Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 7/3/2026 - 14/3/2026

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  1. Grazie per la passione (e un consiglio sul prossimo passo: XM5 vs DT 700 PRO X)
  2. Re: Problemi col vinile
  3. Upgrade lettore CD
  4. Re: Problema di amplificatore o di ambiente?
  5. Nuovi diffusori “di riserva”
  6. Mai contenti!
  7. Scelta amplificatore
  8. Upgrade amplificatore per Sonus Faber
  9. Ronzio ZeroZone
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Grazie per la passione (e un consiglio sul prossimo passo: XM5 vs DT 700 PRO X)
Gentile Lucio,
​ti scrivo nuovamente innanzitutto per ringraziarti. Grazie ai tuoi articoli e alla tua filosofia senza fronzoli, mi sono ufficialmente "ammalato" di audiofilia. È un viaggio affascinante che sto percorrendo con molta curiosità, imparando a distinguere tra marketing e sostanza. ​Al momento la mia catena d'ascolto è composta da uno smartphone Samsung S23 Ultra che utilizzo come sorgente per Tidal, passando per USB Audio Player Pro (UAPP) per garantire il bit-perfect. Come DAC/AMP utilizzo un dongle FiiO KA11.
​Mi trovo però davanti a un bivio per quanto riguarda le cuffie. Sto usando delle Sony WH-1000XM5, ottime per il noise cancelling, ma sento che con il mio setup cablato potrei ottenere molta più fedeltà. Sto valutando il passaggio alle Beyerdynamic DT 700 PRO X, che userei sia in casa che in giro. ​Secondo te, il salto dalle Sony alle Beyerdynamic è un passo avanti significativo in termini di pura qualità timbrica o rischierei di rimpiangere la firma sonora e la comodità delle Sony? Inoltre, pensi che il FiiO KA11 sia un compagno adeguato per le 700 PRO X in mobilità o rischierebbe di diventare il collo di bottiglia del sistema?
​Ti ringrazio ancora per tutto quello che fai per la comunità e per avermi aperto le orecchie a questo mondo.
​Un cordiale saluto,
Gianluca - E-mail: gianluca.calo90 (at) gmail.com

LC
Caro Gianluca,
se ti senti più comodo con una cuffia wireless, perché rinunciarci? Il cablato suona sempre un po' meglio, ma sei tu che devi dare il giusto peso alle tue priorità. Il tuo dongle Fiio è un po' al limite come capacità di pilotaggio e come qualità per ascolti impegnati, credo che un
Fosi DS2 sia già superiore. Per ascolti casalinghi ti consiglierei di passare direttamente a un vero ampli cuffia, tipo l'iFi Zen Air Can. Con 100€ avresti la certezza che le cuffie suoneranno al meglio, sicuramente a un livello superiore rispetto al dongle FiiO. Per quanto riguarda le cuffie, con quel budget, potresti valutare anche la Sennheiser Accentum Plus (wireless), Meze Audio 99 Neo (cablata), Grado SR125X o 225 X (cablate) o Audeze Penrose (wireless). Se possibile, devi andare ad ascoltarne qualcuna, ma col tuo set-up, altrimenti il rischio di fare un acquisto sbagliato è troppo alto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Problemi col vinile
Gent.mo Direttore,
approfitto per un aggiornamento sulla questione. A causa del decesso della testina Denon e di un nuovo problema sul pre-phono dell'Accuphase, ho rimesso in funzione il Rega P1 con testina AT VM35E e collegato l'Audio Analogue Puccini S.E. come pre, con a valle il finale Accuphase. Il risultato sembra darmi qualche ulteriore indicazione: nel complesso ho recuperato più corpo e presenza sui bassi, quindi un problema tecnico a monte sicuramente c'era. O la testina stava già dando segnali di cedimento o il pre non era perfettamente settato o entrambe le cose.
Resta la considerazione sul software: molte incisioni, sia recenti che datate, non sono spesso all'altezza (secondo le mie orecchie e nella mia riproduzione domestica) dell'equivalente in digitale, sia CD che "liquida". Con le dovute eccezioni: l'ultimo acquisto, “Damn right I've got the blues” di Buddy Guy su stampa Music on Vinyl, per esempio, è FANTASTICO!
Porterò nuovamente in assistenza il pre Accuphase, ma come faccio ad essere sicuro che la riparazione sia a regola d'arte? Solo l'ascolto potrebbe essere insufficiente come metro di giudizio. Successivamente comprerò una nuova testina per il Micro Seiki, gradirei un suggerimento, come già ti chiedevo nella mail precedente.
Ti ringrazio nuovamente per l'attenzione ed il tempo dedicatomi e ricambio di cuore l'augurio di buon anno.
Marco - E-mail: marco.allegro (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
tutto dipende da chi esegue il lavoro sul tuo stadio phono Accuphase. Al posto tuo, anziché spenderci altro denaro inutilmente (visto che non sarebbe la prima volta) prenderei un pre fono separato di qualità, così da mettermi al sicuro anche psicologicamente, perché a quel punto tutto dipenderebbe dalla testina che sceglierai (mi sembra di averti già dato dei suggerimenti in precedenza). Se già un giradischi entry-level come il Planar 1, con una testina economica come l'AT VM35E collegata allo stadio phono di un vecchio Puccini (stadio phono che conosco bene) suonano in maniera più accettabile, credo che il problema fosse insito sia nella vecchia Denon DL103 che nello stadio phono del tuo Accuphase. Per quanto riguarda la qualità delle incisioni in vinile...sono anni che lo ripeto: le nuove incisioni/stampe spesso sono un disastro, nate solo per cavalcare l'onda del vinile a tutti i costi. Dobbiamo farcene una ragione. Non so per quale strano motivo si è portati a pensare che i vinili suonino tutti bene! Non è così e non è mai stato così, moltissimi sono letteralmente inascoltabili, anche quelli dei periodi migliori! Rock e classica in primis, abominevoli. Se si cerca di farli suonare tutti bene, è una guerra persa in partenza. Qualcuno doveva pur dirlo 😉
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Upgrade lettore CD
Salve Direttore,
le chiedo consiglio. Ho un impianto così composto:

In un ambiente di circa 18 mq con pannelli fonoassorbenti alle pareti dietro l'impianto per evitare eccessi di riverberi più sulle medio alte (pannelli situati dietro i tweeter e midrange no dietro i woofer, per rinforzare i bassi). E va bene così. Il problema è che la qualità di ascolto dei cd non è all'altezza di quello del vinile. Deduco che l'anello debole del sistema è il lettore. Pensavo di fare un upgrade, con una spesa di circa 1500 massimo 2000 euro. Ho cercato il Cyrus CDI ma sembra non più disponibile su nessun sito da già due mesi da sospettare che sia ormai fuori produzione (per un periodo veniva offerto quasi alla metà adesso mi rispondono i vari siti che non sanno quando sarà di nuovo disponibile). Quindi avevo optato o per un Rotel DT 6000 (1700 euro circa) oppure per un Denon DCD 3000ne (2100 euro circa quindi 400 euro circa in più).
Il primo ha ingressi digitali che il secondo non ha (ma non mi interessano molto, il secondo legge SACD che non ho ma non dispiacerebbe acquistarne qualcuno, di jazz o classica, un domani). Non so però quale si sente meglio ed è più affine all'impianto. Preferisco musica neutra, analitica preferibilmente, non troppo sugli alti o “colorata” e quanto più vicino all'analogico. Oppure alternativa utilizzare il Marantz cd 6007 (che nel primo caso venderei) come meccanica ed associare un buon DAC (sui 1500 euro, che non saprei scegliere), ma non so quanto sia di qualità la meccanica del Marantz da compensare la qualità di ascolto.
Grazie per il consiglio!
Ciro - E-mail: ferrarociro2767 (at) gmail.com

LC
Caro Ciro,
lascerei perdere i SACD, ormai morti irrimediabilmente, nonostante sopravviva un minuscolo mercato di nicchia. Se la scelta fosse ristretta solo ai due lettori citati sceglierei il Rotel, che avendo gli ingressi digitali potrebbe essere più utile in futuro. Non lo ritengo il partner timbricamente più adatto, come ti spiegherò più sotto. Sempre restando in tema di flessibilità, valuta anche il Primare CD15 Prisma, che funziona anche da streamer, quindi pronto per la musica liquida. Più tradizionale, ma molto ben suonante (e senza ingressi digitali) ci sarebbe anche l'ottimo Naim CD5si. Tenendo conto che hai già un finale Rotel e dei diffusori B&W ritengo che tra questi proposti il Naim sarebbe decisamente più adatto, onde evitare la sovrapposizione di caratteristiche timbriche molto simili che andrebbero a darsi man forte l'una con l'altra. Visto che parli di suono il più possibilmente analogico (ammesso che ciò abbia un senso preciso) eviterei componenti troppo aperti e brillanti proprio in gamma medio-alta.
L'idea del DAC separato non è male, ma il sistema si complica. Fintanto che il Marantz è vendibile, meglio disfarsene e sostituirlo integralmente.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Re: Problema di amplificatore o di ambiente?
Caro Lucio,
volevo ringraziarti per la risposta alla mia e-mail, pubblicata nel week end, e per la consueta franchezza che ha, tra l'altro, il grande pregio di non farmi buttare via soldi inutilmente. Ne approfitto per chiederti un chiarimento sull'accoppiata pre-ampli TC754/t-amp: finora ho sempre tenuto impostato il T-Amp al massimo e il pre a ore 11 circa. Ho provato recentemente a impostare invece il T-amp a ore 12 e il pre a ore 14/15 e mi sembra suoni meglio, forse meno affaticante a parità di volume sonoro. Ha senso tecnicamente questa cosa o è probabile che si tratti di una mia falsa impressione?
Grazie mille per il tuo supporto.
Cordiali saluti,
Marco - E-mail: salamarco1977 (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
si tratta di due potenziometri abbastanza economici, se uno di essi non ci fosse sarebbe meglio a prescindere. Magari puoi estirpare quello del T-Amp. Si tratta di un'operazione abbastanza semplice, trovi le info su questo nostro
tutorial, oppure lasciati ispirare dalla rimozione del controllo del volume sul Fosi V3, come descritto nel nostro articolo. Magari, in mancanza di un'operazione drastica come questa, sentiti libero di fare esperimenti: prova a mettere il volume del T-Preamp al massimo e regola tutto dal T-Amp. Tieni conto che il TC754 è un pre solo “per modo di dire”, nel senso che ha guadagno unitario, funziona solo in attenuazione del livello d'ingresso. Se metti il suo controllo del volume al massimo il segnale delle sorgenti arriva senza attenuazione al T-Amp. Magari suonerà meglio così, difficile a dirsi, si tratta di provare. L'ideale sarebbe o usare un semplice selettore d'ingressi (anche la TCC ne fa qualcuno) oppure un Tisbury, che ha un signor potenziometro del volume.
Spero di esserti stato utile, non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori “di riserva”
Buongiorno Direttore,
ho nel mio impianto vintage delle casse Pro Ac Response One con crossover esterno e coppia di amplificatori Musical Fidelity. Tempo fa l'ampli finale è bruciato e l'ho fatto riparare. Purtroppo, come temuto dal riparatore, anche le casse sono state danneggiate ed attualmente non vanno. Premesso che prima o poi vorrei ripararle, intanto pensavo di metterle via e cercare qualcosa sul nuovo, budget massimo di 1.000 euro, ma magari anche meno. Il primo nome che mi viene in mente è Elac, ma forse lei ha anche altri nomi. Chiaramente casse da stand.
La ringrazio per i suoi suggerimenti e buona musica,
Aldo - E-mail: aldvite (at) gmail.com

LC
Caro Aldo,
mi spiace per la disavventura coi finali e i diffusori! Probabilmente si sono bruciate le bobine dei tweeter, la riparazione dovrebbe essere possibile, affidati a dei professionisti seri. Il tweeter montato dovrebbe essere uno Scan-Speak D2010/851300, e non è impossibile da reperire, nuovo. Cosa acquistare nel frattempo? Sotto i 1000€ puoi certamente valutare le Elac DRB62, Rega Kyte, Triangle Esprit Titus Ez, B&W 606 S3 e Dynaudio Emit 10. Hai solo l'imbarazzo della scelta! Personalmente, non spenderei così tanto in una coppia di diffusori di “riserva”: prendi una coppia di Indiana Line Tesi 2 e dovresti riuscire ad ascoltare senza storcere troppo il naso. Sarebbe inoltre una buona cosa capire bene cosa sia successo, per evitare che si ripresenti il problema, magari chiedendo al tecnico di valutare la possibilità di proteggere i tweeter con un termistore o un fusibile. Forse non si tratta di una soluzione audiophile ma dubito riusciresti a percepire la differenza e i tuoi tweeter sarebbero al sicuro.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Mai contenti!
Buongiorno Lucio, in un mio intervento (
Vol. 1085), traendo spunto dalla lettera di un altro appassionato, magnificavo le doti del Supernait 3. Sia chiaro, non è cambiato niente da allora, però, visti anche i soldini usciti, il tarlo è sempre pronto ad insinuarsi, magari solo per curiosità. Mi spiego: sabato scorso, 7 febbraio, ad un lettore consigliavi di vendere il Supernait 2 per gli Zero Zone, osannati in continuazione. Io sono rimasto basito: allora sono un c......., come tanti altri?
Il mio negoziante di fiducia, del quale avevo annunciato la chiusura, non trattava questi articoli e quindi non ho assolutamente idea di come suonino, devo fidarmi delle lodi. Considerando la stima che nutro verso te e la tua rubrica da moltissimi anni, mi piacerebbe sentirti, anche "solo" privatamente.
Un caro saluto,
Gian Mario - E-mail: gm.roggeri (at) gmail.com

LC
Caro Gian Mario,
credo di averti risposto in breve privatamente, ma vorrei precisare meglio, a scanso di ulteriori equivoci. Non ho MAI consigliato al lettore di vendere il suo SuperNait per acquistare gli ZeroZone. Comincio a pensare che i problemi di comprensione del testo dei quali tanto si parla stiano prendendo il sopravvento tra gli audiofili. Perché mi mettete in bocca frasi che non ho scritto? Ho detto chiaramente che, semmai, visto che lui desiderava provare i finali ZeroZone (immagino per pura curiosità) avrebbe potuto fare un tentativo, ma ho anche consigliato di vendere il Supernait perché a quel punto sarebbe stato uno spreco utilizzarlo solo come preamplificatore! Capirai che è ben altra motivazione, no? Tra l'altro, ho anche detto che stante quella situazione logistica (i diffusori sistemati in maniera non consona, persino a distanze diverse dal punto d'ascolto!) provare altri finali non avrebbe portato a chissà quale vantaggio. Io capisco la voglia di sperimentare con altri giocattoli, ma se le condizioni al contorno non sono ideali, meglio lasciar perdere e comprare altri dischi o acquistare biglietti di concerti 😉
Tornando al tuo caso specifico: se hai voglia di fare l'esperimento fai pure, ci mancherebbe! Non saranno i 350€ della coppia di ZeroZone a incidere sul tuo budget, tenendo conto che hai speso soldi veri per acquistare il SuperNait 3 😊
Dovesse piacerti il risultato (non è detto!) potresti, anche tu, vendere il SuperNait e acquistare un pre di qualità, a partire dal piccolo Tisbury. Dall'operazione dovresti guadagnarci anche una bella somma.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Scelta amplificatore
Salve Direttore,
mi ero proposto di fare una prova comparativa fra gli amplificatori Denon PMA 3000ne e Yamaha as2200 nel mio impianto che gentilmente mi ha proposto il negozio hifi dove mi servo abitualmente (amplificatori di negozio che usano per le dimostrazioni). Per ora ho potuto ascoltare solo il Denon perchè purtroppo mi sono procurato una frattura che mi impedisce di procurarmi lo Yamaha e che è già stato venduto. Ho contattato il negozio e mi hanno confermato che lo Yamaha as 2200 al momento non è in riordino. Ci tengo a precisare che l'ampli Denon (che comunque ho ascoltato, e devo dire che è un ottimo ampli) è già stato restituito al negozio che me lo aveva dato in prova. Mi piacerebbe un suo parere. Grazie per le risposta che mi darà. Il mio impianto che ho rivoluzionato è composto da:

P.S.: Ci tengo a precisare che prima di fratturarmi il femore avevo già fatto prove con altri amplificatori in negozio con una coppia di diffusori uguale a quella che ho nel mio impianto e la scelta era poi caduta fra il Denon e lo Yamaha da fare nel mio ambiente.
Alessandro - E-mail: alessandro.gensini (at) hotmail.it

LC
Caro Alessandro,
mi spiace per il tuo incidente, ti auguro una pronta guarigione! Mi fratturai il bacino tanti anni fa e fu una riabilitazione abbastanza lunga e fastidiosa. Purtroppo non ho mai ascoltato questo Denon quindi non mi posso esprimere in merito. Se ne hai già ascoltato altri e questo è quello che ti ha convinto di più, non vedo ragione per non acquistarlo. Ci sarà sempre qualche amplificatore che non potrai confrontare, come è accaduto per lo Yamaha...e pazienza! A un certo punto bisogna pur decidere. L'unica cosa che non incontra il mio favore è la sproporzione di prezzo tra amplificatore e diffusori e sistema analogico. Un amplificatore da 3500€ con diffusori da 3000€ e una testina da 180€! Direi che è tutto un po' troppo sbilanciato lato amplificazione, ma in fondo lo capisco, per tanti audiofili l'amplificatore sembra essere il componente più importante, quando invece ha un ruolo abbastanza marginale. Avrei visto meglio un amplificatore che costa la metà, a pilotare dei diffusori che costano 5000€. Il bilancio più o meno sarebbe invariato, ma la qualità sonora no.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Upgrade amplificatore per Sonus Faber
Buongiorno Direttore, sono Claudio e le scrivo da Trento, complimenti per i consigli puntuali che dà agli appassionati del buon ascolto. Arrivo al dunque, possiedo un impianto costituito da:

Sono soddisfatto del suono generale ma ritengo che potrei migliorarlo con un amplificatore che dia più risalto alle Sonus. Chiedo il suo parere tra Copland CSA 70, Rega Elicit MK5 oppure altro che possa consigliarmi, mi interessa un apparecchio con stadio phono integrato.
La ringrazio e buon lavoro.
Claudio - E-mail: klausk719 (at) gmail.com

LC
Caro Claudio,
in effetti credo ci siano ancora dei margini di miglioramento nell'abbinata ampli-casse, considerata la sproporzione di classe tra il Marantz e le Sonus Faber in tuo possesso. Non mi spieghi quali parametri vorresti migliorare, quindi dare un consiglio preciso è più difficile. Sia il Copland che il Rega sono un passo avanti sicuro rispetto al tuo Marantz, e aggiungerei al lotto dei candidati anche il Naim Nait XS3, che più o meno è nella stessa fascia di prezzo. Anche il Nait ha un ottimo stadio phono MM integrato. Non hai la possibilità di ascoltarli, magari coi tuoi diffusori? Posso solo darti una mia scaletta di preferenze, ma non è detto che il mio gusto coincida col tuo. Io al primo posto metterei il Nait, poi il Rega e infine il Copland, ma le tue preferenze personali potrebbero ribaltare quest'ordine. Il livello qualitativo di questi tre amplificatori integrati è sostanzialmente identico, in ogni caso non sbagli. Tieni conto che le differenze tra amplificatori di pari costo sono veramente sfumature, percepibili se sistemazione dei diffusori e ambiente lo consentono.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Ronzio ZeroZone
Buonasera direttore,
Sono un lettore di TNT-Audio da tanti anni, l'appuntamento settimanale con gli editoriali e con la rubrica è una liturgia che nell'ultimo periodo, peraltro, condivido con un amico, anch'egli appassionato di hi fi e (solo lui) di auto costruzione, col quale commento, via messaggio, le recensioni e la posta altrui.
Ho comprato, dopo averlo consigliato ad altri amici, per sfizio e come alternativa estiva all'integrato valvolare Cary Audio SLI80 una coppia di Zerozone che abbino al pre Schiit Saga+. Il cd player è un Naim cd5xs con Hicap2 DR, giradischi Clearaudio Avantgarde e diffusori Tempesta 20. Come spesso hanno riscontrato altri acquirenti, gli Zerozone producono un fastidioso ronzio, ovviamente ho tutto collegato ad un filtro di rete Gigawatt e cavi di indubbia provenienza ma non riesco a risolvere il fastidio; ha maturato nel tempo delle conoscenze per eliminare o ridurre sensibilmente il ronzio?
La ringrazio per il prezioso consiglio, credo possa tornare utile ad una più ampia platea di lettori.
Un cordiale saluto.
Daniele - E-mail: danaz71 (at) yahoo.it

LC
Caro Daniele,
ho avuto modo di provare due coppie di finali ZeroZone, la prima serie senza scritte e quella più moderna con un frontale leggermente diverso e qualche differenza nel circuito. Né la prima né la seconda coppia avevano problemi di ronzio. Devi cercare di capire da cosa è causato. Tieni conto che possono essere gli stessi finali a indurre un ronzio sugli altri componenti. Quindi, la prima cosa da fare è staccare tutti i componenti e lasciare solo gli ZeroZone collegati ai diffusori, senza pre e tenendoli fisicamente lontani dal resto dell'impianto. Dovesse sentirsi ancora del ronzio la colpa è dei finali, senza appello. Non dimentichiamo che si tratta di produzione in grande serie e di oggetti fatti in economia, il controllo qualità potrebbe non essere ottimale. Se sono i finali a generare ronzio in queste condizioni puoi chiedere al venditore (potrebbero riprenderseli indietro o proporre un rimborso) oppure rivolgerti a un bravo tecnico, che possa trovare la causa del ronzio. Fatta questa prova, se il ronzio non fosse causa dei finali, bisogna collegare uno alla volta gli altri componenti dell'impianto, alla caccia del vero colpevole. Quindi, in successione: prima il pre Schiit Saga+ e poi le sorgenti, una per volta. Proverei anche l'uscita pre (sarebbe quella marchiata “subwoofer out”) del tuo integrato Cary, giusto per non lasciare niente di intentato.
Sono curioso di sapere come andrà a finire!
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Egregio Direttore,
La ringrazio per aver risposto al mio quesito nella posta
Vol. 1134. Come al solito lei riesce sempre ad andare al cuore del problema nonostante persone come me che a volte non riescono ad esprimere in maniera chiara e, soprattutto, leggibili, ciò che nella mente sembra molto chiaro e fluido. Detto questo, vorrei semplicemente precisare che il Fosi V3 in seguito alla dipartita del Rega Brio 3, era già da alcuni mesi collegato. Grazie a questo periodo abbastanza lungo, ho potuto apprezzarne le qualità confrontandolo con il pur “piacevole” Rega. Quando ho deciso di ripristinare il lettore cd, mi sono posto il problema del doppio ingresso. Ho valutato il pre Tisbury Audio molto attentamente (a proposito, ormai con sdoganamento e convertito il tutto in euro, ormai ci avviciniamo molto ad un costo complessivo di 300 euro), ma sempre con la scimmia della sperimentazione, unito al fatto che dal mio pre phono potevo uscire con cavo bilanciato, ho voluto provare l'Aiyima T20. La ventina di ore di ascolto erano riferite al pre con tutto il sistema. Ad oggi, ormai sono passate decine e decine di ore di ascolto sia in sottofondo che in modo più attento, posso dire che il pre riesce a piacermi. Sicuramente con il Tisbury avrei preservato totalmente ciò che il Fosi V3 può dare, ma sento che il pre dell'Aiyima riesce ad “inquinare” in un modo davvero poco percettibile alle mie orecchie. A questo ci aggiungo anche che possiede due entrate (bilanciata e non) e due uscite (idem), oltre al telecomando. Infine ci aggiungo la possibilità (come tanti altri) di operare tube Rolling e/o amp Rolling. Alla fine di tutto questo discorso, anche in virtù della sua risposta precedente, credo che in un immediato futuro provvederò a sostituire il V3 stereo con l'accoppiata V3 mono. In questo modo avrei anche tutti gli apparecchi collegati in bilanciato (lo so che a questi prezzi e parlando di poche decine di centimetri di collegamento ha poco senso andare in bilanciato, ma se non altro sono sicuro di aver fatto il meglio nelle connessioni).
Ultima cosa. A Dicembre mi sono iscritto ad un gruppo su FB ed ho provato a parlare di due argomenti: Classe D e giradischi. “Amplificazione in classe D va bene per un comizio in piazza, mentre il giradischi va bene per i nostalgici perch' nei solchi del vinile non ci possono essere troppe informazioni musicali. Tralascio le altre decine di commenti poiché davvero specchio di una totale ignoranza, chiusura mentale e poca lungimiranza.
La ringrazio di vero cuore ancora una volta per il suo operato in questo campo e, sebbene assolutamente non mi aspetto che pubblichi questa mia (sarebbe anche un po' noioso per gli altri lettori), magari anche una piccola risposta in privato sarebbe un onore leggerla.
La saluto cordialmente,
Massimiliano - E-mail: himbubu (at) yahoo.it

[Aiyima T20]

LC
Caro Massimiliano,
sono felice che tu sia soddisfatto del tuo pre Aiyima, certamente più pratico e flessibile del minimale Tisbury. La possibilità di giocare con opamp e valvole immagino sia un valore aggiunto. Per quanto riguarda i gruppi di audiofili online, che ti aspetti? La rete è uno sfogo per tanti leoni da tastiera. Anche la nostra pagina Facebook ne è stracolma. Le reazioni sono quasi sempre scomposte, irritate e nervose, segnale chiaro - come ho scritto di recente - di un evidente disagio psicologico e sociale che andrebbe affrontato con l'aiuto di specialisti. Spesso si tratta di persone timide, che riescono a parlare come vorrebbero solo perché protette dall'anonimato e da uno schermo. Altre volte sono persone depresse, fondamentalmente scontente della vita che fanno e del riconoscimento lavorativo e/o affettivo che hanno sperimentato nella loro vita. Attaccare gli altri è una sorta di rivalsa, sociale ed affettiva. Mi auguro che serva loro per stare meglio, anche se ne dubito. Altre volte si tratta di soggetti che si divertono a provocare gli altri, per godere delle reazioni. In gergo si chiamano troll: arrivano e seminano zizzania. Si divertono così, pensa che vita interessante dev'essere la loro. Altre volte sono solo dei bulli virtuali, magari si tratta di persone che a loro volta sono state pesantemente bullizzate nella vita reale. Che fare? Io non seguo gruppi di audiofili online (e ti consiglio di fare lo stesso) e quelli che utilizzano un linguaggio poco adatto nella nostra pagina Facebook li blocco istantaneamente, senza neppure fornire spiegazioni. È inutile discuterci, una volta capito il livello mentale del soggetto, si blocca. In questo modo non ha più la possibilità di interagire con noi, non vedrà mai più i nostri contenuti (il sistema consente di bloccare anche eventuali profili futuri che potrebbe creare). Li trasformo da “audiofili” in “addiofili” con un semplice click, ed è bellissimo. Purtroppo questo non si può fare, da semplice utente, nei gruppi di discussione.
In generale, se proprio avessi voglia di confrontarti con altri appassionati, scegli un gruppo internazionale, dove i moderatori fanno il loro lavoro con puntualità. In genere il livello delle discussioni è più elevato.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Nuovo album per l'eclettico chitarrista Bill Frisell, dal titolo In My Dreams. Questa è la title track

Archivio! Due nostri lettori - che non finiremo mai di ringraziare - si sono fatti carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne hanno realizzato una "TNT-Audio Suggestion” su Spotify e su Tidal

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