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Prodotto: Diffusori Xavian Unica
Costruttore: Xavian - Repubblica Ceca
Costo: 999€ la coppia
Recensore: Graeme Budd - TNT-Audio France
Pubblicato: marzo, 2026
Traduttore: Roberto D'Agosta
Nel corso degli anni ci sono stati diversi tentativi di creare piccoli diffusori da supporto che fossero convincenti. Dal classico LS3/5a costruito secondo le specifiche della BBC, passando per le Linn Kan, le Acoustic Energy AE1 e perfino il vecchio e un po' malconcio set di Rega Kyte di mio fratello, questi modelli sono sempre stati presenti, sia quando il mercato era orientato verso diffusori da pavimento sia quando la tendenza favoriva diffusori da supporto di dimensioni maggiori, a seconda di ciò che era di moda in quel momento.
E c'è anche una certa logica di fondo in questa loro popolarità persistente. Un piccolo diffusore da supporto occupa meno spazio visivo ed è più facile da integrare in un ambiente domestico e, in alcuni casi, è progettato per funzionare bene anche vicino alle pareti, risultando quindi più pratico in casa. L'altro argomento è che, con un diffusore compatto capace di fare bene l'80% delle cose (la fisica impone che ci sarà sempre qualche limite nella gamma bassa più profonda), si può comunque ottenere un ascolto molto godibile e coerente.
I diffusori Unica oggetto di questa recensione rappresentano l'interpretazione di Xavian del piccolo diffusore da supporto e sono stati introdotti alla fine del 2025. In origine proposti a 1500 € la coppia, Xavian ha deciso successivamente di posizionarli nel mercato sotto la soglia dei 1000 €, rendendoli particolarmente interessanti in termini di rapporto qualità/prezzo e accessibili anche a budget più contenuti. Una rapida occhiata al sito di Xavian (che, tra l'altro, il temuto MS Bing non riesce a trovare, quindi conviene usare un altro motore di ricerca se volete approfondire) mette in evidenza le seguenti caratteristiche che si comprano per 999€:
- altoparlanti Audio Barletta realizzati su specifica
- cabinet in legno massello di rovere con spessore di 23 mm per una perfetta rigidità della struttura
- cabinet realizzati artigianalmente con un tocco moderno
- componenti Jantzen accuratamente selezionati per il crossover
- accordatura sonora naturale e confortevole
- parametri ottimizzati per consentire a Unica di funzionare facilmente con qualsiasi amplificatore
![Unica side [Xavian Unica - vista laterale]](../jpg/xavian_unica_side.jpg)
Tutto ciò appare piuttosto promettente e, una volta tolti dall'imballo, mantengono davvero le aspettative per quanto riguarda la qualità costruttiva: il rovere naturale è splendido e si integra facilmente in qualsiasi ambiente domestico, sia moderno sia tradizionale. Avrete però bisogno di una coppia di supporti. Io ho un paio di tavolini alti 60 cm che utilizzo spesso ai lati del televisore per diffusori di piccole dimensioni. Sono dotati di piedini Lehmann 3S, quindi ho pensato che potessero rappresentare un buon punto di partenza. Li ho posizionati circa 60 cm dentro la stanza e con i tweeter verso l'interno. Prime impressioni: niente male, con un'immagine sonora piuttosto precisa, ma i bassi erano più suggeriti che realmente presenti. Proprio in quel periodo Roberto, fondatore e progettista della Xavian, mi ha contattato per avere qualche feedback e, nel corso della conversazione, mi sono reso conto di aver fatto tutto nel modo sbagliato. Insomma, niente di nuovo.
La soluzione corretta è 20-30 cm dalla parete, tweeter verso l'esterno e supporti da 70 cm (che non avevo). Così ho costruito una coppia di supporti TNT Audio Stubby. E devo dire che sono davvero riusciti bene: pubblicherò un seguito su questo progetto perché ho utilizzato alcuni componenti facilmente reperibili in commercio per limitare il lavoro di falegnameria. Qui sotto potete vedere come appaiono una volta posizionati nell'ambiente. A dire il vero ne sono piuttosto orgoglioso!

E Roberto aveva ragione: la profondità dell'immagine sonora che si perde è ampiamente compensata da tutto il resto, quindi il resto di questa recensione è stato condotto con questa configurazione. Per quanto riguarda le elettroniche ho utilizzato alternativamente l'Audio Note (UK) Oto SE, il Canary Audio CA608LV oppure l'ultimo arrivato Fosi Audio BT20A MAX. Come sorgenti ho impiegato il Linn Axis/Supatrac Blackbird/GSP Accession per l'analogico oppure il Volumio Primo Plus con Qobuz per il digitale. I diffusori Xavian sono predisposti per il collegamento single-wire, quindi ho utilizzato i cavi Hitachi LC OFC che possiedo con i loro ponticelli integrati raddoppiati.
![Unica Rear [Xavian Unica - vista posteriore]](../jpg/xavian_unica_rear.jpg)
Una delle cose più interessanti delle Unica è la loro capacità di lavorare bene con amplificatori diversi. Questo aspetto è già indicato nella descrizione sul sito citata sopra, ma sembra proprio che Xavian abbia lavorato molto su questo aspetto. I diffusori si erano già comportati bene con il Canary 608LV quando è arrivato il Fosi BT20A Max. Mentre questo amplificatore semplicemente non si integra bene con i miei abituali Living Voice IBX-RW3, causando non poca frustrazione, le Unica accolgono il cambio di amplificatore senza alcun problema e sembrano addirittura divertirsi con l'energia che il Fosi riesce a sviluppare. Sostituite poi il Fosi con l'Audio Note Oto SE e... beh, dovrete leggere fino alla fine perché la parte sugli amplificatori arriva più avanti nella pagina.
Ma parliamo di alcuni aspetti specifici di ciò che le Unica sanno fare e di cosa otterrete acquistandone una coppia. Innanzitutto sono sicuramente in grado di creare una scena sonora ampia lungo tutta la parete davanti alla quale sono posizionate e, di fatto, spariscono all'ascolto. Se ci sono strumenti collocati al di fuori o davanti (o entrambe le cose) al piano dei diffusori, vengono riprodotti con precisione nello spazio, estendendosi anche in avanti quando necessario (Madonna con Vogue ne è un buon esempio). Il posizionamento vicino alla parete limita la profondità assoluta dell'immagine dietro il piano dei diffusori, ma è necessario per ottenere una ridroduzione della gamma bassa bilanciata e, francamente, qualsiasi compromesso in questo senso vale decisamente la pena.
Il che ci porta direttamente alle prestazioni in gamma bassa, che sono davvero notevoli soprattutto considerando le dimensioni delle Unica. No, non riescono a ricreare il livello di dettaglio acustico più profondo necessario per fornire una sensazione di scala realistica, ma seguono bene il ritmo e scendono abbastanza in basso anche per la musica elettronica. Date loro in pasto un po' di Noisia e, con l'aiuto di una certa interazione con l'ambiente, restano composte e raggiungono volumi più che sufficienti nella mia stanza di 25 mq, sia per una festa piuttosto vivace sia semplicemente per un ascolto coinvolgente e piacevole. Allo stesso modo hanno reso bene anche la Danse Macabre di Saint-Saëns con Eiji Oue alla direzione. Ancora una volta mancava un po' di scala rispetto al mio impianto abituale, ma nel mondo reale dell'HiFi a prezzi realistici sfido chiunque a non rimanerne colpito. Il colpo di grancassa suona realistico, con l'attacco appropriato e una posizione credibile nello spazio. Anche i contrabbassi hanno un timbro e una collocazione spaziale convincenti, anche se non raggiungono le frequenze più profonde. Passano inoltre dal piano al forte piuttosto rapidamente, anche se la velocità di risposta assoluta e la dinamica non raggiungono quelle di modelli più grandi.
Salendo lungo la gamma di frequenze, eventuali peccati sono caratterizzabili più come lievi omissioni che veri e propri difetti. Non rivelano tutte le sottigliezze che diffusori di fascia più alta possono mettere in luce, perdendo qualcosa sul lato più "umano" della riproduzione se confrontati, in modo un po' ingiusto, con modelli molto più costosi. L'estremo acuto è ben bilanciato e mai aggressivo: non vi "staccheranno la testa" e non affaticano l'ascolto, ma trovano un equilibrio piacevole che invita a lunghe sessioni di ascolto. Come accennato prima, reagiscono anche al carattere dell'amplificatore: il Fosi offre molta energia e spinta, l'Audio Note punta tutto su fluidità e musicalità, mentre il Canary si colloca a metà strada tra i due.
Ho una preferenza in termini di amplificazione? Beh, considerando il prezzo, la combinazione Fosi e Xavian sarà difficile da battere. Con circa 1350€ in totale, includendo anche i materiali per costruire una coppia di supporti TNT Stubby e magari perfino qualche cavo per diffusori, sarei davvero curioso di ascoltare una combinazione amplificatore-diffusori dichiaratamente migliore. E poi, quando potrete permettervi qualcosa di superiore (anche amplificatori valvolari a bassa potenza funzionano bene nonostante la raccomandazione minima di 30 watt), potrete provare qualcosa come l'Audio Note Oto SE e restare lì seduti con un sorriso soddisfatto.
In sintesi, le Xavian non invogliano a cercare altrove perché non presentano alcun tratto fastidioso: niente acuti aspri o irregolari, niente bassi confusi. Nessun effetto spettacolare a scapito della coerenza. Solo un prodotto ben progettato che fa bene le cose fondamentali e aggiunge abbastanza qualità HiFi da far sollevare qualche sopracciglio e, soprattutto, da strappare più di un sorriso.
Penso che alla Xavian abbiano davvero fatto centro con le Unica. Sono riusciti a creare un diffusore facile da pilotare, facile da inserire nell'ambiente domestico, splendidamente rifinito e a un prezzo ragionevole. Già solo queste quattro qualità basterebbero a convincere molte persone, ma se si aggiunge il fatto che sono anche terribilmente piacevoli da ascoltare allora entrano decisamente nella categoria degli acquisti "senza pensarci troppo". Mi sono ritrovato più di una volta a pensare che, se dovessi rinunciare alle mie abituali Living Voice per motivi di spazio o di budget, potrei convivere serenamente con le Xavian. Certo, mi mancherebbero le LV (diciamocelo, a chi non mancherebbero?), ma la combinazione delle qualità della Xavian di prestazioni equilibrate, facilità di pilotaggio e puro piacere d'ascolto alla fine le rende davvero un acquisto garantito. Su TNT-Audio non usiamo stelle o globi per le valutazioni (nota per l'Editor: magari potremmo usare dei candelotti di dinamite?), ma se lo facessimo le Unica se ne porterebbero a casa parecchi. Credo che Roberto di Xavian potrebbe tranquillamente citare l'inimitabile Wayne Campbell: "he shoots, he scores" (ogni colpo un centro, NdT).
Altre recensioni di diffusori Xavian pubblicate su TNT-Audio: XN 125 (2001), Mia II (2006), Perla Esclusiva (2019), Aria (2023)
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