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I volumi della posta precedente
Incubo audiofilo
L'ambiente è grande e asimmetrico in effetti. Ma non posso cambiarlo!
Ho provato a connettere le RF7 con l'ampli audio video che ha più watt: il suono è rozzo ma il medio basso e il basso prende corpo.
L'ambiente è quello... Posso agire solo sull'ampli, non posso cambiare casa!
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Re: Consiglio per piccoli miglioramenti
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Re: Macchie sulle copertine degli LP
Buongiorno Lucio,
in breve il mio incubo audiofilo. La catena è composta dall'Extremo DAC, da un integrato clone di progetti First Watt in classe A di Nelson Pass e dalle Klipsch RF7. Errore mio: credevo che 25 W bastassero a sonorizzare un salotto di 50 mq. E invece ho scoperto che medio bassi e bassi non vengono fuori perché i due woofer da 25 cm li smuovi con molta più potenza (l'impedenza in basso scende anche sotto i 4 Ohm).
Cerco uno stato solido in classe AB (non D!) da almeno 150-200 W che regga bene impedenze capricciose. Brancolo nel buio... Di quali apparecchi hai avuto esperienza?
Gradirei un marchio storico ancora in salute e preferibilmente Europeo, ad eccezione di Marantz.
Ascolto musica classica dal violino solo alla grande orchestra e rock old style, quindi dettaglio, delicatezza e precisione timbrica, ma anche pugno di ferro. Come avrai capito preferisco un suono non glaciale ma chiaro e dettagliato.
Il budget? Circa 3000-3500 nuovo. Non vorrei acquistare oggetti fuori produzione.
Che altro potrei fare? Comunque ho voluto provare un altro ampli più correntoso anche se meno raffinato. Ho preso usato lo Yamaha AX 592 da te recensito. Ora il suono ha preso corpo. Basso e medio basso più presenti. Violoncelli meno timidini. Anche se mi rendo conto che mettere insieme la luminosità di Nelson Pass che ho perso e la robustezza in basso vuol dire spendere un sacco, ma vedremo...
Grazie!
Danilo - E-mail: astrodany (at) gmail.com
Caro Danilo,
non so quale serie di RF7 tu possieda (ne esistono tre) ma non mi risulta che siano mai stati dei diffusori difficili da pilotare. Nel grafico dell'impedenza che mi hai inviato hai interpretato male, scambiando l'andamento dell'argomento dell'impedenza con il suo modulo. Comunque, nonostante la sensibilità reale sia molto più bassa di quella stellare dichiarata (93 contro 100dB/w/m) stiamo ancora parlando di diffusori che suonano molto forte anche con appena 2-3 watt in ingresso. Pertanto, coi watt del First Watt di Pass dovresti tranquillamente poter fare delle feste da ballo. Quindi no, non sono i watt il problema, e neppure l'impedenza. Il problema è evidentemente duplice: il suono dell'ambiente (grande e vuoto) e il fatto che a te, sostanzialmente, l'impostazione sonora Klipsch non piace. Inutile girarci intorno! Quella gamma medio-alta è la firma sonora di Klipsch. Ti ricordo che uno dei motti di questa azienda è “Pissing off the neighbors since 1946”. Quindi: non ti serve un amplificatore diverso per pilotarle come si deve ma:
Forse con un altro amplificatore come lo Yamaha che hai provato potresti avere un po' più di bassi ma il problema persisterebbe. Puoi anche non essere d'accordo e decidere diversamente, ma buttar via 3500€ per un nuovo amplificatore non risolverà il problema. I bassi delle RF7 sono devastanti, non “un po' meno timidi”.
Infine un consiglio e un'osservazione. Il primo: le misure, o le sai leggere oppure è meglio lasciarle dove sono. La seconda: non è che siccome un woofer è grande ci voglia molta più potenza per spingerlo, non funziona così! Ogni altoparlante ha una sua sensibilità e spesso altoparlanti grossi hanno magneti dimensionati in maniera tale da richiedere pochissimi watt per suonare forte e farli muovere come si deve. Al contrario, spesso woofer molto piccoli hanno sensibilità bassissime e questi sì che richiedono tanti watt per suonare forte, col limite che comunque non possono reggerne tanti, quindi la loro finestra operativa è tipicamente molto stretta, come gli appassionati di mini-diffusori di lusso sanno bene.
Ultima cosa: ampli correntoso non si può sentire! 😊
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Antonio,
non vedo problemi a usare i Planets come diffusori frontali anche in un sistema con più canali, ovviamente a patto che non siano troppo vicini alle pareti, il sistema omnidirezionale ha bisogno di un po' di spazio per esprimersi al meglio. Nessuna controindicazione a usare gli ottimi Fosi V3 Mono con i Duevel Planets. Per quanto riguarda invece il primo impianto purtroppo la risposta è negativa: il Dirac fa molto, ma non è la panacea per tutti i mali! Se avvicini i diffusori alla parete posteriore l'immagine tridimensionale si schiaccia, non c'è speranza. L'unica cosa che il Dirac può fare, al momento, è correggere un po' il rinforzo in gamma bassa e medio-bassa causato dalla vicinanza della parete posteriore. Metti dei dischetti in teflon sotto i diffusori e spostali quando devi ascoltare l'impianto, pochi secondi e il problema è risolto con una decina di euro.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Ciao Lucio,
grazie per la tua risposta (Vol. 1135).
Mi sono reso conto però di non averti dato tutte le informazioni e me ne scuso, devo aggiungere che tutti i cavi di rete sono della Supra da 2,5 ed anche i cavi RCA sono della Supra modello EFF I - PPSL. La presa che alimenta il tutto è collegata direttamente alla linea elettrica nella cassetta di derivazione e tutti i componenti sono stati collegati con la posizione della fase corretta.
Fin dall'inizio anche senza la ciabatta filtrata o il separatore di rete non ho mai avuto problemi di ronzii o abbassamento di tensione quando si accendono elettrodomestici di vario genere, tra cui anche un asciugacapelli che se ricordo bene è uno degli elettrodomestici che può causare più interferenze. Dal momento che non posso effettuare nessun altro tipo di modifica in merito all'ambiente, ti chiedevo se una ciabatta migliore della mia potesse realmente migliorare qualcosa e se me ne potevi consigliare una.
P.S. ho comprato l'apparecchio Habotest HT107D e non rileva nessun tipo di problema, ho misurato la tensione varie volte nell'arco della giornata e per più giorni, oscilla da 205 V a 230 V.
Grazie e buon lavoro,
Giovanni - E-mail: gianniapis (at) gmail.com
Caro Giovanni,
c'è un filtro molto buono da mettere a monte dell'impianto ed è l'Audiolab DC-BLOCK, che blocca sia interferenze ad alta frequenza che eventuali componenti in corrente continua presenti sulla rete. Oltretutto ha un pratico voltmetro sul frontale che monitora la tensione di rete in tempo reale. Certo è che i quasi 30V di oscillazione che hai misurato in casa, per quanto ancora entro i limiti del contratto di fornitura, mi sembrano un po' tanti. Magari sei in una zona abitativa dove in certe ore del giorno ci sono grandi assorbimenti sulla rete. Soluzioni più semplici, visto che forse preferisci una ciabatta e considerando che utilizzi già prodotti Supra, è una multipresa di quest'azienda, ne realizza diverse, tutte filtrate, a seconda delle esigenze. Infine, iFi Audio realizza dei pratici filtri singoli da inserire su ogni cavo d'alimentazione, sia gli AC iPurifier che i DC-Blocker. I primi utilizzano un più sofisticato sistema di filtraggio attivo, mentre in genere i filtri anti-RFI non sono altro che degli Shaffner più o meno sofisticati.
In ogni caso, il consiglio è sempre lo stesso: provare a filtrare un componente per volta e ascoltare l'effetto.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Ciao Lucio.
Come mi hai chiesto ti invio i feedback sui suggerimenti che mi hai dato circa il mio problema dopo aver scoperto la presenza di macchie sulle copertine di alcuni LP (Vol. 1133):
Riassumendo: la battaglia continua ma mi sembra di poter dire che le macchie si scoloriscono ma non scompaiono. Spero solo, con le azioni descritte in corso d'opera, di arginare e di eliminare la possibilità di peggioramenti futuri. È strano però soffrire di questo problema in quanto la stanza non è umida e i numerosi documenti e libri che convivono nel mio studio non soffrono di tal problema.
Grazie ancora per i suggerimenti che gentilmente mi hai elargito.
Roberto - E-mail: Roberto.marin (at) cellnextelecom.it
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Caro Roberto,
grazie per il feedback sui miei suggerimenti della scorsa volta e mi spiace che alcuni non abbiano prodotto alcun risultato significativo. L'ozono e la prevenzione con silica gel più le buste protettive dovrebbero migliorare un po' le cose. Resta il fatto che è tutto molto strano: se libri, muri e mobili non presentano problemi di muffa causata da condensa e gli LP sì, una possibile spiegazione è che i dischi siano tutti ospitati in una zona dove c'è un qualche accumulo di condensa. Dovrebbe vedersi sulle pareti vicine, però. Posizionerei un igrometro digitale professionale nello scaffale dove tieni gli LP, ci sono anche quelli che registrano i massimi e i minimi dell'umidità nell'arco della giornata. Avresti qualche informazione in più. Un'altra cosa che potresti fare è chiedere consiglio a qualche esperto restauratore di vecchi volumi, credo abbiano a che fare molto spesso con questo problema. Prova a cercare in rete qualche restauratore o grossa biblioteca storica, magari hanno altre dritte o spiegazioni da darti.
Spero di esserti stato utile, non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Cambio ampli?
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Un anno di 4969: aggiornamenti e consultazione online
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Effetto distorsione su casse
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Esce il nuovo, terzo album solista di Kim Gordon (ex-Sonic Youth), dal titolo Play Me, un lavoro mutante ed eclettico. In attesa di un'improbabile reunion della mitica gioventù sonica, questo album è un capolavoro pazzo e pazzesco. Non per tutti. Questa è Girl with a Look.
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Buongiorno,
dopo varie valutazioni sono passato dai diffusori ESB Gold One a diffusori da pavimento Spendor s5e, 86 dB dichiarati, 82-83 reali.
Pilotate con Musical Fidelity m2si..75 watt a 8 ohm 135 a 4 ohm, 25 ampere. CD Marantz cd 6007, cavo rame 4 mm ofc spellato con forcelle.
Non ascolto musica rock e non ad alto volume, gruppi indie degli anni 90 anche cantautorale.
L'ampli è sufficiente o per avere un suono più aperto ma non muscoloso è necessario cambiare ampli?
Rispetto alle ESB che avevano stessa sensibilità devo ruotare di più il volume.
Grazie,
Antonio - E-mail: antoniobarbieri2023 (at) libero.it
Caro Antonio,
se i nuovi diffusori sono meno sensibili dei precedenti è assolutamente normale che debba ruotare di più la manopola del volume! Questo non è un problema, anzi: più ti allontani dalla zona di massima attenuazione del volume e più il potenziometro funziona meglio e acquista linearità tra i due canali. Siamo nel 2026, sarà anche ora di liberarsi da questa ossessione per la posizione della manopola del volume, che dici? Ruotala fintanto che la pressione sonora è sufficiente per le tue necessità, non succede niente di pericoloso e non si rompe niente. Il tuo amplificatore, tra l'altro, è assolutamente sufficiente e ben dimensionato per pilotare i tuoi Spendor S5E. Non capisco, infatti, il motivo della tua richiesta: cosa intendi con ottenere un suono più aperto ma non muscoloso? Con una gamma alta più evidente e con meno bassi? Può essere che gli Spendor siano stati collocati vicini agli angoli o alla parete posteriore? Se così fosse, basterebbe allontanarli quando ascolti. Oppure, può anche essere che le tue orecchie debbano ritararsi su un suono globalmente più completo e corretto rispetto ai vecchi ESB Gold One che non solo hanno fatto il loro tempo, ma se usati senza il loro subwoofer suonano ovviamente più vuoti ed esili, trattandosi di mini-diffusori. In ogni caso non si tratta di un problema di amplificazione. potrebbe anche essere che a te il suono di questi Spendor non piaccia, abituato per anni al suono di piccoli diffusori. Come mai li hai scelti? Li hai ascoltati prima? Nella prossima missiva, per capire meglio, potresti inviare una foto dell'impianto in ambiente e magari anche una pianta dello stesso?
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Renato,
avvicinare i diffusori alla parete posteriore produce sempre lo stesso risultato: è fisica, non magia. Pertanto: aumentano sia la gamma bassa che quella medio-bassa, si sporca un po' la gamma media e si schiaccia l'immagine tridimensionale. Non c'è scampo. Prima osservazione: se questi effetti cambiano a seconda della sorgente utilizzata, c'è un problema o nella sorgente digitale o in quella analogica, perché dovrebbero suonare il più possibile simili. Seconda osservazione: al netto di evidenti (ma rari, ormai!) problemi d'interfaccia, è altamente improbabile che tu senta la differenza - in questo contesto specifico - tra una meccanica di lettura e un'altra. Anzi, è proprio impossibile. Magari i due lettori CD dialogano male con il DAC Topping, oppure stai prendendo un grosso abbaglio. Fatti bendare e fai suonare le due meccaniche senza sapere quale stia suonando e vediamo che succede. Prendere una meccanica di lettura migliore eliminerà una variabile impazzita, ma non mi aspetterei miracoli. Cambiare diffusori invece sì che produrrà effetti...devastanti. Non so perché ti sia orientato verso i Wharfedale Denton...si tratta di un prodotto particolare, con una timbrica che strizza l'occhio al vintage. Li hai ascoltati? Proprio perché non voglio che tu svaligi una banca, ti consiglierei di armarti di sana pazienza e provare ad ascoltare più modelli nella stessa fascia di prezzo. Trovato quello che ti convince, ci sarà da lavorare per farlo suonare nel tuo ambiente in modo simile a come suonava in negozio (o in fiera).
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Direttore,
le scrivo a distanza di un anno: sono quel semplice appassionato che sta lavorando a una discografia del jazz fra 1949 e 1969. In questi dodici mesi ho continuato ad ascoltare tanti dischi e a lavorare sul testo, in minima parte aggiungendo, soprattutto integrando. La qualità, mi sembra, stia lentamente migliorando: l'opera di correzione è arrivata al 1957; pianin pianino, si va avanti. Il lavoro che manca non mi spaventa: redigere 4969 sta diventando il mio passatempo preferito. Sto anche imparando cosa vuol dire scrivere un libro ai tempi dell'intelligenza artificiale (che uso, spero, senza abusarne). Dovrei fare un po' più di pubbliche relazioni per aumentare la visibilità, ma francamente non me ne importa molto: mi fa piacere però condividere con lei, persona che stimo per l'approccio, i progressi raggiunti. Adesso il libro non deve nemmeno essere scaricato, basta andare su www.4969.it e lo si può consultare online.
Grazie e buon tutto.
Danilo - E-mail: danilo (at) 4969.it
Caro Danilo,
è un piacere ritrovarti e sapere che il lavoro continua alacremente, ti faccio i miei complimenti per la costanza e la caparbietà. L'impresa è titanica (ne avevamo parlato qui) ma quando c'è la passione niente è impossibile. Adoro i progetti come questi, ispirati da pura passione e splendidamente no-profit. Bravissimo, hai e avrai sempre il nostro supporto incondizionato!
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu
Buongiorno dottor Cadeddu,
tempo fa mi aveva consigliato di cambiare casse sul mio impianto, ma purtroppo non ho ancora avuto la possibilità di farlo.
Recentemente, però, ho avuto un problema riguardo al suono.
Ho un impianto formato da un amplificatore Douk Audio X1 e due giradischi:
Come casse utilizzo due Pioneer s-z370 a 3 vie (120 watt potenza massima e sensibilità dichiarata tra 88 e 90 dB). Ultimamente mi sono accorto della comparsa di una distorsione del suono (voci quasi graffiate o un effetto in generale vetrato) verso la fine del lato dei vinile (circa gli ultimi 10 minuti). Ho fatto diverse prove aumentando sia volume che toni dell'amplificatore e ho potuto constatare che questo effetto si riscontra nelle frequenze alte, pur aumentando il volume questa distorsione sembra comunque non inasprirsi, mentre i bassi non subiscono questo difetto.
Ho notato, in una membrana del tweeter destro delle casse, un piccolo taglio, però la distorsione si sente su entrambi i lati, ho quindi escluso che il taglio fosse il principale responsabile di questo problema. Ho ricalibrato testine, antiskating e tracking, ma non ho ottenuto miglioramenti.
Ho provato a sostituire le casse utilizzando due Grundig m1700a a due vie che avevo sottomano (potenza tra 45 e 80 watt, impedenza 8ohm, sensibilità non dichiarata nelle specifiche), il suono è molto più contenuto, però avverto ancora il problema.
Ho alternato le casse, solito risultato. Ho fatto quindi una prova, posizionando il braccetto del giradischi sulla sezione temporale da dove inizia ad avvisarsi il problema, e ho riscontrato un leggero miglioramento del suono, si avverte una distorsione minima ma percepibile il suono sembra decisamente migliore.
Ho provato diversi vinili sia di formato che peso, ed ho potuto constatare che:
Il formato dei vinili non influisce sul problema. Ho controllato l'usura delle valvole dell'amplificatore, ma sono in ottimo stato e sono state cambiate circa 6 mesi fa (l'impianto lo uso una media di tre volte a settimana con tre/quattro ore di ascolto).
Considerando che ho comunque intenzione di cambiare le casse comunque, pensa che si potrebbe risolvere il problema con questa sostituzione oppure il problema è altrove?
Grazie mille per la risposta che mi fornirà.
Aldo - E-mail: edricochet (at) gmail.com
Caro Aldo,
ragioniamo con un po' di logica: se il problema fosse nell'amplificatore o nei diffusori si dovrebbe presentare sempre, no? Perché proprio negli ultimi minuti della maggior parte dei dischi? Questa domanda avrebbe dovuto portarti all'unica spiegazione logica: i tuoi giradischi leggono male gli ultimi solchi che - tra l'altro - sono campo minato per tutti i giradischi. Cos'hanno di diverso gli ultimi solchi rispetto ai primi? Che sono più curvi, quindi più difficili da tracciare. In più, spesso l'allineamento della testina è ottimale a inizio disco e via via si allontana dall'ideale, per via dell'errore di tangenza del braccio imperniato. È un problema noto sin dagli albori delle incisioni su disco. Cosa si può fare? Ad esempio, potresti provare a aumentare peso di lettura e antiskating, questo dovrebbe consentire alla testina di stare più dentro gli ultimi solchi, ma potrebbe non bastare. Serve una diversa dimatura (ovvero un allineamento) della testina, in maniera tale che l'errore di tangenza si annulli verso la zona centrale dei solchi, più o meno a metà disco o, ancora meglio, in due punti, uno un po' dopo l'inizio e uno un po' prima della fine del disco. Per fare questo servono delle dime a due punti nulli, come quella che abbiamo distribuito gratuitamente fino a qualche anno fa e che comunque puoi ancora stampare dalla nostra pagina, dove è ben spiegata la teoria sottostante. Dime a due punti nulli ne trovi quante ne vuoi sul web, sono tutte diverse a seconda delle teorie sottostanti, ma si equivalgono come principio generale. Non ti garantisco che la distorsione sparirà, ma dovrebbe migliorare. È chiaro che giradischi migliori, con bracci migliori e testine migliori se la cavano nettamente meglio nella zona infernale degli ultimi solchi. Per questo, magari, sarebbe una buona idea vendere i due giradischi che usi (ma che te ne fai? Home DJing?) e prenderne uno solo, migliore di entrambi. Infine sì, i diffusori sono da cambiare, il prima possibile. Magari ci ragioniamo con calma più avanti.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Nicola,
prima di passare ai consigli, un'osservazione: se dal posizionamento su stand, immagino lontano dalle pareti, passi a quello dentro uno scaffale, c'è da aspettarsi - causa vicinanza della parete posteriore e risonanze del mobile stesso - una gamma bassa e medio-bassa abbastanza importanti, qualunque diffusore dovessi scegliere. Quindi il rischio di non sentire i bassi direi che è escluso. Subentreranno altri problemi, ovviamente, ma immagino tu lo sappia già. Avvertimento: prima di dare la colpa ai nuovi diffusori, all'amplificatore o a chissà che altro, ricorda che questo tipo di posizionamento farà suonar male qualunque diffusore, di qualunque costo, indipendentemente dall'impianto che c'è a monte. Anzi, valuta la possibilità di vendere il Nait XS, assolutamente sprecato in questo contesto e di sostituirlo con un meno ambizioso (ma ben suonante!) Rega Io, ad esempio.
Ora, se ti piace il suono Chario, non vedo perché tu debba rinunciarci e affrontare incognite tutte da verificare. Esistono diversi diffusori Chario di altezza inferiore ai 39 cm che hai come limite massimo. Qualche esempio: il Chario Constellation Lynx MkII misura 36 cm, quindi avresti ancora 3 cm di margine in altezza. Nuovo è fuori budget ma potresti cercarlo usato, eventualmente la prima serie, che si trova esattamente all'interno della cifra prevista. Ancora, il vecchio Chario Piccolo Star Sat (appena 25 cm di altezza e sbocco reflex sulla base del diffusore) oppure Chario Academy 1 (34 cm) dei quali conservo un piacevolissimo ricordo. Volendo provare qualcosa di analogo, valuta anche dei Sonus Faber Concertino prima serie (altezza 32.5 cm) o, nel nuovo, i soliti Elac Debut Reference 6.2 (altezza 36 cm).
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu
Caro Mario,
grazie per l'iniezione di fresco entusiasmo! Non conosco - se non per aver letto qualche buona recensione - i monitor attivi JBL che consigli, vediamo se riesco a inserirli in qualche prova a confronto. Quel che non mi è chiaro però è perché dovremmo usare una TV e YouTube per sentire bene la musica. YouTube trasmette audio compresso, tra l'altro e, per quanto mi riguarda, il video è solo una distrazione in più quando ascolto, e lo tollero solo se assisto a un vero evento dal vivo. Per quanto riguarda la “scena mozzafiato” della quale parli, consentimi di tirare un po' il freno a mano. Anche senza aver sentito il tuo sistema, con quella parete attrezzata/libreria dietro i diffusori e lo schermo TV tra i piedi (e pure un ampli per chitarra lì in mezzo!) ho serissimi dubbi che la scena possa essere veramente mozzafiato. In ogni caso, l'importante è essere soddisfatti dei propri risultati e delle proprie ottimizzazioni!
Ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu
Suggerimento musicale della settimana
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