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Diffusori Attivi Swan T200B

[Diffusori Attivi Swan]

Cigni Reali o Brutti Anatroccoli?

[English version]

Prodotto: T200B
Costruttore: Swan Speaker Systems - USA/Cina
Fornitore: Item Audio - UK
Costo approssimativo: £ 649 (YMMV)
Recensore: Andy Norman - TNT UK
Pubblicato: Luglio 2012
Traduttore: Enzo De Sanctis

Introduzione

Qualche tempo fa avevo recensito i diffusori "alimentati" integrati Epoz Aktimate Maxi. Si erano dimostrati un sistema molto flessibile e dal suono piuttosto buono ma mi ero lamentato del fatto che non fossero "davvero" attivi, cioé con un amplificatore per ogni diffusore. Subito dopo sono venuto a sapere che mi era stato offerto di recensire un paio di diffusori attivi con un ampli per ogni cassa. OK, così saremmo stati un gradino sotto l'ideale di un amplificatore per ogni singolo altoparlante ma sarebbe comunque un gradino sopra rispetto ad un unico ampli per la coppia di diffusori. I componenti in oggetto sono prodotti da un'azienda cinese di nome Swan.
Alla Swan si stanno guadagnando una certa reputazione nel costruire diffusori di buon valore e come produttori di altoparlanti per altri marchi convenzionali. Avevo già ascoltato ed ero rimasto impressionato da un paio di loro modelli all'HiFi show di Whittlebury Hall, così ero impaziente di vedere come si sarebbero comportati in un ambiente domestico.

Ci sono una serie di vantaggi nei diffusori attivi, non ultimo il fatto che non c'è bisogno di acquistare un amplificatore separato. E l'ampli integrato nel diffusore può essere ottimizzato per pilotare degli altoparlanti specifici, piuttosto che essere progettato per uso generale. Significa non avere cavi di potenza, il che riduce il costo totale e rimuove un potenziale punto debole nella catena del segnale. Tendenzialmente significa anche cavi di interconnessione più lunghi, ma dal momento che questi diffusori sono concepiti soprattutto per l'uso in campo vicino, uno o due metri di cavo possono essere sufficienti se la sorgente viene posizionata in mezzo alle casse. I diffusori attivi hanno anche degli svantaggi. Ci sarà bisogno di due cavi di alimentazione.
Hanno un numero di ingressi limitato se paragonati alla maggior parte dei preamplificatori o dei sistemi integrati. Questi diffusori hanno due ingressi, uno RCA ed uno bilanciato XLR, il che potrebbe essere un problema se si ha più di una sorgente analogica, tuttavia, se si utilizza un DAC con parecchi ingressi, la commutazione può sempre essere fatta a livello di segnale digitale (e ottenendo comunque un miglior risultato sonico). Le fotografie del produttore mostrano i diffusori su una scrivania di fianco ad un PC, il che potrebbe andar bene, ma ritengo che starebbero meglio su degli stand dedicati, lontano da penne che sbattono, mouse del computer ed altre forme di vita che si trovano sulla scrivania! Ed è così che li ho messi alla prova, in una stanza di circa 5m x 4m.

Costruzione e finitura

Il T200B è un diffusore monitor attivo a due vie con potenza di targa pari a 40 W per canale. Con uno strano mescolio di sistemi di misura, l'altoparlante al magnesio per i medi/bassi è descritto essere da 5 pollici, ed il tweeter da 28 mm. Esteriormente si presenta spigoloso, con un aspetto leggermente futuristico, e progettato (dicono) tenendo d'occhio la funzionalità. I materiali vengono descritti come poco risonanti, e non ci sono stati suoni eccessivi battendoci sopra per verifica. I diffusori sono configurati col woofer al di sopra del tweeter, con la faccia frontale obliqua, per allineare, a quanto viene affermato, la coerenza temporale tra i due altoparlanti. La struttura angolare dovrebbe ridurre le onde stazionarie e l'impatto della cassa nell'ambiente, sebbene io abbia delle riserve sul fatto che il fronte inclinato faccia davvero tutta questa differenza. Il mobile è solido ed i connettori sul retro sono di buona qualità. Hanno una finitura nero pianoforte sulle parti laterali del frontale con un triangolo di alluminio rovesciato che ospita gli altoparlanti. Le casse hanno due piccoli condotti reflex rotondi sul retro che danno un po' di rinforzo sui bassi quando posizionati vicino alla parete. In dotazione vi sono degli inserti in spugna in modo da poter regolare l'effetto dei condotti. I diffusori poggiano su tre piedi in plastica rivestiti di una finitura metallica dorata. L'effetto complessivo è di un assieme solido, ben fatto e rifinito.

Tuttavia l'aspetto può non risultare gradito a tutti. All'inizio il loro stile non mi piaceva affatto ma dopo un po' hanno fatto presa. Non sono diffusori regolari. Il retro è una scatola oblunga leggermente più corta e stretta del davanti. Il colore è canna di fucile scuro, con sovrapposte screziature nere. Il davanti consiste di un triangolo equilatero [in realtà isoscele N.d.T.] invertito in alluminio affiancato da due triangoli rettangoli neri nella finitura nero piano. La faccia triangolare ed il LED azzurro sul davanti donano un aspetto futuristico a tutto l'insieme. Personalmente mi sono piaciuti di più con le protezioni montate e questa cosa non sembra aver avuto un effetto importante sul suono.

Apparentemente in comune con tutto quel che ho recensito ultimamente, il telecomando è un po' particolare. Sembra elegante, in plastica nera di decente qualità, con un piccolo schermo LCD che mostra sia il livello del volume complessivo che quello per ogni singolo diffusore. All'inizio ho avuto delle difficoltà nel riuscire ad aggiustare il volume in modo coerente. Ho poi capito che c'è un piccolo ritardo tra la pressione dei tasti ed il cambio del parametro che si intende controllare. Subito dopo averci fatto l'abitudine, tutto è andato bene, soprattutto per il fatto che i LED sul davanti del diffusore cambiano al rosso quando ricevono un segnale dal telecomando. Ogni diffusore può essere controllato indipendentemente, dando un controllo del bilanciamento di alta qualità. So che il controllo del bilanciamento non è apprezzato dai recensori ma può risultare utile se non è possibile posizionare il diffusore in modo ottimale oppure se il segnale in ingresso è sbilanciato.

[Diffusori Attivi Swan - vista posteriore]

Specifiche del Produttore

Tipo di Sistema: Monitor multimediali reflex attivi del quarto ordine

Configurazione Altoparlanti:
Woofer: 5"
Tweeter: a cupola 28 mm
Intervallo di frequenza: 55 Hz÷20 kHz (-6dB)
Dispersione Orizzontale: ±15 < 250 Hz÷8000 Hz < ±4 dB
Distorsione Armonica: 80 Hz÷20 kHz = 1% (2.83 V/m)
Dispersione Verticale: ±5 < 250 Hz÷8000 Hz < ±4 dB
Sensibilità: 83 dB (2.83 V/m)
Impedenza Nominale: 8 ohm
Intervallo di Potenza: 10÷60 W

Sezione Amplificatore:
Potenza di Targa: 40W
Intervallo in Frequenza RMS: 20 Hz÷20 kHz
Rapporto Segnale/Rumore: > 88 dB
Distorsione Armonica: THD < 0.05%
Sensibilità in Ingresso: 540 mV sbilanciati; 500 mV bilanciati
Impedenza in Ingresso: 47 kohm

Connettori di Ingresso:
1 connettore bilanciato XLR
1 connettore sbilanciato

Dimensioni in mm (LHP): 217272383
Peso Netto: 8 Kg

Prestazioni

Per la mia prova d'ascolto ho collegato le casse ad un DAC Magic della Cambridge Audio alimentato da una scheda audio Asus Essence STX alloggiata in un PC con Windows 7. Normalmente ascolto questo pc tramite un "Gainclone" autocostruito e diffusori da pavimento Acoustic Energy AE509. La differenza con le Swan è stata subito evidente e pronunciata. Per quanto gli altoparlanti metallici delle Acoustic Energy siano veloci ed accurati, al confronto con le Swan suonavano abbastanza rilassati. Le Swan avevano quello che giudico un suono più moderno. La mia prima impressione è stata come se avessero un suono molto fresco, pulito e aperto. Quando alimentate con gran quantità di dettagli da files ad alta risoluzione provenienti da PC più DAC, sembrava che nulla andasse perduto. Il dettaglio e la coerenza temporale hanno dato origine ad un'immagine molto buona. Il suono era fermo, con gli attacchi ben definiti ed un intervallo dinamico impressionante. Sembrava che volessero balzar fuori a prenderti ma, dopo averlo fatto, erano abbastanza delicati da impressionare con dettagli di basso livello e buon controllo del lavorio interno della musica.

Alla luce di ciò l'unica nota stonata è stata probabilmente la risposta dei bassi. Nominalmente il loro livello è a -6 db a 55 Hz. In effetti la curva di risposta in frequenza fornita mostra una discesa che inizia a circa 110 Hz. Si tratta di una situazione abbastanza tipica per diffusori da stand ma normalmente significa che il suono manca di potenza e peso. Sono rimasto abbastanza sorpreso che con questa regolare caduta in potenza la relativa mancanza delle frequenze inferiori non abbia rappresentato un problema dal punto di vista sonico. Ovviamente questo può essere in parte dovuto al fatto che i diffusori si accoppiavano bene con l'ambiente d'ascolto e probabilmente la stanza stessa stava rinforzando parte delle basse frequenze. Il basso che viene fuori è pulito e veloce e non è immediatamente evidente che manchi qualcosa. Di tanto in tanto ho avuto la sensazione di desiderare un po' più di movimento d'aria, ma questo dipendeva fortemente da ciò che stava suonando. Poteva anche rendere il suono un tantino freddo, per esempio introducendo un leggero indurimento nelle parti degli strumenti a corda. Ascoltando la registrazione del 2003 delle Musiche da Camera di Mozart per Fiati e Archi dei Boston Symphony Chamber Players, il clarinetto e gli altri strumenti a fiato sembravano trarre vantaggio dalla presentazione superbamente dettagliata di questi diffusori, ma al confronto gli archi erano un po' freddi. Detto ciò non hanno mai suonato in modo aspro o forzato.
Per molti versi c'era una forte somiglianza con l'ascolto in cuffia: si riesce a sentire le note basse, ma non vanno allo stesso modo. Questa cosa si è notata di più quando facevo il paragone A/B col mio usuale sistema in quell'ambiente. Commutando sentivo subito con piacere questa più calda presenza dei bassi ma notavo anche che al confronto le Acoustic Energy suonavano impastate sulle voci ed in particolare sulle percussioni. Come sempre, ci sono dei compromessi, nulla è perfetto.

I diffusori sono collegati alla rete elettrica da un cavo di alimentazione con connettore ad otto [stile rasoio elettrico N.d.T.]. Il distributore britannico, Item Audio, ha fatto avere insieme alle casse uno dei cavi d'alimentazione di alto livello che vende col proprio marchio. Il loro utilizzo ha effettivamente portato un leggero miglioramento rispetto ad un cavo generico, suggerendo che questi diffusori siano sensibili alla qualità dell'alimentazione. L'effetto è stato del tipo che ero arrivato a distinguere recentemente quando mi sono trovato a giocare con accessori per l'alimentazione in occasione di altre recensioni. Fondamentalmente, riesce a donare un leggero rilassamento al suono rendendolo appena appena più naturale rispetto ad un'alimentazione od un cavo più generico. Così come per le altre questioni connesse alla qualità dell'alimentazione, prima di tirare fuori i soldi vale la pena provare se nel vostro impianto riescono a fare una qualche differenza, ma è fuori di dubbio che ci riescano.

Verso la metà del periodo in cui ero impegnato con questa recensione sono stato all'estero per un paio di settimane, e per tutto il tempo non ho ascoltato alcun impianto HiFi. Al mio ritorno le Swan sono state il primo sistema che ho ascoltato. Sono rimasto stupefatto da quanto suonassero bene. Dal momento che le mie orecchie non le stavano più confrontando con sistemi di riferimenti più costosi ho potuto rendermi conto di quanto fossero buone di per sè. I diffusori creavano un'immagine spaziale molto stabile e chiara, ampia e profonda. Il tono era fresco senza essere aspro. Continuava a venirmi in mente il termine "coinvolgente". Per esempio, ascoltando Little Wing, il classico di Jimi Hendrix, sono rimasto colpito da come suonasse il glockenspiel a fianco della chitarra nell'introduzione. Sempre a proposito di chitarre, le registrazioni acustiche ben registrate venivano rese in modo meraviglioso. Gli album "Only" di Tommy Emmanuel e "Beyond Boundaries" di Michael Hedges sono tutti e due buoni per testare la riproduzione dello strumento e questi diffusori hanno passato l'esame a pieni voti. Anche il pianoforte ha tratto beneficio dalla veloce risposta ai transienti e dalla dinamica, tanto per ricordare che, dopo tutto, il pianoforte è uno strumento a percussione, sebbene le basse frequenze arretrate evidenziassero come si stesse perdendo una certa ricchezza.

Note d'Ascolto

Riporto qui di seguito alcune impressioni che ha suscitato in me l'ascolto di materiale musicale di diversa natura.

Seal - Future Love Paradise - la casse fanno un buon lavoro di separazione dei singoli elementi delle voci conservando comunque la coerenza. La linea di basso è chiara e presente ma manca un po' d'impatto. Ancora quell'effetto cuffia. Crazy - prende bene il ritmo - interessante ascoltare il dettaglio sulle voci ed i sintetizzatori ben definiti.

Kate Bush - 50 Words for Snow. Nella singola traccia - Misty - buona immagine - nell'insieme la batteria si posiziona sullo sfondo, chiaramente dietro il piano in un'immagine 3D. Ben formata la voce ricca di sospiri.

Max Richter - Blue Notebooks. Un buon album per il modo in cui miscela un ampio insieme di suoni strumentali ed effetti sonori. Le Swan se la cavano agevolmente. Separazione tra la voce parlata e la macchina da scrivere nella prima traccia. Bella la resa del pianoforte e degli archi. Di nuovo degno di nota il buon dettaglio dei suoni del sintetizzatore.

Sonny Rollins - St Thomas - download 96khz ad alta risoluzione - il sassofono canta alla grande. Piatti frizzanti - tira fuori il dinamismo delle percussioni. Bassi forse un po' nascosti.

Meditation - Coro del St John's College di Cambridge - linee vocali distinte con chiarezza - un po' asciutte.

Madeleine Peyroux - The Kind You Can't Afford - si riesce a sentire abbastanza bene il ronzio dell'ampli di una chitarra tanto da riuscire associarlo a quella con il wah wah (sembrerebbe che la traccia della chitarra principale dovrebbe avere un noise gate migliore!) ["wah-wah" e "noise gate" sono, rispettivamente, un tipo di pedale per effetti ed un dispositivo per la riduzione del rumore di fondo N.d.T.]. Il basso elettrico funziona bene - conducendo la traccia.

Maeve O'Boyle - Facing Home - incantevoli la chiarezza e l'aria intorno alla voce. Si riesce a sentire davvero il dettaglio del riverbero vocale che si affievolisce man mano sulla scena sonora. Manca forse un po' di colore al confronto con le Acoustic Energy.

Conclusioni

Immagino avrete capito che alla fine questi diffusori mi sono piaciuti abbastanza. Sebbene non siano economici, secondo la mia opinione, offrono un valore ragionevole dal momento che non c'è bisogno di acquistare un amplificatore separato, ed il suono che restituiscono è sempre buono, a volte davvero spettacolare. Sebbene non siano altrettanto ben equipaggiate come le Epoz Aktimate Maxi, il loro palcoscenico è più stabile ed accurato e forniscono una presentazione più dinamica. Il loro relativo punto debole è il basso, sebbene non più della maggior parte dei diffusori di queste dimensioni (e prezzi) ed il basso che viene fuori è ben controllato ed efficace. Detto ciò l'Epoz globalmente ha un basso più caldo, se pur di qualità meno rilevante. Potenzialmente si potrebbe aggiungere un subwoofer alle Swan ed ottenere un sistema di alta qualità per un ambiente di piccole o medie dimensioni, sebbene sarebbe da trovare il modo di ricavare un altro canale per poter alimentare il sub (non c'è l'uscita pre). Al Whittlebury Hall HiFi Show ho anche ascoltato questi speaker riempire un ambiente molto grande, così non c'è alcun dubbio che possano anche suonare forte. Detto ciò, il loro punto di forza è nell'immagine che si riesce ad ottenere nell'ascolto in campo vicino. In definitiva, in questa configurazione, sono un'ottima prova a favore degli aspetti positivi dei diffusori attivi.

Nel Regno Unito, i cigni [in inglese "swans"] sono uccelli molto considerati. In conseguenza di antiche leggi, la Regina d'Inghilterra è proprietaria di quasi tutti i cigni della nazione, ed ucciderne uno è considerato alla stessa stregua di un delitto di alto tradimento. Fino al 1998 era addiritttura prevista la pena di morte (beh, almeno in teoria)! OK, può darsi che queste Swan non siano propriamente degli uccelli sacri, ma potrebbero esserci molto molto vicini.

© Copyright 2012 Andy Norman - andy@tnt-audio.com - www.tnt-audio.com

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