[ Home | Redazione | Editoriali | HiFi Shows | Ampli | Diffusori | Sorgenti | Tweakings | Inter.Viste ]

Editoriale di Ottobre 2004

Bimbi & HiFi: un connubio impossibile? Parte II

Come promesso, ecco la seconda puntata dedicata all'argomento Bimbi & HiFi. Nella prima parte avevo esposto alcune contromisure da mettere in atto per prevenire danni irreparabili alle nostre apparecchiature.
Come dicevo, lasciar trafficare delle manine innocenti ma curiose intorno agli impianti HiFi non è poi così rischioso, basta seguire alcuni semplici accorgimenti. Tuttavia, anche con tutte le precauzioni, troppa libertà potrebbe essere nociva, se non per i bimbi, per i nostri amati apparecchi.
Una cosa alla quale stare attenti e che personalmente ho sperimentato con raccapriccio almeno un paio di volte è l'uso selvaggio della manopola del volume. Lasciarla ben raggiungibile ad impianto acceso può essere pericoloso perchè non appena il pargolo ne scopre il funzionamento vorrà provare a ruotarla, di norma in senso orario per alzare il volume.
Quel che ho potuto notare, osservando anche altri bambini, è che essi gradiscono il volume alto. Non dovrebbe essere un mistero per nessuno, specie se si ha familiarità con una classe di asilo o scuola materna, che i bambini siano chiassosi e che nel rumore assordante ci sguazzano.
Pressioni sonore anche superiori ai 105-110 dB sembrano a loro del tutto familiari.
Per provare scientificamente questa mia tesi, armato di fonometro, un giorno mi sono divertito a misurare la pressione massima che mia figlia riesce ad esprimere quando strilla (senza piangere). Posto il fonometro ad un metro di distanza dalla fonte sonora :-) ho dato il via agli esperimenti. La mia Silvietta si è esibita in una serie di acuti perfora-timpani durante i quali la pressione sonora era sempre superiore ai 110 dB nelle diverse prove, con picchi di ben 115 dB! Tenete conto che si tratta di 115 dB concentrati in gamma media/medio-alta dove la sensibilità dell'orecchio è massima. Questa pressione sonora è molto superiore a quello che normalmente si ascolta dai nostri impianti, anche ad altissimo volume, per capirci, e molto vicina a quella generata da un jet in decollo o da un martello pneumatico :-))))
Tutto ciò è perfettamente normale e naturale, i bambini molto piccoli, non potendo comunicare altrimenti, devono poter emettere suoni così forti da farsi sentire dai genitori anche in caso di vitale necessità (fame, dolori etc.).

La manopola del volume, dicevo. Ebbene, se è vero che gradiscono volumi molto alti, è anche vero che sono in grado di ruotare la manopola del volume molto velocemente...quindi occhio alla salute dei vostri diffusori. Talvolta ho avuto la sgradita sorpresa di accendere l'impianto con la manopola del volume già abbastanza ruotata verso destra...fortuna che ho ancora dei buoni riflessi :-)
Quindi, in definitiva, massima attenzione quando gironzolano nei pressi del pre o dell'ampli integrato, se dotati di manopola del volume, tenete sempre a portata di mano il telecomando del CD per premere stop al primo assalto.
La soluzione definitiva sarebbe dotarsi di un pre con volume digitale step by step ma non ce ne sono poi tanti sul mercato.

Altra cosa alla quale stare attenti sono i cavi. Se i cavi per i diffusori sono a portata di mano e magari fissati con banane, sfilarli via è un gioco da....bambini, appunto. Se questo dovesse succedere ad ampli acceso, alcuni apparecchi potrebbero non gradire la "sparizione" repentina del carico. Da questo punto di vista i morsetti serrafilo o le forcelle sono nettamente più sicure. Discorso analogo per i collegamenti lato diffusori. Per i cavi di segnale la cosa è più complicata, in genere i connettori hanno una presa forte sugli RCA femmina ed è difficile sfilarli, anche impegnandosi molto. Piuttosto, la soluzione sicura al 100% è quella degli RCA a vite, che si serrano sulla presa e non la mollano più (WBT ed altri).
Inutile poi sottolineare la pericolosità dei cavi d'alimentazione staccabili...infilare un oggetto metallico appuntito dentro una spina IEC non è difficilissimo. Anche se c'è il salvavita sull'impianto elettrico, meglio non tentare la sorte.
Probabilmente io sono stato fortunato ma, pur avendo cavi e connettori a portata di mano, finora non ho mai subito attentati su questo versante. Al massimo, come dicevo la volta scorsa, i tentativi sono stati quelli di infilare un cavo volante dentro le feritoie d'aerazione degli apparecchi, nulla più di questo.

Infine, il capitolo più spinoso, quello dei diffusori. La maggior parte dei papÓ con impianto sono terrorizzati all'idea che i bimbi possano far male o farsi male coi diffusori, specie se da supporto. Questa, poi, diventa un'ottima scusa per infilare i diffusori in improbabili loculi a 2 metri e trenta d'altezza...dimenticandosi che ben presto i bambini imparano l'utilizzo delle sedie :-)
La soluzione, pertanto, non è porre gli oggetti del desiderio fuori dalla loro portata, ma fare in modo che possano convivere amichevolmente.
Inutile negare che i diffusori da supporto siano più pericolosi di quelli da pavimento. Tuttavia, anche questi ultimi possono nascondere delle insidie, specie se molto alti, leggeri e dotati di...punte. Rovesciare una torre alta e leggera che poggia su 3 o 4 punte è molto facile. Volendo correre ai ripari, meglio eliminare le punte e dotare la cassa di un appoggio più solido o addirittura incollarla a terra con del blue-tac (pasta adesiva rimovibile, in cartoleria) o coi i suoi cloni: UHU-Tac, giallo o pasta per lavelli, grigia, non essiccante, venduta in losanghe da ogni negozio di idraulica appena fornito.
Tale accorgimento può essere usato con successo anche per i diffusori da supporto: un po' di questa pasta tra diffusore e stand e tra stand e pavimento e non c'è niente che si possa più rovesciare. Dal punto di vista sonoro, poi, potreste scoprire che il tutto funziona pure meglio delle punte: la pasta disaccoppia elasticamente perchè resta sempre un po' morbida.

Per preservare gli altoparlanti, meglio tenere le griglie parapolvere sempre inserite e, se neppure questo dovesse essere sufficiente, provare a "mettere in sicurezza" le griglie stesse come spiegato in un articolo delle nostre F.A.Q. Con questi accorgimenti bimbi e diffusori potranno convivere in assoluta armonia, senza farsi del male a vicenda.
Se, nonostante tutto, doveste trovare un ditino infilato nella cupola del tweeter o del parapolvere di un woofer...don't panic!!! Probabilmente non è successo niente di irreparabile. Nella maggior parte dei casi basta "estrarre" la cupoletta con uno dei seguenti sistemi:

Consiglio caldamente le prime due procedure, per la terza...fate un po' voi. Io non ve l'ho detto :-)
Inoltre, nella maggior parte dei casi, a meno che l'azione del ditino non sia stata molto violenta e "profonda", gli altoparlanti non dovrebbero aver subito danni. Se suonano come prima, è tutto a posto. Se proprio non riuscite a dormire la notte pensando a quanto potrebbe essersi deteriorato il magico suono dei vostri diffusori, contattate il costruttore o il distributore e fatevi spedire i tweeters o i woofers di ricambio. Specie per prodotti di gamma media - medio-bassa, il costo di questi drivers è assolutamente irrisorio, tanto che qualche Azienda che vuole mantenere buoni rapporti coi propri clienti potrebbe inviare il materiale gratis a casa vostra o vendervelo a prezzo di costo.

Anche per stavolta è tutto, spero di avervi tranquillizzato in qualche modo e di aver fornito al contempo qualche spunto utile per "prevenire" guai peggiori.
Alla prossima!

© Copyright 2004 Lucio Cadeddu - www.tnt-audio.com

[ Home | Redazione | Editoriali | HiFi Shows | Ampli | Diffusori | Sorgenti | Tweakings | Inter.Viste ]