[ TNT | Redazione | Ampli | Diffusori | Sorgenti | Tweakings | Inter.Viste ]

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione Vol.1
Lettere alla Redazione Vol.2
Lettere alla Redazione Vol.3
Lettere alla Redazione Vol.4
Lettere alla Redazione Vol.5
Lettere alla Redazione Vol.6
Lettere alla Redazione Vol.7
Lettere alla Redazione Vol.8
Lettere alla Redazione Vol.9

Gentile direttore,
sono ormai passati tre mesi da quando mi saltò in mente di integrare un subwoofer al mio modestissimo impianto HI-FI (Amplificatore Onkyo A-8000 40W+40W, casse Chario Syntar 2,...) e ora che si avvicinano le feste ho pensato di farmi un regalo.
Il tutto infatti è sempre rimasto un'idea per il semplice fatto che non ho mai trovato, tra amici, negozianti, ecc.., qualcuno in grado di darmi un consiglio imparziale adeguatamente motivato.
In poche parole le risposte che ho avuto sono state del tipo Compra quello perchè l'ho anch'io (nel caso di amici) oppure Questo subwoofer è in pronta consegna... (quando mi rivolgevo ad un negoziante).
Avevo pensato ad un subwoofer passivo: il Syntar della Chario --prezzo intorno alle 500, 600 mila lire-- (per evitare qualsiasi problema di compatibilità con le casse) da collegare però al mio Onkyo senza l'utilizzo di un ampli separato.
Volevo chiederLe:

  1. la cosa è fattibile o sono costretto a cambiare le casse o addirittura l'amplificatore per avere un suono più corposo e coinvolgente (ed ecco che la spesa andrebbe ben oltre il prezzo di un sub)?
  2. Non c'è pericolo che un subwoofer (per esempio del tipo che ho accennato) agisca continuamente anche sulla voce di uno che parla senza musica rischiando di subire una *intossicazione* di basse frequenze?
  3. Ho fatto male a escludere la possibilità di un sub-attivo solamente perchè la Chario non ne produce e io volevo un sub della stessa marca delle casse?
  4. Subwoofer: come fare un collegamento ottimale?
Insomma, avrà capito che ho le idee piuttosto confuse ... per questo Le scrivo.
La ringrazio per la pazienza e, in attesa di un consiglio sincero, porgo
Cordiali Saluti
Daniele - E-mail riservato

LC
Caro Daniele,
mentre è umano che i negozianti ti propongano ciò che hanno in negozio o che possono aver facilmente (nessun negozio può avere *tutto*) è meno comprensibile che gli amici *esperti* consiglino solo ciò che loro stessi hanno acquistato ritenendolo per questo stesso motivo la migliore scelta possibile.
Infatti ogni consiglio andrebbe dato verificando le esigenze di chi ce lo chiede e, perchè no, i suoi gusti personali.
Gli oggetti che si acquistano non sono MAI i migliori in assoluto perchè in HiFi il termine assoluto è privo di senso.
Tutte le scelte sono compromessi e non è affatto detto che questi siano parimenti accettabili da altre persone.
Si possono al più dare delle indicazioni generali di tipologie d'impianto o di marchi noti per produrre apparecchi di buon livello.

Fatta questa doverosa precisazione veniamo alle domande:

  1. Chiedi un parere sul sub della Chario da abbinare alle tue Syntar. L'idea mi pare buona come ragionamento generale, in quanto trattasi di sub pensato e progettato per abbinarsi coi tuoi diffusori.
    Se non sbaglio il sub della Chario è tagliato a 150 Hz, una frequenza abbastanza bassa che non dovrebbe alterare troppo l'equilibrio dei satelliti.
    Il problema se sia il caso oppure no di sostituire l'ampli è difficile da valutare così a distanza.
    Si può però affermare un principio generale: il sub abbinato ai due satelli è certamente un carico più complesso per l'amplificatore e non è da escludere che si possano ottenere risultati migliori con ampli più dotati di potenza e di erogazione di corrente su carichi difficili, anche se gli ampli Onkyo godono, sotto questo particolare aspetto, di buona fama.
    Non conosco bene il tuo ampli per cui non posso pronunciarmi, sarebbe tutto da provare: se col sub l'Onkyo comincia a mostrare la corda e tutti i suoi limiti *elettrici* significherà che c'è bisogno di passare a qualcos'altro.
    Non solo, ma tieni conto che il sub, lavorando a frequenze molto basse, ha bisogno di un pilotaggio *autoritario* da parte dell'ampli, pena un basso che diventa un muggito, lungo e incontrollato.
  2. Per quanto riguarda l'eventualità di *sovrabbondanza* di basse frequenze non si può dire, senza aver installato il sub nel tuo ambiente. Diciamo che, col taglio a 150 Hz, dovrebbero essere scongiurati spiacevoli *scollamenti* timbrici tra sub e satelliti proprio nella gamma più bassa delle voci, cosa che accade regolarmente coi sub di piccole dimensioni tagliati a frequenze troppo alte ed abbinati a satelliti lillipuziani.
    Molto si può fare col posizionamento reciproco di sub e satelliti in ambiente, con tanta pazienza si ricerca la posizione ideale, cosa che non può essere fatta da nessun'altro al di fuori di te o di qualche amico particolarmente disponibile ed esperto.
    Mi lascia un po' perplesso però questo tuo desiderio di basse frequenze e poi il timore che siano *troppe*: le tue casse, come tutti i diffusori Chario, sono abbastanza generose in basso, probabilmente sarebbe sufficiente un miglior posizionamento in ambiente per ottenere quel suono *più corposo* che stai cercando.
    Ricorda che l'intervento del sub è drastico: piacevole ma spesso critico in quanto stimola tutte le risonanze dell'ambiente d'ascolto, fa vibrare vetri e porte...insomma bisogna essre consci di quello che si vuole ottenere dal proprio impianto HiFi.
  3. Il sub attivo è una buona soluzione perchè ti permette di regolare indipendentemente il livello e, importantissimo, la frequenza di taglio. Però i sub attivi di buona qualità costano molto, molto di più del tuo buon Syntar passivo.
  4. Il posizionamento del sub è un argomento complesso: trovi le idee principali nella monografia sull'Home Theater che ho pubblicato nella rubrica Adeste Fideles e che consiglierei a tutti di sfogliare in quanto è vero che è dedicata ai principianti ma vi si possono trovare tante piccole cose utili anche per chi non è alle prime armi.
    Tutto dipende dal tuo ambiente, forma, dimensioni e tipo di arredamento. Non conoscendoli non posso aggiungere nient'altro.
    Infine, non capisco cosa intendi per *collegamento* del sub. Puoi collegarlo in un modo unico: ampli che alimenta il sub dal quale escono i cavi per i satelliti. Tutto qua. A meno che non voglia usare un finale dedicato esclusivamente al sub, il che farebbe però sorgere altri problemi ben più difficili da risolvere.
Fammi sapere cosa deciderai e come troverai il risultato finale. Sono sicuro che la tua esperienza possa servire anche ad altri appassionati col stesso tuo problema.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Ciao,
è da poco che mi sto avvicinando al mondo dell'Hi-Fi (esattamente 2 settimane)!!! E sto trovando il tuo sito davvero molto utile ed interessante.

Arrivo subito al dunque:
Sono uno studente universitario e, per il momento non ho molti soldi da spendere per potermi comprare un impianto Hi-Fi degno di questo nome.
Ma nella casa in cui sono venuto ad abitare per studiare, si sente la mancanza di un impianto Hi-Fi (?!?!).
Così, passando nel negozio sotto casa ho trovato un'offerta, che secondo me è molto interessante.
Un coordinato Technics (ti prego non cestinare subito la lettera) CA1060 (è quello uscito un paio di anni fa per non so quale ricorrenza) usato a 850.000.

Non è il solito coordinato pieno lucette e funzioni inutili, ha un pre ed un finale separati, casse costruite in Europa con Woofer posteriore, un solo cd, doppia piastra.

Conoscendo la tua avversione per i coordinati, cosa ne pensi di questo modello a questo prezzo?
Fabio Manciocchi pa0120@panservice.it

LC
Caro Fabio,
come vedi non cestino la tua lettera, anzi.
Non vedo perchè dovrei farlo in quanto mi fornisce lo spunto per un discorso che ripeto spesso ma che può sempre tornare utile.
Il coordinato che tu dici sicuramente sarà di buon livello solo che per quella cifra, USATO, trovi un sistema composto da apparecchi che fanno la gioia di tanti audiofili e che sono da considerarsi il primo gradino di Vera HiFi a tutti gli effetti.
Vediamo di capirci: 850.000 lire per un paio di casse, un ampli ed un lettore CD. Poi c'è la doppia piastra e forse anche la radio ma permettimi di soprassedere per il momento su questi due componenti.
Un amplificatore tipo un NAD 310 o un Rotel 920 li trovi usati a circa 250.000, poi ci metti un lettore CD nuovo da 300.000 (Philips, Sony, Technics, Pioneer) e ti avanzano ancora circa 350.000 per le casse che, a prenderle usate si possono fare eccellenti affari anche per quella cifra.
Un po' di cavi autocostruiti secondo i nostri
consigli e sei già dentro il mondo della Vera HiFi.
E sto parlando di apparecchi usati ma tuttora in produzione. Volendo risparmiare un po' di più basta andare a caccia di apparecchi simili ma di qualche anno più vecchi (che so, un ottimo Rotel 820 B, per citare un amore di gioventù).
Ancora: un lettore CD usato di un paio d'anni (2-3 al max) lo trovi per 200.000 e non è molto diverso da quelli che compri nuovi a 300.000.
Questo ti permetterebbe di investire un po' di più sulle casse, nuove o usate che siano.

Con questo discorso non voglio dire che il coordinato Technics non sia Vera HiFi, semplicemente è l'approccio ad essere diverso, vedrai che anche tu, sapendo di aver scelto ogni pezzo del tuo impianto con una logica *audiofila*, sarai alla fine più soddisfatto e pronto per addentrarti con entusiasmo nel mondo dei piccoli upgrade, dei cambi di componente, delle punte e di tutte quelle diavolerie che rendono così stimolante e *dinamico* questo bellissimo hobby.
Una volta che hai un buon punto di partenza potrai, con poca spesa (bastano altre 200.000), acquistare, sempre usati, piastra e sintonizzatore.
Pensaci, l'HiFi non è poi così irraggiungibile come certe persone o certe pubblicità vogliono farti credere: basta guardarsi intorno, con pazienza e dedizione (dici di esserti interessato SOLO da due settimane!!!), guardare le offerte dell'usato e, ovviamente, fidarsi delle proprie orecchie.
Ricordati, quando ti faranno sentire un qualsiasi impianto o apparecchio, di eliminare tutti i controlli di tono (tutto a ZERO!), le equalizzazioni, gli effetti spaziali ed il loudness: solo così si riesce a giudicare un apparecchio HiFi, senza trucchi.
Spero di risentirti presto e di poterti dare un caloroso benvenuto nel Club degli appassionati di Musica ad Alta Fedeltà!
Lucio Cadeddu

Ciao Lucio!
Innanzitutto ti ringrazio della lettera che mi hai inviato sulla correzione di errore da parte dei CDP. Ho notato che nel newsgroup it.hobby.hi-fi pochi si prendono la briga di rispondere, sono piuttosto impegnati a rinfocolare polemiche che a dare vero aiuto agli appassionati.
Comunque volevo sottoporti alcuni miei dubbi, poichè ho *forse* l'intenzione di rinnovare tutto od in parte il mio impianto così composto:
ampli Luxman L-3, CD Kenwood 2060, casse Melos da me restaurate, (non storcere il naso) con la sostituzione sia dei Tw. e dei W., poichè dopo oltre 15 anni di servizio non funzionavano più, con pezzi non originali perchè la Melos non esiste più.
Dicevo *forse* in quanto, devo dirti che il primo amore non si dimentica mai ed inoltre non sono affatto deluso dal mio impianto (mi dispiace particolarmente mollare il mio Luxman con il quale non ho mai avuto problemi, funziona come il primo giorno).
Prima di tutto volevo avere se puoi, notizie del mio Luxman, in particolare a quando risale?
E le Melos le hai mai sentite come nome?
Comunque volevo spendere per l'ampli non più di 500.000, avevo adocchiato il Sony TA-FE 600R che ha il trasformatore toroidale ed è di tipo Mosfet.
Per le casse ci sto ancora pensando, poichè devo dire che già il cabinet delle mie batte (come cura nella costruzione e peso) quelle in commercio al di sotto del milione.
Per il CDP penso di aspettare visto che ha poco tempo di vita e non credo che lo prenderebbero indietro.
Un ultimo consiglio veloce: siccome ho una bimba di due anni, ho dovuto accantonare l'idea di costruirmi i vostri ottimi supporti del Tempio del Tweaking, capisci basta una spinta e.....puoi darmi altre soluzioni?
Grazie e buon lavoro!
Ciao
Claudio Alla - E-mail: alla_claudio@iol.it

LC
Carissimo Claudio,
per quanto riguarda il Luxman L-3 credo risalga alla metà degli anni '80 e, se ti piace davvero così tanto non vedo ragione per sostituirlo. Almeno non subito.
Comunque sia con 500.000 lire compri già un buon amplificatore budget e ti consiglierei di pensare anche ad altri modelli, oltre al Sony da te citato. Oltre ai colleghi giapponesi non dimenticare AMC, Arcam, NAD, Rotel e Proton.
Il problema più importante sono però le casse, sulle quali già non avrei potuto pronunciarmi prima quando erano originali figurati ora che ci hai cambiato i componenti con altri incogniti e' chissà quali caratteristiche elettriche, magari lasciando pure il vecchio crossover.
Quello che hai fatto ha del terribile (dai, scherzo :-) ) in quanto con la spesa dei quattro nuovi altoparlanti avresti potuto acquistare delle casse nuove economiche o anche delle buone occasioni di seconda mano...sicuramente meglio ottimizzate di una coppia di casse quasi sconosciute, di 15 anni fa e con componenti non originali!!!
Non ho motivo di dubitare che il livello di costruzione del mobile sia di livello superiore alle casse commerciali che citi tu però il mobile non basta a fare la cassa!!!! La cosa più importante sono gli altoparlanti ed il progetto.
Quindi, prima di parlare di altri upgrade, liberati delle tue casse, ammesso che a qualcuno possano interessare dei Frankenstein acustici :-) , e comincia a pensare all'acquisto di un paio di casse serie.
Visto che ci sei pensa ad un modello da pavimento, che ti risolve in un colpo solo il problema della bambina di due anni sempre in agguato per rovesciare stands e diffusori.
Il lettore CD tienilo pure, non è affatto male e, ripeto, sicuramente non è l'anello più debole della catena. Non mi hai parlato dei cavi di segnale e di potenza: ogni upgrade che si rispetti passa necessariamente per questa strada.
Ciao Dr. Victor Von FrankenSTIN :-)
Lucio Cadeddu

Caro Lucio, mi permetto di sottoporti alcune questioni, data la tua disponibilità più volte dimostrata in it.hobby.hi-fi.
Avendo scorrazzato ampiamente per il tuo sito e link conseguenti (Fedeltà del Suono, ad esempio) e dovendo pensare all'acquisto di un impianto nuovo con disponibilità limitata, volevo chiederti:

  1. Cosa pensi della prova fatta da Fedeltà del Suono sui lettori CD di basso prezzo, dove esce molto bene il Philips 711 (e 722, con cuffie e telecomando) che costa poco oltre 200000 e mi attira molto?
  2. Che ampli scegliere, sempre economico, senza nessuna pretesa di potenza, da accoppiargli (intendo magari un consiglio su una rosa di candidati da ricercare per ascoltarli, anche se difficilmente in un negozio hi-fi avranno a disposizione un Philips 722!)?
  3. Ovviamente la casse: anche qui una rosa di candidate, in modo da indirizzarmi già verso qualcosa di civile.
Ambiente da sonorizzare sui 4x4 metri, poco spazio.

Visto che ti scrivo ti chiedo anche cosa ne pensi e cosa terresti tu del mio altro impianto (inizio anni '80):

Grazie per la passione con cui ti dedichi all'HiFi e alla divulgazione.
E' bello ed utile!
Ciao
Alberto Donzelli - E-mail: alberto.donzelli@casaccia.enea.it

LC
Caro Alberto,
per quanto riguarda la prima domanda: la prova a confronto dei lettori CD economici apparsa su FdS mi è parsa fatta bene.
Il vincitore *sonoro* di quella batteria di prodotti è stato, come dici tu, il lettore della Philips.
La cosa non sorprende più di tanto visto che la tecnologia Philips (meccaniche e circuiti di conversione) è sicuramente di ottimo livello ed utilizzata anche in macchine di costo elevato.
Avrei però due perplessità: intanto il cavo di segnale saldato e non sostituibile. Questo è un grosso limite in quanto esclude la possibilità dell'upgrade più facile, ovvero quello derivante dall'utilizzo di un cavo di qualità.
Seconda cosa, un po' più generale e che non riguarda l'apparecchio in questione, secondo me è meglio prendere delle macchine di livello un poco più elevato. Già nella fascia delle 400/500 mila troviamo uno standard di costruzione superiore e qualità sonora più elevata, pur restando nell'ambito di quei marchi, con l'inserimento di qualche altro illustre come Marantz.
Tutto dipende ovviamente dal budget da te stanziato e che ti sei dimenticato di scrivere.

Per quanto riguarda la scelta dell'ampli è da ripetere il discorso già fatto all'interno della rubrica Adeste Fideles: dipende da *quanto* economico.
Infatti, volendo spendere il meno possibile, un qualunque giapponese di marca nota (Pioneer, Technics, Sony, Kenwood etc.) può servire allo scopo. Non saranno stati costruiti pensando alle necessità degli audiofili più sfegatati ma suonano decentemente e per cominciare vanno più che bene.
Se si riesce a stanziare una cifra vicina alle 400/500.000 allora il discorso cambia di molto perchè, oltre ai rispettivi modelli delle marche citate, si possono cominciare a trovare amplificatori di marchi come Rotel, NAD, AMC, Proton, Arcam etc, marchi che fanno della qualità sonora uno degli obiettivi principali dei loro progetti.
Le differenze con gli ampli *primo prezzo* ci sono e si sentono tutte ma, ripeto, dipende tutto dal budget.

Per le casse il discorso non è molto diverso anche se qui val la pena spenderci un po' di più. Io direi di partire direttamente dalle 400 in sù.
Il mercato offre così tanti modelli diversi che stilare una rosa di candidate è pressochè impossibile: si rischia sempre di lasciar fuori qualche prodotto valido.
Il fattore discriminante qui è la reperibilità: vedi cosa trovi dalle tue parti per quella fascia di prezzo, se puoi ascolta e poi fammi sapere le tue impressioni.
Tieni conto che in questa fascia di prezzo le marche italiane offrono molto con poco, grazie all'assenza di tasse doganali, importazioni e balzelli vari.
La maggior parte dei marchi italiani ha in catalogo dei buoni diffusori intorno al mezzo milione: Chario, Indiana Line, RCF, ESB ed altre meno conosciute.
Per i marchi stranieri stesso discorso: Kef, Infinity, Celestion, Wharfedale, Mission ed altri ancora hanno in catalogo più di un modello intorno a quella fascia di prezzo, però, ripeto, dipende tutto da cosa riesci a trovare.
La tipologia che consiglio, tenuto conto che la stanza è piuttosto piccola, è quella classica *bookshelf* ovvero diffusore da supporto. Eviterei modelli da pavimento che, con la loro normalmente più generosa emissione in gamma bassa possono risultare critici in un'ambiente a pianta quadrata e di dimensioni medio-piccole come il tuo.
Poi, per stanziare il budget, lascia fuori circa 200.000 lire per cavi e supporti, a meno che non abbia voglia di cimentarti nella piccola autocostruzione, prendendo spunto dai nostri progetti del
Tempio del Tweaking.

Infine, per concludere, veniamo al tuo *secondo impianto*.
Lasciando perdere gli apparecchi guasti o malfunzionanti io ti consiglio di spostare il giradischi Thorens TD 104 nell'impianto principale, dotarlo di una buona testina anche economica tipo le nuove Grado di classe budget e, se seguirai le regole che trovi qui su TNT per installare e regolare a puntino il giradischi, procurandoti anche la nostra dima gratuita Protractor, potrai goderti tutta la buona Musica che un buon giradischi è in grado di riprodurre.
Ampli e casse sono prodotti onesti, budget i diffusori, più raffinato l'ampli. Se ti serve un secondo impianto tienili, magari cura un po' i dettagli (cavi, posizionamento etc.) ed abbinaci un nuovo lettore CD.
Altrimenti vendi pure tutto (tranne il giradischi!!!) e col ricavato acquista componenti migliori per l'impianto *principale*.
A presto!
Lucio Cadeddu

Roma, 13 dic 97
Caro Lucio,
innanzitutto complimentissimi per il tuo sito e la tua onestà intellettuale nonchè coerenza che, oggi come oggi, è roba da ultimo dei mohicani.
Vorrei chiederti un paio di cose che mi risultano poco chiare, premettendo che non sono un esperto.
Nei tuoi consigli per i cavi di segnale autocostruiti ponevi l'accento sulla schermatura. Ma non sono ugualmente schermati i cavi *di serie* o lo sono in modo diverso?
Per i cavi di potenza volevo fare come dicevi tu ma il cavo trifase con sez. da 1.5 mm è un tubo, non un cavo!
Non parliamo del 2.5 mm che non riuscivo neanche a piegarlo.
Senza scendere in nomi e case, su che genere di cavo, su quali parametri non devo prescindere, e che cosa non devo ascoltare (dal rivenditore) per comprarne uno al negozio?

Domanda da un miliardo: vorrei comprare un nuovo lettore cd, in fascia di prezzo medio-alta (Onkyo Integra): vale davvero la pena spendere un botto di $ per un apparecchio le cui differenze in termini di resa sonora sono appena appena percettibili e solo in taluni casi e situazioni, rispetto alla *fascia budget*?
Vale la pena comprare un pre e finale 80+80 (mi dicono NAD o Proton) per un ascolto non urlato ma attento?
Ti ringrazio per l'attenzione.
F. Lanzi e-mail: supervisione_sala_arco@alitalia.it

LC
Carissimo,
intanto grazie per l'apprezzamento. E pensare che c'è chi dice che invece *emetto sentenze inappellabili*!!! Se c'è qualcosa su cui si può sempre discutere è proprio l'HiFi.
Veniamo ai tuoi dubbi:
Il cavo di segnale da noi proposto soprannominato
Shield è un cavo a configurazione semi-bilanciata, ovvero lo schermo fa solo da schermo e non da ritorno per il segnale.
I normali cavi, diciamo quelli forniti di serie ma anche tanti cavi speciali, sono invece dei coassiali, cioè lo schermo esterno serve anche come *ritorno* per il segnale.
La costruzione semi-bilanciata ha diversi vantaggi non ultimo quello di offrire al segnale un persorso di andata e di *ritorno* esattamente uguali e simmetrici.
Shield è il primo progetto semplice di cavo di segnale autocostruito. Ne seguiranno altri, più elaborati, ma pur sempre facili da realizzare in casa con poca spesa.

Per i cavi di potenza hai ragione: il trifase più neutro da 1.5 mm2 è piuttosto grossetto ma comunque non più di tanti altri cavi speciali commerciali.
Comunque sia, se non te la senti di metterti in casa dei tubi del gas (come amorevolmente vengono chiamati da mia moglie i miei Next), puoi sempre andare a vedere alcuni cavi commerciali di diametro ridotto, tutti i Produttori hanno qualcosa di non troppo invadente in catalogo.
Ti consiglio di stabilire un budget e di verificare un po' in giro cosa riesci a trovare. Il budget non posso stabilirlo io in quanto non mi dici che impianto hai. In linea generale un 8-10% del valore complessivo dell'impianto andrebbe dedicato ai cavi ma, come tutte le regole, ci possono essere varie eccezioni.
Le marche: Supra, Van den Hul, Kimber, MIT, Monster Cable e chissà quante altre.
Se possibile prendine due o tre modelli di pari prezzo e marche diverse e provali a casa nel tuo impianto così da poter scegliere quello che meglio si adatta alle caratteristiche dei tuoi componenti e, perchè no, al tuo gusto personale.

Per il lettore CD il problema è analogo: tutte le spese sono giustificabili, bisogna veder da che punto si parte, cioè dal livello generale del resto dell'impianto.
E' perfettamente inutile un lettore CD supercostoso all'interno di un impianto economico e, naturalmente, viceversa.
Io direi che, prima di pensare ad un lettore CD di livello medio-alto, è meglio se risolvi il problema cavi, decisamente più importante. Una volta che l'impianto è messo a punto in tutte le sue parti si può pensare a sostituire la sorgente con una di livello più elevato.
Inoltre le differenze tra un lettore CD ed un altro si potranno valutare meglio e più facilmente.

Le accoppiate pre-finale di livello economico non offrono grandissimi vantaggi rispetto ad un buon integrato di pari prezzo, anzi.
Dovendo suddividere la spesa in due *apparecchi* la qualità globale dell'accoppiata sarà sicuramente minore, al max uguale.
Quindi, a parità di prezzo, valuta anche qualche buon integrato. Tieni conto che con l'integrato si elimina la spesa del cavo di segnale che è, inoltre, un punto potenzialmente debole. Meno cavi ci sono e meglio è.
Se ti piace l'idea dell'espandibilità del sistema che solo un'accoppiata pre-finale può consentire pensa anche di inserire nella tua lista la coppia italiana Audio Analogue che costa meno di 2.500.000 ed ha un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Anche Fase, Monrio e Audiogram (sempre italiani) hanno in catalogo prodotti simili.
E le casse?
Fammi sapere,
Lucio Cadeddu

Sono, ovviamente un appassionato HI-FI e apprezzo la Vs rivista telematica.
Possiedo un impianto, di cui sono molto soddisfatto composto da: casse AR LST, finale Mentmore M200 oppure Boulder 500 International, pre Audio Research SP10 MkII oppure Marantz 7 (d'epoca), giradischi Sota Sapphire con bracci Sme IV, Fidelity Research FR64 MkII, Lector, Rega, Mayware, Pioneer PLC590 con braccio Pioneer PA5000, Thorens TD126 MkIII con SME 3009 IIIS, *Accuphase AC2, Denon DL103 normale e 103S, *Mark Levinson, *Ortofon MC30 e *SPU Gold, Grado Signature 8MR, Mayware MC1 e MC7, Meccanica CD Arcam Delta 170.3 + convertitore Audio Synthesis DSM UA.

Le domande sono le seguenti:

  1. Mi interessa l'acquisto di un pre a stato solido di classe adeguata a quelli a valvole già in mio possesso per poterlo usare durante le stagioni calde.
    Ho provato diversi apparecchi già in mio possesso (Hafler, Dynaco e Radford SC24) ma non mi hanno soddisfatto principalmente per una sensazione all'ascolto di grande mancanza di dinamica rispetto ai due valvolari;
    l'unico che mi ha soddisfatto da tale punto di vista è il Radford ZD22 da me autocostruito anni fa.
    Comunque, acquistai, a scatola chiusa, l'Audiolab 8000Q (lo collego a uno stadio fono autocostruito sulla base del super pre di Suono del 1980 oppure al fono del Radford) che però, nonostante le comodità del telecomando non mi soddisfa sempre per lo stesso problema di scarsa dinamica ed anche perchè nella prima mezz'ora - un'ora di accensione suona piatto e opaco.
    Pertanto vorrei rituffarmi nel tentativo di acquistare un pre a stato solido in grado di soddisfarmi ma a Cagliari è molto difficile poter trovare e ascoltare presso i negozi apparecchi del livello che a me interessa (4÷5 milioni).
    Guardando gli annuari mi verrebbe voglia di provare AM Audio; guardando invece le occasioni dell'usato sia di privati che di negozi (Di Prinzio) sono tentato da Pioneer Exclusive C7 oppure Spectral DMC10 Delta (un sogno di gioventù);
    infine sono tentato anche dal americano perche potrei comprare al 50-60 % del prezzo italiano altri apparecchi che mi tentano (Klyne SK6 per esempio) e dal mercato svedese dove una ditta (GLOTTA AB), presente anche su Internet, vende a prezzi molto bassi vecchissimi pre ELECTROCOMPANIET.
    Cosa mi consiglia (ho visto anche la Vs recensione del pre Praecisa)?
  2. Mi interesserebbe anche un trasformatore per le testine MC in mio possesso (solo quelle con l'asterisco perchè per le altre ho i trasformatori dedicati);
    possiedo già l'Ortofon T30 (regolabile): è adeguato al livello dell'impianto?
    Altrimenti cosa mi consiglia, tenendo conto che deve essere *universale* per soddisfare le suddette testine?
    Eventualmente che ne dice del trasformatore Eureka in svendita presso la ditta svedese GLOTTA AB (di nuovo!).
Stefano Ramo E-mail: MD8939@mclink.it

Caro Stefano,
devo ammettere che la sua lettera mi ha un po' sconvolto.
Si, perchè il suo impianto, anche se sarebbe meglio dire i *suoi impianti*, è piuttosto anomalo e le sue richieste lo sono ancora di più.
A dir la verità inizialmente ho persino pensato ad uno scherzo di qualche mio amico burlone.
Intanto sarei curioso di sapere come fa ad ascoltare le 7 testine, tutte di livello eccellente, in suo possesso.
Che fa, ne tiene una per braccio e poi monta i bracci a seconda dell'umore?
E i due pre? E i due finali? E quei tre giradischi?
Poi a completare il tutto ascolta con una SOLA coppia di casse di oltre 20 anni fa, ottime per carità, ma un tantinello fuori luogo in mezzo a tutto quel ben di Dio.
Mi ha ricordato un altro audiofilo che con un impianto High-end a monotriodi ci pilotava una coppia di vecchie Allison One, diffusori dannatamente difficili e dal suono decisamente antiquato.

Sia ben chiaro che non sto mettendo in dubbio che tutto il suo insieme non suoni bene, ci mancherebbe! Non giudico mai il suono di impianti o di apparecchi che non conosco. Perciò sarei davvero curioso di sentire almeno una delle tante possibili varianti.

Le domande, dicevo, sono ancora più bizzarre: con ben due pre di ottimo livello Lei desidera acquistarne un terzo per gli ascolti estivi e, quindi, lo vuole a stato solido.
Ma i pre a valvole scaldano in modo così insopportabile? Non scalderanno di più i finali, anche se a transistors?
Non sarebbe MOLTO MEGLIO, per una spesa inferiore ai due milioni, dotare la sua stanza d'ascolto di un bel condizionatore d'aria per le giornate più calde?
Spende meno della metà della somma preventivata e può godersi il suono dei suoi pre a valvole anche d'estate.
E non mi dica che il rumore dell'aria condizionata disturba l'ascolto: basta refrigerare bene il locale prima dell'ascolto e poi spegnere tutto.
Se vuole proprio dei nomi può provare a chiedere in visione il
Pre della Praecisa da noi recensito: è un buon apparecchio, costruito come un carro armato e con una grande attenzione alla qualità sonora.
Ha però un difetto: costa circa la metà della cifra da Lei preventivata, non so se riuscirà a sopportare questo grosso limite :-)
Altrimenti, se le va bene l'usato, non vedo niente di meglio di Klyne o Spectral.
Confesso infine di non conoscere la Ditta svedese da lei citata, la Glotta AB che, così di primo acchitto potrebbe anche essere un Istituto Linguistico che nei ritagli di tempo si occupa di HiFi :-).
Il fatto che l'Audiolab 8000Q non la soddisfi non mi sorprende, visto l'enorme divario qualitativo tra questo pre, ottimo nella sua fascia di prezzo, e l'Audio Research SP10, dall'impostazione sonora completamente diversa.
Mi sorprende invece, negativamente, il fatto che lei si meravigli che tale pre suoni male *da freddo*...anche gli apparecchi a transistors hanno bisogno di scaldarsi. O forse che il suo pre AR SP10 suona divinamente anche da appena acceso? Non credo.

Per quanto riguarda il trasformatore per testine MC quello in suo possesso mi sembra adeguato però provi anche uno (e dico uno non tredici...) stadio fono -o un pre con stadio fono- per testine MC.

In conclusione, spero non me ne vorrà per il tono tra il serio ed il faceto di questa mia risposta (in perfetto stile TNT) però, davvero, Lei è un esempio di audiofilo da non prendere a esempio.
Mi spiego meglio: l'HiFi è un mezzo per sentire la Musica non un modo diverso per spendere i soldi.
Avrei preferito un impianto con UN SOLO giradischi, UN SOLO pre, UN SOLO finale (al max due per il bi-amping) ed una coppia di casse più moderne.
Vuole un mio consiglio non richiesto? Venda tutto il surplus ed acquisti pochi apparecchi più recenti di livello assoluto: vedrà che non avrà a pentirsene.
Poi, molto stranamente, non cita ne' i cavi ne' tavolini e supporti.
Spero proprio che in mezzo a tanto ben di Dio non abbia trascurato dei componenti così fondamentali.

Anch'io, con grande gioia di mia moglie, ho tantissima roba in casa, nuova e d'epoca ma intanto è divisa su due impianti autonomi in due sale d'ascolto diverse (più un'integrazione HT, quello che sta suonando ora è quello d'epoca) e poi tanti di quegli apparecchi sono solo in bella mostra, ma non collegati.
L'impianto principale, quello che uso per ascoltare Musica e fare le prove è quanto di più semplice ed essenziale si possa immaginare.
Solo l'idea di cambiare testina, rifare il settaggio (VTA, dimatura, forza d'appoggio ed antiskating) e riabituarmi ad un suono diverso mi fa tremare.
Cosa usa per la dimatura, un sistema a due punti nulli o ad un punto solo? E l'overhang in base a quale teoria lo regola?
Anche cambiare braccio è una procedura complicata: impone infatti la completa ritaratura del controtelaio del giradischi, operazione che a seconda dei casi può richiedere giorni interi e che andrebbe riverificata a distanza di qualche giorno per correggere l'eventuale assestamento delle sospensioni adeguatesi alla nuova situazione.
Spero che Lei non si limiti ad inserire il braccio nella basetta e tanti saluti alle regolazioni. Lo stesso dicasi ovviamente per le testine.

Infine, mi consideri auto-invitato a casa Sua per sentire almeno uno degli impianti in Suo possesso.
Con simpatia,
Lucio Cadeddu

Lettere alla Redazione Vol.1
Lettere alla Redazione Vol.2
Lettere alla Redazione Vol.3
Lettere alla Redazione Vol.4
Lettere alla Redazione Vol.5
Lettere alla Redazione Vol.6
Lettere alla Redazione Vol.7
Lettere alla Redazione Vol.8
Lettere alla Redazione Vol.9

© Copyright 1997 Lucio Cadeddu

[ TNT | Redazione | Ampli | Diffusori | Sorgenti | Tweakings | Inter.Viste ]