Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 21/2/2026 - 28/2/2026

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  1. Confronto diffusori di febbraio
  2. Consiglio su dispositivo per correzione ambientale
  3. Upgrade ampli e lettore CD
  4. Dilemma stilo/testina
  5. Liquido fai da te per lavadischi Audio Desk Vinyl Cleaner Premium
  6. Nuovi diffusori per ambiente grande
  7. Nuovo DAC per liquida
  8. Dubbi sul vinile
  9. CD player e streamer
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Confronto diffusori di febbraio
Sono anch'io un vecchio dell'hi-fi e le risparmio i miei trascorsi, ma quello che vorrei sottolineare è il rispetto che ho sempre nutrito nei suoi confronti, soprattutto da quando sono venuti a mancare i negozi e le riviste specializzate. Non che fossero esenti da critiche, ma sicuramente fornivano informazioni tecniche e qualche aiutino per gli appassionati in vena di acquisti. Ora che sono pressoché spariti l'apporto suo e di TNT si rivela utile e magari anche determinante, ma, come ho notato altre volte nelle recensioni di fascia economica, tendete a esaltare in modo eccessivo le prestazioni tecniche e sonore. Nella
prova a confronto di febbraio su diffusori molto economici le Lompoo escono vincitrici a tal punto da sembrare, leggendo la recensione, una scelta definitiva. Almeno per chi ha limitate conoscenze tecniche come i giovani d'oggi, abituati a esperienze d'ascolto molto diverse rispetto a quelle passate. Come il T-amp e le troppo mitizzate Scythe ko craft, entrambi con i loro pregi ma con una serie di difetti troppo poco evidenziati. E anche le Lompoo non sono da meno, avendole ascoltate sia in versione attiva che passiva, come il marchio Edifier altrettanto esaltato.
Quello che riscontro è una eccessiva esaltazione dei pochi pregi (soprattutto il prezzo) rispetto ai difetti, cosa che non avviene con sistemi di altro livello. Criticabile poi l'elucubrazione sul mancato filtraggio del woofer, paragonando tale scelta come ispirazione a diffusori di ben altro lignaggio. Sono davvero pochissimi che utilizzano tale tecnica, e lo fanno solo in rari rari casi dove le prestazioni del woofer lo permettono. Il 99% dei diffusori usa il filtraggio sul woofer e a questa categoria appartengono quelli di maggior successo sia commerciale che sonoro. Nel caso delle Lompoo come delle vecchie Scythe la scelta è puramente economica, e basta misurare la risposta in frequenza del piccolo woofer per rendersene facilmente conto. Nel dettaglio le Lompoo offrono prestazioni sonore estremamente limitate, soprattutto scarsa dinamica e poco dettaglio. La gamma media alterna prestazioni da sufficienti a scarse a seconda dell'incisione, le voci risentono troppo della poca linearità del diffusore nella parte in cui si sovrappongono woofer e tweeter. E di conseguenza anche la ricostruzione tridimensionale appare a tratti confusa e poco credibile. Sarò anche troppo critico pensando al costo, ma si evita così di creare false illusioni e quindi acquisti deludenti. Anch'io mi sono occupato a lungo di analisi e recensioni di apparecchiature audio, e capisco la difficoltà nell'immedesimarsi nei panni del lettore occasionale. Nonostante questo piccolo, piccolissimo appunto, ritengo che TNT sia una delle pochissime realtà in grado di fornire un valido aiuto agli audiofili. Anche se, purtroppo, blog e youtuber sembrano avere maggior peso nelle scelte nonostante le infinite cazzate (è il caso di dirlo) che riportano e dicono. Un cordiale saluto da
Maurizio - E-mail: mauparolini (at) gmail.com

LC
Caro Maurizio,
prima di rispondere punto per punto, un paio di precisazioni. Non ricordo il tuo nome tra i recensori HiFi (cit. “Anch'io mi sono occupato a lungo di analisi e recensioni di apparecchiature audio”), magari mi sono distratto e non ho seguito attentamente la stampa del settore ma, ad una rapida ricerca su Google, non ho trovato articoli a tua firma. L'unica cosa che ho trovato è una lettera scritta da te (o da un tuo omonimo?) proprio su questa stessa Rubrica della Posta (Vol. 726 risalente al 2015) dove chiedevi aiuto per poter ascoltare a basso volume senza perdere alte e basse frequenze, cosa impossibile, come è noto, a causa della curva di risposta del nostro orecchio. Oltre a questo, non ho trovato niente. Secondo appunto, che faccio a te e a tutti quelli che denigrano le povere Lonpoo: si scrive con la N e non con la M.
Vengo alle tue osservazioni, e lo faccio in maniera ordinata per farmi capire bene, visto che sembra abbia qualche problema nella comprensione dei miei testi (ma sicuramente sono io che mi spiego male):

  1. In alcun punto delle mie recensioni né dell'ultima comparativa tra diffusori economici ho scritto o lasciato intuire che i vincitori fossero diffusori “definitivi”. Se l'ho scritto, dimmi dove. Già questo termine definitivo è privo di senso in altre fasce di prezzo, figuriamoci sotto i 100€. I Lonpoo LP42MX sono così poco definitivi che scrivo esplicitamente che basta arrivare ai 270/300€ delle Tesi 2 per ottenere un suono molto migliore. Come tu possa aver frainteso, o altri possano fraintendere, resta un mistero per me insondabile. Forse, come tanti, hai letto “a salti”.
  2. Ho scritto chiaramente che si tratta di diffusori per un primo impianto (per studenti) o per appassionati che intendano realizzare un impiantino secondario senza pretese. E infatti sono tantissimi, con fior fiore di impianti high-end, che si sono trovati benissimo con le piccole Lonpoo, non ultimo un amico che ha nell'impianto principale delle Wilson Audio Sophia (non so se hai presente). Se chi è abituato così bene non trova sgradevoli queste umili cassettine, forse qualche lecito dubbio dovrebbe venirti (anche se ne dubito). Ti ricordo inoltre che alle mie sessioni d'ascolto partecipa un direttore d'orchestra e docente del conservatorio, uno che il suono vero degli strumenti lo conosce meglio di me e te messi insieme. Anziché scappar via inorridito, se l'è comprate le LP42, pensa te. Al principiante che dovesse leggere le mie impressioni su questi diffusori dovrebbe giungere chiaro il messaggio che con una cifra del genere si accede a un livello qualitativo ben superiore a quello di una cassettina Bluetooth o di una economica soundbar (ho scritto anche questo anche a chiare lettere). Non può in alcun modo evincere che con 100€ si porta a casa il suono di una Duevel Bellaluna o di un sistema Wilson Audio Watt + Puppy. Neppure quello di una ben più modesta Indiana Line Tesi 2, pensa un po'! E infatti nessuno mi ha scritto lamentandosi per questo. Mi sa tanto che hai frainteso solo tu.
  3. Questione relativa al filtraggio del woofer: certamente la scelta di evitare una bobina sul midwoofer è dovuta a un contenimento di costi (produzione e assemblaggio) ma funziona, e abbastanza bene, direi, visti i risultati. Forse tu, con la tua esperienza, riesci a progettare e realizzare un diffusore migliore con un budget simile: faresti soldi a palate e faresti felici migliaia di appassionati. Fino ad allora, però, suggerirei un atteggiamento meno saccente.
  4. Non ho mai parlato bene di Edifier, né mai recensito diffusori di questo marchio. Quindi non attribuirmi giudizi che non ho mai formulato, per cortesia. Posso aver suggerito di andare ad ascoltarli, perché comunque hanno una buona reputazione, ma da qui a raccomandarli ce ne passa. Prima dovrei ascoltarli e confrontarli.
In conclusione, ribadisco quanto scritto nell'ultima recensione comparativa: per ora (e sottolineo “per ora”) i Lonpoo LP42MX sono i diffusori che mi hanno impressionato di più nella fascia di prezzo fino a 200€. Se conosci qualcosa di meglio che costa la stessa cifra, sei pregato di segnalarmela. Per te non è un livello sufficientemente buono? Va benissimo, ce ne faremo una ragione. Tu sei audiofilo raffinato ed esigente, contento tu, contenti tutti. Però, se sei quello della lettera alla redazione di cui sopra, forse di strada da fare ne hai ancora tanta.
Infine, secondo te, cosa dovrei consigliare a chi ha un budget limitato e vuole provare a sentire la musica meglio che con una cassettina Bluetooth o le cuffiette del telefono? E non rispondere, come fanno tanti, di comprare usato, perché a un principiante mai mi sognerei di far intraprendere, senza alcuna esperienza, una ricerca così complicata e pericolosa. Oltretutto vorrei capire - da te o da altri che ripetono questa inutile litania - quali siano i diffusori che, usati sotto i 100€, suonano meglio delle Lonpoo LP42MX. Attendo illuminazioni.
Grazie per il feedback. Se non ti è chiaro - ancora! - qualche passaggio del mio pensiero su questa materia, rileggi queste righe, almeno un paio di volte. Poi rileggi di nuovo.
Lucio Cadeddu

Consiglio su dispositivo per correzione ambientale
Ciao Lucio,
per anni, ma proprio tanti, ti ho scritto per avere da te consigli sull'impianto, ricevendo sempre risposte gradite, intelligenti ed utilissime (GRAZIE!), ma negli ultimi tempi ti ho sempre scritto quasi solo riguardo alla musica (l'unica cosa che mi interessa sul serio, in fin dei conti) o al massimo per illustrarti i miei progetti di autocostruzione e per qualche divagazione sul bizzarro mondo dell'hi-fi. Non pensavo di doverti tediare nuovamente per un consiglio sull'impianto, ma eccomi qua.
Comincio col dire che il mio “stereo” mi soddisfa e non ho nessunissima smania di cambiamento. L'autocostruzione e i tuoi articoli/suggerimenti, mi hanno permesso di allestire, nel tempo, un impianto che risponde in toto alle mie esigenze ed ai miei gusti. Ovviamente non potrai ricordare tutto, quindi riassumo il sistema che possiedo:

Quasi tutti i componenti hanno sostituito, nel tempo, apparecchi ben più costosi, incrementando notevolmente le prestazioni. Meditate gente...😊 Il tutto suona in una sala piuttosto ampia ed irregolare (circa 9 x 5 metri), trattata leggermente con pannelli assorbenti e riflettenti, tappeti ecc...
E veniamo al punto: va tutto bene, ma credo si possa fare ancora meglio riguardo all'ambiente, soprattutto sulle basse frequenze. Ad esempio, se mi sposto di un paio di metri a destra dal punto di ascolto, la gamma bassa è ancora più piacevole e “punchy”. Visto, però, che sarebbe impossibile intervenire ulteriormente sulla stanza, credo che l'unica cosa sensata sia agire digitalmente, tramite Mini DSP o prodotti similari. Ripeto, nulla di gravissimo, l'impianto è in grado di “turbare” molti possessori di impianti ben più costosi e mi gratifica ogni giorno, ma visto che oggi esistono questi dispositivi, perché non provare ad usarli?
Potresti consigliarmi il modo più semplice ed efficace per intervenire in tal senso? Penso ad un componente da installare (ed ovviamente tarare) tra il pre ed il finale, ma ogni altro consiglio è ben accetto. Il budget che pensavo di investire è attorno ai 1.000 euro, ma sono piuttosto flessibile al riguardo, nel senso che una soluzione più economica non mi offende, anzi è ben gradita (il mio impianto parla da solo 😊 ) ed una più costosa non mi spaventa. So che TNT ha già parlato e recensito al riguardo, ma pur avendo letto quasi tutto ho le idee un po' confuse e preferisco approfittare della tua competenza.
Anzi, diciamo tutta la verità: il digitale non è proprio il campo che più mi appassiona e quando una cosa non mi appassiona, fatico ad avere certezze. Del digitale apprezzo i risultati, molto meno tutto il resto. 😊
Grazie, come sempre, in anticipo.
Carlo - E-mail: carlo.bergamini.mail (at) gmail.com

LC
Caro Carlo,
Dspeaker o MiniDSP sono entrambe ottime soluzioni. Tieni però conto che quel che senti spostandoti in altra posizione è un rinforzo (tipicamente tra i 50 e i 100Hz) che è tipico di un po' tutte le stanze. Il DSP te lo eliminerebbe, quindi potrebbe persino andar peggio. Per fortuna questi dispositivi hanno un sistema di tilt che consente di tirare su tutta la gamma bassa in maniera omogenea, dopo averla linearizzata. Il MiniDSP Flex è configurabile secondo le tue esigenze e contiene anche una licenza Dirac Live. DSpeaker ha anch'essa in catalogo dispositivi diversi per adattarsi alle esigenze di tutti. Ci sono componenti, in entrambi i cataloghi, ben al di sotto dei 1000 euro che hai preventivato. Studiati le caratteristiche e scegli in base alle tue esigenze. Io ti consiglierei di stare sui modelli più semplici, onde evitare di doverti studiare libri di manuali d'uso 😊
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Upgrade ampli e lettore CD
Gentilissimo direttore, le riscrivo dopo qualche mese per chiederle un ulteriore consiglio riguardo il mio piccolo impianto, composto da:

Avrei pensato di sostituire l'amplificatore ed il lettore per provare qualcosa di nuovo e di più performante (anche perché non amo particolarmente questa marca). Potrei sostituire il lettore Denon con il Marantz cd 6007 e l'amplificatore con un modello Wiim, il Marantz pm 6007 non ha il Bluetooth per me fondamentale. Cosa ne pensa?
Cordialmente,
Santino - E-mail: santinocrivellone (at) yahoo.it

LC
Caro Santino,
qualcosa dovrebbe migliorare, con l'upgrade che stai pianificando, anche se prima bisognerebbe capire perché non ti piace Denon. Secondo te ci sono delle mancanze evidenti nel tuo impianto? Se sì, quali? Diciamo che globalmente i componenti sui quali stai puntando la tua attenzione sono di un livello qualitativo leggermente superiore, però bisogna anche capire in che direzione muoversi, talvolta il meglio è nemico del bene. Una cosa è sicura: gli Elac Debut REF sono in grado di esaltarsi via via che sale la qualità delle elettroniche a monte. Sono veramente diffusori raffinati capaci di render giustizia a elettroniche anche di livello molto più alto del loro (basso) costo. In quest'ottica, forse faresti meglio a migliorare un componente per volta, onde spalmare meglio il budget a disposizione in un arco temporale più ampio. Quindi, magari, spenderei ancora un po' di più per l'amplificatore in prima battuta e in un secondo momento migliorerei la sorgente. Tutto questo, ovviamente, è da confrontare con le tue capacità di spesa e i progetti futuri su quanto potrai investire nell'impianto. Per capirci ancora meglio: è inutile spendere cifre analoghe a quelle che hai già speso, più efficace fare un salto di livello più consistente, un componente alla volta.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dilemma stilo/testina
Buongiorno Direttore,
complimenti innanzitutto per il sito ricco di informazioni utili, ho un quesito da sottoporle circa la scelta della stilo e eventualmente della testina per il mio impianto che è composto da:

La stanza è sui 9 mq. Il dilemma è quale sia la migliore stilo o eventualmente testina/stilo da applicare al Thorens per un ascolto relativo a dischi degli anni 60/70 di psychedelia, west coast, prog, hard rock, in modo da ottenere un suono che si avvicini a quello d'epoca quindi più di corpo, di calore e meno raffinato.
Grazie del suo prezioso aiuto,
Un caro saluto,
Michele - E-mail: micdepdanny (at) gmail.com

LC
Caro Michele,
la soluzione migliore è quella che più fedelmente estrae informazioni da quei solchi! I dischi devono suonare come sono stati incisi, non come vorresti che suonassero, altrimenti tanto vale acquistare un equalizzatore e costruirsi il proprio suono, secondo il proprio gusto. La testina attualmente in uso ha fatto decisamente il suo tempo, meglio sostituire tutto con qualcosa di recente. Io valuterei qualcosa di Grado o Goldring, da decidere quale modello in base al tuo budget. Qualunque scelta suonerà meglio della situazione attuale, perché ti consentirà di sentire meglio i suoni incisi in quei dischi. Converrai con me che se quei gruppi hanno inciso i loro album in un certo modo, è così che devono suonare, né più raffinati, né meno raffinati di come erano stati pensati. Non solo, ma una testina moderna e migliore ti consentirà di sentire dettagli di quelle incisioni che quasi certamente sono rimasti nascosti con la vecchia Pickering. Soprattutto i dischi progressive erano zeppi di particolari e di arrangiamenti sofisticati, non puoi farli suonare come un'incisione di garage rock 😊
Spero di esserti stato utile, non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Liquido fai da te per lavadischi Audio Desk Vinyl Cleaner Premium
Gentile Direttore, posseggo una collezione di vinili acquistati usati nelle più diverse condizioni di conservazione e ho provveduto a lavarli tutti manualmente seguendo quanto riportato su TNT-Audio. Il lavaggio a base di acqua demineralizzata e alcool isopropilico miscelati al 50% ha dato a volte risultati eccellenti, altre volte ha migliorato molto la pulizia del disco ma ha lasciato qualche “tac” e qualche fruscio qua e là nei solchi. Adesso ho la possibilità di avere in prestito la macchina lavadischi Audio Desk Vinyl Cleaner Premium che mi dicono essere una eccellente lavadischi e vorrei quindi rilavare quei dischi che non sono venuti bene nel lavaggio manuale confidando che l'utilizzo degli ultrasuoni possa arrivare a pulire dove non sono arrivato io con il pennello, tuttavia dovrò procurarmi il liquido necessario.
Ho letto quanto riportato sul flacone dell'additivo fornito dalla casa madre ma non riporta la composizione del contenuto altrimenti avrei cercato di copiarlo, inoltre il negoziante che ha venduto la macchina ha suggerito di usare il liquido additivo Art du son che non contenendo alcool “non corroderà” i vinili, così ha detto (?), ma è comunque troppo costoso per me.
Le chiedo a questo punto se può suggerirmi una composizione che sia adatta a questo tipo di macchina e al tipo di lavaggio che effettua in modo da potermelo preparare in casa.
Approfitto per farle un'ulteriore domanda che riguarda la temperatura del liquido da inserire nella lavadischi. Mi pare di avere letto che in altre lavadischi a ultrasuoni il liquido viene riscaldato fino ad una temperatura ideale per una efficace pulizia ma non mi sembra che questo venga fatto dalla Audio Desk, mi conviene preriscaldare il liquido prima di versarlo nella vaschetta? E semmai a quale temperatura?
La ringrazio anticipatamente per la risposta rinnovando ancora una volta i complimenti per l'eccellente lavoro che svolge per questa comunità di appassionati. Grazie ancora per tutto.
Michele - E-mail: michele.bi (at) libero.it

[Audio Desk Cleaner]

LC
Caro Michele,
segui fedelmente le istruzioni della macchina a ultrasuoni e non provare a inventarti altre procedure. Per quanto riguarda il liquido di pulizia, io userei quello che loro propongono (ho visto cifre assolutamente abbordabili) oppure di prendere un qualsiasi altro liquido, come ad esempio Spincare, Knosti, o Vinyl Nirvana, quest'ultimo pensato espressamente per macchine lavadischi a ultrasuoni. Costa 18 euro la tanica da un litro e 46 euro quella da 5 litri. Tieni conto che l'alcool isopropilico è assolutamente innocuo per il vinile. Considera però una cosa importante: i rumori sul vinile non sempre sono causati da sporco: talvolta, più semplicemente, sono danni meccanici non riparabili, spesso difetti di stampa. Dici di aver acquistato dischi usati...chissà sotto che aratri (non puntine!) sono passati! Un po' dobbiamo farci l'abitudine, l'analogico è così, sostanzialmente imperfetto. Se uno volesse evitare tutti i micro-rumori dell'analogico...farebbe meglio a passare ai CD o alla musica liquida. In tutta franchezza, questa recente ossessione - tanti messaggi recentemente su questo tema - per la pulizia degli LP mi pare decisamente eccessiva. Ascoltiamo la musica, non i rumori. Questo hobby dovrebbe essere rilassante.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori per ambiente grande
Buongiorno Direttore,
Mi sono avvicinato all'hifi circa dieci anni fa e avevo messo insieme un impianto con Pioneer N50A, NAD C326BEE e Dali Zensor 5. Dopo due traslochi e un po' di voglia di cambiamento, ho venduto le elettroniche e ho trovato l'occasione di un Rega Elex MK4 nuovo, che ho preso, pensando di abbinarci un Wiim Ultra. Il salone è di circa 50 mq, con ampie vetrate e lato aperto, un po' riflettente. Con il nuovo ambiente e amplificatore il basso risulta leggero e gli alti più evidenti (le Zensor erano bilanciate così, il NAD tamponava un po'). Comunque nel complesso l'ambiente non suona male.
Sto considerando due diffusori come upgrade delle Zensor 5: Rega Aya e Wharfedale EVO 5.3. Sono in negozi diversi, quindi un confronto diretto è difficile. Pensate possano rappresentare un upgrade valido per il mio ambiente e uso? Di Rega mi affascinano i tre piedini così potrei evitare punte e sottopunte, che mi preoccupano un po' con un bambino piccolo in casa e l'impianto in sala.
Cerco un suono rotondo, non affaticante ma con un po' di corpo per musica Indie, rock pop italiano soul e qualcosa di Jazz. Niente classica e niente elettronica.
Grazie per l'attenzione e per la risposta,
A presto!
Marco - E-mail: marcomaria.basaglia (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
l'ambiente così grande forse richiederebbe diffusori ancora più generosi di quelli che hai identificato. D'altra parte, con questo budget, i diffusori da pavimento si somigliano un po' tutti. Tra le Aya e le ECO 5.3 la mia preferenza andrebbe verso le Aya, visto che saranno alimentate dal fratello di scuderia Elex mk4. Tieni conto che nessun diffusore potrà risolverti il problema di un ambiente come quello descritto, cioè grande e con ampie vetrate. Suonerà sempre un po' squillante in alto e leggero in basso, temo. Vedi se riesci a intervenire con complementi d'arredo ad hoc, i soliti tendaggi, tappeti, arazzi e quadri in tela.
Per quanto riguarda i bambini in casa, credimi, è un falso problema. Né mia figlia né altri bambini scalmanati che frequentavano la mia casa hanno mai fatto danni. Le Aya pesano ben 15 kg l'una, dubito che un bambino possa riuscire a spostarle o a farle cadere. E poi: ma perché dovrebbe? In genere non sono attratti da questi componenti, hanno tante altre distrazioni.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Nuovo DAC per liquida
Buonasera direttore, curiosando nell'archivio della posta della vostra splendida rivista, mi sono imbattuto in una mia e-mail inviata oltre 10 anni fa, dove le chiedevo un parere sul tipo di preamplificatore da abbinare al mio finale clone dell'Hafler DH220 autocostruito.
Uso tuttora un passivo visto che ascolto musica anni 80-90 pop, rock e a volte classica principalmente da un lettore CD Denon DCD800NE, e il livello sonoro raggiunto nel punto di ascolto (a circa 2 mt dai diffusori JBL ES90) supera i 100 dB (misurato addirittura 110 nel punto di ascolto).
Detto questo vengo alla mia richiesta, dato che i negozi di dischi sono diventati come mosche bianche, ho deciso di passare alla musica Liquida sottoscrivendo un abbonamento con Tidal.
Vorrei acquistare un Dac al quale collegare un tablet tramite usb (tramite OTP) e non sull'uscita cuffia di quest'ultimo, ed anche l'uscita digitale di un CD-Rom (si, quelli per PC) gestito da un controller.
Visto che non ne capisco molto di apparecchi di questo tipo, può indicarmi qualche prodotto con un buon rapporto qualità-prezzo?
Grazie.
Stefano - E-mail: stemancinelli (at) tiscali.it

LC
Caro Stefano,
ormai quasi tutti i DAC in commercio consentono di collegare via USB qualunque dispositivo elettronico, PC, tablet etc. Un apparecchio molto flessibile e ben suonante è il
Manunta by M2Tech EVO3.1, che ho recensito qualche tempo fa. Un altro, più o meno nella stessa fascia di prezzo, è il NuPrime DAC9, anche questo positivamente recensito su queste pagine. Qualora volessi spendere meno, è sempre un'ottima scelta il classico ma costantemente aggiornato Cambridge Audio DacMagic 200M, ultima evoluzione di una fortunata stirpe di DAC multi-ingresso dal costo contenuto (la metà dei due citati sopra). Ancora, se non hai troppa fretta, potresti attendere alcune future recensioni di DAC primo prezzo che sto iniziando a testare. Mettiti comodo, perché ci vorrà un po' di tempo, non amo recensire DAC.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dubbi sul vinile
Gent.mo Direttore,
torno a scriverti dopo le mie precedenti richieste di consulenza (voll. 1012/1060), per un confronto sull'argomento vinile. Come ti scrissi a suo tempo, ho avuto modo di mettere in funzione un bel giradischi Micro Seiki BL91, equipaggiato con testina Denon DL103 (forse è la variante 103D). Questo mi ha fatto venir voglia, ovviamente, di rispolverare la mia modesta collezione di LP, risalenti all'epoca in cui il CD non era ancora nato. Ancor più, mi è venuta voglia di ricominciare ad acquistare musica in vinile, (ri)partendo da dove mi ero fermato. Compro i dischi che sono i MUST HAVE per i miei gusti e che nel frattempo ho acquistato in formato CD, oltre a qualche novità interessante. Altrettanto ovviamente, ho iniziato a fare qualche confronto tra il vinile ed il CD, suonato dal fedele Rega Planet del 2000. A valle, il tutto passa attraverso le elettroniche Accuphase (pre C240, finale P400) e le Monitor Audio RX6, ancora non sostituite per motivi economici ma anche per scarsa disponibilità delle alternative che mi avevi suggerito.
Qui cominciano le “note dolenti”: compro una copia recente di Time Out di Dave Brubeck, la metto su e...emozione zero! Mi sembra spenta, un po' piatta, non coinvolgente. Feedback identico anche per Ten dei Pearl Jam, oltretutto piuttosto confuso. In breve, passo in rassegna tutti i dischi che ho in doppio supporto e nella quasi totalità dei casi il risultato è analogo. In generale, mancano estensione e quantità di bassi, che si traducono in una riproduzione della scena molto meno plastica e rotonda rispetto al CD. Le voci maschili hanno meno spessore, la dinamica (il colpo secco di batteria) è inferiore. Magari migliora la tridimensionalità e lo spazio tra gli strumenti, ma il tutto è troppo esile.
Qualche vecchio LP, in realtà, mi dà soddisfazione (Eye in the Sky di Alan Parsons, per fare un esempio) ma sono casi limitati. Mi sono venute in mente 1000 domande, lasciandomi in confusione. All'inizio mi è venuto in mente che potesse essere un problema del pre, perché ho dovuto portarlo ripetutamente in assistenza per il malfunzionamento della sezione phono, ma questa ipotesi sembrerebbe da scartare perché qualche disco in realtà suona bene. Poi mi sono messo a giocherellare con i settaggi del giradischi, (VTA, azimuth etc…), la situazione un pochino è migliorata, ma non in maniera eclatante.
Si tratta allora della qualità delle stampe degli LP? Il problema si presenta, con intensità variabile, anche per produzioni recenti che penso di buon livello (p.es. Calling Elvis dei Dire Straits in edizione doppio LP: la differenza non è eclatante ma comunque percepibile). Allora provo a comprare qualche prima stampa: risultati variabili ma in generale non soddisfacenti. Onestamente non ho intenzione di spendere cifre importanti per comprare edizioni audiofile (tipo MFSL) per togliermi i dubbi, secondo me già il costo attuale dei dischi è eccessivo, ovviamente i produttori cavalcano le mode. Forse le mie orecchie sono troppo abituate alla presentazione che offre il Rega? Il giradischi offre una riproduzione più corretta ed è più rivelatore, mettendo anche a nudo “le magagne” del disco?
Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi di tutto ciò e magari se potessi darmi qualche suggerimento per chiarirmi le idee. Confesso che un po' sto perdendo interesse al vinile, anche perché la Denon è morta e va rimpiazzata. Potrei rimettere una nuova DL103, magari la 103R, ma non so neanche quale possa essere un target adeguato rispetto al resto dell'impianto. Volendo comunque sostituirla, potresti indicarmi per favore qualche alternativa, comunque in un budget massimo di 500€?
Ti ringrazio per il lavoro che fai, leggo TNT Audio da sempre, con immutato interesse. Tieni duro, continua così!
Marco - E-mail: marco.allegro (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
il vinile da sempre è croce e delizia di tanti appassionati. La qualità spesso scadente delle incisioni, specie quelle moderne, e i miliardi di variabili che condizionano il buon funzionamento di un sistema analogico non aiutano di certo. Di sbagliato, nel tuo sistema, non mi pare ci sia niente, ma se già un vecchio lettore CD Rega Planet le suona al tuo sistema analogico...c'è qualcosa che non torna. Il suono che descrivi è quanto di più lontano ci possa essere da un buon analogico suonato come si deve. Prima di tutto, se la testina è vecchia, meglio cambiarla, magari anche cambiando radicalmente approccio. Via la vecchia signora DL103 e porte aperte per qualche nuova regina. Per 500€ trovi veramente tante bellissime testine, come queste: Grado Platinum 3, Sumiko Blue Point No.3, Gold Note Vasari Gold, Goldring G1006, Ortofon Quintet Blue o 2M Black, Rega ND7. Se anche questo non dovesse bastare, pianifica l'acquisto di un buon pre fono separato, partendo dal classico Lehmann Black Cube. E se anche così non dovessi riuscire a ottenere niente di significativamente superiore ai CD, forse è giunto il momento di divorziare dall'analogico, magari semplicemente non è nelle tue corde.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

CD player e streamer
Buongiorno direttore, leggo sempre con grande piacere la rubrica della posta del tuo settimanale. Posseggo da molti anni il CD player Meridian G 08. Da qualche anno utilizzo di questo apparecchio solo il lettore, poiché possiede l'uscita digitale, ed utilizzando per la conversione D/A il Matrix X Sabre 3, con soddisfazione. Dipende dalla registrazione: ma il confronto con quello che ascolto con lo streaming da Tidal, regge. Il manuale del G08 parla di “buffering di memoria” per illustrare la tecnica di lettura e trasmissione dei byte musicali. Domanda: non è musica liquida?
Grazie,
Giacomo - E-mail: giacomotrotto (at) icloud.com

LC
Caro Giacomo,
il tuo G 08 utilizza una meccanica CD/DVD-Rom come quella dei computer, pertanto in caso incontri qualche area del disco che sia di difficile lettura può rileggere più volte a velocità maggiore, riducendo, così dicono i tecnici Meridian, la possibilità di errore. Il buffering che utilizza è per minimizzare il jitter. Non lo classificherei come liquido, perché con questo termine si intende semplicemente un flusso di dati (musicali) da scaricare dalla rete. La cosa, tuttavia, non ha alcuna importanza perché tu utilizzi un DAC esterno e in pratica il tuo Meridian sta funzionando solo da trasporto CD. Se lo streaming di Tidal passa attraverso lo stesso DAC non mi meraviglia che suoni identico: a dar voce e impronta sonora ai tuoi CD e ai tuoi stream è il DAC, molto semplicemente. Se, invece, ti sorprendi che un file 16/44 possa suonare altrettanto bene quanto un file HiRes 24/96 o 24/192 scaricato dalla rete...posso rassicurarti: le differenze, ammettendo che ci siano, sono minime e non sempre a favore della liquida in alta risoluzione. Conta molto di più il come è stato generato il file ad alta risoluzione, da quale master e con quali manipolazioni.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
stavolta ti scrivo non per chiederti una consulenza, ma per segnalarti, qualora ti fossero sfuggiti, due nuovi prodotti della Wiim: il
WiiM Sound e il WiiM Sound Lite. Il prezzo del primo è di 349 euro, del secondo non sono riuscito a reperirlo; nondimeno, indipendentemente dalla loro qualità e alla luce del prezzo di una coppia di Argon Forte A5 Mk2, ora pari a 649 euro, e da te positivamente recensite, mi paiono un po' care. Ma a te, ora, l'insindacabile giudizio 😊!
Un caro saluto.
Luca - E-mail: luca.cogoni1975 (at) gmail.com

LC
Caro Luca,
grazie per la segnalazione! I prodotti WiiM sono sempre interessanti e abbordabili. Se non capisco male, però, per un suono stereofonico ne servono due di questi diffusori attivi, quindi la convenienza cala un pochino. La cosa interessante è l'algoritmo RoomFit™ che dovrebbe interfacciare al meglio il diffusore con l'acustica della stanza. Sempre più sistemi attivi stanno ricorrendo al DSP per adattare il suono alle esigenze dell'utente finale, questa è senza dubbio la direzione dell'HiFi del futuro. Troppo spesso dimenticata, l'acustica ambientale si riprende il suo ruolo di fondamentale importanza, e grazie ai moderni DSP e all'aumentata potenza di calcolo anche sistemi non troppo costosi possono interfacciarsi al meglio con ogni ambiente.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Nuovo, intensissimo album per Charli xcx, intitolato Wuthering Heights e di fatto colonna sonora di questo nuovo film. Questa House ha un ospite d'eccezione, tal John Cale (ex Velvet Underground, e poi una splendida carriera solista).

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