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Esbjorn Svensson Trio - "Somewhere Else Before"

[English version]

Album: Esbjorn Svensson Trio - Somewhere Else Before
Etichetta: Sony Music - B00005NBZ8
Supporto: CD
Pubblicato: 7 Agosto, 2001
Genere: Jazz, di un certo tipo
Recensore: Scott Faller
Data recensione: Ottobre, 2002

[Esbjorn Svensson Trio]
Esbjorn Svensson Trio


Introduzione

Una delle cose che più mi piacciono di questo nostro piccolo hobby, è quella di scovare nuovi gruppi talmente bravi da meritare di diventare famosi, e quindi farli conoscere al resto del mondo. Bene, ne ho trovato un altro, Esbjorn Svensson Trio dalla Svezia.

Poco prima del Natale dello scorso anno stavo facendo il mio solito giro da Borders Books and Music (un negozio di CD sopravvalutato). Se la memoria non mi inganna, stavo bevendo un caffé Sud Africano. Presenta un buon sapore, deciso e robusto e uno dei più forti tra quelli che ho avuto modo di assaggiare qui. Per cercare di calmarmi dall'immediato effetto della caffeina, ho iniziato a guardare tra i dischi di Jazz, pigiando i bottoni e ascoltando i brani provenienti dalle cuffie, quando ho notato un album. Esbjorn Svensson Trio, Somewhere Else Before.

Osservando la foto in copertina avrei potuto giudicare questo CD come qualcosa di valido, oppure avrei potuto passare immediatamente al successivo CD. Come potete vedere, la foto è una di quegli scatti "artistici" in bianco e nero. Il trio è in primo piano con uno sfondo minaccioso e desolato, come a dire che questi ragazzi svettano in una moltitudine di anonimi musicisti. Una foto abbastanza emozionante. Poco dopo mi sono reso conto quanto vicino possa essere la foto ai loro messaggi musicali.

Quando ho avviato il disco, sono stato immediatamente colpito da una singola nota di basso. Quattro battute dopo... un'altra. Quindi hanno fatto il loro ingresso il leggerissimo suono del pianoforte e i delicati colpi di spazzola sulla batteria. Ho pensato tra me, "Questo è interessante. Ascoltiamolo meglio", per cui ho lasciato andare la musica. Ho chiuso gli occhi e sono passato quasi in uno stato di trance trasportato dalla musica. Una volta terminato il brano ho pensato tra me, "Se il resto di questo disco è bello almeno la metà rispetto al primo brano, questi ragazzi potrebbero essere una rivelazione."

Quindi è iniziata la traccia successiva. Wow, che differenza può fare una traccia!!! Questa inizia con Esbjorn che affacciandosi sopra il pianoforte pizzica le corde. Molto emozionante. Alterna questi due modi di suonare il pianoforte pizzicando e suonando in modo convenzionale. Quindi i ragazzi irrompono in questa intensa e cupa melodia.

Allora sono saltato al terzo brano, che si presenta ossessionante, dark e molto melodico. A questo punto sono arrivato alla conclusione di dover acquisatare il CD. Ho fatto un po' di zapping sul resto delle canzoni del CD, restando ad ascoltare un Jazz del quale non avevo mai avuto esperienza prima, se di Jazz possiamo parlare.

Sapete come la penso, non posso classificare completamente questo disco come Jazz. È molto melodico, ma in nessun modo si avvicina allo Smooth Jazz. Non è Avant-garde, ma i ragazzi possono partire per la tangente qualche volta. Non è puramente Progressive, ma a loro piace molto sperimentare. La parte maggiormente interessante è che gli EST miscelano gli aspetti migliori del Jazz, Rock, Grunge, Heavy Metal e Techno (una specie) in questa unico, coeso carattere musicale che è molto particolare. Nessun altro si è mai avvicinato a quello che stanno realizzando questi ragazzi (almeno per quello che io ho sentito).

Esbjorn non teme di utilizzare anche gli effetti da studio nella sua musica. Lavora veramente bene al fine di migliorare il suo messaggio musicale. Ogni pezzo è unico come lo era il precedente. In qualche modo presentano un carattere molto particolare che li contraddistingue. Avete presente quando suonano (ad esempio) Pat Metheny, Carlos Santana o Eddie Van Halen e immediatamente li riconoscete? La stessa cosa è valida per gli EST. Sono caratterizzati da un sound molto personale immediatamente riconoscibile.

Un critico Jazz ha descritto tutto ciò come "non quello che era Jazz, ma una visione di quello che il Jazz può essere" e lo ha anche definito "il futuro del Jazz". Secondo me ha colto nel segno. Questa musica è molto più coinvolgente rispetto a quanto attualmente viene classificato come Jazz.

Somewhere Else Before Questo lavoro è un Best Of che la Columbia ha stampato solo per il mercato americano. È una compilation dei precedenti CD del gruppo, Winter in Venice, From Gagarin's Point of View, e Good Morning Suzie Soho. Questi, oltre ad altri cinque sono disponibili sul mercato europeo. Sfortunatamente per noi, dobbiamo aspettare fino a che il gruppo sia abbastanza popolare anche dalle nostre parti (USA) per giustificare l'importazione di tutti i loro lavori anche qui negli States. Se siete comunque intenzionati a reperirli, potete collegarvi ad Amazon.uk o .de ed ordinarli.

[Winter in Venice]
[From Gagarins Point of View]
[EST Plays Monk]
[Good Morning Suzie Soho]
[A Strange Place for Snow]


Di recente, ho iniziato a regalare dischi ai miei amici e familiari. Questo è il mio modo (almeno spero) di allargare gli orizzonti musicali di qualcuno. In particolar modo di quelle persone che scavalcano i confini tra i generi. Lo scorso Natale ho acquistato diverse copie di questo CD e le ho regalate. I commenti ricevuti sono stati tutti positivi. Non il solito "Oh grazie, molto bello" ma con tono abbastanza dispiaciuto. La reazione era molto più simile a quanto segue "Formidabili questi ragazzi, come posso procurarmi gli altri CD?"

Fatemi fare una domanda. Quando siete in un negozio per acquistare CD, guardate quello che comperano gli altri acquirenti? Ve lo chiedo in quanto a volte riesco ad essere proprio sfacciato. Se vedo qualcuno che ha gusti simili ai miei, la maggior parte delle volte inizio a parlare con questa persona. In questi casi non ci sono sconosciuti, quando la pensate in questo modo. Entrambi (io e lo sconosciuto) siamo appassionati di musica. Quindi, abbiamo qualcosa in comune. Molto spesso, ci fermiamo lì e ci consigliamo i nostri titoli preferiti a vicenda. È un buon metodo per conoscere nuovi gruppi e nuova musica, oltre che per incontrare nuove persone. Ad ogni modo, se vedo qualcuno rovistare nella sezione Jazz, di solito mi avvicino a loro. No, non mi metto ad inseguirli, è solo che ci sono pochissimi estimatori di Jazz qui in città. Molto spesso gli ho consigliato di acquistare Somewhere Else Before degli EST. Sono abbastanza certo che gli piacerà tanto che gli consegno uno dei miei biglietti da visita dicendogli che se non gli dovesse piacere mi impegno personalmente a restituire loro i soldi. Questi ragazzi sono così bravi! Ora, dopo quanto detto, non pensate neanche a spedirmi una email chiedendomi indietro i vostri soldi, perché sarebbe inutile :-) Sareste veramente troppi!

IMO, le persone fossilizzate su un particolare genere musicale si autocostringono ad una vita noiosa (dal punto di vista musicale). Esiste moltissima buona musica attorno a noi, se soltanto la gente volesse superare i propri stereotipi personali e aprisse la propria mente e le proprie orecchie potrebbe trovare piaceri e tesori musicali che superano qualsiasi immaginazione.

Dopo aver ascoltato Somewhere Else Before per qualche settimana, ero talmente interessato a questi ragazzi che ho contattato Burkhard Hopper, il manager del gruppo. Gli ho chiesto se era possibile avere il catalogo dei dischi del gruppo. Dopo una settimana o poco più ho trovato un bel pacchetto di CD nella posta. Ho scartato immediatamente l'imballo per vedere cosa ci fosse. Infatti, Burkhard mi aveva spedito tutti e quattro i lavori del gruppo (quindi) tutto quello che c'è a disposizione. Adesso conosco meglio le origini e la provenienza del gruppo musicalmente parlando.

Ascoltando i diversi CD del gruppo, ho trovato il livello qualitativo di ciascuno molto alto. Anche se, devo dirvi che i miei preferiti sono Winter in Venice e From Gagarin's Point Of View. I ragazzi hanno un nuovo CD in uscita sia qui negli States sia in Europa. Il titolo è A Strange Place For Snow. Questo lavoro ricade nella stessa linea dei precedenti. Estremamente progressive e allo stesso tempo molto melodico. Inoltre, il solo modo per classificarlo è quello di definirlo musica molto emozionante.

E ora le raccomandazioni. Se avete una mente aperta alla musica e non vi limitate agli stereotipi generici, Somewhere Else Before merita di essere nell'elenco dei dischi da comprare. Se, come penso, vi piacerà allora procuratevi A Strange Place for Snow. Datemi retta, comprateli in questo ordine. Non sto dicendo che A Strange Place For Snow non sia valido, infatti non è così. Ma se siete neofiti del Jazz, Somewhere Else Before rappresenta un ottimo punto di partenza per le ultime realizzazioni degli EST. Se vivete in Europa, acquistate Winter in Venice e From Gagarin's Point of View. Entrambi costituiscono un buon approccio al resto della loro discografia. Non pensate alla loro musica come al Jazz, pensate che questo è un nuovo genere musicale, in effetti è così. Il risultato è un miscuglio degli elementi di base di numerosi stili musicali in quello che dovrebbe essere la musica secondo il gruppo.

La musica degli EST è molto originale e particolare come non ci si aspetterebbe. Gruppi come gli Esbjorn Svensson Trio hanno bisogno di fare sperimentazione con i suoni della musica. Se non lo facessero, potete immaginare quanto sarebbe noiosa la musica? Diversamente da molti altri gruppi che cercano di fare qualcosa di diverso o di progressive, gli EST riescono nell'intento senza che la musica ne soffra. Una cosa è certa, questi ragazzi graviteranno per diverso tempo attorno alla vecchia famiglia Faller.

Voglio ringraziare personalmente Burhard Hopper della B.H. Hopper Management che ha reso possibile gran parte di questa recensione. La discografia del gruppo ha dato, e continua a dare a me ed ai miei ospiti molte ore di piacevole musica.

The Beast

  • Giradischi Systemdek 2x2, Rega RB 250, Expressimo Mods, Rega Super Elys
  • Lettore CD Njoe Tjoeb 4000
  • Pre-Ampli Korato KVP10 con stadio Phono rivalvolato Mullards
  • Tri-Amplificazione che usa:
    - Ampli Tweeter Spectro Acoustics 200sr, 100 wpc @ 8ohm, (pesantemente modificato)
    - Ampli Mid Range Rotel RB-981, 130 wpc @ 8ohm, (tweakkato)
    - Ampli Woofer Spectro Acoustics 500r, 250 wpc @ 8 ohm, (pesantemente modificato)
  • Crossover Attivo Audio Research EC3, Tubed Discrete
  • Diffusori, mio progetto
    - Tweeter - 30" Carver Ribbons,
    - Mid-Bass - Focal 5K4211,
    - Woofer - Shiva.
  • Cavi e connettori,
    - DIY, rame argentato con isolamento in teflon

© Copyright 2002 Scott Faller - http://www.tnt-audio.com

Traduzione italiana: Fabio Egizi

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