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ATTENZIONE!!! Leggere prima le ISTRUZIONI PER L'USO | Leggete le FAQ per le domande più generali
I volumi della posta precedente
Dubbi con ATC SCM40
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Nuovo finale
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Upgrade diffusori su impianto anni 90
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Nuovo album per il chitarrista jazz/soul Joe Restivo, intitolato A Beautiful Friendship, questa è Apollonia's Sunday Drive.
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Buongiorno dott. Cadeddu,
una brevissima premessa per ringraziarla: è anche grazie a lei e agli interessantissimi articoli pubblicati su TNT-Audio che da tempo ho abbracciato la passione per l'alta fedeltà.
Faccio parte della categoria degli audiofili con mezzi economici abbastanza limitati. Sono partito anni fa con delle Dynaudio Excite X18 (che suonavano benissimo e delle quali ancora oggi mi pento di essermi separato), per poi passare alle Wharfedale Linton, vendute anch'esse per acquistare, poche settimane fa, le ATC SCM40, altoparlanti che sognavo letteralmente da anni.
Vengo quindi alla domanda: ascolto davvero ogni genere di musica, dalla classica alla trap; attualmente possiedo un NAD C 368 con modulo MDC BluOS 2i per lo streaming via Tidal, e ho la sensazione che l'abbinamento con le ATC non sia dei migliori. In particolare, con la musica elettronica mi pare che la gamma bassa risulti piuttosto attenuata e, in generale, per apprezzare appieno la musica mi ritrovo a dover alzare il volume quasi al limite, cosa che, vivendo in condominio, non sempre è possibile.
Per concludere, vorrei chiederle se ritiene più opportuno cambiare l'amplificatore (stavo considerando il Rotel RA-1592MKII, mantenendo il NAD come streamer) oppure se, a suo avviso, sarebbe più sensato affiancare un subwoofer per compensare la mancanza di “basso” che percepisco.
Mi rendo conto che forse non sono altoparlanti troppo adatti ad ascoltare certi generi musicali ma in generale amo davvero il loro suono e vorrei semplicemente cercare di valorizzarli al meglio.
La ringrazio e la saluto cordialmente.
Gabriele - E-mail: g.nardocci (at) hotmail.it
Caro Gabriele,
sono felice che grazie a queste pagine abbia abbracciato la passione per l'alta fedeltà. Purtroppo temo che cambiare amplificatore non risolverà i problemi che segnali, che fanno parte del DNA di questi bei diffusori. Con una risposta in basso oserei dire limitata per la classe e le dimensioni di questi diffusori non c'è amplificatore che tenga. Tieni conto che stiamo parlando di 48Hz a -6dB come dato dichiarato (!!!). In genere la risposta in basso si misura a -3dB. 48Hz a 6dB sotto il resto dell'emissione è un dato impressionante, ci sono diffusori da scaffale che scendono molto di più. Ho trovato il grafico della risposta in frequenza misurata da altra rivista e anche in questo caso si conferma il drastico calo alle basse frequenze. Quindi sì, se senti i bassi un po' attenuati, specie quelli più profondi, è normale che sia così. La soluzione è quella di aggiungere un subwoofer che vada a colmare il vuoto sotto i 50 Hz. I subwoofer attivi ATC costano uno sproposito, io mi rivolgerei ad altro marchio specializzato in questo tipo di diffusori, come REL, ad esempio. Anche la serie per HT andrebbe benissimo, diciamo che non bisogna essere troppo schizzinosi, sotto i 50 Hz il segnale è praticamente mono ed è sufficiente un woofer che sappia spostare molta aria mantenendo un buon controllo. In ogni caso livello, fase e frequenza di intervento sono ampiamente regolabili per un perfetto match coi diffusori.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Riccardo,
a mio parere lo streamer andrebbe scelto principalmente in virtù delle sue caratteristiche operative. Quindi, in primis, la compatibilità con i servizi di streaming che intendiamo usare, lasciando un margine per eventuali cambiamenti futuri. In secondo luogo la comodità dell'interfaccia, sia tattile che visiva, senza dimenticare la facilità di utilizzo dell'eventuale app di controllo. Visto che hai il DAC-10, hai valutato di risolvere tutto con uno streamer Nuprime? Anche quelli base hanno più o meno tutto ciò che serve, a un prezzo assolutamente sensato (200-300€). In più, sono pensati per essere integrati perfettamente con altri componenti NuPrime, tramite porta apposita. Il top di gamma, lo Streamer 9, costa circa 1200€ e ha qualche caratteristica in più (sovracampionamento, ingressi digitali extra per connettere più sorgenti a uno stesso DAC etc.). Prova a contattare AudioGraffiti per una prova, così potresti valutare di persona e fugare ogni dubbio. Sulle differenze sonore sospendo il giudizio, ma per me sono piccole, molto piccole, anche quelle tra DAC della stessa classe di prezzo.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Francesco,
grazie per l'interessante resoconto dalla mostra romana! Speriamo che sia l'inizio di un trend e non una o due rondini che non fanno primavera. A voler essere cinici, la legge di mercato dice che se la domanda diminuisce, devono calare anche i prezzi. Ora, Cabasse e Elac - prodotti flagship a parte - hanno avuto sempre dei prezzi tutto sommato umani e non hanno disdegnato di dedicarsi anche alla fascia entry-level del mercato. Mi compiaccio di un nuovo marchio italiano che realizza prodotti ben suonanti, mi rallegro un po' meno quando vedo sconti del 50% e oltre se acquisti in mostra, mi suona un po' come presa in giro per chi compra a prezzo pieno, ammesso esista qualcuno che abbia acquistato a listino o quasi. Certo è che, comunque, stiamo parlando di diffusori che costano quasi quanto lo stipendio annuale di un operaio (questi diffusori italiani) e due/tre mensilità medie i Cabasse e gli Elac. A forza di vedere prezzi insensati persino dei diffusori da 5000€ ci sembrano abbordabili. A me 5000€ fanno comunque una certa impressione. E proprio oggi ho pubblicato sulla nostra pagina Facebook la foto di un cavo d'alimentazione che costa 62.480€ (sessantaduemila quattrocento ottanta) e di un paio di casse (Focal Grande Utopia) che costano esattamente come una nuova Ferrari Amalfi (250.000€).
Ecco, tutto ciò non credo faccia impressione solo a me, visto che i giovani si tengono ben lontani da questi eventi. Forse la musica ascoltata come si deve interessa sempre meno, ma forse in tanti hanno capito che questo è diventato un hobby per vecchi facoltosi (o indebitati, o entrambe le cose).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Andrea,
la stanza a disposizione mi sembra di proporzioni ideali per farci suonar bene un paio di diffusori, anche più grandi dei Neat Momentum JS. Essendo una camera da adibire integralmente all'ascolto della musica - così mi sembra di aver capito - credo che riuscirai a inserire arredi e complementi in maniera strategicamente e acusticamente ottimale. Il divano, ovviamente, non basta. Difficile prevedere se il suono che sentirai a casa sarà migliore o peggiore di quello che hai ascoltato nella demo: tutto dipende da quel che riuscirai a fare tu in termini di acustica e da quanto ottimizzata fosse la stanza dove hai ascoltato questi diffusori. Ovviamente, molto dipende anche dalla catena a monte. Potresti provare a replicare l'impianto che hai ascoltato, per minimizzare le variabili in gioco. Lo streamer è molto meno rilevante di quanto si pensi, anche il WiiM Ultra che hai individuato andrà benissimo. Per quanto molto più economico di quello utilizzato in negozio, non dovrebbero esserci differenze drammatiche. In ogni caso diffusori + amplificatore sono sotto la soglia dei 10.000€ che hai stanziato, probabilmente riesci a far rientrare nel budget anche lo streamer Innuos.
Mi resta, tuttavia, una perplessità. Io non spenderei mai 6000€ per dei piccoli diffusori se ho una stanza da 16 mq da destinare interamente all'impianto. Dei bei diffusori da pavimento ce li vedrei decisamente più idonei. Avrai fatto le tue valutazioni, immagino, ma il basso di un diffusore da pavimento è qualcosa alla quale non rinuncerei mai.
Non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Salve Direttore.
Sempre complimenti per il lavoro che svolge sul sito.
La disturbavo per un consiglio relativo ad un eventuale acquisto di un nuovo finale da affiancare a quelli già presenti.
Alla attualità l'impianto è così configurato:
L'impianto mi soddisfa ma ha il limite della scarsa potenza dei Trends Audio (sala di mq.30 adeguatamente trattata acusticamente).
Ho trovato in rete un finale Linn Majik 5100 usato (5 canali) a circa 750 euro che non ho la possibilità di ascoltare e volevo provare ad utilizzarlo come alternativa ai Trends Audio sempre in configurazione biamplificazione orizzontale (utilizzando 4 dei suoi 5 finali).
Non ho mai ascoltato il suono Linn ma ne ho sempre sentito parlare in modo molto positivo. Volevo chiederle che caratteristiche soniche hanno i Linn onde valutare un eventuale acquisto.
Grazie anticipatamente.
Anonimo - ml.molf (at) alice.it
Caro lettore,
il prezzo di quel finale Linn mi sembra molto invitante, e per quella cifra non è che trovi chissà quante alternative di pari qualità. Potresti optare per un semplice finale stereofonico di NuPrime, ad esempio, per stare nella stessa tipologia di prodotto. Non vedo ragione per complicarsi la vita con la biamplificazione passiva: troppi passaggi per il segnale e troppi cavi sparsi per la stanza. Starei su una semplice amplificazione stereofonica. Comunque sia, la decisione spetta a te. Di sicuro quel finale Linn suonerà bene, alla pari dei piccoli Trends, ma con molta più potenza, dinamica e impatto in basso. Forse i piccoli Trends conserveranno un po' della magia del TA2024 in gamma medio-alta, ma temo che il discorso si chiuda là. I tuoi diffusori di sicuro si esprimeranno al meglio se pilotati da un'amplificazione ben più generosa. I watt dei Trends sono belli ma, in certe applicazioni, decisamente troppo pochi!
Il suono Linn, per quanto cambiato leggermente negli anni, è sempre una garanzia di pulizia, dinamica e senso del ritmo, come da tradizione di certo British Sound.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Fabrizio,
il perché non sia facile trovare buone incisioni moderne è dovuto principalmente alla loudness war e al fatto che le registrazioni devono suonare decenti anche su soundbar e smartphone/cuffiette, oltre che in auto, dove suoneranno il 90% delle volte. Quindi devono suonare forte, il che porta inevitabilmente a comprimere la dinamica tutta verso l'alto. Ogni tanto segnaliamo album fuori scala, come Liberty di Anette Askvik che, seppur non recentissimo, è veramente top quality. Anche i suoi dischi successivi sono incisi benissimo. Ma c'è tanto altro. Certo, se ci limitiamo al pop da classifica e al rock la speranza di trovare buone incisioni si affievolisce, per i motivi indicati sopra. Aggiungo che talvolta anche i nostri impianti ci mettono lo zampino, perché magari troppo asettici e brillanti, e spesso installati in ambienti assolutamente inadatti. Ad essere sincero, comunque, la media dei dischi che consigliamo ogni settimana non mi sembra così disastrosa. Ad esempio, non è male l'ultimo dei Nine Inch Nails e neppure quello dei Charlatans. Niente di audiophile, certo, ma assolutamente ascoltabili.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Max,
ti rispondo solo se mi dai una definizione di suono caldo e avvolgente. Che è? Un piumino? Una vestaglia di cachemire? Una pelliccia? A parte gli scherzi, non aspettarti differenze eclatanti tra il tuo vecchio Onkyo e il Marantz 6007. Probabilmente suonerà più caldo il vecchio Onkyo, vista la deriva brillante che hanno preso i lettori CD e i DAC moderni. Se vuoi quel tipo di suono e ti va di rischiare con un lettore CD vecchiotto, cerca un Rega Planet o un Naim CD3.5. In alternativa, anche un Naim CD5, più recente, o un Rega Apollo. Ovviamente nel mercato dell'usato. Nel nuovo, più che al Marantz, io penserei a un NAD C 538 che, secondo me, suona più nella direzione che hai indicato e che, globalmente, ritengo una macchina migliore.
Non dimenticarti di scrivermi e spiegarmi cosa intendi per “suono caldo e avvolgente”, sono molto curioso :-)
E, soprattutto, spiegami se secondo te il suono reale degli strumenti è caldo e avvolgente. Non hai un amico che suona la tromba, la batteria o la chitarra elettrica? Ti trapanano i timpani, altro che caldo e avvolgente!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Buonasera direttore,
ho conosciuto solo da pochi mesi il vostro sito ma ne ho subito apprezzato la schiettezza e la chiarezza anche per un non tecnico come me.
Vorrei rinnovare il mio impianto anni '90 composto da:
L'impianto è in una stanza quadrata di piccole dimensioni (ca. 10mq) e le casse hanno una infelice sistemazione (attualmente non modificabile) sopra una libreria (ca. 190 cm da terra) con leggera inclinazione verso il basso. Ascolto prevalentemente rock ma anche jazz e cantautori italiani.
Non potendo cambiare tutto in una volta vorrei partire dai diffusori e per budget e caratteristiche avrei individuato le Tesi 3 di Indiana Line (ho visto anche le Triangle Borea BR04 ma la differenza di prezzo è sensibile e mi domando se valga la differenza di prestazioni).
Ritiene che le Tesi 3 (o le BR04) possano essere un sensibile upgrade rispetto alle attuali? Sarebbero gestibili dal mio amplificatore che vorrei cambiare solo in un secondo momento? Forse ho sbagliato tutto e, nel caso, sarebbe graditissima una sua indicazione.
Grazie, buona serata,
Giuseppe - E-mail: giusesapo71 (at) gmail.com
Caro Giuseppe,
è sempre un'emozione incontrare lettori che ci scoprono adesso, dopo 30 anni di presenza costante sul web. Grazie per le belle parole sul nostro operato! Per quanto riguarda il tuo impianto sono d'accordo con te, puoi iniziare dai diffusori. Il resto verrà da sé con calma. Il problema vero è l'installazione dei diffusori: a 2 metri d'altezza non c'è possibilità alcuna che un qualunque diffusore HiFi suoni bene. Non è proprio possibile metterli ad altezza d'uomo? Immagino, tra l'altro, che siano vicini alla parete posteriore, il che complica ulteriormente la situazione. La soluzione a mio avviso migliore è prendere in considerazione un buon sistema sub + satelliti, da inserire in libreria ad altezza di ascoltatore seduto. Credo che una piccola nicchia per due casse molto piccole tu possa riuscire a ricavarla. Sto pensando al sistema Klipsch ProMedia Heritage 2.1, i cui satelliti misurano appena 20cm (altezza) x 14cm (larghezza) x 10cm (profondità). Il subwoofer lo puoi mettere dove ti viene meglio, a pavimento. Il costo è pari a quello delle Indiana Line cui stavo pensando, ma riuscendo a posizionare il tutto come indicato, direi che non ci sarebbe paragone. L'amplificazione è inclusa già nel subwoofer, che ha un ingresso linea RCA e uno Bluetooth. Se intendi collegare più sorgenti (CD e giradischi) basterà un pre dotato di ingresso phono come il TCC TC-754 da circa 60€. In alternativa, una coppia di Lonpoo LP42 che sono comunque molto piccole (24cm (A) x 15cm (L) x 16cm (P)) e facili da inserire in libreria, magari abbinate a un piccolo subwoofer.
Se queste soluzioni non dovessero andar bene per qualche motivo, opta pure per le Tesi 3, che suonano certamente meglio delle Bose 301 ma che, messe appollaiate a 2 metri d'altezza, suoneranno al 20% delle loro possibilità, e sarebbe un vero peccato. Sul resto dell'impianto avremo modo di ragionarci in seguito.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Antonio,
intanto sono contento che la sostituzione dell'amplificatore abbia portato a un netto miglioramento. Tra Rotel RA931 e Rega Brio R c'è una differenza abbastanza sostanziosa. Ora, naturalmente, è il lettore CD a essere il punto debole dell'impianto, avrai modo di ragionarci su quando il budget dovesse consentirlo.
Per quanto riguarda il giradischi potresti optare per un Rega Planar 1 (base o Plus), versione Green Grade, già dotato di braccio RB110 e testina Rega Carbon, oppure anche un Planar 2 usato. Sono giradischi robusti e quindi abbastanza sicuri anche se acquistati usati. In futuro potrai cambiare testina, magari restando ancora in casa Rega. In questo modo realizzi un sistema che sia come sorgente analogica che come amplificazione (e pre fono) ha il suono di famiglia Rega, e tutto l'impianto potrebbe giovare di questa aumentata coerenza timbrica e d'impostazione.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Bruno,
ti ringrazio per la preziosa testimonianza che conferma ancora una volta che ogni situazione andrebbe valutata singolarmente. In generale, essendo la maggior parte degli ambienti domestici molto riflettenti e quindi tendenzialmente brillanti, un abbinamento come Rotel + B&W potrebbe risultare troppo aperto in gamma medio-alta. Nel tuo caso la stanza probabilmente è equilibrata e, non dimentichiamolo, il tuo gusto personale alla fine può fare tutta la differenza. Parlando in generale, degli eccessi in gamma medio-alta possono colpire a un primo ascolto per poi risultare stancanti nel lungo termine o quando si ascolta a volume elevato. Oppure no, magari questo è l'equilibrio perfetto nella tua situazione e per il tuo gusto personale. In ogni caso, va benissimo così!
Grazie per il feedback,
Lucio Cadeddu
Suggerimento musicale della settimana
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