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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 3/3/2012 - 10/3/2012

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  1. Strano fenomeno
  2. Più bassi con un DAC?
  3. Un primo approccio al mondo dell'alta fedeltà: impianto con 1300 €
  4. Pensione per le Mission 750LE?
  5. Ampli a valvole con 1000 €
  6. Diffusori bookshelf vicini alla parete posteriore
  7. Problema di diffusori o dell'ambiente d'ascolto?
  8. Come pilotare le Thiel CS 2.3?
  9. Piccoli diffusori da scrivania
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Strano fenomeno
Caro Diretttore,
a parte i dovuti - e sentiti - ringraziamenti per la tua opera meritoria e gratuita, volevo raccontarti di un fatto "strano". Innanzitutto i miei componenti:

E veniamo al dunque: ieri pomeriggio rientro in casa e vado direttamente nella stanza della musica. L'impianto è totalmente acceso, come spesso mi succede quando mi assento per non più di 30 minuti. Mi sfilo il giaccone, di quelli pesanti dato il freddo e lo butto sulla poltrona di ascolto senza troppa cura. Improvvisamente e senza aver neanche lontanamente sfiorato alcunché, il volume si alza di brutto facendomi prendere uno spavento sostanzioso.
La reazione è stata immediata e ho prima abbassato il volume e poi spento tutto quando mi sono accorto che qualcosa si era rotto. Da ignorante mi sono chiesto se fosse possibile che le cariche elettrostatiche accumulatesi sul giaccone abbiano potuto interagire col sensore del pre facendogli aumentare a dismisura il volume? Tu che dici? E se ciò non fosse, cosa potrebbe essere successo? Il telecomando del pre era ben lontano dalla scena del "crimine", e il pre stesso è ovviamente ben lontano dalla poltrona su cui ho scaraventato il giaccone.
Potrebbe anche essere che metto in relazione due eventi che solo fortuitamente mi sono apparsi strettamente collegati, ma io faccio fatica a pensare ad una mera coincidenza. Mi piacerebbe sapere il tuo parere.
Un discorso a parte meritano i fusibili che ho sostituito. Ne avevo montati di nuovi e costosi, gli HIFI Tuning, (cancella pure la marca se non vuoi che appaia) e devo dire che ne fui veramente soddisfatto in quanto a dettaglio e a "luminosità" e intelligibilità della scena. La sorpresa è venuta quando ho rimontato i vecchi e per niente blasonati fusibili da pochi cent che mi hanno fatto fare un balzo in avanti notevole. Gli stessi identici risultati che avevo ottenuto con fusibili da 15 o 20 € l'uno li ho ottenuti con quelli che avevo messo da parte e dal costo complessivo di 1 o 2 €. Che forse l'up grade risiede nella pulizia dei contatti?
Grazie per il tempo che vorrai dedicare a questa mia e per l'encomiabile lavoro che porti avanti per tutti noi.
Con stima profonda,
Maurizio - E-mail: maurizioperrotti (at) hotmail.com

LC
Caro Maurizio,
dubito fortemente che i due eventi possano essere collegati! Potresti provare a far verificare la stessa situazione, per vedere che accade, ma secondo me trattasi di pura coincidenza. Resta da capire come mai il volume del pre si sia alzato di sua spontanea volontà :-)
Talvolta questi fenomeni si verificano a causa di piccoli sbalzi di tensione sull'alimentazione o di qualche altra interferenza elettromagnetica come per esempio l'accensione di una lampada a basso consumo o un'alogena con variatore di luminosità. Più improbabile, ma non lo escluderei del tutto, qualche interferenza causata da un telefono cellulare, da un cordless o da un dispositivo WiFi. Cerca di ricordare quale di questi fenomeni possano essersi verificati al tuo arrivo in sala d'ascolto.
Altrimenti devi pensare che l'impianto si sia stufato di suonare a basso volume e ti abbia chiesto di alzare un po', per sopraggiunta noia :-)
Per quanto riguarda i fusibili speciali ho sempre pensato che gran parte dell'effetto fosse dovuto esattamente a ciò che dici tu, ovvero all'azione meccanica di rimozione di qualche micro ossidazione da contatto. Tra l'altro, questo è anche uno dei motivi per i quali la sostituzione di un cavo porta benefici immediati ma, incredibilmente, gli stessi benefici si sentono quando si prova a utilizzare nuovamente il vecchio cavo. Per questo, di tanto in tanto, un po' di pulizia dei contatti e delle terminazioni potrebbe non essere una cattiva idea.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Più bassi con un DAC?
Caro Lucio, sì mi sei stato utile (
Vol. n° 443), molto utile soprattutto per i consigli relativi alla correzione acustica dell'ambiente d'ascolto, nel tempo l'ho riempito con libri (ho tirato fuori dalla soffitta pure i libri delle elementari!), divano, tappeto ed "arazzo" alle mie spalle, ma il balzo incredibile in qualità di ascolto soprattutto tridimensionale/spaziale (sento che c'è dello spazio dietro la voce ed è una bella sensazione) oltre a tutti gli altri parametri, è avvenuto quando, mi sono deciso a sostituire "l'arazzo" con quattro pannelli di bugnato fonoassorbente, e non contento ne ho messi altri due anche dietro la zona elettroniche e casse..(ora quando batto le mani non sento più un fastidioso riverbero stridulo e metallico, ma un suono controllato).
L'impianto ora è composto da:

Ho convertito (stanco dei continui "salti" anche di cd nuovi) tutta la mia musica in formato lossless per poterla ascoltare con il mio imac, tramite itunes, collegato tramite cavo ottico digitale toslink al dac interno del lettore cd e devo dire che l'essenzialità del concetto della musica liquida, *bit quindi suono*, mi piace.
La questione è che vorrei acquistare un dac che affianchi, ma in realtà come sta gia accadendo, sostituisca, il lettore cd. Mi piacerebbe che spostasse l'accento sui "suoni gravi":..*"Nei suoni più gravi dell'armonia, nel basso fondamentale, io riconosco i gradi infimi dell'oggettivantesi volontà, la natura inorganica, la massa del pianeta. Tutti i suoni acuti, agili e rapidi, notoriamente sono da considerare sorti dalle vibrazioni concomitanti del suono fondamentale profondo, ed al risuonar di questi tosto risuonano lievi anch'essi."...*(Il mondo come volontà e rappresentazione - Schopenhauer).
Sarebbe sufficiente un MF v-dac, o invece dovrei spendere di più 500/600 euro per un altro dac (habana, aqua, Metrum acoustic mini dac Octave ecc ecc)?
O forse sbaglio tutto e avrei dovuto in realtà scrivere " ...vorrei acquistare dei diffusori...".
E' sempre un piacere il sabato visitare il sito, ormai è abitudine piacevole, grazie comunque e scusa per il disturbo.
Andrea - E-mail: macdrea (at) gmail.com

LC
Caro Andrea,
in effetti non ha molto senso sperare che un DAC possa far apparire per miracolo più bassi in un impianto che ne ha pochi. Mi auguro anzi che non esista neppure un siffatto componente, perché tutto sarebbe tranne che fedele. Per questa ragione scegli pure il DAC compatibile con le tue disponibilità economiche (anche il V-Dac andrà benissimo) e pianifica un upgrade dei diffusori quanto prima.
Già dalla nostra recensione avresti dovuto capire che non ci si possa aspettare un basso devastante, né come impatto né come estensione (55 Hz dichiarati) dalle tue Triangle Comete, pertanto è d'uopo pensare a qualcosa di diverso. Aggiungi anche il fatto che - generalmente - la produzione Triangle tende a prediligere la gamma medio-alta.
Che fare dunque? Ad esempio, già una torre da pavimento potrà darti un po' di corpo in più. Marche e modelli dipendono dal budget che puoi destinare a questo tipo di operazione e, comunque, trovi tante indicazioni leggendo questa Rubrica, più o meno i consigli si ripetono uguali ogni settimana (sic!).
Potresti, tra l'altro, decidere di posticipare l'acquisto del DAC USB, non esattamente indispensabile in questo momento, continuare a utilizzare quello interno al lettore CD e destinare dunque un budget più importante all'upgrade dei diffusori. Il salto qualitativo sarebbe, così, ben più consistente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Un primo approccio al mondo dell'alta fedeltà: impianto con 1300 €
Caro Lucio,
leggo da molto tempo la vostra rivista e devo ammettere che ogni giorno mi stupisco della qualità che avete nell'appassionare le persone come me che sono incuriosite dal magico e complesso mondo dell'alta fedeltà musicale.
Possedete questa caratteristica che vi contraddistingue e vi differenzia rispetto ad altri forum o riviste dell'hi-fi: riuscite con molta facilità a passare un messaggio chiaro su cosa vuol dire ascoltare buona musica senza per forza impiegare termini tecnici altisonanti del settore che producono spesso l'effetto contrario: allontanare i neofiti che entrano in queste tematiche con umiltà ed in punta di piedi.
Leggendo le vostre recensioni e le risposte alle mail ricevute sono riuscito a farmi una idea di come potrei ottenere un buon sistema di ascolto senza dover per forza spendere un patrimonio (perché secondo alcuni "altrimenti non puoi definirlo un impianto hifi"), cosa che in questo periodo storico dell'Italia e del mondo difficilmente si riesce a possedere per tali finalità.
Ho la possibilità di avere un discreto budget di € 1300 da poter impiegare in un buon sistema di ascolto musicale per il salone della mia nuova abitazione. L'ambiente è di circa 25 mq. Purtroppo dovrò posizionare i diffusori accanto al televisore, ad una distanza di 30 cm dalla parete per problemi di spazio.
Leggendo le tue recensioni mi sono fatto questa idea (dimmi tu poi se è totalmente sbagliata o può essere una strada da seguire):

Come genere musicale solitamente ascolto un po' tutto ma mi soffermo in particolare su musica Jazz e cantautori (De Andrè, Gaber, ecc.).
Ti ringrazio in anticipo per qualsiasi consiglio tu possa darmi e ti faccio ancora i complimenti (estesi a tutto il vostro team): siete davvero una risorsa rara e preziosa.
Grazie,
Francesco - E-mail: f.dauri (at) gmail.com

LC
Caro Francesco,
grazie a te per le belle parole, la nostra speranza è sempre quella di riuscire a parlare un linguaggio comprensibile al maggior numero possibile di persone, anche quelle non necessariamente audiofile o dai portafogli ben gonfi.
Per il tuo futuro impianto la cifra a disposizione potrebbe essere sufficiente ma, forse, non prendendo in considerazione i diffusori che hai citato che, da soli, costano un migliaio di euro. Con quel che resta, anche ammettendo di riciclare il Trends (buona idea), DAC USB e lettore CD dignitosi non sarà facile acquistarli. Pertanto, ti consiglierei di rivedere al ribasso le tue mire per i diffusori, magari scegliendo qualche modello analogo ma di impegno economico inferiore. Ad esempio, nella stessa linea delle Cabasse Jersey ci sono le Tobago, molto simili, che dovresti trovare per poco meno di 800 € la coppia. In alternativa valuta qualche torre di Indiana Line, anche queste abbastanza sensibili. La stanza d'ascolto è grande, se non richiedi pressioni sonore troppo elevate il piccolo Trends potrebbe farcela. In ogni caso, visto che lo possiedi già...tentar non nuoce.
Per quanto riguarda il digitale, vedrei bene il Cambridge Dac Magic per la musica liquida, mentre come lettore CD, considerato anche il budget a disposizione e volendo acquistare componenti nuovi, il NAD C515BEE, per poco più di 300 €, mi sembrerebbe un'ottima soluzione.
Infine un consiglio: lascia perdere coloro che dicono che per cifre così non puoi sperare di avere un impianto HiFi. Si tratta dei soliti poveri di spirito (diciamo così) che si divertono a far sentire inadeguati i neofiti. Credo sia una forma di rivalsa, perché ricordano quanto si sentivano degli squattrinati quando hanno iniziato coi loro primi passi in questo mondo. Ora che possono permettersi qualcosa di più si divertono così. È una sorta di nonnismo audiofilo, un fenomeno purtroppo molto diffuso nei forum.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Pensione per le Mission 750LE?
Gen.mo Direttore,
ho deciso di "riesumare" (in altra collocazione rispetto al tempo che fu) il mio set di riproduzione audio.
Si tratta dell'accoppiata Linn Mimik-1 + Majik, connessi da cavo segnale Linn. Il cavo di potenza è un VDH Magnum Transparent (a breve proverò un cavo ML-audio in biwiring). I diffusori sono Mission 750LE su stand dedicati.
Il tutto è in una stanza 4x5m, con tappeto su tutto il piano calpestabile e tendaggi non fonoassorbenti su due lati, il fronte sonoro è largo 1.8m (sul lato corto della stanza), i diffusori sono a circa 0.9m dalla parete posteriore (e a meno di 1m dalla parete laterale).
L'immagine sonora è adeguata sia in altezza sia in larghezza, il dettaglio è quello desiderato, ma non ritrovo l'emozione di una volta, e anche i bassi (tenendo ovviamente conto del wooferino da 13cm) non sono quelli che ricordavo. Sono diventato vecchio o le Mission (che sono peraltro ancora in ottime condizioni, soprattutto la sospensione del woofer) non sono adeguate alla nuova collocazione?
Ho provato (per gioco) a sostituire le Mission con due Aliante CNM tower che ho in casa: ovviamente il suono è più corposo, ma il dettaglio e parzialmente l'immagine sonora non sono altrettanto adeguate.
Ascolto un po' di tutto (dal barocco al progressive al jazz; non hard rock o metal) e non necessito certo del "punch" ma perché non pensare a una piccola torre o a una cassa da stand più aggressiva? Non vorrei però scendere a compromessi con il dettaglio sonoro e la ricostruzione della scena. Il budget potrebbe aggirarsi sui 1000 euro, considerando l'usato come approccio possibile.
La ringrazio per l'attenzione,
Giovanni - E-mail: giovanni.pappagallo (at) tin.it

LC
Caro Giovanni,
probabilmente i woofer da 13 cm delle tue Mission, in un ambiente di 20 mq, si trovano un po' a corto di fiato. La disposizione mi pare adeguata, la descrizione dell'ambiente non fa menzione di arredi però. Se così fosse, troverei abbastanza normale che il basso latiti un po', se la stanza fosse sostanzialmente vuota (non bastano tappeto e tende!). L'idea di un diffusore da pavimento mi trova abbastanza d'accordo, potresti valutare le
Aliante Nova, da noi recensite poco tempo fa, che hanno un buon basso, un'eccellente immagine e una bella gamma medio-alta.
Per quella cifra potresti anche valutare le seguenti: Mordaunt Short Mezzo 6, Focal 726V, Monitor Audio RX-6.
Qualora fossi disposto a rischiare un po' di più cercando nell'usato, non disdegnare una coppia di pannelli Magnepan/Magneplanar. Con la tua disposizione, per le tue preferenze e per i generi musicali preferiti le vedrei davvero benissimo. Se ben installate spariscono completamente lasciando spazio a un soundstage ampio e concreto. Non hanno - in generale - un grande punch in basso ma certamente non ti faranno rimpiangere il wooferino da 13 delle tue Mission :-)
Nell'usato non sono impossibili da reperire. Infine una raccomandazione: non lasciarti tranne in inganno da come il tuo cervello percepisce i suoni: talvolta un diffusore con pochi bassi, che predilige pertanto il dettaglio e la gamma medio-alta è spesso riferito avere una buona immagine mentre uno più completo in basso, attirando l'attenzione anche su altre frequenze, può distrarre e apparire con un'immagine peggiore.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ampli a valvole con 1000 €
Caro Direttore,
La seguo da molti anni, da quando ho deciso di avvicinarmi al mondo dell'hi-fi. Non è la prima lettera che Le scrivo, e visto le risposte che ho sempre ricevuto, in questo momento di bisogno non posso far altro che rifugiarmi in un suo consiglio. Il mio viaggio da amante della musica era partito addirittura da un multicanale, per poi passare alla stereofonia e a tutte le sue sfaccettature: partire da lettore cd+dac per poi passare a Htpc+dac.
Ultimamente però ho abbandonato la musica digitale a favore del vecchio disco nero: non so perché, dal punto di vista tecnico (studio ingegneria e ho le idee abbastanza chiare dietro a molte problematiche in campo audio) non me ne capacito. Ma alla fine lo scopo della musica è trasmettere emozioni e le emozioni che trasmette un bel vinile sono uniche.
Il mio impianto è attualmente composto da:

Andiamo per gradi: le casse sono magnifiche, la Sua recensione mi aveva convinto a acquistarle. Il giradischi attualmente mi dà grandi soddisfazioni, un domani cercherò una puntina più raffinata, ma per ora va bene così.
L'amplificatore è un vecchio ampli vintage: dal suono superbo, costruzione dual mono, una signora scheda phono. Perché cambiare l'amplificatore se suona così bene? Sinceramente non lo so. Sarà una questione di fascino, di etichetta, ma ho sempre sognato un amplificatore valvolare anche quando non sapevo neanche cosa volesse dire.
La mia illusione, non so se è vera, è che un amplificatore valvolare riesca ad avere una qualità di suono migliore anche con un volume d'ascolto più basso.
La sala dove ascolto la mia musica è la mia camera, piccola e con dentro troppa roba: solo 2.7 metri per 4.5. Ragione in più per accontentarsi dei 20-30 watt di un valvolare.
Ora mi affido a lei: che valvolare sceglierebbe insieme ai miei diffusori?
Il budget è di 1000€-1500€, preferendo per molti versi l'usato. Secondo lei con una spesa del genere farei un salto di qualità notevole? Ho già provato ad acquistare un preampli da 400€ con un finale pro, ma il risultato finale era peggiore di gran lunga del mio bell'integrato.
Secondo lei un pre phono esterno che abbia la stessa qualità di quello del mio amplificatore quando mi verrebbe a costare? Ho visto che molti valvolari non hanno una scheda phono.
L'alternativa al valvolare, decisamente opposta, è un altro oggetto che stuzzica la mia fantasia da molto tempo è l'HK 990. Si trova nuovo a un prezzo molto basso, meno di 900€ e a quello abbinerei di sicuro uno stadio phono dedicato, tipo il Lehmann Black Cube. Solo che "fa troppe robe insieme", per questo non finisce di convincermi. L'unica cosa che però mette molto in dubbio la mia convinzione è che è impossibile trovare un HK 990 in vendita usato su internet (e ne han venduti tantissimi, questo mi lascia immaginare che chiunque lo abbia se lo tenga stretto...).
La ringrazio come sempre della sua cortesia.
Cordiali Saluti,
Andrea - E-mail: andrea.condorelli88 (at) gmail.com

LC
Caro Andrea,
poche idee ma ben confuse, eh? :-) Vediamo se ho capito bene: ascolti principalmente vinile e possiedi un giradischi entry-level dotato di testina molto economica e tu vuoi spendere più di un migliaio di euro per una nuova amplificazione, cui magari abbinare un pre phono costoso come il Lehmann Black Cube. Ho capito bene? Io non lo farei :-)
Non mi è neppure chiarissimo il motivo per il quale desideri cambiare amplificatore. Solo perché vuoi le valvole? Perché deve suonare meglio a basso volume? Ecco, se è questo che cerchi, ti posso dire subito che non ci sono amplificatori che suonino meglio a basso volume. Sono le nostre orecchie a suonare male a basso volume, chissà quante volte l'ho detto...
Comunque sia, se è solo voglia di valvole la tua, perché lasciarla inespressa? Esistono, per fortuna, molti integratini a valvole di bassa potenza e costo contenuto che possono fungere benissimo allo scopo. Ne abbiamo recensito diversi, vedi ad esempio i prodotti che distribuisce la AVVVT.
Per il phono potresti ancora utilizzare il tuo H/K, in fondo si tratta di un esperimento, meglio non mettere in vendita subito il tuo integrato attuale. Pollice verso invece per l'acquisto dell'amplificatore H/K 990, sarebbe assolutamente superfluo nel tuo set up attuale. Sai che farei io? Inizierei a mettere un testina migliore al tuo giradischi, con una spesa molto inferiore (bastano anche solo 200 €) faresti un salto qualitativo niente male, probabilmente ben superiore a quello che otteresti con un cambio di amplificazione.
In seguito potrà essere la volta di un buon pre fono o, perché no, di un integrato di qualità superiore dotato di ingresso phono (un bel Naim Nait non troppo vecchio, dotato di stadio phono interno) oppure qualche Rotel più recente.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Diffusori bookshelf vicini alla parete posteriore
Egregio Direttore grazie innanzi tutto per l'attenzione. E' la prima volta che scrivo e spero di non aver sbagliato indirizzo, in caso lo abbia fatto, sia gentile da indicarmi quello giusto.
Avrei bisogno di un suo parere per l'acquisto di diffusori bookself per il mio nuovo impianto così composto: amp. Rega Brio R e sorgente CD Apollo R. Questi componenti li ho acquistati all'estero e non ho avuto molto tempo per ascoltarli, tuttavia mi sono piaciuti subito e, comunque, erano una scelta quasi obbligata per ragioni di spazio.
Nella catena di ascolto c'erano delle B&W 685 ed un altro modello della stessa casa in versione da pavimento. L'insieme non suonava male ma non ho una particolare predilezione per il citato bookshelf. Ho fatto una serie di ricerche su internet non avendo molto tempo da dedicare all'ascolto di potenziali prodotti nei vari negozi, la mia idea sarebbe quella di racimolare una rosa di 2 o 3 coppie di diffusori e, accertata la loro disponibilità in un punto vendita della capitale, portarvi il mio impianto con i miei cd ed effettuare la prova d'ascolto.
La metto al corrente che i diffusori sarebbero poggiati su di un piano del mobile del soggiorno, alto circa 56 cm dal pavimento, con una distanza dalla parete di fondo al massimo di 15 cm ed una distanza tra gli stessi di circa 130- 140 cm. A seguito delle mie indagini, attraverso vari suggerimenti, sono riuscito a selezionare questi modelli (budget sotto i 1000 Euro).
REFLEX ANTERIORE:

REFLEX POSTERIORE Dai consigli raccolti per il tipo di installazione, mi è stato raccomandato il reflex frontale, ad ogni modo mi è stato proposto anche più di un modello con il reflex posteriore, particolarmente consigliato quello citato per il suo rapporto qualità prezzo. Faccio presente che ascolto musica pop, rock e un po' di classica ogni tanto.... mia moglie ci aggiunge un po' di disco music.
Avrei bisogno di un consiglio autorevole per trovare, nei limiti del possibile, la migliore accoppiata amp diffusori, sia sonica che elettrica, soprattutto in ragione del fatto che la casa costruttrice del Brio R dichiara che utilizzando quest'ultimo per periodi prolungati a volumi elevati con un carico di 4 ohm, si possono avere innalzamenti di temperatura nell'apparecchio oltre i 40 gradi.
Nel caso delle Opera, considerata la loro impedenza ed efficienza, non so se sia un abbinamento felice, visto anche il prezzo, non nascondo però che la qualità costruttiva mi attira molto.
Aggiungo, infine, che qualsiasi diffusore scelga, intenderei poggiarlo sul mobile attraverso dei piedini che riducano le eventuali risonanze. Spero, dunque, possa consigliarmi anche in questo senso.
Grazie ancora per l'attenzione e complimenti per il sito.
Paolo - E-mail: antonucci_paolo (at) libero.it

LC
Caro Paolo,
il posizionamento dei diffusori è molto penalizzante, qualunque diffusore tu scelga. Il mobile basso sul quale li appoggerai realisticamente creerà delle risonanze (e non bastano i piedini morbidi, purtroppo) e la parete posteriore è decisamente troppo vicina! Non mi aspetto niente di buono, purtroppo. Per questa ragione, forse, non sarebbe molto saggio spenderci tanti soldi, l'eventuale qualità superiore sarà castigata dal posizionamento.
Tra i modelli di diffusori che hai elencato la scelta più sensata mi pare quella dei Rega RS1, sia perché - pur avendo un reflex posteriore - sono stati pensati per funzionare al meglio con la parete posteriore molto vicina (così da incrementare i bassi) sia perché saranno dei partners perfetti per il tuo amplificatore Rega.
Benissimo anche le Opera Prima, in seconda battuta. Alternative possibili le trovi, magari spendendo un po' meno, nel catalogo Indiana Line: le Musa 205, ad esempio, hanno lo sbocco reflex sulla base del diffusore, così il problema è risolto alla radice. Se ti capita, nell'usato, cerca una coppia di Linn Tukan o anche di vecchie Linn Index, anche queste sono state pensate per stare vicine alla parete posteriore e sarebbero dei partner ideali, sia elettricamente che come filosofia sonora, per il tuo integrato Rega.
Non mi preoccuperei, in generale, della sensibilità o dell'impedenza: il tuo amplificatore è abbastanza potente per pilotare a volumi elevati anche diffusori non esattamente facili. L'avvertimento della Casa madre circa l'innalzamento della temperatura di funzionamento è prudenziale: qualunque amplificatore tradizionale, su carichi bassi e ai massimi livelli d'esercizio, tenderà a scaldare un bel po'.
Il consiglio finale, ovviamente, riguarda la modalità di scelta: se avessi la possibilità di ascoltare - con le tue elettroniche - qualcuno di questi diffusori, non esimerti dal farlo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Problema di diffusori o dell'ambiente d'ascolto?
Buongiorno,
le scrivo questa mail per chiederle un paio di consigli. Faccio parte di quella schiera di 30enni che si sono avvicinati a questo mondo solo qualche anno fa con la comparsa del T-Amp.
Attualmente la mia catena è così composta:

Io ascolto sopratutto jazz, rock (dal melodico a quello più duro), musica elettronica (dall'ambient al dubstep). Il mio ambiente d'ascolto è una sala di circa 4x5 metri, i diffusori sono posizionati sul lato lungo e il punto di ascolto è posizionato sulla parete opposta. Purtroppo i diffusori sono posizionati praticamente agli angoli della stanza a non più di 30-35 cm dalla parete posteriore e ad altrettanti dalla parete laterale più vicina. Oltretutto il mobile principale della sala va a creare una specie di "nicchia" dove si vanno a inserire i diffusori.
Attualmente la lunghezza dei Van de Hul (li ho comprati quando ancora stavo nella vecchia casa) non mi permette di spostare ulteriormente dalla parete i diffusori e anche cambiando cavi mi sarebbe comunque difficile trovare una posizione più avanzata "definitiva" visto che il mio ambiente d'ascolto è anche, e sopratutto, la sala da pranzo della casa.
Potrà immaginare che con una moglie e due bambine di cinque e sei anni, posizionare stabilmente i due diffusori a un metro dalla parete posteriore, praticamente in mezzo alla sala, è impossibile. Quello che potrei fare, dopo aver comprato cavi più lunghi, è spostare i diffusori ogni volta che voglio sentire della musica e riportarli nella "nicchia" alla fine. Anche io che non sono un esperto mi rendo conto che il mio ambiente d'ascolto non aiuta...
Arriviamo al dunque, le premetto che sono un neofita e che probabilmente nel tentativo di spiegarle la mia situazione userò dei termini tecnici a sproposito...
Come le ho anticipato, io vengo dal classico compattone da centro commerciale e il salto di qualità che ho fatto passando al Trends Audio 10.2 SE + IL Tesi 504 è stato, per quello che mi riguarda, eccezionale. Da qualche tempo però ho iniziato a notare (magari il mio orecchio comincia a "migliorare") che la "coerenza" della musica che si può apprezzare a volumi bassi e medio-bassi (consideri che io abito in un condominio e che il "mio" basso e medio-basso è davvero basso...) inizia a diminuire in maniera inversamente proporzionale con l'alzare del volume.
Arrivati a ore 11 del TA il suono è sensibilmente più "confuso" e la situazione peggiora alzando ulteriormente il volume. All'inizio pensavo che il problema potesse essere il TA e i suoi 6 watt, poi però leggendo qua e la su internet ho cominciato a pensare che il problema possano essere le Tesi 504, che sembrano essere afflitte proprio da questo specifico problema a volumi medi e medio-alti.
Partendo dal presupposto che l'ambiente d'ascolto non lo posso cambiare, le uniche variabili rimangono l'amplificatore e i diffusori. Da quel poco che ne capisco, credo che nel mio caso sia abbastanza pacifico che fra i due l'anello debole siano le IL. E' per questo che partendo da un budget di 450/550 euro, mi sono messo alla ricerca di un paio di diffusori da pavimento abbastanza sensibili da essere pilotati agevolmente dal TA.
Sui vari forum in molti consigliano la nuova serie Klipsch mkII da accoppiare con il TA. Io vorrei puntare su delle piccole torri da pavimento, perchè da quello che ho capito riescono a coprire in maniera migliore lo spettro delle frequenze (soprattutto quelle basse) rispetto ai bookshelf.
Alla fine sono arrivato a valutare le RF-42 mkII e le RF-52 mkII, più le prime rispetto alle seconde perchè immagino che essendo più piccole siano più facili da posizionare rispetto alle RF-52. Da quello che ho letto queste RF-42 sono delle piccole torri (come dimensioni somigliano molto alle mie IL) di 95db di sensibilità.
I miei dubbi su questi diffusori riguardano sopratutto il fatto che hanno lo sbocco del reflex anteriore (al contrario delle IL) e che i tweeter a tromba rendono queste Klipsch molto "sensibili" al posizionamento, tutti fattori che potrebbero essere un grosso problema nel mio caso specifico.
Riguardo alla "direzionalità" di queste diffusori ho letto che è talmente "spinta" che rende estremamente difficile trovare la giusta collocazione rispetto al punto di ascolto. Sempre su internet ho letto che, una volta trovata la giusta collocazione, basta spostare la testa di 15-20 cm rispetto al punto "ideale" per perdere molto sia in termini di scena che in generale nella qualità della musica riprodotta. Ma sono così "estreme" queste Klipsch? O sono delle esagerazioni da forum?
Secondo lei prendendo le Klipsch la mia situazione migliorerebbe rispetto ad ora o magari è meglio puntare su altri diffusori che non risentano troppo del posizionamento in ambiente. Magari se mi potesse fare qualche nome...
La mia idea di puntare su delle piccole torri da pavimento, rispetto che a dei diffusori bookshelf su stand, le sembra corretta o magari visto il mio ambiente d'ascolto, sarebbe meglio provare a prendere proprio questi ultimi? Nel caso mi potrebbe fare qualche nome? Cercare sempre fra le Klipsch, come per esempio le RB-61 mkII?
Oppure nel mio caso è inutile investire ulteriormente in diffusori perchè i problemi del mio ambiente d'ascolto sono per così dire "intrinsechi" e prescindono dal tipo di diffusore?
In questo caso cosa mi consiglierebbe? Magari puntare sull'ascolto in cuffia?
La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.
Daniele - E-mail: lama81 (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Daniele,
per fare una diagnosi accurata servirebbe capire cosa intenda tu per suono confuso. Se si tratta di distorsione, abbinata a un suono che diventa stridulo e dinamicamente compresso...è il Trends che è arrivato al limite delle sue possibilità e distorce. Se invece il suono è solo confuso, probabilmente è l'ambiente che comincia a far sentire la sua nefasta influenza. A basso volume le riflessioni e le risonanze non vengono eccitate in modo particolarmente fastidioso, ad alto volume sì. Questo sommarsi di riflessioni e risonanze va a sporcare il segnale diretto proveniente dai diffusori e il risultato diventa veramente sgradevole al nostro orecchio.
Per capire in quale situazione ti trovi devi assolutamente farti prestare un amplificatore più potente, per capire se è il Trends che va in affanno oppure il tuo ambiente che pasticcia un po'. Cambiare diffusori, al momento, non mi sembra un'opzione sensata (tantomeno prendere le Klipsch), prima occorre capire chi è il vero colpevole.
In quella posizione, poi, qualunque torre da pavimento sarebbe largamente sacrificata, mentre l'opzione bookshelf la scarterei comunque.
Dovresti fare anche un'altra prova: acquista dei cavi elettrici di buona sezione (tipo 2.5 mm2) di lunghezza adeguata che ti consentano di spostare i diffusori, anche momentaneamente, da quella posizione. Secondo me, allontanati dalle attuali nicchie, anche i modesti Indiana Line rinasceranno a nuova vita. Non importa acquistare cavo speciale: è sufficiente un qualunque cavetto elettrico che compri in ferramenta a 1 euro al metro o poco più. A quel punto basterebbero dei piedoni spostamobili (tipo
questi) per muovere avanti e indietro i diffusori, quando necessario. Anzi, tenendo conto del peso delle tue Indiana Line, forse ti sarebbe sufficiente spostarle a mano senza alcun ausilio particolare.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Come pilotare le Thiel CS 2.3?
Buonasera Dott. Cadeddu,
Le avevo promesso che L'avrei aggiornata sugli sviluppi della mia ricerca di nuovi diffusori, ebbene alla fine ho seguito il Suo consiglio come spesso faccio, ho trovato un occasione ed ho acquistato un paio di Thiel 2.3 usate sostituendo le datate 2.0.
Che dettaglio! Che precisione! Sto riascoltando da circa due giorni parecchi cd con una percezione nuova, ora capisco finalmente le frasi, che a volte mi sembravano un po' banali e frutto più che altro di autosuggestione, da parte di chi diceva di scoprire informazioni nuove in brani sentiti e riascoltati per anni sempre allo stesso modo.
Ora però viene la parte non proprio incoraggiante, nonostante abbia riscontrato un notevole miglioramento nella pulizia del suono a tutti i livelli (era fondamentalmente quello che cercavo), mi ritrovo il mio Nait XS sistematicamente in protezione con la manopola ad ore 12,00, si spegne dopo circa 3 secondi, non ce la fa! Avevo letto dell'estrema difficoltà del pilotaggio delle 2.3 ma mai mi sarei aspettato che il mio Nait, che pilotava abbastanza bene le 2.0, finisse per fare questa fine.
Le ricordo brevemente il mio attuale impianto e i miei gusti musicali:

Ascolto musica rock e pop. Le Thiel le ascolto adesso ad ore 9 se alzo il volume gli alti cominciano a strillare e poi l'ampli si spegne, il basso non è più corposo come quello delle 2.0, penso che il problema sia ora la mancanza di corrente. Le chiedo cortesemente un indicazione sul tipo di amplificazione da accoppiare alle 2.3. Il mio budget si aggira sull'usato sui 1300-1500 euro, ho pensato ad un integrato più potente rispetto al mio Nait XS: Krell KAV 300i, AM Audio T90, Norma IPA 90R ma non so proprio se vadano nella direzione giusta sia come timbrica che come potenza.
Vorrei mitigare questa spigolosità sulle alte frequenze e ottenere quell'impatto sulle basse che ora manca penso non per colpa dei diffusori. La soluzione pre + un finale, invece, penso sia improponibile con le mie attuali finanze, a meno che non mi butti sul solo finale sostituendo il pre con un regolatore di volume, potrebbe essere un'idea! A quel punto avrei in mente finali tipo Norma 8.7 o Spectral DMA 50 o AM Audio in classe A. Ma quanta potenza ed amperaggio serve per far suonare a dovere queste preziose Thiel?
[Aggiornamento] Mi sono reso conto che forse volevo pretendere troppo dal mio budget di partenza per questo mi sono deciso ad investire di più per dare una degna amplificazione alle nuove Thiel 2.3 che non dico sia definitiva (non c'è niente di definitivo nella vita) ma che possa accompagnarmi per lungo tempo.
La rosa dei papabili è leggermente cambiata, sto puntando nell'usato ai seguenti componenti: Lascio poi a Lei naturalmente il suggerimento di qualche idea nuova da me non menzionata.
La ringrazio come sempre della Sua disponiblità.
Cordiali saluti,
Raffaello - E-mail: fellow74 (at) gmail.com

LC
Caro Raffaello,
mi fa piacere sapere che il passo avanti sia stato sostanziale! Purtroppo - come ho scritto spesso - le primedonne sono bizzose ed esigenti, prima di mettersene una in casa bisogna pensarci bene :-)
Tutte le Thiel, specie i modelli più recenti, sono diffusori non esattamente semplici da pilotare. Non è una questione di mera potenza - quella serve solo a farle suonare forte e non serve, visto che le 2.3 hanno 90 dB di sensibilità - ma di capacità di gestire impedenze molto basse. Come puoi vedere dalle
misure eseguite dalla rivista americana Stereophile, l'impedenza scende fino a 2 (DUE) Ohm a 450 Hz e si mantiene sotto i 5 in quasi tutto il resto della banda. Si tratta di un carico molto difficile per tanti amplificatori.
Visto il budget a disposizione e il tuo desiderio di addolcire delle spigolosità evita l'integrato Krell e, magari, anche il Norma, così come gli Spectral che hai citato. Potresti prendere in considerazione l'integrato IA-7 di NuForce, anche se mi sentirei più tranquillo con una coppia pre-finale della stessa Casa. Anche qualche classe D coi moduli Hypex (peraltro tendenzialmente più caldi di NuForce) potrebbe fare al caso tuo. Qualora fossi in grado di assemblare un kit con questi moduli, potresti anche risparmiare un bel po' di soldi.
Amplificazioni più tradizionali, dal suono abbastanza morbido, che potrebbero andare d'accordo col carico ostico delle 2.3, sono quelle di casa EletroCompaniet, non dovresti far fatica a reperirle usate.
Ovviamente, ove possibile, cerca di fare una prova diretta sul campo, onde scongiurare spiacevoli sorprese.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Piccoli diffusori da scrivania
Ciao Lucio, prima di tutto complimenti per il tuo sito, ricchissimo di notizie e informazioni.
Dato che senza musica non so stare, ho allestito un piccolo impianto nel mio ufficio composto da:

E' posizionato dietro la mia scrivania, sopra ad un mobile in legno tipo bassa libreria, in modo che io possa agevolmente controllarlo.
Ho il problema di completarlo con diffusori adeguati tenendo presente che il volume, dato che trattasi di ambiente di lavoro, è per forza di cose ridotto.
Ho letto il tuo articolo sui minidiffusori - pregi e difetti - e di massima ho colto le tue indicazioni.
Primo problema: dove li posiziono? Leggermente dietro di me, approfittando di piani laterali, oppure su stands appositi di fronte alla scrivania (in questo caso dovrei tirare almeno 6\7 metri di cavo per ciascuna cassa)?
Hai qualche suggerimento per una coppia di piccoli diffusori nuovi che emanino un bel suono ricco e dolce anche a volumi bassi? Mi hanno consigliato una produzione cinese: Quiet QT 1P che in rete si trovano a 120 €. Cosa ne pensi? C'è qualche altra alternativa? Io ho un vecchio paio di Genesis 10 dei primi anni 80 che ho portato in questi giorni a riconare: sono casse un po' più grandi e mi sembrerebbero sprecate per il mio ufficio e per i volumi che qui necessito.
Tieni presente che tutto gli altri componenti mi sono costati circa 200 € su ebay. Le misure della stanza sono 5x4.
Grazie mille per la tua disponibilità.
Nicola - E-mail: vitalisas (at) tiscali.it

LC
Caro Nicola,
sentire la musica che proviene da dietro non è una bella sensazione, ho sempre preferito avere i dffusori davanti a me, anche per ascolti poco impegnati. Ti consiglio pertanto di pensare a una disposizione frontale su supporti appositi o che preveda i diffusori appoggiati sulla scrivania, laddove gli spazi dovessero consentirlo. Dovendo ascoltare a basso volume e in queste condizioni e volendo limitare la spesa, io ci vedrei benissimo i piccoli
Scythe KroCraft. Con 50 € ti levi il pensiero, si tratta di diffusori adattissimi all'ascolto in campo vicino e suonano abbastanza bene anche a volumi bassi. Purtroppo non conosco i diffusori che ti hanno consigliato ma le caratteristice tecniche lasciano ben sperare.
Per quanto riguarda il problema dei cavi lunghi non porti alcun problema. Se di sezione adeguata, diciamo almeno 2.5 mm2, si possono utilizzare cavi di lunghezza anche superiore! Oltretutto non stiamo parlando di ascolti impegnati quindi questo dei cavi di collegamento sarebbe davvero l'ultimo dei problemi ai quali dovresti pensare!
L'unica accortezza che dovrai osservare, ovviamente, sarà quella di isolare un po' i diffusori dalla scrivania qualora li posizionassi sopra. Bastano dei piedini smorzanti (tipo questi) per limitare i danni. Se la scrivania fosse un semplice ripiano - e non un mobile che racchiude importanti volumi d'aria - le risonanze sarebbero comunque minime.
La soluzione ideale sarebbe quella degli stands, valuta tu gli spazi a disposizione. Per la distanza dal muro cerca di stare sopra i 30 cm almeno. Se puoi, posiziona i tweeter all'altezza delle orecchie, naturalmente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Egregio direttore, le scrivo per ringraziarla per aver fatto di me un audiofilo felice. Come è stato possibile? Semplice, ma mi permetta prima di ragguagliarla sulla mia storia di audiofilo insoddisfatto: avendo dovuto abbandonare la mia adorata batteria (intesa come strumento musicale) per un lavoro "serio" (1971), ho cercato di ascoltare la musica nel modo migliore consentito dal mio stipendio da impiegato statale e cosi mi sono avvicinato all'hifi anche se mi son dovuto accontentare quasi sempre dell'entry level con tutte le limitazioni del level.
Pensi che il primo impianto era costituito dall'ampli Pioneer SA500A e giradischi PL12D con casse autocostruite dall'importatore e che sostituii presto con delle ESB40L. Tempi eroici, quelli! Per inciso penso che gli audiofili costretti ad accontentarsi di questo livello costituisca la maggioranza silenziosa che non scrive alle riviste perchè, se non si vergognano, hanno poco di cui vantarsi se non un profondo amore per la musica e per le Emozioni che sa dare.
Purtroppo siamo anche pochissimo considerati visto che sulle riviste del settore si parla quasi esclusivamente di impianti da mutuo trentennale. Perciò la sua rivista è senz'altro benemerita.
Oggi, pensionato 64enne, possiedo un impianto orgogliosamente così composto: ampli e lettore Cambridge Azur 650, pre fono Cambridge per il vecchio PL12D con un centinaia di vecchi e rovinati lp. Poi, visto che ho scoperto la musica liquida (migliaia di radio web e varie fonti anche con ottima qualità), ho comprato un dac usb wireless NAD DAC1 che mi fa tenere un po' a riposo i miei circa 300cd.
Il tutto è collegato alle mie anziane ma validissime casse Cerwin vega CV DC 10. Fino a poco tempo fa giravo per i negozi dell'hifi alla ricerca del suono che avevo in mente per aver frequentqto palchi e concerti, ma per averlo dovevo ripudiare moglie e figli ed accendere un mutuo a vita. Poi ho scoperto, tnt-audio e la possibilità di intervenire in modo economico per migliorare il tutto.
Ancora non ho fatto tutto il possibile, ho solo sostituito i cavi di alimentazione con dei cavi
TNT Merlino (neanche schermati), cavi di potenza TNT Triple T monowiring ed ho aggiunto uno stabilizzatore di rete dato gli sbalzi.
Miracolo! Acuti come dal vivo, medi aperti e vigorosi, bassi chiari e potenti, riesco a distinguere un basso elettrico da uno acustico, e poi tanta aria sul palco. Oggi non giro più per negozi di hifi ma per quelli di elettricità alla ricerca di cavi elettrici e spine di qualità migliore di quelli che ho dovuto usare nella prima stesura.
Sono cosciente che forse non posso paragonare il mio impianto a quelli veramente top, ma ora sono molto soddisfatto e questo mi basta per godermi la mia adorata musica e non guardare il famoso dito che la indica.
Mi scuso per la lunghezza ma questa è la mia prima lettera ad una rivista ed ho voluto manifestarle tutta la mia soddisfazione per i risultati ottenuti grazie ai suoi consigli.
La saluto caramente,
Renato - E-mail: r.iacuzio (at) libero.it

LC
Caro Renato, quanto sano e vivido entusiasmo traspare dalle tue parole! E quanti ricordi hai riportato alla mia mente...anche il mio primo impianto aveva le ESB simili alle tue, le 45 LD! Ricordo bene anche la soddisfazione legata al primo impianto, l'emozione dei primi ascolti fedeli, i primi esperimenti, le infinite prove di sistemazione dei diffusori, la danza ipnotica dei VU meters dell'amplificatore...! È bello vedere che oggi, a dispetto del tempo che passa, questo entusiasmo sia rimasto, arricchito da una voglia di continuare a sperimentare (addirittura la Musica liquida!).
Insomma, non posso che farti i miei più sinceri complimenti. Se è vero che forse la lettura delle nostre pagine e dei nostri consigli ti possa aver dato una mano per migliorare tutto, è altrettanto vero che lettere come le tue ripagano di anni di "lavoro" e di fatica spesi su queste pagine. Continua a seguirci, spero troverai spunti sempre nuovi per alimentare la tua passione.
Ti esorto, infine, a non preoccuparti del livello del tuo impianto, se paragonato a ciò che vedi in giro: l'importante è essere soddisfatti quando si ascolta Musica e, credimi, sono sicuro che in questo momento tanti possessori di impianti da decine di migliaia di euro ti stanno invidiando e magari pianificano di tornare indietro verso sistemi forse meno raffinati ma certamente più appaganti musicalmente. Buon ascolto!

Questa settimana la scomparsa di un grande artista italiano, Lucio Dalla, mi impone l'obbligo di celebrarlo e ricordarlo nella maniera forse a lui più consona, ovvero mentre suona jazz, sua prima e grandissima passione, con la Dr. Dixie Jazz Band. Il brano che ho scelto ha un titolo tristemente adatto all'occasione: Pennies from Heaven, un grande classico degli anni '30. Buon ascolto!
Seguendo questo link potete visionare il video direttamente su YouTube, nel caso l'embedding fosse disabilitato.

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