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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 14/5/2011 - 21/5/2011

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  1. Scelta amplificatore
  2. Back-up elettrico e audio di YouTube
  3. Secondo impianto Linn/Naim
  4. Rimedio al...disastro
  5. Mobile porta HI-FI e STAND diffusori AUTOCOSTRUITI...
  6. Primo impianto
  7. Tanta roba (again and again)
  8. Musica e cultura
  9. Re: Audio-gd NFB11 e confusione all'ascolto
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Scelta amplificatore
Caro Lucio,
Lentamente sto cercando di distaccarmi dai due Quad ascoltando il tuo prezioso consiglio. Dato per scontato che l'ascolto sarà l'elemento più importante nella decisione, ho iniziato ad indagare nel mondo degli amplificatori ma è una foresta intricatissima. Ci sono tantissimi marchi in offerta e onestamente non so da dove partire. Il mio impianto utilizza una MC low output e dei diffusori che hanno una sensibilità di 89dB e che sopportano fino a 120w su 4 ohm. Ti ricordo che la mia camera è piccola (m3.5 x 3.8). Budget: considerando che proverò a vendere i due Quad non vorrei andare oltre i 1800 euro (max 2000 se proprio dovesse essere necessario) tutto compreso. Primo dubbio: devo dirigermi su un integrato (come hai già accennato) abbinato ad uno stage phono esterno oppure un modulo inserito all'interno dello stesso? Nel primo caso è meglio rivolgersi per tutti e due allo stesso marchio? Per quanto riguarda l'acquisto del pre e del finale, l'idea mi affascina ma ho paura di non farcela con il budget.
Nella mia ricerca ho potuto parlare con dei rivenditori che mi hanno proposto i seguenti modelli di integrato da ascoltare (non ho chiesto però di poterli provare a casa con i miei diffusori) :

Hai delle altre alternative da suggerirmi? Mi avevano parlato anche del Densen B110 ma sembra che non ci sia più nessuno che lo importi in Belgio.
Un altro dubbio che mi attanaglia è l'amplificatore a valvole: sarà forse perchè nella mia testa associo la musica rock con le valvole, il suono caldo degli anni 70....Questa idea mi è stata prontamente sconsigliata da mio zio (esperto di elettronica) che mi ha detto che avrei difficoltà nella manutenzione e che due valvole, anche se dello stesso modello, non suonano mai allo stesso modo per cui rischierei, una volta sostituite, di non avere la stessa sonorità. E' vero?
Per lo stage phono aspetto che tu mi dica dove dirigermi perchè non so che parametri usare, a parte il prezzo. Ho letto che si parla di impedenze regolabili, guadagno etc... che sono materie che purtroppo non conosco.
Ti ringrazio ancora una volta per il tuo aiuto.
Saluti,
Gianpiero - E-mail: gianpiero.ferrara (at) telenet.be

LC
Caro Gianpiero,
l'ipotesi integrata, almeno fino alle cifre delle quali stiamo parlando, mi pare sempre la più sensata, ancor più se l'apparecchio fosse dotato o dotabile di un buon stadio phono interno. Gli amplificatori che ti hanno proposto mi paiono tutti validissimi, in particolare il Naim e l'Exposure, per non allontanarti troppo dall'impostazione British cui sei probabilmente abituato e affezionato.
Per quanto riguarda le valvole, tuo zio è persona di grande competenza e saggezza. Le valvole sono adattissime agli audiofili più fissati perché impongono continue revisioni, controlli, sostituzioni e upgrade. Intanto prima devono fare un lungo rodaggio e quando questo è concluso...cominciano a esaurirsi, quindi sono da cambiare. In sostanza non c'è un momento nel quale il suono è definitivo, è un continuo divenire sul filo sottile della paranoia (parlo di valvole di potenza, eh). Sto esagerando, ma non troppo. Poi c'è il bias da regolare e quando arriva il momento di sostituirle inizia l'incubo del decidere cosa metterci. Il suono cambia notevolmente da una marca all'altra, tanto da rendere irriconoscibile l'amplificatore stesso. È una china molto pericolosa, che può essere divertente per chi ama giocare con l'impianto, snervante per chi volesse soltanto qualcosa che si accende e funziona sempre uguale dal primo minuto fino ai prossimi 20 anni. Già, dimenticavo infatti che oltre al rodaggio c'è il problema del pre-riscaldamento, generalmente molto più lungo e necessario per un apparecchio a valvole che per uno a stato solido. Ci sono persone che non spengono mai l'amplificatore per non dover ogni volta aspettare un'ora per poterlo ascoltare al meglio. D'altra parte, chi oggi può permettersi il lusso di aspettare un'ora prima di ascoltare la Musica come si deve? È già tanto trovare un'ora intera, ogni giorno, per poter ascoltare Musica in santa pace.
Infine, questo mito del suono caldo delle valvole sarebbe ora di sfatarlo. Ci sono amplificatori a valvole che suonano più freddi di certi a transistor, facciamocene una ragione.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Back-up elettrico e audio di YouTube
Salve direttore,
ho già scritto una volta (forse due), adesso ho un po' di tempo e vorrei risolvere alcuni problemi che mi girano in testa da un po'. Ho un ampli Marantz PM (modello base), diffusori Indiana Tesi 260, e lettore Harman Kardon hd 990. I problemi sono questi:

  1. Vorrei collegare tutto quanto ad una batteria di backup, ma lei mi disse che la sinusoide in uscita non è buona (è piuttosto quadrata se i vecchi studi scolastici non mi tradiscono) ma io ho pensato poi, che l'Hi-Fi, è alimentato dalla batteria SOLO quando manca la luce! Quando non ci sono black-out se non erro il problema non ci dovrebbe essere perchè il tutto è alimentato dalla corrente di rete! Ho pensato che una batteria possa "pulire" la corrente a monte del mio impianto ed evitare bruschi black out.
  2. Vorrei una scheda audio interna o esterna per ascoltare i miei film o video di you tube con una buona qualità, non vorrei spendere più di 100 euro però, potrebbe andar bene il Trends Audio UD-10? Sottolineo però la suddetta scheda/Dac esterna deve processare il suono ed essere collegata al mio Marantz con i cavetti RCA, dovendo vedere anche film ciò è essenziale, perchè in questo modo i codec di windows possono trasformare l'audio da 5.1 canali ai 2.0, se noi invece bypassiamo Windows con un cavo digitale avrei bisogno di un decoder 5.1 esterno. In giro per 80 Euro c'è la Creative HD Titanum con i BurrBrown più volte citati, lascio a lei ovviamente lo spazio per valutare, un' ultima cosa, con i driver ASIO, io non posso vedere i film giusto?
Spero di non aver fatto errori e di non aver omesso dati importanti, è un po' di tempo che non leggo il vostro sito, non ricordo bene tutte le "regole", grazie mille per il tempo che mi concede e complimenti per la competenza che mette a disposizione degli altri.
Cordiali Saluti,
Michele - E-mail: stevesenders (at) alice.it

LC
Caro Michele,
i sistemi UPS di uso informatico possono essere molto diversi tra loro: ci sono quelli che ricostruiscono la forma d'onda e quelli semplici che attaccano la batteria quando manca la tensione di rete. Questi ultimi dubito possano "ripulire" qualcosa, visto che quando la batteria non serve...è staccata! Al più ci sarà qualche modello che ha un filtro antinterferenze in ingresso che, se ben realizzato, un po' di pulizia potrebbe farla. Potresti provare e valutare l'effetto che fa. Purtroppo non so consigliarti un modello idoneo, non ne conosco alcuno. Mi chiedo piuttosto come mai questa paura dei black-out...sono così frequenti? Tieni conto che sia il Marantz che l'H/K sono macchine tradizionali, molto semplici e robuste, dubito che un semplice black-out possa metterli fuori combattimento tanto facilmente.
Per quanto riguarda invece l'audio del tuo PC certamente puoi utilizzare un DAC USB, possibilmente con uscita analogica RCA. Vedrei meglio dunque il Super Pro USB DAC 707, che costa circa 100$ (circa 120 € in Italia). Migliorerà senza dubbio l'audio del tuo PC, compresi i video di YouTube i quali, però, utilizzano audio fortemente compresso, raramente di buona qualità. Il DAC USB si collega direttamente a un ingresso linea (AUX) del tuo amplificatore, trasformando di fatto il tuo PC in un lettore CD di qualità. Non so dirti che cosa accada con l'audio multicanale, andrà trasformato in un segnale stereo, immagino, all'interno del PC.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Secondo impianto Linn/Naim
Salve Lucio.
Intanto complimentissimi per la rubrica che ritengo una fonte inesauribile di consigli e di sapere per noi appassionati audiofili. Ultimamente sto modificando il mio secondo impianto (da camera!!!!) che era composto da Rega Planar3 + RB250 + Denon DL-103 pre Naim NAC62 alim HiCap + NAP90 + Linn Kan 1a serie.
Mi sto mettendo insieme, con l'aiuto di Antonio Trebbi e dei sui preziosi consigli, un LP12 con Akito 1a serie. Le elettroniche saranno NAC72 + NAP180. Il mio dubbio sono la testina e i diffusori. Il suono delle Kan lo adoravo e vorrei qualcosa di simile. Sto cercando delle Tukan ma mi hanno parlato bene delle Spendor 3/5 e delle ProAc Tablette 8. Antonio mi dice un gran bene delle ATC SCM7. Dal momento che non ho avuto modo di ascoltare nessuno dei diffusori in questione mi fido di un tuo consiglio o di una qualsiasi maggiore informazione. La fascia di prezzo dovrebbe essere intorno ai 400/500 euro massimo (nuovi o usati non importa se tenuti bene).
Per la testina non saprei davvero. Le opzioni sarebbero Linn K9 o K18 ma mi dicono molto bene della Goldring 1042 e non scarterei la DL-103 ma non ho molta conoscenza in proposito; diciamo che vorrei stare intorno ai 100 euro. Le considerazioni da fare sono che ascolto prevalentemente vinili di tutti i generi con prevalenza di Jazz; Fusion e Pop sofisticato (brutto termine ma non saprei che altro dire di autori tipo Jennifer Warnes). Solo sporadicamente CD con un lettore NAD di gamma media. Il motivo per cui ho dato via le Kan che tanto adoravo come timbrica era una certa difficoltà con la sorgente digitale. I volumi di ascolto sono medio-bassi e i diffusori vanno abbastanza vicini alla parete posteriore su stand Solidsteel (ma anche diffusori da pavimento non troppo ingombranti non sono da scartare).
Ti ringrazio anticipatamente e attendo una tua risposta.
Stefano - E-mail: stdellas (at) libero.it

LC
Caro Stefano,
per quanto riguarda i diffusori credo che dovresti continuare a cercare le Tukan, onde evitare escursioni in altri territori pericolosi. In alternativa, dei piccoli da pavimento potrebbero essere sia le Linn Keilidh che le Ninka: possono stare vicine alla parete posteriore, non occupano tantissimo spazio e condividono il family sound della casa scozzese. Nell'usato saresti esattamente nei dintorni della cifra che hai indicato. Una possibile alternativa potrebbe essere anche rappresentata da un modello a pavimento di casa Naim, IBL se fossi un audiofilo coraggioso o modelli piccoli più recenti (Intro, Allae etc.).
Per quanto riguarda invece la testina vedo francamente difficile acquistare quelle che hai indicato stando sui 100 € di budget massimo. Potresti, è vero, trovare qualcosa usato...ma lo stato dello stilo sarebbe tutto da verificare e ricordati che il costo di una sua sostituzione eventuale equivale a circa un buon 80% del costo totale della testina!
Non metterei una testina da 100 € su un Linn Sondek con Akito (checché ne pensasse la Linn all'epoca) a meno che non si trattasse di un usato super-sicuro, di qualche amico, conoscente o negoziante di fiducia. Per quella cifra, nel nuovo, arrivi a prendere una Sumiko Pearl, una Ortofon 2M Red, una Grado Red, testine dignitosissime, ma il giradischi meriterebbe ben altro.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Rimedio al...disastro
Carissimo Direttore,
dopo alcuni mesi torno a scriverle per aggiornarla e chiederle nuovamente consiglio. In merito al mio disastroso impianto descritto nella scorsa e-mail (
Vol. nr. 568) le descrivo il "nuovo impianto":

Sono riuscito a comporre questo impianto rimettendoci solo un centinaio di euro vendendo il vecchio "disastro". Ora le espongo brevemente i miei problemi:
  1. Il giradischi: appena acquistato ho provveduto alla sostituzione della cinghia dato che quella originale era talmente lenta da non consentire l'avvio del disco se non facendolo ruotare inizialmente a mano. La cinghia sostituita calza a pennello ma (non so perché) non consente la rotazione del disco ai canonici 33 giri, infatti qualsiasi disco suonato risulta essere "lento". Premetto che il perno di rotazione del disco ruota liberamente. Come posso sistemare questo problema? Vorrei cambiare la testina di lettura, cosa mi consiglia?
  2. Amplificatore e Diffusori: come già ribadito centinaia di volte in questa rubrica, l'abbinamento Rotel-B&W non è dei migliori! L'ascolto a volumi contenuti di brani jazz e classici risulta piacevole, appena si tenta di alzare il volume a meno della metà si comincia ad avvertire un certo "caos" musicale, portando la manopola del volume oltre la metà della sua corsa il suono comincia a "grattare" nel vero senso della parola. Questo è dovuto ai soli 20W del Rotel? Per quello che mi riguarda i 20 watt riescono a pilotare bene le B&W (il volume risulta veramente alto abbastanza) ma la questione è come le pilotano. Un negoziante mi ha proposto un NAD C315BEE (40W rms) nuovo a soli 250€, so che 20 watt in più non fanno molto, magari potrebbero evitare questa distorsione.
  3. La sala dove ascolto la musica (figura in allegato) non risulta simmetrica nel suo arredamento. Potrei aggiungere delle Tube Traps e tende pesanti (da aprire durante gli ascolti) per migliorare l'acustica. Facendo delle banali prove ho riscontrato che a 38 Hz e sue armoniche nella camera si instaura una sorta di risonanza fastidiosissima, questa credo sia la prima frequenza di risonanza naturale della camera. Come potrei risolvere questo problema?
Una piccola nota per il tavolino Flexy: consiglio vivamente di non utilizzare barre filettate sotto i 16mm di diametro perchè risultano far oscillare tutta la struttura).
Ancora tantissimi complimenti per tutto l'impegno che mette a disposizione.
Cordiali Saluti,
Michele - E-mail: adridimo (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Michele,
sono felice che abbia posto rimedio al disastro del quale parlammo qualche mese fa su questa stessa Rubrica. Hai fatto tanti passi avanti nella direzione del buon suono, hai acquistato buoni componenti a prezzi davvero molto bassi. Provo a darti ancora una mano, punto per punto:

  1. Se il giradischi gira lento forse la cinghia è troppo corta e forza un po' la puleggia del motore. In alternativa è il motore a necessitare di una regolazione, se possibile. Non ricordo che tipo di motore monti il tuo giradschi, controlla non ci sia un trimmer per la regolazione della velocità da qualche parte su di esso e regolala utilizzando un disco stroboscopico. Piuttosto, come fai a essere sicuro che giri lento? Come hai effettuato il controllo? In ogni caso, una nuova testina, senza specificare il budget, è difficile da consigliare. Restando nell'entry-level, le solite Grado Black e qualche Ortofon della serie M.
  2. La colpa del caos che senti alzando il volume potrebbe non essere da attribuire all'abbinamento Rotel-B&W quanto a un probabile problema ambientale. La distorsione invece (il suono che gratta, come dici tu) è semplicemente dovuta all'amplificatore giunto ai suoi limiti naturali. Per risolvere questo problema bisogna aumentare la potenza a disposizione, magari passando a un buon 60 watt (per poter apprezzare la differenza). Viste le casse, vedrei meglio un NAD o un Arcam, cerca nell'usato un modello di tale potenza dotato di ingresso phono (i NAD recenti non ce l'hanno).
  3. Quel che non va bene nella disposizione dell'impianto è la vicinanza della parete posteriore ai diffusori: gran parte del caos temo sia da attribuire a questo. Gli arredi sembrano in numero sufficiente a scongiurare un'acustica troppo riflettente e quel letto tra il punto d'ascolto e i diffusori, seppur non ottimale, svolge una certa funzione assorbente.
    La risonanza che hai sentito potrebbe essere tipica della stanza, magari basta spostare un po' i diffusori dalla parete di fondo per attenuarne gli effetti nel punto d'ascolto.
    In alternativa, certo, puoi sempre costruirti delle trappole per bassi centrate intorno ai 40 Hz (i progetti si trovano facilmente in rete).
    La prima cosa che farei al tuo posto però sarebbe quella di spostare i diffusori dalla parete e studiare posizioni intermedie.
Grazie, infine, per il feedback sul FleXy: io credo che tutto dipenda dalla lunghezza delle sbarre e da quanto stretti siano i bulloni sui ripiani, i 16 mm non sono un vincolo assoluto ma, appunto, relativo a questi altri due aspetti costruttivi.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Mobile porta HI-FI e STAND diffusori AUTOCOSTRUITI...
Ciao, mi chiamo Andrea. Finalmente (dopo circa un anno di attesa) sono giunto "quasi" al termine di allestimento della mia piccola sala home cinema... non è una sala "dedicata" o "high-end"... è una saletta cinema da profano, giusto una sorta di "trampolino di lancio" per future applicazioni...
In tutto questo spunta il mobile "porta HI-FI"
FLEXY... l'articolo pubblicato su TNT mi è stato di grandissimo aiuto, anche perchè un mobile già pronto per tutto quello che volevo metterci io non sono riuscito a trovarlo... e se c'era mi sarebbe costato sicuramente un occhio...
Vero è che alla fine i conti parlano di circa 160€, ma la soddisfazione di avere in casa una creazione propria è enorme...
Per allestire il mobile ho usato:

A parte i ripiani (fatti dal falegname) tutto è stato eseguito in casa, stuccatura e pitturazione inclusa... applicate 2 mani di impregnante ciliegio. Avrei voluto mettere un tubo cromato a nascondere la barra, ma causa tempo e mancanza di attrezzi di precisione ho rinunciato... vedremo per la prossima volta...
Vorrei anche mostrare gli stand auto costruiti (utilissimi anche qui i vostri consigli) per le mie JBL SCS 178... anche in questo caso il materiale arrivava dal falegname, assemblaggio e pittura son stati fatti in casa. Causa inesperienza, la base dei satelliti è risultata sia piccola (25 x 25) che leggera, ho quindi dovuto appesantire il tutto con una lastra in ferro di 20 x 20 spessa 1 cm...
Come piedini ho usato dei banalissimi dadi ciechi ottonati con relativa barra tagliata a misura e femmina inserita alla base di legno, per un totale di 4 a stand...
Base, colonna e reggi cassa sono stati assemblati forando e inserendo delle spine di legno tra una parte e l'altra, incollando poi il tutto con vinavil e mettendo in pressione sotto adeguato peso...
Alla base della cassa ho posizionato 3 piedini di gomma (come suggerito anche su TNT)... il risultato è più che soddisfacente e dovrebbe essere anche funzionale, solo...mi manca il collaudo!
Spero possa fare cosa gradita anche a voi la condivisione del mio operato...
Un saluto e buona domenica.
Andrea - E-mail: andrea.de.salvo73 (at) gmail.com
[Flexy e stands per diffusori]

LC
Caro Andrea,
complimenti per l'accuratissima lavorazione, per il risultato finale e la cura di tutti i dettagli. Certamente rivolgendoti a prodotti commerciali avresti speso molto di più e magari non avresti avuto la stessa flessibilità operativa del nostro piccolo progetto di autocostruzione. Ti ringrazio per le bellissime foto che non posso pubblicare integralmente, magari mettile in un album sul web e poi inviami il link, sarò lieto di inserirlo su queste pagine.
Mi permetto solo un paio di appunti: in mezzo a tanta pignoleria stona un po' quel groviglio di adattatori e multiprese per alimentare i vari apparecchi. Ci vedrei meglio una ciabatta unica, magari cablata come si deve. Seconda cosa...spero che il diffusore sia in quella posizione solo per esigenze di fotografia di gruppo: non è mai una buona idea piazzarne uno così vicino a un angolo.
Grazie per il feedback e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Primo impianto
Salve direttore, volevo complimentarmi con lei per il sito che è semplicemente fantastico. Oltre a ringraziarla volevo chiederle se potesse darmi dei consigli per l'impianto audio che dopo molti sacrifici sto per comprarmi, premetto che non sono un esperto in materia, per questo chiedo consiglio a lei, temendo quelli non proprio spassionati dei commercianti, pronti a rifilarti ciò che hanno. Ascolto un po' tutti i generi dall'elettronica al rock dal pop al jazz, avrei bisogno di un impianto all'altezza della mia collezione di dischi.
Per ora sarei intenzionato ad acquistare un giradischi un ampli e delle casse, l'unica certezza è per il giradischi che per semplicità e per essenzialità avrei optato per il Rega P3, ma indeciso sulla testina cioè ORTOFON (2M BLUE?) o DENON (DL 11 ?) cosa ne pensa lei?
Invece per le casse mi hanno consigliato in molti le LINN NINKA, ascoltando vari generi di musica mi servirebbe una cassa abbastanza neutra, le avrei pertanto trovate da comprare su Ebay ad un prezzo di 899 euro (che ne pensa è giusto come prezzo? A vederle sembrerebbero un po' deteriorate), pensa che per il Rega possono andare bene o non sono all'altezza del giradischi?
Il tetto massimo che avevo in mente per l'intero impianto (compreso il lettore cd che per ora non mi occorre) è di 8.000 euro ma proprio massimo se potessi risparmiare ne sarei felice.
Altra e ultima domana è su quale amplificatore dovermi indirizzare, lei che tipo di ampli sceglierebbe da abbinare al Rega e alle casse? Le ripeto le tre domande a cui se vuole sarei felice di ricevere una risposta:

Grazie per la sua disponibilita e cortesia,
A presto,
Enrico - E-mail riservato

LC
Caro Enrico,
probabilmente arrivo tardi con il consiglio ma puoi ben immaginare che non sempre riesco a essere tempestivo se c'è un'asta in scadenza [Suggerimento: evitate di chiedere consulenze su aste che scadono domani, nel 99% dei casi non ci sarà risposta in tempo utile].
Stavolta, per fortuna, l'oggetto non è stato ancora venduto, quindi faccio in tempo a fornire qualche spunto di riflessione che spero possa essere utile. Per correttezza non pubblico il link all'inserzione, ma il prezzo mi pare sostanzialmente onesto, in UK si trovano intorno alle 400 sterline, poi però ci sarebbe da calcolare il trasporto che incide moltissimo. Dall'unica foto non riesco a capire lo stato d'uso, a me paiono in buone condizioni.
Si tratta di ottimi diffusori tuttofare, adatti ai generi musicali che ascolti e alla tua stanza (non si infastidiscono troppo anche se la parete posteriore è vicina).
Non sono gli unici diffusori che potrebbero andar bene, ma si tratterebbe di un acquisto abbastanza sicuro. Il venditore, poi, mi pare sia un negozio, quindi avresti anche una certa garanzia in caso di problemi.
Per quanto riguarda l'amplificazione da abbinarci tieni conto che ti serve un ingresso phono per il giradischi, questo restringe un po' le scelte possibili. Nell'usato guarderei con attenzione qualche Naim Nait (dal 3 in su). Visto che hai stanziato 8000 euro massimi per l'intero impianto e che per le casse ne spenderesti il 10% circa, direi che hai ampio margine di manovra, dando anche un'occhiata al nuovo. In alternativa agli integrati Naim, valuta qualche altro British come Arcam, Audiolab, Cyrus e Exposure.
Per la testina del tuo P3 mi orienterei sulla Ortofon o, ancora meglio, su una Rega a tre viti, così da facilitare la messa a punto e la sinergia, sia meccanica che geometrica con il braccio di lettura.
Infine, fai attenzione alla stanza quadrata, in quanto è sempre un grosso problema: cura attentamente il posizionamento dei diffusori e gli arredi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Tanta roba (again and again)
Salve caro direttore sono Ettore, scrivo da Palermo vi seguo da circa 4 anni, ma fino ad ora solo come semplice curioso non praticante per motivi di lavoro. Quando ho potuto ho messo in pratica alcuni Vostri consigli ma poca cosa fino ad ora. In questo periodo avro più tempo libero e volevo dedicarmi al mio impianto che è molto triste e trascurato poverino (lui ma anch'io). La mia stanza d'ascolto è un rettangolo di 4,5x6 metri, i diffusori si trovano a 3,2 metri tra loro sulla parete lunga, il punto d'ascolto è a poco più di 3 metri. Non posso spostarlo il mobilio è abbondante e non mi permette di fare spostamenti significativi. I componenti che possiedo sono i seguenti:

Musica ascoltata: Rock, Cantautori italiani, Classica e tutto ciò che trovo Come può intuire ho una sovrabbondanza di elementi quali Amplificatori e Giradischi. Inizialmente sono partito dall'accoppiata Yamaha - Pioneer PL-200 e un lettore CD Marantz che mi ha abbandonato 1 anno fa purtroppo; poi un amico mi ha regalato il suo Toshiba e si sa a caval donato....... Vorrei sapere lei cosa pensa dei componenti a disposizione e cosa cambiare. Tra gli ampli che ho quale è il meno "peggio" per dirla così alla francese.
Dei due piatti cosa ne penza tre giorni fa al PL-200 si è rotta la puntina conviene sostituirla o comprarne uno migliore il PL-470 mi sembra il più mediocre. I diffusori mi piacciono molto sia in alto che sui medi ma lei cosa mi consiglia sempre in linea con l'ampli designato. Spero di non risultare troppo prolisso.
In ultimo le chiedo che lettore CD usato mi consiglia di acquistare stando sui 200 euro.
Grazie infinite della disponibilità e cortesia nello rispondere sempre a tutti e della sua professionalità.
Cordiali saluti,
Ettore - E-mail: 1985devil (at) libero.it

LC
Caro Ettore,
continuo a ricevere richieste simili alla tua, così tante che mi sta venendo in mente di dedicare un angolo a parte di questa Rubrica, come quello settimanale per gli audiofili felici. Si potrebbe intitolare Ho visto anche degli audiofili...prolifici :-)
A parte gli scherzi, il tuo caso è meno drammatico di altri, in fondo hai solo tre amplificatori integrati e due giradischi. Ebbene, la parola d'ordine nel tuo caso è SVUOTO TUTTO :-) Vendere, vendere, vendere. Inutile cercare di tenere qualcosa di poco interessante quando dalla vendita del materiale si potrebbe ricavare abbastanza liquido per acquistare, magari usati, componenti di ben più nobile stirpe, senza aggiungere un centesimo.
Gli integrati in tuo possesso, secondo me, si vendono tranquillamente per cifre oscillanti tra i 50 e i 100 euro cadauno. I due giradischi se ne vanno per 100 euro l'uno. Ora, con la vendita dei tre amplificatori ricavi abbastanza per un NAD, un Arcam, un Rotel usati, controlla soltanto che possiedano un ingresso phono. Con un po' di fortuna ti avanza pure qualcosina, che potrebbe andare a finanziare l'acquisto di un giradischi NUOVO, già completo di testina NUOVA. Sto pensando ai soliti ProJect entry-level che si trovano intorno ai 200 € (il ProJect Essential, con testina Ortofon 2M, si trova a 210 €!). Stiamo parlando di giradischi nuovi, con braccio e testina nuovi, che fanno barba e capelli ai tuoi vecchi Pioneer.
Le casse possono stare tranquillamente al loro posto, per ora, vedrai come suoneranno con un'amplificazione di altro livello! Migliorando anche il lettore CD, magari ancora usato da scegliere tra i soliti marchi (Marantz, NAD, Rotel etc.) oppure nuovo (es. Denon DCD-510AE), l'impianto farà un ulteriore balzo in avanti.
Infine, consentimi un'osservazione generale. Visto che hai la possibilità di provare a confronto i tre amplificatori...perché non lo fai? Trovo curioso che si chieda un parere a un'altra persona, che non può materiamente eseguire i confronti (con quei diffusori, in quell'ambiente, con la Musica preferenzialmente ascoltata), anziché cercare di decidere secondo il proprio gusto. Io delego la scelta a un altro se non posso provare di persona...altrimenti quantomeno ci provo!
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Musica e cultura
Caro Lucio,
forse esco un po' "fuoritraccia" rispetto ai commenti che di regola ospiti nella tua rubrica di lettere, ma vorrei condividere ugualmente con te e, se me lo concedi, con chi legge, una riflessione (breve) che credo possa correlare il tema dell'ascolto audio domestico con la realtà socio-culturale contemporanea. Grazie ai tuoi semplici ma preziosi consigli sono finalmente riuscito ad ascoltare la mia musica preferita nella migliore delle condizioni ottenibili con ciò che ho naturalmente a disposizione, ambiente compreso. Da ciò ho ripreso quindi ad acquistare musica con periodicità, attività lungamente sospesa a causa della sopravvenuta congiuntura economica tristemente nota a tutti. E riprendendo da dove avevo lasciato ho ri-cominciato cercando le nuove uscite degli artisti che particolarmente amo, quando ad un certo punto mi sono imbattuto in un disco di Billie Holiday che ho rimaneggiato più a lungo di tutti gli altri dischi osservati prima. Interrompo la ricerca e vado in cassa a pagarlo.
Posseggo all'incirca un paio di centinaia di dischi di musica jazz e ho scoperto, anche con un pizzico di vergogna, che non possedevo un disco di Billie Holiaday. Lunghi, rilassati e piacevolissimi ascolti mi hanno procurato, in alcuni passaggi, autentica commozione. Nel libro "Lady Day. La vita e i tempi di Billie Holiday" l'autrice Julia Blackburn nel raccontarci il clima razziale che si respirava nella Baltimora degli anni 20, ci raffigura una "donna fragile ma al tempo stesso irresistibile, orgogliosa e travolgente." All'età di dieci anni dovette subire uno stupro e anche negli anni a venire si dovette difendere da ripetuti analoghi tentativi. Lei doveva utilizzare sempre l'ingresso riservato ai neri anche se era proprio in quel locale che doveva esibirsi. Non poteva uscire dal suo camerino fino all'ingresso sul palco. Lei però per la sua grandezza fu anche tra le prime cantanti nere a esibirsi con artisti bianchi. Oggi leggendo le cronache della stampa ho la netta sensazione che si stia arretrando verso quella deriva sociale e culturale che, allora come oggi, poneva individui contro individui in base a differenze di tipo "cromatico" e quanto è accaduto in questi giorni a Lampedusa inquieta le nostre coscienze se si pensa che ancora esistono persone che suddividono il genere umano in uomini di serie A e uomini di serie B.
Tutto ciò non si comprende se solo si pensa che una donna come Billie Holiday nella sua pur breve esistenza, durata soltanto 44 anni, per la sua storia personale e per il suo immenso talento è stata tanto grande da suscitare ammirazione e commozione anche a 52 anni dalla sua scomparsa.
La Musica da sempre unisce e non divide il genere umano e credo che la pratica di una corretta fruizione musicale domestica, che non può certo prescindere da un uso ragionato degli strumenti che la tecnica ci mette a disposizione, rappresenti più che una piacevole forma di intrattenimento, un dovere culturale perché, come è accaduto nel mio caso, ci induce alla conoscenza. E proprio in una fase "povera" come quella che attraversiamo la conoscenza è quel qualcosa che nelle nostre vicende può fare la differenza.
Ti rinnovo Lucio la mia stima e i complimenti per l'impagabile lavoro che svolgi, che va proprio nella direzione della conoscenza, e soprattutto ti ringrazio perché con pochi soldi, un po' di pazienza e qualche (tuo) ottimo consiglio, adesso riesco ad ascoltare musica con l'animo pacificato e senza più quei "tarli", quei "dubbi" che mi hanno assalito per anni e che mi hanno impedito di considerare l'alta fedeltà uno strumento, ancorché appassionante, invece che un fine.
Giovanni - E-mail: giopuleo (at) libero.it

LC
Caro Giovanni,
ti ringrazio per questo spunto di riflessione, scritto nei giorni caldi di Lampedusa ma sicuramente ancora attuale per via di altre vicende che coinvolgono e continuano a coinvolgere le razze. Che la cultura e la conoscenza aiutino a superare le barriere culturali è un dato di fatto, vero è che forse la maggioranza si accontenta della sottocultura televisiva, che obnubila le coscienze e distrugge lo spirito critico, frullando tutto senza pietà all'interno di un indigesto calderone mediatico. Cerchiamo di fare il possibile, ognuno nel proprio piccolo, per combattere queste paure del diverso che, purtroppo, sono insite nell'uomo e che ritroviamo, ridotte in scala, anche nel nostro microcosmo: c'è quello che sposa la religione (uso questo termine non a caso) delle valvole, chi quello dell'alta efficienza, del largabanda, del liquido, del solido, dell'analogico, del digitale...sono tutte manifestazioni di un bisogno di appartenenza a una fazione, con tutto ciò che ne consegue: paura e, spesso, disprezzo per chi la pensa diversamente da noi. Per fortuna ci si limita - nella maggior parte dei casi - a etichettare come sordo il nostro interlocutore diverso. Avrai però anche notato che non è raro che nei forum si arrivi a minacce di querela o azioni giudiziarie vere e proprie, perché l'altro è per definizione il nemico, un fenomeno solo apparentemente strano ma che trova terreno fertile in tutte quelle passioni che portano all'isolamento sociale, e l'audiofilia, purtroppo, è una di queste, in maniera inequivocabile. Isolati all'interno della propria caverna high-end, con il proprio impianto, si comunica col mondo esterno attraverso i forum (anche perché nella vita reale di appassionati se ne incontrano davvero pochi) e dunque si riversano sugli altri tutte le frustrazioni, le paure, le nevrosi, le paranoie. Così, sentendosi attaccato, l'audiofilo reagisce con violenza verbale cui spesso fa seguire atti concreti (querele e quant'altro).
Per queste ragioni non bisogna MAI perdere di visto l'obbiettivo culturale di tutta l'operazione, ovvero il fine ultimo di questi ammassi di componenti elettronici, cavi e altoparlanti: consentirci di entrare più intimamente in contatto con la magia della Musica.
Grazie per la riflessione,
Lucio Cadeddu

Re: Audio-gd NFB11 e confusione all'ascolto
Caro Lucio (posso darti del tu?...), grazie mille della
risposta sulla rubrica, ti dò a mia volta un feedback. In primo luogo ti ho dato ragione pienamente sull'acquisto dagli USA, in effetti non ne valeva la pena: alla fine ho acquistato da AmpCity (Harrow, Regno Unito), ho speso qualcosa di più, ma avrò un prodotto che non necessita adattamenti, con garanzia europea e nuovo di pacca.
Sul fatto di non poter scegliere al primo ascolto sono assolutamente d'accordo, peccato che non sia facile fare molti ascolti: gli audiofili non spuntano come funghi e nei negozi mi imbarazza un po' fare cinque o sei prove quando so che poi comprerò quasi certamente online, causa prezzo...
Ho potuto ascoltare un Musiland 01 US, che per il prezzo è senz'altro un fantastico prodotto, ma da un lato non compara con l'NFB11 (molto meno dettagliato) e dall'altro, avendo come unico ingresso una USB, risulta compatibile solo con sistemi Microsoft Windows, che io tendo a non usare.
Lo stesso amico che mi ha fatto ascoltare il Musiland mi ha detto di aver provato anche un vDac e di non aver sentito differenze sostanziali dal Musiland, per cui sempre sotto l'NFB11. Sì lo so, non è un'esperienza diretta, ma è quello che ho a disposizione :-)
Diciamo che il prezzo dell'NFB11 mi permette intanto di partire da lui, poi un domani ben vengano alternative a prezzo ragionevole, per ora faccio già un bel saltone: dovrebbe arrivare tra una decina di giorni, non vedo l'ora!
Sulla criticità del volume rispetto alla stanza (che alla fine è piccola e per lo più riflettente, a meno dell'armadio pieno di vestiti) penso tu abbia ragione, perché ho fatto una prova attenta ed in effetti a volume più basso l'impastamento cala decisamente, pur non sparendo, in quanto in parte intrinseco, come dici tu, della registrazione "autoradio-oriented".
Purtroppo tendo ad alzare il volume perché a volume più basso il suono è troppo "smussato" e poco incisivo, non "vibra", per così dire. Nella prova con l'NFB11, però, questo effetto era molto ma molto minore e ottenevo un buon ascolto anche a volume medio: ammetto che questa cosa mi ha colpito tantissimo! Attendo infatti che arrivi per usarlo estesamente e individuare un nuovo volume d'ascolto di riferimento: forse avrò un miglioramento anche in questo senso, oltre che nella timbrica, dove so già per certo che l'upgrade ci sarà.
Da quello che dici, poter ascoltare a volume più basso dovrebbe aiutare anche il mio piccolo Primaluna, giusto? E poi le casse: sono proprio caduto dal pero (come si dice dalle mie parti) quando mi hai suggerito di fare la prova ad 8 ohm...
Nella mia ignoranza pensavo che, nel momento in cui una cassa può lavorare sia a 4 che a 8, fosse necessariamente meglio usare l'impedenza minore possibile. Dopo la tua osservazione, invece, ho fatto un po' di ricerca (anche su TNT-Audio stesso) e ho letto che in effetti non è affatto detto! Mi sembra di aver capito che ci sono due fattori: intanto che l'impedenza reale varia con la frequenza riprodotta e poi il fatto che con impedenza maggiore la cassa è più facile da pilotare... o qualcosa del genere. Quindi, in sostanza, bisogna provare entrambe le configurazioni perché il risultato è difficilmente predicibile :-)
Mi suggerisci di fare prove in questo senso anche prima che arrivi il DAC? O non è utile, dato che poi cambierà il suono "alla base"?...
Ultima domanda, sempre sperando di non dire scemate: l'NFB11, essendo anche un amplificatore per cuffie, ha un suo volume regolabile, con un jumper si può bloccarlo per farlo lavorare a volume fisso, ma preferirei di no per mantenere tutta la flessibilità del prodotto, sia mai che un domani non mi compri un paio di HD497, per scelta, o obbligato dai vicini :-p
Detto questo: c'è un modo oggettivo per individuare il migliore volume da usare sull'NFB per andare in ingresso al Prima Luna? Oppure, senza strumenti specifici a disposizione, non posso che fare delle prove pratiche?
Ho letto che suggerite una policy sulla frequenza con la quale scrivervi, per non seppellirvi di email: va bene come sto facendo? Altrimenti dimmelo che dirado ulteriormente.
Grazie infinite e complimenti ancora per l'ottimo (e quasi unico!) portale di audiofilia.
Roberto - E-mail: roberto.pierpaoli (at) gmail.com

LC
Caro Roberto,
quando leggerai questa risposta il DAC sarà già nel tuo impianto e avrai fatto tutte le prove possibili. Certo, ti consiglio di provare comunque le due uscite del PrimaLuna, sia a 4 che a 8 ohm. Qualcosa cambierà di sicuro, dovrai essere tu a decidere il compromesso migliore. L'impedenza dichiarata dai costruttori di diffusori è quella nominale cioè una sorta di valore medio su tutto il range di frequenze. Si tratta di un'indicazione molto grossolana che non tiene conto di variazioni anche consistenti. Ad esempio, può capitare che a frequenze basse scenda molto al di sotto del valore nominale e salga alla frequenze alte. Per un amplificatore, in generale, lavorare su impedenza alte è più sicuro e meno impegnativo. Bisogna sempre ricordarsi che l'impedenza zero è quella che corrisponde al cortocircuito (positivo e negativo dei diffusori collegati insieme!). Più ci si allontana da questa situazione letale e meglio è!
D'altra parte, anche salire troppo non è una buona idea, visto che la potenza a disposizione diminuisce con l'aumentare dell'impedenza (a livello teorico, e solo teorico, si dimezza a ogni raddoppio dell'impedenza). Diciamo che stare intorno agli 8 ohm è sempre consigliabile, ma gli amplificatori moderni non hanno particolari difficoltà a pilotare carichi da 4 ohm...basta che non si scenda ancora più in basso, però!
Per quanto riguarda il volume in uscita dal DAC, in linea teorica sarebbe meglio posizionarlo al massimo, così si limita l'influenza nefasta del potenziometro, in pratica si tratta di fare alcune prove intermedie e decidere caso per caso.
Infine, per quanto riguarda la policy della frequenze delle richieste di consulenza, in effetti sarebbe da rivedere, perché ora come ora la mole di richieste va assolutamente oltre le nostre capacità di smaltimento, soprattutto a causa di tanti maleducati che - fregandosene delle regole - scrivono più e-mail al giorno (o alla settimana) e ci contattano anche quando il sito è chiuso per le nostre consuete pause festive, aumentando il pregresso e mettendo a dura prova la nostra pazienza. A volte mi chiedo come sia possibile che certe persone non abbiano altro a cui pensare che al proprio impianto HiFi, tutti i giorni, più volte al giorno. Non è una passione, così una vera e propria malattia. Ti ringrazio per aver sollevato il problema.
Grazie per il feedback e spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Egregio Dott. Cadeddu,
mi sembra doveroso innanzitutto ringraziarla per il suo lavoro, le migliaia di risposte che da, gli articoli ed i consigli sempre preziosi. Le scrivo, me ne scuserà, non per sottoporle richieste, ma per darle merito ed atto dei consigli che lei ha sempre dato. Sono figlio di "audiofilo", quindi da sempre abituato a sentire buona musica suonata bene. Due anni fa, il grande passo: il matrimonio. Oltre alle varie difficoltà logistico/economiche, che può ben immaginare, a lavori finiti, casa arredata e tanti, ma tanti soldi spesi, mi sono accorto di una mancanza seria: lo stereo.
Non dico che ci sia stato panico, ma le garantisco che passare dall'ascoltare la musica a sentir gracchiare un compatto da 100 € comprato in un mega store, è stato devastante. Complice mia moglie, donna rara che non solo ama la musica, ma che non fa molti dei problemi tipici di molte consorti non amanti dell'HI-FI, dopo un anno di risparmi e tanta, ma tanta lettura (in primis TNT Audio) ho fatto il grande passo, ed ho comprato il mio primo stereo (le scrivo solo ora ma l'acquisto è stato fatto a novembre scorso).
Naturalmente, essendo figlio di audiofilo, come le dicevo, sono stato caldamente invitato a "rifornirmi" dal venditore da cui mio padre si rifornisce da 30 anni. Ormai amico e decisamente disponibile alle mie mille richieste, nonché competente e molto fornito. Le posso dire con un po' di imbarazzo che la scelta è stata lunga, giornate intere passate a provare, abbinare, casse, finali, pre, cd, integrati. Insomma meno male che era amico, altrimenti non mi avrebbe permesso tante prove. Ho cercato di mettere in pratica i suoi consigli e per primo, quello che fra tutti ritengo il più prezioso che da: scegliere con le proprie orecchie. Come immagina, seppur a fin di bene, il rivenditore aveva una sua idea di stereo, mio padre un'altra ed io un'altra ancora...
Come le dicevo, dopo tante prove alla fine ho scelto, e le dico con onestà che sono estremamente soddisfatto. Ho optato per una soluzione in monoamplificazione (mio padre invece spingeva per la biamplificazione) con integrato a valvole (il rivenditore spingeva per il mosfet...). Ora il "mio" stereo, il primo, è così composto:

Per quanto riguarda i cavi, fortuna ha voluto che, visto il rapporto e l'amicizia trentennale, mi sono stati regalati come buon augurio per il primo stereo: cavi segnale - Monster Cable Interlink 400 MkII, cavi potenza - cavi di medio/grande spessore (di questi non ricordo marca e modello, li vende in rocchettoni al metro).
L'installazione è stato un momento quasi sacrale, il padre orgoglioso che dava consigli al figlio neo entrato nel mondo dell'Hi-Fi ed il figlio - io - impaziente e un po' preoccupato della resa nel salone di casa mia. Riguardo alla sala di ascolto, devo dire che la "santa moglie" non ha fatto problemi anzi ha seguito i lavori e le scelte (pensi che mi ha anche permesso senza difficoltà di mettere le punte dei diffusori a diretto contatto del parquet e lì ho visto l'invidia di mio padre!!!).
La stanza è 5x3,5 e sul lato lungo, in posizione centrata alla parete lunga, sono state disposte le casse intermezzate da un lungo mobile (2 m), solido e pesante, su cui sono posati l'amplificatore ed il cd a debita distanza. Il punto di ascolto è a due metri e 30 circa. La stanza è arredata con due mobili, tappeto tra stereo e punto d'ascolto, un grande divano e vari manifesti alle pareti (purtroppo con vetro.... ma non si può avere tutto).
Già dal primo giorno il suono dello stereo appariva buono, profondo, con un'immagine scenica molto dettagliata, ora dopo sei mesi che suona le posso dire che ogni scelta fatta si è dimostrata corretta e che molto lo devo ai suoi consigli. Alti ottimi, cristallini ma non taglienti e metallici, bassi fondi, vibrati, ma mai ridondanti. Insomma... suona bene, proprio come speravo che suonasse. Anche mio padre, in una delle innnumerevoli prove - che facciamo anche dopo tanto tempo dall'istallazione - è dovuto convenire che per alcune cose il mio stereo, proletario rispetto al suo, suona molto meglio del suo super blasonato. E questo per un semplice motivo...non legge TNT-Audio.
Non sa quante volte ho provato a dargli consigli (rigirando i suoi) sul posizionamento dei diffusori, su non impilare i componenti. Il suo stereo è potenzialemnte una favola, ma andrebbero messe in pratica alcune accortezze che permetterebbero una sonorità decisamente al top. Lui, invece, nulla; ha una sua concezione, aperta per qualcosa, ma molto, molto "tradizionalista anni 70" per altre, leggasi cavi...
Molto però relativamente alla riuscita del mio impianto, come le scrivevo, è merito dei suoi consigli, che ho cercato, ove possibile di mettere in atto, e che sempre sono stati utili. Uno su tutti... a titolo d'esempio sulla loro semplicità ma quanto mai preziosi: stringere le viti degli speaker. Non ci credevo quando l'ho letto, ma alcune viti delle mie casse erano lentissime.
Il mio prossimo passo, invece, sarà costruire i cavi di potenza seguendo il progetto
TNT Star, per sostituirli agli attuali, non perché non mi piaccia come suonano ma per provare e soprattutto poter dire: i cavi li ho fatti io!
Insomma, scusandomi per la lunga mail, oltre a ringraziarla ancora per il suo lavoro, le confermo che sì, esistono Audiofili felici, io sono uno di quelli... almeno per ora....
Grazie ed un caro saluto
Matteo - E-mail riservato

LC
Caro Matteo,
ottimo e abbondante, direi! Sono contento che il tuo primo impianto - che mi pare ben omogeneizzato - sia così soddisfacente, ora pensa a goderti un po' la Musica, per gli upgrade c'è sempre tempo. Hai fatto benissimo a credere alle tue orecchie, è l'unico modo per portarsi a casa qualcosa che ci soddisfi veramente. Certo, talvolta è difficile per mancanza di negozianti disponibili e per incapacità di giudizio (l'inesperienza può giocare brutti scherzi) però continuo a pensare che sia indispensabile filtrare tutti i consigli altrui attraverso la propria sensibilità, in fondo, alla fin dei conti, l'impianto deve piacere a noi, non all'esperto di turno.

Riapro la consueta proposta musicale settimanale con un brano che è stato accreditato possedere il discusso, elusivo e controverso Effetto Mozart (l'ascolto della sonata K448 migliorerebbe le capacità spaziali del nostro cervello, come pubblicato in un famoso articolo sul Journal of the Royal Society of Medicine). Il link vi porta su un sito dedicato alle terapie sull'epilessia e spiega gli effetti della Musica sul cervello. Il brano che vi propongo però non è Mozart, ma Acroyali/Standing in Motion del musicista di origini greche Yanni, nel suo celebre Live at the Acropolis. Ora, effetto Mozart o no, si tratta di quasi 10 minuti di bellissima Musica a cavallo tra sonorità di sapore ellenico, classica (suona la Royal Philharmonic Concert Orchestra) ed elettronica. Da ascoltare, almeno per ampliare i propri orizzonti.

ATTENZIONE!!! Leggere prima le ISTRUZIONI PER L'USO | Leggete le FAQ per le domande più generali | Per discussioni con altri audiofili visitate il nostro FORUM

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