Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 19/7/2025 - 26/7/2025

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  1. Audioaffaristi
  2. Giradischi automatico vs. manuale
  3. Sbilanciamento tra i canali
  4. Modifiche Fosi Audio V3 - 1
  5. Modifiche Fosi Audio V3 - 2
  6. ZeroZone e Chario Hiper 4
  7. Supertweeter
  8. Siamo al capolinea...
  9. Miglioramento giradischi e upgrade diffusori
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Audioaffaristi
Direttore,
Ti scrivo per chiederti un Tuo parere su quello che ho letto un noto forum a stelle e strisce, molto seguito dagli integralisti misuratori dalle orecchie d'oro anche qui in Italia. Orbene questi signori misurano i diffusori con un sistema robotizzato, che rileva i virgola dB, e scoprono un bel diffusore MISURISTICAMENTE perfetto, prodotto in oriente, lanciandosi in sperticate lodi. Qualche giorno dopo, IL FRATELLO del capomastro del forum si avvia alla distribuzione in Nordamerica. Mi sembra una storia di malcostume politico, tipicamente italiana, e invece è una storia americana, un precedente importante. Se davvero la libera informazione dei forum funziona così, dovresti aprire una agenzia di distribuzione o chiedere una percentuale al sig. Zerozone o a mr. Elac per ogni scatola venduta.
Insieme al mio amico Montag il pompiere, con grande stima attendo una Tua forte risposta.
un tuo incazzatissimo e fedelissimo lettore.
Giovanni - E-mail: Giovanni.ditucci (at) outlook.com

LC
Caro Giovanni,
come avrai visto, avevo già accennato a questa notizia nella posta della scorsa settimana. La prima reazione, ovviamente, è quella del disgusto, perché sembra che l'essere umano non riesca proprio a non mettere le dita nella marmellata. Ti devo però un po' contraddire perché il malcostume che a te sembra italiano, in realtà è diffuso ovunque. Con modalità più o meno palesi, la vera indipendenza di giudizio è sempre messa in dubbio da operazioni commerciali di varia natura. Va dato atto al signore in questione che almeno ha reso il conflitto d'interessi assolutamente palese, una buona cosa. Ciò, tuttavia, non lo elimina, e non elimina l'imbarazzo che proverei io se fossi al suo posto. Infatti, la distribuzione di quel marchio di diffusori è una joint-venture tra il signore in questione e il fratello, quindi è un po' peggio di come l'hai descritta tu.

Riporto testualmente: “We will be setting up a new company to handle this, which my brother will run. He brings over 40 years of experience in audio retail and service/repair. I will support the venture through funding and marketing, while he will manage day-to-day operations.”
Dopo questa dichiarazione, potrà recensire concorrenti dei diffusori che vende in assoluta buonafede? Forse sì, ma l'ombra del dubbio resta, nonostante si sia apprestato a dichiarare che “I will continue to judge every product impartially, regardless of whether it’s sold by our new company.” Ci fidiamo?

Qui su TNT-Audio, non appena ho avuto il vago sentore di frequentazioni sospette, ho provveduto ad allontanare subito il recensore. È successo almeno tre volte, se la memoria non mi inganna. D'altra parte è giusto che una persona cerchi retribuzione per il “lavoro” che fa, non a caso diversi nostri redattori, in questi 30 anni, sono andati poi a scrivere per riviste che li pagavano. Noccioline, magari, ma qualcosa riuscivano a prenderla. Questa cosa la capisco quando si tratta di persone senza un lavoro ben retribuito, un po' meno quando si tratta di professionisti ben retribuiti altrove. L'ingordigia sembra faccia parte della natura umana, e va bene così. Svendere l'indipendenza per un piatto di lenticchie, però, è squallido.
Per quanto ci riguarda, riteniamo che l'unica strada per un'informazione veramente indipendente da altri interessi sia quella da noi intrapresa. Questo non significa che le nostre recensioni siano perfette, perché saranno sempre frutto del nostro gusto soggettivo, ma almeno potete star sicuri che non ci ha messo lo zampino la casa costruttrice del prodotto recensito. Come avrete notato anche di recente, non ci siamo fatti tanti scrupoli a recensire in maniera abbastanza negativa prodotti di aziende che avevamo ben recensito in altre occasioni. Fosi, Lonpoo e Argon sono le prime che mi vengono in mente, pensando al passato recente. Devo anche dire che - in tutta onestà - non abbiamo mai ricevuto proposte indecenti, forse dopo trent'anni si è capito che sarebbe un tentativo inutile.
Tornando al nostro forum di misuroni, un po' mi dispiace, perché tanti appassionati ci avevano riposto fiducia cieca. Alcuni seguaci (adepti, meglio) avevano persino pateticamente provato a metterci in cattiva luce su quel forum. Ecco, adesso sarei curioso di sapere cosa pensano. Il tempo, come dico sempre, è galantuomo. E i nodi prima o poi vengono al pettine, basta saper aspettare. Di cadaveri, anche illustri, ne ho visto passare tanti in questo fiume.
Grazie per il prezioso spunto,
Lucio Cadeddu

Giradischi automatico vs. manuale
Buongiorno Direttore, recentemente ho ricominciato ad acquistare vinili per incrementare la mia collezione di musica prog che ascolto con un giradischi Bose PD 604 III che ho aggiornato con una nuova testina AT-VM95C più che altro con l'intento di preservare i solchi nel dubbio che quella a bordo fosse ormai troppo consumata.
Vorrei però sostituire il vecchio giradischi con qualcosa di più performante e spero definitivo, prima di scegliere marca e modello vorrei però valutare se acquistarlo almeno semi-automatico. Ho letto su queste pagine che meno automatismi ci sono meglio è e che tutto quello che non c'è non si rompe, tuttavia la funzione che ritengo essenziale per me è almeno quella dello stop a fine disco, con o senza il ritorno del braccio; troppo spesso mi capita di essere distratto da qualcosa o da qualcuno tanto da dover lasciare per troppo tempo il disco che gira con la puntina che lambisce l'etichetta.
Girando su internet ho visto i nuovi Dual completamente automatici che tuttavia utilizzerei solo per la funziona di ritorno a capo a fine facciata, in particolar modo ho visto il modello CS 529 che aldilà del Bluetooth e dell'app (che non so se utilizzerò) mi pare costruito meglio di quelli più economici soprattutto per il design del braccio. Tuttavia non so valutare se i 1000 euro circa richiesti (il mio budget indicativo) siano giustificati dalla qualità del giradischi. Sempre in casa Dual ho visto il modello CS 618Q a trazione diretta che avrebbe solo il meccanismo “salva puntina” che alza il braccio e ferma la rotazione del piatto a fine facciata ma in prezzo indicativo di 1400 euro è un po' troppo fuori budget ma ci arriverei solo se le differenze con il CS 529 fossero marcate al di là della migliore testina installata.
Ti chiedo gentilmente un parere su questi giradischi e se in alternativa conosci altri modelli che posso offrire questo automatismo, il resto dell'impianto composto da amplificazione Audio Analogue e diffusori Acoustic Energy da pavimento lo affronterò in futuro.
Ti ringrazio anticipatamente per la disponibilità e cordialmente ti saluto.
Luca - E-mail: carcamagno (at) tutanota.com

LC
Caro Luca,
non c'è bisogno di spendere così tanto per avere un giradischi decente con il ritorno automatico del braccio. Ad esempio, un Thorens TD 102A con braccio in fibra di carbonio e testina AudioTechnica AT-VM95e costa circa 600€, mentre il Dual CS329 con testina Audio-Technica AT91 si trova a circa 400€. Ancora meglio, per la stessa cifra, prendi un Pro-Ject A1 completamente automatico, già dotato di una buona testina preinstallata, la Ortofon OM10, che costa quasi il triplo delle altre montate sul Thorens e sul Dual. In futuro, con l'eventuale budget residuo a disposizione, potrai dotarlo di una testina ancora migliore. Il ProJect A1 ha anche un buon pre fono incorporato. Credimi, rispetto alla situazione attuale il salto qualitativo sarebbe enorme anche solo con questo ProJect da 400€. A fare la differenza vera, in questa fascia di prezzo, è sempre la testina.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sbilanciamento tra i canali
Direttore buonasera,
torno a scriverle a differenza di tempo per proporle un quesito relativo al giradischi in mio possesso. Si tratta di un Rega Planar P25 Anniversary con pre phono Graham Slee Communicator, testina Rega Exact con attacco a tre viti sul braccio Rega Rb 600. L'ascolto avviene tramite diffusori Kef LS50 wireless II. Durante l'ascolto dei vinili, con tutti, noto che il canale sinistro è leggermente più basso come volume rispetto al destro. Con lo streaming e con lo stesso brano risulta tutto perfettamente bilanciato. Avrei pensato ad una non corretta tracciatura della puntina nel solco del disco, ma la Exact è pressoché nuova usata pochissimo, inoltre non si può regolare perché come dicevo la testina ha l'attacco al braccio, obbligato con tre viti quindi non c'è possibilità di, non so come dire, errore di regolazione dell'angolo della testina al braccio...mi scuso per i termini poco tecnici ma spero di essermi fatto capire.
I cavi che vanno dal braccio al pre phono sono originali, a differenza di quanto detto la volta scorsa nell'ultima mail. Ho provato a modificare il settaggio dell'anti-skating ma le cose non cambiano molto. La casa indica una grammatura di 1,75 per la puntina, e così l'ho tarata tramite bilancina. Non saprei proprio che altre prove effettuare. Le allego anche una foto del giradischi.
Spero in una sua illuminazione :-D
La ringrazio e le auguro buone cose.
Maurizio - E-mail: maurizio.zanoncelli (at) live.com

[Rega 25]

LC
Caro Maurizio,
mi vengono in mente solo tre possibilità:

  1. La testina è difettosa;
  2. il potenziometro del volume è sbilanciato;
  3. il pre fono è sbilanciato.
La prima ipotesi la puoi verificare facilmente: spendi una trentina di euro per una testina entry-level, come ad esempio una Ortofon OM3 o una AudioTechnica AT91, e verifichi se lo sbilanciamento persiste. Comunque, una testina da “battaglia” può sempre tornare utile.
La seconda ipotesi la verifichi più facilmente: di norma i potenziometri del volume sono sbilanciati per piccole rotazioni, ovvero per livelli d'ascolto molto bassi. Hai provato ad alzare un po' di più il volume per vedere se il fenomeno persiste? Obbietterai che, se così fosse, si verificherebbe con tutte le sorgenti, visto che ad amplificare ci sono sempre i diffusori attivi KEF. In ogni caso, prove a diversi volumi d'ascolto potrebbero fugare ogni dubbio in proposito. Se devo essere sincero propendo più per la prima ipotesi, ovvero un problema alla testina. L'antiskating difficilmente dà problemi in questo senso. Per fugare anche quest'ultimo dubbio, potresti metterlo a zero e vedere che succede. In questo modo una metà del solco viene letta in maniera sensibilmente diversa rispetto all'altra, se ci sono problemi dovrebbero essere evidenziati.
La terza ipotesi la verifichi invertendo i canali sia nei cavi che dal giradischi vanno al pre fono sia in quelli che da quest'ultimo vanno ai diffusori. Se a suonare più forte fosse sempre lo stesso canale, avremmo trovato il colpevole. Se il pre fono fosse innocente, il canale che suona più forte dovrebbe spostarsi sull'altro diffusore.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Modifiche Fosi Audio V3 - 1
Buongiorno, vorrei porle due domande:

Nell'attesa di una sua risposta porgo cordiali saluti.
Maurizio - E-mail: mr5204569 (at) gmail.com

MB
Caro Maurizio,
è possibile bypassare il potenziometro senza rimuoverlo fisicamente: devi eliminare C25 e C29, che in realtà sono due resistenze da zero ohm, e collegare la piazzola a valle dei connettori RCA ai catodi di C22 e C23 attraverso un cavo schermato. Quest'operazione secondo me risulta molto più complessa e laboriosa, inoltre, saldare il terminale di un cavo a una piazzola SMD già stressata dal calore della dissaldatura di un componente potrebbe generare problemi di durevolezza.

CA1 e CA2 (i due condensatori da 2200µF) svolgono la funzione di immagazzinamento dell'energia che alimenterà il TPA3255 e gli amplificatori operazionali attraverso vari stadi di bypass. All'interno dello chassis, non c'è spazio sufficiente per aumentare significativamente la capacità di questi condensatori e, qualora vi fosse, non è detto che l'alimentatore economico del Fosi gradirebbe.
Se vuoi comunque lavorare sullo stadio di alimentazione, e in particolare se usi l'alimentatore da 48 V, ti consiglio di controllare la tensione massima di lavoro di CA11 (il condensatore che alimenta i finali di potenza del TPA3255). Se fosse di 35 V, come nella scheda in mio possesso, ti consiglio di sostituirlo con un condensatore che abbia una tensione di lavoro massima superiore (≥ 60 V). Puoi mantenere la capacità di 100µF o dimezzarla qualora fosse necessario per motivi di spazio. Non conosciamo la tensione massima di lavoro dei condensatori di bypass di CA11 (c8, c28, c30, c31 e c32) ma potrebbero beneficiare dello stesso trattamento, impiegando condensatori a film o ceramici. I tipi C0G/NP0 sono più indicati, mentre X7R vanno bene solo se lo spazio è molto limitato. Eviterei X5R e simili in ambito audio.
Tuttavia tutti questi componenti sono in formato SMD e il lavoro di sostituzione potrebbe risultare impegnativo, soprattutto per C8 che si trova in una posizione estremamente scomoda.
i tipi C0G/NP0 sono più indicati, mentre X7R vanno bene solo se lo spazio è molto limitato. Eviterei X5R e simili in ambito audio. Un caro saluto,
Matteo Bruni

Modifiche Fosi Audio V3 - 2
Salve Matteo,
ho letto attentamente le
modifiche che ha apportato al Fosi v3 e avrei delle domande visto che vorrei apportarle anch'io.

La ringrazio anticipatamente del tempo che mi dedicherà per rispondere.
Cordiali saluti,
Angelo - E-mail: angelo.lp (at) alice.it

MB
Caro Angelo,
il potenziometro non viene bypassato quando lo si gira completamente in senso orario: il segnale, infatti, continua ad attraversare il cursore e le piste resistive del potenziometro. Il tuo MiniDsp Flex8 possiede un controllo del guadagno separato per ogni canale e ha un'impedenza di uscita bassa (200 ohm), in questo caso non vedo ragioni valide per mantenere il potenziometro.

25 V è una tensione di lavoro massima ben più che adeguata dal momento che il segnale audio è molto inferiore a questa soglia. Io ho impiegato dei condensatori da 50 V perché li avevo già acquistati in precedenza.

Gli elettrolitici impiegati da Fosi non sono presenti nel catalogo Elna quindi non posso dirti con certezza se siano polarizzati o no. Le dimensioni molto contenute e il fatto che sulla PCB del Fosi sia indicata la posizione dei catodi dei condensatori di accoppiamento mi fa propendere chiaramente per quest'ipotesi. Preferire un polarizzato è una scelta dettata dai costi non certo dai risultati sonori, dal momento che i bipolari sono nettamente superiori. Se sei interessato a questo argomento, questo articolo offre spunti di riflessione interessanti per quanto riguarda la tematica dei condensatori di accoppiamento.
Aggiungere una riserva capacitiva in uscita può rivelarsi utile per una migliore risposta ai transienti ma soltanto nel caso in cui l'alimentatore sia in grado di tollerarla, tu hai apprezzato un miglioramento in questo parametro? Se lo switching non è progettato per gestire la richiesta extra di 10000 µF potresti rischiare instabilità e stressare alcuni componenti della PSU, in particolare MOSFET e diodi. Texas Instruments nel suo schema impiega due condensatori da 4700 µF, anziché due da 2200 µF, ma consiglia un alimentatore che costa circa quanto tre Fosi stereo (alimentatori inclusi).
Un caro saluto,
Matteo Bruni

ZeroZone e Chario Hiper 4
Buonasera,
mi è capitato di leggere questo articolo (
recensione finali ZeroZone) e volevo chiederle cosa ne penserebbe relativamente all'abbinamento di questi finali con una coppia di Chario Hiper 4.
Grazie,
Paolo - E-mail: p.zero28 (at) gmail.com

LC
Caro Paolo,
i Chario Hiper 4, buon progetto con qualche annetto sulle spalle, credo trarranno grande beneficio se pilotati da una centrale elettrica come la coppia di finali mono in Classe D ZeroZone, capaci di pilotare virtualmente diffusori ben più ostici di questi. Tra l'altro, credo che la vivacità e la trasparenza in gamma medio-alta di questi finali ben si sposi col carattere raffinato e non aggressivo delle Chario, regalando loro al contempo un eccellente controllo ed estensione in gamma bassa.
Naturalmente, per poter godere del vero suono di queste elettroniche serve un pre all'altezza del compito, pre che non hai citato nella tua missiva. Anche un passivo come il Tisbury Pre andrebbe benissimo. Infine, non dimenticare che questi prodotti, pur suonando molto bene e costando pochissimo, non hanno alcuna forma di garanzia e il controllo di qualità è quello tipico di un costruttore cinese che realizza una quantità enorme di prodotti diversi. In altre parole, acquisti a tuo rischio e pericolo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Supertweeter
Caro dr. Lucio,
Ho visto che hai provato le casse ELAC. Su 6 moons parlano di un supertweeter ELAC che aggiunge chiarezza al suono abbassando le distorsioni: si tratta del 4Pi Plus 2 (oggi sostituito dal V). Dovrebbe avere un rapporto prezzo/prestazione molto buono. Te lo segnalo.
Grazie,
Giacomo - E-mail: giacomotrotto (at) icloud.com

LC
Caro Giacomo,
perdonami se taglio la prima parte della tua missiva riguardante le recensioni di cavi fatta dall'IA, ma vorrei evitare di sollevare polveroni su un argomento fin troppo dibattuto e che francamente ci ha nauseato da decenni ormai. Come facciano gli audiofili a interessarsi ancora alle recensioni di cavi francamente mi sfugge.
Per quanto riguarda i supertweeter c'è da fare un paio di precisazioni. Prima di tutto, Elac si guarda bene dall'affermare che abbassino la distorsione. Infatti non c'è alcuna possibilità che ciò avvenga, perché è un tweeter che si aggiunge agli altri altoparlanti (lavora in tandem) per cui se il diffusore distorce, continuerà a distorcere, con o senza supertweeter. Cosa hanno scritto quelli di 6Moons va oltre ogni logica, evidentemente, e preferisco stendere un velo pietoso. Disinformazione allo stato puro. Seconda osservazione: l'età media degli audiofili è di 50-60 anni, e le altissime frequenze se ne sono già andate da un bel pezzo. Aggiungere un supertweeter non farà altro che dare un boost laddove la sensibilità dell'orecchio medio audiofilo è calata. Un po' come aumentare gli alti con i controlli di tono. Questo supertweeter, NON A CASO, comincia a lavorare dai 10kHz, quindi tecnicamente non è neppure un supertweeter. Molti tweeter tradizionali, quelli montati su diffusori anche economici, non hanno alcuna difficoltà ad andare ben oltre i 20kHz. Il fatto che questo Elac sia omnidirezionale, semmai, lo rende più interessante rispetto ad altri componenti analoghi. Il prezzo di listino è di 2600€ la coppia (hai letto bene) ma in negozio si riesce a portare via per poco più di 2000€. Se per te 2000€ per una coppia di tweeter rappresenta un rapporto prezzo/prestazione molto buono...io mi arrendo. Abbiamo evidentemente parametri differenti. Diciamo che avrebbero senso su diffusori a partire dai 15000€ in su, almeno.
Tuttavia, su diffusori così costosi i tweeter arrivano tranquillamente a 30kHz e oltre, rendendo abbastanza inutile l'aggiunta di un supertweeter. Il senso, infatti, è quello che dicevo prima: aggiungere omnidirezionalità (se piace) e un boost di alte frequenze (a partire dai 10kHz) perché pian piano stiamo diventando sordi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Siamo al capolinea...
Sull'IA:
TaTa, canta ma non esiste. Timbaland lancia la star figlia dell'IA, e il futuro del pop fa paura, un paio di settimane fa era uscita Iam italica bellezza che canta Pazzesco, ma non esiste: Abbiamo intervistato Iam, la prima cantante italiana fatta con IA.
Francesco - E-mail: francesco.fabiano (at) libero.it

LC
Caro Francesco,
sì, ormai la direzione è quella della finzione portata alle estreme conseguenze. Già la capacità di cantare era diventata un optional, grazie all'AutoTune, quindi non mi meraviglio. Anzi, arrivo a dirti che preferisco un'artista digitale vero a un imbroglione umano che non sa cantare ma lo fa grazie all'aiuto della tecnologia. Chissà, magari ci eviteremo le imbarazzanti dichiarazioni di certi cantanti su argomenti importanti. Si limitassero almeno a cantare ;-)
Mancheranno i live, ma nel giro di non troppi anni saliranno sul palco i robot. Se ci pensi, già la maggior parte dei film sono finzione elettronica da tanto tempo, si riportano in vita attori deceduti o si girano scene che per un umano sarebbero impossibili. Il mondo dello spettacolo è da sempre finzione, niente di nuovo sotto il sole.
Se il fine della musica è intrattenere (emozionare, divertire...) non mi causa alcun problema se a farlo (bene) è una macchina. Tante professioni saranno sostituite dall'IA, compresa la mia (quella di docente). Già oggi tanti studenti si preparano con l'ausilio dell'IA. È triste? Non lo so, certe professioni spariranno, ne nasceranno altre, probabilmente.
Grazie per il prezioso spunto,
Lucio Cadeddu

Miglioramento giradischi e upgrade diffusori
Buongiorno Lucio,
spero tutto bene. Ti scrivo dopo un po' per chiederti un consiglio sull'eventuale aggiornamento della sezione analogica del mio impianto, così composto:

Il giradischi ha una decina d'anni e nel complesso sono soddisfatto della resa. Vorrei cambiarlo perché ha subito un danno ad una delle cerniere (che non ne pregiudica il funzionamento) e perché negli ultimi anni gli LP sono tornati ad essere la mia sorgente principale di musica. Quindi vorrei sapere da te se possa puntare a qualcosa di più o se l'attuale giradischi sia già al livello del resto dell'impianto. Ho un budget per ora di circa 800 euro. Potrei valutare anche l'usato, ma avrei una preferenza per il nuovo.
Sto anche valutando, più avanti, un cambio diffusori. Le Planets le ho da sei anni e continuo a trovarle godibilissime, ma vorrei un po' più di consistenza sulle basse frequenze che ci sono (eccome) ma a volte ho la sensazione che siano un po' tirate per il collo date le dimensioni della stanza (acusticamente certo non perfetta, ma senza grosse mancanze). Da tempo cerco delle Venus usate, ma sono davvero difficili da trovare usate. Come alternativa da tempo stavo valutando le Focal Evo X N°2 - quelle
provate su TNT-Audio recentemente - oppure alle Duevel Enterprise, che mi avevi già consigliato.
La situazione è questa: le Focal sarebbero un cambio di paradigma; ritornerei all'emissione diretta dopo anni di omnidirezionale, del quale non vorrei distaccarmi. Necessitano di posizionamento e di ascolto “tradizionale”. Credo però che le sfrutterei per neanche il 50% delle loro potenzialità. La posizione d'ascolto è tale per cui i diffusori in posizione corretta si trovano quasi al centro della stanza e non posso mantenerli in quella posizione in pianta stabile; ogni volta dovrei spostarli dalla loro posizione di “riposo” ai lati della parete organizzata della parete frontale. Non escludo che, iniziando ad essere diffusori di un certo peso e dimensione, la maggior parte delle volte suonerebbero così. Le omnidirezionali, pur mettendole spesso in posizione corretta, anche quando le lascio suonare nella loro posizione di riposo, spostandole un po' in avanti, mi regalano un ascolto già buono per la maggior parte delle volte.
In sintesi: non vorrei spendere tremila euro per dei diffusori che rischierei di non sfruttare appieno, quando con poco più di duemila mi comprerei dei diffusori con impostazione sonora che già conosco e che sarebbero in grado di esprimersi meglio nelle condizioni di uso “standard”.
Quindi, illustrati i retroscena, la domanda è: avrei con le Enterprise un significativo upgrade rispetto alle Planets (pur non potendole provare, suppongo che non avrei “sorprese” rispetto alle sorelle minori)? O mi consigli di aspettare o di provare comunque le Focal (che sarebbero disponibili qui in negozio a Firenze)?
Grazie per l'aiuto che vorrai darmi.
Con grandissima stima.
P.S. Ti riallego per comodità le immagini del mio soggiorno. Forma irregolare e ambiente di poco meno 30mq che insiste sulla destra sull'ingresso dell'appartamento, con il la foto "4" che illustra i diffusori in posizione di ascolto e la foto "1" in posizione di "riposo". Paolo - E-mail: paolobarre (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Paolo,
per quanto riguarda il giradischi io lascerei il buon ProJect al suo posto e, semmai, investirei di più sulla testina. In questo range di prezzo la differenza sostanziale in un set up analogico la fa quest'ultima. Restando nel catalogo Sumiko, così non ti discosti troppo dal suono che conosci, le alternative in termini di upgrade della tua attuale Olympia non mancano di certo. In ogni caso, dubito che con 800€ da investire sul solo giradischi riusciresti a ottenere chissà quale salto qualitativo.
Per quanto riguarda i diffusori credo che una soluzione di upgrade in casa Duevel sia la più sicura e semplice. La differenza tra Enterprise e Planets l'ho ampiamente spiegata nella recensione delle prime. Il suono è quello, ma migliore sotto tanti aspetti, basso e dinamica in particolare. Le Focal sono sicuramente un approccio molto diverso, direi diametralmente opposto. Ascoltale, magari, e fatti un'idea. Certo, diventando difficili da spostare ogni volta, io credo che alla fine le lasceresti in posizione di “riposo”, compromettendone in buona parte le prestazioni. Io, forse, opterei per le Enterprise e dormirei sonni tranquilli :-)
Piuttosto, verifica bene le misure, perché nell'angolo destro mi sembra che i centimetri a disposizione siano veramente pochi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio,
Ti riepilogo il mio impianto:

Finalmente ho comprato il lettore Marantz SACD 30n che sostituisce il vecchio Marantz NA8005 che ne costa un terzo e pesa circa la metà. Ho scelto di non cambiare marchio perché ormai sapevo che il tipo di suono non sarebbe cambiato drasticamente, sarebbe semplicemente migliorato anche se l'incognita era "il quanto". L'ultima volta che ci siamo sentiti (Vol. 1100) ricordo che avevi dei dubbi riguardo l'ascolto dell'uscita cuffie come termine di paragone ed anche sul mio diciamo un po' eccessivo entusiasmo.
Riguardo quest'ultimo devo darti ragione, ti descrivo le mie impressioni anche se ancora adesso devo dire che non so ancora fino a che punto sono condizionato mentalmente. Quando ieri è arrivato il lettore, per prima cosa ho ascoltato dall'uscita cuffie il vecchio lettore e dopo pochi secondi l'ho confrontata con il nuovo lettore.
Ti dico subito che le differenze non erano così enormi rispetto a quanto mi ricordavo di aver percepito al tempo quando lo ascoltai in cuffie al negozio, ma comunque c'erano ed in quel momento non mi erano ancora chiara quali fossero, c'è voluto del tempo. Dopo qualche minuto ho fatto un paragone ascoltandolo con i diffusori ed ho riscontrato le stesse differenze che avevo percepito in cuffia.
Una cosa è certa: solo alcuni particolari si sono dimostrati confermati rispetto a quando ascoltai 4 mesi fa il lettore in negozio con le cuffie, altri addirittura erano l'opposto.
Iniziamo a dire che sulle alte frequenze quando l'ho ascoltato in negozio, tramite l'uscita cuffie nel negozio mi sbagliavo e di molto. Quella volta avevo percepito che fossero meno pronunciate, invece è l'opposto il nuovo lettore ha le alte frequenze più estese. Mentre invece sulle medie e basse frequenze avevo ragione, nelle frequenze sub basse il nuovo lettore, presenta bassi più profondi e più potenti, anche le medie frequenze sono più evidenza rispetto al vecchio lettore.
A parte la timbrica, quando ho fatto in questi giorni un ascolto comparativo A/B mi aspettavo (o meglio mi ricordavo) di percepire più dettaglio, invece direi che da questo punto di vista siamo solo leggermente meglio. Questo riguarda l'ascolto comparativo. Tuttavia, successivamente ho fatto diversi ascolti non comparativi con i diffusori e cuffie e questa volta però mi sembra di aver colto meglio le differenze. Fino a quel giorno ogni volta che ascoltavo il mio impianto con il vecchio lettore lo sentivo sempre "piatto" privo di emozioni, anche timbricamente con il diffusori era un po' troppo chiuso.
Timbricamente il nuovo lettore sembra sposarsi alla perfezione con i miei diffusori autocostruiti nonostante i lori limiti, e inoltre ora sembra che siano sfruttati al massimo a differenza di prima. Non ho più la sensazione di un "suono piatto" ma invece di qualcosa di più realistico, con gli ascolti A/B percepivo meno questa differenza che ora invece la sento di più avendo tolto da mezzo il mio vecchio NA8005.
Anche il timing lo sento differente tutto sembra più sincronizzato nei giusti tempi. Tutto sembra come dovrebbe essere e come mi aspetto che sia. Alla luce di questo ultimo upgrade, credo di aver imparato (o meglio già lo sapevo ma avevo bisogno di ulteriori prove) che dopo determinate cifre i miglioramenti tendono a ridursi drasticamente.
Se oggi ho un lettore che costa oltre 3000 Euro, che fortunatamente ho comprato usato per meno della metà del prezzo e domani dovessi acquistare un ampli Arcam A49 (che costa il doppio del mio A32) e progettare diffusori di livello notevolmente superiore, quando e se dovessi decidere di cambiare anche la sorgente dovrei spendere almeno il triplo (quasi 10.000 euro) per aspettarmi differenze come quelle che ho sentito in questi giorni forse addirittura meno.
Supponendo anche di diventare abbastanza ricco per farlo (e la vedo molto difficile anche solo nel mercato dell'usato) non ne varrebbe la pena viste le differenze che dovrei aspettarmi. Vedo invece molto più economico e più intelligente upgradare un giorno l'amplificatore con qualcosa di valore almeno doppio possibilmente rimanendo in casa Arcam che per ora è una garanzia anche senza neanche ascoltarlo, e fare lo stesso con i diffusori, visto che dopo 15 anni credo di aver imparato molto ed aver compreso quali sono i limiti che ora si iniziano a sentire leggermente un po' di più. Quindi non è escluso che se un giorno dovessi decidere di cambiare il lettore non sarà per una questione qualitativa (perché se lo fosse dovrei sborsare cifre astronomiche), ma probabilmente per avere funzionalità nuove.
Il vecchio proprietario lo ha venduto per passare ad un T&A MP 3100 e ora capisco il motivo per il quale ha deciso di fare un salto così lungo. Come sempre sono curioso di sapere il tuo parere schietto ed obiettivo come hai sempre fatto fino ad ora.
Grazie in anticipo,
Marco - E-mail: info (at) pro-software.it

LC
Caro Marco,
ti ringrazio per aver aver confermato ciò che ti scrissi tempo fa nel Vol. 1100: le differenze tra sorgenti digitali sono piccole e costano molto. Non solo, ma più sale il prezzo e più tendono a diventare piccole. Questa è una legge economica ben nota (quella dei cosiddetti “diminishing returns”) perché la qualità sale con il prezzo non seguendo una retta ma una curva, tipicamente logaritmica, che si impenna velocemente per valori di prezzo bassi e tende a schiacciarsi via via che il prezzo aumenta. In altre parole, più il prezzo aumenta e meno l'incremento qualitativo diventa sensibile. Ovviamente la stessa legge vale per gli altri componenti audio. Nelle sorgenti digitali la curva si appiattisce molto presto, un po' più in là per le amplificazioni e ancora un po' più avanti per i diffusori, dove le differenze sono sempre le più sensibili. Tanto per capirci meglio, mentre tra un impianto da 10.000€ e uno da 1000€ la differenza all'ascolto è facilmente percepibile, tra uno da 10.000€ e uno da 100.000€ non si ha lo stesso tipo di salto. Eppure il rapporto tra i costi (fattore 10) è lo stesso.
Questo problema, naturalmente, si può parzialmente attenuare acquistando nel mercato dell'usato, come hai fatto tu.
Ti auguro buoni ascolti!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Album di debutto per la giovane cantautrice inglese Jessica Winter, intitolato semplicemente My First Album. Atmosfere pop, electro-rock e persino sinfoniche si inseguono in tutte le tracce. Questa è To Know Her.

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