Editoriale di luglio 2025

Autoradio obbligatoria per legge?

[DAB+]

Autore: Lucio Cadeddu - TNT-Audio Italia
Pubblicato: luglio, 2025

A fine maggio l'Agcom, autorità garante per le telecomunicazioni, non avendo niente di meglio da fare (evidentemente) prova a suggerire al Governo di mettere mano alla regolamentazione sui sistemi audio presenti nelle automobili. A questo link trovate i dettagli dell'indagine e le conclusioni dell'Agcom. Già dal 2021 il Codice delle comunicazioni elettroniche aveva inserito l'obbligo di un ricevitore DAB+ nei veicoli nuovi dotati di autoradio. Questo obbligo può essere facilmente aggirato coi sistemi di infotainment che fanno uso della rete per ascoltare le trasmissioni radio, perché non classificabili come vere “autoradio”. L'indagine dell'Agcom, infatti, rileva un avanzamento lento del mercato DAB+, nonostante l'adozione del Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze (PNAF-DAB) e altri interventi regolatori. In pratica, il DAB+ non decolla. E proviamo a farlo decollare per legge.

Dalle ricerche è venuto fuori che la digitalizzazione del parco auto avanza a un ritmo annuo del 5%, con una copertura prevista per la quasi totalità dei veicoli entro 10-15 anni. Ora, come si faccia a fare previsioni di così lungo termine in un settore dove la tecnologia cambia le carte in tavola nel giro di due anni solo le teste pensanti dell'Agcom lo sanno. L'ascolto di DAB+ in casa è pure peggio: penetrazione inferiore al 15% nelle abitazioni italiane, un valore simile a quello della Francia (14%), ma molto lontano dal Regno Unito (70%) e dalla Germania (34%), perciò il mercato domestico è ancora marginale. Ditemi voi quanti ascoltano la radio in casa. Vedo poche mani alzate. Tipicamente la si ascolta in auto, visto che il poco tempo che si ha per ascoltare qualcosa in casa magari lo vorremmo dedicare all'impianto, coi nostri dischi. I ragazzi non ascoltano più la radio, e se ci fate caso le trasmissioni radiofoniche sono praticamente tutte ad uso e consumo dei boomer o peggio.

Ora, cosa vuole esattamente l'Agcom e perché, vi starete chiedendo. È presto detto: si propone una revisione normativa, con l'obiettivo di dotare di autoradio in grado di ricevere le trasmissioni sonore in tutte le tecnologie analogiche e digitali (AM, FM e DAB+), anche le moderne autovetture che presentano i sistemi di infotainment connessi in rete, al fine di garantire un accesso diffuso e continuo ai servizi di radiodiffusione sonora su tutto il territorio nazionale. Non solo, ma la modifica normativa proposta consentirebbe sia di dotare tutte le autovetture di un tuner per il DAB+ che di imporre che tutte siano dotate di autoradio, per garantire un accesso diffuso e continuo ai servizi di radiodiffusione sonora su tutto il territorio nazionale. L'autoradio, dice l'Agcom, è “un dispositivo idoneo ad assicurare la continuità nell'erogazione dei servizi di informazione, anche sotto il profilo della sicurezza stradale e della gestione delle emergenze, garantendo accesso alle frequenze a cui gli utenti sono abituati, con riflessi rilevanti sul buon funzionamento del mercato interno.” In pratica, oltre al sistema integrato di infotainment avremo in macchina anche un autoradio? Semplicemente ridicolo.

Ci vorranno costringere ad ascoltare la radio DAB+ anche in casa? Impossibile! Immagino le pressioni arrivino dai cosiddetti stakeholders ovvero le emittenti radiofoniche. Queste dovrebbero forse porsi un'altra domanda: come mai non si ascolta più la radio? Sarà forse perché il 99% delle trasmissioni è inascoltabile? Tra DJ che urlano, straparlano e ridono sguaiatamente ad ogni ora del mattino, credendo di essere spiritosi, e l'ampio spazio lasciato agli interventi da casa di radioascoltatori disagiati a caccia di 5 minuti di visibilità, la qualità delle trasmisioni non è mai stata così bassa.

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