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Sound & Vision, Bristol, febbraio 2011

A ovest ragazzo

[English version]

Organizzatori: What Hi-Fi/Sevenoaks
Luogo: Marriot Hotel, Bristol, UK
Visitatore: Andy Norman - TNT UK
Visita: 26 febbraio 2011
Traduttore: Alberto Petrucciani

Con i suoi 180 marchi rappresentati, Sound & Vision è la più grande manifestazione annuale dedicata all'hi-fi del Regno Unito. È promossa da What Hi-Fi, Audio T e Sevenoaks Sound & Vision, la tradizionale rivista e due rivenditori emersi di recente, rispettivamente. Come facilmente prevedibile, visto il nome scelto per l'evento, erano esposte grandi quantità di televisori e sistemi multicanale. Erano presenti, tra gli altri, Sony, Epson, THX e Onkyo, e molti sistemi mostravano al centro uno schermo TV. Nonostante ciò, la maggior parte dei marchi presentava anche i propri apparecchi hi-fi, con una salutare focalizzazione sulla riproduzione "Real Stereo".

Date le dimensioni dell'evento, un hotel è probabilmente il luogo più adatto, la manifestazione si teneva, infatti, al Marriot Hotel di Bristol: facilmente raggiungibile, una scappata mattutina lungo la M4 nella pioggia di febbraio, giusto una pausa prima di arrivare in Galles. Fortunatamente, mentre giravo per la città in cerca di un parcheggio che costasse meno di un cavo di interconnessione in saldo (nel parcheggio consigliato chiedevano venti sterline al giorno!), ha smesso di piovere ed è comparso il sole.

La mostra occupava il piano seminterrato e i sei superiori. La prima cosa ad impressionare era la sovrabbondante quantità di produttori e distributori coinvolti. Sebbene alcune aziende abbiano sicuramente sentito gli effetti della recessione, e manchino all'appello un paio di nomi importanti, presenti alla mostra del 2006, è stato confortante vedere una tale partecipazione. Gli espositori sono stati ripagati da una buona affluenza di pubblico, infatti all'apertura, alle 9.30, c'era già la coda per entrare, e, in breve, si è creata una certa confusione. Il caldo, la pressione dovuta alla gente presente e la cacofonia di musica martellante, proveniente da circa settanta stanze con pareti di carta velina e porte, in genere, aperte, hanno rappresentato il rovescio della medaglia.

Ignorando le innegabili attrattive della televisione 3D, la nostra visita inizia nel sotterraneo dove si trova il materiale Rega. Per la dimostrazione è stata adottata una soluzione inconsueta ma apprezzabile - una selezione di album fruibili per intero - grazie al CD player Isis e alll'amplificatore Osiris. Ho ascoltato un pezzo di Catch A Fire di Bob Marley e, tempo permettendo, sarei stato felice di tornare in seguito per Blue di Joni Mitchell e Kind Of Blue di Miles. Era esposto anche un nuovo DAC, usato come sottofondo tra gli eventi principali. Chiamato, con caratteristica immediatezza, "Rega DAC", si basa su DAC gemelli Wolfson WM8742, ha filtri selezionabili dall'utente e un'ampia scelta di ingressi, compreso quello USB. L'uso di computer e DAC è uno dei temi principali della mostra, in molte stanze, infatti, parte dell'ascolto è loro dedicato.

Kef ha sempre seguito la propria strada, una storia di design innovativo, sia con la serie Reference, sia con prodotti di consumo come i diffusori multi-canale "a uovo" e i driver coassiali Uni-Q. A Bristol presentavano con orgoglio la "Serie T" (T sta per Thin - sottile, ndt) - un nuovo driver concepito per lavorare all'interno di un contenitore piatto. Nucleo e sospensioni sono stati ridisegnati per ottenere un diffusore convenzionale, di ridotte dimensioni, con pannelli piatti NXT per limitare i compromessi sul piano sonoro. Sebbene si tratti principalmente di un aspetto che riguarda il multi-canale, tale tecnologia è stata utilizzata per migliorare anche i loro diffusori stereo. Era, infatti, in dimostrazione la nuova Serie Q, con le suddette sospensioni, che permetterebbero al driver una maggiore escursione senza distorsione. La risposta sulle basse frequenze dei nuovi diffusori da pavimento Q500, in un fugace ascolto della Toccata e Fuga in re di Bach, è stata certamente impressionante. È interessante vedere come sviluppi tecnologici finalizzati all'ottenimento di diffusori sottili quanto un TV a schermo piatto, possano determinare miglioramenti anche in driver convenzionali.

Proseguendo, dopo lo stand Kef mi sono fermato brevemente a quello Audiolab/Wharfedale. Wharfedale sta lanciando una gamma di diffusori, chiamata "Jade", e promuovendo un nuovo lettore CD, il modello 8200CDQ. Poiché il suono ascoltato non era esattamente coinvolgente, ho avuto il sospetto che la musica avesse origine da quello che, ho pensato, fosse un i-Pad posto in cima al rack. Comunque i Jade 5 hanno una finitura nera lucida - bella ma poco pratica. Chord Electronics e Dynaudio si dividevano un angolo del seminterrato. Il focus qui era posto sulla miniaturizzazione - la gamma Chordette rappresenta, infatti, una versione in piccolo delle elettroniche Chord.

Nello spazio successivo ho potuto verificare quale possa essere la resa sonora di un sistema stereofonico high end in un conservatorio. Wilson Benesch proponeva una nuova linea di diffusori, la serie Geometry. Al mio arrivo stava suonando una coppia del modello Vector, pilotata da un magnifico amplificatore a valvole italiano da 55 watt per canale - il Mastersound Evolution 845 - con il modello Wilson Benesch Full Circle, come sorgente. Mi sono fermato alcuni istanti per ascoltare la dolce chitarra del tardo, grande, Michael Hedges, accarezzando l'idea di mettere uno stereo (molto più economico) nel mio conservatorio.

[Spazio Wilson Benesch]

Nello spazio Roksan/Audiovector si poteva ascoltare una chitarra rock molto musicale, grazie al nuovo lettore CD Roksan M2, accoppiato al suo amplificatore integrato e ad una coppia di diffusori Audiovector Si3. Più avanti Spendor mostrava i propri nuovi diffusori A3. Descritto come diffusore da pavimento "ultracompatto", venduto a 1300 sterline circa, sarà parte di un settore piuttosto affollato - quello dei piccoli diffusori da pavimento, ben rappresentato allo show - tuttavia, nel caso l'altezza fosse un problema, questo è il più basso che abbia visto. Spendor era anche uno dei pochi espositori ad avere installato pannelli per cercare di ottenere un'acustica almeno discreta. Il suono non era esattamente il mio ideale, ma era piuttosto grande, date le dimensioni contenute del diffusore.
Uno dei sistemi dal suono migliore, composto da un giradischi Brinkmann che alimentava elettroniche NAT, e diffusori ribbon/planari Analysis Audio, era quello in mostra nello spazio Alternative Audio. L'insieme era certamente costoso, i soli diffusori sono in vendita a 14.500 sterline, ma, sebbene lo spazio non fosse certo idoneo ad un ascolto ideale, il suono prodotto era di un gradino superiore rispetto alla maggior parte di quelli offerti.

[Spazio AlternativeAudio]

Brividi di piacere sonoro anche nello spazio che ospitava Michael Osborn, MD di Air Audio, progettisti delle elettroniche Astin Trew. La musica era offerta grazie a un lettore CD Astin Trew 3500 plus, a un preamplificatore a valvole AT 1000 e a un finale 5000. Air Audio distribuisce anche i diffusori privi di crossover Audience ClairAudient, e il piatto Acoustic Signature, che completavano il sistema in mostra.

[Spazio Air Audio]

I diffusori erano disposti frontalmente, con il risultato di creare uno dei palcoscenici più ampi della mostra. Sebbene non proponesse novità, Astin Trew ha in programma, per la fine del 2011, un nuovo stadio phono e un DAC. Poco prima che me ne andassi, Michael ha fatto ascoltare il diffusore "The One", della Audience - un piccolo cubo che vanta una risposta in frequenza piatta a 40 hz. Dopo aver ascoltato l'impianto principale l'impressione è stata che suonasse leggerino, anche se la performance era sicuramente compromessa dal sub woofer dello spazio adiacente; era comunque evidente la buona intonazione e potrebbe valere la pena prenderlo in considerazione, nel caso si cerchi un piccolo diffusore. Molti sistemi al mio orecchio mancavano di peso e autorità, ma non è certamente il caso della stanza Adam Audio. I grossi diffusori da pavimento Tensor, pilotati da pesanti McIntosh, non lasciavano indifferenti. Audionote presentava gli AN-E, diffusori ad alta efficienza da 94 db, pilotati da elettroniche proprie. L'impressione immediata era di un suono chiaro e aperto, anche se lo spazio troppo angusto non rendeva loro giustizia. Per quanto riguarda la stereofonia convenzionale, Bowers & Wilkins (B&W) metteva in evidenza le CM8, altre piccole torri da pavimento, ma altrettanto spazio era dedicato al diffusore per iPod Zeppelin, e al suo uso della tecnologia streaming Apple Airplay, per focalizzare l'attenzione sull'iPod e sulla trasmissione wireless. Al piano sottostante abbiamo trovato diffusori da pavimento di maggiori dimensioni: gli SP1 Signature di SP Acoustics. Pilotati da elettroniche Plinius, prodotte in Nuova Zelanda, avevano una buona gamma e buoni bassi, mi sarei però aspettato un'immagine migliore da casse da 15.000 sterline, ma forse la scarsa resa in questo senso era dovuta al fatto di aver posto un diffusore così grande in uno spazio troppo piccolo.

Spazio SP Acoustics

Proseguendo sono arrivato allo stand Tannoy che aveva in mostra un nuovo compatto diffusore da pavimento, il DC6T, che mi ha colpito per il suono naturale e la facilità di pilotaggio. Accanto, un'altra piccola torre concorrente prodotta da Dali, parte della sua gamma Icon, che sembrava produrre un suono piuttosto grande per le sue dimensioni; a questo punto mi sono chiesto, data la frequenza con cui è usato per le dimostrazioni, se mi avrebbe disturbato non ascoltare per il resto della mia vita un altro album di Mark Knopfler. Nella stanza successiva si tornava all'high end con un altro piccolo produttore di diffusori, Kudos Audio. Pilotate da elettroniche Naim, le Titan T88 (12.950 sterline) completavano il sistema dal miglior suono di tutta la mostra. Queste casse dal design inusuale, sono costituite da due chassis ciascuna: quello superiore ha un'apertura ricavata nello spazio tra le pareti dei due cabinet; in quello inferiore troviamo i due driver per i bassi in una configurazione sfasata, isobarica, non convenzionale. Tutti i driver sono prodotti da SEAS. Sembrava una soluzione particolarmente armoniosa.

Spazio Kudos

Dopo Kudos ho continuato la mia visita verso i pochi ultimi espositori rimasti. Cabasse presentava un piccolo diffusore sferico molto carino, denominato iO2, su stand ricurvi dedicati, parte di un sistema sub-satellitare. Dotato di driver coassiali, promette un'immagine coerente, ma l'aver scelto musica pop compressa e stridula per dimostrarne i punti di forza non gli rendeva giustizia. Il passaggio ai Fleetwood Mac suggeriva altre potenzialità espressive con registrazioni migliori, sospetto tuttavia che possa dimostrarsi schizzinoso nei confronti degli altri componenti dell'impianto. Monitor Audio mostrava i nuovi diffusori Gold GX: sostanziose torri da pavimento, un poco vistose per il mio gusto, ma con un suono di buona qualità.
Acoustic Insight aveva in mostra i diffusori Arousal VS - il materiale pubblicitario citava la recensione positiva di TNT Audio di un paio d'anni fa. Suonavano bene, secondo me, ma come in molte dimostrazioni, il rumore di fondo dell'ambiente era troppo alto per una reale valutazione.

Michell Engineering esponeva i propri giradischi, incluso il Gyro "SE"duzione. La stanza era piuttosto affollata - penso che tutti gli appassionati di vinile fossero in fila perché si trattava, probabilmente, dell'unico produttore della mostra con una gamma di prodotti analogici.
Anche lo spazio dedicato a Naim era decisamente affollato e confesso di non aver tentato di farmi strada tra la folla. Le principali dimostrazioni in programma riguardavano prodotti per la diffusione wireless della musica.

Triangle, il produttore francese, esponeva delle nuove casse rosse. Sebbene l'attenzione, curiosamente, sembrava puntasse più sul lancio della gamma di colori, ho apprezzato un buon basso asciutto e un suono naturale - il che mi ha colpito, trattandosi di un prodotto piuttosto economico. Molto buono anche il suono nello spazio Castle, una versione reggae di Wish You Were Here di Alpha Blondy, prodotto da piccoli bookshelf, i Knight 2. Si è trattato di una performance piuttosto impressionante e sospetto che questo sarà un prodotto di successo.

Gran parte del piano terra era dedicato ad esposizioni statiche. Nel largo spazio a sua disposizione il produttore tedesco Quadral proponeva un'ampia gamma di diffusori. Introdotto in UK solo nel 2010, si tratta in realtà di un marchio ben conosciuto in Europa, come mi ha spiegato Tom Hyde, rappresentante del distributore inglese. Il prodotto principale nell'espositore Marantz, un lettore Blu-Ray, esulava dallo scopo della mia visita. Meridian Audio proponeva tre novità: Soolos Media Core (disco rigido e sistema di distribuzione), i diffusori attivi DSP 3200 e il preamplificatore Audio Core 200. Sfortunatamente nessuno di essi era in dimostrazione, quindi non posso esprimere un giudizio sul suono prodotto. I produttori di cavi erano abbastanza ben rappresentati: Chord Company sembrava fare buoni affari proponendo cavi di interconnessione scontati, Atlas Cables, Vertere Pulse Cables e Nordost avevano i loro spazi, ma il tempo stringeva e la giornata volgeva al termine.

Conclusioni

Al termine di tutto ciò mi sono chiesto se fosse possibile trarre alcune conclusioni a carattere generale. Penso di si, almeno provvisoriamente.

La prima è che mostre del genere sono un grosso e caotico affare e costituiscono un tributo alle aziende che sono riuscite a raggiungere un compromeso in termini di qualità del suono. La seconda è che sembra che la riproduzione "Real Stereo" goda di buona salute e coesista con la televisione 3D e altre tecnologie multimediali. In un'ampia maggioranza degli spazi veniva suonata musica a due canali, anche se le sorgenti erano più diversificate e spesso comandate da Mac, iPad o notebook. Lo spazio compreso tra sistemi convenzionali e multicanale sembra inizi a essere occupato da hard disk e altre tecnologie che fanno uso di streaming e che verosimilmente affiancheranno il CD o, forse, ne contenderanno il primato. Conquistare una fetta di questa nuova torta è uno degli scopi principali delle grosse ditte come Naim, Meridian, Marantz e altre, la produzione di DAC USB è infatti in fase di incremento presso tutti i costruttori di elettroniche. Il vinile rimane un'importante sorgente nei sistemi high end, non erano invece presenti sistemi economici che lo includessero e ciò mi ha indotto a pensare che la rinascita del vinile sia un fenomeno importante, ma, tutto sommato, di nicchia.

In conclusione una giornata in qualche modo frenetica ma piacevole. Non esistono altri modi per vedere e ascoltare così tanti apparecchi in così poco tempo. Molto del materiale in mostra poteva inoltre essere acquistato a prezzi scontati e perciò, per chi aveva fatto i compiti a casa, poteva trattarsi di un'occasione per fare buoni affari. Raccomandato.

Copyright 2011 Andy Norman - andy@tnt-audio.com - www.tnt-audio.com

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