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Varie ed eventuali
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Dove infilare le cuffie??
Caro direttore, mi scusi se le scrivo nuovamente a proposito della pulizia del vinile (ultimo numero della rubrica delle lettere), ma intendevo dire lo strumento più efficace per pulire il vinile appena prima di metterlo sul piatto (spazzola con fibre di carbonio, tampone di tessuto simil-velluto, Nagaoka Roller o altro?).
A questo punto le chiedo inoltre se davvero è consigliabile lavare anche i dischi nuovi con buone macchine lavadischi (a proposito quali sono secondo lei le più efficaci e magari se mi può dare il nome di qualche marca).
Infine le chiedo se ha avuto occasione di ascoltare le nuove ART TRENNER&FRIEDL (con woofer passivo) e se secondo lei vale la pena che cambi le mie (acquistate nel 2019).
Grazie della sua pazienza,
Francesco - E-mail: francesco.pizz2155 (at) gmail.com
Caro Francesco,
personalmente amo il rullo Nagaoka, anche se di tanto in tanto uso anche una spazzolina in fibre di carbonio, se ho fretta. Ricordati di pulire anche il piatto, prima di poggiarci il disco e, allo stesso modo, di pulire entrambe le facciate del disco, altrimenti lo sporco sulla facciata che poggia sul piatto prende la polvere del piatto e magari deposita lo sporco di nuovo sul piatto stesso. Il sistema migliore per lavare i dischi è una macchina a ultrasuoni, ne abbiamo recensito qualcuna e trovi qui su TNT-Audio anche un progetto per assemblarsela in casa. A ogni buon conto, fai una ricerca interna qui sul sito con parole chiave "lavadischi ultrasuoni", ne abbiamo parlato più volte. Lavare i dischi nuovi è una pratica diffusa, che io non ho mai adottato. Non l'ho mai ritenuto indispensabile, a meno di evidenti difetti di stampa. Infine, per quanto riguarda le nuove ART di T&F non so dirti molto, non le ho ascoltate. Le vecchie le recensii con grande soddisfazione. Essendo un marchio che fa poche cose e le aggiorna raramente, è possibile che il nuovo modello sia un un vero upgrade del precedente. Prova a sentire il distributore italiano, è possibile te ne possa far avere una coppia in prova.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Stefano,
se la suite Dirac del tuo MiniDSP ha migliorato molto il suono del tuo impianto specie nelle basse frequenze non vedo ragione per non usufruirne anche quando ascolti l'analogico. Per fortuna la stessa MiniDSP produce un piccolo convertitore ADC, che sia chiama POCKET ADC, dal costo molto basso (mi pare 75€ su Audiophonics) e che sarebbe perfetto per lo scopo. Il vantaggio della correzione Dirac supererà di gran lunga eventuali (tutti da verificare) degradi dovuti alla doppia conversione. Ti ricordo che lo stesso Ivor Tiefenbrun della Linn - in una prova in doppio cieco storica - non riuscì a distinguere il suo Sondek LP12 liscio da quello passato attraverso una doppia conversione A/D/A, perciò...😉
Per quanto riguarda la testina puoi anche provare una MC, ma per la cifra stanziata meglio una buona MM. Dai un'occhiata ai cataloghi Grado, Goldring, Sumiko e Ortofon per farti un'idea. Ognuno di questi costruttori ha un evergreen classic proprio per la cifra che hai stanziato. Infine, temo di non saperti aiutare con l'acquisto dello smorzatore KAB per il braccio del tuo 1200, non l'ho mai provato ma trovi una buona, seppur datata, recensione del nostro Arvind qui su TNT-Audio.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Gian Marco,
la prima domanda che ti faccio è: ti sembra che la potenza del Rega IO sia insufficiente? In altre parole, alzi così tanto il volume da portarlo in distorsione? Mi sembra strano. Se sì, certamente un'amplificazione più potente sarebbe la soluzione e questa che hai proposto sarebbe ottima, anche e soprattutto perché il budget sarebbe rispettato. Tieni conto che tra la coppia Pre Tisbury + finali ZeroZone e il Rega IO c'è una certa differenza timbrica: più aperta e brillante la prima soluzione, più morbida e calda la seconda. La differenza qualitativa è, invece enorme, da tutti i punti di vista (basso, dinamica, immagine etc.). Altra osservazione: dici che vorresti semplificare l'impianto, ma a me sembra che così lo complichi, perché al posto di un piccolo integrato arriverebbero un pre e due finali. Non useresti sdoppiatori, certamente, ma il numero di cavi aumenterebbe, se consideri quelli di segnale e quelli di alimentazione. Valuta bene pro e contro alla luce di queste mie osservazioni.
L'altra soluzione, quella di usare il Burson come pre, è in effetti più semplice e diretta e probabilmente migliore dal punto di vista qualitativo, dovresti solo sdoppiare la sua uscita linea per alimentare i finali (V3 o ZeroZone che siano). Per quanto riguarda infine il pre fono, non ho mai avuto modo di confrontare i due pre che citi, ma trovi entrambe le recensioni qui su TNT-Audio. Se il Trichord Dino ti sembra rumoroso potresti provare ad abbassare il guadagno: in genere le due cose sono inversamente proporzionali.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Pregiatissimo Direttore,
il mio impianto attuale è evidentemente plasmato sulla falsariga dei Suoi consigli, guardi:
Tenendo conto della spesa, ne sono molto soddisfatto.
Ora vorrei inserire un amplificatore per cuffie, ne vorrei uno che sia di costo ragionevole in relazione al resto dell'impianto, e che escluda automaticamente il segnale verso le casse quando le cuffie siano in funzione (gli Zerozone non sono facilmente raggiungibili, spegnerli sarebbe complicato). Può consigliarmene un modello che esaudisca le due condizioni? E che cuffie abbinare, sempre restando su cifre ragionevoli? Ho un paio di vecchie AKG che ai tempi (anni '80!) preferivo alle Sennheiser per la presenza sulle note basse, ma non mi aspetto che dopo tanto tempo funzionino decentemente...
Dopo le richieste, le segnalo un sito che mi è stato molto utile per posizionare le Alto55, che, piazzate dove credevo andassero bene, causavano nella mia stanza una risonanza inaccettabile attorno ai 60Hz: il sito è www.acoustic.ua e seguendone le indicazioni ho spostato fino a un metro e mezzo dalla parete di fondo le casse, osservando su una app per Android il ridursi di un paio di dB il picco sui 60Hz per ogni 5cm di distanziamento!
Altri siti che ho trovato utili sono:
e, più di tutti gli altri messi assieme, questo: https://www.tnt-audio.com/
Grazie di tutto.
Gaetano - E-mail: kiodo (at) email.com
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Caro Gaetano,
hai fatto bene a ottimizzare il posizionamento in base alle risonanze e alla risposta della stanza! Per quanto riguarda l'ampli cuffia, purtroppo non vedo come tu possa escludere il segnale che arriva ai diffusori se non spegnendo i finali. L'ampli cuffia prende il segnale linea in uscita dal pre o dalle sorgenti e lo amplifica, non può fare altro. Semmai, se lo colleghi a una delle uscite del Tisbury puoi pilotarlo indipendentemente, ma il segnale arriverà anche i finali ZeroZone. Come è possibile che non riesca a spegnere facilmente questi finali? Dove li hai nascosti? 😅 Li tieni sempre accesi? Dovrai pur riuscire ad accenderli e spegnerli facilmente! Potresti pensare a una ciabatta - asservita da interruttore - che alimenti solo i finali, così puoi accenderli entrambi e spegnerli più agevolmente.
Come ampli cuffia, a me è piaciuto molto l'iFi Zen Air Can: 100€ e ci puoi pilotare cuffie anche impegnative. Semmai valuta anche delle nuove cuffie, perché se le tue AKG sono degli anni '80 non suonano più come allora (le membrane si deteriorano) ma non solo, nel campo delle cuffie sono stati fatti dei passi da gigante.
Non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Consiglio su upgrade impianto
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Difficoltà nel reperire i Lonpoo LP42MX
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Una delle più belle voci nere femminili nel panorama dell'R&B attuale, Ari Lennox, pubblica il suo nuovo album Vacancy. Questa è Under the Moon, eseguita live.
Buongiorno Direttore,
Le scrivo per chiedere gentilmente un consiglio in merito a un possibile upgrade del mio impianto audio, attualmente così composto:
L'impianto è collocato in uno studio di circa 24 mq. Ascolto prevalentemente Metal, Rock e cantautorato italiano, soprattutto dal lettore CD e da Spotify attraverso il pc in streaming Bluetooth con l'amplificatore Rotel.
Vorrei innanzitutto migliorare i diffusori, orientandomi su modelli da pavimento, con un budget massimo di 1.000 euro. Avevo preso in considerazione i Triangle Borea BR08 o BR09.
Per quanto riguarda il lettore CD, purtroppo inizia ad avere difficoltà nella lettura di alcuni dischi. Ho già provato a pulire la lente, senza però risolvere il problema; sarei quindi propenso a sostituirlo con un modello di qualità superiore. Il budget massimo è di 600–700 euro, anche nell'usato. Restando in casa Rotel, avevo adocchiato un RCD 1572 MkII usato a circa 650 euro, oppure, in alternativa, il CD14 MkII questo nuovo.
Infine, considerando anche l'età del giradischi Pioneer, Le chiedo un suggerimento per un modello che rappresenti un valido upgrade, con un budget massimo di 400–500 euro.
Accetto molto volentieri anche eventuali proposte alternative rispetto a quelle indicate.
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione e la disponibilità.
Un cordiale saluto,
Efisio - E-mail: pisuke76 (at) libero.it
Caro Efisio,
approvo il passaggio alle Triangle Borea da pavimento, se la stanza lo consente, non tanto come dimensioni (e ci siamo) quanto come libertà di posizionamento. Non dimenticare che diffusori generosi sulle basse frequenze come questi vanno tenuti lontani dalle pareti circostanti. Per quanto riguarda il lettore CD non correrei rischi e andrei direttamente sul Rotel CD14 nuovo mentre il giradischi potresti sceglierlo tra le proposte iniziali di Rega e ProJect, magari dei bundle premontati con testina inclusa. Ad esempio il Rega Planar 1 Plus con testina Rega Carbon oppure il Project T2 con testina Sumiko Rainier. Entrambi rientrano nel budget che ti sei prefissato. Il Pioneer PL112D potresti venderlo facilmente nel mercato dell'usato (è abbastanza richiesto) mentre il lettore CD Technics dovrebbe essere riparabile con poco, in modo da poterlo rivendere anch'esso. Monta una meccanica Philips facile da reperire, la CDM12.1/15 (VAM1202/12). Prova a sentire un tecnico riparatore, magari è persino un problema più semplice, tipo il classico condensatore nel controllo della meccanica che ha perso il valore corretto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Roberto,
anche se l'ambiente è luminoso e asciutto, persino ventilato a me questo sembra un problema generato da crescite di funghi. Magari lo scaffale stesso è terreno fertile per certe popolazioni fungine. Puoi fare le cose seguenti:
Una procedura più costosa e complicata è quella di ricorrere a un generatore di ozono (si acquista per circa 50€) e seguire le istruzioni che trovi in questo tutorial.
Per quanto riguarda la tue belle parole sul nostro trentennale operato e sulla coerenza, certamente ha aiutato il fatto che TNT-Audio è da sempre governata (e scritta in larga parte) dalla stessa persona. Riviste che passano di mano frequentemente non è detto che conservino la stessa linea editoriale. Tuttavia, essere coerenti a una linea non significa essere inflessibili ai cambiamenti. Sono sempre pronto a valutare nuove soluzioni e adattarmi ai cambiamenti del settore: la coerenza inflessibile non è mai segno di elasticità mentale. Anzi, siamo stati tra i primi a segnalare importanti innovazioni (es. Classe D) che potevano offrire buone prestazioni a costi contenuti.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Massimo,
la voglia di continuare c'è sempre, tanto che nel giro di qualche settimana partiremo con una veste totalmente rinnovata, più moderna e agile, facile da navigare anche da cellulare. Siamo in ritardo sui tempi previsti, ma il webmaster ha iniziato a lavorarci solo qualche mese fa. Trovo ottima l'idea di sostituire le varie sorgenti e pre con un all-in-one. Io direi che con l'Eversolo vai sul sicuro e semplifichi di molto il tuo sistema. Qualcosa dovrebbe persino migliorare! Buona anche l'idea del pre Tisbury per il sistema analogico.
Più importante e impattante sarà la sostituzione dei diffusori: i Ruark Sabre erano dei buoni monitor, ma hanno un po' fatto il loro tempo. Le soluzioni che proponi però sono diametralmente opposte come impostazione sonora: più easy-going e raffinate le Duevel Planets, più aperte, brillanti e aggressive le Argon Audio. Dovresti poterle ascoltare per decidere, prova a contattare i relativi distributori italiani, sapranno indirizzarti al meglio. Sulle nuove Argon, come già detto altre volte, non mi pronuncio, perché non mi fido più: magari le hanno migliorate, magari no. Se hanno cambiato il nome probabilmente il progettista è diverso e, a sentire come suonano (o non suonano) le Forus 4 c'è da stare in allerta. Se ti riesce, prova ad ascoltare anche dell'altro, qualche torre Indiana Line (Diva 5 o 6, ottimamente recensite qui su TNT-Audio), le Triangle Serie Borea BR8, o le Wharfedale Diamond 12.4.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Gentile direttore,
avendo tu recensito lusinghieramente, nel numero del 5 di dicembre, i Lonpoo LP42MX, ho ritenuto di doverli caldeggiare a un amico che si trova nella necessità di acquistare dei piccoli diffusori, ma, mirabile dictu, pare che essi siano irreperibili: tu presso quale venditore li hai comperati?
Un cordialissimo saluto e l'augurio di un sereno anno; e perdonaci se siamo stati maldestri nella ricerca dei Lonpoo.
Luca - E-mail: luca.cogoni1975 (at) gmail.com
Caro Luca,
non siete stati voi maldestri a cercarle, semplicemente dopo la mia recensione sono sparite dal mercato. Io le presi ad insaputa dell'azienda su Amazon appena uscite (non mi avevano neppure avvertito, e sì che ero stato io a consigliar loro di farle!) ma visto che diversi lettori ci hanno chiesto, ho provveduto a contattare Lonpoo per sapere come mai non fossero più disponibili. La mia sensazione è che loro abbiano realizzato un piccolo lotto di questi diffusori, per testare il mercato perché - per loro stessa ammissione - non c'è abbastanza richiesta di diffusori passivi. Pare che si vendano di più i piccoli monitor attivi multi-ingressi. Forse, dopo questo assalto, si sono dovuti ricredere. Hanno infatti iniziato la produzione di un secondo lotto di LP42MX, quindi sembrerebbe ci sia solo da attendere. Quel che ho capito è che si tratta di una piccola azienda che, producendo componenti di vario genere, abbia poco tempo per concentrarsi su questa (piccola) nicchia di mercato che è quella degli audiofili veri e propri. Ed è un peccato, perché le potenzialità per fare bene, e vendere molto, ci sarebbero, se solo avessero uno spirito diverso. Prova ne sia il loro sito web, pasticciato e mai aggiornato, e la realizzazione di qualche prodotto che, secondo me, non hanno neppure ascoltato (i famigerati LP42M, disastrosi). Per non parlare della grande confusione che fanno con le sigle dei diffusori. Nonostante tutto, comunque, tre diffusori molto, molto buoni li hanno realizzati: i primi LP42, i primi LP42X attivi (poi rovinati) e questi LP42MX, dietro mie insistenze. C'è di buono che hanno l'umiltà di riconoscere gli errori e di accogliere i suggerimenti, atteggiamento tipico di quasi tutte le aziende di ChiFi con le quali ho avuto a che fare. Niente a che vedere con la classica spocchia snob delle aziende occidentali.
Prendiamoci il buono che arriva e portiamo pazienza 😅
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Giulio,
non investire così tanto per questo secondo impianto: acquistando un NuPrime Alita rischieresti di castigarlo un pochino. Vedo bene invece la seconda opzione, quella di utilizzare i componenti iFi già in tuo possesso. L'iFi ZEN DAC è ottimo e ha già un controllo del volume, quindi puoi certamente utilizzarlo per l'audio del tuo PC e per pilotare due Fosi V3, a mio parere anche questi un po' sprecati. Basterebbe, per questo impianto, un V3 singolo, e ce ne sarebbe già d'avanzo. Ovviamente potrai anche collegarci le cuffie, visto che il Zen DAC ha una tale uscita. La stanza è piccola, tutta la potenza dei due V3 mono sostanzialmente non ti serve. Forse suonano un pochino meglio del V3 singolo, ma si tratta di dettagli tutti da valutare nell'economia di un piccolo impianto all'interno di un piccolo ambiente. Dubito fortemente che tu possa sentire la differenza tra le due soluzioni.
I nuovi diffusori Fosi non li abbiamo ancora sentiti, speriamo siano all'altezza della qualità degli ultimi prodotti realizzati. Ho visto che durante lo sviluppo hanno chiesto agli utenti di un forum di scegliere la tipologia di crossover, e la cosa mi ha lasciato un po' perplesso. Sappiamo bene che nel mare magnum della rete si trova di tutto, sia audiofili esperti e competenti che persone completamente sorde o inesperte che però danno giudizi a prescindere, solo perché hanno la possibilità di farlo. Affidare un proprio prodotto a così tante variabili aleatorie (e impazzite) è un grosso azzardo.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Valter,
grazie per l'ottimo e abbondante feedback e per l'ennesima conferma che i piccoli ZeroZone non si lasciano intimorire tanto facilmente. Il suono che ti dicono essere asciutto è probabilmente solo lineare, se hai usato un sistema di correzione. Tanti sono abituati ai rimbombi delle loro stanze e li scambiano per gamma bassa contenuta nei dischi, accettiamo anche questo. Alla fine quel che conta è che ognuno sia felice di ciò che ascolta ma rassegnati, mai ti diranno che gli ZeroZone suonano meglio dei loro catafalchi.
In definitiva consentimi un consiglio, che ho dato anche a un amico che si intestardisce a fare proselitismo coi suoi sodali che si rifiutano di ascoltare amplificazioni moderne: lasciateli nel loro brodo, non cambieranno mai idea, e alla fine va bene così, l'importante è essere tutti soddisfatti. È un fenomeno ben noto, che va sotto il nome di dissonanza cognitiva, uno stato di tensione psicologica ben descritto da Leon Festinger, che si verifica quando una persona ha credenze, valori o atteggiamenti contrastanti tra loro, o quando questi sono in conflitto con l'esperienza diretta, generando disagio, che si cerca di ridurre spesso attraverso l'autoinganno. In altre parole: i fatti sono evidenti (es. un amplificatore economico che suona meglio di uno più costoso, o uno stato solido che suona meglio delle valvole) ma accettarlo significherebbe ammettere di essersi sbagliati. Quindi si minimizza, per autodifesa psicologica.
Quanto agli Hypex, anche se non ho mai confrontato finali con questa tecnologia con gli ZeroZone, ne ho ascoltato diversi, in momenti differenti e il ricordo che ne conservo è di un bel suono, preciso e controllato, ma meno arioso e dettagliato di quello degli ZeroZone. Magari è questo che rende l'immagine più ampia, come hai osservato tu.
In conclusione, avrai probabilmente notato che non consiglio quasi mai l'acquisto degli ZeroZone (o simili), quando mi si chiede una consulenza su un'amplificazione, a meno che non capisca che il richiedente abbia già una mente sgombra da pregiudizi. A tutti gli altri continuo a consigliare tecnologie vecchie, ben suonanti per carità, ma che non sconvolgano il loro equilibrio mentale. La maggior parte degli audiofili è felice solo se sa di aver speso tanto o, più semplicemente, se qualcun altro gli ha confermato esattamente ciò che voleva sentirsi dire. Credimi, moltissimi audiofili avrebbero bisogno di un lungo, lunghissimo percorso di psicoanalisi 😅
Grazie per il sempre prezioso feedback e buon ascolto!
Lucio Cadeddu
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