![[Ingresso Top Audio]](../gif/top.jpg)
Il Top Audio di quest'anno è diventato, ormai lo sapete tutti, Top Audio & Video, quasi a suggellare un'alleanza tra i due settori dell'Home Entertainment che vanno per la maggiore (più uno che l'altro, direi).
Mentre l'anno scorso TNT-Audio aveva un piccolo stand gentilmente concesso dagli organizzatori, quest'anno abbiamo preferito avere tempo per girare per le salette della mostra milanese. Così, sabato e domenica e lunedì ho avuto modo di visitare con calma tutte le salette che trattavano di HiFi, senza disdegnare qualche rapidissima puntata nelle sale HT.
I primi giorni sono stato in compagnia di Giorgio Pozzoli e dopo con l'amico Steven Rochlin, redattore di 4 o 5 riviste HiFi statunitensi (Soundstage, Positive Feedback, UHF, Sound Practices etc.).
Raccontare il Top Audio è impresa difficile, tanto più che, per scelta editoriale, preferisco non fornire giudizi d'ascolto sulle salette (anche se Thorsten l'ha fatto nel suo reportage dal Ramada/Heathrow).
Preferisco raccontarvi gli odori (profumi e...tanfi) che si potevano fiutare nell'aria tra una saletta e l'altra, per darvi l'idea che, comunque, il Top Audio è una manifestazione alla quale bisogna andare, almeno una volta nella vita (una sorta di pellegrinaggio in Terra Santa, se volete).
Non tanto perchè si possono ascoltare impianti da favola quanto per farsi un'idea di come sta evolvendo il mercato dell'HiFi in Italia.
Comincerò col notiziarvi di alcune cose interessanti che ho potuto vedere alla Mostra, alcune novità assolute, altre anteprime italiane, altre semplici curiosità.
Le Amati erano pilotate da elettroniche Krell e Wadia, in alternativa dall'integrato di casa chiamato Musica. Saletta stracolma di audiofili, organizzazione impeccabile, gentilezza squisita, buona Musica, volume intelligente e grande disponibilità degli espositori. Quando si dice che dietro ad un grande successo commerciale ci sono sempre persone capaci...non si può che citare Sonus Faber come fulgido esempio di professionalità, di savoir faire e di successo commerciale.
Il suono? Beh, intanto vi invito ad andarle ad ascoltare in condizioni controllate perchè un diffusore di questo livello (ricordo: 30 milioni) non può essere giudicato in una saletta del Top Audio, per quanto accuratamente allestita.
Ancora da Sonus Faber il nuovo bellissimo mini Signum, anch'esso di elevate pretese che teoricamente va ad occupare la posizione delle Minima Amator.
Nella Saletta GM Audio/Audio Analogue finalmente visibile ed ascoltabile la versione definitiva del lettore CD Paganini che va a completare la serie di elettroniche dal buon suono ed il prezzo intelligente di casa Audio Analogue (1.890.000 il prezzo di listino del CD player).
Interessante nella saletta di Suono il monumentale giradischi analogico Atlantis della V.Y.G.E.R., Ditta romana che fa tutto in casa, anche il braccio tangenziale sospeso in aria. Il giradischi è un oggetto difficilmente descrivibile a parole, peccato che la foto non renda pienamente giustizia a questo gigante in magnesio, leghe leggere e sospensioni ad aria. Per amanti dell'analogico senza grossi problemi finanziari (50 kg e 25 milioni).
Presenti nella saletta Audiogamma le attesissime B & W 801 serie Nautilus, pilotate da due giganti Jeff Rowland. Io e Steven abbiamo preteso di ascoltarle anche con un terribile brano dei Prodigy...e l'espositore non ha saputo contenere lo stupore...in genere gli audiofili ascoltano i quartetti d'archi? :-)
Subito dopo però abbiamo fatto suonare la Sinfonia Fantastica di Berlioz edizione Reference Recordings.
Nella saletta dell'italiana Praecisa Acustica varie novità interessanti: oltre al diffusore a forma di uovo (il Nuovo) erano presenti un integrato da 100 watts oper canale (in realtà un pre + finale in un unico cabinet) e costo di poco superiore ai 3 milioni ed un paio di minidiffusori dalle ardite ed interessantissime soluzioni tecniche. E' la saletta dove l'esperimento punte + StoneBlocks sotto la sorgente digitale (vedi rubrica della posta) ha sortito effetti sorprendenti. Grazie ai gentilissimi espositori per averci concesso la libertà di *tweakare* la sorgente in uso...
Nella saletta Zingali troneggiavano le monumentali Butterfly ma si ascoltavano principalmente le Overture 4, torri da pavimento.
Varie novità anche in casa Opera, con le Opera 1.5, bookshelf nuovi che dovrebbero inserirsi sotto le Opera II, se non sbaglio. Presenti anche le nuove elettroniche marchiate Opera, di forte odore Audio Analogue.
Molto interessante anche la produzione Hohner Audio, diffusori ibridi italiani dalle interessanti soluzioni costruttive ed estetiche.
Sicuramente sto dimenticando molte altre novità o oggetti comunque interessanti ma spero che mi perdonerete.
E posso capire quando a sparare volumi pazzeschi era la saletta HiFi Center che esponeva l'impianto MBL/ACapella (osservate i meloni sonori qui a fianco), visto che anche a livelli elevatissimi la distorsione si manteneva sempre piuttosto bassa...ma gli altri????
Provincialismo? Si, ai massimi livelli. Volete una conferma? Ho girato per due giorni con l'amico/collega Steven Rochlin (immortalato qui a lato mentre facevamo colazione insieme...lui con la sua pancetta affumicata...urgh!), che per l'occasione ha pure indossato una maglietta col logo della nostra TNT-Audio...bene, non appena gli espositori/progettisti capivano che si trattava di un giornalista americano gli si buttavano addosso perchè, sapete, loro devono arrivare in America.
Per quanto ci riguarda potete pure continuare ad ignorarci (e mi riferisco sia alle riviste che ai distributori/Costruttori), contenti voi, contenti tutti. Se la situazione attuale vi sta bene così, continuate pure senza problemi.
Mi riferisco qui ai colleghi della carta stampata, l'ho già ripetuto fino alla nausea: TNT-Audio è completamente diversa da tutto il resto, non ha pubblicità, non vende, non guadagna, è veramente e genuinamente indipendente da tutto e da tutti.
Quindi, i giudizi superficiali, che ho sentito o che mi sono stati riferiti, ve li potete pure risparmiare, grazie: prima di giudicare provate a leggere tutto (ma proprio tutto) quello che c'è su TNT-Audio, poi pensate a cosa sareste in grado voi di fare nella stessa situazione, ossia rimettendoci di tasca propria, osteggiati da molti e attaccati da ogni parte. Sarei davvero molto curioso di vedere il risultato.
Non mi pare d'altra parte di aver assistito a grandi rivoluzioni nell'editoria specializzata in questi ultimi 20 anni (cioè da quando seguo attentamente questo settore) e non mi pare che ci siano stati redattori che hanno detto qualcosa di profondamente nuovo e diverso.
Può anche essere che TNT-Audio non dica niente di nuovo però certamente rivluzionario è il concetto di rivista: unico nel suo genere, ma non solo in Italia ...in tutto il mondo. Non mi pare una cosa da poco.
I professionisti poi, quelli che hanno sempre scritto qualcosa di nuovo ed originale, quelli capaci di giudicare un apparecchio in 15.5 secondi, quelli bravi insomma, cosa mai avrebbero da temere da un branco di dilettanti incapaci, inesperti e che, peggio ancora, non dicono mai niente di nuovo? Io fossi in voi non avrei niente da temere.
In fondo siamo poveri dilettanti senza arte ne' parte, potete dormire sonni tranquilli.
Vi starete chiedendo...si ma, che c'entra questo col Top Audio? C'entra, c'entra e pure parecchio. Il mercato HiFi vive anche di riviste e queste vivono grazie al mercato. E' un legame indissolubile.
Io, per dimostrare tutta la mia infinita e ben nota bontà d'animo, mi sono trattenuto a lungo nelle salette delle riviste (CHF, Audioreview e Suono) ed ho apprezzato molto alcune delle soluzioni proposte, come è naturale che sia: avrei potuto fare lo stesso, ignorarne l'esistenza e far finta di niente. Ma perchè? A chi avrebbe giovato?
Per fortuna, a far da contraltare a questo clima pesante ed appiccicoso, c'è stata l'accoglienza calorosa e serena di alcuni operatori e degli audiofili che ho potuto incontrare in Mostra. Ringrazio tutti indistintamente, per dirla col grande Totò.
Tra questi, forse si tratta di un caso, c'erano anche i responsabili delle salette che suonavano meglio :-) Che ci sia un legame tra l'intelligenza e l'onestà intellettuale con il buon suono? Chissà!
Credetemi, bastano questi esempi positivi per salvare le sorti del Top Audio, per far sì che la visita sia fruttuosa ed appagante.
Le Idee Nuove sono sempre state osteggiate dalle menti mediocri.
Potete leggere un altro reportage sul Top Audio scritto dall'amico Steven Rochlin andando direttamente sul suo sito Enjoy the Music.
© Copyright 1998 Lucio Cadeddu