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Editoriale di Novembre 2007

Una bella sorpresa dal Giappone

[Akihabara, Giappone]

Dopo mesi di attesa, di lavori maniacali, di delusioni e di speranze il mio amato V6 è tornato a suonare una delle più belle sinfonie motoristiche da 30 anni a questa parte (non un parere personale, basta cercare qualche video su YouTube per rendersene conto). Certo, è in rodaggio, quindi non può esprimersi al meglio ma l'esordio dei primi vagiti è incoraggiante. Tutto ciò grazie a parti di ricambio acquistate praticamente in ogni angolo del globo, dall'Australia agli Stati Uniti, dall'Inghilterra alla Germania...e persino in Israele. Tranne che in Italia, un po' perché molte cose non si riesce a trovarle, un po' perché quando si trovano hanno prezzi semplicemente folli.

Il parallelo con il mondo HiFi continua ad essere azzeccato, visto che entrambi i mercati (auto d'epoca ed audio di qualità) sono due nicchie molto particolari, popolate da appassionati disposti a tutto pur di raggiungere il proprio obiettivo. Così, mentre all'estero la speculazione c'è ma si mantiene su livelli sopportabili, in Italia la situazione assume contorni quasi surreali.

Nelle scorse puntate avevo analizzato due casi molto diversi, un prodotto americano (Klipsch Heresy) molto costoso da spedire (anche gravato di dazi doganali ed IVA), costoso da tenere a magazzino ed una testina "europea" (la Goldring 1042) con costi di spedizione nulli, costi di magazzino inesistenti e priva di alcun aggravio doganale e/o di IVA.
Le differenze, tra costi italiani e costi europei, erano sempre evidenti, con differenze oscillanti tra il 25 ed il 40%. Tali differenze ovviamente aumentavano se si andava a considerare il prezzo di listino italiano, in genere "gonfiato" ad arte per poter venir incontro alle esigenze dello "sconto".
Stavolta, stimolato anche da una lettera alla nostra Rubrica della Posta, mi occupo di un altro caso curioso: un prodotto costruito fuori dall'UE ma estremamente facile da spedire. Si tratta della testina Shelter 501 mkII, costruita interamente in Giappone, da noi recensita qualche anno fa.
[Shelter 501 mkII]
Non so se possa essere considerato un attendibile street price ma questa testina si acquista facilmente in un negozio giapponese per circa 550 € e viene spedita IN TUTTO IL MONDO allo stesso prezzo, cioé 15 dollari (circa 10 €). E', accidenti, solo una testina, quando la acquistate in negozio NON ve la fanno ascoltare su richiesta (a meno che non sia già montata in demo, cosa rarissima) quindi non esiste alcun "servizio aggiuntivo" che sarebbe forse giusto pagare rispetto a chi vende senza alcuna possibilità di prova. Volendo essere fiscali, ci sarebbero da aggiungere IVA e dazi doganali sul valore dichiarato, nella peggiore delle ipotesi stiamo parlando del 25% in più. E si arriva a 687 €. C'è da dire che piccoli pacchi come quello che può contenere una testina di solito passano la dogana senza troppi problemi.
In definitiva, per male che vada, con meno di 700 € avrete la vostra Shelter 501 mkII direttamente a casa, dal Giappone.

Un audiofilo americano, invece, dovrà sborsare circa 850$ (il prezzo è costante su tutto il territorio, nei principali negozi di analogico), l'equivalente di 590 € attuali. Noi europei siamo certamente penalizzati da tassazioni diverse quindi ecco cosa succede ad un audiofilo del Vecchio Continente che volesse acquistare la Shelter 501.
Un tedesco si vedrebbe chiedere una cifra che oscilla tra gli 880 ed i 950 €. Più precisamente: 878 € da LoftSound, 948 € da Phonophono.de, 884 € da First Class HiFi. In Francia non sono riuscito a trovare molto, quindi rimedio con l'Olanda, dove si paga 950 € da AudioTec. In Inghilterra si trova da OriginLive Shop per 560 sterline, ovvero 798 €. Questi sono i primi prezzi che sono riuscito a trovare con 10 minuti di ricerca con Google...ma sono certo che si possa fare di meglio avendo più tempo e pazienza.

E veniamo al BelPaese. Il listino italiano della Shelter 501 è 1500 €. Avete letto bene, mille_e_cinquecento euro. Su questo prezzo, ovviamente, c'è da fare lo sconto ed infatti la testina si trova nei classici negozi online per cifre che oscillano tra 1100 ed i 1300 €. Il più basso l'ho trovato da MagicSound, a 1125 €.
Ed ora un po' di percentuali. Rispetto al prezzo al pubblico del negozio giapponese (che pure lui ci dovrà guadagnare, immagino) il listino italiano è maggiorato del + 180%, curiosamente la stessa percentuale di maggiorazione che subivano le Klipsch Heresy rispetto allo street price nel Paese d'origine. La stessa maggiorazione viene applicata rispetto allo street price americano (di un prodotto giapponese, però!).
In Europa, confrontando i diversi street price la situazione è più ragionevole (se si può usare questo aggettivo). Rispetto ad un audiofilo tedesco noi italiani paghiamo circa il 30% in più (caso migliore contro caso migliore), il 41% in più rispetto ad un audiofilo inglese ed "appena" il 20% in più rispetto ad un audiofilo olandese.
Come vedete, le percentuali, anche nel caso di un prodotto extra-UE che ha costi di spedizione minimi, sono sempre misteriosamente le stesse. Diversi prodotti, diverse modalità di tassazione e di spedizione, IVA/no-IVA, diversi costi di stoccaggio, diversi distributori nazionali....stesse percentuali.
Non traggo conclusioni, mi limito a riportare fatti e ad osservare che l'IVA sui prodotti HiFi è la stessa in ogni Paese europeo...e che la moneta soffre (o gode) dello stesso rapporto di scambio (EUR/USD) ovunque in Europa.
Mi limito anche a ricordare nuovamente, così come ben più autorevolmente di me ha ricordato ieri il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi durante una lezione presso l'Università di Torino, che nel nostro Paese abbiamo i salari tra i più bassi di tutta Europa. Questo significa, applicato al nostro caso, che i dipendenti di trasportatori e corrieri costano meno, gli addetti alle vendite nei negozi HiFi costano meno, le segretarie dei distributori HiFi costano meno, i webmaster dei siti dei negozi HiFi online costano meno e così via fino all'ultimo anello della catena.
Voglio solo rimarcare l'imbarazzo che proviamo noi nel recensire positivamente una testina che altrove costa una certa cifra e che in Italia può arrivare a costare anche più del doppio. Che valore hanno i nostri giudizi, specie se stilati da recensori non italiani? Se questa testina è eccellente per 800 €...lo è ancora per 1500 &euro? A voi le conclusioni.

Per ora la nostra saga sui prezzi dell'HiFi si chiude qui, scusatemi ma ho ancora qualche lavoretto da fare su quel (odio/amato) V6.
Certo che è un mondo davvero piccolo piccolo. Accidenti, giocare a nascondino sta diventando sempre più difficile.

It's a world of laughter
A world of tears
It's a world of hopes
And a world of fears
There's so much that we share
That it's time we're aware
It's a small world after all

There is just one moon
And one golden sun
And a smile means
Friendship to ev'ryone
Though the mountains divide
And the oceans are wide
It's a small world after all

It's a small world after all
It's a small world after all
It's a small world after all
It's a small, small world 
(lyrics by Richard M. Sherman and Robert B. Sherman)

© Copyright 2007 Lucio Cadeddu - www.tnt-audio.com

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