Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 16/9/2023 - 23/9/2023

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  1. Abbinamento ampli-casse
  2. Basse frequenze in ambienti piccoli
  3. Upgrade con 1000€
  4. Vecchie casse 3 vie e ribordatura woofer
  5. Scelta preamplificatore
  6. Scelta giradischi
  7. Nuovo amp per B&W 603 s2
  8. Riviste
  9. Ampli per Heresy
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Abbinamento ampli-casse
Salve, vorrei innanzitutto esprimerle la mia gratitudine verso il lavoro che fa. Colgo l'occasione per chiederle 2 cose, la prima come vede l'abbinamento McIntosh ma6300 con delle ProAC 140 studio, il secondo cosa mi consiglierebbe per un Pioneer a757 come secondo impianto posizionato in una stanza di 10 m2 riguardo ai diffusori? Ho un budget di 450 euro e mi orienterei su qualche gloria del passato, penso che in termini di qualità sia migliore, ma forse mi sbaglio.
Grazie
Simone - E-mail: cncsimone (at) gmail.com

LC
Caro Simone,
hai ascoltato il McIntosh? Si tratta di un'impostazione sonora particolare, specie di quel modello, sarebbe buona cosa ascoltarlo prima di decidere. In più, è un amplificatore costoso, e una regola di buon senso vorrebbe che l'amplificatore non fosse più costoso dei diffusori che, ricorda, sono sempre l'anello debole di ogni catena HiFi. Inoltre, a mio parere le ProAC 140 meriterebbero un amplificatore più aperto in gamma medio-alta. Per quanto riguarda il secondo quesito, come al solito osservo che mancano i dati fondamentali per poter fornire una risposta sensata, ad esempio la tipologia di diffusore, se da scaffale/stand o da pavimento. Tuttavia, se ti piace il suono ProAC, non vedrei niente di meglio di una coppia di bookshelf di questo marchio, magari da cercare nell'usato, trattandosi di un secondo impianto. Ove ciò fosse impossibile valuta una coppia di Elac Debut REF 6.2. Infine, se la “gloria del passato”, come la chiami tu, fosse migliore in termini di qualità sonora, non credi che non sarebbe del passato? Se è passata ci sarà pure un motivo, no? Anche la Fiat Uno non la fanno più, eppure è stata Auto dell'Anno nel 1984. Usiamo più il cervello e meno i forum.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Basse frequenze in ambienti piccoli
Buonasera,
complimenti per la professionalità e bontà delle prove. Visto il periodo scusa se invio la mail. Ti chiedo un'informazione in merito alla prova delle
Merlin TSM in cui il costrittore Merlin ha scritto “Tra l'altro, le stanze di piccole dimensioni non riescono a riprodurre il basso profondo perché c'è necessità che la lunghezza d'onda possa "svilupparsi" interamente (parzialmente incorretto, altrimenti non si potrebbero ascoltare bassi profondi in automobile, ad esempio N.d.R.). ” Questo è una cosa che non mi è ben chiara, in quanto secondo tale teoria nell'ascolto in cuffia o appunto in auto non si potrebbero ascoltare i bassi. Potresti chiarire tale affermazione?
Approfitto per chiederti come mai secondo te in questa (vedi foto) camera dove ascolto con delle KEF 3/5A e Cyrus III quando appoggio la testa allo schienale un canale sparisce mentre se rimango con la testa a 30 cm. l'ascolto è ottimale, il diffusore di destra è spostato verso sinistra per ridurre il mascheramento della testata del letto.
Grazie e continuate così.
Roberto - E-mail: robyroadster (at) gmail.com

[Sala d'ascolto][Sala d'ascolto]

LC
Caro Roberto,
c'è poco da chiarire: i bassi profondi si sentono anche in ambienti piccoli come, appunto, le automobili. Questa storia che siccome le basse frequenze, essendo la lunghezza d'onda di svariati metri, necessitino di ambienti enormi per potersi sentire al meglio è teoricamente corretta ma praticamente errata, e per diversi ordini di ragioni: intanto nessun ambiente è in grado di bloccare completamente l'onda sonora, che passa tranquillamente anche le pareti, per non parlare delle finestre. In secondo luogo, è vero che l'onda a bassa frequenza è quasi totalmente riflessa dal primo ostacolo (parete) che incontra, ma rimbalza indietro e percorre lo stesso tragitto, e così via, allungando virtualmente le dimensioni della sala. Per questo motivo non sono strettamente necessarie stanze con lunghezze pari alla lunghezza d'onda massima che desideriamo riprodurre, in realtà basta anche la metà. Questo continuo rimbalzo avanti-indietro delle onde sonore in bassa frequenza produce, naturalmente, anche un sacco di guai, leggasi risonanze (certe frequenze si sentono più forti di altre), onde stazionarie e cancellazioni (per colpa della fase). Un'equalizzazione in dominio digitale può curare una parte di questi problemi, comunque.
Per quanto riguarda invece il fatto che una cassa sparisce quando sposti la testa all'indietro, la possibile spiegazione è che ti ponga in una zona di cancellazione di certe frequenze, quelle magari che ti fanno identificare la provenienza del suono di quel diffusore. Dovresti spostare il punto d'ascolto, per tentativi di 10 cm alla volta, fino a trovare il compromesso migliore. Certo è che la stanza è fondamentalmente inadatta, per cui dovrai imparare ad accontentarti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade con 1000€
Buonasera Direttore, vorrei chiedere (nuovamente!) un consiglio per un upgrade delle elettroniche. Attualmente sono (cmq felice) possessore di questa configurazione vintage NAD:

Utilizzo ormai per un buon 80% Spotify e Amazon Music, passando dalla TV collegata all'impianto tramite minuscolo ed economico dac cinese da 192kHz collegato agli rca. Vorrei acquistare un integrato più recente, possibilmente più potente e con dac interno ed un lettore CD stesso marchio che riesca a rendere maggiore giustizia alle B&W. Venendo al dunque, le mie domande sono:
  1. Quanto effettivamente un dac più performante potrebbe influire sulla mia catena attuale?
  2. Quanto sarebbe importante invece la sostituzione dell'intero impianto con qualcosa di più recente con dac integrato?
  3. Quanto sarebbe influente la potenza di un nuovo ampli considerata la scarsa sensibilità delle casse? (Ho avuto modo di utilizzare un finale Technics se A50 da 125w, non certo un apparecchio esoterico, al posto del mio notando un significativo miglioramento, soprattutto nella dinamica e nel dettaglio).
Mi sto al momento orientando su Cyrus One hd usato (ero felice possessore del 6 con CD abbinato), Mission 778x (meno watt, vero, ma il prezzo è davvero allettante) o Audiolab 6000a (mai ascoltato ma fortemente consigliatomi da un amico, e trovato su eBay a poco piu del Mission!) Ascolto prevalentemente pop/rock anni60/70/80 e cantautorato italiano, ma adoro ogni genere di musica.
Si senta libero ovviamente di propormi anche altri marchi, magari anche nell'usato recente. Ho un budget massimo per entrambi 1000€, che dividerei circa 70-30 tra ampli e sorgente, non mi dispiacerebbe spendere qualcosa meno a parità di qualità.
Attendo consigli grazie! Buona musica!
Lucio - E-mail: luciodotti81 (at) gmail.com

LC
Caro Lucio,
prenderei una coppia di elettroniche moderne, monomarca, magari ancora NAD o Rotel. La potenza non è un problema, perché i tuoi diffusori hanno una sensibilità alta, da 90 dB/w/m e in 16 mq bastano pochi watt per raggiungere livelli d'ascolto ben poco condominiali. Ad esempio potresti valutare le seguenti accoppiate: NAD C328 + C538, oppure Rotel A11 + CD11 della serie Tribute.
Per quanto riguarda invece il tuo confronto tra il finale Technics SE-A50 e il tuo NAD 2150, ti confesso che avrei voluto essere presente al duello, perché secondo me il tuo NAD si fa beffe del Technics, sia come dinamica che come capacità di pilotaggio. Credo ti sia lasciato condizionare dal fatto che il Technics dichiari una potenza più elevata, che però tu non userai mai. Eh già, perché sarà tanto se riesci a usare 20-25 watt della potenza disponibile. In definitiva: prendi una coppia di nuove elettroniche come quelle indicate e stai sereno.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Vecchie casse 3 vie e ribordatura woofer
Carissimo direttore,
Torno da Lei alla ricerca di qualche cenno storico e di suggerimenti in merito ad una coppia di casse 3 vie (modello hs-60) della emiliana DS costruzioni alta fedeltà di Reggio Emilia.
Le casse in questione fanno parte di un impianto stereo della Technics acquistato da mio padre nel 1982 come regalo a mia madre che era in dolce attesa (la mia). Dell'impianto facevano (e fanno tuttora) parte:

Dopo aver aperto i 3 componenti ampli/sinto/piastra, rimosso eventuale polvere e ispezionato visivamente che non vi fossero componenti bruciati, ho collegato ed acceso i componenti i quali hanno risposto “presente” senza particolari problemi (qualche manopola che inizialmente faceva gracchiare il suono durante le regolazioni, un fusibile sul sinto che non permetteva l'accensione della retro illuminazione della barra frequenze...utto risolto con un po' di uso e componenti nuovi).
Il piatto, da tarare meglio ma apparentemente funzionante anch'esso, monta una puntina di marca non meglio precisata (diamond suisse?) acquistata da me circa 20 anni fa presso negozio di componenti elettronici per poter ascoltare qualche vinile (u2, police, etc) durante una prima ondata nostalgica del vinile. In alternativa, è presente una testina Stanton mk V la cui puntina è da sostituire.
La nota dolente è rappresentata dalla casse, i cui woofer sono in cattivo stato e necessitano ribordatura o sostituzione (allego alcune foto). Ho provato a verificare in rete se vi fosse qualche traccia della ditta produttrice (o assemblatrice) così da chiedere supporto ma con scarsi risultati, dal woofer non sono ricavabili altri dati ecco che allora diventa difficile capire se possa convenire una ribordatura o se non sia meglio procedere alla sostituzione dei woofer con qualcosa di pari livello (non mi aspetto siano elementi di altissima qualità, come tutto lo stereo del resto...seppur si tratti di un Technics ancora Made in japan). O infine accantonare del tutto il progetto di recupero delle casse in quanto inutilmente dispendioso.
Magari è solo una spinta emotiva e sentimentale a muovermi ma vorrei capire se possa valerne realmente la pena e, perché no, provare a saperne di più su di un'azienda italiana (DS costruzioni alta fedeltà) che sembra essere sparita nel nulla da chi, come Lei e la redazione di Tnt Audio, ha una lunga esperienza nel mondo hifi e vanta una grande memoria storica.
La ringrazio per l'eventuale risposta e maggiormente per lo splendido “lavoro” che TNT-Audio porta avanti da anni.
Rosario - E-mail: mail: rsr.grasso (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Rosario,
capisco il valore affettivo e nostalgico, ma tutto il sistema non merita altro che una fine dignitosa. Io metterei in vendita tutto (magari ci ricavi 50€ a pezzo), diffusori compresi, dopo averli ribordati. Assicurati che la bobina mobile non sia deformata e che gli altri driver funzionino, non è detto. La ribordatura, con qualche tutorial, dovresti essere in grado di farla anche tu. Trovi qualcosa anche
qui su TNT-Audio. Purtroppo la mia memoria non ha traccia di questi diffusori, forse si trattava di un prodotto locale non ben distribuito nel resto d'Italia. Tenendo conto del costo del resto dell'impianto, deduco che si trattasse comunque di materiale abbastanza entry-level. La sostituzione del woofer la escludo: senza i parametri di quello originale (potrebbe essere un Ciare, ma chissà che modello) trovare un woofer adeguato sarebbe un terno al lotto. Qualora non te la sentissi di azzardare una ribordatura fai da te, prova a chiedere più di un preventivo: il costo potrebbe facilmente superare il valore residuo dei diffusori.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta preamplificatore
Caro Lucio,
scrivo per chiederti un consiglio su quale preamplificatore da inserire nel mio impianto audio così composto:

Sono orientato per il Tisbury oppure per qualcosa di usato, budget max 300 euro. Cosa mi consigli?
Ti saluto cordialmente.
Ciro - E-mail: ciro.polverino7 (at) gmail.com

LC
Caro Ciro,
difficile battere il Tisbury in termini di rapporto qualità/prezzo e di sicuro non trovi un pre usato tradizionale che per 200/300 euro possa suonare meglio. L'importante è che sia conscio che il Tisbury non eleva il segnale e non è telecomandabile, si tratta di due limitazioni abbastanza importanti. Tieni conto anche che potresti eliminare il controllo del volume del tuo amplificatore Trends Audio, in maniera da avere un solo potenziometro tra le sorgenti e la sezione di amplificazione, a tutto vantaggio della trasparenza e della pulizia.
In più, il Tisbury ha tre ingressi, perfetti per le tue tre sorgenti, anche se non mi è chiaro se utilizzi il DAC Cambridge abbinato al Rega Planet o come unità per PC e musica liquida in generale.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta giradischi
Gent.mo direttore Cadeddu,
caro Lucio, ti scrivo perché sono finalmente in procinto di acquistare un giradischi. In una nostra precedente corrispondenza mail, mi avevi consigliato di acquistare un Michell Tecnodec, giradischi che, peraltro, apprezzo molto esteticamente. In negozio mi hanno consigliato di considerare il giradischi Acoustic Solid 111 oppure Acoustic Solid Classic Wood (quest'ultimo potrei acquistarlo usato in perfette condizioni a € 1.200,00).
Anche se devo ammettere che gli Acoustic Solid a me piacciono meno del Tecnodec. In quell'occasione non sono riuscito ad ascoltare nessuno dei tre per una serie di imprevisti. Per questo motivo, ti chiedo di dirmi cosa ne pensi degli Acoustic Solid rispetto al Tecnodec.
Ciò premesso, sono dell'idea che in prima battuta la musica la restituisce il pre-phono e la testina, quindi acquisterò un pre phono Lehmann Audio Black Cube SE, perché il mio amplificatore (ASR Emitter I) non ha uno stadio pre-phono.
Mentre non ho la più pallida idea di quale testina scegliere e qui accetto di buon grado ogni tuo suggerimento. Riguardo al braccio mi piacerebbe acquistare un braccio Rega modificato da Audiomods nel caso tu mi dicessi che potrei averne beneficio in termini musicali, altrimenti consigliami tu. In alternativa, potrei acquistare un Michell Gyrodec usato con braccio SME 3009 a € 2.200,00 da un privato, ma dubito che sarei in grado di comprendere se è un giradischi che funziona perfettamente.
Per concludere, ti ricordo che sono un libero professionista e ascolto musica, anche (soprattutto) quando per esigenze di lavoro devo trattenermi in studio.
Ti ringrazio in anticipo per ogni tuo consiglio, che riterrò prezioso.
Il più cordiale dei saluti.
Nicola - E-mail riservato

LC
Caro Nicola,
il Gyrodec è sempre il Gyrodec, bello, solido, suona benissimo e tiene il valore nel tempo, essendo ormai già un vero classico. Tuttavia, se non sei in grado di capirne lo stato d'uso, forse è meglio lasciar perdere. Io continuo a sostenere la scelta del Tecnodec di Michell, un giradischi altrettanto bello, ben fatto e di facile rivendibilità, mentre non sono sicuro che gli Acoustic Solid possano vantare le stesse caratteristiche. Non parlo della qualità, ma del valore percepito sul mercato. Tieni conto che il Tecnodec monta piatto e motore del Gyrodec, installati su una base decisamente più semplice da gestire e regolare! Potresti persino acquistare il giradischi già completo del braccio OEM202, che è un REGA RB202 rimarchiato Michell. Per la testina, hai solo l'imbarazzo della scelta ma, trattandosi di un braccio Rega, ci vedrei benissimo una testina della stessa casa, per un'interfaccia meccanica perfetta e a prova di errore di montaggio. Insieme al Lehmann Black Cube SE formeranno un front-end analogico di alto livello, che non ti farà rimpiangere soluzioni più costose e raffinate.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo amp per B&W 603 s2
Buonasera direttore,
Attualmente uso le B&W 603s2 Anniversary Edition in accoppiata a un Exposure 2010s2d di cui sfrutto l'uscita pre che è connessa a un Exposure XXVIII. Il suono non mi dispiace affatto ma penso che le casse possano dare di più sia in termini di correttezza timbrica che di “birra”. Tutti consigliano ampli di potenza superiore ai 100w per canale (l'Exposure ne ha 70) e di lignaggio superiore (Rotel prevalentemente). Non essendo convintissimo della timbrica Rotel ho provato altri integrati, un Hegel h120 che ha tirato fuori una prestazione di livello, con gran controllo delle basse che restavano comunque presenti e medi altresì molto presenti, e un Copland CSA70, che pur avendo una impostazione meno analitica dell'Hegel mi è piaciuto moltissimo per il suo calore e per un altrettanto ottimo controllo generale degli altoparlanti. Dovessi scegliere al momento prenderei forse il Copland ma al di là di questo...entrambi sono integrati da 70w quindi non mi sposterei dalla potenza del mio Exposure. Mi chiedo quindi se non sia altamente consigliabile prendere la versione 100w di uno degli ampli da me citati. Che ne pensa? Il resto della catena è costituito da cd Exposure 2010s giradischi rega P1 e pre phono Vincent pho300.
La ringrazio in anticipo dela risposta e la saluto cordialmente,
Domenico - E-mail riservato

LC
Caro Domenico,
questa cosa della potenza vedo che continua ad offuscare le menti degli audiofili anche di fronte all'evidenza dei fatti. Hai ascoltato due amplificatori, l'Hegel e il Copland, che fanno suonare meglio i tuoi diffusori. E ancora pensi che ti serva più potenza, ma perché? Che ci devi fare? Le feste in casa? I diffusori sono abbastanza sensibili, e tipicamente, in ambiente domestico, si fa fatica ad ascoltare oltre i 90 dB. A conti fatti, anche 70 watt sono troppi. Meglio 50 watt, di qualità superiore. Quindi: se ti è piaciuto il Copland, prendilo senza esitare e lascia perdere quel che leggi in giro del “tutti consigliano”. Credimi, sono tutte stupidaggini, frutto di ignoranza (tecnica) e luoghi comuni. Tanti sedicenti appassionati (o esperti) scrivono senza cognizione di causa, peccato che un qualunque fonometro sia pronto a sbugiardarli, perché di quei 100, 200, 500 watt ne usano solo una piccolissima frazione (20, tipicamente, volendo esagerare). Anzi, guarda, scaricati un'app fonometro sul cellulare (quello della suite JBL Tools va benissimo) e misura a quanti dB di picco ascolti normalmente, poi facciamo i conti della serva. Vedrai che tutta quella potenza in più...non ti serve a niente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Riviste
Buongiorno Lucio.
Ci siamo sentiti circa tre anni fa per la sostituzione delle Spendor LS3/5A con diffusori che potessero aggiungere qualcosa "in basso" e comunque potessero rappresentare un up grade. Da allora ascolto con maggiore soddisfazione con le Spendor A7, che come sostenevi tu, sono - a mio parere - positivamente più "aperte". Le "scatole di scarpe", non le ho comunque vendute - magari forse solo per ragioni affettive - e sui loro stand Foundation sono tutt'ora a fianco delle A7. Da tempo volevo conoscere la tua opinione su Stereophile (e sui suoi recensori...): i prezzi dei vari apparecchi testati sembrerebbero più adeguati ad una agenzia immobiliare! La lettura della tua recente recensione del Fosi Audio V 3, dall'ottimo rapporto qualità/prezzo, mi ha definitivamente convinto a scriverti per la ragione suddetta. Rinnovandoti meritatissimi complimenti per TNT Audio attendo settembre.
A presto.
P.S. Prima della scrittura di questa email ho voluto confrontare la riproduzione del vol. 2 della Chesky Records "The Ultimate Demostration Disc" tramite le LS3/5A con quella tramite le A7: a mio parere non c'è gara.
Alberto - E-mail: albebona57 (at) gmail.com

LC
Caro Alberto,
le Spendor A7 suonano certamente meglio delle LS3/5A, che sono degli ottimi diffusori per certi parametri, ma gravemente carenti su altri. Per quanto riguarda Stereophile (e The Absolute Sound e...altre) non posso che ribadire quanto detto: il trend del mercato è questo, oggetti sempre più costosi, irraggiungibili per i comuni mortali. Devo dire che ogni tanto Stereophile prova anche componenti economici ma il loro target è l'high-end, e va bene così. A me fa specie, invece, leggere qualche rivista nostrana, dal blasone decisamente inferiore alle citate, che recentemente ha definito economico un impianto da 16.000 euro (sedicimila). Francamente non capisco: possibile che per ascoltare bene la musica si debba iniziare con un impianto da 16.000€? Eh già, perché se con questa cifra siamo in fascia economica significa che al di sotto di questo non c'è praticamente niente. Sai cosa penso? Che questo atteggiamento sia in parte spiegabile con una certa voglia di apparire raffinati ed esigenti (tipico delle persone con bassa autostima), e in parte con una volontà suicida (inconscia), perché questi signori non hanno ancora capito che se non si coltiva l'appassionato con pochi soldi, tipicamente giovane studente/lavoratore o padre/madre di famiglia monoreddito, si distrugge il ricambio generazionale. Per chi scriveranno tra 10/20 anni, quando i vecchi appassionati saranno ormai tutti sordi o passati a miglior vita?
C'è da fare anche un'altra considerazione: come credi reagirebbe il lettore tipico di queste riviste se scrivessero di giocattolini che costano 100€ e che mettono in imbarazzo amplificatori più costosi? Te lo lascio immaginare.
Noi continuiamo a provare apparecchi entry-level o dal buon rapporto qualità/prezzo (senza dimenticare che esistono prodotti migliori, naturalmente) perché in primo luogo ci divertono molto di più e in secondo luogo ci consentono di seminare, ovvero far avvicinare appassionati a questo settore che, inutile dirlo, è in forte crisi. Gli altri continuino pure a farsi belli con prodotti da mille e una notte. Poi se la canteranno e suoneranno tra loro.
Grazie del feedback,
Lucio Cadeddu

Ampli per Heresy
Buonasera direttore,
mi chiamo Adriano, volevo chiederle gentilmente alcuni consigli. Ho un amplificatore integrato Classé cap 151 che attualmente ho collegato a diffusori Klipsch Heresy III. Di recente ho trovato un amplificatore integrato Accuphase e 405 in ottime condizioni al prezzo di 3900 euro. Non ho potuto fare un confronto perché il negozio è distante. Quale dei due amplificatori secondo lei potrebbe essere migliore per le Heresy.?
Grazie,
Adriano - E-mail: kempesgurviz (at) tiscali.it

LC
Caro Adriano,
non spenderei mai 4000€ in un amplificatore, al buio, men che meno se i diffusori in questione fossero gli schizzinosi Klipsch Heresy. Metterei in conto un viaggetto per poterlo ascoltare, magari proprio con quei diffusori. Sulla carta l'Accuphase potrebbe ammaestrare meglio la gamma medio-alta delle Heresy, ma è tutto da verificare secondo il tuo gusto. Non è detto, infatti, che tu la voglia ammaestrare. Il Classé, a mio parere, è un amplificatore migliore, più neutro, dinamico e realistico, ma non conosco i tuoi gusti e neppure il motivo per il quale tu stia cercando un altro amplificatore. C'è qualcosa che non ti soddisfa dell'attuale accoppiata? Se sì, cosa? Magari sono le casse a non soddisfarti appieno, o la loro interazione in ambiente. Non si tratta di diffusori per tutti i gusti, questo è sicuro.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
Ho aggiunto un tuner, era di mio papà, al resto delle elettroniche, e mi fermo qui. Promessa da marinaio? Ebbene no, ho deciso di investire in musica, dischi e CD.

Dedico il tempo ad ascoltare musica...musica...musica.
Buone e serene vacanze.
Dino - E-mail: marcugliadino (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Dino, molto bello il tuner analogico! Fintanto che la rete FM continuerà ad esistere e non sarà soppiantata dal DAB...goditelo!
Per il resto, che dire? Spendere in dischi è sempre una buona cosa, senza dimenticare i concerti. Arriva, prima o poi, la fine dei giochi, vuoi per raggiunti limiti delle proprie finanze, della stanza d'ascolto o, semplicemente, perché non si ha più voglia di sperimentare e di incapponirsi a trovare margini di miglioramento nel proprio sistema. Ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

I fratelli chimici sono tornati, e For that beautiful feeling è il loro nuovo, decimo album. I Chemical Brothers non si allontanano troppo dalle atmosfere consuete, come in questa Fountains.

Archivio! Un nostro lettore - che non finiremo mai di ringraziare - si è fatto carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne ha realizzato una "TNT-Audio Suggestion" su Spotify, aperta a tutti. In questo modo si può facilmente recuperare il “pregresso”. Si trova a questo link.

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