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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimane 22/03/2013 - 13/04/2013

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  1. Primo impianto
  2. Nuovi diffusori o ex-demo?
  3. Nuovo giradischi - tante domande
  4. Re: Nuovo giradischi, anche per i 78 giri
  5. Thorens TD190 vs 160
  6. Un upgrade in stereofonia liquida
  7. Nuovo finale con 2500 €
  8. Tubi reflex mancanti
  9. Re: Tweeter che friggono
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Primo impianto
Buon giorno,
sono un ragazzo di 29 anni e mi sto appassionando, anche grazie alle vostre prove, al Mondo dell'HI FI e soprattutto al vintage (termine che odio però) diciamo ai suoni di una volta.
Devo dire che mio zio mi ha dato il la, ha un Galactron MK 2120 accoppiato a delle casse autocostruite da lui su progetto CORAL e componenti appunto CORAL e diciamo riproduce una BUONA musica.
Vorrei acquistare un mio primo impianto di un certo "spessore" sonoro....mi spiego meglio.....sarei intenzionato ad acquistare dei prodotti che in qualche modo riproducano la musica in modo "dettagliato", non mi interessa né la potenza né i fronzoli di oggi (luci, lucette, led, ecc.....).
Purtroppo il mio budget non è elevato, per questo sono indirizzato soprattutto sull'usato. E in qualche modo sarei indirizzato su HARMAN KARDON e ROTEL di cui ho sentito parlare che suonano abbastanza veloci e con suono aperto, non cupi (cosa che odio).
A me piace un suono aperto, dettagliato, con un basso presente e alti incisivi. Ascolto tutti i generi di musica... (dai Pink Floyd, Led Zeppelin, The Doors ai più contemporanei Vasco Rossi, Giorgia,ecc......). Non ascolto uno stile di musica e basta. Ho letto una vostra recensione sul HARMAN KARDON HK680 ma ahimé oggi usato va dai € 350 ai € 500 e solo per l'ampli sforo.
Mi ha incuriosito la vostra recensione anche sul piccolino HARMAN KARDON HK630 che ho trovato usato e con € 200 mi danno anche le B&W DM570 Ora mi chiedo.....e forse Lei un po' se l'aspetta questa mia domanda........HK630 ha la stoffa per un primo impianto di un ragazzo di 29 anni che di certo NON è UN AUDIOFILO e anche questo termine poco mi piace........perchè per me la musica è soggettiva e anche il modo in cui ad una persona piace ascoltarla, ma che "pretende" una certa qualità sonora?
In rete non ho trovato nulla sulle DM570............ma penso che per un primo impianto possano dire la loro. Ho una grande confusione, su internet trovo anche HARMAN KARDON (PM635 a € 100 --- PM635i € 140 ---- HK6100 a € 190 ---- HK6500 a € 179 ---- HK6350R a € 180) oltre il HK630 + B&W DM570 a € 200............e poi mi sono innamorato del PRE+FINALE ROTEL RC980BX + RB960BX a € 399 ma purtroppo sforo...DIAMINE.
Le tasche e il cervello mi direbbero di prendere HK630 + le B&W il cuore il pre+finale ROTEL.
Mi scusi per la lungaggine............ho anche l'ultimo dubbio.....che elettronica prendere sempre usata che non mi incupisca il suono o lo rallenti (lettore CD).
La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione.
Mirko - E-mail: mirko.fabrizio (at) fastwebnet.it

LC
Caro Mirko,
visto che il budget è limitato, io starei su un amplificatore integrato, anziché su un pre + finale. L'HK630 andrebbe benissimo, gli altri citati sono decisamente più vecchi e, probabilmente, bisognosi di un minimo di revisione. L'alternativa vivace potrebbe essere un Rotel integrato, dalla serie 800 in poi. Se per 200 € ti porti via anche le B&W (accertati che siano originali e non riparate con altoparlanti di dubbia provenienza) ti direi di non temporeggiare. L'impostazione sonora sarà, presumibilmente, più vivace di quella cui sei abituato, la raffinatezza globale però potrebbe essere peggiore, visto che il Galactron è, a mio parere, un amplificatore migliore di quell'H/K. L'impostazione sonora è diametralmente opposta, ma nel complesso il Galactron dovrebbe suonare meglio. Sui diffusori autocostruiti, purtroppo, non so dare un giudizio.
Per quanto riguarda invece il lettore CD da abbinare al resto dell'impianto, cerca qualcosa di recente in casa Harman Kardon o Rotel. Di H/K si trova(va) qualcosa di abbordabile anche nel nuovo.
Consentimi in chiusura qualche precisazione: per un principiante meglio lasciar perdere le velleità vintage. Infatti, i "suoni di una volta", detto da un 29enne, non riesco a capire a cosa facciano riferimento. Anni '90? Ebbene, quello non è vintage :-)
Se ci riferissimo a oggetti davvero vintage (anni '60-'70) non credo questi potrebbero corrispondere alla tua preferenza per suoni vivaci e brillanti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori o ex-demo?
Gentile Direttore,
sono tre mesi che seguo intensamente questa rubrica, e non posso che complimentarmi per la pazienza che dimostri nel rispondere a tutti i nostri dubbi. Vengo al dunque: le mie elettroniche (acquistate negli anni '80) mi hanno recentemente abbandonato. Le ho sostituite con due elettroniche Rotel (RCD-06SE e RA-10) collegate tra loro (su consiglio del venditore) con cavi di segnale Hi Diamond 2.
Al momento, ho preso la decisione che anche i diffusori (una coppia di Infinity QA ancora funzionanti e in buone condizioni, acquistate nel lontano 1978) siano da sostituire. Ascolto essenzialmente classica e blues, amo il suono morbido e riposante. Ascolto la musica a volume medio-basso, in una stanza rettangolare di 5.00x4.50 metri, con distanza diffusori-ascoltatore di circa 4 metri.
I diffusori (da pavimento) andrebbero inseriti nella parete più lunga, distanti non più di 25-30 cm dalla parete di fondo (causa moglie!). Un diffusore andrà sistemato vicino ad un angolo (causa una libreria a muro che occupa buona parte della parete). La distanza tra i due sarà circa 2.5 metri. Con un budget di 800-900 euro e basandomi sulle lettere già pubblicate, avrei limitato la scelta tra KEF Q500 e Monitor Audio X6 (entrambe sui 900 euro). Tuttavia, cercando in rete, ho trovato un'offerta interessante: un paio di Castle Stirling 3 nuove al 50% del listino (700 euro). Sono le eredi delle Severn 2, casse molto apprezzate. Il problema è che non potrei ascoltarle (anche se, dalle poche recensioni, sembra che abbiano un suono adatto alla musica che ascolto) e non so se ci sia ancora un distributore di questo marchio in Italia (per la garanzia).
Mi crea problemi anche il fatto che saranno anni che stanno lì ferme; gli altoparlanti ne risentiranno? Infine, cosa pensi delle casse ex demo? Vale la pena acquistarle senza averle prima viste ed ascoltate, o il rischio è troppo alto? Devo ammettere che ci sono buone offerte sul web. Ho trovato una coppia di Audio Physic Yara II Classic in offerta. Che ne pensi?
Ti ringrazio per l'attenzione, un saluto e un grazie.
Roberto - E-mail: rsantucci51 (at) gmail.com

LC
Caro Roberto,
le Castle Stirling 3 tanto ferme non possono essere rimaste, si tratta comunque di diffusori molto recenti! Per quel prezzo io, in tutta franchezza, le prenderei. L'unico dubbio riguarda la distribuzione italiana, che è menzionata nel sito del Costruttore ma ha una presenza web abbastanza evanescente (sito "coming soon"). Trattandosi di materiale nuovo, comunque, la necessità di dover ricorrere alla garanzia la vedrei molto remota. Semmai, lo scoglio più grosso è rappresentato dal non poter ascoltare i diffusori in questione! Per gli altri che hai menzionato la situazione sarebbe diversa? Ossia, potresti ascoltarle e confrontarle tra loro in condizioni controllate, magari con le tue elettroniche? Se sì, allora meglio optare per qualcosa di direttamente valutabile e lasciar perdere le occasioni, a meno che non siano davvero irresistibili. In caso contrario...prendi le Castle :-)
Tieni conto che le elettroniche in tuo possesso sono tendenzialmente aperte, pertanto dovresti evitare diffusori con lo stesso carattere. Per capirci, bene le Castle, meno le Audio Physic mentre tra KEF e Monitor Audio scarterei queste ultime.
Per quanto riguarda il materiale ex-demo è difficile dare un giudizio generale: spesso passano per ex-demo prodotti molto usati, mentre dovrebbero essere seminuovi, utilizzati qualche volta per delle dimostrazioni, appunto.
Tutte queste attenzioni e preoccupazioni, però, sono trascurabili se confrontate con quella che mi causerebbe il posizionamento dei diffusori in ambiente. La distanza dalla parete di fondo non è ideale ma va ancora peggio se penso a uno dei due diffusori confinato in un angolo tra muro e libreria. Fai in modo di poterli allontanare almeno quando ascolti!
Infine, anche il triangolo d'ascolto mi pare un po' squilibrato: 2 metri e mezzo tra i diffusori e addirittura 4 metri per il punto d'ascolto? Mi paiono eccessivi. Anche questo squilibrio lo puoi parzialmente sistemare avanzando i diffusori, magari temporaneamente, verso il punto d'ascolto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo giradischi - tante domande
Lucio, nel frattempo ho preso un Thorens 125 mkii d'occasione con plinto in massello di noce, basetta in legno con sopra una basetta da 3mm in carbonio, braccio SME 3009 sii improved con il coltello di ottone e modificato rca con accessori della anolg tube audio, cavi braccio van de hul con clips per testina sempre van de hul, cavo rca della sommer cable modello corona, cavo alimentazione con vaschetta IEC (penso si chiami così), telaio verniciato in amaranto metallizzato e insieme a tutto questo ben di Dio anche due testine tenute egregiamente, una Sumiko black pearl e una Grado mt+, il tutto corredato della scatola dello SME con manuale, vecchio cavo SME e tutti i manuali d'uso e servizio del 125mkii.
Tutto tenuto in modo maniacale e pagato 650,00€. Scusami se ti espongo tutto dettagliatamente, ma è solo per farti capire il gira com'è messo. Ora con questo gira nuovo, ho qualche, molte domande da porti.
Mi deve arrivare un braccio della Acos Lustre gst1 che ho trovato nuovo inscatolato in GB pagato 300€ e lo vorrei montare sul 125 per completare la carenza dell'improved a shell fisso sulla compatibilità con varie testine. Ora lo SME ha su una v15iii e sono felice, solo che non so se è il coltello del braccio in ottone o cosa, ma il gira suona un po' troppo sugli alti per i miei gusti, è molto musicale e gradevole, ma io ci trovo questo piccolo difetto. Ti chiedo se secondo te può andare bene imbottire il contropiatto di stucco o materiali similari molli e mettere il grasso al mobildeno nel pozzetto del perno come ho visto consigliare qui su TNT?
O può bastare sbilanciare i cavi potenza auto costruiti con cavo cat6 come da progetto TNT? Uso già un mat in pelle, ma non risolve del tutto la cosa.
Altra domanda: l'Acos Lustre gst1 ho sentito dire che montato sul 125 con il vta regolato a zero questo rimane comunque troppo alto, ti risulta?
Se io faccio una basetta di 2 o 3 mm più sottile e uso un mat alto tipo l'Acromat, secondo te può andare? Degli spessori sotto la testina che ne pensi? Secondo te si riesce a montare sul 145mkii questo braccio?
O è meglio che metto lo SME sul 145mkii, che si trovano le basette e monto l'Acos Lustre sul 125? Sono un po' confuso al momento, ho anche un Rega rb250 con peso e cannetta della Mitchell da ricablare cardas e lo vorrei mettere su un Lenco L75 con il plinto in massello di ciliegio pesante e spesso, tu che ne pensi, ci può stare? Come cavo segnale può andare bene il van de hul d-502? Me lo hanno indicato come un buon cavo phono per il suo prezzo che è 30€ al metro da terminare compreso di canale destro, sinistro e filo di massa, fa 75pf al metro. La mia idea sarebbe Acos sul 125, SME improved con v15 sul 145 e Rega 250 sul Lenco.
Mi piacerebbe così sopratutto per lo shell intercambiabile dell'Acos e per la sua massa che permette una buona compatibilità di testine e proprio per questo lo piazzerei sul gira primario e lo SME imp. Lo lascerei sul 145 con la v15iii che è la sua compagna ideale. Credo che l'improved a shell fisso sia nato proprio per la v15iii, me lo confermi? Faresti così anche tu se avessi gli oggetti che ho io a disposizione?
Del Lenco hai mai sentito parlare della modifica con le piastre ptp5?
Se lo conosci secondo te ha senso spendere tempo e denaro su un Lenco? O è meglio un bel 1200 con braccio Rega da usare quando si vuole dinamica?
Dell'Acos Lustre gst1 che ne pensi? Va già bene con il suo cavo originale?
Scusami tanto per tutte queste domande a raffica, ma sono inesperto e indeciso sul da farsi per mancanza di conoscenze e quindi provo a chiedere a te perchè sono sicuro che troverò risposte esaurienti. Mi sono buttato sull'analogico e ho scoperto con grande soddisfazione che un vinile se suonato bene può regalare tante soddisfazioni.
Ti ringrazio per l'attenzione e per la tua rubrica a costo zero, a volte gente alle prime armi mi chiede consigli via Facebook quasi con la pretesa di attenzione e senza ringraziare adeguatamente, quasi come se fossi pagato per farlo e la cosa è davvero irritante, quindi preferisco ringraziarti una volta in più che una volta in meno e capisco lo sforzo per continuare questa rubrica.
Saluti,
Marco - E-mail: mmiodini87 (at) vodafone.it

LC
Caro Marco, temo che ti deluderò profondamente ma c'è un'unica risposta alla tua domanda Faresti così anche tu se avessi gli oggetti che ho io a disposizione? E la risposta è NO, un NO secco, categorico, senza possibilità di replica :-)
Quel che farei io è vendere tutto, acquistare un giradischi nuovo di qualità più elevata e ascoltarmi in santa pace i miei dischi.
Cambiare da un giradischi all'altro a seconda di cosa si vuol sentire (cito testualmente: un bel 1200 con braccio Rega da usare quando si vuole dinamica?) è follia allo stato puro, è il mezzo che è ormai diventato fine. Pertanto, mi perdonerai se non alimenterò ulteriormente la tua passione smodata per i giocattoli. Secondo me hai bisogno di fare un respiro profondo (anche due) e chiederti se tutto questo ha un senso. Perché se lo scopo è quello di ascoltare bene il vinile...la risposta te la fornisco io, il senso non c'è. Anzi, la tua passione sta prendendo una piega pericolosissima!
Una cosa è certa: non metterei ancora mano sul 125, già pesantemente modificato (anzi, forse, pasticciato) e lascerei le cose come stanno. Se il suono non ti convince, prova al massimo a cambiare testina o pre fono. Non più di questo. E vendi il surplus...meglio un solo buon giradischi che tre pezzi da museo abbinati alla bell'e'meglio.
Tutto questo lavoro (evito di usare il termine più appropriato) intorno a rispettabili pezzi storici mi ricorda certi appassionati di auto d'epoca che modificano i loro gioielli con componentistica moderna, li riverniciano di colori non previsti in origine e ci installano navigatore satellitare e luci al neon sottoscocca. No, mio Dio, no, fermati finché sei in tempo! Un Thorens 125 con il telaio verniciato in amaranto metallizzato non si può davvero sopportare. Grida vendetta al cospetto degli Dei dell'Olimpo Analogico :-)
Perdona la sincerità.
Spero di esserti stato utile (ne dubito).
Lucio Cadeddu

Re: Nuovo giradischi, anche per i 78 giri
Gentilissimo Lucio,
leggo da parecchi anni il suo sito TNT audio come "lurker"; seguo in particolar modo la rubrica della posta dove si trovano sempre spigolature interessanti o utili consigli. Forse lei mi conosce già indirettamente, se ha avuto modo di consultare il sito retrospettivo che ho aperto sulla Hirtel in stretta collaborazione con l'ingegner Lo Martire.
Poichè comunque non le ho mai scritto prima, apro complimentandomi doverosamente per la costanza con la quale porta avanti l'iniziativa di TNT; ammiro molto la sua dedizione, anzi in un certo senso mi rincresce scriverle per la prima volta proprio in questa occasione perchè non vorrei che lei interpretasse la mia presente come una critica alla sua competenza, cosa che assolutamente non è. Ognuno di noi, per inclinazione personale, ha approfondito diversamente determinati argomenti e non si può essere esperti d'ogni sfaccettatura d'ogni materia allo stesso modo, a maggior ragione se il proprio settore è quello della "alta" e non della "bassa" fedeltà.
Per non farle perdere altro tempo in convenevoli vengo direttamente al punto: possedendo una vasta collezione di 78 giri ed essendomi per decenni costantemente interessato al loro ascolto, anche in qualità di tecnico riparatore di grammofoni e radiofonografi a valvole, ho letto con vivissimo interesse la domanda rivoltale da Gaia nella posta di TNT-Audio (
Vol. 648 intitolata "Nuovo giradischi, anche per i 78 giri").
La prego per quanto sù detto di non volermene se le scrivo che la sua risposta, per carità correttissima da un punto di vista tecnico, proponeva a mio avviso soluzioni che rischiano di scoraggiare in partenza melomani poco meno che avventurosi, anche perchè presupponeva una destrezza ed una dimestichezza con meccanismi di precisione che non tutti hanno.
I 78 giri si sono giovati nell'ultimo decennio di una sorta d'inatteso rinascimento il quale, pur logicamente inferiore a quello dei 33 giri, è stato non di meno notevole. Senza andare troppo sul tecnico (cito ad esempio l'aggiuntivo K.A.B. Broadcast Standard per Technics SL-1200 Mark II, davvero STREPITOSO) oggi non è difficile munirsi d'un ottimo giradischi che presenti nativamente e permanentemente anche la velocità 78 giri. Thorens ha ad esempio in catalogo tre modelli: TD 170-1, TD 190-2, ed infine l'ottimo TD 240-2 la cui base in legno massiccio credo non potrà dispiacere a dei musicisti, abituati a strumenti costruiti in materiali di pregio naturali. Se dovessi, oggi, acquistare un nuovo giradischi munito di velocità a 78 giri, acquisterei SICURAMENTE quello.
Buono il suo consiglio sulla testina fonorivelatrice perchè consente di passare da taglio sferico-conico a taglio ellittico senza modificare l'assetto del braccio; è una soluzione pratica e rapida soprattutto per chi non ha dimestichezza coi bracci leggeri. Ci sono comunque numerose altre scelte forse più facilmente reperibili a livello locale. Ad esempio la super classica Stanton 681 EEE MarkIII, a mio parere una delle migliori testine di tutti i tempi per Hi-Fi e non a caso in produzione da decenni, consente di fare la stessa cosa. Se invece si opta per la sostituzione dalla conchiglia (pena il dover cambiare il peso di lettura) ci sono soluzioni più economiche: Shure 78S, penalizzata purtroppo da un sistema di montaggio demenziale, ed infine quella che in base alla mia esperienza ha di gran lunga il miglior rapporto qualità prezzo, la Grado 78. Quest'ultima ha uno stilo apparentemente più fine di Shure, ma in realtà molto più robusto e difatti regge pesi di lettura più che doppi, con ammortizzazione e stabilità eccellente.
Insomma: a mio parere ed esperienza nessun'altra traccia bene un 78 giri come la Grado 78; riesce a stare in traccia anche su 78 giri ondulati e decentrati con flutter da ottovolante. Da questo punto di vista, secondo me, un insieme testina + stilo specializzati come la Grado 78 vince a mani basse su testine per Hi-Fi standard munite di stilo speciale a taglio sferico-conico come possono essere Ortofon o Stanton.
Se lo ritiene utile avrei senz'altro piacere che lei girasse il mio messaggio a Gaia e a suo marito, anzi comunichi pure loro il mio indirizzo email. Suppongo, da quanto scrivono, che abbiano circa la mia stessa età e capita abbastanza di rado d'incontrare una coppia giovane e di buona cultura musicale interessata all'ascolto dei 78 giri. Mi farebbe sicuramente piacere entrare in contatto con loro ed aiutarli a realizzare il desiderio d'ascoltare questi loro vecchi dischi con un impianto contemporaneo, che non dia loro problemi legati alla vetustà o a regolazioni estenuanti.
Certo che lei avrà colto le intenzioni positive di questa mia, la saluto cordialmente e le auguro AD MAIORA con il suo TNT audio!
Con stima,
Marco - E-mail: marco.gilardetti (at) hirtel.it

LC
Caro Marco,
ti ringrazio molto per queste precisazioni e i preziosi consigli, che volentieri pubblico perché possano essere di aiuto per tutti coloro che fossero interessati al mondo dei 78 giri. Non vedo perché dovrei lamentarmi di questa tua, anzi! Ben vengano esperienze diverse, punti di vista differenti, specie se supportati da conoscenze specifiche certamente superiori alle mie. È così che si cresce e si impara, racimolando 2 centesimi di conoscenza da tutti. Questo era (ed è ancora, almeno per noi) il vero spirito della rete, quel magico e fantastico Just my 2 cents che spopolava nei primi anni del web.
Grazie ancora per il prezioso feedback!
Lucio Cadeddu

Thorens TD190 vs 160
Caro direttore,
Dopo qualche mese di riflessioni se cambiare o meno il mio Thorens TD190, comprato nuovo 6 anni da, visto che presentava ahimè sin dall'inizio una leggera ma evidente oscillazione del piatto dovuta al perno, ho ceduto all'occasione. Amante dell'inossidabile td 160... Ho aspettato l'occasione, che dopo circa 6 mesi mi si è presentata.
Un annuncio di un vecchio signore che vendeva due 160 uno da restaurare ed uno funzionante ma senza testina. La cifra pattuita 80 franchi (vivo in Svizzera) per entrambi. Si tratta di due modelli identici dell'inizio degli anni 70. Ne ho risistemato uno dei due. Ho cambiato i cavi, pulito dalla polvere il tp 16 e l'ho portato ad un centro specializzato per fargli dare una controllatina. Mi è stato detto che il piatto non ha necessitato di niente. Ho fatto montare la testina gold red che avevo sul td 190. Il risultato è un salto evidente di qualità rispetto a quest'ultimo sia per scena sonora che per corporeità dei bassi.
Suono da una vita e l'ascolto è per certi versi il mio mestiere. Mi chiedo cosa determina un tale cambiamento? Suggestione? Eppure quando avevo montato la red su td 190 su cui ha lavorato per almeno 2 anni, avevo regolato la posizione con la dima....bah mistero del 160 forse....
Il rivenditore da cui ho portato quest'ultimo che mi ha montato la stessa testina e me l'ha testato, mi ha detto che non occorre la dima sul questo tipo di portatestine avendo che un punto fisso per il fissaggio (il td 160 monta una tp60).
Tre domande: ti risulta vera quest'ultima considerazione? Un up-grade ..che consiglieresti (immagino cambio della testina)? Come spieghi questo miglioramento già sensibilissimo rispetto al td 190?
Il mio impianto...giradischi a parte:

Un caro saluto e apprezzamenti sinceri per la tua rivista.
Carlo - E-mail: carlo.dellinoci (at) gmail.com

LC
Caro Carlo,
il TD160, se ben regolato, è un gran bel giradischi, mentre il 190 è una macchina economica onesta, non molto di più. Tra l'altro, se il tuo 190 aveva il piatto oscillante, puoi ben immaginare come questo non potesse portare grandi benefici al suono dell'insieme!
Se il piatto oscilla varia in continuazione la forza d'appoggio dello stilo sui solchi (aumenta quando sale verso l'alto, si alleggerisce quando scende). Per quanto riguarda invece il montaggio della testina sulla shell TP60 si può fare una elegantissima e invisibile modifica che ti consente di regolare bene la posizione di qualunque testina. La trovi su uno dei forum di
AudioKarma (il link porta direttamente alla modifica). La consiglio senz'altro: l'aspetto della shell non viene modificato e finalmente si può regolare tutto alla perfezione tramite l'uso di una dima per allineamento.
Per migliorare le prestazioni del tuo sistema analogico potresti certamente pianificare l'acquisto di una testina migliore, ancora in casa Grado, se ti piace questa impostazione sonora. Il TD160 può reggere testine anche piuttosto impegnative. Se riesci, senza cannibalizzare troppo l'apparecchio, potresti provare a sostituire il cavo di segnale, che non è granché.
Infine un'osservazione: curioso che il T-Amp sia finito nello scantinato. Tra questo (o uno dei suoi successori, meglio) e il NAD C320 io non avrei dubbi a scegliere il primo, se la potenza fosse sufficiente. Piuttosto, senza ingresso phono (il NAD non ce l'ha!) come lo ascolti il giradischi? Occhio che l'ingresso marchiato DISC è nient'altro che un normale ingresso linea... :-o
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Un upgrade in stereofonia liquida
Caro direttore,
anni fa ricevetti in regalo un sistema home theatre composto da diffusori Chario Reference (200T per i frontali + Dialogue per il centrale + SW1 per il subwoofer) e da un amplificatore audiovideo Denon AVR 1802.
Sono molto più appassionato di musica che di film, ma - da ignorante - ci ho messo molto tempo a capire che l'amplificatore non era in grado di pilotare adeguatamente i due frontali nell'ascolto stereofonico.
Di recente ho "risolto" comprando l'integrato della Denon PMA 1510AE e collegandolo come finale all'ampli audiovideo per l'home theatre. L'ascolto della musica in stereo ha ora una dimensione enormemente più soddisfacente.
Ciò detto - forse per la conformazione dell'ambiente d'ascolto (di cui le allego immagine) nel quale le due casse sono un po' sacrificate soprattutto considerando la collocazione del woofer Chario che diffonde le sue onde verso il pavimento; forse perché il nuovo integrato è un po' troppo potente per le Chario (140 watt per canale su 4 ohm il Denon, 110 W su 4 ohm le Reference) - credo che potrei ancora migliorare con qualche piccola modifica e un buon consiglio.
Il mio sistema, totalmente dedicato alla musica liquida, è composto, oltre che dai due componenti di cui sopra, dal DAC Cambridge Audio DacMagic 100 (le risparmio dettagli sui cavi, comunque di buona qualità).
Ascolto musica dei più vari generi (classica, rock, ...), con una forte preferenza per le incisioni di alta qualità delle quali mi piacerebbe molto poter apprezzare dettagli che oggi mi sembra si perdano in una riproduzione molto corposa ma forse poco sofisticata (dettagli che ben distinguo nell'ascolto in cuffia ma non riesco a ritrovare in quello dai diffusori).
Vengo alle domande. Ritiene che dovrei intervenire sulla collocazione dei diffusori o in generale del mobilio della stanza? Riguardo all'accoppiata Denon-Chario, cosa ne pensa? Eventualmente, potrebbe consigliarmi dei diffusori, magari da stand e di prezzo non superiore ai 1500€, che possano sostituire le Chario ben integrandosi con l'amplificatore?
La ringrazio moltissimo per l'aiuto.
Cordiali saluti,
Paolo - E-mail: paolo.iannini (at) tiscali.it

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Paolo,
la prima cosa da sperimentare è il pilotaggio diretto dei tuoi diffusori tramite l'integrato stereofonico Denon PMA 1510AE. Far passare il segnale tramite l'amplificatore audio/video è un grossolano errore. Per ovviare a questo problema, ti è sufficiente sdoppiare le uscite delle sorgenti che utilizzi per la stereofonia (immagino il DAC USB e poco altro) e, collegarle direttamente all'integrato stereo. Potrà essere seccante ma, di volta in volta, dovrai staccare i cavi dai diffusori, passando da un amplificatore all'altro. Questa pratica, alla lunga, dovrebbe stancarti e farti capire che anche per l'ascolto dell'audio dei film non solo è sufficiente un sistema stereofonico ma è persino preferibile.
Fatto comunque l'esperimento (non è detto debba essere una situazione permanente) potrai valutare se e quanto migliori ancora il suono delle tue Chario. A mio parere migliorerà ancora un po', specie in termini di quella definizione che ora ti sembra essere latitante...
L'ambiente e il posizionamento dei diffusori, da quel che vedo, non sembrerebbero malvagi, fatta eccezione per l'esagerato spazio dietro al punto d'ascolto. Non devi commettere l'errore di confrontare l'ascolto in cuffia con quello tradizionale, però! Se le cuffie sono di buon livello, la quantità di informazioni e di particolari che ti fanno sentire è enorme, rispetto a un diffusore come i tuoi attuali Chario. In più, le cuffie non risentono dell'ambiente! Per avvicinarsi a un tale livello di dettaglio temo che le cifre da spendere sarebbero ben più alte dei 1500€ preventivati.
Quel che farei io, in maniera temo un po' troppo drastica per te, è smantellare l'impianto HT, puntare tutto sulla stereofonia (anche per l'audio dei film) e pian piano migliorare la qualità di amplificazione e diffusori. Ripeto, anche il solo collegamento diretto di ampli stereo e diffusori sarebbe un bel passo avanti. Presa questa decisione, le mosse successive saranno più semplici e logiche.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo finale con 2500 €
Buona sera, mi trovo a scriverLe oggi dopo tanto leggere la sua posta (a proposito GRAZIE per il lavoro che con tanta passione porta avanti dando modo a chi viene rapito dalla passione per la Musica di affinare le proprie scelte con grande soddisfazione) in quanto avrei BISOGNO di un suo parere. Dunque senza girarci tanto attorno, vorrei modificare l'amplificazione del mio attuale impianto avente come sorgente un Michell Gyrodec con braccio SME IV e testina Clearaudio Symphony, pre phono Clearaudio Symphono, ampli integrato Symphonic Line Klarheit 1 e diffusori Sonus Faber Cremona auditor.
Recentemente ho "scippato" a mio fratello il pre Audio Research LS25 dato che lui è passato al fratello maggiore, ma non ho ancora avuto modo di impiegarlo causa mancanza di finale ad hoc e così il poveretto langue ed osserva gli altri componenti esibirsi nel mio salone; ora visto che un mucchietto di soldini li ho risparmiati grazie alla generosità del mio fratellone, ho pensato bene di investire in un finale che dia modo al pre ed ai diffusori di dare aria alle loro corde!
Vorri investire fino ad un massimo di 2500 € e sarei orientato sull'usato nel catalogo Krell (serie KSA 50, 100 S) o Mark Levinson (27.5). Quello che cerco è un suono più materico, definito e caldo dell'attuale che ad onor del vero è di per se soddisfacente, ma tant'è con il nuovo arrivo è naturale cercare di salire un gradino più su nella scala di soddisfazione che d'altronde è quello che ogni ascoltatore chiede nell'allestimento del proprio impianto.
Eventualmente, a seconda della scelta del finale dovrei valutare anche la sostituzione dei cavi (attualmente utilizzo dei MIT)?
Capitolo ambiente d'ascolto; ahimè si tratta di un salone di circa 6mt per 5 con l'impianto disposto sul lato lungo ma purtroppo causa forza maggiore (leggasi moglie) tutto spostato da un lato, la stanza è a forma di L e i diffusori "guardano" la parete più profonda della sala, a causa del loro posizionamento, il diffusore sinistro si trova a circa 50cm dalla parete laterale dove sono anche 2 finestre, tra la parete e il diffusore c'è una tenda non pesante, l'altro diffusore di conseguenza è a circa 3,5mt dall'altra parete laterale con un tavolo interposto tra il diffusore e la parete stessa, la distanza tra i diffusori è circa 2mt con vertice d'ascolto (divano) posto a circa 3mt, essi sono distanziati dalla parete di fondo di circa 1,5mt e sono aiutati nelle basse frequenze da un sub Velodyne CHT15, tra i diffusori e il punto d'ascolto c'è un tappeto a pelo lungo che copre tutta l'area mentre l'altezza della sala è quella canonica di circa 2,8mt. Mi scuso se sono stato troppo prolisso ma ho cercato di rendere meglio l'idea di ciò che è e di ciò che vorrei perseguire con quanto ho a disposizione.
Intanto La ringrazio per il tempo che vorrà eventualmente dedicarmi e porgo i miei più cordiali saluti.
Cesare - E-mail: cesare.tarantello (at) vodafone.it

LC
Caro Cesare,
il tuo attuale integrato è una macchina di qualità e pure piuttosto recente, non sono sicurissimo che una coppia pre+finale molto più vecchia possa garantire un upgrade sensibile. L'ideale sarebbe poter fare una prova prima dell'acquisto! Anche i finali che avresti intenzione di acquistare sono piuttosto vecchiotti, già pericolosamente vicini alla (costosa) zona revisione (condensatori d'alimentazione, ad esempio).
Coi 2500 € che avresti stanziato io andrei su qualcosa di nuovo, come ad esempio Wyred 4 Sound ST1000, Primare A34.2, qualche Pass (usato) recente e magari una coppia mono di NuForce. Con uno di questi, ammesso che il pre Audio Research in tuo possesso sia in condizioni operative ottimali, un certo salto in avanti in termini di raffinatezza e solidità dovresti farlo. Ricordati che l'LS25 è un pre a valvole e queste non durano in eterno, fossi in te le farei controllare.
Se ti piacesse l'impostazione Symphonic Line potresti anche valutare la possibilità di un finale della stessa Azienda, certamente non facile da reperire, né nuovo né usato.
La disposizione in ambiente non è certo delle migliori, ma almeno le pareti non sono troppo vicine. Non condivido l'idea di abbinare un sub attivo alle Cremona Auditor, avrei preferito prendere direttamente un diffusore con una risposta in basso più estesa anziché complicarmi la vita con l'interfacciamento di un sub attivo.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Tubi reflex mancanti
Gentile Sig. LUCIO CADEDDU
Le scrivo perchè mi è capitato un piccolo imprevisto, che non riesco a risolvere, con una coppia di diffusori. Possiedo una coppia di JAMO ALTO 130; in una fase di trasloco ho dovuto tenere parcheggiato il mio mobilio presso un coriere per un po' di tempo e fra queste cose c'erano anche i miei diffusori.
Quando sono andato per ritirare tutte le mie cose mi sono accorto che mancavano, sul frontale dei diffusori, i tubi di accordo. Sono andato alla direzione di questo corriere lamentando l'imprevisto ma senza ottenere successo anzi, hanno avuto la faccia tosta di dirmi che, forse, mancavano già da prima e non me ne ero accorto. Ma le sembra che mi metta a sfilare dai diffusori i tubi di accordo e per farne cosa, poi?
Morale della favola non ho potuto fare niente e mi ritrovo con una coppia di diffusori che non suonano più come si deve. Ho provato a fare ricerche sul web per vedere se riuscifo a trovare qualche informazione relativa alle caratteristiche di costruzione ma senza risultati. Quello che vorrei chiederle è se per caso non abbia lei qualche informazione, relativa a quel diffusore, che mi consenta di potergli ricomprare e rimettere i tubi di accordo reflex. Oppure anche una sola immagine dello spaccato del diffusore grazie al quale sarei in grado, riproporzionando l'immagine, di estrarre la lunghezza del tubo di accordo reflex.
Sarei in possesso delle formule necessarie per poter ricalcolare la lunghezza dei tubi di accordo possedendo: VOLUME BOX, INDUTTANZA BOBINA MOBILE TRASDUTTORI, DIAMETRO TUBO ACCORDO, FREQUENZA ACCORDO BOX; ma, sinceramente, mi fido il giusto di certi calcoli teorici e non son, tra l'altro, attrezzato per poterne testare i risultati.
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione,
DISTINTI SALUTI,
Mario - E-mail: triodovalvola559 (at) hotmail.com

LC
Caro Mario,
sei stato fortunato a ritrovare almeno i diffusori...avresti potuto trovare solo i tubi reflex :-)
Purtroppo non ho documenti relativi ai tuoi diffusori e anche una breve ricerca in rete si è rivelata infruttuosa. Persino il sito Jamo non è di grande aiuto. Potresti provare a contattare il distributore italiano (che è MPI Electronic), magari sei fortunato e hanno anche della documentazione tecnica per questo diffusore.
Quando tutto dovesse fallire non devi darti per vinto: acquista in ferramenta o negozi per l'idraulica/edilizia un tubo in PVC dal diametro pari a quello del foro presente sui tuoi diffusori e armati di santa pazienza: comincia con un tubo di circa 25 cm e procedi per tagli successivi finché non trovi l'equilibrio ideale. Puoi anche realizzare spezzoni di più lunghezze, per poter fare dei confronti al volo e senza affidarti troppo alla memoria. Con un po' di pazienza sono sicuro riuscirai a trovare la lunghezza ideale, in attesa di trovare un'altra coppia di Alto 130 dalla quale recuperare le misure corrette (tieni d'occhio Ebay e subito.it).
Potresti persino scoprire che l'accordo trovato ad orecchio ti soddisfi di più di quello originale, tutto dipende dall'equlibrio che si vuole raggiungere in ambiente. Non c'è niente di scandaloso in questo, tanti appassionati arrivano a tappare, parzialmente o totalmente, lo sbocco reflex proprio per accordare la risposta sulle basse frequenze alle esigenze dell'ambiente d'ascolto.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Re: Tweeter che friggono
Ciao Lucio,
credo sarà l'ultima mail perchè non mi va di abusare della tua gentilezza. In ogni caso:

  1. grazie delle risposte riguardo ai tweeter che friggono! Un lettore di TNT mi ha gentilmente contattato....ha avuto lo stesso problema con un Atoll IN80!!!! Alla fine, sull'orlo della "pazzia" ha cambiato ampli e risolto tutto...né tecnici Atoll né rivenditori sapevano dare risposte;
  2. credo cambierò (provo) ampli...ho letto e cercato su TNT...ma se mi comprassi un buon NAD c350...è troppo "poca" la qualità rispetto alle casse Canton Carat che ti dicevo? Hai altro da suggerirmi per quei diffusori? Non ho molto da spendere...starei sui 500-700...non so se usato o nuovo...dipende da cosa trovo...Mi puoi consigliare per non buttare soldi?
Preferisco avere i soldi per tornare a seguire i pozzi in Africa...ma vorrei tanto risolvere questo problemino!
GRAZIE ancora! Complimenti per la tua disponibilità...
Io dedico tempo all'Africa...tu a degli appassionati...è sempre bello spendere tempo per gli altri! :-)
Ciao,
Stefano - E-mail: cappellini.st (at) gmail.com

LC
Caro Stefano,
è molto strano ciò che mi dici a proposito dell'integrato Atoll, perché ne ho recensiti ben due e non ho mai notato problemi di questi tipo (erano l'IN50 e proprio il tuo IN80!). Davvero molto, molto strano! Che il controllo di qualità abbia avuto qualche defaillance?
Stando così le cose, non ti resta da fare altro che sostituire l'amplificatore con qualcos'altro. Se ti piace la sua impostazione sonora stai lontano da NAD, che è agli antipodi, e punta maggiormente su Rotel. Per la cifra stanziata trovi, sul nuovo, diversi modelli interessanti, sia della serie precedente (04/06 etc.) che di quella attuale (10/11 etc.). In alternativa Cambridge Audio Azur 651A oppure qualcosa di minimale ma molto ben suonante come i Virtue Audio. Ti bastasse un integrato con soli ingressi digitali, valuta il nuforce DDA-100: avresti bisogno di collegarci una sorgente che esca in digitale, controlla se il tuo lettore CD NAD disponga di uscita digitale.
Infine, complimenti per la tua attività, al cui confronto la mia misera opera di divulgazione è ben poca cosa!
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Direttore,
devo proprio ringraziarla perchè, a 41 anni, ho riscoperto un senso (l'udito) che avevo dimenticato. In seguito a mie personali vicende di vita mi sono ritrovato in una mansardina con l'ambiente principale (soggiorno/cucina) di ca 20mq e ho avuto la necessità di comprare "qualcosa" per ascoltare un po' di musica, che in questo momento sta rappresentando per me una terapia dolcissima.
Dopo ca. un mese di "frequentazione" del sito TNT-Audio mi sono lanciato e, anche un po' anche per gioco, ho messo su un sistemino che doveva essere senza pretese:

Ho montato tutto con i cavi, penso di media-bassa qualità, mi sono seduto e.......WOW!!! mi sono ritrovato immerso in un mondo fantastico e nuovo. In un battibaleno è passato il tempo mentre volevo ascoltare tutto d'un fiato i miei vinili (100 di musica classica e ca 20 di pop/rock...Ben Harper, Dire Straits, Smashing Pumpkins, Rage Against the Machine, etc etc....) e i miei CDs.
Ho riscoperto l'Udito e la Vera Musica e o sarò stato fortunato o sarà che il mio orecchio non è tanto "audiophile", ma la qualità di quello che è uscito dai diffusori mi ha pienamente soddisfatto. Il pop/rock e il jazz è meraviglioso, fiati e chitarre sembrano suonare dal vivo e i cantanti sembrano lì in carne ed ossa. Il livello sonoro del CD è più "alto" ma questo credo sia normale.
Ho "sentito" qualche "limite" nel sinfonico con grandi orchestre, ma solo con l'analogico (limite dell'ampli e/o del pre-phono e/o della puntina?) e comunque mantenendo la piacevolezza d'ascolto. Ora devo utilizzare il TRENDS AUDIO TA 10.2 SE in altro luogo e mi arriva per le mani un ICON AUDIO Stereo 20 PP, valvolare da 15Wx2 con valvole di potenza EL84; sono curioso di sentire come si inserirà nella catena e mi intriga la presa per le cuffie integrata.
Gentile Direttore, oltre a ringraziarla per la quantità di utili informazioni che mette a disposizione dei "naviganti", Le volevo solo chiedere, a suo avviso, dato che tra qualche mese mi trasferirò in un ambiente d'ascolto più normale e spazioso, quali diffusori da pavimento si potrebbero sposare con l'ICON AUDIO Stereo 20 PP mantenendo un suono trasparente e naturale e non "aggressivo" a livelli di ascolto "umani"; budget ca 1000€.
Ringraziandola per la cortese attenzione le porgo cordiali saluti.
Stefano E-mail: stefano.trunfio (at) exxonmobil.com

LC
Caro Stefano,
è bello leggere tanto entusiasmo ritrovato! Il sistemino che hai messo su è più che dignitoso e non mi sorprende affatto che ti soddisfi ampiamente. I limiti che senti sono normali e, credo, insiti anche nel software stesso. Non è facile registrare bene una grande orchestra! Ancor più difficile farla passare indenne attraverso due bookshelf economici, naturalmente.
Fossi in te non mi porrei ora il problema di sostituire i diffusori in previsione di un trasferimento. Quando avverrà, potrai valutare meglio le tue esigenze. Potrebbe anche darsi che, nel nuovo ambiente, il tuo attuale sistema possa anche suonare meglio! In ogni caso, avrai bisogno di diffusori abbastanza sensibili, vista la bassa potenza dell'amplificazione e, immagino, la cubatura maggiore da sonorizzare. Non scenderei sotto i 90 dB/w/m. Per quella cifra ci sono tante alternative possibili (e diverse le abbiamo recensite pochi mesi fa: Aliante, Cabasse etc.) ma, ripeto, per ora penserei a godermi la musica. Il passaggio nel nuovo ambiente ti consentirà di capire quanto questo possa influenzare il rendimento di un impianto HiFi.

Essendo questo l'ultimo aggiornamento della nostra rivista prima della consueta pausa pasquale, non potevo non proporre, visto il concomitante equinozio di primavera, questa Spring Song (di Mendelssohn, Op. 62 No. 30, arrangiata per violoncello da Pablo Casals) e magistralmente eseguita live da Harry Wimmer accompagnato al piano da Eduard Laurel. Si tratta di un brano molto noto che tutti avranno sentito per una ragione o per l'altra (film, spot etc.). Lo scopo, ancora una volta, è didattico: brevi composizioni facili e orecchiabili per chi non si è mai avvicinato alla musica classica.
Seguendo questo
link potete visionare il video direttamente su YouTube, nel caso l'embedding fosse disabilitato. Buon ascolto!

Essendo questo l'ultimo aggiornamneto prima della pausa pasquale, vi ricordo che potremmo non essere in grado di evadere la posta nelle prossime settimane (e abbiamo ancora molto arretrato da smaltire). Gli aggiornamenti saranno online nuovamente a partire dal 13 Aprile. Buona Pasqua e buon inizio di primavera in musica!

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