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Ricablaggio del braccio Decca International

Un saggio fotografico sulle tecniche di ricablaggio

[il Decca International nella sua scatola]
[English version]

Prodotto: Braccio di lettura Decca International
Produttore: Decca Special Products
Fornitore: Hifi Planet - Olanda
Cost: 73 sterline (prezzo originale; fuori produzione)
Recensito da: David Holgate - TNT UK
Pubblicato: Aprile 2008
Traduzione: Gianfranco Viola

Introduzione

Il braccio Decca International è uno dei primi unipivot progettati per le puntine Decca. Possiede diverse interessanti caratteristiche:
* dispone di uno schema unipivot flottante su sospensione magnetica per smorzare le vibrazioni indotte dai motori di trazione meno equilibrati;
* anche la compensazione del bias è effettuata magneticamente, col risultato di eliminare qualunque vincolo fisico al movimento del braccio causato da molle o contrappesi;
* dispone della possibilità di smorzamento fluido, per correggere problemi di risonanza;
* è completamente regolabile in altezza, inclinazione e sporgenza, in modo da permettere la regolazione fine dell'allineamento del tracciamento verticale, della forza di tracciamento e dell'azimuth.

Una simile cura nella progettazione e nelle possibilità di regolazione ne fa un oggetto estremamente versatile. Una recensione del tempo (in inglese qui) lamentava una qualità costruttiva scadente per il livello di prezzo elevato, sebbene la concludesse che "si tratta di un oggetto da prendere in considerazione". Un'altra recensione presente in francese su Vinyl Engine credo sia riferita ad un modello differente.

Un certo interesse intorno a questo braccio si risvegliò quando qualche anno fa si rese disponibile uno stock di pezzi venduti al prezzo di 25 Euro da Hifi Planet in Olanda qualche anno fa. Purtroppo sono ormai andati esauriti (ne vendettero più di 3000 unità!), ma ogni tanto spunta qualche occasione in giro (per esempio, ne spuntano periodicamente su eBay a cifre intorno ai 200 dollari) e pare che qualche fornitore inglese disponga di qualche esemplare, come ad esempio Walrus Systems.

Come accennavo, nella recensione menzionata sopra si avanzavano riserve riguardo alla finitura e alle soluzioni costruttive di questo braccio. In particolare si notava che "la coppia esercitata dalla terminazione del cavo comprometteva i valori misurati di attrito, ma malgrado questo problema i valori erano sufficientemente bassi e il sistema di bias magnetico assicurava l'assenza di ulteriori contributi all'attrito". Questo articolo di autocostruzione vuole occuparsi proprio di questo problema col cablaggio originale, in particolare se si intende abbinarlo ad una puntina di moderna concezione, tipicamente molto più leggera delle Decca originali per le quali il braccio era stato progettato. Si tratta di un lavoro eseguito qualche tempo fa e riporta fotografie riprese in due separate occasioni. La descrizione potrebbe presentare qualche salto, ma spero che gli elementi forniti siano sufficienti per guidare il lettore attraverso il processo di revisione.

[Spine fono originali]
Terminazione del cavo originale e spine fono

Come vedrete, il ricablaggio comporta lo smontaggio quasi totale del braccio, con l'indubbio valore aggiunto di fornire a chi esegue il lavoro una certa comprensione della costruzione generale del braccio stesso e della sospensione magnetica dell'unipivot.

[Il braccio completamente smontato]
Il braccio completamente smontato

Ho eseguito questo ricablaggio in un paio di occasioni. Molte delle immagini presenti qui si riferiscono alla prima volta, quando usai un cavo di alta qualità proveniente da un negozio inglese specializzato. Non ricordo la marca del cavo. Purtroppo l'isolante era in tessuto e si sfilacciava irrimediabilmente sia durante le operazioni di ricablaggio, sia successivamente durante l'impiego normale. Fui perciò costretto a rifare il lavoro da capo! Ecco alcune immagini dei punti principali del fulcro in bronzo.

[Parte superiore del fulcro]
[Base del fulcro]
Sfilacciamento dell'isolante nel fulcro

Smontaggio

Nell'immagine che mostra il braccio totalmente smontato, si possono vedere gli elementi del contrappeso. Non è necessario smontare il contrappeso per effettuare il ricablaggio, ma visto che ci siete può valere la pena di darci un'occhiata per capire come funziona e magari effettuare una leggera lubrificazione. Toglierlo, inoltre, rende la manipolazione del tubo più agevole.

La cosa più importante da sottolineare è che quando cominciate a smontare il braccio non ci sono mezze misure. Una volta rimossi i coperchietti del cablaggio, l'intero sistema di tre sospensioni si riduce in tanti pezzettini. Tenetelo a mente e preparatevi ad un paziente lavoro di ricostruzione. Se vi accontentate di sostituire la terminazione del cavo e le spine e non volete cimentarvi nella sostituzione del cablaggio interno, potete limitarvi a saldare il nuovo cavo alle connessioni, lasciando la base bianca montata. Chi ha eseguito solo questo semplice passo riferisce di buoni risultati.

[Base del braccio con cablaggi originali]
Base del braccio con cablaggi originali

Se invece volete eseguire il lavoro completo, rimuovete il coperchio superiore e quello inferiore e procedete a dissaldare la terminazione del cavo. Quindi dissaldate i sottili cablaggi interni dalle basette. Conservate accuratamente basette e vitine.

[Cablaggio della base, visto da vicino]
Vista ravvicinata del cablaggio della base

[Braccio col cablaggio disconnesso]
Braccio col cablaggio disconnesso

Nelle immagini seguenti si può osservare il cavo isolato in tessuto che ho impiegato la prima volta. Per il mio secondo e definitivo tentativo ho usato il cavo che di solito si usa per ricablare i bracci Rega. Si tratta di un cavo più grosso, ma funziona alla perfezione. Se non ricordo male, potete lasciare al suo posto e riutilizzare il fine filo nero della massa. Gli altri fili possono essere rimossi estraendoli delicatamente dal fulcro.

[Estrazione del vecchio cablaggio]
Estrazione del vecchio cablaggio

Adesso svitate la vite che blocca la spina del connettore della testina e estraete il connettore sfilando il cablaggio originale.

[Smontaggio del connettore della testina]
Smontaggio del connettore della testina

Non sapendo come ricablare il connettore, o deciso di lasciare delle terminazioni del vecchio cavo lunghe circa 13 mm, tagliando il resto. Quindi ho saldato i miei nuovi fili a queste terminazioni I fili con isolante in tessuto erano tutti dello stesso colore, quindi ho dovuto colorarne io le estremità per distinguerli. Vi consiglio caldamente di impiegare fili con colori diversi. Va bene qualunque colore, anche se è consigliabile procedere con la colorazione standard (rosso, bianco, blu e verde).

Riassemblaggio

[Collegamento del nuovo cablaggio al connettore della testina]
Collegamento del nuovo cablaggio al connettore della testina

Una volta saldato il nuovo cablaggio al connettore della testina, potete cominciare a rimontare. Passate il cablaggio prima attraverso il braccio, poi nel perno del fulcro. Se avete deciso di sostituire anche il collegamento di massa, dovete saldare il nuovo filo sulla sua basetta e passare anch'esso attraverso il perno del fulcro. La cosa più semplice è infilare i cinque fili contemporaneamente.

[Passaggio del cablaggio attraverso il fulcro]
Passaggio del cablaggio attraverso il fulcro

Adesso arriva il bello: occorre rimontare lo smorzamento magnetico! Si tratta di un'operazione delicata, in quanto il perno del fulcro si orienta solo in una direzione, per permettere allo smorzamento magnetico di operare liberamente. Ve ne accorgerete: non forzatelo. Ecco come va montato lo smorzamento magnetico:

[Smorzamento magnetico]
Disposizione dello smnorzamento magnetico

La prima volta ho tenuto ferma la base di plastica bianca, bloccando i due magneti con due piccoli cacciavite infilati nei fori, mentre avvitavo le basette. Poi ho saldato il nuovo cablaggio fine sulle basette. Questa procedura ha lo svantaggio di lasciare pochissimo spazio di manovra per il successivo collegamento del nuovo cablaggio del braccio.

Quindi quando successivamente ho montato il braccio su un Lenco GL75 mi è toccato saldare il cablaggio del braccio direttamente alle basette sotto la scocca del giradischi. Questa è un'ottima soluzione quando il nuovo cablaggio è molto spesso. Per chi invece sta revisionando la scocca del giradischi, una soluzione alternativa è di effettuare il collegamento del cablaggio fine direttamente sulle uscite fono. Questo permette di scegliere il cavo di collegamento preferito tra giradischi e pre fono.

Il processo di montaggio del braccio sul piatto esula dallo scopo di questo articolo. Sul sito degli amanti Lenco si trovano (in inglese) alcuni interessanti forum sull'argomento. In particolare, sotto l'argomento "tonearms" vi consiglio il thread 'Installing and Setting up a Deca International Arm on a GL75'; non lasciatevi ingannare dalla grafia errata di "Decca".

IInstallazione e ascolto

Questa non è una recensione sulla qualità sonora. Il braccio era concepito per essere usato con le puntine Decca, ad esempio per apportare calore smorzando l'asprezza della Decca Gold. (Altri suggeriscono che gli abbinamento migliori si ottenevano con le più vecchie Blue, Gray, MkV and MkVI. Potete andarvi a vedere -sempre in inglese- i commenti di R. A. Bruil su Soundfountain. L'articolo riporta alcuni grafici interessanti riguardo il sistema di smorzamento).

Il braccio ricablato flotta liberamente e traccia con precisione impiegando una Shure M75 o M95, con una forza di tracciamento di 1,5g. Con queste puntine passa tutti i test di tracciamento che si trovano sul disco 'Hifi Check-Out' del 1967. Non trovo più il mio disco di test Hifi News and Record Review, quindi non sono in grado, al momento, di effettuare test più accurati. La risoluzione e la messa a fuoco del palcoscenico non sono di grande precisione, ma il braccio è caratterizzato da musicalità e naturalezza. Offre molte più possibilità di regolazione rispetto ad un Rega RB250 e secondo me suona anche meglio.

Un vantaggio ulteriore è che la conchiglia può essere sostituita con altre tipo Connoisseur (anche se queste ultime non dispongono di bolla integrata). Durante il montaggio non sono riuscito a settare correttamente l'azimuth, cioè ad allineare conchiglia e testina con la superficie del disco, guardando la testina frontalmente. La vite di bilanciamento posteriore non permetteva sufficiente regolazione laterale. Curiosamente, anche con l'azimuth non corretto, il suono era accettabile e la separazione dei canali passava con risultato accettabile la traccia del disco di prova. Comunque non mi piace avere l'azimuth starato, con la bolla sulla conchiglia che sta lì a ricordarmelo. Per effettuare la regolazione sono stato costretto ad allentare la vitina che fissa la spina della puntina e a ruotare la spina. L'unica controindicazione è che se cambiate conchiglia la spina scivola fuori.

Conclusione: un upgrade complicato ma ne vale la pena

Questa modifica vi mette in condizione di revisionare il Decca International, di capire come funziona e di regolarlo accuratamente. Una volta revisionato e dotato di un nuovo cablaggio, il braccio si muove liberamente e costituisce una buona soluzione per piatti revisionati rumorosi. L'impiego è divertente e si tratta poi di un ottimo esempio di braccio unipivot di vecchia generazione. Se avete la fortuna di disporre di una puntina Decca, questo braccio revisionato fa sicuramente al caso vostro.

Copyright 2008 David Holgate - www.tnt-audio.com

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