Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 25/4/2026 - 2/5/2026

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  1. Segnalazione prodotto interessante
  2. Alla ricerca di un suono antico
  3. Consulenza Preamplificatore Phono
  4. Primo impianto
  5. Pubblicità ingannevole
  6. Suono fastidioso con certe incisioni
  7. Due quesiti tecnici
  8. Imparare qualcosa nel mondo dell'hi-fi costa caro! (consiglio secondo impianto)
  9. Un saluto cordiale, un ringraziamento e qualche condivisione
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Segnalazione prodotto interessante
Ciao Lucio,
mi permetto di scriverti per segnalarti un prodotto che secondo me potrebbe essere interessante per TNT-Audio, soprattutto per chi cerca una soluzione compatta da abbinare a casse attive. Si tratta del Douk Audio K5, che ho avuto modo di provare recentemente. Probabilmente lo conosci già, ma mi ha colpito per la versatilità. In pratica può essere utilizzato come DAC, amplificatore per cuffie oppure come pre per pilotare una coppia di casse attive sulla scrivania, il tutto in un unico dispositivo.
Non mi dilungo, volevo solo portartelo all'attenzione.
Buon weekend,
Maurizio - E-mail: mbergo (at) tiscali.it

LC
Caro Maurizio,
grazie per la segnalazione! Questa categoria di prodotti si sta facendo sempre più nutrita di proposte, ho in programma di testarne qualcuno e altri li abbiamo già provati. L'idea di utilizzare un DAC da collegare al PC, che sia anche un buon ampli cuffia e, in ultima istanza, anche un pre decente per dei diffusori attivi risponde alla sempre più crescente richiesta del mercato: tanti audiofili ormai hanno un sistema composto in questo modo, cioè usano come sorgente il PC, e poi ascoltano o in cuffia o tramite dei monitor attivi, magari in campo vicino in modalità desktop. È il segno evidente che non solo gli spazi a disposizione per l'audio si stanno sempre più riducendo ma che le esigenze di vivere comune obbligano ad ascolti intimi o in perfetta solitudine, come si può fare in cuffia o davanti a un PC in near field. Ben vengano dunque proposte complete e ben realizzate, di costo abbordabile, come questo Douk Audio che ci hai segnalato.
Grazie per il feedback,
Lucio Cadeddu

Alla ricerca di un suono antico
Direttore buongiorno.
Ascolto principalmente jazz classico, un po' di classica e del prog dei tempi andati. Uso tanto lo streamer un po' il cd, poco il giradischi. Da un paio di mesi uso con soddisfazione la biamplificazione passiva, gli amplificatori sono due integrati valvolari della Synthesis, il Roma 510ac da 80w, collegato al Roma 96dc 25w in classe A; le casse sono le Sonus Faber Sonetto V g2, la meccanica cd Audiolab 6000cdt, lo streamer è il Bluesound Node2i che usa un dac esterno dell'iFi, lo preferisco al dac interno al Node. Direi impianto onesto senza troppe pretese. Prima come amplificatore usavo l'integrato McIntosh ma7200 con lo streamer Eversolo dmp-a6, il resto non è cambiato. Suono, per me, migliorato, più rotondo, caldo, tridimensionale, robusto. Ascolto a basso/medio volume in un salotto 5×5m. col punto di ascolto a 3 m., soffitto basso, 2,5m. Aggiungo un paio di foto tanto per rendere l'idea.
Arrivo al dunque: mi sono state offerte un paio di B&W 802 s3 (Matrix?), che naturalmente andranno sottoposte a un upgrade mirato e la cosa mi intriga. Le B&W non posso provarle nel mio impianto, per cui dovrei comprarle al buio. Restando che son piuttosto soddisfatto delle Sonetto 5 g2, molto molto meglio, sempre per me e nel mio ambiente, delle JBL 4312G avute prima e mai tanto piaciute, e comunque alla ricerca di un suono più antico farei quel passo conscio di acquistare dei diffusori vecchi che però, a quanto leggo, hanno fatto la storia dell'hifi. Così son qui a chiedere un parere a un esperto quale sei e che seguo da anni con piacere.
Cordialmente,
Alfredo - E-mail: baldinescu56 (at) gmail.com

[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Alfredo,
non è facile darti una risposta diretta, tanta è la distanza tra i B&W 802 s3 e i moderni Sonus Faber Sonetto V G2. La tua ricerca di un suono più antico, infatti, mi spiazza un po'. Non ritengo che queste B&W abbiano un suono antico, anzi. Credo invece che troverai questi vecchi B&W più analitici e meno diplomatici dei tuoi attuali Sonus Faber. Meglio o peggio? Diversi, semplicemente. Ora, il fatto che tu non possa ascoltarli farebbe propendere la logica risposta verso un “no, lascia perdere”. Tuttavia, siccome certi tarli ce li si deve pur levare ogni tanto, io ti consiglierei di prenderli, perché in caso non ti dovessero piacere sono sicuro che potrai facilmente rivenderli allo stesso prezzo, facendo dunque un esperimento a costo zero. Non so se ti daranno il suono antico cerchi, io temo di no, se ho ben inteso cosa abbia tu in mente per suono antico. In genere a questo aggettivo si collegano sonorità vintage, più rotonde, meno aggressive e magari anche un po' ruffiane. Non è il caso delle B&W 802 S3, secondo me, ma dovrai essere tu a raccontarci come li hai trovati, perché non è facile interpretare quali siano esattamente le tue aspettative. Consiglio finale: qualche elemento assorbente in più in questo ambiente ce lo metterei.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Consulenza Preamplificatore Phono
Gentile dott. Cadeddu,
torno a scriverle per avere da lei una consulenza su un argomento che per me è abbastanza ostico. Ho composto la mia catena audio seguendo le sue recensioni con grandissima soddisfazione e di fatto non sento il bisogno di cambiare alcunché se non fosse il fatto che nel frattempo è intervenuto un guasto a scompaginare tutto...ma andiamo con ordine.
La mia catena audio è così composta:

Mi fermo qui in quanto ritengo inutile descrivere la catena digitale che va benissimo. A casa mia l'ascolto del vinile è intensivo non solo per me, ma anche per mia figlia minorenne che è diventata una vera appassionata e che si è già costruita una discreta collezione di vinili. Oggi la brutta sorpresa: mia figlia mi scrive un messaggio dicendomi che i dischi sono inascoltabili. Quando sono tornato a casa ho verificato che effettivamente dalle casse usciva un suono davvero sgradevole, impastato, distorto e cupo. Ho fatto tutte le prove del caso e il problema è il preamp Phono Project. Ora qui sorge il problema. Riparare il Project? Dalle mie parti però trovare qualcuno in grado di farlo è un'impresa! Usare il preamp integrato dell' AT LP-5? Ho provato ma il suono è piatto, senza vita e soprattutto ha un volume molto basso (credo a causa della passività del Tisbury). Ricomprare il Project non se ne parla perché nel frattempo il prezzo è aumentato uno sproposito. Che fare? Mi servirebbe un preamp che abbia un guadagno regolabile che possa adattarsi al Tisbury, che non costi uno sproposito. Ho visto su Amazon alcuni modelli ma non si può comprare alla cieca e le recensioni degli utenti lasciano il tempo che trovano!
Insomma, ho bisogno del suo aiuto per orientarmi in questo labirinto e per far tornare il sorriso a mia figlia. Grazie e la saluto cordialmente.
Vito - E-mail: antpiero (at) gmail.com

LC
Caro Vito,
è molto strano che un pre fono come questo smetta di funzionare. Sicuro non sia la testina la vera colpevole? Io comunque lo farei controllare a un tecnico, si tratta di oggetti semplici, chiunque dovrebbe essere in grado di metterci le mani, magari è semplicemente saltato un componente passivo o un operazionale. Prova a cercare in zona un centro riparazioni, alla peggio ti toccherà spedirlo per posta. Valuta anche l'elenco dei centri assistenza ufficiali, guardando sul sito del distributore italiano di ProJect (Audiogamma). Tieni conto che non è strettamente necessario portarlo all'assistenza ufficiale, spesso dei laboratori specializzati indipendenti lavorano meglio e si spende meno. Qualora desiderassi un'alternativa, valuta i vari Lehmann, ad esempio, anche se il budget dell'intera catena farebbe propendere per componenti non così impegnativi. Ci vedrei bene un Black Cube Statement, non di più.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Primo impianto
Buongiorno caro Lucio. Dal 2005 ti seguo e continuo a ringraziarti per il tuo operato. Ho cambiato il mio indirizzo e-mail del precedente contatto e non riuscendo a trovare l'elenco dei volumi della posta precedente, ti indico che si trattava della mia realizzazione di stands per diffusori, ricavati da un unico blocco di marmo dal nome "Piedi per torri".
Desidero un tuo cortese parere e consiglio, perché vorrei regalare un primo impianto a mia figlia mamma di tre bambini in tenera età, residente negli USA, che adora ascoltare musica (non possiede raccolte di cd o dischi).
Pensavo di scegliere il Lonpoo LP 816 music center all-in-one. Mi piacerebbe però qualcosa di più: un impianto con diffusori Lonpoo LP42MX, amplificatore Fosi Audio V3 con alimentatore 48 volt/5A, ma non so come completarlo (sorgente, dac, connettività, cavi...). Ovviamente tali componenti, sono solo frutto di un mio personale orientamento, sono gradite tutte le tue proposte.
Saluto e ringrazio, in attesa di una gentile risposta.
Giuseppe - E-mail: n.giuseppe1 (at) gmail.com

LC
Caro Giuseppe,
sei sicuro che tua figlia, pure madre di tre bambini piccoli, abbia voglia e pazienza per maneggiare cavi, accendere sorgente e amplificatore, regolare tutto a mano senza telecomando? Io credo proprio di no. Pertanto sposo senza tentennamenti la prima tua scelta, ovvero il buon all-in-one
LP816 di Lonpoo che ho recensito non senza un certo stupore qualche tempo fa: suona bene, legge i CD, ci puoi collegare il telefono senza usare fili via Bluetooth, ha la radio e persino un ingresso USB (per unità di memoria esterne) e uno AUX per un'eventuale altra sorgente aggiuntiva (es.: giradischi con pre fono integrato)! In più, ciliegina sulla torta, ha pure un comodissimo telecomando. Ne sarà felicissima, fidati. Se soddisfa me per ascolti non impegnati, credo proprio che soddisferà anche lei. Se e quando manifesterà la voglia di ascoltare meglio, potrai pensare a un'alternativa. Cominciamo con le cose semplici, per quanto riguarda l'audio difficilmente il gentil sesso ama le nostre complicazioni. L'impianto con Lonpoo LP42 e Fosi V3 alla lunga resterebbe spento, secondo me.
Spero di esserti stato utile, non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Pubblicità ingannevole
Gent.mo Direttore,
Sono molto infastidito dalla pubblicità ingannevole o peggio da articoli pseudo tecnici, sempre più spesso pubblicati sul web, che esaltano le caratteristiche sonore di incredibili giradischi all-in-one, che costano non di rado molto meno di 100 euro. È chiaro l'intento di spingere, ingannandoli, gli inesperti all'acquisto di questi "cosi" che montano testine piezoelettriche e bracci ammazza vinili e che sono muniti di altoparlanti di infima qualità, il cui suono non può, nemmeno lontanamente, essere paragonato a quello di una sorgente digitale anche modesta. Nel mio piccolo ho pubblicato su FB dei post come quello che allego, cercando di mettere in guardia eventuali, ignari interessati. Vista la sua autorevolezza, Le chiedo di valutare la possibilità di pubblicare dei test di alcuni di questi prodotti per evidenziarne l'assoluta inadeguatezza a riprodurre musica decentemente.
Mi rendo conto che la sua rivista è letta da appassionati per i quali sfonderà una porta aperta, se l'articolo recasse tuttavia un invito a condividerne il contenuto sui social forse si potrebbe evitare a più di qualcuno di sprecare i propri soldi e di rovinare i propri dischi.
Cordialmente,
Guido - E-mail: guido.ferrarese (at) libero.it

[Vinile ingannevole][Vinile ingannevole]

LC
Caro Guido,
recepisco il tuo grido di dolore ma non fino al punto di prendere uno di questi aggeggi e recensirlo ;-) Vi voglio bene, cari lettori, ma non fino a questo punto. Ho già trattato l'argomento della disinformazione relativa al vinile, più recentemente in occasione dell'uscita di un articoletto sulla rubrica X-Style di Mediaset Infinity. È il mio
editoriale di novembre 2025, che ovviamente è stato veicolato anche sulla nostra pagina Facebook. Di striscio ne parlo anche nell'editoriale di questo mese, appena pubblicato. Il punto, tuttavia, è un altro: sei sicuro che chi vuole spendere 100€ per suonare due-tre vinili già semi-distrutti da altri giradischi improbabili abbia davvero voglia di capire? E se anche capisse, sei sicuro che voglia spendere ben altre cifre per ascoltare decentemente un vinile? Non te la cavi con 100€! Lasciamo loro pure questi giocattoli, non danneggiano il nostro settore e comunque rispondono all'esigenza di un pubblico generalista per il quale l'audio è poco più che un gadget. Semmai direi che è tempo per rispolverare quei sistemi compatti che una volta erano presenti in ogni casa (tipo giradischi Selezione del Readers' Digest, o migliori) e riproporli in chiave moderna, a basso costo: un giradischi decente, amplificato, magari anche dotato di Bluetooth, con due piccole casse esterne. Assolverebbe al compito di far suonare in maniera accettabile i vecchi vinili presenti in casa e, chissà, forse potrebbe essere il trampolino di lancio per l'accensione di una nuova passione. Sto pensando, ad esempio, a oggetti come il Lenco LS300WD, che costa meno di 200€ o, per una cifra analoga, al 1 BY ONE, di cui abbiamo parlato tempo fa su questa stessa rubrica.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Suono fastidioso con certe incisioni
Gentile Prof. Lucio Cadeddu,
era da tanto che volevo contattarla, finalmente mi sono deciso! Sono un audiofilo ed appassionato musicofilo dal 1969 quando ho assemblato il mio primo impianto hifi. Nell'arco della mia vita, ho potuto provare qualche centinaio di apparecchi anche del Gotha dell'hifi. Nel 2005 avevo un eccellente impianto (credo) ma essendomi accorto che ascoltavo più l'impianto che la musica, e i soliti 20/30 LP ed essendo in piena crisi presi la dolorosa decisione di vendere e talvolta svendere tutto. Dopo però poco più di un anno, perché penso non si possa vivere senza musica, la passione è tornata. Dimenticavo ho 84 anni. Quindi un poco alla volta, componente dopo componente, cambiando, ricambiano barattando, ho assemblato credo un buon impianto. Attualmente (diciamo da più di 20 anni) ho un giradischi entry level Basis 11400 con braccio Rega Rb 300, testina VdH mod. One, preamp Counterpoint Sa 5000, finale Threshold Stasis 2, CD EAD 1000, diffusori Genesis Im 8300, cavi di segnale Straight wire maestro tra pre e cd, Cardas tra pre e finale, Litz tra pre e giradischi.
Ho poi fatto modificare la ciabatta utilizzando cavo Akrolink 49-16, rame e argento da 2, 5 mm. Sono molto soddisfatto e ora ascolto veramente solo musica di tutti i tipi classica, barocco 600/7, pop, rock, alternative, progressive etc. Ecco la cosa che volevo chiederle: con alcune esecuzioni con gli alti un po' troppo in evidenza per es Bach concerto per due violini Bwv della DG esecutor gli Oistrakh padre e figlio, all'inizio il suono risulta molto tagliente e fastidioso! Colpa della incisione piuttosto datata, o la VdH che enfatizza gli alti o la ciabatta che ha l'argento?!! Sul pre ho regolato l'impedenza di carico su 100 Ohm avendo come alternative 300 ohm e 47Kohm ma non i 200 consigliati. Mi può dare qualche suggerimento o magari qualche ulteriore modifica nel mio impianto?
Gliene sarei grato. Con viva cordialità.
Pino - E-mail: alasor42 (at) alice.it

LC
Caro Pino,
intanto complimenti per la passione, aver ancora voglia di giocare con l'HiFi a 84 anni non è sicuramente da tutti! Evidentemente ti sostiene in questo la tua grande passione per la musica. Complimenti anche per l'impianto, composto da componenti eccellenti e non mainstream, segno inequivocabile di passione e competenza. Vendendo alla tua domanda, io temo che alcuni vinili suonino così semplicemente perché sono incisi male. Tantissimi dischi di classica sono un vero disastro. Il suono che senti, tagliente e fastidioso, è presente anche quando ascolti il CD? Hai provato ad acquistare il CD - che esiste - di questa esecuzione che hai citato? Dubito che il problema sia l'ottima testina VdH, a patto che lo stilo sia in buone condizioni e il set-up sia regolato a dovere, e tanto meno penserei all'argento della ciabatta che, realisticamente e a essere molto ottimisti, influenza il suono per lo 0.00000001% (cioè...inudibile). Questo suono tagliente e fastidioso, tra l'altro, se fosse colpa dell'impianto o di qualche componente di esso, dovrebbe essere presente sempre, con tutti gli LP. Se questo non accade, temo che il problema sia proprio l'incisione (che non conosco). Potresti, come extrema ratio, passare a una testina più diplomatica quando ascolti certi dischi, ma non mi sembra una soluzione pratica, tenendo conto che il braccio Rega RB300 non ha lo shell sostituibile. In definitiva: se il problema si presenta spesso possiamo ragionarci su e provare altre soluzioni (testine più morbide, es. Grado) ma se accade solo con alcuni dischi ti consiglierei di conviverci senza troppo stress ed eventualmente cercare un'edizione digitale di queste esecuzioni.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Due quesiti tecnici
Gent.mo Prof. Cadeddu,
Le propongo questi 2 quesiti. L'altro giorno ho letto una recensione dei diffusori ELAC SOLANO da stand, con il tweeter jet 6, e veniva riportato che tale tweeter può arrivare fino a 50.000 Hz. Ora so che un uomo giovane può udire da 20 a 20.000 Hz e comunque dopo i 40 anni con la presbiacusia questa capacità si riduce progressivamente a 15.000 -12.000 Hz. Ora le chiedo che razionale abbia progettare un tweeter come il jet 6: ha un qualche senso, oppure non è di nessun valore e il progettista ha fatto una cosa inutile che serve solo ad "abbindolare" l'audiofilo di turno?
L'altro quesito è questo: ho letto più volte in TNT che le differenze tra sorgenti di diverso prezzo come lettori CD o tra DAC, entro determinati limiti, sono spesso molto modeste e difficili da cogliere dall'ascoltatore medio. Le chiedo se questo valga anche per gli amplificatori: ad esempio tra un Musical Fidelity M3 o M6 o tra un Rega ELICIT o AETHOS, con diffusori di sensibilità e impedenza non particolarmente difficili. Fino a che punto vale la pena di spendere di più?
Credo che la differenza si possa cogliere solo per livelli molto più alti di spesa. Ricordo che ad una Mostra ascoltai dei diffusori PROAC SM 100 pilotati da un Gryphon Diablo con sorgente adeguata, e (forse suggestionato dal blasone e dalla quantità di "ferraglia".....) rimasi veramente sbalordito dalla qualità sonora di un diffusore da stand da circa 3.000 euro.
Grazie,
Cordiali saluti,
Fabio - E-mail: fabio.daruos (at) tin.it

LC
Caro Fabio,
per quanto riguarda il primo quesito, la domanda vera che dovresti porti non è tanto se l'orecchio umano possa sentire qualcosa a 40kHz (non può) semmai se esistano incisioni su vinile o su CD che contengano frequenze così elevate. La risposta è NO, e per tante ragioni. Quindi no, non ha alcun senso, ma la storia dell'HiFi è zeppa di ottime e costose soluzioni a problemi inesistenti. Si chiama marketing. Per quanto riguarda la seconda domanda...tutto dipende dalle condizioni al contorno. Con diffusori estremamente rivelatori e in un ambiente curato dal punto di vista acustico, le differenze tra gli amplificatori citati esistono e sono percepibili. La tua domanda fino a che punto vale la pena spendere di più è però mal posta. Più si va in alto coi prezzi e più le differenze tra componenti diventano elusive: il valerne la pena quindi dipende esclusivamente dal giudizio soggettivo che ognuno dà al valore di tali differenze. Qualcuno è disposto a pagare decine di migliaia di euro per una sfumatura in più, e qualcun altro no. Fai un ragionamento analogo per ogni altro settore merceologico (cibo, auto, telefonia, TV, strumenti musicali) e non potrai che concordare con me. Tante persone sono disposte a spendere 1500€ o più per un telefono top di gamma che è di qualche frazione di secondo più veloce di uno di gamma media. La differenza non la fanno gli apparecchi, la fa l'esigenza del consumatore, o quella che i marketing men gli fanno credere di avere.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Imparare qualcosa nel mondo dell'hi-fi costa caro! (consiglio secondo impianto)
Buongiorno Dott. Cadeddu,
torno a scriverle dopo la sua gentilissima risposta di qualche tempo fa riguardo le mie adorate (e odiate!) ATC SCM40. Vorrei condividere con lei, ed eventualmente con gli altri lettori, una lezione che ho imparato da questa vicenda: nella precedente mail lamentavo una certa mancanza nella gamma dei bassi con le ATC e le chiedevo se un cambio di amplificatore avrebbe potuto aiutare. Alla fine ho acquistato un Hegel H190v e un sub, come giustamente mi aveva consigliato: un Monitor Audio Vestra W12. Per quanto riguarda il lato prettamente musicale, sono soddisfatto dell'accoppiata ampli/casse e, indubbiamente, il sub ha riempito la gamma dei bassi. Tuttavia, è innegabile, almeno secondo la mia esperienza, che il Vestra non sia all'altezza delle ATC e che il settaggio e il posizionamento del subwoofer siano incredibilmente complicati. Ma ritengo che quello che ho imparato da questa vicenda sia molto più importante, ovvero... stavo molto meglio quando stavo peggio! Ecco la brutale verità, con il mio modesto impianto precedente (ampli NAD e casse Wharfedale Linton) ero meno stressato, ascoltavo la musica molto più a cuor leggero e con molta più gioia. Non solo: ho cercato per mesi di far suonare le ATC come le Linton, capendo solo recentemente (e dopo aver speso inutilmente altri soldi) quanto questa sia una cosa stupida e impossibile!
Ora ho deciso di tenere le ATC per ascoltare generi come il jazz e musica classica e acquistare un altro paio di casse per tutto il resto: hip hop, trap, techno, elettronica che spesso sono registrate in maniera decisamente mediocre e che, francamente, con le ATC faccio molta fatica ad approcciare. Stavo pensando ad un paio di JBL L100 Classic, ma le chiedo davvero un consiglio per orientarmi a riguardo.
La ringrazio e la saluto cordialmente.
Gabriele - E-mail: g.nardocci (at) hotmail.it

LC
Caro Gabriele,
intanto grazie per la conferma della mia tesi, che ripeto come un disco rotto da anni: non esiste amplificatore al mondo capace di stravolgere il suono di un diffusore. Se questo non vi soddisfa, meglio venderlo e passare ad altro, piuttosto che buttar via tanto denaro nell'acquisto di amplificatori che dovrebbero riuscire nella mission impossible di farli suonare come vorreste. Non accadrà. E questo porta immediatamente come conseguenza un'altra considerazione: che stai sbagliando di nuovo. Non serve a niente tenere dei diffusori che non ti convincono fino in fondo solo per ascoltare certi generi musicali ed acquistarne degli altri per il resto del panorama musicale. Basta una sola coppia di diffusori, buona, per suonare bene tutto. Secondo te io ho come riferimento un diffusore per ogni genere musicale? Sarebbe follia. Con quel che hai speso nei primi diffusori, nel sub e nei tentativi di amplificazione avresti potuto acquistare un diffusore quasi definitivo ma sicuramente universale, buono cioè con tutti i generi musicali. Un esempio? Duevel Bellaluna Diamante, tanto per fare un nome. Si trovano usati intorno ai 4000/5000€ e sotto i 10.000 se nuovi, a seconda della finitura. Potrei farti tanti (ma tanti!) altri esempi, ma il senso dovrebbe essere chiaro: coi soldi che hai speso e stai per spendere la soluzione unica ESISTE. Poi, certo, se ti vuoi riempire la casa di giocattoli il discorso è diverso, e io non posso aiutarti. Non con la coscienza a posto.
Infine una nota a margine: se speri di trovare un diffusore che faccia suonare bene generi musicali incisi malissimo (alcuni di quelli che hai indicato) di nuovo...stai sbagliando! Quasi quasi mi verrebbe voglia di lasciare che ci sbatta il muso contro un'altra volta ;-)
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Un saluto cordiale, un ringraziamento e qualche condivisione
Caro Lucio, ci siamo sentiti più volte per motivi tecnici, su cui ho sempre gradito e condiviso i tuoi consigli. Ora il mio Rotel RA-980BX mi va in clipping quando spingo troppo, segno che, mi è chiaro come il sole, i condensatori di alimentazione sono stanchi e vanno cambiati dopo tanti anni di onesto servizio. Cosa ti contatto a fare, allora? Solo musica. Che settimanalmente tu proponi mirando avanti. Io, da vecchio rinco, ti proporrei ogni tanto rimemorare qualche passettino sconosciuto in dietro: Alfredo Kraus è stato uno dei più grandi tenori degli ultimi due secoli. Nella tecnica di canto il migliore. Padre austriaco e madre spagnola. Carlos Gardel è tuttora ritenuto il più grande cantautore argentino di tango mai esistito, pur nato in Francia. Kraus affronta una composizione di Gardel (El día que me quieras) davanti a migliaia di spettatori a Santiago de Chile, poco dopo la morte di sua moglie. Performance che mi fa lacrimare ogni volta, sulla fine.
Vedi tu se
diffonderla o meno.
Un sempre caro saluto.
Roberto - E-mail: rode52 (at) yahoo.com.ar

LC
Caro Roberto,
diffondo volentieri, pur non essendo esattamente nelle mie corde. Il fatto che preferisco, di solito, proporre musica nuova (vedi sotto il suggerimento di questa settimana) è perché sono inguaribilmente e patologicamente ricercatore di nuovi stimoli. Non solo, ma in questo modo provo a combattere la piaga che ammorba il nostro settore, ovvero quella voglia suicida di camminare avanti con lo sguardo permanentemente rivolto all'indietro, operazione con la quale la maggior parte degli audiofili si avvicina pericolosamente al baratro. Nel caso che hai segnalato, però, l'emozione di Kraus che non riesce a concludere l'esibizione vale molto più di qualsiasi altro discorso.
Per quanto riguarda invece il tuo ampli Rotel: sicuro vada in clipping perché i condensatori d'alimentazione sono vecchi? Non è che la distorsione arriva per altri motivi o componenti? Il tuo RA980BX non è così vecchio da soffrire di acciacchi del genere, e di sicuro è la prima volta che sento di un amplificatore che va in clipping per colpa di condensatori d'alimentazione. In genere, quando questi cominiciano a scaricarsi il suono perde di dinamica, questo sì, e certamente di velocità, ma il clipping - considerando anche la notevole potenza d'uscita di questo amplificatore (100 watt RMS su 8Ω e 80A di corrente di picco!) - dovrebbe essere ben difficile da raggiungere in ambiente domestico.
Sicuro non si siano cotti gli altoparlanti, invece? O i transistor finali?
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
finalmente sono riuscito a collegare WiiM AMP PRO, lettore di DVD Sony DVP-SR760H e televisore TCL 40SF560! E vi sono riuscito senza dover ricorrere alla tua seconda soluzione, quella che prevede(va) uno switch HDMI con più ingressi: insomma, seguendo la tua prima indicazione. Se, però, ti rammenti di questa mia richiesta, probabilmente ti ricorderai pure che risale a oltre un mese fa: ci ho messo così tanto per fare un collegamento? Sì, ma soltanto poiché, il giorno stesso in cui mi stavi guidando nell'operazione, il televisore - acquistato poche settimane prima :-( - si è spento, irrimediabilmente, sì da esigere una riparazione, fortunatamente coperta da garanzia. Ad ogni modo, tutto è bene quel che finisce bene!
Gentilissimo Lucio, ancora tante grazie e stai bene. Io mi accingo a guardare, per la terza o quarta volta, Mulholland drive: vuoi vedere che stavolta lo capisco? ;-)
Luca - E-mail: luca.cogoni1975 (at) gmail.com

LC
Caro Luca,
sono felice che, in un modo o nell'altro, i consigli abbiano portato a un risultato positivo! A propositi di Lynch, dopo Mulholland Drive ti consiglio, se non l'avessi già visto, Una storia vera (originale The Straight Story), film che racconta la storia vera di Alvin Straight, un anziano dell'Iowa che percorre 600 km su un tagliaerba a motore (a 8km/h!) per raggiungere il fratello malato con cui aveva rotto i rapporti anni prima. Una sorta di road movie, semplice, amaro e toccante, da non perdere.
Grazie per il feedback, ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Questa settimana una proposta insolita che sta dividendo gli appassionati sul web: Angine de Poitrine, duo canadese di math rock, che suona musica microtonale, loop infiniti e con tempi dispari. Pubblico diviso tra chi li adora (anche per la tecnica semplicemente mostruosa), chi non li capisce, e chi li detesta. Questo è un loro breve live di qualche mese fa. Sono 27 minuti, consiglio l'ascolto completo, almeno due volte.

Archivio! Due nostri lettori - che non finiremo mai di ringraziare - si sono fatti carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne hanno realizzato una "TNT-Audio Suggestion” su Spotify e su Tidal

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