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Prodotto: Giradischi a trazione diretta con braccio Denon DP3000NE
Produttore: Denon Japan, Denon - Giappone
Test sample gentilmente fornito da: Home Vision
Distribuito in Italia da: Marantz Italy
Prezzo di listino: €2300
Recensore: Piero Canova - TNT-Audio Italia
Recensito: gennaio, 2026
In Europa ed in particolare in Italia dove vivo, il marchio Denon si è diffuso agli inizi degli anni 60 quando comparvero delle testine MC per uso broadcast che suonavano proprio bene: era il 1963 e nasceva la Denon DL 103. In realtà l'azienda nasce nel 1910 ed aveva già una lunga storia di prodotti elettronici anche per uso consumer. Per quanto ci interessa oggi, alla fine degli anni '60 Denon iniziò a lavorare sulla possibilità di produrre motori elettrici per la trazione diretta. Oggi anche le lavatrici hanno motori per la trazione diretta ma Denon era interessata a due applicazioni: i giradischi e la registrazione digitale su nastro. Nello stesso periodo anche il gruppo Matsushita lavorava sulla stessa tipologia di motori ed il primo giradischi a trazione diretta fu il Technics SP 10, il secondo fu il Denon DN 302F.
Il DN 302F era una macchina per uso professionale ma visto il successo del SP10 anche nel mercato consumer, Denon introdusse nel 1971 il DP 5000 che vedete qui sotto accanto al nuovo DP 3000ne. Dopo più di 50 anni funziona ancora benissimo e tiene bene il confronto con i suoi coetanei Technics SP 10 e Sony TTS 4000.
Negli anni '80 la caduta di interesse verso il vinile fece interrompere a Denon la produzione di giradischi di alto livello, che riprende oggi con il DP 3000ne che andremo a provare.
Ho avuto per le mani parecchi modelli Denon, sia come base motore che come giradischi completo e quando ho aperto la scatola la prima impressione era di qualcosa di già visto. Chi lo ha disegnato ha voluto richiamare la vecchia estetica delle basi DK 100 o DK 200 ma, la seconda differenza che si avverte subito è che questo giradischi pesa veramente parecchio. Il giradischi completo pesa 19 kg, il che lo posiziona nel campo dei pesi massimi; la mia convinzione è che, se volete estrarre il potenziale da una base motore per la trazione diretta, abbondate con i kg e vedrete che il suono ne guadagnerà in dettaglio ed autorevolezza. Altro flashback è il braccio ad S: i produttori giapponesi hanno sempre avuto una passione per questa geometria anche se non mi spiego il motivo. Forse hanno tirato fuori dal cassetto i vecchi disegni e li hanno semplicemente aggiornati.
La base è nera, sembra di un composito piuttosto sordo e pesante. All'interno abbiamo l'alimentatore che in questo caso è switching, il motore per la trazione diretta, i due tasti di accensione e selezione della velocità (33 o 45 giri) l'alloggiamento per il braccio e sul retro i due connettori RCA per il segnale, il morsetto di terra e una vaschetta IEC per il cavo di alimentazione.
Il livello di costruzione è veramente ottimo; esteticamente l'unica scelta che sorprende è che il marchio Denon e la sigla del giradischi sono in grigio tono su tono per cui si fa fatica a leggerli. Capisco l'understatement ma è quasi impossibile sapere chi è il produttore e quale sia il modello.
Parlando del motore, si vede l'evoluzione tecnologica rispetto ai vecchi modelli; non c'è più la banda magnetica sul bordo interno del piatto che veniva letta da una testina tipo registratore ed il magnete permanente è solidale al piatto. Denon dichiara che una tra le caratteristiche innovative è il controllo del motore mediante PWM vettoriale (Space Vector Modulation SVM) che consente un controllo avanzato della coppia e della velocità desiderata.
Se siete laureati in Ingegneria Elettronica o Elettrotecnica o se siete allergici agli approfondimenti tecnici potete saltare il prossimo capitolo e non vi sarete persi niente. Se siete un po' curiosi di come si controlla la velocità di rotazione di un motore ho provato a rendere banale un argomento abbastanza complesso.
State viaggiando sulla vostra automobile e dovete mantenere la velocità di 50km/h con assoluta precisione: come fate? C'è un sensore che misura i giri delle ruote e che vi fa leggere un numero sul cruscotto. I vostri occhi leggono questo numero e lo trasmettono al cervello che agisce sui muscoli per accelerare o rallentare. Tecnicamente si chiama un loop di controllo; sostituite al vostro cervello un microprocessore e dei motori per accelerare o togliere gas ed avrete un sistema di controllo elettronico. Dopo un po' che cercate di restare a 50 km/h vedrete che in realtà la vostra velocità oscilla intorno ai 50 km/h perché, quando siete arrivati alla velocità obiettivo la vostra risposta non è istantanea e quindi la supererete di poco ed analogamente quando rallentate. Per ovviare a questo, al processore si insegna a smettere di accelerare un istante prima e così via. Tutto questo va sotto il nome di PID e sotto c'è un discreto quantitativo di matematica abbastanza fastidiosa. Infine, dobbiamo mandare al motore un segnale elettrico per fargli fare quello che vogliamo e si usa un sistema dove si mandano segnali di acceso/spento al motore. Questa tecnica si chiama PWM e la sua evoluzione più avanzata che consente una modulazione molto più precisa è il PWM Vettoriale.
Denon ha quindi scelto una alimentazione switching perché una lineare ha il trasformatore che è una fonte di vibrazioni ed ha implementato la logica più avanzata sul mercato per il controllo della velocità di rotazione. Diversamente dai vecchi Denon dove il motore era completamente chiuso, in questo caso le due componenti principali del motore si separano, come potete vedere qui sotto.
Il plinto è importante come misure dato che è 500mm di larghezza per 394mm di profondità e 185mm di altezza compresi i piedoni ed il coperchio. Scrivo piedoni perché sono 4 piedi di 72mm di diametro regolabili in altezza. Il coperchio incluso è di ottima fattura ma fa abbastanza rumore quando lo si chiude e tocca la base.
Infine, il braccio che è un classico cardanico con la forma ad “S” ed una lunghezza effettiva di 10,4”. Viene fornito un contrappeso principale cavo a cui può essere aggiunto un ulteriore contrappeso nel caso si usino shell o testine molto pesanti. Diciamo che 10,4” è una via di mezzo tra il classico 9” ed il 12; ammetto di non aver mai capito i vantaggi di un braccio a “S”; forse in questo caso si ottiene una massa effettiva che ho misurato nell'intorno di 12,5g e quindi si adatta bene alle cedevolezze della maggior parte delle testine MC.
L'antiskating è magnetico e si regola con la manopola in primo piano; è molto sensibile e va tarato bene. Il contrappeso principale ruota per aumentare o diminuire la VTF (Vertical Tracking Force); funziona bene ma se volete una precisione al centesimo di grammo dovete perderci un po' di tempo. Il VTA si regola con la leva che vedete sporgere sotto il perno principale. Ha una escursione di circa 9mm in altezza ed è molto pratica da utilizzare. Diciamo che il braccio sembra essere il componente che è più rimasto nel passato e dove oggi si trovano prodotti molto più progrediti. Basti pensare che, tra i contatti della testina ed i connettori al pre phono ci sono 7 o 8 saldature che vuol dire almeno 5 in più rispetto alle migliori realizzazioni sul mercato.
In queste occasioni, cerco sempre di capire da cosa dipenda il suono complessivo: stiamo testando un giradischi ed un braccio e ciascuno forse meriterebbe una recensione a sé. Ovviamente, per motivazioni di squadra, iniziamo con una Denon DL 103 S. La prima impressione è di un PRaT (Pace, Rhythm and Timing) stratosferico. Il riferimento per questo parametro (non me ne voglia Denon) è il mio Technics SP 10 MK II e debbo dire che qui siamo molto molto vicini. Rispetto al DP 6000 è più dinamico e veloce. Le misure con l'app RPM mostrano ottimi dati di wow e flutter; in valore assoluto sovrapponibili al DP 6000 o al SP 10 MK II ma la forma della curva è diversa nel senso che l'oscillazione intorno alla velocità nominale è più morbida come forma. Una tra le critiche mosse ai giradischi a trazione diretta da metà degli anni '70 in poi è che, in alcuni casi, si avverte questa continua correzione e rincorsa al valore nominale. In questo caso, l'intervento sembra molto più analogico.
La scena è molto ampia mentre la profondità pecca un po' dato che quasi tutti gli strumenti e le voci sono portate avanti. Questo è un giradischi potente in basso; i primi registri sono veramente evidenziati ed anche "a volte" troppo autorevoli. Direi che è il classico componente che ha bisogno di un po' di asciugatura in basso mentre i medi e gli alti sono veramente ottimi. L'uso è veramente semplicissimo: sinistra tasto on-off, destra 33 o 45, abbassate la testina e siete pronti ad ascoltare. Come tutti i giradischi DD raggiunge la velocità nominale in meno di un giro; in questo sembra essere un po' più lento dei suoi predecessori ma credo che non abbiano esagerato con la coppia del motore come facevano nel passato.
Con un motore ed un potenziale ottimi, non potevo certo accontentarmi di come suona uscito di fabbrica. Ecco alcuni consigli:
Attenzione ovviamente a non esagerare con gli interventi però: la macchina è molto trasparente e rivelatrice e quindi riuscirete subito a capire se state esagerando. Trovato il giusto equilibrio la macchina vola e ha prestazioni di primissimo livello. Comunque sia, è un giradischi con un suo preciso carattere che, secondo me, dovete ascoltare con molta attenzione. Il risultato di questi semplici affinamenti porta il DP 3000ne a livello di giradischi di primissimo livello; con una testina valida può diventare un giradischi definitivo in molti impianti.
Il prezzo richiesto è di circa 2300€, non pochi ma, secondo me, li vale tutti. Se volete estrarne il massimo (che è tanto) dovete lavorarci un po' sopra ma vedrete che vi divertirete ed avrete delle gran belle soddisfazioni.
P.S. Cara Denon, spero tu legga questa recensione. Se così fosse, mi venderesti motore, piatto ed elettroniche di controllo ed alimentazione separatamente? Oppure, potresti fare nuovamente una base motore separata come facevi una volta, da montare su un plinto custom? Secondo me, ci sono tantissimi appassionati che potrebbero ricavare dei giradischi veramente sfiziosi. Grazie. Piero
Un ringraziamento di cuore a Home Vision ed in particolare alla signora Alessia per la gentilezza e la velocità nel farmi avere il giradischi in prova.
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