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Diffusori Aurousal VS e Aurousal A1 Mk2

[Aurousal VS loudspeaker]
[English version]

Prodotto: Aurousal VS
Produttore: Aurousal - UK
Costo: 1650 £ (il prezzo potrebbe variare a seconda del paese d'acquisto)
Recensore: Maarten van Casteren - TNT UK
Data di pubblicazione: Settembre 2009
Traduzione: Roberto Di Paola

La Aurousal è una piccola azienda con sede nel Regno Unito, che produce diffusori acustici basati sui trasduttori full-range Jordan. Si legga l'intervista a Ted Jordan. L'anno scorso avevo recensito i diffusori Aurousal A1, e mi erano piaciuti molto anche se pensavo che fossero troppo leggeri in gamma bassa. Kevin Warne dell'Aurousal era d'accordo sul fatto che i suoi diffusori avessero bisogno di scendere un po' di più in basso, perciò di recente ha introdotto due nuovi modelli. Il primo di questi è un aggiornamento del modello A1, denominato infatti A1 Mk2, mentre il secondo è un progetto di diffusore da pavimento completamente nuovo, e si tratta del VS. In tutta onestà, io ero più interessato al nuovo VS, ma Kevin mi ha spedito anche una coppia di A1 Mk2. Sono contento che l'abbia fatto.

Generalmente l'utilizzo di un singolo trasduttore largabanda porta alcuni vantaggi evidenti, e pure alcuni svantaggi potenziali. Uno dei vantaggi è che tutte le frequenze riprodotte sono emesse dalla stessa sorgente, mentre in un diffusore convenzionale le frequenze basse e quelle alte sono emesse da posizioni differenti. Basti già ricordare che in un diffusore monovia non c'è crossover, che genera sempre delle rotazioni di fase e altri problemi. Il risultato è un diffusore che non smussa i transienti come fanno invece molti diffusori tradizionali. Lo svantaggio principale è rappresentato dalla difficoltà di coprire l'intero spettro delle frequenze udibili con un singolo trasduttore, così, il basso più profondo e/o l'acuto più estremo potrebbero essere molto attenuati. Il successo di un progetto monovia, ovviamente, dipende dalla capacità di massimizzare i vantaggi senza esporre troppo gli inconvenienti.

Ma veniamo al dunque, parliamo degli Aurousal A1 Mk2. Il loro aspetto sembra identico a quello dei loro predecessori, e adottano lo stesso trasduttore Jordan JX92S installato nello stesso mobile con sbocco anteriore. L'unica differenza consiste in un semplice filtro realizzato con un singolo induttore, che enfatizza il basso. Si tratta, in definitiva, di un filtro che ha effetto sul cosiddetto baffle step, ovvero si intende compensare il fatto che la diffusione delle onde sonore assume una forma sferica al di sotto di una certa frequenza, mentre al di sopra di quella, la diffusione delle onde diventa semisferica. L'effetto, in ogni caso, non cambia: il basso sarà più potente. Devo ammettere che questa soluzione mi aveva provocato qualche perplessità poiché temevo che avrebbe allungato la corsa del cono e generato un certo indurimento, come ricordavo dalle esperienze precedenti con gli A1 spinti a volumi alti. Ma nel mio sistema, questa nuova versione mi ha sorpreso piacevolmente. Il basso era molto più potente e i diffusori risultavano ben più equilibrati e solidi. E ciò anche a volumi sufficientemente alti per i miei gusti. Di fatto, gli A1 Mk2 risultano essere ottimi al fine di sonorizzare un piccolo ambiente come il mio attuale. I diffusori conservano la loro meravigliosa gamma media, e il loro eccellente sound stage, cosicché il miglioramento in gamma bassa non sembra aver comportato sacrifici significativi in altri parametri. Purtroppo il prezzo è salito, ma si tratta ancora di un buon valore, visto che siamo di fronte a uno dei monovia più abbordabili sul mercato, perciò se state cercando un prodotto di questo tipo, vi consiglierei caldamente di ascoltarli. E ritengo siano degni di un ascolto anche se non foste appassionati di diffusori monovia, purché la vostra sala d'ascolto non sia grande e non siate dei fanatici dell'hard rock. Li ho confrontati con gli XTZ 33.36, dei grossi diffusori da pavimento dal prezzo simile, e i piccoli A1 Mk2 li hanno superati con facilità imbarazzante. Gli XTZ suonavano, mentre gli Aurousal A1 Mk2 facevano musica. Una gran bella prova per un diffusore tanto semplice.

Il modello VS, da pavimento, è tutt'altra bestia. Anche qui si impiegano gli stessi altoparlanti Jordan, ma ce ne sono due per diffusore ed è stato aggiunto anche un super tweeter per migliorare le specifiche. Non si può dire che questo sia un puro progetto monovia, ma siccome i due altoparlanti principali sono in configurazione full range, i vantaggi potenziali come l'assenza del filtro e l'allineamento temporale fine persistono. Il mobile di queste torri è abbastanza alto e contiene una linea di trasmissione a quarto d'onda per rinforzare le basse frequenze. In aggiunta, è stato implementato lo stesso filtro presente sui piccoli A1 Mk2. Ciò significa che si è voluto estendere il basso in entrambe le direzioni e i due trasduttori principali dovrebbero anche aumentare la dinamica. Sulla carta dovrebbero essere stati risolti tutti gli inconvenienti di cui soffrivano gli A1, perciò, in questo caso, le mie aspettative sono effettivamente alte.

Il super tweeter ha un controllo per il volume sul retro, e può anche essere spento. Kevin mi ha consigliato di impostarlo a metà, ed effettivamente così ha dato i migliori risultati secondo me. È chiaro che si tratta di un prodotto di classe superiore rispetto al piccolo A1 Mk2. Quest'ultimo è un diffusore ottimo, ma il VS è semplicemente migliore in tutti i parametri. Ovviamente il basso è più profondo e grande, e ciò dà realmente un maggior peso alla presentazione. I VS restano comunque appena più "leggeri" rispetto ai miei Dynaudio Contour 1.8 Mk2, ma la differenza è minima. Anche la gamma alta è un po' migliore di quella degli A1, essendo più estesa e capace di un dettaglio superiore. Il loro suono è generalmente più raffinato rispetto a quello prodotto dagli A1 Mk2, anche se a volte c'è qualche cenno di nasalità. Circa il parametro della pressione acustica non ho avuto nessun problema nel mio ambiente d'ascolto, ma io non ascolto a volume molto elevato e la mia saletta è grande 20 metri quadri circa.

Kevin si è occupato della loro prima installazione, e ha preferito sistemarli piuttosto distanti l'uno dall'altro (2,5 metri circa), abbastanza vicini alla parete di fondo (trenta centimetri), e fortemente ruotati verso l'interno, tanto che gli assi centrali si incrociavano pressappoco a un metro di fronte ai diffusori. La sistemazione non è certamente standard, ma devo ammettere che suonavano abbastanza bene in quella posizione. L'immagine era eccellente, con un suono molto dolce e buona spazialità. Dopo che Kevin mi ha lasciato solo con questi diffusori, io ho provato a posizionarli in modo un po' più convenzionale, più o meno nella stessa posizione dei miei Dynaudio. In questa collocazione, anche il suono era più convenzionale e certamente più diretto che in precedenza. Devo dire di averli preferiti in questa posizione, ma forse perché il confronto con altri diffusori era più facile. Diciamo che si tratta di deformazione professionale da recensore, visto che andavano bene in ambedue i casi.

Tramite questi diffusori, il piano, le voci e le percussioni suonavano veramente magici. Le voci erano trattate ottimamente grazie alla pulizia, correttezza tonale e trasparenza della gamma media. L'assenza di sbavature nel dominio del tempo invece giovava al realismo del pianoforte e delle percussioni. Un accordo sul pianoforte era riprodotto davvero come singole note fuse assieme. La presentazione era molto naturale e convincente, in particolare con i piccoli ensemble: con le grandi orchestre e con il rock più duro questi diffusori soffrono un po' ma riescono comunque a gestire tutto ciò sufficientemente bene per un ascolto occasionale. Se siete dei patiti di von Karajan o dei Metallica, allora potreste desiderare qualcosa di differente... Ma se vi piace Ella Fitzgerald o Miles Davis, gli Aurousal VS sono pressocché perfetti.

Questi diffusori hanno un'emissione così meravigliosa e naturale, che non pare siano un freddo prodotto hi-fi. C'è molto dettaglio, specialmente in gamma media, ma è proposto con compostezza e trasmette l'essenza della musica in maniera rilassata. Il pianoforte, per esempio, risulta potente e ha un grande impatto, ma può suonare anche molto raffinato e "sottile" al tempo stesso. La coerenza con cui ogni strumento è riprodotto fa sì che tutto sembri molto realistico e naturale. Ciò perché oltre alla corretta riproduzione dei transienti, gli Aurousal VS sono capaci di rispettare le caratteristiche tonali degli strumenti. Qualche volta può sembrare che la gamma media sia un po' dura e l'estremo acuto un po' metallico, ma si capisce presto che si tratta di un fenomeno dovuto all'estrema trasparenza di questi diffusori, e tuttavia la loro delicatezza tonale e raffinatezza sono effettivamente abbastanza insolite. Vi sembrerà che la risoluzione di cui sono capaci vada ben oltre il semplice dettaglio, e comprenderete quanto siano importanti il timing e la fedeltà tonale. E con questo giungiamo a parlare del senso del ritmo, un altro punto di forza di questi diffusori. La ragione è da ricercarsi, ancora una volta, nella corretta proposizione dei transienti e nella coerenza della fase. I ritmi complessi si possono seguire molto facilmente, e davvero senza sbavature. I VS cominciano a soffrire un po' soltanto con le grandi orchestre e quando si pretende di farli suonare a volumi molto alti. Altrimenti non c'è nulla che li metta in difficoltà.

Il basso più profondo può essere un po' lento, e ciò non deve sorprendere giacché i due piccoli Jordan hanno bisogno di una bella mano d'aiuto dalla linea di trasmissione, e questo, inevitabilmente, fa suonare meno solido il basso, cioè meno che se esso fosse interamente riprodotto dal solo trasduttore. Ho migliorato un po' la situazione infilando un paio di calzini nel condotto reflex. Ma, in tutta onestà, penso che sia già abbastanza impressionante il basso che riescono a tirar fuori, e ancora di più se si pensa alla qualità di quello più profondo, tutt'altro che disprezzabile, ma in definitiva credo che un trasduttore più grosso suonerebbe ancora meglio. Dire che la gamma bassa sia un punto debole di questi diffusori sarebbe sbagliato, ma si deve ammettere che non è della stessa classe rispetto alla gamma media. Si può dire la stessa cosa dell'estremo acuto. Esso è ottimo, ma se per voi fosse la massima priorità, allora potreste desiderare qualcos'altro. Per le mie orecchie, i VS suonano in maniera eccellente e credo che alla Aurousal abbiano fatto un lavoro molto buono. Anche i miei ospiti sono rimasti molto impressionati.

Quando confronto questi diffusori con i miei Dynaudio Contour 1.8 Mk2 non saprei davvero quali scegliere, dato che sono abbastanza differenti. Infatti, i Dynaudio hanno un suono più solido e possono suonare più forte, ma gli Aurousal sono più raffinati in gamma media e suonano molto realistici. Essi suonano anche più incisivi e puliti in generale, ma finché non esagerate con il volume.

[Diffusori Aurousal VS]

I piedini e le finiture di questo prodotto sono entrambi di ottima qualità. Sono rifiniti con una bella impiallacciatura in legno e appaiono molto solidi. Le griglie ovali dei VS sono un po' dure da rimuovere, ma non ritengo sia un grosso problema poiché ho notato che non interferiscono molto con l'emissione. Gli A1 Mk2 adesso sono forniti con una finitura in legno, invece di quella in nero della versione precedente. Devo dire che io preferisco la nuova finitura, visto che quella nera sembra bella solo quando è completamente pulita e si graffia molto facilmente.

Conclusioni

Gli A1 Mk2 sono un miglioramento sensibile rispetto ai già buoni A1, e si potrebbero consigliare tranquillamente, tenendo però conto dei limiti legati alla pressione acustica che possono generare. I VS sono degli eccellenti diffusori da pavimento che hanno tutti i vantaggi dei monovia, ma senza i loro difetti più evidenti. D'acchito possono sembrare costosi, ma sono ben realizzati e adottano trasduttori di alta qualità. Dal punto di vista del suono, valgono tutti i soldi che costano. Non sono di interesse esclusivo per appassionati di diffusori monovia. Sarebbe un grosso errore sottovalutarli a causa di ciò. Possono competere facilmente con sistemi a più vie, ma senza ruotare troppo la manopola del volume. Mi sentirei di consigliare entrambi i modelli anche se non si è propriamente fan dei diffusori a singolo trasduttore.

Commenti del costruttore

La sala d'ascolto di Maarten ha rappresentato una sfida per ciò che concerne l'installazione dei VS, perché dessero il loro meglio e abbiamo notato una certa risonanza in ambiente (attorno ai 40 Hz) che interferiva con l'emissione delle frequenze più basse, cosa che non si era verificata nei nostri ambienti di prova, di dimensioni maggiori. Ciò costituisce sempre un problema nel momento in cui i diffusori devono riprodurre note più basse di quanto la stanza non consente. In tal caso, la soluzione migliore è quella di allontanare i diffusori dalla parete di fondo e tappare parzialmente gli sbocchi, come Maarten ha giustamente scoperto. In ambienti medi o grandi (e meno quadrati), la qualità della linea di trasmissione estende, rende solido e fa realmente risplendere il basso, com'è stato detto in precedenti recensioni (Hi-Fi Choice, What Hi-Fi?)

Abbiamo notato che non è stata menzionata l'immagine, che poi è l'obiettivo principale e la ragion d'essere di questo progetto. Si tratta anche qui di un punto debole dell'ambiente d'ascolto specifico, e tuttavia il risultato era buono, ma si può fare di meglio in una sala più grande. Con questi diffusori, la larghezza del palco virtuale è molto influenzata dalla distanza tra essi e la forte rotazione verso l'interno serve a ridurre la leggera "nasalità" che Maarten ha notato (in asse la risposta è un po' crescente in modo da compensarsi con una convergenza piuttosto accentuata) giova anche a una migliore focalizzazione degli strumenti.

Tutto ciò non si può apprezzare pienamente se la distanza tra i diffusori è insufficiente. In tale aspetto, la differenza tra questi diffusori e altri sistemi più convenzionali è che gli ultimi si affidano maggiormente alle riflessioni dell'intera emissione da parte delle pareti per estendere artificialmente il sound stage (uno pseudo effetto surround). Contrariamente a questo approccio, gli Aurousal hanno la capacità di posizionare molto precisamente gli strumenti; il profilo del cono è modellato come la lampada di un riflettore al fine di generare una corretta dispersione, circa 60 gradi, per la maggior parte delle frequenze.

Copyright 2009 Maarten van Casteren - www.tnt-audio.com

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