibile (e oltre è solo distorsione) e altri che erogano la massima potenza vicino alla posizione di massima rotazione verso destra. In linea generale, sono preferibili questi ultimi, perché offrono un range di regolazione fine molto più ampio.
La vera domanda che dovresti porti, però, è un'altra: a parità di volume il nuovo ampli suona meglio del vecchio? Saresti in grado di individuarlo senza sapere quale amplificatore sta suonando? Credimi, è più complicato di quanto ti immagini.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Endless game
Caro direttore,
non mi dilungo su questo aspetto ma mi associo ben volentieri a tutti i complimenti che riceve (tutti meritati). Sono totalmente d'accordo sulla sua linea editoriale asciutta e sulle posizioni in merito allo “stupidario” del mondo audiofilo composto tante volte da gente, a mio avviso, da psicanalizzare seriamente. Passiamo al tema: sebbene non riesca a distaccarmi delle elettroniche LECTOR (mi dia un suo spassionato parere), vale la pena iniziare un nuovo percorso verso qualcosa di diverso (non per esigenza ma per continuare a giocare evitando l'azzardo) o semplicemente migliorare/modificare/eliminare qualcosa? Nuovi diffusori?
Il mio impianto su cui ascolto un po' di tutto:

La stanza è 25mq, quadrata e non ho alternative alla classica parete audiovideo con i diffusori al lato del TV. Mi scuso per la “stranezza” del mio impianto e per non averne descritto il suono con frasi all'altezza tipo: “ben suonante”, “basso liquido”, “micro dinamica abrasiva”, “scena sonora torbida”, …. E si mi sono formato solo con strani di libri tipo quelli di J. Millman e K. Godel!!!
La ringrazio infinitamente e la saluto cordialmente.
Silvio - E-mail: silvio.roma8 (at) gmail.com

LC
Caro Silvio,
ti ringrazio per l'apprezzamento: da 30 anni ormai cerchiamo di tenere la barra a dritta, usando il buon senso e cercando di evitare paranoie audiofile e derive illogiche. Questo ci ha sicuramente fatto perdere tanti lettori, ma preferiamo non piacere a tutti, una trappola molto pericolosa. Dai libri citati, vedo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Molto bello il tuo impianto, peccato per la sistemazione audio-video ma questo è il compromesso più frequente per chi non ha la possibilità di una saletta apposita per la musica. Sulle elettroniche italiane Lector niente da dire, si tratta di prodotti ottimi, progettati con serietà e onestà. Non è su questi che infatti interverrei, ma sui diffusori. Se voglia di cambiamento deve essere, che lo sia nel punto nevralgico di ogni impianto. I tuoi B&W 705 sono su stand appositi, ai lati della parete attrezzata o sono in modalità bookshelf vera e propria? Se su stand appositi, potresti valutare la possibilità di provare qualche snella torre da pavimento, che ti darebbe un'estensione maggiore in basso. Altrimenti siamo vincolati ai diffusori da scaffale. Ora, se questi fossero davvero posizionati all'interno di una parete attrezzata o libreria, io sarei cauto nel consigliarti spese importanti, perché l'installazione inadatta rischierebbe di vanificare gran parte della differenza teoricamente percepibile. Se su stand dedicati allora il discorso cambia e comincia ad avere più senso. Le 705 sono piuttosto costose, quindi per sperimentare qualcosa di sensibilmente superiore occorre salire sopra un certo budget. Per allontanarti dall'impostazione attuale, io punterei su altri marchi. Come diffusori da supporto potresti valutare ProAC SM 100 o Response DB1 o ancora Response D2, Spendor Classic 3/1, Diapason Karis III, Totem Signature One, Sonus Faber Minima Amator II. Da pavimento prenderei in considerazione Martin Logan Electromotion ESL X, Spendor A4 (e superiori), Sonus Faber Lumina V, Totem ProAC Response D20 Ribbon, Totem Acoustic Bison Twin Tower o Totem Arro. Vedi se ti riesce di ascoltare qualcosa tra questi suggerimenti ma non trascurare altre soluzioni che potrebbero essere disponibili per una valutazione diretta da parte tua, che continuo a considerare imprescindibile.
In conclusione, sarei lieto se potessi condividere con noi e i nostri lettori il tuo progetto di streamer fai da te.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

iFi Audio GO link Max - ampli cuffia & DAC e Hifiman Edition XS
Salve, ho letto con grande interesse la vostra
recensione di iFi Audio GO link Max - ampli cuffia & DAC. Sono un felice possessore di cuffie magneto planari Hifiman Edition XS e vorrei capire se questo dongle usb riuscirebbe a spingerle per bene, collegandole al mio Pixel 8. Non mi serve un volume molto alto quanto più una qualità audio almeno discreta.
Grazie mille per il lavoro che fate,
Alberto - E-mail riservato

LC
Caro Alberto,
le tue cuffie hanno una sensibilità non molto alta ma in compenso offrono un'impedenza bassa, quindi io credo che l'iFi Go Link Max possa farcela tranquillamente a pilotarle, specie se non ascolti a volumi molto alti, ma ancor meglio potrebbe fare il Fosi DS2, secondo me. Ha una riserva di potenza superiore che potrebbe tornare utile nei picchi di segnale più impegnativi. Il costo è analogo e, in più, il Fosi ha la possibilità di regolare comodamente il volume, un plus da non sottovalutare. In ogni caso, le differenze strettamente qualitative tra i due dongle sono piccole e si tratta al massimo di sfumature, come potrai leggere nella recensione. Fai le tue valutazioni e tienimi aggiornato!
Spero di essere stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade?
Ciao Direttore, nel giro di qualche anno ho costruito un sistema che, a fronte di un prezzo “ragionevole” (mia moglie non lo considera tale) mi sta dando grande soddisfazione.

Ascolto tutto, con predilezione per piano solo, smooth jazz, acustica. La stanza di ascolto è un rettangolo 6x4, impianto sul lato corto al cui opposto c'è una libreria a tutta parete, completamente piena di libri; il punto di ascolto a centro stanza.
Come ti scrivevo sopra, sono soddisfatto ma valuto un upgrade e la mia perplessità/ansia è di investire male e trovarmi con un sistema non più così equilibrato (almeno per le mie orecchie). Cambiare tutto in blocco significherebbe mettere sul tavolo almeno 15/20k, al netto della rivendita dell'usato. Il CD è sicuramente il punto debole della catena, ma lo uso pochissimo, a vantaggio di streaming e vinile.
Vorrei diluire nel tempo le sostituzioni, quale percorso mi consigli?
Grazie,
Fabrizio - E-mail: fcavalleri (at) gmail.com

LC
Caro Fabrizio,
tipicamente le mogli trovano ragionevole soltanto il costo di scarpe, borse, viaggi e SUV, quindi mettiti l'anima in pace, sei in buona compagnia. Il tuo impianto mi sembra abbastanza equilibrato e cambiare tutto mi sembrerebbe al momento insensato. posto che le sorgenti sono di buon livello visto che per il CD usi il DAC del CXN, io punterei tutto sui diffusori e, se restasse un po' di budget, su una testina Rega di categoria più elevata, se si tratta della ND più economica. Il tuo Nait 5Si sicuramente merita diffusori di livello superiore. Stavo pensando che potresti valutare anche qualcosa in casa Rega, tipo gli RX3 o gli RX5, giusto per non discostarti troppo dall'impostazione tutta British del tuo sistema. Il salto qualitativo sarebbe sensibile. Sempre restando in Terra d'Albione, valuta anche le ProAC Response DT8, o le Spendor A7. Questo tipo di upgrade dovrebbe essere ben sensibile e potrebbe calmare le tue voglie di miglioramento per un bel po' di tempo. In futuro si vedrà, si potrebbe pensare a un DAC separato di qualità più elevata o a una base giradischi migliore, ma avremo modo di pensarci più avanti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Correzione ambientale digitale
Caro Lucio,
ci sentiamo a distanza di poco tempo per un tuo consiglio. Attualmente ho questo impianto:

Sono molto soddisfatto del livello raggiunto e della semplificazione che ho raggiunto nel corso degli anni. L'ultimo componente cambiato è l'ampli integrato Nuprime. Qui nasce il mio quesito, nel senso che pur essendo soddisfatto della timbrica del suono noto che a volume medio/alto si sentono rimbombi e suono poco gradevole che non ho dubbi dipenda dalla stanza di ascolto, un salone ad elle di cui allego foto. Per la precisione nella stanza c'è una tenda, un pannello acustico con doghe in legno che prende tutta la parete dove è situato l'impianto hi-fi e di fronte ad esso divani e libreria a parete con libri. È chiaro che la posizione dell'impianto mi sembra infelice e per questo motivo stavo facendo una riflessione se associare al Nuprime un correttore di ambiente e precisamente un miniDSP flex sbilanciato rca. Ho letto qualche recensione positiva su questa accoppiata che potrebbe migliorare notevolmente l'ascolto anche in diverse zone del salone.
Nel caso potrei anche pensare all'acquisto della licenza di un Dirac Live in maniera da sfruttare al max il correttore acustico ambientale. Mi piacerebbe un tuo autorevole parere in merito.
Grazie di esistere,
Valter - E-mail: valter.ramacciani58 (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Walter,
la tua sala d'ascolto rientra nella media, è molto meno infelice di tante che ho visto e che si sono viste su questa rubrica negli anni. Certo, sembra un po' vuota e lo spazio a sinistra del punto d'ascolto, quello con tavolo e sedie, sembra molto spoglio e pertanto generatore di rimbombi nelle basse frequenze e riflessioni in gamma medio-alta. Immagino non si possa cambiare niente dell'attuale installazione quindi sì, una correzione ambientale digitale sarebbe un'ottima idea. Il MiniDSP andrà benissimo, e così pure il Dirac Live. Tieni conto però che la correzione viene effettuata solo nel punto d'ascolto, visto che il microfono di misura è lì che va posizionato. Pertanto altre zone della sala non traggono alcun beneficio dalla correzione o un beneficio minimo nel migliore dei casi. Quindi sì, in conclusione ti direi di procedere senza indugio. Meglio, ove possibile, fare una prova in casa prima di procedere all'acquisto, nel caso trovassi un rivenditore disponibile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consiglio per disposizione impianto nella nuova stanza d'ascolto
Ciao Lucio,
prima di tutto desidero ringraziarti per il lavoro che fate e per i preziosi consigli che condividete :-)!
Ho la possibilità di trasformare il rustico di casa in una stanza d'ascolto dedicata (in allegato trovi foto e piantina). Al momento l'impianto è posizionato sulla parete lunga, ma avendo la possibilità di rimuovere completamente la cucina, potrei riprogettare tutto da zero. Perché di questa configurazione ho qualche dubbio: la scala aperta potrebbe creare problemi acustici per il diffusore vicino, e inoltre il divano contro la parete di fondo forse non è la soluzione ideale.
Mi chiedevo se potesse essere una buona idea spostare l'impianto sulla parete di fondo, che misura 4,4 metri dal momento che la cucina sarà rimossa. La fortuna è che la stanza sarà interamente dedicata all'ascolto, quindi potrò gestire liberamente arredi, pannelli e bass trap.
Ti sarei grato se potessi darmi un parere sulla disposizione. H stanza=240cm
Grazie,
Carmelo - E-mail riservato

[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Carmelo,
quella scala potrebbe essere un problema comunque, specie sulle basse frequenze. Al momento non mi preoccuperei troppo e procederei per esperimenti. Visto che la stanza è modificabile a piacimento, comincerei a mettere l'impianto al posto del divano per capire se cambia qualcosa in meglio. Il divano vicino alla parete non è per forza un grosso problema, se la parete è resa un po' assorbente. Il divano è grande e già di suo fa molto. Tendenzialmente preferirei l'impianto su una delle due pareti lunghe, ma ovviamente un tentativo su una delle pareti corte può essere fatto. La cucina la eliminerei, se non ti serve. Qualche elemento d'arredo al suo posto, studiato ad hoc, potrebbe aiutare, come ad esempio una libreria aperta con tanti libri. C'è da rilevare che a sinistra della cucina c'è un frigorifero murato, se non capisco male, e quindi quell'angolo, dietro a un eventuale diffusore sinistro, creerebbe un'asimmetria rispetto al diffusore destro. Per capirci: se un diffusore dietro ha un angolo a 90° e l'altro no, la risposta in gamma bassa potrebbe risultare squilibrata. La simmetria, in questi casi, dovrebbe dettare legge. Magari quella squadratura sull'angolo sinistro potrà essere eliminata, immagino si tratti di cartongesso. Comunque: prima fai qualche tentativo sulle due pareti lunghe e poi procedi con smantellare la cucina, rendendo quella parete corta la più simmetrica possibile.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Ricerca recensioni
Salve Direttore, volevo chiedere dove posso reperire la recensione degli amplificatori Scott A406 e A417 anni 70, e quella del Sony TA-333, fine anni 70.
Grazie,
Antonio - E-mail: cavinr (at) libero.it

LC
Caro Antonio,
capita abbastanza spesso che ci vengano chieste recensioni di componenti HiFi, ma se non sono presenti sul nostro sito non possiamo fare altro che indirizzare verso pagine web o videorecensioni che si trovano facilmente con Google. Ovviamente, non possiamo fornire alcun giudizio di attendibilità su opinioni scritte da persone che non conosciamo. I due Scott di cui chiedi informazioni sono amplificatori onesti, di estetica gradevole e suono adeguato alla media dell'epoca. Entrambi avevano una potenza abbastanza bassa, intorno ai 12/15 watt per canale. Trovi le caratteristiche tecniche dichiarate su HiFi Engine, per esempio. Una sorta di videorecensione dello Scott A406 la trovi
qui, ma, ovviamente, non dice granché. Il Sony è più potente (circa 25 watt per canale) ma sostanzialmente non differisce troppo dagli altri due. In generale, essendo amplificatori vecchi e pure abbastanza economici per l'epoca, non mi aspetterei granché in termini sonori e di sicuro necessitano di una revisione generale, per rimpiazzare condensatori ormai esausti e ripristinare una buona connettività elettrica nei potenziometri e nei selettori. Non conosco il motivo della tua richiesta, se intendi acquistarli oppure se li possiedi già e hai solo bisogno di un parere. Diciamo che un amplificatore moderno su 100/150€ suona meglio, molto meglio di questi tre vecchietti acciaccati. Se lo scopo fosse solo effetto nostalgia, tienili, usali ogni tanto ma senza grandi aspettative. Qualora volessi venderli, e fossero funzionanti in modo corretto, secondo me una valutazione onesta potrebbe essere quella di 100€ a pezzo, non di più.
Grazie per il feedback,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ho appena letto l'aggiornamento settimanale di TNT-Audio (per ora solo in inglese) e sono rimasto felicemente stupito dai “Bar Italia”. Pur essendo piuttosto attento ai nuovi gruppi (intendo degli ultimi 7/8 anni … alla mia età il concetto di “nuovo” è “dilatato”), questi proprio non li conoscevo. Grazie! Mi fa effetto il fatto che utilizzino un nome simile, visto che un altro gruppo inglese contemporaneo (che io adoro) si chiama “Italia 90”. Strane bizzarrie, ma ben accette, se il risultato musicale è questo (vale per entrambi):
www.youtube.com/watch?v=G7GINczMi7Y
A presto,
Carlo - E-mail: carlo.bergamini.mail (at) gmail.com

LC
Caro Carlo,
sono felice che il suggerimento musicale della settimana ti sia piaciuto! Gli Italia 90 li conoscevo già. Può essere che, come nel caso dei Bar Italia abbiano preso il nome da un bar/locale che frequentavano. C'è tanta bella musica là fuori, nel nostro piccolo cerchiamo sempre di offrire spunti, magari sconosciuti ai più. Certo che smuovere la maggioranza degli audiofili dalle loro abitudini musicali (spesso vetuste) è impresa titanica :-)
Ti auguro buoni ascolti!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Dopo anni di silenzio tornano i The Charlatans e il loro inconfondibile Hammond, con un bellissimo album dal titolo We Are Love. Questa è For the Girls, live a Virgin Radio UK.

Archivio! Due nostri lettori - che non finiremo mai di ringraziare - si sono fatti carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne hanno realizzato una “TNT-Audio Suggestion” su Spotify e su Tidal

[Donate with Paypal!]

ATTENZIONE!!! Leggere prima le ISTRUZIONI PER L'USO | Leggete le FAQ per le domande più generali

[Trovaci su Facebook!]

Archivio dei volumi di posta precedenti! Potete cercare dentro i volumi della posta precedente con Google nel form sottostante oppure sfogliare volume per volume: dal n°1 (più vecchio) al n°1125 (più recente)]

DISCLAIMER. TNT-Audio non è né un negozio, né un'azienda HiFi, né un laboratorio di riparazione di componenti HiFi. Non vendiamo nulla. è una rivista di divulgazione tecnico-scientifica 100% indipendente che non accetta pubblicità, banner o richiede abbonamenti e registrazioni a pagamento ai propri lettori. Potete sostenere la nostra indipendenza tramite una piccola e volontaria donazione PayPal. Dopo la pubblicazione di una recensione, gli autori non trattengono per sé i componenti in prova, se non per una valutazione a lungo termine che includa il confronto con prodotti simili in prova a breve distanza di tempo. Di conseguenza, tutti i contenuti delle recensioni sono prodotti senza alcuna influenza né editoriale né pubblicitaria. Le recensioni, positive o negative, riflettono le opinioni indipendenti degli autori. TNT-Audio pubblica eventuali repliche delle Aziende, condizionatamente al diritto di controreplica dell'autore stesso.

© Copyright 2025 Lucio Cadeddu - direttore (at) tnt-audio.com - www.tnt-audio.com