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Xavian Mia II

Diffusori da scaffale eleganti e rivelatori

[Xavian MC series Mia]
[English version]

Prodotto: Diffusori da scaffale Xavian Mia II
Costruttore: Xavian Electronics s.r.o. - Repubblica Ceca
Prezzo: 630 Euro per finitura ciliegio, noce o acero; +15% per finitura in acero occhiolinato
Recensore: David Holgate - TNT UK
Pubblicato: Ottobre, 2006
Traduzione: Gianfranco Viola

Troppo sincere per mantenere un segreto

TNT-Audio ha già recensito con parere molto favorevole un precedente modello di casse da scaffale Xavian [si veda a proposito quanto scritto da Stefano Monteferri sulle XN 125 nel maggio del 2001], quindi ho accolto con piacere l'opportunità di provare il modello economico -le Mia- recentemente migliorato dopo aver visto la luce la prima volta nel 2000.
La definizione di modello economico è dovuta unicamente al loro prezzo di vendita, in quanto non somigliano in nulla a certi prodotti scadenti di grande serie che si vedono in giro. Avendo letto alcune recensioni entusiaste delle Mia su Stereo Times, le mie aspettative erano per qualcosa di un po' speciale e devo dire che non sono stato deluso. Xavian riferisce di aver apportato miglioramenti alla forma dei coni, alla solidità del mobile e alla qualità dei componenti per i crossover.

Le Mia sono diffusori da scaffale compatti (HxLxP: 180 x 300 x 220 mm). Sono disponibili direttamente da Xavian per una cifra attorno ai 630 Euro. Con questa cifra si porta a casa una coppia di oggetti dal design italiano (Roberto Barletta) accattivante, realizzati a mano con componenti di qualità elevata. I mobili in MDF da 22mm hanno la finitura ciliegio e sono molto solidi (7,1 Kg ciascuno). L'aspetto è un compendio di stile ed eleganza -- basti un'occhiata al grande stemma sulle grate e al marchio sul cuoio con tanto di numero di serie sul retro! Comunque non si tratta di oggetti appariscenti. Anzi, non attirano l'attenzione né dal punto di vista visivo né da quello sonoro. Quest'ultima caratteristica è il tratto distintivo di un buon diffusore.
Le Mia attirano l'attenzione unicamente sulla musica. Non ho strumenti per effettuare misurazioni quantitative, ma la mia impressione è che la riproduzione sia uniforme ed equilibrata in tutto lo spettro di frequenze (dichiarate per 55-40000 Hz).

[Elegante veduta posteriore]

Questa uniformità di risposta rende le Mia parecchio rivelatrici. Ho provato una varietà di sorgenti analogiche e digitali e di amplificazioni, dagli integrati a stato solido e a valvole fino alle combinazioni pre-finali a valvole e ibridi. I diversi caratteri sonori di ciascuna configurazione erano chiaramente identificabili attraverso le Mia: ad esempio, a parità di sorgente, la combinazione pre valvolare e finale ibrido suonava armoniosa, perfino rilassata, mentre il pre a valvole col finale a valvole suonava più chiaro e brillante, con le alte frequenze molto in evidenza.
Passando poi ad un nuovo integrato a valvole di fascia media si recupera il tipico calore valvolare, a discapito di un po' di precisione nelle alte frequenze e di un po' di piacere di ascolto.

Sottolineo il carattere rivelatore di questi diffusori per mettervi in guardia: con tutta probabilità risulteranno evidenti sia i punti di forza che i punti di debolezza delle sorgenti e delle amplificazioni che ascolterete. Quindi state attenti. Le Mia potrebbero farvi venire voglia di upgrade per gli altri componenti. Queste casse costituiscono un ottimo acquisto per un sistema economico nuovo ma, poiché potrebbe non essere semplice ascoltarle prima, consiglio di prenderle come componente iniziale e poi abbinarli ad una sorgente ed un'amplificazione che già conoscete!

Come con tutti i diffusori da scaffale bass-reflex con uscita posteriore, l'ultimo posto su cui piazzare le Mia II è uno scaffale. Servono dei buoni supporti, come ad esempio quelli forniti da Xavian, che hanno un bell'aspetto ed un aggancio a vite simile a quello che si usa per fissare le macchine fotografiche sul treppiede.
Non potendo provare questi stand, i "Classico", ho piazzato gli esemplari in prova su degli stand rigidi da 620mm, con punte d'appoggio sia verso il pavimento che verso il diffusore, distanti 50cm dal muro posteriore (Xavian raccomanda una distanza superiore, da 60 a 100 cm). Per non danneggiare la preziosa finitura ciliegio, ho piazzato i diffusori su sottopunte, del tipo che usato per proteggere i pavimenti in parquet.

[Matching Xavian Classico Stand]

Costruzione

Le specifiche dichiarate da Xavian le trovate sul sito.
Vale la pena di sottolineare che mentre le Mia originarie avevano un'impedenza nominale di 8 ohm, in questo modello l'impedenza è stata portata a 4 ohm. Questo per permettere a Xavian di utilizzare un nuovo tweeter capace di raggiungere un limite di frequenza di 40 KHz.

Ribadisco che la componentistica e l'assemblaggio sono di qualità eccellente. L'altoparlante per i medi e i bassi è un'unità Vifa-Peerless Premium Line da 149mm a membrana cartacea e quello per le alte frequenze è un Vifa- Peerless a cupola morbida da 25mm in tessuto trattato.

Non ho smontato il crossover, ma potete notare nella foto la qualità della componentistica e la cura dedicata allo smorzamento. La frequenza di crossover dichiarata è 3000 Hz.

[I preziosi componenti del crossover]

L'uscita posteriore in alluminio offre un ulteriore gradevole tocco di qualità. I connettori sono una coppia di morsetti Xavian, quindi il bi-wiring non è possibile.

[Veduta posteriore delle Mia II]

L'unico dubbio a livello qualitativo mi è venuto quando ho smontato uno degli altoparlanti midrange Vifa e ho notato che la basetta dei contatti si era distaccata. Non è un difetto imputabile direttamente a Xavian, sembra piuttosto un punto debole nella costruzione del componente. Consiglio alla Xavian di fare attenzione a questa "debolezza" per il futuro, in quanto potrebbe dare origine, nel tempo, a qualche ronzio misterioso. In ogni caso ci tengo a sottolineare che non ho sentito assolutamente nulla prima di aprire il diffusore e comunque sono certo che Xavian non esiterebbe a sostituire un componente con un simile difetto. Del resto, una volta riposizionata la basetta al suo posto, il diffusore suona senza problemi.

Prova di ascolto

L'ho detto, ho provato abbinamenti con parecchi componenti. Nella configurazione più economica le Mia hanno aggiunto delicatezza e risoluzione al mio NAD 3120 modificato, ma davvero si tratta di diffusori troppo buoni per sprecarli su un secondo sistema (a meno che non ne compriate due coppie!). Sebbene Xavian raccomandi una potenza da 30 a 120 W, il NAD non ha avuto problemi con i suoi 28W. La sensibilità è buona per dei diffusori da scaffale (86dB/w/m).

Nel mio sistema principale hanno sostituito ogni giorno e per settimane i miei KEF104s Reference - hanno una trentina d'anni ma non per nulla si chiamano Reference! Durante lo stesso periodo ho anche ricablato e provato un braccio di lettura Decca London International, modificato un finale Dynakit ST70 e cominciato il lavoro di recensione su un altro integrato a valvole. (Maggiori informazioni nelle recensioni a venire). Ogni volta le Mia hanno messo a nudo il carattere dei componenti in questione. Per esempio, sono risultati chiari alcuni punti deboli del braccio Decca: brillantezza, difficoltà di allineamento, ecc.
Di contro, perfino nella mia imperfetta sala di ascolto, ho apprezzato la capacità delle Mia di riprodurre i bassi e il palcoscenico. Queste casse si comportano egregiamente nei piccoli ambienti e mi piacerebbe provarle in spazi più ampi. Credo che sarebbero ancora meglio, magari ad un volume più elevato. D'altronde sopportano il volume alto senza alcuna fatica.

Se vi state ancora chiedendo come suonano, confermo quanto detto all'inizio: suonano come le vostre sorgenti ed amplificazioni. Le mettono davvero in primo piano. E rivelano tutta la qualità (o non qualità) delle registrazioni che ascoltate. Credo si possa comunque descrivere il loro carattere con l'aiuto della scala di valutazione proposta dai Linkwitz Lab. Sono diffusori dettagliati e veloci. Il palcoscenico è ampio e profondo, con una accurata separazione delle immagini (cioè riescono perfino a separare i tre strumenti nel groviglio pop-punk di un singolo dei Green Day).
A causa dei limiti imposti dalla mia sala di ascolto, non sono in grado di valutare con la dovuta cognizione di causa la profondità del palcoscenico. Le voci tendono a spostarsi in primo piano. Gli alti suonano brillanti se rapportati alle medie frequenze, ma nel caso del vinile questo potrebbe anche essere un indice dell'asprezza della testina che ho impiegato, o magari il tappetino in acrilico con cui stavo facendo degli esperimenti! Le alte frequenze del CD suonano incisive e precise.
Il basso è piacevolmente rotondo. Col mio ampli valvolare non suona per nulla tirato, è giusto sia nella melodia che nel ritmo. Lo stesso dicasi per la risoluzione fine delle corde di chitarra. In generale l'effetto è decisamente coinvolgente. Ascoltando "Matapedia" dei McGarrigles ho dovuto sforzarmi per mantenere l'attenzione sugli aspetti tecnici della riproduzione musicale, in quanto continuavo ad essere distratto dalla musica.

Qualità e Design accessibili

Queste casse mi piacciono molto. Hanno un bell'aspetto e riproducono il segnale in modo fedele ed affidabile. Cos'altro si può desiderare? Certo sarebbe auspicabile poterle ascoltare con più facilità presso il rivenditore sotto casa. I diffusori Xavian, almeno per il momento, non sono molto conosciuti fuori dall'Europa! Mi auguro che questa recensione ne aiuti la diffusione. Si tratta di un costruttore degno di un'attenzione maggiore. Consiglio ai distributori interessati di mettersi in contatto col direttore di Xavian, il progettista Roberto Barletta. A lui vanno i miei ringraziamenti per avermi messo a disposizione la coppia in prova.

Copyright 2006 David Holgate - www.tnt-audio.com

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