![[Software JPlay N3]](../jpg/jplay-logo.jpg)
Prodotto: JPlay
Produttore: JPlay
Costo: 99 euro.
Recensore: Nick Whetstone - TNT UK
Data: Gennaio 2012
Traduzione: Marco Fiorani
Ritengo, o almeno lo spero, che ci siamo finalmente resi conto che l'audio digitale sia soggetto all'influenza dei sistemi di riproduzione allo stesso modo di quello analogico. In questa recensione mi asterrò da qualsiasi controversia sui cavi digitali e mi concentrerò sul software di riproduzione.
Sembra proprio che con l'avvento dell'audio su computer, ci ritroviamo con un nuovo insieme di variabili che si aggiunge a quelle già note all'interno del nostro sistema hi-fi. A parte l'hardware, pare che sia il sistema operativo che i software di riproduzione possano (e in effetti lo fanno) influenzare la qualità della musica che esce dai diffusori. Naturalmente l'ampiezza di questi effetti dipenderà dalla capacità del vostro impianto di rivelare queste sottili differenze. Per quanto mi riguarda (quando mi è possibile) preferisco utilizzare Ubuntu (sistema operativo Linux) per riprodurre la musica tramite un computer (nella fattispecie la musica è riprodotta prelevandola da una memoria quale un disco fisso, ma in realtà è il computer che fornisce le risorse per trasferirla dalla memoria al sistema hi-fi). La ragione può essere che ci sono un sacco di processi nel sistema operativo Windows che possono influenzare negativamente la riproduzione musicale. Ho ottenuto degli ottimi risultati con Windows XP riducendo all'essenziale il sistema operativo, ma se utilizzate il computer anche per altri scopi, questa non è la soluzione ideale.
Sentirete diverse opinioni su vari software di riproduzione che si ritiene possano suonare meglio o peggio della concorrenza. In generale, la mia esperienza mi porta a ritenere che ci siano minime differenze fra i programmi più popolari quali Winamp, Foobar e JRiver Jukebox, sebbene molto dipenda da come sono gestiti i parametri del computer e se esso utilizzi o meno dei plug-in quali gli ASIO. Quindi quando TNT-Audio è stata contattata da qualcuno che chiedeva di provare un software di riproduzione ritenuto in grado di fare un vero passo avanti, non mi sono lasciato sfuggire la possibilità di provarlo.
La vita non è mai semplice, e dopo vari scambi di corrispondenza con i ragazzi che producono JPlay, traspariva che per utilizzare il loro programma al meglio c'era bisogno di un computer con Windows 7, preferibilmente dotato di 4 Gigabyte di memoria RAM. Il meglio che avevo a disoposizione era Windows Vista (su un portatile) con 2 Gigabyte, ma abbiamo deciso di provare lo stesso.
Il programma, che si chiama JPlay, è di dimensioni abbastanza piccole da poter essere inviato tramite email e la sua installazione è semplice come quella di qualsiasi altro software. Il primo problema che ho incontrato è stato il fatto che non riuscivo a fare in modo che Vista leggesse la musica salvata sul mio disco fisso esterno. Signor Gates, se stai leggendo queste note vorrei farti notare che Vista è un sistema operativo così povero da non servire allo scopo e ti suggerirei di offrire a tutti gli utenti un upgrade gratuito, o fortemente scontato, a Windows 7. In ogni caso, per questa recensione, ho copiato alcune tracce su una chiavetta USB per poi trasferirle sul disco fisso del portatile.
Dato che siamo in tema di sistemi operativi, va sottolineato che JPlay non funziona con Windows XP (o sistemi precedenti) soprattutto perché non hanno la possibilità di supportare la paginazione larga.
![[Software di riproduzione JPlay N3]](../jpg/jplay-screen.jpg)
L'utilizzo di JPlay è alquanto semplice, ma siete avvertiti: utilizza una interfaccia estremamente semplificata in quanto la maggior parte degli sforzi durante lo sviluppo si è concentrata sulle performance piuttosto che sulla semplicità d'uso. Ho preferito selezionare la musica da riprodurre da una lista in Windows Explorer per poi copiarla sulla finestra di JPlay e quindi premere la barra spaziatrice che inizia la riproduzione della traccia copiata. Questo ha funzionato perfettamente per singole tracce e, sebbene sia possibile copiare più di una traccia alla volta, la quantità di tracce che si possono copiare contemporaneamente dipende dalla memoria RAM disponibile, in quanto JPlay riproduce la musica dalla RAM piuttosto che da un disco fisso in movimento.
JPlay ha anche altre caratteristiche che sono progettate per fornire la migliore riproduzione. Una di queste è la possibilità di mettere il computer in ibernazione mentre la musica viene riprodotta. Questo interrompe tutti i processi in background in modo che il computer possa "concentrare" tutte le sue risorse sulla riproduzione musicale. Sfortunatamente con tutte e due le versioni di JPlay che ho provato il mio portatile è andato in ibernazione ma la riproduzione della musica non è iniziata. Non ho idea se questo sia un problema di Vista o del software, ma pare che con Windows 7 il tutto funzioni.
Ci sono un sacco di parametri che si possono definire in JPlay principalmente premendo il tasto indicato a fianco di ciascuna opzione. Il tasto funge da interruttore per l'opzione in modo tale che risulta molto semplice attivarle o disattivarle.
Quindi, come suona? Sinceramente ritengo che tutti questi trucchi/miglioramenti ai sistemi di riproduzione su computer facciano ben poca differenza, ma in tutta franchezza devo ammettere che anche con Vista ho potuto ascoltare tracce che mi erano familiari suonate meglio definite, con migliore tessitura e con un basso più teso. Ho utilizzato JRiver Jukebox come sistema di riferimento e ho potuto sentire un netto miglioramento passando a JPlay. Josef di JPlay mi ha assicurato che le performances sono addirittura migliori con Windows 7.
Non c'è molto altro da aggiungere sebbene ritengo di dover fare alcuni commenti. Per prima cosa ho notato che JRiver Jukebox funzionava meglio se si suonavano tracce provenienti da una chiavetta USB piuttosto che dal disco fisso. Mi sono accorto che questo succedeva anche utilizzando Ubuntu. Quindi parte del miglioramento che si ottiene con JPlay è ovviamente dovuto al fatto che copia la musica dal disco fisso alla memoria RAM, sebbene ci siano comunque anche un sacco di altri miglioramenti. Attendo con speranza il momento in cui saranno disponibili grandi dischi fissi a "stato solido" a buon mercato, su cui potremo salvare la nostra musica. Ma durante questa recensione mi sono anche chiesto se e quando avremo un computer e un sistema operativo completamente dedicati alla riproduzione musicale.
Raccomanderei JPlay? Ho qualche riserva riguardo il prezzo, dato che ha una interfaccia molto semplificata e qualche limitazione se lo si compara con i software di riproduzione più popolari. Ma c'è qualcuno che paga cifre ben superiori al costo di JPlay per dei cavi che probabilmente non faranno granché per migliorare la qualità del suono. Per come stanno le cose mi sento di suggerire che JPlay sarà maggiormente apprezzato da chi utilizza Windows 7 piuttosto che Vista. Ma se utilizzate l'ultima versione del sistema operativo e volete provare a capire quanto si possa riuscire a spremere da un computer-audio, perché non scaricate la versione di prova e fate un tentativo voi stessi? È decisamente facile da installare e utilizzare.
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