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I volumi della posta precedente
Materiali odierni per TNT-TTS
Buonasera (o buongiorno) Direttore,
da pensionato ritorno all'hi-fi dopo molti/troppi anni di ascolti musicali frettolosi e scopro con piacere che TNT-AUDIO c'è ancora!
Complimenti e, soprattutto, continuate ancora a lungo così: competenza indipendente e buon senso non sono facili da trovare...
Mi sono messo in testa di rivitalizzare il mio impiantino vintage (Snell K3 e/o Rogers LS3/5a, Denber 25, Stax SR-X mkIII, Audio Innovations 500 e/o NAD 3020, Rega Planar3) e ho iniziato dalle sorgenti, sostituendo la consumata VdH MM2 con una Ortofon LVB250 e il vecchio Technics-CD con un Rotel 11 Tribute. Ora, previa verifica sulla componentistica interna, il mio prossimo obiettivo sarà il tube-rolling nell'ampli, fermo restando un approccio quanto più minimalista possibile e senza esagerazioni di prezzo soprattutto negli accessori; in quest'ottica, nel frattempo, vorrei fabbricarmi un paio di TNT-TTS, ma non so come valutare i materiali attuali e le pongo una domanda che spero non vada contro le regole-TNT della posta: il cavo BALDASSARI CONTROLFLEX FR2OH2R16 O.R. 2X1,50 C (schermatura singola in calza di rame) può essere considerato equivalente alle tipologie descritte a suo tempo nel progetto del TTS?
Buonasera,
approfitto della pausa per aggiungere qualcosa alla mia email precedente. Il materiale che ho citato (CONTROLFLEX FR2OH2R16 O.R. 2X1,50 C) è prodotto da SPECIALCAVI BALDASSARI (azienda nata negli anni '90) e non da BALDASSARI CAVI (attiva dal 1963)...non so quale delle 2 fosse il produttore del materiale usato nel TTS descritto nell'articolo con le varianti non-Pirelli...il bello è che sono entrambe di Capannori-LUCCA!
Comunque, da quanto ho ricavato dal catalogo, dovrebbe essere a 2 conduttori da 1,5mm cad già twistati fra loro e contenuti in calza di rame (manca invece la schermatura con foglio di alluminio) e, quindi, propendere più verso l'accoppiamento valvolare; il mio dubbio è soprattutto sul twisting già presente nelle 2 anime interne: visto che il TTS è intrecciato di suo, la situazione migliora o peggiora con con i 2 conduttori interni twistati ex-fabrica?
La ringrazio anticipatamente per la sua cortese risposta, anche se dovesse essere negativa a causa della tipologia della mia domanda; in tal caso, credo che tornerò comunque a chiedere consigli su altri temi.
Cordiali saluti.
Franco - E-mail riservato
LC
Caro Franco,
mi è impossibile sapere quale sia il cavo più simile a quello da noi consigliato per la realizzazione del TTS: la cosa per fortuna ha poca rilevanza, nel senso che è più la geometria del cavo che il materiale stesso a essere importante. Scegli quello coi conduttori da 1.5, già twistati e pazienza per la schermatura in alluminio, anche perché se la schermatura non la si collega da qualche parte non serve a molto. Ovviamente la scelta di un cavo o di un altro non ha alcuna influenza sulla tipologia di apparecchiatura da collegarci. Non è che un amplificatore a valvole ha esigenze diverse rispetto a uno a transistor! Tra l'altro, tenuto anche conto del resto dell'impianto, non aspettarti miracoli! Si tratta di un intervento che potrebbe influire per una millesima parte nelle prestazioni della tua catena, ed è rilevabile soltanto se tutto il sistema è ben ottimizzato, installato a dovere e se la stanza ha un'acustica tale da consentire di rilevare differenze così piccole, ammesso siano rilevabili.
Più in generale, prendi tutto più come un gioco/esperimento, specie se non hai mai sperimentato con i cavi d'alimentazione: partire già così preoccupati non ti aiuterà molto. Serenità, l'audio ha bisogno di serenità.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Upgrade sezione digitale e nuove cuffie
Buongiorno Lucio,
mi rifaccio vivo con le mie periodiche richieste di suggerimenti. Riprendo subito la tua risposta sul Vol. n. 1100, per dire che, secondo il mio udito ormai usurato, il confronto tra il DAC del lettore cd YBA 201 ed il Topping E30 II Lite, non rivela differenze nella risoluzione e nei dettagli, il che sorprende per la differenza di prezzo. Al più sembra che una maggiore apertura sui medio-alti del Topping possa rendere il suono più trasparente ed analitico.
Seguendo i tuoi consigli, sto pensando di acquistare il DAC FOSI ZD3, ma ho il timore che anch'esso abbia una timbrica simile, sicuramente efficace, ma un po' stancante. Oggi chiedo un suggerimento per una buona cuffia che vorrei spedire a mio figlio, il quale vive in Australia e ascolta la musica dal pc, in prevalenza di genere rock e pop.
Gli avevo mandato la SUPERLUX HD 681 ed un piccolo ampli per cuffia Topping, di cui è soddisfatto, ma sto pensando ad un prodotto di maggior qualità - su una fascia di prezzo medio - che migliori le prestazioni ed il comfort rispetto alla Superlux. Forse sarà sottoutilizzato, perché mio figlio ascolta Spotify, ma mi aspetto che prima o poi scelga qualcosa di meglio.
Ti ringrazio anticipatamente per la risposta, rinnovandoti i complimenti per la passione, la competenza e la generosa disponibilità verso tutti i lettori.
Mario - E-mail: invernizzi.mvt (at) gmail.com
LC
Caro Mario,
è assolutamente possibile che le differenze tra la sezione digitale del tuo lettore YBA e un DAC esterno moderno come quelli citati siano piccole. Quei DAC, essendo macchine più moderne, potrebbero avere una timbrica leggermente più aperta, che mi sembra non incontri il tuo gusto. Tieni anche conto che il tuo YBA è vecchiotto, magari qualche condensatore è pure da sostituire, e questo potrebbe dare al suono qualcosa di più smussato in gamma medio-alta che, in origine, percepivi diversa. Comunque, secondo me se vuoi davvero migliorare globalmente il suono del tuo sistema digitale le cifre da spendere per un nuovo DAC esterno devono essere altre, non i 100€ del Topping o i 180€ del Fosi ZD3. Se non è possibile, goditi l'YBA così com'è e magari investi in una leggera revisione dei condensatori (recapping).
Per quanto riguarda la cuffia, se tuo figlio è soddisfatto con le Superlux, perché gli vuoi imporre altro? Chi ti dice che preferirebbe? Se ascolta Spotify, è possibile che della qualità audio gli importi ben poco. Mia figlia è felice con le sue AirPods, e non ci provo neppure a farle cambiare idea. L'audio di qualità è solo una nostra fissazione. Se proprio vuoi fargli un regalo, bonificagli la cifra equivalente delle nuove cuffie, credo sarebbe ben più felice. Comunque, per migliorare le performance delle HD681 l'investimento sensato parte dai 150€ in su. Ad esempio, delle SR80X di Grado che hanno anche il vantaggio di essere più comode e leggere delle Superlux.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Il limite del Bit-Perfect su Amazon Music Android
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Problema di amplificatore o di ambiente?
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Upgrade analogico
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“Liquefare” CD
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Ho visto anche degli audiofili felici
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È mancato all'improvviso, pochi giorni fa, Giampiero Majandi, grande esperto di acustica e di progettazione di diffusori, oltre che collaboratore di diverse riviste HiFi e membro dell'AES. Gli dedichiamo questa bellissima “Elegia” di Paolo Conte. Il brano inizia esattamente con la frase “Avevo una passione per la musica...” e Giampiero la musica l'amava davvero 😞
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Vi scrivo come lettore e appassionato per sottoporre alla vostra attenzione una questione tecnica che sta penalizzando molti utenti che, come me, hanno investito in hardware dedicato per l'ascolto in mobilità su piattaforma Android.
Utilizzo regolarmente uno smartphone Samsung Galaxy S23 Ultra abbinato a un DAC portatile FiiO KA11 e cuffie Sony WH-1000XM5. Nonostante sia un abbonato Amazon Music Unlimited, riscontro con rammarico l'impossibilità di ottenere una riproduzione Bit-Perfect dall'app ufficiale su Android.
A differenza di competitor come Qobuz, Tidal o persino Apple Music (che su Android ha implementato la modalità esclusiva), l'app di Amazon Music continua a passare attraverso il mixer di sistema (Android SRC), effettuando un ricampionamento forzato. Questo è facilmente verificabile tramite i LED di stato del mio DAC: mentre con Qobuz il LED commuta correttamente tra le varie frequenze native, con Amazon Music il segnale viene sistematicamente "gonfiato" (upsampling) alle frequenze di sistema, vanificando di fatto la purezza del flusso Ultra HD pubblicizzato.
Con l'introduzione delle API audio lossless in Android 14, le barriere tecniche sono ormai cadute, lasciando spazio solo a una scelta software del provider che, a mio avviso, limita il diritto dell'utente a fruire della qualità per cui paga. Mi piacerebbe conoscere il vostro parere tecnico su questa discrepanza tra i vari servizi di streaming e se riteniate opportuno sensibilizzare, tramite le vostre pagine, un colosso come Amazon verso l'adozione di standard audio più rispettosi dell'hardware e dell'orecchio degli appassionati.
Vi ringrazio per l'attenzione e per l'eccellente lavoro di divulgazione che portate avanti da anni.
Cordiali saluti,
Gianluca - E-mail: gianluca.calo90 (at) gmail.com
Caro Gianluca,
se avessimo il potere di influenzare le scelte commerciali di Amazon non saremmo qui, temo, ma in ben altre posizioni e con ben altre entrate! Amazon, semplicemente, fa ciò che vuole, come e quando vuole. Quanto al problema tecnico che segnali, il punto però è un altro: l'upsampling, da che mondo è mondo, non ha mai fatto del male a nessuno, anzi qualcuno sostiene che migliori persino la conversione, potendo sfruttare le potenzialità di DAC più sofisticati, che lavorerebbero a frequenze più elevate, facendo cadere fuori dalla banda audio eventuali rotazioni di fase. Inoltre, sfido chiunque ad accorgersi della differenza. Io credo faresti molta fatica a sentire, dal telefono e in cuffia, usando un dongle/DAC da 33€, la differenza tra un file 16/44 standard CD e uno 24/192 in streaming. Arrivo a dirti che farai fatica a sentire la differenza tra un buon MP3 e un 16/44. Fai qualche prova senza sapere cosa stai ascoltando e vediamo che viene fuori. Credimi, ti stai ponendo un problema inesistente, il che ti qualifica come audiofilo a pieno titolo 😅
Goditi la musica e non guardare le lucette del DAC. Quanto ad Amazon, credo continuerà a dormire sonni più che tranquilli. Loro devono vendere, non accontentare le fisime degli audiofili.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Diego,
mai userei un SuperNait come preamplificatore, sarebbe un vero spreco! Vendi il SuperNait e prendi un pre passivo Tisbury, andrà più che bene con gli ZeroZone. Non so cosa ti aspetti da questo passaggio agli ZeroZone, probabilmente il suono cambierà un po' come equilibrio timbrico, ma la stanza sembra abbastanza assorbente, quindi l'effetto non dovrebbe essere sgradevole. Consentimi tuttavia un'osservazione: forse la foto schiaccia la prospettiva, ma non ti sembra che il punto d'ascolto sia troppo vicino ai diffusori, considerando che sembrano molto distanti tra loro? Inoltre: il diffusore di sinistra è più vicino al divano di quanto non lo sia quello di destra? Io prima di avventurarmi in altri upgrade curerei questi aspetti, che sono ben più influenti. Comunque, con l'inserimento degli ZeroZone di sicuro aumenteranno bassi, trasparenza e dettaglio, oltre che la dinamica. In ogni caso, tieni momentaneamente il SuperNait fintanto che non hai deciso se l'upgrade va nella direzione a te gradita oppure no. Una volta deciso, vendi il SuperNait e prendi un semplice pre, eventualmente anche di qualità superiore al Tisbury.
Non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Lucio,
ogni qualche anno ti scrivo per chiederti un consiglio. Lo avevo fatto una quindicina di anni fa quando provavo, in una casa molto piccola, a trovare il posto per l'impianto che avevo a casa dei miei genitori. Successivamente, mettendo su famiglia e allargando gli spazi, ti avevo raccontato della sostituzione dei vecchi diffusori Boston A90 con un paio di diffusori a torre Pylon Opal 23 attaccati al Sonic Impact T-Amp 2 al quale avevo potenziato l'alimentazione (il resto sono un pre-amp tc754, un giradischi Project Debut III con testina di serie Ortofon OM5E e un lettore CD Nad C521).
Vengo al punto: col passare del tempo, mi sono reso sempre più conto che l'ascolto della musica in casa mia è ben poco rilassante: mi sembra che soprattutto sugli alti ho la tendenza a provare fastidio e di bassi setosi e morbidi, che tanto mi piacciono, non c'è traccia. Clamoroso è stato questo Natale andare a casa di mio fratello e sentire in sottofondo la musica uscire dal suo impianto (poco più che entry level) e avere la chiara sensazione che, a differenza di quanto avviene a casa mia, avrei potuto ascoltare per 10 ore senza stancarmi.
Mi chiedo quindi se possa essere un problema di non perfetta compatibilità tra ampli e diffusori e quindi se la sostituzione del T-Amp potrebbe regalarmi nuove emozioni. L'altro dubbio che mi è venuto, è che invece si tratti soprattutto di un problema di acustica dell'ambiente di cui ti allego la planimetria (l'impianto si trova in fondo alla parete più lunga, dove ho fatto quei segni rossi). In mezzo c'è un tavolo, alle finestre tende, pavimento di legno e qualche quadro qui e là. Sulla parete opposta, dove è disegnato il divano, c'è una libreria dietro lo stesso.
Posto che sicuramente l'acustica non è delle migliori, come mi suggerisci di procedere? Può avere senso cambiare amplificatore o non c'è verso di migliorare la qualità sonora (salvo non cambiare nuovamente casa…)?
Ti ringrazio per l'attenzione che riuscirai a darmi.
Marco - E-mail: salamarco1977 (at) gmail.com
![[Sala d'ascolto]](../jpg/sala_marco27.jpg)
Caro Marco,
non può essere che un impianto entry-level suoni meglio di un impianto dove suonano dei diffusori come i tuoi!!! Pertanto, ci sono da fare almeno tre considerazioni:
Sarò drastico e perdona la franchezza, ma con una disposizione così è perfettamente inutile pensare e pianificare upgrade di qualsiasi genere. I tuoi diffusori tutto sono tranne che stancanti, questo è sicuro. Il T-Amp è tendenzialmente aperto, ma il pre TC754 non lo è, quindi escludo possa trattarsi di un problema di amplificazione, a meno che tu non sia solito spremere i pochi watt del T-Amp portandolo vicino al clipping. In tal caso la fatica d'ascolto sarebbe assicurata. Per eliminare questo dubbio, prova un amplificatore più potente (magari fattelo prestare) e vediamo che succede. Senza spendere molto, ad esempio, io ci vedrei bene un Rega IO.
Dubito che, stante questa installazione, le cose possano migliorare molto, ma un tentativo si può fare.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Luca,
innanzitutto ben ritrovato e grazie per le belle parole e il preziosissimo supporto! Un Thorens TD125 è una macchina più preziosa di un TD 160, questo è sicuro e anche le quotazioni che si vedono in giro lo confermano. Ovviamente è anche più complessa, ma vale la pena revisionarla e farla funzionare al meglio. Il braccio TP16 è però un disastro, su una macchina così. O, meglio, forse non è un disastro ma a me non è davvero mai piaciuto e di sicuro limita le prestazioni di questo bel giradischi. Ci vedrei meglio il solito SME che anche tu hai citato o persino un più economico Linn Basik LVX (quello a S, per capirci). In ultima analisi persino un Rega RB250 o RB300 potrebbe andare benissimo, anche se storicamente non troppo logici. Per quanto riguarda la testina, rimetterei in pista la bella Shure V15III, magari con uno stilo nuovo, ormai se ne trovano diversi, oltre ai soliti Jico.
Infine, prima di pensare a un upgrade dei diffusori proverei a far ripartire tutto il sistema e, finalmente, sentire le Planets con gli ZeroZone: secondo me ti passerà la voglia di sostituirle.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Buona sera Direttore,
grazie, innanzitutto, per il lavoro che svolge per la sua rivista on line, per la sua dedizione e la sua professionalità, che hanno sempre guidato le mie considerazioni e miei acquisti sul buon ascolto.
Vorrei un consiglio per capire se l'ascolto dei vinili può essere migliorato e in che modo nel mio impianto.
Al momento ascolto i vinili con un Rega P3, una testina Rega Exact, collegati allo stadio phono di un ampli integrato Densen DM10 MK2 mediante i cavi integrati nel Rega P3. Le elettroniche posano su di un tavolino Flexy a tre gambe, costruito su vostro progetto.
I diffusori sono una coppia di Norh 9.0 di marmo, su piedistalli di vetro e alluminio, collegati all'amplificatore da cavi TNT Triple T senza biwiring (anche perché nelle casse solo una delle due coppie di morsetti sembra collegata agli altoparlanti). Negli ultimi due/tre anni, dato il costo sempre crescente dei vinili, e la mancanza di garanzia sulla loro qualità di stampa, ho preferito investire sulla parte liquida del mio impianto.
Però ascoltare il vinile mi piace, e quando ascolto vinili bene incisi, è davvero un bel sentire! Inoltre mi sembra un buon modo di sostenere il lavoro dei musicisti che ascolto, magari con l'acquisto attraverso la loro pagina di Bandcamp, che pare lasciar loro una parte equa del ricavato.
Detto questo: voglio tenere il P3, perché è un regalo della mia dolce metà, ma vorrei portarlo al massimo delle sua possibilità.
Quali upgrade consiglia? Alimentatore esterno? Una testina Rega di ultima generazione? Uno stadio phono migliore di quelli integrato nel Densen?
Ho pensato ad un Lehmann Audio Black Cube. Ma la mia domanda è anche più generale: quanto vale la pena spendere in proporzione al costo degli altri componenti dell'impianto?
Allego pianta della mia stanza di ascolto, segnalando che al posto del SUB c'è il TNT Flexy con le elettroniche, ed il sub è alla sua destra, di fronte alla porta finestra, e che durante gli ascolti copro il televisore con un pannello fonoassorbente di lana di roccia.
La ringrazio ancora molto.
Buona serata e buon divertimento.
Marco - E-mail: marco.zambrano3 (at) gmail.com
![[Sala d'ascolto]](../jpg/sala_marco28.jpg)
Caro Marco,
vuoi migliorare il tuo sistema analogico perché non ti soddisfa o perché pensi non sia all'altezza del resto? A mio parere è un sistema ben equilibrato e assolutamente in linea con il livello medio degli altri componenti del tuo impianto. Migliorare è sempre possibile, certo, e secondo me la differenza più evidente la farebbe un pre fono migliore come il Black Cube cui hai pensato. In alternativa, potresti valutare un pre fono MM della stessa Rega, per preservare una sorta di family sound. In secondo luogo valuterei la testina, da scegliere ancora nel catalogo Rega. Potresti, è vero, migliorare anche il giradischi, la stessa Rega mette a disposizione diverse opzioni, ma stiamo parlando di upgrade di secondo livello, rispetto a quelli che ti ho consigliato. All'ultima tua domanda: “quanto vale la pena spendere in proporzione al costo degli altri componenti dell'impianto?” credo di aver già risposto ma, in realtà, la decisione spetta solo a te. Tu solo conosci il budget a disposizione, la voglia di migliorare il tuo sistema analogico e, non ultimo, il livello di soddisfazione attuale quando ascolti vinile. Io non posso saperlo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Buongiorno Direttore,
volevo chiedere il suo aiuto.
Ho ereditato diverse centinaia CD (almeno 400) da un carissimo amico.
Sono conservati in un box. Mi sono deciso a farli diventare fruibili masterizzandoli, per una questione di spazio disponibile, ed utilizzare il mio impianto per ascoltarli. Le volevo chiederle quale fosse la strada più facile per risolvere il problema mantenendo la qualità del suono.
Ho provato a cercare la soluzione senza scomodarla leggendo i vostri preziosissimi consigli, ma non ci sono riuscito. L'amplificatore in mio possesso è un Pass Int 30 A.
La ringrazio in anticipo,
Andrea - E-mail: favandrew (at) gmail.com
Caro Andrea,
le strade possibili sono sostanzialmente due:
Trovi anche tanti tutorial in rete su come usare al meglio EAC, ma vedrai che è tutto molto semplice. Certo, richiede tempo e pazienza. Per quanto riguarda la qualità, se il lettore CD/DVD del tuo PC/notebook non combina pasticci, direi che per la qualità puoi stare ragionevolmente tranquillo. Se si può estrarre da un DVD o un CD un software, per poi installarlo su PC, e farlo girare senza problemi (basterebbe un bit fuori posto per non far funzionare il software!), non vedo perché dovrebbero essercene con qualcosa di più semplice di un CD Audio. Qualora non disponessi di un lettore CD sul tuo PC, acquistane uno esterno di buona qualità e non sbagli.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Giovanni,
di questi consigli - senza attendere l'imbeccata del tuo amico - ne avresti trovato tanti leggendo TNT-Audio, sono trent'anni che parliamo di alimentazione corretta, verso delle spine nelle prese, filtri anti-disturbo e quant'altro. Tra questi, direi che il trasformatore d'isolamento è una buona idea, perché di fatto isola l'impianto dalla rete elettrica, visto che trasforma con un rapporto 1:1. La qualità del trasformatore è importante ma qualcosa dovresti essere in grado di sentirla. Essendoci già a valle delle prese un filtro anti-disturbi, probabilmente l'intervento del trafo d'isolamento è meno evidente. Dovresti fare delle prove con/senza, armandoti di un po' di pazienza extra. Magari prova a usarlo solo sul CD escludendo l'amplificatore, e poi inserendo anche l'amplificatore in un secondo momento. Già che ci sei, magari pensa anche a qualche cavo d'alimentazione migliore, tanto per non lasciare niente d'intentato. E visto che sei in tema di alimentazione, fai anche un controllo sulla qualità di ciò che ti arriva in casa e su come è realizzato il tuo impianto elettrico. Ti basta un componente semplice come questo Habotest HT107D che abbiamo recensito qualche tempo fa. Costa poco e ti dice praticamente tutto ciò che devi sapere su ciò che arriva al tuo impianto.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Buongiorno Direttore,
spero che il maltempo di questi giorni non l'abbia toccata. Grazie per la risposta alla lettera precedente (Vol. 1132.
Alla fine la bilancia penderà quasi certamente per il Rega Planar 1 Plus, così da liberarmi anche del preamplificatore phono.
Riguardo alla “considerazione non richiesta”, le Elac Debut Reference 6.2 sono state oggetto di lunghe riflessioni, quasi un parto. La "colpa" è anche un po' Sua, perché negli anni mi ha abituato a non acquistare d'impulso e riflettere prima di aprire il portafogli.
E sì, ha ragione, le Klipsch restituiscono meglio quella sonorità del live, quel pugno sullo stomaco che ogni metallaro coi capelli lunghi vorrebbe sentire nel proprio soggiorno. Ho avuto modo di provare delle RP-400 per un weekend (penso che l'impostazione della famiglia sia simile): entusiasmanti, direi "quasi vive" con il disco giusto, ma dopo l'impatto iniziale le ho trovate un po'...pesanti. Le Elac hanno sicuramente meno "impatto", ma forse proprio per questo le ho trovate meno stancanti alla lunga. Sarà per via dell'impostazione del suono, sarà il tweeter a tromba, sarà che non ho più i capelli lunghi e che i gusti cambiano. Avendo provato i diffusori in negozio, ero un po' titubante sul risultato che avrebbero avuto una volta installate a casa, ma non mi hanno deluso.
Sarei quasi da audiofilo felice, almeno fino al prossimo upgrade.
Colgo l'occasione per una proposta musicale, mi piacerebbe farle conoscere i Violet Blend, una band emergente della zona di Firenze che ha già avuto modo di aprire i concerti di Radiohead, Garbage... Il trio ha già qualche album alle spalle, secondo me notevoli. E che non si dica che non amiamo le novità e che ci fossilizziamo sui gruppi che abbiamo amato in gioventù!
Ecco il link al video di Voices in my head.
Un caro saluto, alla prossima occasione!
Gianfranco - E-mail: g.melis (at) tiscali.it
Caro Gianfranco,
concordo sul fatto che le Elac siano di gran lunga meno stancanti delle Klipsch che hai ascoltato, la mia era pura curiosità sul come mai per ascoltare metal avessi deciso per le prime e non per le seconde. Di sicuro le Elac sono più raffinate, facili da ascoltare e globalmente più musicali! Grazie per la segnalazione musicale, non conoscevo la band e l'ho apprezzata molto, gran bella energia! Mi ricordano un po' gli Evanescence.
Ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu
Suggerimento musicale della settimana
Archivio dei volumi di posta precedenti! Potete cercare dentro i volumi della posta precedente con Google nel form sottostante oppure sfogliare volume per volume: dal n°1 (più vecchio) al n°1134 (più recente)]
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