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"Get better sound" - un libro di Jim Smith

Manuale di riferimento per migliorare il proprio impianto

[English version]

Prodotto: "Get better sound" - libro
Autore: Jim Smith - USA
Dettagli del libro: ISBN 978-0-9820807-0-2 - Pubbl. 2008 da Quarter Note Press, 6445 Calamar Drive, Cumming, GA 30040, USA
Prezzo: 44.50 USD
Recensore: Lucio Cadeddu - TNT Italia
Recensito: Dicembre, 2008
Ora disponibile anche in italiano

[Jim Smith - Get better sound]

Ottenere un suono di qualità accettabile non è un problema di semplice soluzione: acquistare costosi componenti HiFi non è né necessario né sufficiente, purtroppo. Curare l'installazione e l'acustica della stanza d'ascolto influenza per più del 50% la performance finale. Le riviste HiFi possono dare dei consigli ogni tanto ma se uno avesse necessità di trovare, in un'unica pubblicazione, tutti i consigli su "come fare", a parte la nostra sezione Adeste Fideles, non troverebbe molto. Servirebbe un manuale, completo e dettagliato, che potesse coprire la maggior parte degli aspetti e dei problemi che si affrontano quando si cerca di ottenere il meglio dal proprio impianto HiFi. Questo libro ambisce ad essere la risposta a queste necessità.

Prima di tutto, due parole sull'autore. Jim Smith è un professionista dell'audio piuttosto conosciuto negli USA, qui da noi forse è meno noto. Il suo curriculum è invero piuttosto impressionante, cercherò di riassumerlo molto brevemente. Jim Smith iniziò la sua carriera nel settore come responsabile del servizio clienti della Audio Research, nei primi anni '70. Per questa Azienda lavorò anche nel settore del marketing e delle vendite, scrivendo nel frattempo anche i famosi manuali d'installazione per le difficili e gloriose Tympani 1D. Passò poi alla stessa Magnepan, per la quale curò diversi manuali d'installazione, ad esempio quelli delle MG1 e delle MG2. Nel 1979 aprì il suo negozio di HiFi, Audition, in Birmingham, Alabama. Il negozio divenne presto, per il settore high-end, uno dei 10 punti vendita di riferimento di tutto il continente. Allo stesso momento, Jim cominciò ad occuparsi di registrazioni audiophile di eventi live.
Nel 1993, deluso da ciò che la scena high-end americana stava diventando, abbandonò il settore, per tornarci poi nel 1999, come (coraggioso) distributore americano per i diffusori a tromba Avantgarde. Le trombe, in quel periodo, non erano viste di buon occhio dalla comunità audiophile statunitense, ma nonostante questo, grazie alla sua enorme esperienza nel set-up, Jim Smith vinse ben 7 titoli di "Best Sound of the Show" (miglior suono della mostra) per cinque anni di fila. Il merito era da ascrivere certamente alla qualità dei diffusori Avantgarde ma soprattutto al talento ed all'esperienza di Jim, tant'è che nei due anni precedenti al suo lavoro con la Avantgarde e nei due anni successivi le salette di questo marchio non ricevettero alcuna "menzione" speciale nei reportage delle mostre.
Jim condensò questa sua esperienza in un manualetto di 31 "trucchi", fornito gratuitamente ai clienti Avantgarde. Quel manualetto fu così apprezzato che Jim decise di espanderlo, fino a farlo diventare il "tomo" che è oggi, contentente ben 202 "tips" sparsi nelle quasi 300 pagine del volume, arricchiti con tanti disegni, grafici ed illustrazioni, tutte di una semplicità disarmante.
Il libro ha persino una sorta di garanzia "soddisfatti o rimborsati": potete provare i suggerimenti ivi contenuti per un periodo di 90 giorni e, qualora non doveste ottenere significativi miglioramenti, potreste restituire il libro e Jim vi rimborserà i soldi spesi, inclusa la spedizione! Il "risultato" che Jim si prefigge è quello di farvi ottenere un risultato superiore a quello che otterreste acquistando un nuovo componente HiFi.

Il libro è estremamente facile da leggere, scritto in un inglese scorrevole e poco accademico, infatti si evince chiaramente come sia stato pensato da un amante della musica per altri amanti della musica. In tutto il libro, la Musica è sempre l'obbiettivo principale. Può essere letto dalla prima all'ultima pagina, oppure in maniera random, selezionando i "trucchi" nei settori che più ci interessano. "Get better sound" è diviso in 23 piccoli capitoli:

  1. Toolbox
  2. Your room
  3. Home Theater or two-channel?
  4. Multichannel systems
  5. Stereo system bass and subwoofers
  6. Thinking points
  7. Effects of rooms, room acoustics and room treatments
  8. Working with your room
  9. Additional speaker/room set-up tips
  10. Panel speakers
  11. Vinyl solution
  12. Getting rid on unnecessary sonic and electrical pollution
  13. Free or inexpensive set-up tools
  14. Things to know and to do before (and during) equipment comparisons
  15. Simple system enhancement for daily listening
  16. Compression
  17. The most common types of loudspeaker compression and their unmusical effects
  18. Controversy corner
  19. Bi-amplification
  20. Basic troubleshooting
  21. Semi-pro set-up tools
  22. The value of having a true reference recording for voicing systems to rooms
  23. Jim's personal CD reference list

[Jim Smith]

Inizio dal capitolo che personalmente mi ha colpito di più, ovvero il provocatorio "Angolo Controverso", dove Jim affronta miti e leggende dell'HiFi, spesso mettendo in evidenza false credenze, errori tipici etc. Affronta, ad esempio, l'annosa questione sulla lunghezza dei cavi. Intanto sostiene che i due cavi di potenza, destro e sinistro, possono anche essere di lunghezza diseguale ma dice anche che devono essere abbastanza lunghi da permettere di posizionare l'impianto lontano dai diffusori, il più lontano possibile. Incidentalmente, è ciò che ho fatto quando ho costruito la mia nuova sala d'ascolto, posizionando l'impianto vicino al punto d'ascolto, ben lontano dai diffusori. Secondo Jim, e non potrei essere più d'accordo, avendolo sperimentato anni fa personalmente, il rack delle elettroniche messo in mezzo ai diffusori crea problemi, sia all'immagine che alla pulizia del suono. La prima viene deturpata dalla presenza di un elemento estraneo all'interno del soundstage, la seconda è influenzata dal fatto che le elettroniche, in particolar modo le sorgenti, sono investite dalle onde sonore in maniera troppo forte e diretta, vista la vicinanza degli altoparlanti.
Un'altra cosa che condivido al 100% e che scrissi più di 10 anni fa come "cappello" alla nostra sezione dedicata ai tweaking, è che cavi ed altre diavolerie sono insignificanti, se prima non si cura l'installazione e l'acustica della stanza. Ripeto questa apparente banalità fino alla nausea sulla Rubrica della Posta ma continuano ad arrivare lettere di audiofili che, in condizioni ambientali disastrose o coi diffusori posti in posizioni improbabili, continuano a chiedere consigli sulla sostituzione dei cavi (!!!).
I capitoli dedicati all'acustica ambientale ed all'installazione dei diffusori sono estremamente dettagliati, semplici ed utili. Si parte dalle basi, sino ad arrivare alle vette più alte della mania di perfezionismo (ad esempio usare una livella laser per sistemare i diffusori).
In effetti tutto il libro presenta due livelli di approfondimento: consigli "basic" per chi comincia da zero e consigli sofisticati per chi ha già curato almeno i "fondamentali".
Ho trovato bellissimo e condivisibilissimo l'approccio di Jim alla questione delle basse frequenze. Intanto sostiene che la prima cosa che si dovrebbe "regolare" in un'installazione HiFi è proprio la qualità del basso. Senza questo, la Musica perde il pathos e l'anima. Per farlo, Jim consigla di evitare accuratamente dischi ricchi di basse frequenze perché potrebbero essere fuorvianti. Consiglia invece di utilizzare buone incisioni con voce femminile, regolando la quantità di basse frequenze sul "realismo" della voce: troppi bassi e la voce diventarà grossa e sgraziata, troppo pochi e si assottiglierà oltre ogni ragionevolezza. Sull'installazione dei subwoofers, poi, Jim ha la sua teoria, anche questa piuttosto controversa: mai usare un singolo sub ma meglio utilizzarne due...e fornisce tutta una serie di convincenti motivazioni per fare questo.
Infine, è profondamente contrario a questa paranoia tutta audiophil-chic, come la chiamo io, di ottenere un basso "controllato" e veloce a tutti i costi. Come scrive chiaramente: "This "tightness" is a drying - a shriveling - of the very foundation of Music" e poi aggiunge "Listen for realistic sounding bass, not artificially "tight" bass". In altre parole, questo "controllo" toglie anima alla Musica, cercate di ascoltare basse frequenze che suonino realistiche, non tese in maniera artificiale.

Il capitolo finale è una lista di centinaia di dischi di riferimento, che Jim utilizza per i suoi set-up. La lista è molto interessante perché contiene tantissime incisioni "non audiophile". Il libro si chiude con un glossario di termini audio e tecnici che può essere estremamente utile.
Come bonus extra, gli acquirenti del libro riceveranno via mail la newsletter "Quarter Notes", un quadrimestrale dove Jim appunta nuove esperienze, trucchi e consigli.

Raccomanderei questo libro ad un qualunque audiofilo? Potete scommetterci ma lo raccomanderei soprattutto ai responsabili delle salette HiFi che anno dopo anno continuano a suonare male alle mostre HiFi (la maggior parte?). Potrebbe rivelarsi uno srumento utile per porre fine alla parata di impianti improponibili che capita di sentire negli HiFi Shows di casa nostra.

Ciò che più ho apprezzato è il tono con il quale questo libro è scritto: pur potendosi atteggiare a "guru", visto il curriculum ed i successi conquistati sul campo in 35 anni di onorata carriera, Jim Smith rifugge da questa tentazione, tanto amata da esperti ed espertucoli dell'ultima ora del nostro BelPaese, e propone le sue idee con umiltà e understatement, anziché farle calare dall'alto come tavole della legge. Non perde occasione per dire che, comunque, queste sue convinzioni siano soltanto "sue" e che andrebbero sempre verificate sul campo, personalmente. In poche parole, la concretezza e l'umiltà che solo i grandi possono avere.

Conclusioni

E' difficile dare un'idea della vastità e della complessità degli argomenti trattati in questo libro, la mole di 300 pagine circa dovrebbe far riflettere. Sia audiofili principianti che esperti improvvisati potrebbero trovare utile mettere in pratica i consigli di Jim Smith, questi potrebbero essere i soldi meglio spesi per il proprio impianto. Il libro non è economico (45 dollari) ma il cambio attuale aiuta e, comunque, si tratta del costo di una coppia di connettori di media qualità!!! Non si tratta di un libro "rivoluzionario", sebbene alcuni concetti siano in effetti un po' controcorrente, principalmente è intriso di buon senso, condito con oltre 35 anni di esperienza ai massimi livelli.
Dubito che Jim sarà costretto a "rimborsare" i soldi a lettori insoddisfatti. Questo è, secondo me, il "tweak" più efficace che si possa fare al proprio impianto. Ovviamente, inutile forse sottolinearlo, leggere 300 pagine di un libro in inglese richiede una più che buona conoscenza di questa lingua.
Aggiornamento Luglio 2009: il libro è ora disponibile anche in italiano

Copyright © 2008 Lucio Cadeddu - www.tnt-audio.com

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