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Arcam Alpha 5 modificato da Avondale Audio

Solo "A": Aaaah, è l'AAAA5!

[AAA5 stadio di controllo delle vibrazioni 2]
[English version]

Prodotto: Avondale Audio Arcam Alpha 5
Produttore: Avondale Audio - UK
Prezzo: 375 £ + lettore usato (gratis~100-150 £?)
Cavi di segnale: Avondale Mainline 6 75 £
Piedi: Avondale basis 15 49.95 £ confezione di tre pezzi
Recensore: Mark Wheeler - TNT UK
Data: Giugno, 2005
Traduzione: Davide Scaletti

Le testate locali inglesi hanno sezioni dedicate al "compro-vendo" nelle quali è possibile liberarsi di un vecchio mobile per poche sterline o comprare quella "vecchia carretta", che tanto abbiamo sognato. In cima a ciascuna colonna di annunci si trovano le inserzioni dei venditori, che spesso inventano nomi commerciali di fantasia per poter essere i primi della lista: "A.A. AABBCC VENDESI" è la regola in un giornale di provincia.
Les Wolstenholme ha sorpassato tutti quando il suo Avondale Audio Arcam Alpha 5 è stato, inevitabilmente, abbreviato con AAA5. Les ha altre ottime ragioni per preferire lettori CD usati: sono facilmente reperibili, sono economici e, soprattutto, incorporano la meccanica di trasporto CDM9 ed il DAC 1541, che Les ritiene siano i migliori sul mercato. Devo ammettere di essere stato molto scettico in principio, considerata la mia precedente esperienza con l'originale Arcam, non molto positiva.

Quando le nuove registrazioni, in particolare di musica classica, cominciarono ad essere pubblicate esclusivamente in formato CD intensificai la ricerca di un lettore da affiancare alla catena Linn LP12/Ittok/Karma: il mio sistema negli anni '80. Non ritenevo maturo lo standard digitale da quando, anni prima, feci un lungo viaggio in treno con un amico cercando di capire come la musica potesse essere digitalizzata (in codice binario) e registrata con la tecnologia "bubble-memory". Eravamo solo studenti con limitate conoscenze e decidemmo che un campionamento alla frequenza di 80 kHz fosse necessario a preservare, approssimativamente, la fase a 20 kHz e che stringhe di 21 bit ben si adattassero alla dinamica della musica classica. Una revisione delle teorie di allora mi ha lasciato il sospetto che il compact disc venne commercializzato prima di essere "adulto".

Nondimeno, feci diversi viaggi per ascoltare il leggendario Cambridge con correttore di errori sul frontale, il Meridian Pro, il Cal-Tempest e molti altri. L'NVA Emotive Statement si rivelò un prodotto dal buon suono (pretendente al titolo di "apparecchio con il nome più presuntuoso"), ma niente uguagliò il rapporto qualità-prezzo delle mie sorgenti analogiche Linn e Revox.

Improvvisamente il vinile divenne merce rara; HMV cessò di tenere a magazzino dischi nei suoi negozi di musica e quest'ultimo suonò come un chiaro richiamo all'industria: SMETTETE DI SCOCCIARE CON I VINILI. Presi, quindi, la pragmatica decisione di interrompere la ricerca di un lettore CD high-end che competesse con il Linn e mi dedicai a scovare un prodotto intorno alle 500 £ che potessi tollerare, proprio come si è soliti fare con un autoradio. Presi in prestito diversi lettori, incluso l'Arcam Alpha, e non terminai mai l'ascolto di una registrazione. Non vi era nulla di palesemente "scorretto" nel suono (mio padre ne comprò uno insieme al corrispondente amplificatore, con il quale fece un buon lavoro pilotando le LS3/5a), ma nel mio caso non ottenne altro risultato che aumentare il senso di attesa per qualcosa che, inevitabilmente, non sarebbe mai arrivato. Poco dopo questa esperienza, provai un Rotel RCD965BX discrete che sembrò destreggiarsi bene, mantenendo inalterato il timing, e così lo comprai.

Quando HiFi-Choice, tempo dopo, testò modifiche di clock su lettori CD, il Rotel non ne beneficiò poiché il suo jitter, senza subire trasformazioni, risultò il migliore. Il Rotel è un lettore Bitstream che sembrerebbe affetto, in teoria, da un valore di jitter elevato dovuto alla frequenza di campionamento, superiore allo standard di due ordini di grandezza. L'NVA era ugualmente bitstream ed anche multi-box, quindi, in teoria condizionato da un jitter anche più alto. Questo mi portò a verificare i valori pubblicati per tutti i lettori ascoltati, nel tentativo di stabilire una correlazione e rimango convinto che un basso valore di jitter sia fondamentale per un buon ascolto di musica da compact disc.
Questa lunga introduzione è giustificata dalle mie scoperte con l'AAA 5 e dal fatto che il suo antagonista non è più il vecchio Rotel, ora modificato, ma il recente acquisto Shanling CDT100c.

Trascorro la mattinata gustando felicemente il triplo cofanetto di Lee Scratch Perry Arkology, ballando per la stanza mentre faccio le consuete pulizie del fine settimana. Questa raccolta mi è stata raccomandata da Martin Clark di "The Twisted Pair", direttore di Acoustica.org.uk che ha recentemente sottoscritto la nostra iniziativa We Support Real Stereo, ed è stata acquistata da Avalanche Records attraverso Amazon. Il cofanetto mi è stato recapitato con le custodie danneggiate, ho quindi contattato telefonicamente il negozio di Edimburgo che mi ha immediatamente inviato tre nuove custodie con posta celere e senza sollevare nessuna obiezione; questo è un buon servizio, quindi teneteli in considerazione.
Ho ascoltato il primo disco con il mio Shanling CDT100c quindi, ho connesso l'AAA5 (ebbene si, il gergo informale ha abbreviato l'abbreviazione con AAA5). Lo Shanling è piuttosto buono per quanto riguarda il ritmo, ma è molto simile ad un piccolo diffusore reflex nel rallentare quando il gioco si fa duro (grazie a Derrick Morgan per l'analogia). Al contrario, l'AAA5 è una sorgente digitale tanto fedele e musicale quanto mai mi era capitato di sentire in ambito domestico. E' come passare da un piccolo altoparlante in configurazione bass-reflex ad un grosso driver con cono in carta e configurazione Bessel (Qts~0.5).
Un'analogia un po' forzata, tuttavia è il miglior modo che ho trovato per esprimere questo miglioramento nella ritmica. Questo lettore interpreta la filosofia flat-earth (Pace Riddim an Timin') in maniera eccellente. Alcune delle canzoni nel secondo disco di Arkology, che ascoltai negli anni '70, zittirono i dubbiosi delle prime versioni di piastre per registrazione e, con l'AAA5, questo trasferimento su CD è altrettanto ballabile.

L'originale Arcam 5 e l'AAA5 sono equipaggiati con un case sottile e risonante, che i fedeli lettori di TNT audio sanno essere il mio bersaglio preferito. Per questo motivo, ho eseguito gran parte degli ascolti con un mattone poggiato sopra tre Isonode, posto sopra il lettore. Una piccola prova senza questo espediente ha dato risultati così scadenti che la sua durata è stata meno di cinque minuti, ma è poi arrivato il blocco anti-vibrazioni Little Rock e da lì non si è più mosso. Ho provato il lettore sia con i supporti originali che con gli Avondale Basis 15, forniti da Les. Questi si presentano come complessi isolanti con punte in fibra di carbonio venduti in confezione da tre. Ho anche provato diversi dei prodotti che avevo per le mani dal precedente test di isolamento. Qualunque supporto morbido (es. sorbothane) rallenta il ritmo, fatto sempre più prevedibile con i lettori CD e per me incomprensibile. Gli isolanti di Avondale Audio si sono dimostrati tanto buoni quanto i prodotti della concorrenza; pensare di comprarli è cosa molto comprensibile. Questi poggiavano, nella mia configurazione, sopra un vecchio prototipo di base di Mark Orr, leggera e inerte. Il tutto supportato da tre Polychrystal Reference sopra un economico telaio in acciaio "Wilko stores" smorzato da Isonodes della BrightStar.

[AAA5 stadio di controllo vibrazioni 1]

Com'è il lettore modificato paragonato al precedente? Semplicemente non può essere paragonato. Non c'è ragione per cui vi annoi elencando tutte le differenze. Ho posseduto un lettore standard come quello in prova, con numero di serie simile (presumibilmente, quindi, del medesimo periodo) e anche in quella occasione mi sono così annoiato da non poter terminare un disco. Ascoltando l'Alpha 5 originale, i miei piedi non tengono il ritmo, in poco tempo mi ritrovo a sfogliare il giornale di ieri, ad alzarmi per cambiare disco e, cinque minuti dopo, a ripetere il tutto.
Les pensa che questo lettore sia una base di partenza sufficiente e quest'uomo è stato coinvolto nello sviluppo dell'alimentazione dei giradischi Voyd, quindi, possiede una certa esperienza nel far muovere rapidamente i piedi :-)
Le sue modifiche raggiungono sicuramente un boogie-factor molto alto con l'AAA5, la sua abilità ed esperienza, perciò, devono riconoscere nell'Arcam potenzialità che io ignoro.

I prodotti Arcam furono realizzati con la medesima meccanica, nonché chipset, del Naim CD3. Les ha anche rimaneggiato questi ultimi con notevole successo, come riconosciuto dal forum flat-earth Pink Fish. Il nostro implementa alcune modifiche circuitali e miglioramenti nella sezione di alimentazione, come nel caso del CD3. Per molti versi, è un fanatico dei regolatori di tensione shunt a feedback-nullo, aggiungendo anche un nuovo clock che elimina i problemi di upsampling. Les elenca diversi guai che possono essere attribuiti all'upsampling. Questo introduce errori propri non lineari nell'algoritmo, proprietario o meno, necessario per operare variazioni di frequenza non intere (96kHz non è multiplo della frequenza di campionamento di un CD). Le modifiche introdotte cominciano con un'alimentazione più lineare (diodi a risposta rapida, condensatori migliori, regolatori migliori, etc.) per consentire alle altre sezioni un lavoro che non sia ostacolato da rumori di fondo e variazioni di carico. Les ritiene che non siano gli ingredienti a fare la differenza, ma la ricetta. La ricetta si ferma al punto in cui l'intero lettore modificato costa 550£, come un nuovo Arcam 15 anni fa.

Les mi ha procurato un CD di un chitarrista blues, Derrin Nauendorf, registrato in zona. Una buona registrazione che mostra tutti i frammenti dell'esibizione dal vivo in versione ridotta. L'AAA5 eccelle nella resa di macro e micro dinamica della chitarra acustica e della voce. Ho ascoltato Derrin dal vivo al Off The Tracks festival ma in quell'occasione era coinvolta molta ottima birra e la memoria latita un poco, ragion per cui sarò costretto ad aspettare fino alla prossima occasione, al Mail Coach in Newark (Nottinghamshire non NJ). Il suono proveniente dal lettore nella mia stanza era tanto simile a quello di una esibizione ravvicinata, da essere paragonabile ad un sistema di monitoraggio audio professionale. Alcuni ritengono, nelle conversazioni informali sull'alta fedeltà, che questo sia quanto di meglio un tipico sitema flat-earth possa fare: Eine Kleine Naim-musik come l'ho sentito chiamare. Anche se questo fosse vero, l'AAA5 si comporta tanto bene che non vi sarà necessità di un'altra sorgente per gli appassionati di jazz/folk/blues, usi ad una regolare dieta di ascolto dal vivo di piccole ensemble.

Gli amanti della musica classica hanno, da sempre, preferito il CD al vinile per la neutralità del suono. Talvolta, ho trovato che l'andamento di grandi sinfonie sia migliore migliore in vinile. Janacek, Bartok e Arvo Part riescono a toccare un lato della psiche che mi riporta al mio cuore, ma non sempre questo accade durante ascolti da CD. Tristemente, Arvo Part non viene suonato regolarmente dove io vivo e non ho mai trovato una versione delle sue opere in vinile. In brani puramente vocali, come nel caso di spezzoni di O Adonai (7 Magnificat Antiphonen di Beatus) mi è parso che il suono del tre volte più costoso Shanling estragga qualcosa in più dalle voci e dall'ampiezza di scena.

I lettori più assidui si ricorderanno di quanto fui comosso dal brano di Janacek "On an Overgrown Path" suonato da Ivan KlŠnsky del Trio Guarneri, che ebbi occasione di ascoltare nell'eccellente Djanogly Recital Room di Nottingham. Nonostante il mio CD (Supraphon recording SU3287-2-111) non abbia lo stesso piano né tantomeno l'acustica, l'AAA5 ha gestito il complesso ritmo senza scomporsi ricordandomi quella notte meglio del metodo proustiano di odorare le maddalene. I problemi di inizio e durata di una nota in un accordo, insieme ad altri di tono, sono cruciali nella riproduzione musicale, ponendo l'accento sulla qualità della sorgente (ne soffrono sia sorgenti analogiche che digitali, ma in maniera differente) e l' AAA5 si è dimostrato migliore dello Shanling.

Conclusioni

In conclusione, l' AAA5 è come il Linn LP12 dei bei tempi in cui tutti erano più interessati all'Hi-Fi che ad Harrods ed al Multi-room lifestyle: questo lettore raggiunge il fine per cui è stato costruito con stile ed essenzialità. E' in grado di riprodurre il ritmo come il migliore degli eroi "flath-earth", ma senza intaccare altri aspetti della riproduzione musicale. Le note iniziano e terminano come dovrebbero, il tono è rapidamente identificabile, il timing è il migliore che abbia mai sentito riprodurre da un lettore CD.

Paragonato allo Shanling, la scena è complessivamente ridotta, fatto che può pregiudicare la resa di alcune esibizioni. Tuttavia, ciò non ha nulla a che vedere con l'immagine stereo (la collocazione precisa dei luoghi e delle sorgenti); non ho mai ritenuto l'immagine stereo particolarmente importante ed io ascolto molte esibizioni dal vivo dove questo problema non esiste. Il ritratto ambientale è leggermente sottotono se paragonato ad altre sorgenti che, tuttavia, non rendono le tonalità come l' AAA5.

Il tempo passato in compagnia dell' AAA5 mi ricorda le gioie del mio sistema flath-earth biamplificato Linn-Naim vecchio di 10-15 anni, ma senza alcuni dei suoi problemi. Quel sistema era in grado di riprodurre brillantemente ritmo, timing e micro dinamica, in particolare con rock, reggae, jazz e piccole orchestre, ma si mostrava inadatto a rendere complessi passaggi orchestrali o registrazioni dall'acustica molto ricca, che tendeva a focalizzare sui musicisti. L'AAA5 gestisce ambientazioni elaborate semplicemente ignorandole, facendo scorrere la riproduzione senza impedimenti, mostrando il meglio con i grandi passaggi d'orchestra.
L'AAA5 è una rarità, un lettore CD con tutto il PRaT che desiderate.

Paragoni di prezzo sono irrilevanti, poiché pochi sono in grado di eguagliare le sue prestazioni. Sembra antiquato e fuori moda semplicemente perché il lettore originale lo è! I vostri amici non verranno impressionati dal suo aspetto (è identico ad un lettore di medio prezzo, vecchio di dieci anni), quindi, chiunque sia sensibile all'estetica lo vorrà nascondere. Oggi si vendono economiche e graziose cover di telefoni, deve esserci un modo anche per abbellire questo oggetto. Una prima ovvia miglioria deriva dall'uso di cavi di buona qualità (per il test ho sempre usato gli Avondale Mainline 6), piedini isolanti (l'Avondale Basis 15 funziona a dovere) e smorzatori (tre Isonodes e un mattone hanno fatto miracoli). Non riesco ad immaginare una sorgente tanto musicale nella fascia fra le £500-£550 (£375+lettore usato), ma sono aperto a suggerimenti.
Avondale Audio Arcam Alpha 5: datato ma molto funky.

Musica utilizzata per il test:

Volete una lista? Leggete il testo e considerate che ho un mucchio di altri 30 CD sul pavimento, inclusi, Gil Evans, Pink Floyd, Toots & The Maytals, Keb Mo, Sly & Robbie, Arvo Part, Janacek, Stravinski, Mahler, Lou Reed...devo continuare?

© Copyright 2005 Mark Wheeler - www.tnt-audio.com

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