Prova a confronto: 3 supertweeter fai-da-te per diffusori elettrostatici

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Recensore: Arvind Kohli - TNT USA
Data della recensione: Febbraio, 2015
Traduttore: Roberto Felletti


[Intervalli di frequenza (base e armonica) degli strumenti musicali]

Tra tutti i prodotti audio di cui ho scritto o che ho posseduto, i già recensiti diffusori elettrostatici Quad ESL 988 si sono rivelati i più sbalorditivi che abbia mai provato; con essi, la mia esperienza d'ascolto si è innalzata a un livello dal quale non potrei mai tornare indietro. Ma chiunque si cimenti in questo hobby da un po' di tempo ha imparato rapidamente che non esiste il componente dalla prestazione perfetta; il bello di questo gioco è saper scegliere ed equilibrare i difetti. Anche i Quad hanno i propri limiti; il più significativo è una carenza nella risposta in frequenza percepibile dall'orecchio umano, relativamente all'ottava inferiore (20 - 40 Hz) e a quella superiore (10 kHz - 20 kHz). Per scendere all'ottava inferiore, uso il mio subwoofer preferito da lungo tempo, l'ACI Force; in questo modo, ho risolto il problema. Invece, per quanto riguarda la gamma alta ho riscontrato, grazie a misurazioni che io stesso ho effettuato nella stanza e ad altre fonti, che questi diffusori iniziano a perdere qualcosa tra i 10 kHz e i 12 kHz, e raggiunti i 15 kHz non c'è più molto segnale utilizzabile in uscita.

Ma questa ottava superiore mancante è poi un dramma così significativo al punto da dover spendere fatica e risorse per trovare un rimedio? Come potete vedere nel grafico qui accanto, gli strumenti musicali non producono una grossa quantità di suoni nell'ultima ottava percepibile dall'orecchio umano. Solo l'organo a canne è in grado di produrre frequenze base superiori a 10 kHz e solo pochi altri strumenti riescono a produrre armoniche con frequenze così elevate. Pertanto, vale davvero la pena ricercare, in un impianto, una risposta in frequenza che raggiunga i 20 kHz o che vada oltre? Esistono innumerevoli articoli che affermano ne valga la pena ma, come molti di voi sanno bene, io riesco a soddisfare le mie curiosità solo se sono suffragate da ciò che le mie orecchie riescono a sentire. Andiamo avanti.

Curiosando in giro alla ricerca di supertweeter aggiuntivi, non c'è un'ampia scelta e la tariffa d'ingresso è abbastanza elevata; alcuni costano più di quanto io abbia pagato per la coppia, usata, di Quad ESL 988. A parte lo scoraggiante fattore prezzo di questi tweeter da "mercato dei ricambi", l'altro punto che mi ha fatto desistere dal provarli è la loro carenza di opzioni relativamente all'impostazione della pendenza e della sensibilità, fattori in grado di conferire una granulosità sufficiente a garantire un'integrazione, con i diffusori principali, ragionevolmente omogenea e caratterizzata da una risposta neutra. L'unica opzione rimasta, da valutare, era il fai-da-te, quindi avevo telefonato ai ragazzi di Parts Express, chiacchierando piacevolmente e a lungo con Mike Van Den Broek (il quale poi è andato via ed è stato sostituito da Chris Perez). Quanto segue è il resoconto delle esperienze che ho avuto con i tre tweeter che i ragazzi di Parts Express mi hanno inviato affinché li provassi in modalità "supertweeter".

I contendenti

[Tweeter Pyle PDBT28]

Il primo tweeter da esaminare è stato il Pyle PDBT28 (nella foto in alto), un modello in titanio che è il più economico del gruppo, poiché costa solo 9,98 dollari (ca. 8 euro). Le sue caratteristiche tecniche principali sono:

Potenza applicabile: 75 W RMS / 150 W (valore massimo)
Impedenza: 4 ohm
Risposta in frequenza: 2.000 - 20.000 Hz
Sensibilità: 104 dB 1W/1m
Peso netto: ca. 850 g

[Tweeter Dayton Audio AMT PRO-4] Come secondo tweeter la scelta è caduta sul Dayton Audio AMTPRO-4 Air Motion Transformer (nella foto a destra), un oggetto decisamente molto più costoso; i suoi 148,70 dollari (ca. 120 euro) sono comunque una piccola frazione rispetto al costo dei supertweeter "finiti". Le sue caratteristiche tecniche principali sono:

Potenza applicabile: 50 W RMS
Impedenza: 4 ohm
Risposta in frequenza: 800 - 18.000 Hz
Sensibilità: 94 dB 1W/1m

Una caratteristica peculiare di questo altoparlante è la presenza di due cuscinetti in feltro, inseriti posteriormente, i quali hanno lo scopo di assorbire le onde di ritorno. Questi cuscinetti possono essere tolti; così facendo, l'altoparlante funziona come se fosse un dipolo, un complemento perfetto per i diffusori elettrostatici Quad.

[Tweeter Dayton Audio AMT MINI-8]E, infine, il terzo concorrente è stato una versione molto più economica del tweeter AMT sopra descritto, il Dayton Audio AMT Mini-8 (nella foto a sinistra), venduto a 29,40 dollari (ca. 25 euro) ciascuno. Le sue caratteristiche tecniche principali sono:

Potenza applicabile: 15 W RMS
Impedenza: 8 ohm
Risposta in frequenza: 35 - 40.000 Hz
Sensibilità: 88 dB 1W/1m

Questo altoparlante non solo è molto più economico ma, grazie al suo valore di sensibilità, può essere usato senza ricorrere a un L-pad o a un resistore lungo il percorso del segnale. Tuttavia, il fattore chiave limitante di questo tweeter, così configurato, è che non può essere utilizzato come un dipolo.

La disposizione dei Quad 988 nella mia stanza d'ascolto provocava un caratteristico bump nelle frequenze comprese tra 6 kHz e 10 kHz. Con un condensatore da 1,5 µF in linea, il crossover era ancora troppo basso, poiché l'intervallo di frequenze suddetto veniva ulteriormente amplificato, risultando troppo frizzante e dettagliato. Sebbene le registrazioni fossero piacevoli da ascoltare, almeno all'inizio, a causa di questo eccesso di dettagli dopo un po' subentrava la fatica d'ascolto. Invece, con un condensatore da 1 µF tale bump non sembrava essere troppo pronunciato e comunque avevo l'estensione nell'ultima ottava, per cui tale capacità pareva essere, con buona approssimazione, la migliore. Relativamente al livello di attenuazione, avevo riscontrato che, sul L-pad, 8 fosse l'ideale; sfortunatamente, non ho idea di quale sia il valore corrispondente di un resistore. Comparativamente, gli stessi Quad avevano iniziato bruscamente il roll-off oltre i 10 kHz e a 16 kHz non ero stato nemmeno in grado di registrare un segnale sui miei RadioShack o TrueAudio RTA. Quindi, con il supertweeter messo a punto nel miglior modo possibile, potevo iniziare ad analizzare se ci fosse effettivamente qualche miglioramento sonoro.

L'ascolto

Le prove seguenti riassumono i risultati ottenuti, dopo l'ascolto di molti altri brani, nel corso del periodo trascorso in compagnia dei candidati sottoposti ad esame.

"Drum solo" (demo di Tonian Labs)
Questo brano è la miglior registrazione di una batteria che abbia mai ascoltato, con un charleston molto attivo nelle alte frequenze.

Prima di tutto, ho familiarizzato con i Quad "al naturale", senza i supertweeter. I piatti erano molto dettagliati e mi sembrava che non ci fossero carenze in termini di estensione; non pensavo certamente che i supertweeter potessero aggiungere qualcosa. Ebbene, mi ero sbagliato precedentemente e mi sbagliavo ancora. Con i Dayton Audio AMTPRO-4 Air Motion Transformers era apparso immediatamente evidente, ad un primo ascolto, che ci fosse una certa estensione che i Quad si perdevano per strada; il suono era proprio quello di piatti veri che suonassero nella stanza, con un livello di dettaglio e un senso delle dimensioni inusuali. Ascolti successivi, condotti disabilitando gli AMT, mostravano una semplice riproduzione dei piatti (quantunque eccellente), anziché la realtà. Quello che gli AMTPRO-4 aggiungevano alle frequenze più elevate può essere paragonato a quello che viene aggiunto alla gamma media quando si passa da altoparlanti dinamici, racchiusi in una scatola, ad elettrostatici largabanda. Nel corso del primo ascolto, ero condizionato dall'abitudine ad un certo tipo di suono.

Quindi, come se una tale grande rivelazione non fosse stata sufficiente, avevo tolto i due cuscinetti in feltro inseriti nel retro degli altoparlanti AMT. Grazie a una geniale caratteristica progettuale, questi altoparlanti sono dotati di due cuscinetti in feltro, inseriti nel retro, che hanno il compito di assorbire le onde di ritorno. L'utilizzatore ha facoltà di togliere questi cuscinetti, facendo funzionare l'altoparlante in una configurazione a dipolo. E poiché i Quad sono anch'essi dipoli, mi sembra sensato che supertweeter secondari lo siano altrettanto. Ma la domanda è: quanta differenza possono fare? In questo caso, abbiamo avuto modo di confrontare, con il medesimo altoparlante, un sistema di emissione frontale con un dipolo, escludendo quindi ogni altra variabile. Con stupore, il suono risultante si era rivelato ancor più fantastico. Sebbene non ci fosse un evidente incremento dell'estensione in frequenza, il miglioramento era in termini di spazialità e naturalezza degli strumenti. Da quel momento, il senso di realismo era aumentato drasticamente e sembrava che gli strumenti suonassero dal vivo di fronte a me, anziché arretrati, come invece accade in tante registrazioni. Se avete già provato quella magia, in gamma media, che si sperimenta ascoltando, per la prima volta, diffusori elettrostatici largabanda privi di crossover, con questo sistema aspettatevi di percepire lo stesso tipo di miglioramento in gamma alta. L'intera esperienza è stata assai sconcertante; sono rimasto talmente colpito dalla prestazione in gamma alta dei Quad al punto da ritenere che non potesse esserci niente di meglio, finché non ho ascoltato gli AMTPRO-4. Dopo averlo fatto, mi ero convinto che non potesse esserci niente di meglio nell'universo, finché non li ho provati senza i cuscinetti di feltro posteriori. A questo punto, mi domando se ho mai avuto il benché minimo spirito critico.

Il confronto tra il Pyle PDBT28 e il Dayton AMTPRO-4 è stato un deciso passo indietro. La differenza non consisteva tanto nel fatto che i Dayton avessero una maggiore estensione, quanto nella maggiore separazione delle note e nella prestazione, apparentemente più omogenea e naturale. Nessun dubbio sulla capacità dei tweeter Pyle di offrire un'estensione maggiore rispetto ai Quad "lisci"; tuttavia, la raffinatezza e il dettaglio erano tutt'altra cosa in confronto agli AMTPRO-4. Togliendo i cuscinetti in feltro da questi ultimi, non c'era proprio paragone. In caso di ristrettezze o di budget estremamente ridotti, o semplicemente per farsi un'idea, consiglierei senz'altro i tweeter Pyle; ma, se potete sostenere il costo maggiore, i Dayton valgono indubbiamente il loro prezzo.

E, per finire, ho confrontato gli AMTPRO-4 con i tweeter Dayton Audio AMT Mini-8, i quali possiedono tutta l'estensione e la raffinatezza dei primi, ma non possono essere usati in una configurazione a dipolo. Comunque, non avrei mai pensato che i Mini-8 potessero essere carenti da questo punto di vista, se prima non avessi ascoltato gli AMTPRO-4 in tale configurazione.

"Round Midnight" (Walter Davis jr. - In walked Thelonious - Mapleshade - 56312)
È bastato un singolo ascolto per relegare i tweeter Pyle in fondo alla lista; li ho rimessi nella loro scatola e confermo le mie impressioni: relativamente al prezzo sono fenomenali, ma se vi trastullate con i diffusori elettrostatici è ragionevole supporre che, per avere un suono sostanzialmente più raffinato, siate disposti a spendere qualcosa in più. Pertanto, questa prova è stata effettuata esclusivamente con i due modelli AMT.

Questa volta ho deciso di confrontare i Quad "lisci" con gli AMTPRO-4 in ordine inverso. Senza i cuscinetti in feltro (e impostando l'L-pad a 8), il dettaglio e il realismo erano sbalorditivi. Rimettendo i cuscinetti, si notava una differenza, quasi impercettibile ma definita, che sembrava rendere il suono cupo e, forse, maggiormente caldo. Togliendo nuovamente i cuscinetti, le differenze risaltavano in maniera più netta. Il velo veniva sollevato, non solo proverbialmente ma nel vero senso della parola, sebbene fosse un velo sottile poiché il cambiamento non era così rilevante; ciononostante, era definito. Per essere più precisi, c'era maggiore "aria" tra le note singole e le risonanze, il palcoscenico era più profondo ed era presente un maggior dettaglio in gamma alta, anche a volume molto basso.

Scollegando completamente gli AMTPRO-4 e facendo funzionare i Quad senza aiuti nell'ottava superiore, il suono pareva un po' cupo ma decisamente più caldo rispetto a quando i cuscinetti erano inseriti. Si potrebbe dire che mancasse qualcosa all'estremità in gamma alta, comunque l'ascolto era molto piacevole e rilassante. Rimontando gli AMT (con i cuscinetti e con l'L-pad impostato a 6), era stata immediatamente evidente la gran quantità di dettagli percepibile e mi ero domandato come avessi mai potuto farne a meno. L'incremento di dettagli nell'estremità alta e la profondità del palcoscenico erano innegabili.

Ribadisco quanto già detto, e cioè che gli AMTPRO-4, confrontati con i Mini-8, hanno apportato un considerevole incremento in dimensionalità e realismo. Per le mie tasche, ritengo che sia valsa la pena spendere i 240 dollari extra (ca. 200 euro) per acquistare gli AMTPRO-4.

Tuttavia, la mia natura scettica si opponeva alle mie impressioni: se tutto fosse stato solo frutto della mia immaginazione? Oppure, se avessi, in un modo o nell'altro, percepito erroneamente tutte le differenze sopra descritte? Per cui avevo scollegato gli AMTPRO-4 per alcuni ascolti ripetuti dello stesso brano, per poi fare un confronto diretto con gli AMTPRO-4 senza i cuscinetti in feltro (e impostando l'L-pad a 6). AGGIUDICATI! La mia mente non si poneva più domande e il mio scetticismo si era dileguato... dovevo procurarmi un paio di questi tweeter.

Conclusioni

Non potrò mai elogiare abbastanza questa miglioria. Se possedete una coppia di diffusori elettrostatici largabanda, allora siete ben consapevoli delle "sofferenze" che tutti noi condividiamo, vale a dire quell'interminabile ricerca del cammino più facile e meno contaminato verso il paradiso audiofilo. E questa miglioria dell'ottava superiore, abbastanza semplice ed economica, è, innegabilmente, eccezionale.

APPARECCHIATURE  DI  RIFERIMENTO
Apparecchiature Produttore & Modello
Lettori digitali Denon DVD-3910 (con modifiche Underwood - level2 + masterclock)
Pioneer 414
Testina fonografica Goldring Elite (MC)
Audio Technica OC9 MLII (MC)
Giradischi Technics/KAB SL1200 MkII (con smorzatore per il braccio)
Stadio phono Cambridge Audio 640P Azur
Pre-amplificatore Promitheus Audio Reference TVC
Finali Monarchy Audio SM-70 Pro (in configurazione monoblocco)
Amplificatori integrati TBI Millenia
Dayton Audio APA-150
Diffusori Quad ESL 988
Dynaudio Contour 1.3 MkII
Triangle Electroacoustique Titus 202
DCM CX-17
Subwoofer ACI Force
Velodyne F1500R
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Cuffie Stax SR-40 (con adattatore SRD-4)
AKG K701
Sennheiser HD497
Cavetteria Varia

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