Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 28/2/2026 - 7/3/2026

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  1. Due impianti in due ambienti
  2. Re: Comparazioni impianti cinesi
  3. Upgrade per un impianto desktop
  4. Consiglio per un primo impianto hi-fi "low-budget" (e il ritorno di una vecchia passione)
  5. Upgrade diffusori con 4500€
  6. Trattamento stanza d'ascolto
  7. Consigli stanza d'ascolto
  8. Impianto che suona da schifo
  9. Tende & simili...
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Due impianti in due ambienti
Buon giorno Lucio,
ne è passata di acqua sotto i ponti, spero di non infastidirla con una nuova richiesta di consigli. Negli anni i figli sono cresciuti, abbiamo cambiato casa e per fortuna aumentano le occasioni per ascoltare musica...recentemente le zone di ascolto sono diventate 2: le sorgenti sono vinile, cd e ogni tanto streaming.

Mi servirebbero più ingressi (ho anche una vecchia piastra a cassette) pertanto starei valutando l'acquisto di un integrato: ci sarebbero NAD C316bee o C326bee usati rispettivamente a 200 e 280 euro, che ne pensi? Altrimenti opterei per il nuovo, ma credo che la spesa sarebbe sui 400 euro per un discreto entry level... (se poi avesse lo stadio phono potrei spostare il CP1 in soggiorno).
A parte il Marantz M-CR611, ci sono altri errori concettuali? 😊
Grazie e buona giornata,
Lorenzo - E-mail riservato

LC
Caro Lorenzo,
mi pare che i due sistemi siano sufficientemente sensati e omogenei, ma urge un nuovo amplificatore. Poiché il tuo impianto ha come sorgente solo il giradischi e sei già dotato di un buon pre fono separato, perché non pensare a un integrato minimale come il
Fosi V3? Se ti piaceva il T-Amp, questo ti piacerà ancora di più: tanta potenza e tanti bassi in più, per pilotare al meglio le tue Lonpoo LP42. Sì, ha un solo ingresso, ma davvero useresti frequentemente la piastra a cassette? Quando ti dovesse servire potresti fare un rapido attacca/stacca! Magari le piccole LP42 sono un po' troppo piccole per una mansarda, che immagino ampia, valuterei un upgrade anche in questa direzione. Comunque, potresti valutare, spendendo però di più, anche un Rega Io, così potresti liberarti anche del pre fono attuale e semplificare un po' l'impianto. Oppure ancora un integrato Argon (SA-1 o SA-2). Secondo me queste alternative sono migliori - anche se le ultime due sono più costose - dei NAD usati che hai individuato e potrebbero reggere futuri diffusori ben più impegnativi. Se il budget fosse un problema e il solo ingresso del Fosi fosse una grossa limitazione, opta pure per uno dei due NAD usati.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Comparazioni impianti cinesi
Buonasera egregio direttore.
Sono ancora alle prese con l'allestimento di un secondo impianto desktop e vorrei chiederle un ulteriore parere circa una valutazione comparativa tra due impianti che a partire da un personal computer adottino solo elettroniche TRENDS AUDIO uno e FOSI AUDIO l'altro. Sono altresì indeciso tra i diffusori ALIANTE CNM COMPACT e i TRIANGLE TITUS 202, che si aggirano più o meno intorno allo stesso prezzo.

Buonasera direttore.
Vorrei chiederle un'ulteriore consulenza se mi permette. Ho deciso di avvalermi dei componenti della FOSI Audio quindi prenderò lo ZH3 e i due Z3 MONO. Il problema sono ora i diffusori. I miei tentativi di accordarmi per degli ascolti sono stati infruttuosi. Solo per la Triangle Titus...la settimana prossima.
La dico tutta. Anni fa rimasi colpito dalla sua recensione Merlin Music TSM-MM, che mi conquistò letteralmente e le Merlin divennero il mio sogno soprattutto per la loro capacità di "sparire", lasciare un palcoscenico tridimensionale realistico. Dico "sogno" perché un po' troppo fuori il mio budget. All'epoca mi diressi anche verso qualche ALIANTE, per esempio le SPAZIO. Arrivo alla domanda. Avrei la possibilità di comprare le ALIANTE ACOUSTICAL SPAZIO usate per 550 euro. Ha ancora senso comprare dei progetti così datati anche se ottimi, oppure per la stessa cifra oggi si può comprare nuovo di pari valore?
Ecco, spero di non averla tediata troppo; mi farebbe molto piacere avere la sua opinione su questa domanda, per me quasi...."esistenziale".
Saluti,
La ringrazio tanto per il tempo che vorrà dedicarmi e la saluto cordialmente.
Giulio - E-mail: ditorogiulio (at) gmail.com

LC
Caro Giulio,
intanto, come consiglio sempre, prima di tutto serve serenità. Stiamo scegliendo giocattoli, non farmaci salva-vita. Mi hai scritto tre volte, l'otto gennaio, il 3 febbraio e il 17 febbraio, nonostante ti avessi avvertito che c'era da attendere perché si sono accumulate molte richieste durante la pausa festiva. Così, oltre a comunicare ansia, non mi aiuti, si fa solo una gran confusione. Consiglio per tutti: idee chiare prima di chiedere consulenza e, se la risposta non arriva subito, evitate di cambiare idea nel frattempo. Per me è faticoso fare lo slalom tra tutte le mail, spesso pure contraddittorie l'una con l'altra.
Visto che mi pare abbia deciso per le elettroniche Fosi (ma sarebbe bastato l'integratino V3, per un impianto come questo) resta il dubbio sui diffusori. Prima una doverosa precisazione: i Merlin che citi spariscono alla vista (tanto da sembrare spenti) a patto che ambiente e impianto lo consentano. Prendete sempre con cautela le cose scritte in una recensione! In ogni caso, si tratta di diffusori molto impegnativi. Per quanto riguarda gli Aliante Spazio, se si tratta della versione con tweeter a nastro (e non
quella che provai nel lontano 1998!) mi pare che l'ultimo listino sia 850€. Usate a 550€ non mi sembrano un affare irresistibile. Se fosse la versione più vecchia, chiedere 550€ sarebbe altamente disonesto. Più in generale, se non hai molta esperienza, la scelta dell'usato potrebbe essere pericolosa. Ascolta le Triangle Titus (le nuove, però!), visto che ne hai la possibilità e cerca anche una coppia di Elac 6.2 REF, che hanno un rapporto qualità/prezzo veramente molto alto. Tieni conto che mediamente costano 200€ in meno delle Titus.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Upgrade per un impianto desktop
Gent.mo Direttore,
torno a scriverLe dopo diverso tempo, nelle 2 precedenti occasioni ho apprezzato la franchezza dei suoi riscontri pertanto torno a chiederLe un consiglio.
Non sono un audiofilo, non possiedo un impianto di alto livello ma da quando ho scoperto TNT-Audio nel lontano 2021 ho messo insieme qualcosa che mi ha permesso ascolti piacevoli senza svenarmi e senza dover ripiegare sulle classiche casse bluetooth. Possiedo quindi uno streamer Wiim Pro, un dac Topping E30 II e un amplificatore SMSL a300, il tutto a pilotare delle Lonpoo LP42 a cui ho installato un crossover come mostrato da un altro lettore qualche tempo fa.
A seguito di trasloco, vorrei posizionare il tutto in quello che è il mio nuovo studio, una camera di forma rettangolare quasi regolare, in cui sui lati lunghi ho posizionato rispettivamente librerie + scrivania da una parte e divano dall'altra (il divano è posizionato in una rientranza di 20 cm). Sui lati corti sono presenti una finestra da una parte e una porta dall'altra.
L'idea sarebbe quella di posizionare le Lonpoo sulla scrivania ai lati del monitor e le elettroniche in uno dei ripiani delle librerie. Tuttavia, ragionavo se non valesse la pena modificare un po' la catena, provando a compattare il tutto pur mantenendo flessibilità e posizionando tutto sulla scrivania, anche le elettroniche.
La mia idea sarebbe di sostituire dac e amp con un Aiyima a80 che svolgerebbe le stesse funzioni (dac integrato ess9038q2m e amp TPA3255) alimentato in digitale dal WiiM per la liquida (streaming o cd rippati su server) riducendo gli ingombri. Ci potrebbe pure essere l'opzione di sostituire tutto con un sistema all in one come il Wiim amp ultra, tuttavia si salirebbe di costo e si affiderebbe tutto ad un solo vendor, per carità affidabile ma sarebbe più facile andare incontro ad obsolescenza programmata. Potrei, infine, anche pensare di disfarmi del Wiim pro e usare il server su cui si trovano i cd rippati che è basato su Daphile, quindi già capace di lavorare da streamer. Tuttavia non troverebbe posto sulla scrivania e dovrei trovargli uno spazio in libreria. A livello di ascolti, Le chiedo se la differenza di chip dac (doppio akm4493s su Topping vs singolo ess9038q2m del Aiyima) sarebbe "udibile"? Si perderebbe in qualità? Dal punto di vista dell'amplificazione, leggendo in rete pare che il tpa3255 presenti potenza, dinamica e trasparenza migliori rispetto al Infineon MA5332MS. Inoltre:

La ringrazio in anticipo per l'eventuale risposta ma soprattutto La ringrazio per lo splendido servizio che offre agli appassionati di hi-fi.
Saluti,
Rosario - E-mail: rsr.grasso (at) gmail.com

LC
Caro Rosario,
per un ascolto con due Lonpoo posizionate in scrivania ai lati del monitor, in tutta sincerità, ti stai ponendo troppi problemi, e tutti inutili. Nessuna delle soluzioni che hai proposto sarà minimamente udibile in questa configurazione così sacrificata. Pertanto, scegli quella più economica e pratica, che occupi meno spazio. Un all-in-one che fa tutto sarebbe l'ideale. Non sentirai alcuna differenza né tra i DAC citati né tra i chip di amplificazione. Tra l'altro, come dico sempre, non è il chip di conversione a produrre differenze all'ascolto - a meno di utilizzare catene di livello elevatissimo - ma tutto lo stadio analogico d'uscita del DAC. In questa situazione, comunque, due DAC analoghi suoneranno assolutamente indistinguibili. Sostituire i diffusori potrebbe essere un'idea, ma resta sempre il problema della posizione, che vanificherebbe qualunque eventuale vantaggio. Io capisco, credimi, la tua voglia di giocare a fare l'audiofilo, ma in questa situazione è un'assoluta perdita di tempo e di denaro. Prendi quel che costa meno e che è più comodo da usare e...amen.
Quando avrai la possibilità di posizionare i diffusori in modo tradizionale, se ne potrà riparlare.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Consiglio per un primo impianto hi-fi "low-budget" (e il ritorno di una vecchia passione)
Gentile Direttore,
le scrivo innanzitutto per esprimerle la mia stima. La seguo da quasi vent’anni, seppur a fasi alterne, e le sue recensioni sono state per me un punto di riferimento per comprendere un po' di più il mondo dell’alta fedeltà.
Oggi mi trovo in un momento di "rinascita" audiofila. Per anni ho accantonato l’idea di un impianto dedicato, complici principalmente le priorità familiari, limitandomi a un ascolto in cuffia con le onestissime Sony MDR-7506. Recentemente, però, due eventi hanno riacceso la voglia di ascoltare musica in modo migliore: il regalo di un collega di un vecchio sistema Technics modulare composto da vari componenti (SH-EH750 di fine anni '90 primi 2000, un tutto fare 5.1) che stava buttando, ma soprattutto l’improvviso interesse di mio figlio di sedici anni per l’ascolto di qualità. Ho quindi iniziato a trasmettergli alcune informazioni, semplici ma fondamentali per trasmettergli almeno la passione.
Vedere un adolescente stupirsi davanti a un lettore CD (“ma posso anche skippare?”...questa una delle sue frasi...fantastico!) e apprezzare la musica fuori dalle cuffie mi ha spinto a voler costruire qualcosa di più serio. Attualmente la nostra catena è di fortuna: per la musica usiamo lo smartphone come sorgente, inviando il segnale via Bluetooth tramite un adattatore Aux economico (comprato su AliExpress a 5,30€) agli ingressi del Technics. Il risultato è però deludente: il suono è abbastanza potente ma lo trovo poco preciso, a volte mi sembra che si perdano i pezzi di informazione sonora. E l’ascolto sulle due casse principali del Technics dopo poche ore a mio personale giudizio diventa “pesante” per le orecchie (Technics SB-EH750, l’etichetta indica 160W, impedenza 6 Ohm, sensibilità dovrebbe essere 84-86 dB). Gli speakers mi sembrano molto orientati sui bassi, poco sui medi, uno zum-zum che alla lunga infastidisce. I generi musicali sono Jazz, Rock, Alternative Rock, Classic. Mio figlio Trap e Jazz:... qualcosa in comune abbiamo!!
Stiamo sperimentando anche l’ascolto dei film tramite il mini adattatore AUX dalla TV al Technics, sfruttando solo le casse left + right. Ho escluso il centrale che si mangia tutta la scena e la rende troppo frontale e poco aperta. E quindi ho orientato di qualche grado i due diffusori verso il centro: molto meglio. Ma spesso torno all’acoustic surface del Sony che in linea generale fa il suo dovere, anche se in modo mediocre. La stanza di ascolto è una living room di circa 9,5 x 5 metri, ma la zona audio/video è di 5x4 circa (allego piantina). Arrivo al punto. Avrei ipotizzato una configurazione con questi componenti:

Pensavo di suddividere il budget destinando circa il 15% al DAC, il 25-30% all'amplificatore e il 50-60% ai diffusori. L'obiettivo è ottenere la massima soddisfazione con una spesa contenuta, privilegiando il tempo passato ad ascoltare rispetto alla ricerca ossessiva del tecnicismo. Magari è una visione che va in controtendenza rispetto a quella di un purista, ma preferisco investire più tempo sul divano ascoltando musica che a rincorrere l'ultimo watt. Ero partito con un budget anche inferiore, dando meno importanza al DAC, ma visto che la sorgente è e sarà pressoché in streaming ho preferito dargli più peso. Fra l’altro della FiiO ho già un dongle per le cuffie con cui mi trovo bene (KA3). Prediligo sulla carta le Tesi 2 alle Bronze 2 sia per le dimensioni ridotte (devo accontentare anche mia moglie...non dimentichiamola!) e anche le Polk per il prezzo contenuto, ma non ho avuto modo di ascoltarle. Sono aperto ad ulteriori suggerimenti in merito.
Ritiene che questa ripartizione del budget sia equilibrata per chi approccia l'hi-fi "liquida" in modo pragmatico?
Ho pensato di assegnare un compito a ciascuno dispositivo distinto e non optare per un dac+ampli tutto fare. Il Fosi V3 non ha l’uscita cuffie: ne sentirò la mancanza a suo avviso? Posso ovviare in qualche modo? Gli eventuali Onkio o Denon citati hanno l’uscita cuffie...
Le allego una piantina della stanza per meglio descrivere il posizionamento e altre immagini dei componenti ora in uso.
La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarmi e mi scuso ancora per essermi dilungato.
Un cordiale saluto.
Alessandro - E-mail: casadiale (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Alessandro,
fa piacere che anche tuo figlio sedicenne abbia voglia di ascoltare meglio, è un buon segnale, che vorremmo vedere più spesso. La prima cosa da fare è chiamare l'ecocentro per ritiro ingombranti/RAEE e liberarti di quel coso Technics. In alternativa, prova a venderlo a una cifra simbolica. Seconda cosa, dovresti leggere la mia recente
prova comparativa di diffusori sotto i 200€: lì scoprirai che gli Indiana Line Tesi 2 suonano meglio (e non poco!) dei Polk XT15 che avresti individuato. Quindi direi che la scelta dei diffusori è già fatta, visto che anche la moglie gradirebbe. L'amplificatore, per quanto mi piaccia il Fosi V3, deve essere più flessibile di così: almeno un ingresso digitale (magari anche Bluetooth) e l'uscita cuffia. Valuta l'Aiyima T9 o T9 Pro, che ha quasi tutto ciò che ti serve. Pensa che ha anche l'ingresso USB! In questo modo elimini anche la necessità di acquistare un DAC e, di nuovo, la moglie ringrazia perché si ritroverebbe uno scatolotto in meno per casa. La tua idea di avere dispositivi diversi, in questa fascia di costo, è solo una complicazione in più. L'Aiyima è un piccolo miracolo per quel che costa, per come suona e per tutto ciò che offre. Difficile fare di meglio con componenti separati senza spendere cifre importanti. L'unica cosa che manca è l'uscita cuffia, ma ha un AUX OUT che potrebbe essere sfruttato convenientemente. Non sarebbe male, se servisse, accoppiargli un piccolo ampli cuffia.
Spero di esserti stato utile, non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Upgrade diffusori con 4500€
Caro Lucio,
ti scrivo dopo tanto tempo per dare seguito alla nostra precedente corrispondenza (
Vol. 592 - Nuovi diffusori con 2000 €) e per aggiornarti sul percorso che, nel frattempo, ho continuato a seguire anche grazie ai tuoi consigli. Con il passare degli anni, l’apprezzamento per il vostro lavoro gratuito - ma soprattutto per la coerenza e l’onestà intellettuale che avete sempre dimostrato - non solo è rimasto immutato, ma si è ulteriormente rafforzato. In un mondo in cui l’informazione tecnica è spesso condizionata da logiche commerciali, la vostra indipendenza rappresenta ancora oggi un punto di riferimento raro e prezioso.
Tornando alla nostra vecchia conversazione, l’offerta dell’epoca relativa alle Thiel CS 2.4 era effettivamente reale, ma purtroppo non è rimasta disponibile a lungo. Non sono quindi riuscito ad acquistarle, e alla fine ho ripiegato sul modello CS 1.6, che mi ha dato - e continua a darmi - grandi soddisfazioni, rivelandosi un diffusore equilibrato, trasparente e sorprendentemente maturo per la sua fascia.
Nel frattempo, la mia “musicoteca” si è ampliata in modo significativo su tutti i fronti: oggi conto circa 2500 LP, 4500 CD e 3-4 TB di musica liquida. Anche l’impianto è cresciuto ed è attualmente così composto:

Avendo ora a disposizione un budget di circa 4500 euro, sto valutando che il prossimo passo naturale possa essere la sostituzione dei diffusori, rigorosamente usati o ex-demo. Mi piacerebbe mantenere l’impostazione Thiel, che continuo ad apprezzare molto, ma non considero questo un dogma: oggi il mio obiettivo principale è semplicemente godermi la Musica, in tutti i suoi generi, con una predilezione per rock (anche estremo) e blues.
Dopo una prima analisi - sia delle caratteristiche tecniche, inclusa la facilità di eventuali riparazioni in Italia, sia degli annunci attualmente disponibili, sfruttando anche le capacità di aggregazione dell’intelligenza artificiale - ho ristretto il campo ai seguenti modelli (in ordine non di preferenza): Tra queste, devo ammettere che sono particolarmente attirato da un’interessante offerta ex‑demo relativa alle Aerial Acoustics, che sembrano combinare qualità costruttiva, coerenza timbrica e un’impostazione sonora potenzialmente molto vicina ai miei gusti.
Considerata la tua esperienza e la tua conoscenza trasversale dei vari approcci progettuali, mi farebbe molto piacere avere un tuo parere sulle soluzioni che ho individuato e, se lo ritieni opportuno, un suggerimento su altri diffusori che potrebbero essermi sfuggiti e che ritieni meritevoli di attenzione.
Ti ringrazio fin d’ora della pazienza nell’avere letto sino in fondo questa mia lunga missiva, così come del tempo che vorrai dedicarmi e del contributo che, direttamente o indirettamente, continui a dare al mio percorso di ascolto.
Un caro saluto,
Luca - E-mail: luca.pedulla01 (at) gmail.com

LC
Caro Luca,
ben ritrovato dopo tanti anni! L'ultima tua è datata 2011, ben 15 anni fa ormai. Nel frattempo vedo che hai messo su davvero un bel sistema, complimenti! Se l'ambiente è rimasto lo stesso di allora (cito: Ambiente: soggiorno a pianta rettangolare (7m x 5m) mediamente assorbente, con componenti posizionati correttamente, almeno dal punto di vista sonico e sonoro) io non avrei alcuna remora a consigliarti il sistema Wilson che è, a mio parere, una spanna (e più) sopra gli altri citati. Al secondo posto, ma distanziati, ci metterei i Duevel Bellaluna, che pure mi piacciono tanto. Ma il Watt+Puppy, se in buone condizioni e senza pasticci, è meglio, molto meglio. Rispetto alle 1.6, che conosco bene, entreresti letteralmente in un altro mondo, e non solo come basse frequenze, potentissime e profondissime, ma anche come dinamica, facilità d'emissione e immagine. È un sistema impegnativo che richiede qualche sforzo in più (anche fisico!) per essere sistemato nel modo migliore possibile ma...sentirai di cosa è capace. Ultimamente ho visto sul mercato diversi sistemi Wilson, sia Watt+Puppy sia diffusori più tradizionali come i Sophia. Dovesse sfuggirti quest'occasione, sono sicuro che troverai l'alternativa. Alcuni Watt+Puppy sono sul mercato da tempo perché in finitura nero lucido che, oggettivamente, è un po' funerea e probabilmente più difficile da vendere. Se a te non disturba, tieni conto anche di questo fattore: un Watt+Puppy nero deve per forza costare meno di altre finiture 😉
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Trattamento stanza d'ascolto
Ciao Lucio,
ti avevo scritto qualche mese fa per il posizionamento dell'impianto. Ho (moglie eeheheh) deciso di smantellare la cucina dei vecchi proprietari ed di spostare l'impianto nella parete 440cm di fronte alla scala. Per questa ragione ti chiedo un parere in generale sul trattamento e posizionamento dell'impianto ed in particolare per la parete posteriore ai diffusori. Ipotizzavo per coprire la TV dei pannelli diffusivi ma è la prima volta che li utilizzo e non ho idea degli effetti. Diffusori distanza parete di fondo dal TW 100cm distanza tra i due centri dei due TW 220 distanza parete laterale dei due diffusori 90/100 cm. Punto di ascolto come da triangolo isoscele classico per adesso.
Adesso sto affinando la sistemazione della del trattamento acustico:

Grazie ancora per il supporto che fornite.
Carmelo - E-mail: carmelogarufi (at) libero.it
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Carmelo,
tutte le soluzioni che hai prospettato sono buone, ma è difficile valutarne l'impatto se non inserendo un elemento per volta e provando a sentire come cambia il suono della stanza/impianto. Ti consiglierei pertanto di iniziare per gradi e valutare. Da quel che capisco la stanza sarebbe vuota a parte una libreria e un divano. Francamente, è un po' poco. Forse potrebbero servire delle trappole per i bassi in tutti e quattro gli angoli. Il tappeto davanti ai diffusori non capisco se sia di buon spessore o a pelo lungo. Valuta la possibilità di metterne uno di questa tipologia. Se possibile, eliminerei il mobile sul quale tieni le elettroniche e/o lo sposterei vicino al punto d'ascolto. Sì, avresti un po' di cavi lunghi qua e là, ma sarebbe un beneficio di non poco conto non avere niente tra i diffusori. C'è già la TV a disturbare un bel po'. Quel mobile, eventualmente, potrà trovare spazio in altra parete. Mi auguro che non sia vuoto, tra l'altro, altrimenti avresti altri problemi. Se non necessario, sostituiscilo con un tavolino specifico per uso HiFi o autocostruscitene uno. Il trattamento delle pareti laterali dovrebbe essere OK, mentre la tenda che chiuderebbe le scale temo possa fare ben poco: i bassi la attraversano comunque. Fai qualche esperimento e sentiamoci di nuovo. Nel caso tutto dovesse fallire, valuta la possibilità di un trattamento acustico digitale (MiniDSP, Dspeaker, Dirac etc.)
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Consigli stanza d'ascolto
Buongiorno stimato direttore,
La seguo da anni con ammirazione; in passato ho avuto una accoppiata Focal Chorus 807v + Nad 316bee, che ho poi ceduto un po' a malincuore per esigenze familiari. Ora che i miei bimbi sono più grandi sono deciso ad intervenire sulla zona giorno (allego foto) per ascoltare adeguatamente la mia amata musica (generi piuttosto disparati dal rock all'indie fino al pop, da LCD Soundsystem ai Kings Of Leon fino a Lana del Rey); il punto di ascolto è di 3,70 mt dalla parete, soffitto alto 3,00 mt. Il posizionamento dei diffusori sarebbe evidentemente piuttosto sacrificato. Seguendola so già che dovrò migliorare l'ambiente (una tenda ed un tappeto a pelo più lungo. Il televisore purtroppo sta là in mezzo, magari potrei coprirlo durante gli ascolti). Vorrei prendere due Fosi Audio V3 mono (ognuno dovrebbe avere il suo alimentatore da 48v, vero?) ed un Wiim Ultra. Lei vedrebbe meglio diffusori da scaffale o floorstanding? Ho un budget massimo di mille euro per i diffusori. Starei su marchi noti ed affidabili (ancora Focal, oppure Indiana Line, Elac, Wharfedale, Triangle) magari anche sull'usato. Sarei molto felice di un Suo prezioso consiglio.
La saluto in ogni caso cordialmente.
P.S. In bocca al lupo per il rinnovamento del sito, che aspetto con ansia!
Michele - E-mail: michelesalvatori (at) hotmail.com

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Michele,
la tua stanza d'ascolto è assolutamente classica, e sembra la fotocopia di quella di cui alla lettera appena precedente a questa tua. Fatte salve le solite osservazioni per TV e mobile tra i diffusori, non credo che sia inadatta, seppur anche questa sembra un po' spoglia. Sceglierei comunque dei piccoli diffusori da pavimento, più facili da posizionare bene, ad esempio distanziandoli dalla parete posteriore quando devi ascoltare. Se avevi, in passato, dei Focal, perché non tornare con questo marchio (es. Theva 2)? Magari ti piaceva questa impostazione! In una stanza così spoglia, che immagino un po' riflettente, non sarebbe la mia prima scelta ma alla fine anche il gusto personale gioca il suo ruolo. Lo stesso dicasi per Triangle. Indiana Line (es. Diva 5) e Elac (es. Debut Ref 5.2 da pavimento) forse li troverei un po' più facili da inserire in questo contesto. Qualora li trovassi usati, prendi in considerazione anche i Duevel Planets. Benissimo i due Fosi V3 Mono! Sì, ognuno ha il suo alimentatore, anche se mi pare ci sia ancora la possibilità di prendere un singolo alimentatore per entrambi, che io sconsiglio. Benissimo anche il Wiim, che probabilmente fa tutto ciò che ti serve, immagino tu ci vorrai collegare anche la TV.
Per quanto riguarda il nuovo sito, siamo in attesa della nuova grafica, la struttura HTML nuova è praticamente pronta!
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Impianto che suona da schifo
Gentilissimo Direttore Cadeddu,
sono un vecchio appassionato, per anagrafe e per frequentazione dell'HiFi. Dopo anni di interruzione, dovuti ai casi della vita che hanno assorbito tutte le mie capacità psicologiche ed anche fisiche, sono tornato ad ascoltare musica in modo decente, recuperando la parte del mio vecchio impianto non alienato. Il mio ampli (pre e finale NAIM serie olive) e gli stand che una volta ospitavano le Rogers LS3/5a. Il Linn Sondek è andato, oggi sostituito da un più proletario Rega P3 con testina Goldring E3. Il CDP Mission defunse a tempo debito, oggi sostituito da un Pioneer che alimenta tramite coax VDH un DAC Topping (quello con doppio chip AKM). Le casse oggi sono indegnamente sostituite da una coppia di Dali Zensor 3. Il tutto inserito in un piccolo ambiente di 15 mq mediamente insonorizzato senza difetti macroscopici.
Nel ringraziarla per la lettura di 'sto pippone, vengo al dunque. Suona di schifo. Tanto tanto, con la sorgente analogica è ancora accettabile ma con quella digitale è un disastro. Le voci femminili hanno una punta di isteria, come quelle di una gattara a cui sia fuggito il suo Felix. Nonostante le casse scendano a 64Hz (rilevati con analizzatore di spettro) il suono manca di corpo come se sotto fosse tagliato da un xover. Dia, se può, una mano a questo vecchio un po' rinco ma non sordo.
Grazie
Renato - E-mail: renato.ross (at) tiscali.it

LC
Caro Renato,
lettere come la tua, scritta con garbo e un pizzico di sana auto-ironia, mi rimettono in pace con questa Rubrica, talvolta non esattamente rilassante. A parte il garbo e l'auto-ironia, mi piace sapere che persone che si sono allontanate da questo hobby per i casi della vita (non sempre benevoli con noi, e ne so qualcosa) ci ritornino con rinnovato interesse ed entusiasmo. Vediamo se riesco ad aiutarti! Se l'ambiente va bene come dici, il problema dev'essere altrove. Essendo un audiofilo non di primo pelo, immagino che anche l'installazione dei diffusori sia adeguata, relativamente alla distanza dalle pareti. Escluderei dai colpevoli la coppia pre+finale Naim per motivi ovvi (tra l'altro la serie Olive andava molto bene) e le sorgenti: buona quella analogica e dignitosa quella digitale. Hai già capito dove voglio andare a parare: i diffusori! Per uno abituato a ben altri impianti, le povere Dali Zensor 3 non sono adeguate. Ottimo rapporto qualità/prezzo, certo, ma tu hai nelle orecchie ben altro. Prima di liberartene, fai un tentativo con la distanza dalla parete posteriore: prova ad avvicinarle (anche molto) e vediamo se la gamma bassa si riequilibra. La serie Zensor ha una leggera tendenza a suonare brillante in gamma medio-alta, proverei anche ad angolarle molto verso il punto d'ascolto (anche 45°). Se l'esperimento dovesse fallire, devi pensare ad altro: o una torre da pavimento, o un bookshelf migliore. Bisognerebbe stanziare un budget di massima, però. Tra i bookshelf di costo superiore ma non troppo distante, a me son piaciuti molto gli
Elac DBR 6.2: neutri, raffinati e con una buona gamma bassa. Per un budget superiore, valuta anche della Rega RX1, magari usate, o delle Linn Majik 109. Da amante del British Sound, queste soluzioni potrebbero piacerti.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Tende & simili...
Ciao Lucio,
spero di trovarti bene, e parrebbe di sì, dalla lettura della posta settimanale...:-)
Ti scrivo per una breve domanda/curiosità, non so se di interesse generale. La domanda è: può avere senso, specie in un ambiente piuttosto riflettente (30 mq circa, libreria con sportelli in vetro, quadri con vetri, etc.) installare una pesante tenda, magari di velluto, a tutta parete che circondi l'area di ascolto (inclusi i diffusori, eh!) a 360°?
Magari invece può essere utile lasciare scoperto uno dei 4 lati, es. quello alle spalle dell'ascoltatore? O magari il tutto non ha senso, tecnicamente?
Questa soluzione potrebbe essermi utile per un prossimo spostamento dell'impianto in una zona di casa più...ariosa.
Ho fatto qualche ricerca su internet e il tutto, una ventina di m. lineari, costerebbe qualche centinaio di euro (meno di una coppia di torri entry level, come le mie).
Ti ringrazio anticipatamente per l'attenzione che dedicherai a questa mia.
Di seguito, se può servire l'info, il mio impianto:

Buon ascolto e grazie ancora.
Luca - E-mail: luca.muro (at) gmail.com

LC
Caro Luca,
al di là dell'effetto padded cell, che vedrei bene solo per certe categorie di audiofili 😊, io eviterei, in tutta franchezza, tutto questo drappeggio. Non sono uno strenuo sostenitore dell'approccio LeDe (Live End - Dead End) che prevede una parete assorbente e una riflettente (vedi
qui i dettagli) ma devo dire che è un buon punto di partenza anche per l'audio domestico. Quindi, senza gli eccessi delle stanze da monitoring suggerirei zona vicina ai diffusori un po' assorbente e zona dietro al punto d'ascolto assorbente/diffondente. Punti di prima riflessione sulle pareti laterali diffondenti o assorbenti a seconda delle caratteristiche della stanza. Eventualmente qualche trappola per i bassi negli angoli, da valutare. La geometria della stanza e gli arredi, poi, possono cambiare di molto l'approccio. Quindi, in definitiva, niente padded-cell, a meno che non la prescriva lo psichiatra curante 😉
Il tuo impianto, a dire il vero, suggerisce il perché tu abbia pensato a questa soluzione: sorgenti a parte, abbastanza incolpevoli, quell'accoppiata Rotel + B&W, nell'ambiente inadatto, può risultare affaticante, più di altre. Piuttosto che rinchiuderti in una padded cell, prova a cambiare diffusori, con qualcosa di più lineare e mansueto.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
"Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!" Così nella tua risposta alla mia che ti chiedevo un consiglio per sostituire il vecchio Onkyo approdando di necessità a un classe D.
Cosa è successo dopo la tua che mi consigliava il sistema pre-finali Fosi?

Andare su un sistema 3 finali V3mono + il pre P4... sarebbe stato seguire le tue indicazioni, ma non con 2 V3+P4: con 3 sarei andato... fuori budget!
Allora cerca cerca... sono tornato dal mio "spacciatore di fiducia" (acquistai da lui i componenti per rifare il sub ricevendone ottimi consigli per la realizzazione e la componentistica del nuovo crossover). Ho fatto due conti e con meno della metà budget avrei potuto acquistare un modulo ampli in classe D per "attivare" il sub e togliermi un sacco di "no" per quanto riguarda il resto.
Dopodiché ricominciava la caccia. Il modulo per il sub ha controllo di fase, volume, ma soprattutto un LPF! A questo punto potevo andare anche ai Fosi, MA la scontistica non era dalla mia... senza contare che non avrei avuto HPF. Esce e arriva anche da noi nel frattempo il Fosi BT20Max... credo sia quel che fa per me anche perché ha un HPF benché fisso a 80Hz; solo... arrivano le prime prove che lo stroncano nel rapporto Q/P dove perde miseramente a confronto con lo, a me fino ad allora sconosciuto, D1 di Ampapa.
Questo oltre a montare una componentistica simile, quest'ultimo ha un HPF regolabile quasi a ricalco del LPF del sub (40-200Hz, con quello a 30-210). Lucine e schermetti non mi impressionano, ingresso BT nemmeno perché la liquida arriva via RaspPi in Volumio, dunque divoro prove in giro e arrivo a "fare il prezzo" direttamente con Ampapa che pure vende in dollari. Risultato, con soli 335euri complessivo ho il mio nuovo impianto!
Alla primissima prova siamo già oltre il vecchio, come del resto mi avevi detto tu! Ho disubbidito, ma credo che senza il tuo consiglio non avrei scelto questa via. GRAZIE Ora comincia il test e la messa a punto, ma se il buongiorno si vede dal mattino...
Buona Musica e non buon ascolto dei nostri impianti!
Giorgio - E-mail: giorgio.prada (at) yahoo.it

LC
Caro Giorgio,
hai fatto bene ad esplorare altre strade! Le soluzioni Ampapa le ho nel mirino, saranno oggetto di qualche prova. Di fatto sono dei Douk Audio, se non ho visto male. Intanto buon lavoro di ottimizzazione e buon ascolto! Ben altra cosa rispetto al vecchio ampli tradizionale, vero?
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Esce a sorpresa un nuovo EP “politico” degli U2, dal titolo Days of Ash. Cinque canzoni (più una poesia) che riportano all'impegno degli esordi con l'aggiunta di due gradevoli ballate. Questo lavoro non brilla in maniera particolare, ma si possono ritrovare gli U2 degli esordi in American Obituary.

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