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Synthesis Nimis

[Synthesis Nimis]
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La Gemma!

Prodotto: Amplificatore Integrato Nimis
Produttore: Synthesis - Italia
Prezzo approssimativo: Lit. 1.690.000 (800 Euro)

Synthesis è un'azienda che produce amplificazioni, caratterizzate da uno spiccata attenzione per la confezione del prodotto ed il senso estetico, che risulta davvero molto curato.

La produzione ad oggi prevede amplificazioni integrate e sistemi a due telai, interamente votate all'utilizzo di valvole sia per la sezione di preamplificazione che per quella di potenza.

L'amplificatore oggetto di questa prova, il Nimis, è il più piccolo della serie degli integrati, e rappresenta un po' la porta di accesso alla produzione Synthesis in particolare, ed al mondo dei tubi termoionici in genere, visto il costo di poco superiore al milione e mezzo, piuttosto contenuto per questo tipo di oggetti.

Estetica e finiture

L'oggetto è graziosissimo, e sembra proprio una piccola gemma preziosa! Le dimensioni, infatti, risultano davvero contenute (in cm., 32x22x12 rispetivamente per larghezza, profondità ed altezza), e gli splendidi trasformatori di uscita, dal coperchio accuratamente cromato e lucidato a specchio, recano applicato il marchio di fabbrica dorato, così ben realizzato da fare invidia a quelli presenti sul serbatoio delle più prestigiose motociclette d'epoca!

Bellissima la vista posteriore che, a fianco della vaschetta di alimentazione IEC e della minuscola levetta che comanda l'interruttore di accensione, oltre ai morsetti di uscita, vede la nutrita serie di ingressi ad alto livello accuratamente dorati e collocati sulla parte superiore dell'apparecchio, a dare finalmente risalto agli esoterici, scintillanti e costosi cavi di segnale troppo spesso celati alla vista (ce li avete brutti, opachi e "rimediati"? peggio per voi! ;-).

La vista anteriore, mostra la presenza di una griglia di protezione, che cela alla vista (e al tatto...) lo schieramento delle valvole, alla base delle quali sono collocati i potenziometri del volume ed i selettori degli ingressi.
Fedele fino in fondo alla filosofia "dual mono", l'apparecchio presenta tali comandi completamente separati per i due canali, con il risultato che, nell'ipotesi di un utilizzo dell'apparecchio non strettamente HiFi, collocando un diffusore in una stanza ed uno in un'altra, è possibile selezionare per ciascuna di queste, ed in modo totalmente indipendente, la sorgente musicale (che so, CD piuttosto che Tuner...) ed il volume di riproduzione (suvvia, scherzavo...).
A completare tale splendida confezione, il Nimis è completamente circondato da un profilo in legno rosso lucidato a specchio. Esemplare! Collocategli vicino un qualsiasi altro consueto componente HiFi, e lui lo farà apparire crudelmente grezzo e sgraziato. Devo ammettere che, con ogni probabilità, è l'oggetto HiFi più bello che mi sia capitato tra le mani.

Caratteristiche Tecniche

L'apparecchio utilizza una coppia di 12AU7 e due coppie di 6BQ5 in configurazione a pentodo, e risulta in grado di erogare 15 Watts per canale su un carico di 6 ohm. Come già accennato, utilizza un potenziometro per la regolazione del volume per ciascun canale, al pari del selettore degli ingressi.

È possibile collegare all'amplificatore 3 sorgenti ad alto livello + 1 registratore e, nonostante l'estrema compattezza, il Nimis accusa un peso di circa 10 Kg.

Utilizzazione

[Synthesis Nimis]

Il Nimis non ha alcuna difficoltà di collocazione, considerate le dimensioni estremamente contenute e la splendida fattura, che invita in modo evidente a non celarlo alla vista. Meglio quindi posizionarlo in uno spazio aperto, in modo da agevolare anche lo smaltimento del calore generato, invero piuttosto sensibile.

Sono propenso a valutare la cosa come una precisa scelta progettuale ai fini del miglior suono ottenibile, tuttavia la presenza di un doppio potenziometro del volume e di un doppio selettore degli ingressi, se da un lato può apparire una soluzione insolita ed "intrigante", dall'altro non manca di risultare di una certa scomodità.
A questo aggiungerei che la collocazione dell'interruttore di accensione sulla parte posteriore dell'apparecchio non è esattamente la soluzione più pratica. Oltretutto è piccolo e poco agevole da individuare, soprattutto se il cablaggio di segnale è fiorente per via delle molteplici sorgenti collegate, e se poi avete anche tolto la griglia di protezione ed operate con gli avambracci scoperti, occhio alle ustioni da "valvola in calore"!
Non è tuttavia da escludere che tutte queste peculiarità dell'apparecchio, possano in qualche modo gratificare il potenziale acquirente del Nimis, che magari trova piacevole dedicare all'apparecchio qualche attenzione in più del necessario.
Belli e comodi da usare i morsetti di uscita che, pur risultando di dimensioni contenute, consentono un serraggio agevole ed ottimale delle terminazioni dei cavi di potenza.

L'Ascolto

Prima di effettuare la prova di ascolto del Nimis, è stato necessario procedere con un periodo di rodaggio piuttosto lungo (diciamo non meno di una cinquantina di ore...), fino a che non sono riuscito ad ottenere una certa stabilità nell'erogazione delle prestazioni musicali.

Ricordo che siamo in presenza di un apparecchio che, per essere un'amplificazione valvolare, costa davvero poco. Non mi vengono al momento in mente, infatti, amplificatori integrati completamente valvolari che costino meno, e che comunque gli si avvicinino come livello di qualità della confezione.
Diventa difficoltoso anche effettuare confronti con riferimenti a stato solido, in quanto credo che, a parità di qualità di progetto, il costo di produzione di un oggetto di questo tipo risulti decisamente più elevato (valvole, trasformatori di uscita, ecc.).
Gli apparecchi di riferimento di cui potevo disporre al momento della prova del Nimis, erano rappresentati dal mio consueto Audioanalyse PA60 e dall'AM Audio PA-30. L'improponibilità di un confronto con l'AM Audio, di categoria (e costo) decisamente superiori, è emersa con prepotenza, ed ho quindi preferito ignorare quest'ultimo mantenendo come riferimento il solo Audioanalyse.

I compagni di avventura sono stati il solito Marantz CD17 ed i diffusori AM Audio RM-2. A tratti, ho utilizzato anche le Suono Riferimento.

Diciamo dunque che il Nimis, al termine del periodo di rodaggio, ha manifestato una timbrica complessiva che, pur non essendo caratterizzata da una particolare pienezza e calore, risulta tuttavia piacevole e, a tratti, anche umorosa.
Il suono si mantiene sempre piuttosto vivido, con una gamma medio/alta e alta che, seppur controllate e mai affaticanti, sembrano prevalere un po' rispetto a quella media, a conferire al suono una caratterizzazione un tantino esile.
La gamma media, da parte sua, risulta piuttosto liquida e piacevole, anche se una certa mancanza di corpo porta alla riproduzione di voci femminili che, a tratti, danno l'impressione di essere piuttosto "leggerine" ed eteree, al pari di strumenti quali i violini ed i piatti della batteria.

Caratteristiche quali spessore, matericità ed attenzione per i dettagli più minuti, risultano in genere difficilmente riscontrabili in apparecchi economici, ed il nostro non fa eccezione alla regola, fornendo una prestazione ragionevole, senza tuttavia strafare in tal senso.

Piuttosto lontano da performances dinamiche esplosive, il Nimis preferisce giocare la carta dell'omogeneità e della fluidità, e devo dire che a me è davvero piaciuta la sensazione che il piccolino mi ha trasmesso, che ho immediatamente associato ad un immagine bucolica dominata dallo scorrere lento, fluido e solenne di un tranquillo corso fluviale.

È così il Nimis, da amare oppure ignorare. E se lo si ama, gli si perdonano volentieri anche le incertezze che, a volte, manifesta in gamma medio/bassa e bassa, quando il nostro fatica un po' ad esercitare una decisa azione di controllo sulle membrane dei woofers.
Inutile quindi ricercare una ricostruzione del palcoscenico virtuale particolarmente estesa ed ariosa, con chiaroscuri accuratamente marcati. Meglio, molto meglio godere di un fronte sonoro amalgamato, liquido ed a tratti anche carezzevole, che realizzi più una visione d'insieme piuttosto che la somma di molteplici particolari.

Al termine della prova, posso affermare che la potenza erogata dall'apparecchio risulta più che adeguata per una corretta sonorizzazione di una sala di ascolto di dimensioni medie, a patto che non si pretenda di pilotare diffusori "impossibili".

Lamentele

L'analisi delle performances musicali dell'apparecchio, effettuata segmentando i singoli particolari, conduce inevitabilmente a rilevare un qualche difettuccio. Ma non credo sia questa la giusta chiave di lettura del Nimis, che manifesta un suo preciso carattere musicale, orientato a fornire una prestazione musicale globale e fatta di sensazioni.

Anche se queste sono peculiarità dell'apparecchio che non mancheranno certamente di trovare qualche convinto estimatore, giudico scomodi e poco pratici i controlli sdoppiati per ciascun canale e l'interruttore di accensione collocato sul pannello posteriore dell'amplificatore.

Considerazioni e consigli d'uso

[Synthesis Nimis]

Affiancategli una coppia di diffusori dal carico non troppo ostico, di buona efficienza, con un bel basso controllato, generosi e caldi in gamma media, accurati e di buon spessore in quella più alta, e lui saprà ripagarvi elargendovi un suono fluido ed omogeneo, tranquillo e umoroso.

Una buona coppia di cavi di potenza "solid core", quali i nostri TNT FFRC, particolarmente liquidi in gamma media, contribuiranno ad ottenere un risultato di qualità.

Per la sorgente, sarà sufficiente orientarsi verso un modello di costo medio/basso ma ben suonante, del livello del Marantz CD67, per intendersi.

Conclusioni

Desiderate un'oggettino esteticamente incantevole (vi garantisco che le foto non rendono assolutamente giustizia al Nimis!), con il fascino che solo gli apparecchi a tubi sanno proporre, da assecondare nelle sue piccole manie e con il quale dividere spensierati e rilassanti momenti di buona musica in piena tranquillità?
Aborrite quella frenesia che porta a ritrovarsi con la schiena sollevata dalla poltrona, la fronte corrucciata e l'orecchio teso alla scoperta dei più minuscoli particolari, pronti a sobbalzare non appena notate che la soprano di turno ha abbandonato per un lungo istante il posto che le compete nell'ambito del palcoscenico virtuale?

Beh, forse avete trovato l'oggetto che fa per voi... per tutti gli altri, la ricerca continua!

Un sincero ringraziamento a Luigi Lorenzon della Synthesis, per averci messo a disposizione il piccolo amplificatore integrato Nimis utilizzato per questa prova.

© Copyright 1999 Stefano Monteferri - http://www.tnt-audio.com

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