Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 14/3/2026 - 21/3/2026

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  1. Confronto diffusori attivi "primo prezzo"
  2. Re: Dilemma audiofilo
  3. Richiesta consiglio per nuovi diffusori
  4. Upgrade analogico
  5. Opinione su upgrade crossover diffusori
  6. Aggiornamento
  7. McIntosh contro Copland
  8. Esperimento per audiofili
  9. Miglior amplificatore, come sceglierlo?
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Confronto diffusori attivi "primo prezzo"
Caro direttore,
Ti scrivo per la prima volta quest'anno dopo aver inviato un piccolo contribuito per supportare TNT. Ho letto con molto piacere, questo fine settimana, il
confronto tra i micro diffusori passivi: spero potrai fare lo stesso con diffusori attivi entro i 200-300€. Per un impianto da cameretta o desktop, i diffusori attivi possono essere una soluzione per il primo impianto che, come sorgente principale, vede quasi sempre il telefonino BT. Io ho scelto le M-Audio BX5, ho valutato come alternative le Audioengine A2, le Lonpoo e le ben più costose Argon; su Aliexpress ce ne sono molte, ma la qualità è una variabile non controllata. So bene che, abbinate ad un piccolo Fosi, le Lonpoo passive possono essere una buona soluzione nel range di prezzo. Credo però che un sistema attivo, in futuro, potrà traslocare facilmente e adattarsi all'ambiente, oppure evolvere con uno streamer, un sub, e magari un giradischi che fa tanto cool... senza troppe complicazioni.
Riuscirai a scovare un nuovo ZZ nel segmento dei piccoli diffusori attivi d'oriente?
Con stima e fiducia,
Giovanni - E-mail: Giovanni.ditucci (at) outlook.com

LC
Caro Giovanni,
intanto mi scuso - con te e i tanti in attesa - per il ritardo di questa risposta. I mesi di dicembre, gennaio e febbraio sono stati intensissimi per quanto riguarda la mole di richieste di consulenza pervenute, pertanto si è accumulato un lungo pregresso che pian piano cercheremo di smaltire. Grazie per il supporto, sempre gradito e utilissimo ♥️
Sono felice abbia trovato interessante la prova comparativa di diffusori primo prezzo, avrai notato che la scorsa settimana ho provato i Superlux BES3.5, mini-monitor attivi. Pian piano proverò ad ampliare il lotto dei concorrenti, ma non è semplice per via della difficoltà di ottenere questi oggetti in prova. I Superlux, ad esempio, li ho dovuti acquistare ma capisci bene che non mi posso riempire casa di cadaveri 😊
Per quanto riguarda la connettività Bluetooth, ricorda che qualunque componente o diffusore attivo può essere reso compatibile, basta acquistare per pochi euro un'antenna Bluetooth che riceva il segnale e lo trasformi in un segnale linea elettrico da inserire in qualunque ingresso (ampli, diffusori attivi etc.). Ce ne sono di piccolissimi e veramente poco costosi. Ne ho acquistato diversi, con l'idea di fare una comparativa anche di questi, ma ti confesso che l'idea non mi entusiasma affatto e, alla fine, noi facciamo tutto questo soprattutto per divertirci. Se dev'essere una sofferenza, passiamo oltre. Comunque, resta sintonizzato, e vedremo di accontentarti con altre prove di diffusori attivi, oltre a quelle già pubblicate (Argon, Lonpoo, AudioEngine, M-Audio, Superlux, Kali etc.).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Dilemma audiofilo
Buongiorno direttore,
le scrivo per provare ad avere un contributo al mio dilemma audiofilo e faccio prima una premessa. Sono un audiofilo di vecchia, vecchissima data e questo non per vanto anzi!, ma per dire che nel tempo ho speso e sprecato denaro nel tentativo non sempre riuscito di migliorare l'esperienza dell'ascolto tra le pareti domestiche. A sedici anni (adesso ne ho sessanta), quando possedevo il mio primo impianto HiFi (integrato Technics SUV300 e piatto della stessa marca trazione diretta economico) un mio compagno di liceo mi portò a casa sua ad ascoltare l'impianto dei sui fratelli maggiori composto da pre ed ampli valvolari autocostruiti (erano studenti in ingegneria) e casse trasmission line sempre autocostruite: l'esperienza di allora fu quasi mistica, non avevo mai sentito nulla di più coinvolgente ed ancora oggi ricordo quell'ascolto come qualcosa di ineguagliato (lo so i ricordi spesso fanno questo effetto).
Convinto che le valvole fossero il paradiso dell'audiofilo negli anni ho racimolato valvole, trasformatori e componentistica varia con l'idea di realizzare un SE di EL34, progetto mai realizzato per mancanza di tempo. Ho costruito vari pre e finali (spesso tratti da Nuova Elettronica), fino a che è arrivato il piccolo T-Amp (originale modificato), che mi ha riappacificato per un buon periodo col piacere dell'ascolto...fino ad oggi, che mi è ripresa la scimmia dell'upgrade ed un po' anche la voglia di terminare il progetto del valvolare rimasto incompiuto. Oggi posso spendere ca 400€ per:

  1. dei TU migliori di quelli basici acquistati allora e finire il SE di EL34 (e fare pace con una parte di me stesso);
  2. acquistare due ZeroZone in classe D (e fare pace con me stesso vendendo tutto cio' che ho racimolato per il progetto del SE di EL34 mai realizzato)
  3. tenermi quello che ho che tanto nessuna delle due opzioni precedenti sarebbe così soverchiante come upgrade e mettermi l'anima in pace (per un altro po').
Ho letto molte e serie prove d'ascolto, comparazioni in doppio cieco, ma non capisco ancora (non potendo ascoltare con le mie orecchie) se è quanto vale la pena di upgradare il T-Amp. Il mio impianto è così composto: La ringrazio per ogni suo contributo alla mia molto precaria pace audiofila.
Sandro - E-mail: bortoletto.sandro (at) gmail.com

LC
Caro Sandro,
se l'ambiente è “piuttosto riflettente” come dici e i driver sono dei Fostex FE160 mi aspetto un suono abbastanza caratterizzato in gamma medio-alta. Chissà, forse in questo contesto un valvolare con le EL34 potrebbe essere una soluzione più logica, anche per far pace coi tuoi ricordi (distorti). Lo so (e lo sai anche tu) che fintanto che non farai questo passo il tarlo continuerà a rodere, inesorabilmente. Tuttavia, anziché autocostruirne uno, mi affiderei a un ampli a valvole già pronto e finito. Certo, il budget è quel che è, ma cercando nell'usato o nel nuovo (cinese) qualcosa si riesce a trovare. Esistono, ad esempio, dei kit da montare (così salvaguardiamo la tua voglia di autocostruire qualcosa) che costano persino meno. Ci sono molti kit, che prevedono vari livelli di completezza, a partire da 150/200€. Metti su Google kit amplificatore EL34 e divertiti a valutare le varie opzioni. Nel nuovo, invece, trovi delle soluzioni già pronte, buone ad esempio quelle di OldChen, sulle quali ho avuto un ottimo feedback da parte di un audiofilo/autocostruttore che ci sente bene. Certo, si tratta di un approccio e di un'impostazione molto diversa rispetto a quella del T-Amp che utilizzi adesso, per migliorare il quale basterebbe invece un Fosi V3 da 120€, magari da utilizzare col tuo pre passivo. Insomma, di esperimenti da fare ce ne sarebbero tanti, e a 60 anni direi che è arrivato il momento di levarsi qualche sfizio e curiosità.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Richiesta consiglio per nuovi diffusori
Egregio direttore buongiorno, approfitto della sua disponibilità per un consiglio per l'acquisto di nuovi diffusori. Posseggo un impianto formato da sorgenti Cambridge Azur 851n e lettore CD CEC TL53Z, amplificatore Musical Fidelity m6si e diffusori B&W 703s2. Vorrei appunto cambiare diffusori, il sound della casa pronunciato sulle medio/alte e bassi timidi non mi soddisfa più. Vorrei passare ad un suono più equilibrato con bassi più presenti ma non invadente, odio un basso incontrollato. La sala d'ascolto è trattata con tappeti e tende, misura 3,5x5mt, i diffusori sono sul lato corto a circa 40cm dal muro posteriore e 1,8mt dal punto di ascolto. Avevo pensato alle Dynaudio Evoke 50 che leggo essere molto equilibrati come da stile Dynaudio ma ho paura di un basso troppo invadente. Il budget massimo sarebbe intorno ai 6.000€ preferibilmente sul nuovo oppure usato da rivenditori.
La ringrazio fin d'ora per i preziosi consigli e la saluto cordialmente.
Vincenzo - E-mail: vincenzocristina (at) yahoo.it

LC
Caro Vincenzo,
visto il budget a disposizione io ti consiglierei di destinarne una parte per finanziare spostamenti per effettuare prove d'ascolto in qualche buon negozio. Meglio 5000€ spesi con consapevolezza che 6000€ al buio fidandosi dei consigli di altre persone, me compreso. Ciò premesso, sono tanti i diffusori da pavimento che potresti prendere in considerazione, oltre agli ottimi Dynaudio citati. Penso a Spendor, ProAC, Elac, KEF e tanti altri. Se non fosse per la parete posteriore così vicina ti avrei detto anche Magneplanar e Martin Logan ibride. I 40 cm di distanza dalla parete non sono molti, e se i diffusori sono molto generosi in basso qualche eccesso potrebbe esserci. È difficile valutare da remoto, senza conoscere l'ambiente. Alla peggio potrai sempre allontanarli dalla parete ogni volta che ascolti, magari dotandoli di piedini tipo Glisdome, in teflon. La soluzione ideale sarebbe poter fare delle prove direttamente nel tuo ambiente, qualora trovassi un negoziante disponibile nelle vicinanze.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Upgrade analogico
Buongiorno Direttore,
come sempre quando mi accingo a fare un upgrade le scrivo per avere una opinione in merito. Attualmente il mio impianto è composto da:

Vorrei cambiare il giradischi anche se ci sono particolarmente affezionato, vedendo la vostra recente recensione del Denon DP-3000, vorrei con questo, sostituire il mio Thorens. Avrò migliorie tangibili anche rimanendo con le testine che uso normalmente? Vorrei eventualmente prenderlo accompagnato ad una Denon DL103: l'ho avuta in passato, mai però abbinata ad uno step-up. Ne sono sempre rimasto un po' deluso, tanto che alla lunga ho preferito alla lunga l'inferiore DL-160, altrimenti sarei tentato da una Hana, testine anche queste molto ben recensite anche da voi. Cosa mi consiglia?
Grazie, per l'attenzione.
Maurizio - E-mail: maurizio.dallara (at) gmail.com
[Thorens TD150]

LC
Caro Maurizio,
prima di spendere 2300€ in un nuovo giradischi e montarci testine economiche come quelle elencate, io mi terrei il Thorens TD150 e ci metterei una (che sia una!) testina come Dio comanda, al posto delle tre che usi adesso. Per capirci, una testina da un migliaio di euro suonerà meglio delle tre attuali. In più, con la cifra restante, acquisterei un pre fono come si deve (da Black Cube SE a salire). Se stai usando l'ingresso phono del tuo Wiim Ultra...ti stai perdendo molto! La differenza che otterresti sarebbe di gran lunga superiore a quella che avresti sostituendo il solo giradischi. Se ti piace il suono Grado, prendi una testina di qualità superiore alla pur buona Gold, ad esempio una Sonata 3. In alternativa, qualche modello Hana o AudioTechnica (AT33 o OC9, diverse varianti). A volte mi chiedo come sia possibile che si pensi a levare la pagliuzza da un impianto (in questo caso il TD150) anziché le vere travi che limitano le vere prestazion di un set-up analogico come questo (quelle testine tutto sommato entry-level).
Spero di esserti stato utile, non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Opinione su upgrade crossover diffusori
Buongiorno, navigando su Youtube ho visto i video della ditta “Peter & son” del Sig. Levorato di Padova dove descrive di poter migliorare l'ascolto facendo un lavoro di upgrade sui crossover interni della maggior parte dei diffusori, andrebbe a sostituire i condensatori, vari componenti elettronici e tutti i cablaggi con prodotti di migliore qualità, che poi consiglierebbe anche una biamplificazione per migliorare ancora l'ascolto a basso volume. Dato che possiedo i diffusori Aedon Audio NPS 2 degli anni 90 gli telefonai per farmi fare un preventivo e mi anticipo' una spesa di 500,00 euro solo per il lavoro sui crossover che mi è sembrata elevata. Secondo voi a distanza di tanti anni si potrebbero essere scaricati i condensatori dei crossover?
Premetto che l'ascolto è ancora buono che poi avendo acquistato da poco il giradischi Rega Planar 3 il suono dei vinili è quasi come quello dei cd avendo una bella dinamica e un'apertura di suono molto dettagliata.
In attesa di una vostra risposta ringrazio e porgo cordiali saluti,
Marco - E-mail: marco.berti062 (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
tutto è migliorabile, naturalmente, bisogna valutare se il vantaggio sia realmente percepibile e gradito da te. Cambiare il crossover o anche solo sostituire alcuni componenti non per forza migliora il suono di un diffusore: lo modifica, questo è sicuro, ma non è detto che la modifica vada nella direzione da te auspicata. Spesso i diffusori sono un compromesso di pregi e difetti, e alterare questo equilibrio è sempre un terno al lotto. Abbiamo fatto delle prove in merito, dove anche solo sostituendo un condensatore sul tweeter, con altro blasonato, si andava ad alterare il suono in maniera non del tutto appropriata. Si tratta di un lavoro in due puntate, che ti consiglio di leggere, iniziando da
qui. Fatta questa premessa e riconoscendo l'enorme esperienza e serietà di Peter & Son, ti consiglierei di chiedere la possibilità di ascoltare i tuoi diffusori con il crossover migliorato. In altre parole, di realizzarne uno identico al tuo, da sostituire al volo per delle prove comparative. Questa possibilità, tra l'altro, renderebbe più vendibili i tuoi Aedon Audio NPS 2 perché difficilmente gli appassionati dei progetti di Giussani gradirebbero un crossover non originale in caso di rivendita. Meglio avere il modo di riportare i diffusori nello stato originale. Il problema, naturalmente, è che se il crossover nuovo non dovesse piacerti...dovresti pagarlo comunque.
Per quanto riguarda la cifra richiesta, è difficile giudicare, ma tieni conto che alcuni componenti sono costosi e che comunque c'è un bel po' di manodopera da tenere in considerazione. Se vuoi il mio parere spassionato, visto che il suono del tuo impianto ti soddisfa, io lascerei i diffusori così come sono e andrei a intervenire altrove.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Aggiornamento
Caro Lucio,
Scrivo nuovamente, dopo alcune settimane, per aggiornarti riguardo alle mie Magneplanar 3.3; finalmente, il tecnico, dopo ben quattro mesi, mi ha comunicato il preventivo per riparare un diffusore: circa 600 euro in quanto occorre sostituire i nastri dei medio-bassi. Ma anche l'altro, purtroppo, dopo quasi trenta anni, non sta messo bene, per cui ho deciso di rinunciare alla riparazione e godermi i Naim 400-s Ovator che nell'ambiente adeguatamente trattato con tube-traps, pannelli fonoassorbenti (tutto DIY) e un bel tappeto a terra, suonano divinamente con un palcoscenico ampio ed un dettaglio sbalorditivo, al pari delle Maggie, con, però, più punch nel basso.
Inoltre, ho sostituito i cavi di potenza in argento puro con rivestimento in PVC autocostruiti (rimangono quelli di segnale) con i Micca cables in rame, acquistati su Amazon allo stratosferico costo di 37 euro per 4 m (quelli in argento erano forse troppo “asciutti”), dopo aver letto recensioni molto positive su alcuni siti indipendenti USA, e sistemato due trasformatori Lundahl LL1588 di uscita (a sinistra nella foto) sul DAC Soekris (miglioramento notevole; valgono quello che costano). Ora, ti chiedo, considerato che il prossimo progetto è l'acquisto del Fosi ZP3 preamplifier a cui sostituirò gli operazionali di uscita con gli Sparkos (recensione su Positive Feedback ed altri siti) e che le Naim scendono fino a 35 Hz, potrei aggiungere un subwoofer da 12” (es. i Vanguard Caldera della Veri-Fi Audio, prodotti interessanti, considerata la statura dei progettisti)? O meglio lasciar perdere?
Scusa la lunghezza della lettera, ma ho cercato di sintetizzare più che ho potuto. Cordiali saluti,
Leandro - E-mail: leandro.lioce (at) libero.it

[DAC Soekris]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Leandro,
fai bene a restare con i soli, ottimi, Naim Ovator. Usare più coppie di diffusori è una stortura molto audiofila che in tutta sincerità non ho mai capito. Sei sicuro, poi, che ti serva un subwoofer? Sicuramente puoi migliorare la risposta in basso dei tuoi diffusori, ma un subwoofer è sempre una bestia difficile da gestire in ambiente. E, soprattutto, quanti dischi hanno un contenuto udibile sotto i 35Hz? Comunque, un tentativo si può fare, a patto che abbia voglia e pazienza per integrare il sub con l'impianto e l'ambiente. Quest'ultimo, nel tuo caso, anche se dedicato e trattato, mi sembra abbastanza vuoto. Avrai di che lavorarci per inserire bene un buon subwoofer. Non mi è poi chiarissima la necessità di acquistare un pre come il Fosi ZP3, non avevi già un pre di buon livello? Infine grazie per il feedback sui Micca cables, insieme ai GearIT sembra siano davvero delle buone/ottime soluzioni dato il costo (bassissimo). Non parliamo più di cavi su TNT-Audio, né li recensiamo, ma questo non significa che io non continui a fare altre prove. Se hai ancora voglia di sperimentare, prova anche i GearIT da 14AWG.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

McIntosh contro Copland
Caro Lucio,
Mi sono accorto di non averti ringraziato della gentilissima risposta e me ne scuso, ma lo faccio ora. Nel frattempo mi sono messo alla “cerca” di qualcosa di diverso e anche più performante del Copland e ho pensato di prendere, online con diritto di recesso, un integratone Jap del quale ho sentito parlare molto bene, ovvero lo Yamaha A-S 3200.
Orbene, ti comunico le prime impressioni: più veloce del Mc, un pelo più aperto ma non iper analitico come si legge, direi molto equilibrato, basse ferme e veloci (forse un po' arretrate) e voci presenti ma meno ruffiane che sul Mc. In definitiva penso di preferirlo al Mc con le mie Elac. Se devo trovargli un limite direi che talvolta le basse sono un pelo troppo ferme…però! Basta usare il controllo dei toni che, nel caso dello Yamaha mi sembra che non introduca alcun degrado del suono e sia molto usabile in tutto il suo range (al contrario del Mc che allunga le code di brutto)!
In definitiva, the jury is still out ma penso che la spunterà lo Yamaha, che per giunta ha uno stadio phono eccezionale. Tu che ne pensi? Dovrei forse lasciar perdere entrambi e valutare un Michi X3 s2? Altri contendenti non ne vedo all'orizzonte.
Con lo Yamaha dovrei prendere un DAC a parte ma potrei prendere un Denafrips di cui ho sentito parlar bene a circa 1300 euro. Attendo un tuo consiglio!
Grazie ancora e buona serata.
Un caro saluto,
Domenico - E-mail: d.piccolantonio (at) gmail.com

LC
Caro Domenico,
ma non eri già soddisfatto coi Copland? Perché andare a cercare altre soluzioni, peraltro in territori abbastanza lontani, come filosofia e impostazione sonora? Io mi sarei tenuto il Copland! Se devi usare i controlli di tono per riequilibrare il basso forse lo Yamaha non è esattamente l'ampli giusto nel tuo contesto. Oppure, altra possibilità, hai l'orecchio abituato a un basso lungo e gonfio e fai fatica a resettare il tutto. A questo punto, già che sei in vena di esperimenti, va bene anche il Michi che hai citato al quale aggiungerei, tenuto conto del costo simile, un Naim SuperNait 3, un Electrocompaniet ECI 80D o un Rega Aethos. Io credo di sapere già come andrà a finire, ma sospendo il giudizio. Fammi sapere se riesci a fare le prove che ti ho indicato.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Esperimento per audiofili
Buongiorno direttore,
Premesso che non mi ritengo un appassionato audiofilo ma semplicemente un amante della buona musica e del buon suono, leggevo incuriosito questa storia per cui dei "veri" appassionati audiofili non avrebbero saputo distinguere la stessa musica proveniente da un cd e amplificata attraverso un cavo professionale, una banana o una zolla di fango. Al di là del fatto che si dovrebbero verificare ovviamente tutte le condizioni - che forse non conosciamo nel dettaglio - con cui si è svolto l'esperimento, tuttavia la fonte della notizia sembra attendibile (in realtà è roba del 2024), e sinceramente la cosa ma fa sorridere un po'.
Gradirei il suo parere in merito.
Grazie,
Silvio - E-mail: ssilvio (at) libero.it

LC
Caro Silvio,
immagino tu faccia riferimento a questo
test. Il fatto che alcuni ascoltatori siano riusciti a percepire differenze superiori alla scelta a caso dice comunque qualcosa (leggi bene il thread). Se questo è avvenuto in maniera consistente, significherebbe che qualche domanda occorre porsela. È vecchia di decenni questa storia che gli audiofili non saprebbero riconoscere differenze non solo tra cavi, ma neppure tra diffusori e musica da vivo quando ascoltano in cieco. Sui test in doppio cieco e la loro attendibilità esistono tanti lavori scientifici che sarebbe opportuno studiare, prima di rincorrere i facili sensazionalismi.
Per eliminare la variabilità dei risultati e il condizionamento ti dico come procedo io: dopo aver ascoltato il componente in prova, da solo, ed essermi fatto un'idea con dei confronti, convoco un amico al quale non solo non comunico le mie sensazioni, ma non gli dico neppure cosa ascolterà, quanto costa o di che marca sia, così si elimina anche il famigerato expectation bias: costa molto = suona bene; costa poco = suona male. Il fatto che lui non sia un audiofilo aiuta molto. Alla fine dei confronti, compariamo le nostre opinioni. E sai una cosa? Nella maggior parte dei casi le sensazioni collimano perfettamente. E sai quante volte mi è capitato che il mio expectation bias si sia sbagliato? Ovvero: tenendo conto delle differenze di costo mi aspettavo di percepire qualche beneficio, che invece è stato smentito dai test. Per poter ottenere risultati di questo tipo, ovviamente, serve una buona esperienza nel percepire le differenze (non pensare che tutti gli audiofili ne siano dotati) e una mente completamente sgombra da pregiudizi, altro fattore rarissimo tra gli appassionati.
Ti racconto una storia, emblematica: un conoscente ha acquistato i diffusori Lonpoo LP42 dopo la mia recensione, e non gli sono piaciuti. Mi invita a casa sua, in uno dei suoi impianti c'erano dei bookshelf ProAC di ottimo livello. Ascolto, e dopo pochi secondi mi rendo conto che entrambi i woofer avevano le bobine mobili che strisciavano nel traferro, probabilmente danneggiate/deformate da un eccesso di potenza. Il proprietario (uno che compra e rivende in continuazione, tra l'altro), pur critico nei confronti delle povere Lonpoo, non si era mai accorto che i suoi blasonati bookshelf fossero rotti. Vedi quanto è maledetto l'expectation bias? E quanto conta l'esperienza?
Per tornare alle prove in doppio cieco, ben vengano se eseguite in maniera scientifica, con impianti e ascoltatori al di sopra di ogni sospetto. E già, perché in un impianto poco rivelatore è già dannatamente difficile riconoscere differenze tra amplificatori e sorgenti (lettori CD, DAC etc), figuriamoci quelle tra cavi! Sarebbe come cercare di distinguere dei colori in una stanza buia! Inoltre, con audiofili non esperti può succedere di tutto, come nell'esempio riportato sopra. Quindi sì, facciamo i test in doppio cieco, ma facciamoli bene. Un audiofilo non è automaticamente affidabile solo perché ha comprato e rivenduto decine di componenti. Anzi, spesso è vero il contrario: ha comprato e rivenduto in maniera compulsiva perché non ha idea di cosa sia un suono corretto e del come ottenerlo.
Grazie per l'interessante spunto di discussione!
Lucio Cadeddu

Miglior amplificatore, come sceglierlo?
Buonasera Direttore,
in età adolescenziale ho avuto il mio primo impianto composto da amplificatore Sansui di 45 watt per canale su 8 ohm e diffusori di 50 watt, successivamente ho sostituito l'amplificatore con un Marantz pm 64mk2 di 100 watt per canale su 8 ohm ed i diffusori con degli RCF da 30/250 watt sempre su 8 ohm. Vengo al dunque, la massima espressione sonora del primo impianto non l'ho più ascoltata con il secondo impianto nonostante fosse di una potenza e qualità maggiore. Nel primo i diffusori si esprimevano al meglio delle loro capacità, invece nel secondo, la eccessiva differenza di watt con l'amplificatore non lo permettevano. Mi sembra di aver capito, Direttore mi corregga se sbaglio, che il fattore principale è il giusto abbinamento. Quindi sono alla ricerca di un amplificatore che faccia esprimere al meglio gli Elac Debut Reference dbr62 e non perché noto problemi con il Denon pma 600ne. Simpatizzavo principalmente per i prodotti Marantz, Sansui e Nad.
Cordialmente,
Santino - E-mail: santinocrivellone (at) yahoo.it

LC
Caro Santino,
i watt e gli ohm non c'entrano molto sul risultato finale, a patto che l'amplificatore abbia potenza sufficiente per pilotare al volume desiderato i diffusori. Gli unici fattori veramente rilevanti sono due: il carico offerto dai diffusori all'amplificatore (modulo e fase dell'impedenza, soprattutto) e sensibilità in dB (quanto forte suona un diffusore con 1 watt di potenza in ingresso). Tutto il resto è marketing. La potenza dei diffusori è un parametro errato da prendere in considerazione, per due motivi: i diffusori sono componenti passivi, quindi non erogano alcuna potenza, semmai reggono una certa potenza, quella proveniente dall'amplificatore. Secondo: il dato di potenza dichiarato per un diffusore è quanto di più fantasioso possa esistere (pure quelli di impedenza e sensibilità, troppo spesso). I costruttori scrivono numeri a caso, la maggior parte delle volte, perché non specificano quali siano le condizioni di misura. Un diffusore può sopportare una potenza di 1000 watt per un millisecondo e bruciarsi con appena (si fa per dire) 20 watt continui. Quindi: dimentica tutti questi numeri, e proviamo a fare un passo avanti. Il tuo Denon è assolutamente in grado di pilotare, fino a volumi intollerabili in un normale ambiente domestico, i tuoi Elac DBR 62. Il come suoni l'accoppiata è, ovviamente, tutto da vedere e sentire. La tua frase “sono alla ricerca di un amplificatore che faccia esprimere al meglio gli Elac” è mal posta, perché al meglio non c'è mai fine, anche considerando il fatto che i tuoi Elac possono rendere giustizia a impianti e amplificatori ben più costosi del piccolo Denon. La domanda semmai è: “entro XXX€ quale amplificatore potrei abbinarci?” Io non andrei, per logica, molto oltre il valore dei diffusori, per esempio. Puoi sicuramente ottenere qualcosa di più andando a scegliere un amplificatore di costo vicino ai 500€, che è il costo dei diffusori. Qualche buon esempio: Rotel A11 Tribute, NAD C328, Rega IO. Una precisazione finale: se la disposizione dei diffusori non è ideale (su supporti adeguati ad altezza giusta e lontani dalle pareti) o se l'ambiente non ha una buona acustica (vuoto, o con superfici riflettenti) non è affatto detto che tu riesca a percepire differenze significative tra il tuo Denon e gli amplificatori citati. È l'amaro destino della maggior parte degli audiofili: spendere cifre importanti e non sentire alcun miglioramento significativo perché mancano le condizioni al contorno minime per poter sentire quelle differenze.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio. Ti scrivo per farti sapere come è andata la ricerca del lettore CD e ringraziarti ancora per i consigli. Alla fine sono riuscito a mettere da parte abbastanza per investire un minimo in un lettore CD che fosse a tiro d'auto. La ricerca in negozi non ha dato frutti. Sono quindi andato sull'occasione più economica che ho trovato presso un privato: un Rega Apollo del 2006 a 400 euro con prova d'acquisto e imballo originale. Meno di un anno fa è stata riparata l'alimentazione del laser (messa a punto del sistema di lettura, messa a fuoco del laser, pulizia slitta ed ingranaggi), comprovata da scontrino e dal centro da me contattato. Con 50 euro in più avrei avuto anche l'opzione Naim CD 5i-2, sempre a tiro di automobile. Ha vinto il Rega perché monta meccanica Sanyo ancora prodotta, mentre i Naim precedenti l'attuale 5si usavano meccaniche Philips non più disponibili (anche se l'assistenza ufficiale LASA Snc di Piacenza mi dice che non hanno mai avuto problemi ad usare componenti compatibili di terze parti).
Diciamo che alla fine è andata bene ma volevo aggiungere qualcosa che magari può essere utile anche agli altri lettori. Le prove a casa del proprietario erano andate bene, ma per vari motivi il lettore è rimasto nel suo imballo in auto per una decina di ore. Appena arrivato a casa, nell'entusiasmo, l'ho connesso all'impianto immediatamente e... non emetteva suoni! Dopo qualche minuto ha improvvisamente cominciato a farlo, ma il suono era cupo: bassi in evidenza e gonfi, alti arretrati e poco definiti. Se questo fosse stato il carattere del lettore ne sarei stato proprio deluso. Poi ho cominciato a riflettere e ho pensato che forse avevo fatto una fesseria a connettere il Rega a freddo. Staccato tutto, l'ho lasciato acclimatare per la notte. Il giorno dopo l'ho tenuto acceso e poi in repeat a lungo. Ma a un certo punto si è fermato nel mezzo di un brano. Ha cominciato a dare errori di lettura, interruzioni e ripartenze spontanee di durata variabile, dischi non letti. Un disastro...ma passeggero: gradualmente è riuscito a riprodurre dischi nella loro interezza con interruzioni e ripartenze sempre più rari nelle ore successive, ancor meno nei giorni successivi.
Ho imputato la cosa al materiale lubrificante lungo i carrelli del laser che lo fanno scorrere mentre legge il disco. Il freddo potrebbe averne aumentato la viscosità rendendo problematico il movimento del laser. Infatti all'inizio anche lo sportello a forma di starship Enterprise (chissà se Roy Gandy è un fan di Star Trek?) era più lento nei movimenti (ho notato del grasso lubrificante nelle due cerniere dello sportello “spaziale”). Il lettore si stava probabilmente riprendendo lentamente dallo shock termico. Avrei potuto anche fare danni al motore che sposta il laser, dato che in quelle condizioni era sotto sforzo. Contattata l'assistenza ufficiale LASA Snc, mi hanno detto che sicuramente si è trattato di condensa sulla lente nel laser. Morale: se compri un lettore CD e lo tieni al freddo per ore, meglio acclimatarlo prima di farlo girare!
Anche il suono si è poi ripreso! Che dire.... Una meraviglia! Tutto più nitido rispetto al vecchio Cambridge con Dac esterno Schiit Modius (che comunque non sfigura). Tornati gli alti, sono anche più definiti, così come i bassi adesso ben nitidi, controllati e precisi. Separazione e dettaglio superiori. È come se tutto fosse su uno sfondo sonoro più silenzioso. Adesso, con l'accoppiata Naim Nait XS e Rega Apollo comincio a capire cosa si intenda per PRaT...e il mio setup digitale è diventato superiore a quello analogico (una volta era il contrario). Sono molto contento, per ora i CD costano molto meno dei vinili - ma me la sono vista brutta. La prossima volta cercherò tra lettori nettamente più nuovi...
Grazie ancora per l'aiuto! Un abbraccio...
Pasquale - E-mail: pasrob (at) pm.me

LC
Caro Pasquale,
grazie per l'utilissimo feedback, che spero possa servire ad altri lettori. L'Apollo è un'ottima macchina e l'accoppiata col Nait XS è semplicemente ideale. Bizzarra la disavventura che ti è capitata, è la prima volta che sento una cosa del genere. È vero, lettori CD vecchi possono avere le parti meccaniche in movimento un po' secche, ma tendo a dar ragione all'assistenza che ha parlato di condensa sulla lente del laser. Comunque, tutto è bene quel che finisce bene. Goditi la tua musica preferita adesso!
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Dopo 5 anni di silenzio torna Morrissey, con l'album Make-Up is a Lie. Questa è l'ispirata The Monsters of Pig Alley.

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