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Lettere alla Redazione di TNT-Audio

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I volumi della posta precedente

  1. Un upgrade generale
  2. Vera passione o di desiderio di acquisto compulsivo?
  3. Tweaks & upgrade
  4. Evoluzione dell'amplificatore
  5. Biamplificazione passiva con Scythe
  6. Nuovi diffusori post-Dynaudio!
  7. Scelta pre phono
  8. Audiomagus
  9. Diffusori in libreria
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Un upgrade generale
Egregio direttore,
da tre anni sono entrato in questo affascinante mondo e adesso desidero migliorare sensibilmente la mia situazione. Ti descrivo il mio contesto: salone di circa 65-70 mq (8 x 8 mt) con cucina laterale destra rispetto al punto di ascolto con apertura ad arco a metà parete di circa 3 mt, cucina circa 30 mq (6 x 5 mt), se il caso x meglio comprendere cercherò di inviarti una pianta. Altezza locali circa 3 mt.
Ascolto rock (The Police), classica, jazz.
Impianto:

Sto per fare una mezza pazzia ma sono abbastanza deciso anche perchè ho un certo sconto dal listino. Vorrei sostituire ampli e casse sperando di riuscire a venderli, con ampli Sinfonia Unison R. e casse Opera Gran Callas.
Per quanto riguarda il lettore unico cdp farò un upgrade presso la casa madre. Fermo restando che è necessario sempre giudicare con le proprie orecchie ti chiedo se secondo te la catena è equilibrata mantenendo il resto dei materiali e/o se hai qualche consiglio diverso rispetto al nuovo che vorrei comprare.
P.S. ho letto che qualcuno giudica forse un po' piccoli i 3 wofers da 13 e poi nel mio salone così grande le gran callas non rischiano un po' di morire?
Grazie in anticipo dei tuoi consigli Lucio.
Luca - E-mail: luca.marcassoli (at) libero.it

LC
Caro Luca,
in effetti la sala così grande potrebbe invogliare alla scelta di diffusori ancor più "generosi" ma moltissimo dipende dalle tue abitudini e dalla distanza del punto d'ascolto. Non credo comunque che le Gran Callas "spariranno" nel tuo salone, in fin dei conti, facendo un calcolo brutale, i tre woofer da 13 (più da 14, direi) hanno una superficie radiante equivalente a quella di 1 singolo woofer da 25 cm di diametro. Il calcolo è grossolano e non tiene conto di tanti fattori importanti (es. l'escursione dei drivers, la concavità delle membrane etc.) ma un po' rende l'idea della massa d'aria che possono spostare.
La risposta in frequenza della Gran Callas è molto estesa lato basse frequenze quindi non mi preoccuperei troppo. Semmai, quel che mi preoccupa è la scelta dell'amplificatore, coi suoi 27 watt per canale abbinati agli 89 dB dei diffusori. Potresti essere a corto di potenza e di dinamica con grande facilità, specie se ascolti a volumi medio-alti. Non dimenticare che l'ambiente è molto grande e, a meno di ascoltare in posizione ravvicinata, temo che la pressione sonora generata da questa accoppiata, specie nei picchi più impervi, possa non essere sufficiente.
Quindi: o diffusori più sensibili o ampli più potente. Naturalmente soltanto una prova diretta potrà essere risolutiva perché magari tu sei abituato ad ascoltare a volumi non troppo impegnativi e/o a distanza ravvicinata, è difficile per me valutare questi aspetti da remoto. Tieni anche conto che i diffusori hanno un'impedenza abbastanza bassa con un minimo al di sotto dei 4 ohm.
Quindi, fatta eccezione per questi aspetti "quantitativi", non vedo controindicazioni particolari all'inserimento nel tuo impianto di questi componenti. Valuta con attenzione l'accoppiata, possibilmente in ambiente analogo al tuo e trai le tue conclusioni. Il resto dell'impianto (sorgente e cavi) mi sembra adeguato, forse giusto questi ultimi, prima o poi, dovranno subire un upgrade verso soluzioni più adeguate alla classe del nuovo impianto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Vera passione o di desiderio di acquisto compulsivo?
Ciao Lucio,
non ho ancora finito di ringraziarti per i tuoi preziosi consigli che sono già in preda a nuove pericolose manie da miglioramento. Si tratta di vera passione o di desiderio di acquisto convulsivo?
Gli ampli in classe T ti permettono di cambiare e sperimentare con budget limitati e questo mi piace, credevo di essere arrivato ad un buon livello ma...
Il mio impianto attuale:

Premesso che ascolto solo musica "liquida" formato FLAC e sono particolarmente soddisfatto all'idea che il DAC interno al T20 U oltre ad essere alimentato a batteria non esca e rientri dal pre, quindi nessun cavo di segnale e grande pulizia del suono.
Speravo che questa soluzione prendesse piede e che ad esempio anche Virtue adottasse una soluzione con DAC interno ed invece credo che resterà un caso isolato KingRex. A questo punto la sperimentazione diventa difficile.
Premesso che non ho problemi particolari di potenza (anche se forse l'unico neo del KingRex è una dinamica al limite) che ne dici di questa nuova soluzione: Sono consapevole di porti una domanda "sciocca" e cerco di formulartela meglio. Credi che in termini di trasparenza, dettaglio e dinamica valga la pena smantellare tutto e passare alla 2 soluzione oppure no in quanto le differenze sarebbero comunque risibili. Che ne dici di lasciare stare l'amplificazione e investire in alternativa in un DAC più performante come ad esempio: Audial AYA II
Infine mi hanno parlato molto bene del pre KingRex Pre-amp che però nel mio caso mi costringerebbe ad entrare con un altro DAC (praticamente siamo punto a capo).
Illuminami di consigli (e musica).
Ciao e grazie,
Fabio - E-mail: flovato (at) acknow.it

LC
Caro Fabio,
sei tu che devi decidere se hai bisogno di più potenza oppure no....io non posso saperlo. Se fosse questo il problema non mi pare tu abbia molte vie d'uscita alternative a quella che prevederebbe un DAC USB ed un integrato separato. Anche il Nuforce Icon è un integrato con DAC USB incorporato ma la potenza è più o meno sempre quella. Potresti, è vero, sostituire i diffusori con qualcosa di più sensibile ma, da che mondo è mondo, sono gli amplificatori a doversi adattare ai diffusori e non viceversa (a meno che non si parta da zero).
L'aumento di potenza passando al Virtue dovrebbe sentirsi ma, ripeto, solo tu puoi sapere se il KingRex arrivi davvero al limite delle possibilità oppure no. Non so, magari è solo un capriccio, viste le cifre in gioco potresti comunque provare.
L'idea del DAC di migliore qualità non mi pare risponda ad alcuna tua esigenza, a mio parere non ne varrebbe la pena.
In alternativa potresti anche tenere a freno la mania compulsiva per l'acquisto ed armarti di santa pazienza: sono sicuro che, prima o poi, un amplificatore con DAC integrato e buona potenza, ad un prezzo umano, salterà fuori. Il mercato sta chiedendo sempre più a gran voce apparecchi che vadano in direzione della musica liquida. Il primo costruttore che recepirà questa necessità (piccoli ingombri, DAC USB interno, discreta potenza, costo e consumi ridotti ed uscita cuffia) credo che potrà vendere molto.
Speravo che NuForce e Trends Audio si decidessero ad abbandonare questa mania degli ampli da 10 watt, ma evidentemente serve ancora un po' di tempo. Il fatto è che è vero che 10 watt per canale bastano - anche con diffusori non particolarmente sensibili - per soddisfare le esigenze di pressione sonora della maggior parte degli ascoltatori (stanze piccole in condomini poco tolleranti sembrano essere la norma) ma ritengo che se si arrivasse a 25/30 watt reali su 8 Ohm sarebbe già tutt'altra cosa. Aspettiamo...
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Tweaks & upgrade
Gentile Lucio, tempo fa ti scrissi raccontandoti che ero da poco entrato in possesso di un vecchio giradischi Dual, che avevo comprato un buon amplificatore Rotel 930AX usato, e che avevo intenzione di aggiungere al più presto due diffusori adeguati al mio primo sistema hi-fi. Ebbene, tu mi rispondesti dandomi dei consigli, tra cui l'utilizzo di un tappetino
TNT-Janus, magari di qualche cavo autocostruito, e ora io sento che i sintomi della malattia "audiofila" si stanno manifestando in maniera sempre più evidente. Ad esempio sono riuscito a procurarmi per 8 euro il mio primo foglio antirombo presso un negozio di autoricambi Fiat, e non ti dico la mia soddisfazione nel tenere fra le mani la lastra bituminosa, pensando già all'effetto che farà abbinata a un fogllio di sughero (a proposito, ma di che spessore dovrebbe essere il tappetino ideale?).
Sto per cimentarmi nella costruzione di una coppia di TNT-Star, e a breve vorrei fare una cura di ringiovanimento al mio giradischi, lubrificando gli ingranaggi e sostituendo il cavo di segnale originale DIN con un RCA, magari autocostruito. Il problema è che non ho mai aperto un giradischi e non so da che parte iniziare per smontarlo (è un DUAL 1225), senza rischiare di fare danni irreparabili. Conosci un sito o qualche documento che spieghi la procedura?
Ultimo quesito, i diffusori. Sto per acquistare una coppia di torri da pavimento (budget 600 euro), e ho ristretto la scelta a 3 modelli

Ho avuto modo di ascoltare gli ultimi 2, e nel weekend testerò anche le F-2. Devo dire che, da novizio, le Klipsch mi sono sembrate più dettagliate, e più presenti in gamma bassa, mentre le Mordaunt-Short mi pare che abbiano un suono più morbido, meno definito forse, ma più "rilassato" e naturale. Sicuramente i termini che uso sono scorretti, ma non riesco a spiegarmi meglio... Il fatto è che che temo che il suono delle americane, sebbene mi abbia impressionato di più da subito possa stancarmi alla lunga, non saprei, sono alla prima esperienza del genere... Inoltre un negoziante mi ha tessuto le lodi delle F-2 rispetto alle rf-52, io sono scettico, e temo che lo faccia solo perché le prime costano di più... Così come tutti mi sconsigliano le Monitor Audio br5, che purtroppo non riesco ad ascoltare di persona, dicendomi che quest'azienda è valida solo con i modelli di fascia più alta.
Spero di non sbagliare acquisto, visto che la spesa è ingente...
Ah, dimenticavo, io ascolto soprattutto Beatles (in gruppo e da solisti) e classici rock come Pink Floyd, Rolling Stones, David Bowie, Queen, etc...
Grazie mille per la tua disponibilità, spero di non averti soffocato con le mie perplessità da principiante.
Ciao,
Marco - E-mail: signorelli.marco (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
il foglio di sughero per il tappetino Janus non può essere troppo spesso perché altrimenti si altera troppo il VTA e, su giradischi dove l'altezza del braccio non è regolabile, questo potrebbe essere un problema. Diciamo che 1 millimetro di spessore potrebbe andar già bene.
Per quanto riguarda lo smontaggio del giradischi, in genere si parte da sotto, dovrebbero esserci delle viti che tengono il fondo. Potresti anche iniziare sfilando il piatto, delicatamente. Non insistere se vedi che non viene via facilmente.
Ad ogni passo fai una fotografia, ti potrà essere utile quando rimonterai il tutto. Ovviamente, proteggi o smonta la puntina o l'intera testina prima di qualunque operazione e stacca tutti i cavi.
Per quanto riguarda i diffusori, sostanzialmente concordo con l'analisi d'ascolto che ne hai fatto tu. E' vero, le Klipsch, specie la serie RF, sono dei diffusori abbastanza "vivaci". La serie F mi è sembrata decisamente più tranquilla ed addomesticata, invece. La differenza con le Mordaunt Short, che descrivi, è sostanzialmente corretta.
Tutto dipende dal tipo di suono che stai cercando: certamente le Mordaunt Short sono, a lungo termine, meno stancanti, specie se pensiamo all'abbinamento con l'amplificatore (pure esso non proprio morbidissimo). Poiché la potenza dell'amplificatore è sufficiente a pilotare senza grossi problemi anche diffusori di sensibilità non particolarmente elevata, direi che potresti anche orientarti verso le Mordaunt-Short o anche le Klipsch F-2, visto che dovresti ascoltare anche queste.
Infine, a chi dice che Monitor Audio non sappia fare diffusori economici rispondo soltanto facendo osservare che, da sempre, questa Azienda realizza prodotti di fascia media o medio-bassa. Gli sconfinamenti in zone ultra-costose sono assai rari e, pertanto, la fama che si è guadagnata nel tempo è certamente dovuta all'ottimo rapporto qualità/prezzo dei suoi prodotti.
Ad oggi, il suo modello più costoso è il Platinum PL300 che costa circa 7000 € la coppia, un costo che spesso è considerato il gradino più basso nei cataloghi di altri Costruttori :-O
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Evoluzione dell'amplificatore
Gentilissimo direttore, torno a scriverti per chiedere lumi e consigli. Saltando la cronistoria, dirò solo che dopo varie vicende e scelte NON programmate, sono giuntoa migliorare la qualità del suono che ascolto in modo per me inimmaginabile. L'impianto è così composto:

Da quasi perfetto neofita quale sono, sono giunto a tali componenti dopo scelte più o meno occasionali, ascolti fugaci e impressioni a pelle. I diffusori sono gli ultimi arrivati e devo dire che mi sono sembrati incredibili! Un suono e un'ampiezza davvero impensabili per me. Ho trovato queste "casse" davvero splendide e costruite in modo impressionante (positivo). Mi è spiaciuto non poter leggerne una recensione su TNT.
Prima di passare alla domanda, volevo raccontare un aneddoto sul TA10.1. Prima dell'acquisto ho ascoltato le Pearl collegate ad un impianto valvolare di tutto rispetto: con pre e finali mono di qualità e supercavi. Avendo dei dubbi sull'eventuale resa nel mio ambiente domestico, ho voluto portarmi dietro il TA10.1 con i miei cavi di segnale e di potenza. Quando il proprietario ha visto il "piccoletto" della Trand si è allarmato cominciando a dirmi che forse non avrebbe potuto pilotare i diffusori. Appena dato il via alla riproduzione del cd si è sinceramente sorpreso, sia per la qualità del suono, sia per la "potenza" sonora.
Ovviamente la differenza c'era, soprattutto nella profondità e nella qualità dei bassi, ma il risultato era decisamente di buon livello e, a suo dire, assolutamente inaspettato. Tornando a me, la "curiosità" a questo punto è rivolta all'amplificazione. Premesso che mi spiacerebbe un po' abbandonare il TA10.1, è pur vero che l'idea di adeguare l'amplificazione al resto dell'impianto mi attira. Pre e due finali (ho visto apparecchi cinesi di cui si dice un gran bene e che potrebbero essere economicamente accessibili: advance; xindak); un integrato di livello superiore (il Maestro 70 o il maestro 150 tanto per restare in casa A.A.), o collegare direttamente il cd a due finali mono? Queste alcune possibili soluzioni, ma so che potrebbero essercene tante altre.
Ovvio che sarebbe bene ascoltare, ma restando sul "teorico", se ci fosse uno dei tanti consigli geniali, saggi ed illuminanti che spesso ho trovato su TNT, ne sarei felice!
Grazie della pazienza.
Giuseppe - E-mail: gpana1 (at) libero.it

LC
Caro Giuseppe,
nessuna sorpresa per quanto riguarda lo scetticismo che circonda questi piccoli amplificatori, soprattutto in relazione alla potenza che riescono ad erogare. Devo dire che la prima volta che collegai il T-Amp al mio impianto fui molto sorpreso anch'io, in particolare da quanto "forte" potesse suonare il piccoletto. Il fatto è che siamo abituati a pensare "indispensabili" potenze elevate che, nella maggior parte dei casi, non si utilizzano mai e, soprattutto, a collegare l'idea di potenze elevate a quella di dimensioni, pesi ed ingombri "importanti".
Ora, non mi è chiaro se tu sia soddisfatto o meno della pressione sonora o della dinamica che ottieni con il tuo Trends. Certo è che i suoi pochi watt, combinati agli 89 dB dei diffusori, sono largamente insufficienti per ascolti ad alto volume di programmi ad alta dinamica...a meno che la stanza non sia piccola.
Comunque sia, lascerei perdere soluzioni complicate con pre e finali o con monofonici e mi orienterei verso un integrato semplice. Non solo, ma eviterei un cambio drastico d'impostazione sonora come quello che le elettroniche Audio Analogue ti porterebbero all'interno del tuo impianto. Semmai, se integrato ha da essere, meglio un Virtue Audio o un NuForce IA7, almeno resti "in famiglia" come impostazione sonora generale. In ogni caso, ripeto, solo tu sei in grado di capire se hai necessità di più potenza o, semplicemente, se vuoi cambiare amplificatore solo perché costa troppo poco. Se fosse questa e solo questa la tua motivazione, preparati a spendere dei bei soldini per vedere il TA 10.1 in evidente imbarazzo, almeno dal punto di vista qualitativo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Biamplificazione passiva con Scythe
Ciao Lucio,
dopo i dovuti e sinceri complimenti per il lavoro che quotidianamente svolgete e pubblicate on-line passo ad esporti le mie modestissime considerazioni su alcune prove fatte con il nuovo integrato Scythe e per le quali mi piacerebbe ricevere un tuo commento. L'impianto in questione si trova nella mia camera da letto che misura 4,5x4,5x3,3(h) m ed era inizialmente composto da un lettore CD NAD C525BEE, T-amp prima serie con alimentatore stabilizzato 13.8V 2,5A, diffusori Klipsch RB25 cavi potenza TNT Star (biwiring) e segnale TNT Shield.
Le casse sono distanziate di circa 2,5 m, orientate verso il punto d'ascolto appoggiate su un supporto alto circa 70cm e poste a circa 70 cm dalla parete posteriore.
Da un po' di tempo meditavo di sperimentare la biamplificazione passiva e avendo letto le ottime impressioni sullo Scythe Kama Bay, ne ho acquistati 2 nella versione SDA-1100 Rev.B oltre ad un pre TCC TC-754. Dopo avere effettuato il dovuto rodaggio dei vari componenti ho finalmente iniziato ad ascoltare il mio disco Jazz di riferimento (Patricia Barber - Modern Cool).
Utilizzando il solo Scythe con il suo alimentatore ho riscontrato un sensibile miglioramento specialmente in gamma bassa rispetto al vecchio T-amp, le casse spariscono e si percepisce una buona scena tridimensionale, la voce di Patricia suona fantastica accompagnata dalle percussioni e dal pianoforte.
La sorpresa è arrivata collegando il Pre (alimentato con il mio stabilizzato) e l'altro integrato: sia in biamp orizzontale che verticale la scena si è decisamente chiusa, la voce è diventata nasale e sembrava quasi di percepire un effetto collo di bottiglia (non so se riesco ad esprimere il concetto) con gli strumenti un po' compressi.
Mi piacerebbe conoscere il parere di un esperto dal momento che ho ottenuto l'effetto esattamente opposto a quello desiderato...
Al momento ho ricollegato lo Scythe direttamente al lettore CD alimentandolo con l'alimentatore stabilizzato e mi sembra di percepire un ulteriore miglioramento della dinamica rispetto all'alimentatore in dotazione. Al momento i 13,8V non hanno comportato alcun problema e il piccolo integrato funziona alla grande.
Unico problema: la protezione taglia il segnale di potenza con la manopola del volume poco prima della metà ma forse sono io a chiedere troppo a questa scatolina...
Un caro saluto,
Fabrizio - E-mail: fabpal (at) gmail.com

LC
Caro Fabrizio,
il problema è tutto nel fatto che hai utilizzato un pre di qualità non adeguata all'amplificatore. Il pre
TCC-754 - da me battezzato T-Preamp - è una buona soluzione economica per chi volesse un pre fono di buona qualità ed anche più ingressi linea da abbinare ad un amplificatore (come T-Amp e simili) dotato di un solo ingresso. E' chiaro che la qualità generale, però, ne risente un po', anche solo per il fatto che si usino tanti cavi in più, specie nel tuo caso del biamping passivo.
Servirebbe un pre di qualità più elevata, diffusori più sensibili per ovviare alla mancanza di potenza o...un amplificatore più generoso e flessibile. Che le protezioni intervengano prima della metà corsa del volume ci può anche stare, difficilmente si riesce ad andare molto oltre, e non solo con lo Scythe. Ovviamente, sto immaginando che tutti i collegamenti siano stati effettuati correttamente, rimuovendo i ponticelli dei diffusori e curando bene il cablaggio. Non mi spiego comunque un deterioramento del segnale così evidente. Un po' potrebbe peggiorare, vista la qualità del dispositivo (comunque straordinario per il prezzo) ma non nei termini che hai riferito tu.
Se ti riesce, prova con un altro pre o magari con un semplice pre passivo di discreta qualità, in rete (tipo Ebay) si trovano delle buone realizzazioni. In alternativa cerca nell'usato.
Quando tutto dovesse fallire, vedi i consigli dati nella risposta precedente: ampli più potente o casse più sensibili, non c'è altra strada.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori post-Dynaudio!
Carissimo Direttore,
E' la prima volta che le scrivo, mi permetta quindi di ringraziare Lei e tutto il team TNT AUDIO per l'impeccabile lavoro che svolgete e che permettono a tanti appassionati di farsi una vera cultura audiophile. Continuate così!
Ma veniamo alla mia domanda, posseggo (anzi possedevo) dei diffusori autocostruiti a 3 vie utilizzando drivers Dynaudio (bei tempi quando si vendevano separati, vero?), poi le sospensioni dei woofers si ruppero e ho deciso di vendere i restanti drivers (2 midrange e 2 tweeters) per mettere qualcosa da parte e passare a qualcosa di più serio. Ecco il mio impianto attuale:

Premetto che non ho la possibilità di ascoltare diffusori, e non voglio acquistare nel mercato dell'usato, così sono quasi convinto che opterò per delle torri FOCAL CHORUS 836V + SUBWOOFER SERIE CHORUS SW800V. La musica che ascolto è quasi tutta POP-ROCK e ci tengo particolarmente alla riproduzione di un OTTIMO BASSO! Questi diffusori vanno bene? Le Dynaudio erano buone, ma il basso era scarso. Possono queste torri superare nettamente i diffusori di prima, specialmente nel basso (che DEVE essere ottimo)?
Il subwoofer va bene?
Volendo rimanere sempre da FOCAL (che ritengo ottima) cosa altro mi consiglia?
La ringrazio per i consigli e buon lavoro.
Enrico - E-mail: enricolg2009 (at) gmail.com

LC
Caro Enrico,
è impensabile per me dare un giudizio comparativo tra dei diffusori commerciali ed un oggetto autocostruito a me sconosciuto! A volte chiedete davvero l'impossibile!!! :-)
Ciò premesso, ti consiglierei di ascoltare - se possibile - i Focal prima di acquistarli...potresti infatti scoprire che il subwoofer non sia affatto necessario! Tra l'altro, se ascolti pop-rock e desideri un basso certamente sismico, non vedo niente di meglio delle torri Klipsch della serie RF...tipo le 82 o le 83, con due o tre woofers da 20 cm ciascuno. Dubito avresti necessità di più bassi. Tra l'altro, questa idea del subwoofer per aumentare le basse frequenze è sostanzialmente errata, visto che il sub serve semmai per estendere la risposta verso le ottave più profonde, non per aumentare la "quantità" di bassi. Si chiama SUB-woofer non a caso, deve agire al di sotto dei woofer (e già le Focal scendono a 35 Hz, mi pare). Se il subwoofer fosse un semplice booster di bassi si chiamerebbe...non so, SUPER-woofer o qualcosa del genere :-)
Nella Musica pop-rock, poi, il basso profondo è spesso quasi inesistente, a parte qualche genere musicale particolare come il trip-hop.
Non voglio distoglierti da Focal ma, per le tue esigenze, mi paiono più adatte le Klipsch. L'impostazione generale, peraltro, è abbastanza simile, essendo entrambi i diffusori abbastanza "aperti" in gamma medio-alta (un pelino più aggressive le Klipsch).
Ancora, bisognerebbe valutare in che ambiente tali diffusori sarebbero installati: un basso troppo generoso può essere fastidioso almeno quanto uno "leggerino", se l'ambiente dovesse presentare risonanze o rimbombi in gamma bassa. Non è infrequente leggere di audiofili che, per tenere a bada un basso troppo esuberante, sono ricorsi a tappare il buco del reflex e/o escogitare posizionamenti particolari per contenere i rimbombi. Non dimenticare che il segreto di un buon basso, specie nei generi che ascolti tu, è quello di coniugare estensione, potenza e velocità. Estensione e potenza e basta potrebbero non essere sufficienti. Occhio dunque a non esagerare. Un subwoofer può essere acquistato comunque in ogni momento, dovesse veramente servire. Tra l'altro, i soldi da investire nel sub potrebbero essere meglio spesi su una sorgente dignitosa. Il buon basso nasce anche dalla sorgente, non dimenticarlo!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta pre phono
Buongiorno Direttore,
ho acquistato su ebay il mio primo giradischi. Si tratta del Thorens td320. Me lo sono aggiudicato per 202 euro, mi sembra un prezzo decente. Stando all'inserzione è corredato di braccio e di due fonorivelatori: "une Grado Silver et une Sumiko Blue Point".
A questo punto sorge l'esigenza di comprare un pre phono: il mio integrato Ayre AX-7 ne è sprovvisto. Dato che non ho alcun disco, non vorrei spendere una cifra esagerata per questo oggetto. Diciamo sui 200 euro (300 euro? Boh). Chiaramente non ho nessuna remora ad acquistare apparecchi usati. Il problema è che non ho la più pallida idea di quale pre phono acquistare.
L'amplificatore e i diffusori in mio possesso (l'Ayre di cui sopra e una coppia di Living Voice Avatar) sono completati dal cd player
Opera Droplet, così ben recensito dal vostro Geoff Husband. Il suono complessivo non mi dispiace, tuttavia mi sembra ancora tendere sull'analytic side. Forse dunque il pre - se proprio dovesse allontanarsi dalla neutralità - dovrebbe tendere un po' al "caldo". O forse questa tendenza "calda" potrebbe essere trovata in futuro tramite una nuova testina. Beh, diciamo pure tranquillamente che sul vinile ho le idee confuse :-)
Per questo le chiedo gentilmente di indirizzarmi, dall'alto della sua esperienza. Ringrazio in anticipo per i suggerimenti e, soprattutto, grazie per il gran lavoro che fate con il sito.
Un'ultimissima domanda: a differenza degli apparecchi, che ho comprato più o meno tutti usati, sono molto diffidente sull'acquisto di dischi usati. Ci sono da qualche parte nel sito consigli per l'acquisto di vinile?
Grazie ancora.
Arrivederci,
Paolo - E-mail: sgq (at) tecoaer.it

LC
Caro Paolo,
già la testina Grado Silver in tuo possesso ha un suono che vira verso tonalità calde, basterà non acquistare un pre fono particolarmente analitico ed il gioco sarà fatto. Tra l'altro anche il tuo giradischi ha un suono abbastanza poco aggressivo, quindi prevedo che tutto il sistema analogico ti darà delle grandi soddisfazioni all'ascolto. Fossi in te, cercherei un pre phono usato tipo il Lehmann Black Cube o il Lehmann The Statement (questo anche nuovo, direi, visto che sta sui 300 €), dovrebbero assolutamente fare al caso tuo.
In alternativa Audio Analogue Aria (usato) ma anche Rega Fono. Vedi un po' cosa riesci a reperire.
Per quanto riguarda l'acquisto di vinile usato, sappi che si tratta di un terno al lotto: occorre fidarsi delle descrizioni dei venditori, possibilmente selezionati tra quelli con anni di attività o con ottimi feedback (se su Ebay). La descrizione migliore è MINT ma anche NEAR MINT andrebbe benissimo, se veritiera. Potrebbe essere necessaria una pulizia o un lavaggio, ma non dovresti avere sorprese. Comunque, un bel po' di vinile si trova nuovo, non esiste una reale necessità di acquistarlo per forza usato, se non quando si tratta di titoli rari ed introvabili. Non abbiamo, nel nostro sito, qualcosa di specificamente dedicato all'acquisto dei dischi usati, solo una serie di prove e di articoli dedicati ad accessori per la pulizia, il lavaggio ed il recupero.
In generale, ritengo che un semplice rullo adesivo come il Nagaoka Rolling Cleaner sia assolutamente sufficiente nella maggior parte dei casi.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Audiomagus
Audiomagus non è più un sito dove fare acquisti. Il 30 gennaio ho fatto un ordine per un Trends modificato http://www.audio-magus.com/product_p/ta104.htm , con il suo modulo dedicato di alimentazione a batteria http://www.audio-magus.com/PowerCenter_Battery_Power_Suppy_p/bps1.htm
In pratica, una delle più fini incarnazioni, nella famiglia dei "T-Amp", se non la più fine in assoluto (tutto ruota ancora, intorno al chip TA2024). Il Trends è già una delizia riconosciuta, questo lo porta all'ennesima potenza, per le modifiche, tracciate da Michael Mardis, e in esso incorporate, e per la peculiare alimentazione, in questo caso resa semplicissima e diretta. Bando alle ciance.
Mai recapitato.
La società ha cambiato padrone durante il periodo, date le difficoltà. "Difficoltà" non è esaustivo. Su di esse, si sono innestate schiette scorrettezze, quali l'incoraggiare, già impossibilitati a tante consegne, ulteriori ordini. Ora quegli articoli da me scelti non compaiono più tra gli oggetti commercializzati.
E la società non risponde più affatto alle richieste di chiarimento.
Ora il marchio è detenuto da Obad Imports http://www.obadimports.com/index.html (che risponde, o quantomeno, "dovrebbe", a Sasha Obad). Una pubblicità è forse opportuna, per mettere in guardia gli ignari acquirenti.
A mettere il nome societario audio magus su un motore di ricerca ci si fa un'idea di cosa sia successo alla società: ci si imbatte in qualifiche come: "Ripped off by..", e file di ordini insoddisfatti. Ritengo il caso importante perché: ravvedo delle potenziali cattive intenzioni. Detto Sasha Obad ha acquistato un marchio ferito nell'onore, per farne cosa? Per risanarlo? Nel modo evidenziato?
Non rispondendo, assolutamente, a ripetute richieste di chiarimento? Ma andiamo alle rappresentazioni che danno di sé (millantano di essere di bassa statura, vedi la sezione About Us di Obad), e della società: "So, imagine Obad Imports is like a Casino [..]".
Un Casinò.
Generalmente, sono le bugie ad avere le gambe corte. Perché togliergli la parola, quando lasciano, a sé, l'onere di giudicare, e quando lo fanno così compiutamente? Ecco cosa ne è restato, di quella che era una bella linea imprenditoriale, in principio, e che aveva regalato piccoli gioielli, delizie, come quella che volevo io.
Sarebbe bello che in Italia, e nel mondo, non riuscissero ad aggirare nessuno.
Ti ringrazio Lucio se volessi pubblicare la presente,
Paolo - E-mail: paolo_dinanna (at) fastwebnet.it

LC
Caro Paolo,
grazie per aver portato alla nostra attenzione e di quella di tutti i lettori questi problemi che hai avuto - e pare non solo tu - con il sito di Audiomagus. Purtroppo questo è un mercato di nicchia e la contingente crisi economica deve aver mietuto vittime anche nel nostro microcosmo. Alcuni segnali, nel caso specifico, fanno effettivamente temere il peggio. L'ultima newsletter di Obad Imports è tristemente datata 8 Maggio 2007. Inoltre, Sasha non sembra rispondere - dall'inizio dell'anno - ai messaggi sul suo Forum. Quando vedo segnali di questo tipo in genere tendo a pensare al peggio: chiusura o difficoltà serie dell'attività commerciale, oppure gravi problemi di salute tra i responsabili dell'Azienda.
L'ultimo avviso su Audiomagus invece mi sembra porti la data del 21 Giugno. Insomma, qualche problema c'è, bisogna vedere se e quando sarà risolto. Mi spiace molto che il tuo ordine sia capitato nel bel mezzo di un cambio di "padrone", posso solo immaginare che pasticci possono essere accaduti e magari non tutti da addebitare alla responsabilità di Obad Audio Imports.
Ti consiglierei di tentare di contattarli ancora (c'è un indirizzo e-mail temporaneo su Audiomagus, magari funziona) e, comunque, di fare più attenzione per il futuro. Sì, lo so che col senno di poi sono tutti bravi...
Ti auguro un buon ascolto riappacificatore!
Lucio Cadeddu

Diffusori in libreria
Gentilissimo Direttore,
innanzi tutto complimenti! Di quelli con la C maiuscola. Lo so saranno scontati, ripetitivi, se vogliamo banali ma sicuramente meritati: trovare oggi qualcosa di così ben fatto, fruibile quando e come si vuole, senza pubblicità, e (il che non guasta) gratuito come la sua rivista per audiofili è una vera rarità. Continuate così. Non sono un audiofilo, doverosa premessa ma la musica fa parte della mia vita da sempre: ascoltata con i sistemi audio più disparati.
Tutto ha inizio nel lontano 81 quando ebbi in regalo un impianto HI-FI della Pioneer di quelli con tante lucine, cavi di potenza rossi e neri, rinchiusi in un apposito rack impiallacciato con rotelline traballante e vetri fumè; Ora ci si scherza sopra ma mi creda fu uno dei giorni più belli della mia vita.
Quell'impianto si fece onore per oltre un decennio (erano gli anni dei 45 giri e degli Lp, .......quanta nostalgia), a seguito della comparsa dei famigerati dischetti metallici il mio impianto ebbe una decisa impennata qualitativa si passò infatti ad un ampli denon PMA 915 (usato) e sorgente marantz, diffusori (sig!) bose, resistevano invece i cavi rossi e neri!!
Poi arrivò la casa più piccola, moglie(!), e con essa la prole e l'impianto passò al compact poi al mini, al micro per arrivare alla dock station per ipod (sempre bose), e qui abbiamo veramente toccato il fondo.. Ora all'alba dei 40 anni ho deciso ad invertire la rotta e riappropriarmi delle mie passioni. Sulla Sua rivista ho trovato buoni spunti e a conti fatti ho le idee abbastanza chiare per quello che riguarda ampli, sorgente cavi di potenza e di segnale, tuttavia permane un grande dilemma che rischia di compromettere il risultato finale ossia la collocazione dei diffusori!!!
Possibile che si debba a priori precludere ogni velleità di audiofilia a che non può (suo malgrado) far altro che collocare dei diffusori nella famigerata libreria: io ci ho pure provato a convincere mia moglie sulla inutilità di quella stupida libreria piena di cianfrusaglie, ma come ogni donna che non condivide le nostre passioni è stata irremovibile! E allora mi chiedo e vi chiedo possibile che un audiofilo debba necessariamente essere milionario!! Oltre che per sopperire agli esorbitanti costi della componentistica bisogna avere il mega villone con stanza d'ascolto dedicata?
Perché chi vive (come la stragrande maggioranza) in 62 mq. non può ascoltare bella musica? Possibile che nessun costruttore abbia studiato un diffusore adatto a tale tipo di impiego? La prego mi salvi (anzi ci salvi perché non credo di essere l'unico in questa situazione) mi indichi un diffusore da libreria che mantenga buone qualità sonore pur non essendo inserito nel suo contesto ideale, eventualmente con qualche trucchetto del caso!
Cordialmente,
Tiberio - E-mail: tiberio (at) luna.it

LC
Caro Tiberio,
dal tenore delle lettere che ricevo penso che il tuo sia un problema - purtroppo - estremamente diffuso: le variabili dell'equazione in genere sono sempre le stesse: casa piccola dopo matrimonio, figli che rompono tutto, moglie inamovibile sulle questioni dell'arredo, onnipresente parete attrezzata. Il risultato di tale equazione è sempre lo stesso. Zero. Cioè si rinuncia all'ascolto della Musica con un sistema HiFi degno di questo nome.
Le soluzioni esistono, eccome! Basta non farsi troppe illusioni. Intanto, come anche scrivevo la settimana scorsa, esistono soluzioni all-in-one che risolvono il problema alla radice. Ad esempio, il sistema all-inclusive di
Geneva Labs: un unico oggetto con lettore CD, radio, docking station per iPod, amplificazione in classe D e due diffusori, tutto in un solo mobile, laccato o in essenza, molto bello da vedere e che su una libreria può anche fare la sua bella figura, persino con la più spietata delle mogli. La buona notizia è che questo sistema suona pure molto bene, mediamente meglio di un sistemino HiFi tradizionale sistemato alla meno peggio. Ha un'immagine stereofonica che lascia molto, molto sorpresi (magie della psicoacustica e dell'elettronica) anche se non ha due casse fisicamente separate. Se puoi ascoltarlo, presso qualche rivenditore che sappia imbastire una dimostrazione degna del valore musicale dell'oggetto, facci un pensierino molto, molto serio. Non credo che tua moglie possa dir di no.
Altra possibilità potrebbe essere quella di optare per diffusori inusuali e che possano sembrare altro che casse acustiche. Mi riferisco ai "tamburi" della Norh, ad esempio! Ben suonanti e bellissimi, oltre che assolutamente mimetizzabili come complementi d'arredo, ci si può collegare un amplificatore ed una sorgente ed il gioco è fatto.
Seguendo invece vie più tradizionali c'è da dire che tutti i diffusori, in particolare quelli con il reflex anteriore o "inferiore" (sulla base d'appoggio, cioè) possono essere posti in libreria, cercando di mettere almeno il tweeter ad altezza dell'orecchio dell'ascoltatore seduto.
Ci sono tanti modelli da scegliere in questa tipologia, anche partendo dal catalogo ben fornito dell'italiana Indiana Line. Non sarà la qualità d'ascolto consentita da due torri da pavimento ben posizionate ma sempre meglio che ascoltare Musica con una lillipuziana docking station per iPod!!! Scordiamoci l'immagine tridimensionale e teniamoci pronti a qualche risonanza e qualche rimbombo - che potranno essere attenuati con dei piedini morbidi tra diffusori e ripiano della libreria - e da qualche eccesso in gamma bassa - che potrà essere domato eventualmente tappando parzialmente o totalmente il condotto del reflex. E' tutto qui, basta non aspettarsi miracoli e spenderci cifre troppo alte, ma qualcosa di decente si riesce senz'altro a metterlo insieme.
L'altra soluzione, a monte di tutto, consisterebbe nell'acquistare casa magari lontano dal centro (a parità di spesa, sarebbe più grande e magari con una stanza da dedicare solo alla Musica) ed evitare di sposarsi con un ex-generale delle SS :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio,
l'ultima mia lettera risale a circa un anno fa (
Lettere alla Redazione Vol. 480) nella quale ti scrivevo che avevo acquistato un Rega P2 e avevo scoperto la bellezza del vinile.
Ti riepilogo brevemente il mio piccolo impianto audio:

Quest'anno avrei voluto, dopo ben 11 anni, cambiare il mio amplificatore (11 anni sono davvero tanti forse anche troppi), ma il momento economico non è favorevole quindi, con una spesa molto inferiore all'acquisto di un nuovo ampli ho provato a sostituire il cavo Kimber Kable Hero che era collegato dall'ampli al CD con un YBA Diamond usato da 1,25mt (prezzo 250 euro).
Sono rimasto incollato al divano senza parole, il suono è diventato veloce, i diffusori sono letteralmente scomparsi, la scena si è materializzata di fronte, i bassi sono diventati più potenti precisi e controllati (non credevo alle mie orecchie), gli strumenti musicali definiti e con un suono preciso e dettagliato, le voci dell'opera che prima non riuscivo a sentire perchè risultavano lontane e coperte dagli strumenti (non riuscivo a spiegarmi il motivo) adesso sono presenti di fronte a me e in primo piano come devono essere ed il volume dell'ampli adesso lo devo tenere più alto rispetto a prima senza però avere distorsioni (anzi) e stanchezza nell'ascolto anche dopo diverse ore. Ho quindi spostato il Kimber Hero dall'ampli a pre-phono e ovviamente (prima avevo degli "economici" Monster Interlink 200) anche in questo caso ho avuto un salto di qualità impressionante.
Devo dire che adesso l'esigenza personale di cambiare ampli non c'è perchè sono pienamente soddisfatto ma vorrei chiederti cosa mi consiglieresti per l'eventuale acquisto di un nuovo amplificatore stando - se lo ritieni congruo come importo in funzione del resto dell'impianto - intorno ai 1.000 euro; inoltre vorrei chiederti un consiglio sulla proposta che mi hanno fatto di sostituire il Kimber con un YBA Crystal usato (prezzo 150 euro) per migliorare ancora di più il segnale dal pre-phono all'ampli.
Un grazie a te e allo staff di TNT-Audio per lo sforzo e l'impegno nel mantenere sempre aggiornata questa indispensabile rivista di HiFi online.
Ciao,
Cristiano - E-mail: cristiano.ziletti (at) gmail.com

LC
Caro Cristiano,
faccio sempre un po' di fatica a credere che un semplice cambio di cavo possa stravolgere così tanto il suono di un impianto, specie se la differenza di costo non è particolarmente significativa. Mi dirai che il Diamond costa 570 € di listino, va bene, ma in tema di cavi i salti di qualità più significativi si hanno, spesso anche se non sempre, con impegni economici più pesanti. Tra il tuo Hero ed il Diamond la differenza del prezzo di listino non è particolarmente significativa. Comunque sia, prendo atto della tua soddisfazione e ne approfitto per consigliarti, sull'onda dell'entusiasmo, di evitare di cambiare amplificazione! Undici anni non sono poi così tanti, in fondo e, semmai, io proverei a risparmiare un po' per mettere da parte una cifra significativa per upgradare, in futuro, i diffusori. Non ha alcun senso logico utilizzare dei cavi di valore superiore a quello dei diffusori (se sommi i prezzi di tutti i cavi citati andamo ben oltre i 700 € delle CNM Tower...). Quindi, fermati ora finché sei soddisfatto e comincia ad accantonare pian piano il gruzzolo per un vero, più significativo upgrade.
Fino ad allora...buon ascolto!
Lucio Cadeddu

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