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Un'intervista con Kusunoki San, ideatore della teoria dei DAC non-oversampling

[English version]

[Ryohei Kusunoki] Profilo di Ryohei Kusunoki

(NB: Il testo seguente è un estratto dall'articolo di Ryohei Kusunoki "Building a House Dedicated to an Audio Room" apparso sul numero di Marzo 1999 di MJ. L'autore riporta che egli spese più di 100 ore per scrivere questo articolo).

Ryohei Kusunoki è nato in Osaka, Giappone, nel Gennaio del 1956.

Il giovane Ryohei era affascinato dal fratello che armeggiava con i suoi dischi, ma la sua attenzione era focalizzata sull'astronomia piuttosto che sull'elettronica.

Egli torna al mondo audio durante gli anni del college, quando l'industria audio Giapponese è all'apice della prosperità. Il suo principale interesse sono le scienze, ma la sua vita privata è dedicata alla musica. Gli piace ascoltare vari tipi di musica e fa qualche registrazione dal vivo con il suo registratore portatile.

Poi costruisce un piccolo pre basato su un circuito pubblicato su MJ. Prova a migliorare il suono dell'ampli con cavi e parti di alta qualità ed ha un successo fenomenale.

Dopo la laurea lavora presso un costruttore di automobili in Osaka come ingegnere motorista. Con questa nuova vita molto occupata la sua attenzione verso il mondo dell'audio è temporaneamente sospesa finchè non si sposa. Gli sposini vanno a vivere in un piccolo appartamento.
Insoddisfatto dell'acustica del suo nuovo appartamento, Kusunoki si compra un analizzatore Technics SH-8000 e inizia a investigare sulle ragioni.
L'SH-8000 e un equalizzatore riescono ad appiattire la risposta in frequenza entro +/- 0.5dB, ma, ancora insoddisfatto del risultato egli prova a cercare qualcos'altro per migliorare.
Ciò lo porta a investigare nel "sound stage" e nel nascente trend audio-visual. Nel suo proposito di riprodurre un "sound stage" come quello delle sale da concerto, egli prova praticamente tutto ciò che c'è disponibile al tempo.
Come risultato Kusunoki trova che la chiave della questione è la "riflessione" del suono. A quel tempo la "bolla economica" giapponese è ormai scoppiata e i prezzi delle case sono scesi ovunque. Kusunoki decide di costruirsi la sua casa dedicata all'audio.

Egli indirizza la sua ricerca leggendo tonnellate di riviste d'architettura per trovare un buon progetto. Il suo obiettivo è realizzare una sala dove sentire a pieno volume anche di notte senza disturbare la sua famiglia. Come risultato la sua sala ha una costruzione simile a quella degli studi di registrazione: pareti e finestre doppie, con una porta che dà su una camera interna totalmente flottante.
Guardando indietro nella sua vita di audiofilo, L'interesse di Kusunoki nell'audio non è incentrato sui componenti o sulla musica.
Egli nota:
L'essenza della mia vita audio è fatta di domande, tipo "Perchè alcune cose suonano bene?" "Perchè il suono è migliorato?" "Perchè noi apprezziamo maggiormente certi suoni?" e così via. Leggendo libri e riviste, analizzando qualcosa, pensandoci su, costruendo cose, l'audio può esistere in varie forme.
E' anche divertente parlarne con gli amici.

TNT-AUDIO >
Quale tipo di musica preferisci?

KUSUNOKI SAN >
Prima ascoltavo canzoni folk Giapponesi, poi i miei gusti sono cambiati verso la musica classica, il jazz music e poi la musica pop. Anche la musica d'avanguardia, tipo quella di Geinou Yamashirogumi è tra le mie favorite. La mia ultima cantante di jazz preferita è Chie Ayado. La sua voce potente è veramente affascinante.

TNT-AUDIO >
Come hai iniziato a progettare sistemi audio?

KUSUNOKI SAN >
Iniziai a costruire il mio primo sistema quando stavo al college. Come molti studenti non avevo soldi per i componenti allora alla moda. Così decisi di costruirmi da me il sistema per sfruttare al massimo i miei fondi.

TNT-AUDIO >
Cosa pensi delle diatriba tubi/stato solido? E del digitale/analogico? Cosa preferisci?

KUSUNOKI SAN >
Entrambi, gli ampli a tubi e quelli a transistor hanno ognuno il loro suono distintivo. Io sto usando un ampli a tubi per la TV, perchè mi aiuta ad ascoltare rilassato. Parimenti uso un ampli a stato solido per la pura riproduzione audio. Se dovessi scegliere tra i due terrei quello a tubi. Mi piace il suono ricco dei tubi.

TNT-AUDIO >
Tu sei generalmente riconosciuto come l'ideatore della teoria dello zero-oversampling. Come ti è venuta questa idea?

KUSUNOKI SAN >
Il Non-oversampling era una tecnica popolare sui primi CD players, usualmente equipaggiati con un filtro Chebychev di alto ordine. Il mio metodo sostituisce il filtro Chebychev con la funzione di filtro intrinseca dell'orecchio.
Io credo che i componenti audio non dovrebbero essere progettati a se stanti ma si dovrebbe invece tenere in conto anche come l'utente ascolta. Sono sempre stato molto interessato in questo aspetto e quindi l'idea del mio non-oversampling era l'inevitabile conseguenza.

TNT-AUDIO >
Non ti chiederemo nulla circa la tua filosofia, ma solo perchè questa è chiaramente spiegata nell'articolo di MJ, che è disponibile sul Web in Inglese. Vuoi aggiungere o cambiare qualcosa?

KUSUNOKI SAN >
Ho fatto alcune aggiunte all'articolo di MJ nella mia intervista pubblicata nel volume 6 della rivista Audio Amigo. (NB: questo è un estratto della rivista Audio Amigo.)

TNT-AUDIO >
Ci sono studi che dimostrano che la sensibilità dell'orecchio umano è estesa a frequenze più alte di 20kHz, almeno in situazioni dinamiche. Ciò sembra contraddire la tua teoria. Le nostre orecchie ci dicono però che tu non hai torto. Cosa pensi a riguardo?

KUSUNOKI SAN >
La mia teoria è basata sull'assunzione che la gamma udibile sia limitata a 20kHz, come ho spiegato nell'intervista su Audio Amigo. Quindi, se noi possiamo sentire suoni oltre i 20kHz ed essere influenzati da questi, ciò sarebbe in contrasto con la mia teoria.

TNT-AUDIO >
Ascoltare a zero oversampling offre molte esperienze, differenti e opposte allo stesso tempo. Da una parte il suono appare molto più ricco nelle armoniche che gli altri CD players. Sei d'accordo con questo?

KUSUNOKI SAN >
Penso non ci siano molte differenze riguardo il contenuto di armoniche. Penso invece che il mio DAC possa riprodurre i transienti delle armoniche molto accuratamente. Con il mio DAC ad esempio, si possono sentire i minimi dettagli della performance dell'artista.

TNT-AUDIO >
Una possibile spiegazione potrebbe essere che l'orecchio può percepire ultrasuoni, ma non riconoscerli completamente, così il cervello li interpreta come armoniche. Puoi commentare?

KUSUNOKI SAN >
L'idea non mi suona male, comunque, i suoni ad altissima frequenza vengono facilmente attenuati in aria. Perciò noi possiamo sentire gli ultrasuoni che siano veramente molto vicini al nostro orecchio, e questo non può essere considerato valido nel mondo reale.

TNT-AUDIO >
D'altra parte c'è un udibile perdita di alte frequenze, qualche dB a circa 20KHz. Secondo te, il calo in alta frequenza è un vantaggio o uno svantaggio?
Se lo consideri un fattore limitante, hai provato qualcosa per risolverlo?

KUSUNOKI SAN >
Certamente c'è qualcosa che manca quando misuri la risposta in frequenza. Comunque questa perdita può essere rilevata solo da quelle persone che sono molto sensibili alle alte frequenze, e molti ascoltatori non riescono a percepire l'attenuazione. La perdita non è certo un bene, ma non penso sia così importante.

TNT-AUDIO >
Ci sono anche alcuni progetti (alcuni industriali, altri DIY) di filtri che in qualche modo introducono un calo in alta frequenza minimizzando la rotazione di fase. Consideri questo un modo ragionevole per eliminare le asprezze delle sorgenti digitali?

KUSUNOKI SAN >
Secondo la mia esperienza nel cosrtuire DAC, non c'è una relazione diretta tra il suono aspro della sorgente digitale e la sua risposta in frequenza e fase. Le asprezze del suono sono generate in altro modo - la costruzione meccanica del DAC è particolarmente importante.

TNT-AUDIO >
Qual'è la storia dei tuoi lavori? Noi conosciamo almeno due schemi, uno con un convertitore a quattro TDA1543 e uno con un singolo TDA1543 con un sistema di re-clocking basato su un clock locale a 50 MHz. In quale ordine li hai pubblicati, e c'è qualcos'altro che non conosciamo?

KUSUNOKI SAN >
Ci sono tre DAC che ho pubblicato parecchio temo fa. Essi sono:

  1. Il primo, con il quale avevo iniziato il discorso DAC su MJ, usava quattro TDA1543. Questo fu progettato specificatamente per il confronto e utilizzava tecniche inusuali. Quindi non detti spiegazioni esaurienti nell'articolo. Il DAC× è anche conosciuto come il "Bucket DAC,". L'articolo apparve sul numero di Novembre 1996 di MJ.
  2. Questa è la versione semplificata del "Bucket DAC." La configurazione base utilizzante il TDA1543 e la conversione I/V passiva rimane la stessa, ma avevo limitato l'alimentazione a 5 volts, quindi il livello d'uscita era sceso a 0.9Vrms. Questo è conosciuto come il "Simple DAC." L'articolo apparve sul numero di Marzo 1997 di MJ.
  3. Questo è essenzialmente il "Simple DAC" equipaggiato con un clock indipendente non-PLL. Ho fatto anche qualche aggiustamento timbrico fine. Riguardo il layout della scheda penso che il Simple DAC sia meglio, il terzo era una sorta di evoluzione del Simple DAC. Questo è conosciuto come "Improved Simple DAC." L'articolo apparve sul numero di Dicembre 1997 di MJ.

TNT-AUDIO >
Potresti spiegare come lavora il tuo circuito di re-clocking?

KUSUNOKI SAN >
Il funzionamento è abbastanza semplice: "aggiusta" il segnale di clock generato dal ricevitore, come ad esempio un CS8412, con un altro clock free-running. Questa è la ragione dell'espansione del sound stage? Io e alcuni miei amici abbiamo verificato l'esistenza di questo fenomeno. Il mio presupposto è che il segnale di clock generato dal ricevitore contiene jitter correlato alla sorgente, e il re-clocking interrompe questa correlazione.

TNT-AUDIO >
Hai molta cura quando progetti il layout dei tuoi sistemi. Quanto pensi possa dipendere il risultato dalla cura di questi dettagli?

KUSUNOKI SAN >
Questo è un aspetto molto importante nei circuiti digitali, e la sua importanza è molto maggiore rispetto ai circuiti analogici. I DAC costruiti senza una grande attenzione al layout tendono a suonare freddi e "digitali".

TNT-AUDIO >
I tuoi progetti fanno uso di resistenze di alto valore per la conversione I/V, così il livello d'uscita può pilotare direttamente il pre-amplificatore. Non ci sono problemi di dinamica in questo modo?

KUSUNOKI SAN >
Se per "problema di dinamica" si intende distorsione ad alti livelli, il DAC usato (TDA1543) è l'unico senza alcun problema. Sfortunatamente, con altri DAC si possono avere seri problemi.

TNT-AUDIO >
Cosa pensi delle nuove tecnologie digitali, SACD e DVD?

KUSUNOKI SAN >
Le nuove tecnologie sono benvenute e io ne sono abbastanza interessato. Ma se le ragioni per alterare il formato CD originale sono per aumentare la risposta in frequenza e la dinamica, devo dirlo, hanno preso la strada sbagliata. Questa è la ragione per la quale le nuove tecnologie possono portare solo miglioramenti leggeri alla qualità del suono se comparati con l'usare migliori condensatori e resistenze.

TNT-AUDIO >
Sei interessato ad altre aree audio, a parte i DAC?

KUSUNOKI SAN >
Non ho pubblicato nient'altro oltre i DAC, ma sono interessato a tutti gli aspetti dell'audio. Realizzo cavi e diffusori abbastanza spesso. Credo che realizzare i componenti sia molto più divertente e soddisfacente che non comprarli semplicemente .
Per me l'Audio dovrebbe essere uno degli hobby più divertenti... anche per i professionisti.

TNT-AUDIO >
Stai lavorando a qualche nuovo progetto?

KUSUNOKI SAN >
Ci sono talmente tante cose che devo costruire che sarebbero necessari 10 Kusunoki e forse neanche basterebbero. Se stessi pensando di pubblicare uno di questi progetti e qualcuno mi chiedesse "Quando il prossimo?" questo sarebbe per me molto scoraggiante. Quando finirò qualcosa che mi porta a nuove scoperte... allora lo pubblicherò.


Cortesia di Kusunoki San per TNT-Audio.

Copyright © 2002 TNT-Audio - http://www.tnt-audio.com

Editing e traduzione in Inglese: Hiroshi Iwata, TNT Japan - Supervisore: Tony Ricciotti - HTML: Giorgio Pozzoli

Traduzione Italiano: Giovanni Aste

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