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Sostanze miracolose III: The Black Blob

Black Blob: è solo un tentativo per dare un nome per questa sostanza, preziosissima in campo audio, dal fluido mortale che invade, in un B-Movie americano, una tranquilla cittadina di provincia seminando il terrore.

Si tratta di quel liquido molto denso e nero a base di bitume usato nelle carrozzerie per verniciare le scocche delle auto con il nome corrente di anti-rombo, di facile reperibilità nei negozi di ferramenta.
Personalmente lo trovo insostituibile, usato senza diluizione, nel trattamento anti-vibrazione dei telai di apparecchi HiFi, in particolar modo CDP e Pre-ampli, in abbinamento con pannelli di multistrato marino o MDF da 1,5cm., forati con buchi di 3cm di diametro distanti fra loro circa 10cm. (vedi figura).

Io lo uso in questo modo:
Taglio il pannello delle dimensioni necessarie e lo foro con una piccola fresa a tazza (vedi figura)

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		|  O  +  O     O  +  O  |  
		|     O     O     O     |
		|  O  +  O     O  +  O  |
		|     O     O     O     |  
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- il segno O indica i buchi da 3cm      
- il segno + indica i fori di fissaggio      
Stendo un primo strato, leggero, di Black-Blob, che farà da adesivo, su cui verrà poi adagiato il pannello.
Fisso, avvitando dal lato esterno, con viti autofilettanti a testa tonda, il pannello, internamente al lato superiore del coperchio.
Successivamente ricopro con il Black-Blob tutto il pannello, riempiendo bene i fori circolari e le parti scoperte del coperchio, costituendo un corpo unico, sordo e pesante.
Conviene passare mani successive (basta attendere 1 ora fra una mano e l'altra) fino a quando i fori nel pannello non sono ben pieni. Se gli ingombri interni lo permettono, lo stesso lavoro va fatto anche per il pannello posteriore e per quelli laterali.
Una raccomandazione: coprite con nastro adesivo di carta tutti gli incassi e le eventuali alette di incastro con lo chassis. Una volta asciugato (almeno 8 ore) rimontare il tutto. A lavoro finito l'aumento di massa ottenuto (circa 2kg.), migliorerà in primo luogo la stabilità statica e la forza di accoppiamento al piano di appoggio dell'apparecchio trattato. Inoltre l'alternanza di materiali di diverse densità nel pannello (legno e Black-Blob) tenderà a rompere, con le sue variazioni di velocità di propagazione, ogni vibrazione. E questo era l'obbiettivo che mi ero prefissato.

All'ascolto noterete che sarete portati a regolare il volume ad un livello più alto del solito:
cosa sarà successo?, vi chiederete. Nulla - solo che tutto quel ciarpame di code e rigonfiamenti su basso e medio-basso utile solo ad affaticare l'ascolto sarà scomparso, e tutti i dettagli, fino a quel momento coperti da quella cappa di nebbia-audio, brilleranno al sole.

I migliori risultati per questo trattamento li ho ottenuti con il Pioneer PD-S 703 ed il Denon DCD 1460.
In special modo, modificando il Pioneer PD-S 703 (macchina Mono-bit) sono scomparse quelle *esagerazioni* negli estremi di banda evidenziate dalla prova di G. Nicoletti, il basso è diventato roccioso e la scena ha acquistato spazio, aria e fermezza.
Nel Denon 1460 invece (macchina Bitstream) la timbrica già sufficientemente equilibrata e musicale si è ulteriormente levigata perdendo quella fastidiosa asprezza nel medio-alto mentre la scena, veramente poverella e costretta al centro, è letteralmente esplosa nelle tre dimensioni facendone una macchina di ottimo livello.

Altri impieghi del Black-Blob che consiglio caldamente sono:

© Copyright 1997 Mimmo Cacciapaglia

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