Visita della mostra High End 2017 a Monaco II parte

Visitatore: Carlo Iaccarino
La mostra si è svolta dal 18 al 21 maggio 2017 presso la M.O.C., centro fieristico di Monaco di Baviera, in Germania
Scritto: Luglio 2017
Sito web ricco di informazioni: High End Society

Rieccoci qui

Qui trovate la prima parte del reportage!

FOCAL
Il notissimo costruttore francese di sistemi di altoparlanti aveva uno spazio espositivo grosso e molto ben strutturato, condiviso con NAIM, altro nome storico dell'alta fedeltà: com'è noto, le due aziende si sono fuse da tempo.
Mi spiace di non avere scattato foto appena decenti dei molti apparecchi esposti da Naim, focalizzati sul trattamento della musica liquida e dell'ascolto in cuffia. Quindi, procediamo con Focal: ecco un esempio delle opzioni di finitura dei mobili dei diffusori transalpini, da sempre attenti anche all'estetica dei loro prodotti.
FOCAL
Diffusori che non sempre hanno dimensioni impegnative: ecco gli interessanti diffusori amplificati Shape, nel cui sviluppo ha avuto buona parte anche il nostro Giuliano Nicoletti.
FOCAL - Shape
Ovviamente, era stata allestita anche una "sala d'ascolto" di dimensioni adeguate a far cantare le nuove nate della serie UTOPIA III EVO, composta dal modello da piedistallo SCALA, da circa EUR 32.000, e dal modello da pavimento MAESTRO, da ben EUR 56.000... la coppia, s'intende :-)
FOCAL - Utopia III EVO
Ho potuto ascoltare la presentazione delle Maestro
FOCAL - Utopia III EVO Maestro
La sala, ovviamente, si è riempita subito e, pur consistendo in un mero spazio isolato con divisori dal resto dell'ambiente destinato ad esposizione, mi è parsa ben suonante. Certo, io e non solo io... - sono rimasto un po' spiazzato dall'inizio della demo, con una lunga esecuzione di una versione per flauto e chitarra di... Pippi Calzelunghe!!! Alla fine, ho pensato che fosse una trovata per diversificarsi e per mostrare comunque una notevole sicurezza di sé. La demo è poi filata via con altra musica meno inusuale. Il tutto mi ha lasciato qualche dubbio: il diffusore mi è parso molto coerente e pulito, ma a tratti la resa musicale mi è sembrata quasi un po' "pompata", come un lieve effetto loudness. Forse sarà dipeso dalle registrazioni scelte per la demo: in effetti, questo effetto spariva con la musica classica, che, ovviamente, a confronto immediato appariva anche meno "vivida". L'esplosività della musica (ma anche quella specie di filtro loudness...) ritornava con i Rage Against The Machine. Naturalmente, vista la spesa necessaria, chi vorrà portarsi a casa questo bellissimo diffusore verosimilmente staccherà l'assegno solo dopo attente sessioni di ascolto in ambiente controllato e dedicato... alle quali mi piacerebbe assistere ;-)

GENELEC
Restiamo in tema di diffusori e, proseguendo l'ordine alfabetico, vi vorrei sollecitare l'ascolto della serie THE ONES di Genelec.
GENELEC - The Ones
Come usuale per il costruttore, principalmente impegnato sul fronte professionale, si tratta di diffusori amplificati con ingressi sia analogici che digitali. E sin qui, nulla di strano... Poi, però notiamo innanzitutto l'uso di un altoparlante coassiale per i medioalti caricato da una guida d'onda; poi un doppio woofer interno con sfiati reflex lamellari; poi amplificazione asservita a DSP e possibilità di collegamento in digitale fino a cinque diffusori per realizzare un'installazione multicanale; poi l'interfacciabilità con un software proprietario per la calibrazione in funzione del loro posizionamento in ambiente... Insomma, un prodotto davvero ben studiato, proposto da chi è abituato a fornire soluzioni efficienti e semplici per una corretta sonorizzazione di sale da musica (sale di regia, banchi di missaggio, ecc...). Come d'abitudine per Genelec, tanta tecnologia e prezzi, seppure non bassi, sicuramente accessibili, specialmente in considerazione della "roba" che si porta a casa: i tre modelli visti in foto costano, rispettivamente, EUR 4.500, 5.500 e 6.300.

LUXMAN & XAVIAN
In una saletta esponeva un impianto decisamente ben suonante, allestito con elettroniche Luxman, un altro marchio storico dell'alta fedeltà giapponese che ora torna a proporsi dopo un periodo di minore esposizione; sulla stampa specializzata questo ritorno è stato accolto con prove sempre lusinghiere per quanto attiene al risultato sonico.
LUXMAN
L'impianto in esposizione, però, mi ha interessato soprattutto per i diffusori, che mi hanno immediatamente attratto per la loro estetica, oltre che per il suono emesso: si tratta di un diffusore della Xavian, di cui anche questa rivista in passato ha analizzato qualche modello: in questo caso era la Calliope, da circa EUR 10.000.
XAVIAN
Bei diffusori, ben realizzati, con un lavoro di falegnameria molto apprezzabile, come certamente la mia foto non riesce a mostrare, esteticamente simile ad altre realizzazioni italiane. Infatti, si tratta di un'impresa di un nostro baldo connazionale che, intenzionato ad avviare la sua attività, ha ben pensato di impiantarla in un paese che agevolasse o, quanto meno, non ostacolasse tali suoi meritori intenti. Ho scambiato quattro chiacchiere col boss, e ne ho tratto l'impressione che sia stata una decisione presa con ponderazione, ma anche con un certo senso di acredine...

NEW AUDIO FRONTIERS & ODEON & AQUA
Una menzione veloce devo farla anche per la saletta dove era esposto un impianto composto dai diffusori della tedesca Odeon, dagli ampli valvolari della nostrana (a dispetto del nome) New Audio Frontiers e dalla sorgente digitale dell'altrettanto Italica Aqua Acoustic Quality. Di Aqua suonavano la meccanica La Diva e il DAC Formula, a conversione NOS/ZOS e di tipo "ladder", una tipologia di convertitore ora tornata di moda anche grazie alla migliore realizzabilità delle reti resistive calibrate necessarie ad implementarla.
NEW AUDIO FRONTIERS - ODEON - AQUA
I prezzi erano molto alti, e ho segnato solo quello, già vertiginoso, di EUR 124.000 per i diffusori. Ma non posso non dirvi che il suono di quella saletta mi è sempre (sì, sono tornato anche qui...) piaciuto tantissimo: bello, aperto in alto ed in basso, vivo... Vabbé, passiamo oltre...

PLAYBACKDESIGNS & SONOMA ACOUSTICS
Nello stesso stand esibivano due assi del DSD.
Da un lato, Andreas Koch, con la sua Playback Designs, che, oltre ad esporre le elettroniche " enologiche" proposte l'anno scorso, mostrava anche le sue ultime due creazioni: la meccanica (anche SACD con flusso DSD proprietario in uscita, ovviamente...) Dream Transport MPT-8, con un prezzo variabile fra USD 15.000 e 20.000, a seconda della configurazione,
PLAYBACK DESIGNS - MPT-8
ed il DAC Dream DAC MPD-8, da USD 22.000 (conversione nativa sia di segnali PCM fino a 384 kHz, sia DSD fino a 4x, regolazione volume nel dominio analogico, ecc...).
PLAYBACK DESIGNS - MPD-8
Dall'altro lato Sonoma Acoustics, una società formata da ingegneri provenienti dalla Sony, dove hanno sviluppato le (omonime) workstation per il trattamento dei flussi audio DSD, e dal mondo della produzione di audio ad alta risoluzione. A Monaco presentavano il loro "sistema", da circa USD 5.000.
SONOMA
Il tutto si basa sulla cuffia M1, elettrostatica,
SONOMA - M1
che si caratterizza per una speciale lavorazione della membrana vibrante.
SONOMA - M1 membrane
Come tutte le elettrostatiche, la M1 ha bisogno di un ampli dedicato al loro pilotaggio; in questo caso, il sistema Sonoma prevede un "energizer" che funge anche da ampli cuffia tradizionale con ingressi analogici (il chip ADC è della AKM) e digitali (il chip DAC è il solito Sabre di ESS), oltre ad un DSP che elabora il suono in funzione della resa attraverso le particolari membrane.
SONOMA - Energizer
Al momento della mostra, il sistema era acquistabile solo in alcuni negozi USA e, in Europa, solo online e solo dall'UK. Spero che arrivi presto a disposizione degli audiofili nostrani, perché da quel poco che le mie incompetenti orecchie hanno ascoltato, basta un PC (casualmente carico di file dsf.....) e questo sistema per godere di un ottimo suono senza accendere un mutuo...

AURALIC
Questo costruttore, famoso per i suoi avveniristici apparecchi per il trattamento dei flussi audio digitali, quest'anno proponeva le versioni migliorate dei suoi apparecchi più popolari, che ora compongono la Serie G.
AURALIC
Sono due modelli. L'Aries G2, da EUR 4.200, è un "wireless streaming transport", per leggere i files musicali da qualsiasi sorgente connessa via LAN (Gigabit Ethernet), senza fili (tri-band wifi), USB, SPDIF (coassiale, ottico e AES/EBU) e spedirli al DAC a mezzo di un collegamento proprietario ad alta velocità su cavo HDMI, detto Lightning Link. Mentre il Vega G2, da EUR 6.300 è uno "streaming DAC", con una identica pletora di ingressi digitali, ma anche con un ingresso analogico ed uscite analogiche sia bilanciate che sbilanciate, pilotate da uno stadio di uscita analogico di tipo passivo. Per tutti è previsto l'isolamento galvanico degli ingressi digitali e, per il DAC, c'è anche la possibilità di un clock interno di estrema precisione indipendente da quello dei dati in ingresso da qualsiasi sorgente. Tutti sono capaci di gestire file DSD e DXD e tutti possono interfacciarsi con il servizio di streaming online offerto da Tidal. La novità di maggior rilevo, però secondo me, è data dalla capacità di tutte le macchine della casa, incluso il "piccolo" Aries Mini, di essere ROON-Ready, così ampliando le possibilità di usufruire di questo programma che sta riscuotendo un sempre maggiore successo fra gli audiofili d'oltreoceano.

CLEARAUDIO
Restiamo in tema di sorgenti, ma cambiamo dominio ed entriamo nel reame analogico. Quest'anno il grosso costruttore tedesco di giradischi ha allestito un'esposizione molto estesa e grandiosa, a sottolineare il suo rilievo internazionalmente riconosciuto. Nello stile di Pro-Ject, ha allestito una grossa piazza analogica
CLEARAUDIO
con al centro la serie di modelli di maggior pregio
CLEARAUDIO
Naturalmente, ogni modello di questo marchio presenta doti costruttive non comuni, tanto da richiedere esami anche ravvicinati... :-)
CLEARAUDIO

TRINNOV
Già ho accennato a questa saletta nella prima parte, descrivendo il sollievo dell'addetto nel poter esaudire la richiesta di suonare un brano di Diana Krall... Ora vi mostro il lato frontale dell'impianto, dove suonavano delle stupende Giya da EUR 78.000, pilotate a monte da elettroniche del marchio francese. Il pre/processore Altitude 32 a 16 canali da EUR 24.000 provvedeva ai segnali multicanale di ambienza e, per ciascuna delle due Giya frontali, fungeva anche da crossover attivo e pilotava una coppia di finali Amplitude mono da EUR 25.000 la coppia.
TRINNOV

PARADIGM & ANTHEM
Interessante accoppiata fra questi due produttori canadesi: Anthem proponeva un potente integrato STR, da EUR 5.000, che funziona anche come DAC (accetta via USB segnali PCM fino a 384K/32 e in DSD fino a 2x) e come streamer, ed ha anche udite, udite! un ingresso phono MM/MC. È solo due canali (stereo), ha un DSP, ha il famoso DRC della casa (ARC) e prevede due uscite per subwoofer con taglio attivo regolabile. Questo STR pilotava i nuovi diffusori da pavimento Paradigm Persona 7F, da EUR 13.000 (l'una...), coadiuvate dal poderoso subwoofer attivo Persona SUB, da EUR 7.500.
PARADIGM - ANTHEM

Lo scatolotto che si vede di fianco all'ampli è un server Aurender usato come sorgente di musica liquida. Peccato per la stanza deserta e, devo dire, dall'acustica un po' infelice. Tuttavia, il sistema era molto interessante, e poteva ascoltarsi tranquillamente anche senza il subwoofer in funzione. La serie Persona culmina con il modello immediatamente maggiore, sempre da pavimento, il 9H, da EUR 18.500: forse con questo si può fare del tutto a meno del sub. Si tratta di prezzi insoliti per questi costruttori canadesi, che si sono fatti conoscere ed apprezzare per il loro livello di prezzo sempre da "piedi per terra". Non so come interpretare questa impennata: probabilmente è solo la voglia di farsi presente anche in un settore non presidiato, assecondando una legittima voglia di espansione, capitalizzando una fama giustamente meritata. Vedremo se otterranno lo sperato consenso commerciale; sicuramente meritano un ascolto in condizioni migliori.

MUSICAL FIDELITY
Il famoso costruttore inglese ha presentato come novità le elettroniche della serie MX, l'ampli cuffie MX-HPA, il convertitore MX-DAC ed il pre-phono MX-Vynyl.
MUSICAL FIDELITY

Anche qui c'è un'innovazione nella linea di prodotti che abbiamo visto anche altrove: una serie di elettroniche superiore alla tradizionale entry-level molto abbordabile, pur senza arrivare a livelli esagerati. In questo caso, abbiamo caratteristiche più ricercate della serie cadetta (la V90): ad esempio, l'ampli cuffie è bilanciato, il pre-phono accetta sia MM che MC, il DAC accetta tramite USB in ingresso PCM 192/24 e DSD 128. Ogni pezzo costa EUR 1.000. Insomma, un timido ritrovarsi di prodotti da classe media? Non saprei, ma la tentazione di individuare una tendenza è forte.

EPPOI?

Come ho anticipato nella prima parte, quest'anno mi è parso che il numero degli esibitori fosse aumentato, e certamente io non sono riuscito a fare una visita completa. Però ho visitato tantissime salette, che penso comunque meritino una segnalazione.

Iniziamo dai diffusori di Richard VANDERSTEEN
VANDERSTEEN - BRINKMANN

Il modello da pavimento 4 CT (sta per Carbon Tweeter), dava voce ad un impianto formato da elettroniche Brinkmann ed ha un prezzo che, a seconda delle finiture, varia fra EUR 15.000 e EUR 20.000. La distribuzione del marchio statunitense non è né capillare, né completa: in particolare, in Italia potrebbero non trovarsi disponibili certi modelli; ma, mi hanno detto, si possono comunque ordinare (bontà loro...). Impianto dal suono pulito, anche con una buona ricostruzione spaziale, ma il risultato dipendeva molto dalla registrazione: nel mio caso si è trattato di una selezione musicale proposta da Sandy Gross (altro rinomato progettista USA di diffusori, già con Polk, poi con Definitive Technology e Golden Ear, ottime casse purtroppo poco note qui da noi) che aveva un CD-ROM con le famose registrazioni digitali fatte da Michael Fremer (notissimo guru americano dell'analogico) di dischi in vinile letti dal suo supermegagiradischi. Non esattamente una playlist comune.

Passiamo ad un impianto con elettroniche MARK LEVINSON e diffusori JBL. Il giradischi 515 è realizzato per ML dalla specialista americana VPI e costa EUR 10.000, con su montata una testina Ortofon MC; seguiva il lettore di rete/streamer 519 da EUR 20.000, il preamplificatore 526 da EUR 20.000 ed i finali monofonici 536, da Eur 15.000 l'uno; i diffusori erano i K2 da EUR 27.000 l'uno.
MARK LEVINSON - JBL

Purtroppo, devo dire che tutto questo ben di Dio non mi ha entusiasmato: i bassi mi sembravano troppo "pompati" e a basso volume produceva un suono spento. Mi rendo conto che sono opinioni del tutto personali ed anche molto mal descritte; ma non è una sala dove sono rimasto con piacere, nonostante la mia ammirazione per entrambi i marchi del gruppo Madrigal, ora riuniti sotto l'ombrello di Harman, da poco acquisita da Samsung.

MA GLI IMPIANTI DA RICCHI?

Ce n'erano, eccome, e molti avevano anche il difetto di suonare bene, almeno alle mie incompetenti orecchie; ma i prezzi erano talmente alti che per molti non li ho neppure appuntati. In un interessante fondo di qualche mese fa sulla sua Stereophile, il direttore John Atkinson ha scritto di non criticare chi produce apparecchi molto cari, ma di non capire la tendenza dei prezzi ad aumentare sempre di più, tanto da rendere gli apparecchi neppure più intercettabili dall'interesse del "pubblico" di questo settore. E questo, detto dalle pagine di una rivista che prova ogni mese apparecchi anche molto costosi, tanto da avere previsto la categoria audacious audio...

Ecco un impianto con elettroniche MOON e diffusori WILSON
MOON - WILSON

Passiamo ad un impianto con amplificazione SPECTRAL e diffusori MAGICO (e con sorgenti digitali Aurender e EMM Labs)
SPECTRAL - MAGICO

Ed ora un impianto con elettroniche SOULUTION e diffusori ROCKPORT TECHNOLOGIES
SOULUTION - ROCKPORT

Ancora, le nuove elettroniche della serie Atlantis (meccanica, server e DAC) di WADAX e i diffusori della STENHEIM
WADAX - STENHEIM
In questo caso, ho indicazioni precise. Atlantis: DAC EUR 60.000, Server EUR 17.000, Transport EUR 40.000; Steheim Reference Ultime EUR 150.900, oltre crossover esterno Reference EUR 13.100. Naturalmente, prezzi al netto dell'IVA. Ah, il resto dell'impianto: giradischi Stabi M+braccio 4point+testina CAR 40 di Frank Kuzma; pre-phono, pre 7.5 e 2 finali mono Sigfried della VTL di Luke e Bea Manley. Tavolino HRS e Cavi Fono acustica...

Poi, un impianto con il top di gamma del nutrito catalogo delle elettroniche AVM e i diffusori GAUDER AKUSTIK
AVM - GAUDER

Poi l'impianto di MSB
Tutto ruotava attorno al nuovo The Reference DAC, da EUR 50.000 a salire, a seconda delle configurazioni. Il rappresentante dell'azienda mi ha spiegato che si tratta di un DAC che discende dal Select ed è dotato di 4 moduli Hybrid DAC che gli permettono la decodifica nativa di flussi digitali sia di PCM che DSD. Il livello di uscita della sezione DAC è abbastanza alto da consentire l'adozione di uno stadio di regolazione del volume di tipo passivo; dulcis in fundo, riesce a decodificare i file MQA.
MSB

Poi l'impianto di NAGRA, che dava voce alle imponenti Wilson.
NAGRA - WILSON

Ecco l'impianto di MARTEN DESIGN
Qui si presentava il nuovo diffusore da pavimento Coltrane Tenor 2, da EUR 75.000. Sorgente analogica dell'impianto era un Thorens TD124 con braccio Schick e testina ZYX, il tutto diretto in un pre-phono Whest. La sorgente digitale era affidata a MSB e le altre elettroniche erano della Engstrom.
MARTEN DESIGN

Ancora, la saletta di MARTIN LOGAN
Come si legge nella foto, si presentava il modello Expression ESL 13A, Qui siamo su livelli meno stratosferici: appena EUR 20.000. Certo, per farle suonare bene si sono affidati a EMM Labs per la sorgente e a PASS per l'amplificazione...
MARTIN LOGAN

Restiamo in territori meno proibitivi, con la saletta di AUDIODATA
Si tratta di un marchio di diffusori non (ancora?) distribuito qui da noi; per l'occasione, i diffusori ART One (in versione passiva), da EUR 30.000, erano amplificati da elettroniche Soulution.
AUDIODATA

Ecco i mastodontici diffusori da pavimento MB2 XBD se, da EUR 48.000 (per chi non avesse tanto spazio ci sono sempre i diffusori da supporto MB2 se, da EUR 20.000), di PMC
PMC

VARIE ED EVENTUALI

Vi vorrei segnalare un nuovo costruttore polacco di diffusori: PYLON
PYLON
Mi sono parsi giovani, entusiasti e competenti; soprattutto, desiderosi di affacciarsi sul mercato con soluzioni originali, facendo in casa anche gli altoparlanti (non tutti, per ora, ma questo è il programma...), mantenendo prezzi, a loro dire, molto competitivi. Ovviamente, vedremo se arriveranno in Italia e se il gioco della distribuzione consentirà loro di mantenere questo obiettivo. Mi sono parsi diffusori ben realizzati, esteticamente gradevoli e anche piuttosto diversificati; certo, estetica piuttosto anonima, ma, perciò non problematica per l'inserimento in un normale ambiente domestico.
PYLON
Casse normali per audiofili normali: forse poco high-end, certamente più tendente a quel microlusso che, forse, potrebbe essere segno di una timida ricomparsa della classe media, adattata ai tempi che corrono...

Ancora, una completa esposizione dei prodotti della coreana SOtM
SOTM
Si tratta di un costruttore estremamente specializzato in apparecchi per il trattamento della musica liquida, quindi streamer, server, DAC, interfacce USB, ecc.
SOTM

Restando in tema liquido, ecco un "esploso" di un DAP della ASTELL & KERN
ASTELL & KERN

E poi c'era tanto altro...

Una demo di AUDIOQUEST sui suoi condizionatori di rete Niagara, condotta dal loro nuovo acquisto Garth Powell, che ha mostrato la indubbia influenza sul suono dei vari rimedi per pulire e stabilizzare la corrente che nutre i nostri impianti e che, in buona sostanza, costituisce il supporto di ogni segnale che gli apparecchi trattano. Demo molto ben condotta, sempre con cortesia ed affabilità anche per rispondere alle mie stupide domande. La gamma Niagara prevede tre modelli, di potenza ed efficacia crescente: il 1000, da EUR 2.500, il 5000, da EUR 4.500 ed il 7.000, da EUR 9.000.
Sempre affollata la demo di KEF & ARCAM, magistralmente condotta come sempre dall'ottimo Johan Coorg; quest'anno mi ha particolarmente interessato il modello da pavimento KEF Q950, da EUR 1.500. Inoltre, Coorg ha dato la notizia che ora tutti gli amplificatori multicanale di ARCAM incorporano il sistema DIRAC per la correzione ambientale.
Un nuovo ed atipico produttore di diffusori si affaccia dalla fredda Danimarca. Incuriosito dalla presenza in saletta dell'Ing. Ole Lund Christensen, già, con Gamut ed altri marchi nordici, ho scoperto la presenza dei diffusori della JERN. Sono diffusori il cui mobile è costituito da un pezzo unico ricavato da una fusione di ferro: la casa madre è infatti, un'accorsata fonderia scandinava. Il processo di lavorazione, il materiale e la forma, totalmente priva di spigoli vivi, sono appositamente studiati per ottenere il massimo smorzamento e l'inesistenza di diffrazioni ai bordi. In funzione c'era un modello da piedistallo, il Jern 14 ES, che, se non ho capito male, dovrebbe costare circa EUR 2.300. Vi invito a visitare il link per apprezzarne le forme, che non ho inteso offendere con le mie pessime abilità fotografiche.
Ancora, segnalo l'affollata demo della CONVERT TECHNOLOGIES, produttrice del famoso Plato, apparecchio tuttinuno multiconfigurabile, che può fungere da pre, pre-phono, integrato, lettore di file musicali, streamer, DAC, ecc... Quest'anno mostravano il TEMPUS, da EUR 12.000, sostanzialmente un Plato molto migliorato, sia come elettronica, sia come software, sia come finitura estetica. Altra particolarità era un'app per Android, che aiuta il ripping dei vinili, creando sia il file digitale, sia i c.d. metadata (autore, titolo, magari copertina, ecc...): praticamente, riconosce il brano, lo cerca sul dbase online Gracenote e applica al file ottenuto dal vinile i dati associati. L'app è gratuita, e si paga in funzione dell'utilizzo, per ogni traccia registrata.
Infine, vi voglio segnalare una cosa atipica.
Non è un apparecchio, quindi non ho foto da postare.
È un software, quindi vi posso dare solo il link. Si tratta dei programmi della XIVERO.
Il programma che più mi ha attirato è il Musicscope, un vero e proprio microscopio per analizzare il contenuto reale del file di musica liquida che vogliamo suonare; è in grado, fra l'altro, di indicare il fattore di cresta, il range dinamico, la distribuzione spettrale del contenuto musicale, oltre al numero di bit, alle figure di Lissajous, ed altre amenità. In altri termini, è un programma in grado di farci vedere se quel file che ci è stato venduto come ad alta risoluzione contiene effettivamente una registrazione effettuata ad alta risoluzione, oppure se è solo una busta in formato Hi-Res nella quale è stato trasfuso un contenuto a definizione normale (o anche peggiore...). Se, ad esempio, si vede che il contenuto in frequenza ha un taglio netto ai 20 kHz, vorrà dire che la registrazione è stata fatta (o il file è stato copiato...) a risoluzione standard, e poi convertito aumentando frequenza di campionamento e parola di quantizzazione, riempendo matematicamente (con degli "zero") lo spazio "in più" che il vestito ad alta risoluzione consente. Il responsabile della ditta mi ha detto che, almeno in Germania, è uno strumento idoneo a fornire la prova giuridicamente valida di questa discrepanza fra contenuto reale e formato del file, per cui, allegando i risultati dell'analisi del file, si può validamente pretendere, ad esempio, il rimborso da parte del venditore dal quale quel file è stato acquistato (e, dico io, sempre che quel venditore non abbia scritto da qualche parte del suo sito qualche buon disclaimer in proposito...). Come è stato fatto notare da Gilberto Morando, un competentissimo partecipante alla nostra mailing List, per ottenere tale risultato non è necessario acquistare questo programma, perché vi sono risorse gratuite (a partire da documenti dell'AES) che pervengono allo stesso risultato. Tuttavia, il programma è ben fatto, abbastanza facile da usare e ha un prezzo decisamente abbordabile (circa EUR 30). Inoltre, ancora grazie a Gilberto, vi posso segnalare che Xivero produce molti altri programmi con funzioni diverse e molto interessanti: ad esempio, un ottimizzatore dell'efficienza della compressione in FLAC, utile quando si liquefano i propri CD....

CONCLUSIONI

Oramai credo abbiate capito come la penso: ogni audiofilo che si è sobbarcato il pellegrinaggio annuale al Top Audio sin quando si è tenuto, ogni audiofilo che mantenga la curiosità di sapere sin dove si è spinta l'alta fedeltà, ogni audiofilo desideroso di integrare al meglio la riproduzione musicale nella propria vita DEVE concedersi almeno una volta un viaggio all'High End di Monaco. Diciamocela tutta: siamo una combriccola innocua e, in fondo, ci meritiamo una vacanza annuale nel nostro paese dei balocchi :-)
Cominciate ad organizzarvi: l'anno prossimo la mostra apre al pubblico dal 11 maggio 2018 al 13 maggio 2018. Io spero tanto di poterci tornare, e già mi pregusto l'accoglienza bavarian style
ALPENHORN

© Copyright 2017 Carlo Iaccarino - www.tnt-audio.com

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