Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 18/10/2025 - 25/10/2025

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  1. Amplificare le Advent
  2. Sono senza parole (era Re: Argon Forus 55)
  3. Chiarimenti sul collegamento di un terzo diffusore centrale
  4. Upgrade lettore CD
  5. Scelta diffusori con intelligenza artificiale
  6. Uscita coassiale
  7. Nuovo amplificatore entry-level
  8. Consiglio per ampli
  9. Milano Hi-Fidelity
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Amplificare le Advent
Gentile Direttore,
Sono Danubio, appassionato di musica e solo per "effetto collaterale", interessato ai mezzi atti alla sua riproduzione, peraltro con i piedi ben ancorati a terra. Prima viene la Musica poi l'impianto. Apprezzo la buona riproduzione senza fisime di alcun genere. Ho acquistato per nostalgia i diffusori Advent 4002 e li piloto alternando due amplificatori integrati. Il Nad 3020i del 1991 e il Primare i20 del 2005, entrambi in perfetta efficienza, testati da laboratorio di fiducia. Il Nad ha grande capacità di pilotaggio, il suono risulta pieno, armonicamente ricco, unico appunto una grana non molto fine. Il Primare, più "fine", con una immagine più ampia ma con un suono molto più esile del Nad. Sembra quasi "asettico", privo di armoniche. Anche il punch è molto inferiore. In definitiva finisco quasi sempre per abbinare il Nad. Le chiedo un suo gentile parere a riguardo di quanto segue. A cosa è dovuto il diverso comportamento delle due amplificazioni? Sarei incuriosito dall'utilizzo delle sezioni pre in abbinamento con i finali mono in classe D, Zero Zone, da Lei recensiti. Si abbinano bene con le Advent? Quale delle due sezioni pre è più indicata, Nad o Primare?
Il Nad non ha il loudness ma uno strano Low Level che sembra rendere possibile un doppio utilizzo del volume, sino a ore nove circa, il tasto del low level lo si può tenere disinserito, oltre lo si può inserire. Potrebbe gentilmente chiarirmi il senso di questa soluzione? Trovo che le Advent in oggetto siano davvero ben suonanti, se non fosse per il mio rifiuto verso ogni esaltazione, utilizzerei una maggiore enfasi.
La ringrazio, in ogni caso, per il buon "servizio" che Lei presta a tutti gli appassionati.
Con infinita cordialità,
Danubio - E-mail: danubiomoroni (at) virgilio.it

LC
Caro Danubio,
il tastino “Low Level”, presente in alcuni amplificatori NAD, serviva per abbassare il volume di 20dB, per ascolti in notturna. In questo modo la manopola del volume consentiva regolazioni più fini, senza dover scatenare tutta la “cavalleria” degli stadi finali di amplificazione. Ecco perché ti sembra che l'ampli funzioni a due stadi: semplicemente perché abbassando di ben 20dB il volume in uscita, la manopola ha una corsa diversa: a grandi rotazioni corrispondono variazioni di volume più contenute. Come puoi immaginare, una soluzione di questo tipo è ottimale per ascolti a basso volume, come si fa tipicamente di notte.
Mi sorprende un po' che tu preferisca il NAD 3020i al Primare i20 che, secondo me, è un amplificatore migliore. Il NAD lo stai usando coi controlli di tono in posizione centrale? Comunque sia, alla fine l'importante è che tu abbia trovato un buon equilibrio ed abbinamento gradevole tra diffusori e amplificatore. Ti sconsiglio pertanto gli ZeroZone, perché snatureresti completamente il suono del NAD e temo andresti in un territorio che, mi sembra di capire, non sia di tuo gradimento. Se ti piace il suono di quel NAD, cerca un
3140 (vedi nostra recensione), che ho meritatamente inserito nella nostra sezione Jurassik (S)Park! Per certi versi ricorda il 3020 - coi dovuti distinguo - ma ha più bassi, più dinamica e più spessore. In compenso, ha meno grazia. Per quanto riguarda le Advent 4002, sono felice tu ne sia così entusiasta! Erano degli onesti diffusori che, però, hanno un po' fatto il loro tempo. Forse dovresti provare qualcosa di più recente, per capire quanti passi avanti siano stati fatti in tema diffusori.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sono senza parole (era Re: Argon Forus 55)
Ho letto la Sua
risposta e sono rimasto basito: facendo un piccolo riassunto Lei ha chiesto di ascoltare il modello nuovo della Argon, ma loro hanno nicchiato dicendo tanto è uguale, allora se è uguale cosa gli costa farglielo ascoltare? Visto che mandano in prova a tutti i modelli per 30 giorni?? Io sento una forte puzza di bruciato, anche perché la Sua recensione completamente gratuita li aiuta sicuramente nelle vendite. Lei parla che forse hanno cambiato progettista, ok, ma se io ho un modello che costa una miseria e va alla grande che senso ha modificarlo visto che funziona benissimo???
Io sono sconcertato da questa aziende, il loro modo di fare assurdo. In merito a comprarle e avvalermi dei famosi 30 giorni non sono il tipo, nel senso odio rimandare tutto indietro e cose simili, cosa che teoricamente potrai fare anche con Amazon. Come altre alternative cosa ne pensa dei Triangle Br07 oppure le Polk Audio Signature Elite Es55, come usato ho trovato Chario Syntar 3 Tower a 390 euro, Wharfedale Diamond 12.4 700 euro, Wharfedale Evo 4.4 850 euro poi le mitiche Thiel CS 1.5 a 1.100 euro ma credo siano molto vecchie. Come ampli userò anche qua gli Zero Zone, come musica un po' di tutto, escludendo la classica. Cosa ne pensa, so benissimo che Le chiedo troppo, ma so anche che in Italia Lei è sicuramente una delle persone più competenti è oneste che fa recensioni quindi mi fido totalmente del suo parere, grazie mille dei suoi consigli.
Roberto - E-mail: Robertocosta32 (at) proton.me

LC
Caro Roberto,
la mia sensazione, ma potrei sbagliarmi, è che il progettista sia cambiato e il nuovo abbia voluto guadagnarsi lo stipendio applicando piccole modifiche estetiche (spero solo quelle) e cambiando il nome al prodotto, così da non andare in conflitto con chi lo ha preceduto. La cosa bizzarra è che sono leggermente cambiate anche le specifiche tecniche, il che mi ha fatto supporre qualche cambiamento a livello di volume interno, frequenza di accordo e crossover. Ovviamente ho chiesto lumi ad Argon, la quale ha risposto che semplicemente le specifiche stavolta erano solo più precise (!!!). Il tutto, ovviamente, non ha molto senso. Sono queste le cose che mi fanno disamorare, i costruttori pasticcioni per i quali la mano destra non sa ciò che fa la sinistra. Potrebbe anche essere che a progettare tutto sia qualche tecnico cinese (i diffusori sono realizzati là, d'altra parte) e ben sappiamo che i dipendenti in Cina cambiano posto di lavoro con estrema rapidità. Io potrei acquistarle queste Forus 55, recensirle e poi restituirle, ma per rispetto del mio ruolo e del mio lavoro è Argon che deve farsi carico di tutto. Loro ci guadagnano da una possibile recensione positiva, io no. Aggiungo, per completare il quadro, che quasi mai chi gestisce i contatti con la stampa specializzata è un tecnico: si tratta di commerciali, peraltro donne, quindi statisticamente poco interessate all'HiFi (scusate, ma è così) e tipicamente incapaci di capire bene cosa in realtà viene chiesto loro. Nella migliore delle ipotesi fanno da interfaccia con qualche tecnico, magari capendo solo la metà di ciò che vien chiesto loro. Io, per ora, mi fermo e non chiedo più niente ad Argon. Vedremo se saranno loro a proporre qualcosa.
Perdonami se l'ho fatta lunga, ma alcuni chiarimenti erano doverosi. Tu potresti prenderle e poi restituirle se non ti piacciono, non c'è niente di male, è il punto di forza della loro politica aziendale, va utilizzato. Tuttavia, se tutta la faccenda non dovesse convincerti fino in fondo, e non riesco a darti torto, c'è pronta la soluzione: quelle Thiel CS 1.5 usate che hai trovato a 1100€. Suoneranno meglio delle casse nuove che hai menzionato, senza dubbio. Accertati che siano 100% originali, perché gli altoparlanti di ricambio non si trovano più.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Chiarimenti sul collegamento di un terzo diffusore centrale
Gentile Direttore,
leggo regolarmente la rubrica della posta trovandoci sempre utili informazioni di cui cerco di farne tesoro come ad esempio la risposta al lettore (
Vol. 1124) che chiedeva come collegare un terzo diffusore da posizionare centralmente per la visione dei film. Anch'io avrei la stessa esigenza e vorrei fare un esperimento in tal senso, lo schema allegato alla risposta è chiarissimo su come effettuare il collegamento, quello che vorrei sapere è se c'è una regola da seguire che riguarda i valori di impedenza dei diffusori da utilizzare. In particolar modo nel mio caso specifico ho una coppia di Sonus Faber da pavimento da 4 ohm collegata ad un amplificatore integrato Audio Analogue, vorrei provare a inserire per i film un diffusore centrale che già posseggo, B&W DM600 IFS, che è a 8 ohm. Questa differenza potrebbe causare dei danni a uno qualsiasi dispositivi collegati?
Ti ringrazio per l'attenzione e cordialmente ti saluto,
Michele - E-mail: michele.bi (at) libero.it

[Canale centrale secondo Dynaco]

LC
Caro Michele,
premetto che ritengo non ideale questa aggiunta di un terzo diffusore: sarebbe infatti meglio utilizzare un amplificatore HT e collegare un vero diffusore centrale alle uscite preposte dell'amplificatore, che veicolano correttamente i dialoghi già a monte, nella colonna sonora. In mancanza di un ampli HT si potrebbe tentare con questo collegamento ma non mi aspetterei miracoli. Per quanto riguarda i rischi per l'amplificazione direi che, utilizzando un moderno amplificatore a stato solido, puoi stare tranquillo: tipicamente tutti riescono a pilotare carichi insidiosi (e questo non lo è). Praticamente tutti gli amplificatori moderni, tra l'altro, sono dotati di protezioni che scollegano il carico in caso di impedenze troppo basse. Semmai, prova e fammi sapere se la situazione migliora un po'. I dialoghi, specie dei film italiani, sono un vero disastro.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade lettore CD
Buongiorno direttore, grazie per i consigli che ho messo in pratica ma probabilmente il "problema" sta nell'incisione, torno a scriverti riguardo al mio impianto, composto da un Naim Nait 5i, lettore cd NAD c 542, diffusori Focal JM Lab Electra 915, cavo di segnale Focal e cavi di potenza Supra Ply 3.4. Ora sto valutando un upgrade, io migliorerei se sei d'accordo il lettore cd. Ho qualche timore, da un lato mi piacerebbe un lettore cd di "nuova generazione" ma ho paura che non si abbini bene al "ventenne" Naim. Valuterei anche un lettore cd degli stessi anni del Naim (2005), tipo Meridian 506 24 bit o Naim cd5 SI, ma sono difficili da trovare e/o costosi. Sarei felice di avere una tua opinione su come orientarmi, vado su qualcosa di più "vecchio" o sul "nuovo"? Mi consigli per favore qualche modello best buy in ambedue i casi, che però sia un upgrade del NAD C 542.
Il mio budget è di circa 400 euro.
Grazie mille in anticipo per la disponibilità, cordiali saluti.
Lorenzo - E-mail: lorenzoacquistapace09 (at) gmail.com

LC
Caro Lorenzo,
temo di dover raffreddare un po' i tuoi entusiasmi perché - secondo me - con 400€ non riuscirai a migliorare in maniera significativa il tuo buon NAD C542. E ti spiego perché: il C542 era già un prodotto piuttosto sofisticato, con chip di conversione BurrBrown Sigma-Delta a 24 bit, condensatori Muse della Nichicon, operazionali Burr Brown 2134 ed era persino dotato di uscita digitale isolata con trasformatore più buffer. Un lettore CD nuovo odierno che costi 400€ non può contare, tipicamente, su tutta questa attenzione al dettaglio e alla componentistica. Nell'usato forse, ma non ti discosteresti troppo dal livello qualitativo dell'attuale lettore, rendendo l'acquisto sostanzialmente inutile. L'unica speranza per avere qualcosa di meglio è utilizzare la già citata - buona - uscita digitale coassiale ed abbinare un DAC, il più moderno possibile. Per questa cifra potresti provare il Cambridge DAC Magic 200 M, l'iFi ZEN One Signature o il Pro-Ject DAC Box S2 +. Nell'usato, valuterei un Rega DAC-R.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta diffusori con intelligenza artificiale
Caro dott. Cadeddu, Le chiedo scusa se la sto inondando di mail, ma visto che ancora non ha risposto al mio quesito, mi permetto di fare questo post scriptum, ieri sera facendo i miei soliti giri tra forum e siti anche stranieri di alta fedeltà, come al solito di ogni prodotto si legge tutto e il contrario di tutto, quindi per gioco usando l'intelligenza artificiale ho fatto una semplice domanda se dovessi consigliarmi un diffusore a torre entro 1000 euro quale prodotto reputi migliore a livello di qualità audio? Le allego la foto del responso, so benissimo che Lei non può certo aver sentito tutti i marchi e diffusori che esistono, ma mi avvalgo sempre della sua enorme esperienza. Del Wharfedale ci sono recensioni eccezionali che ne pensa Lei?
Roberto - E-mail: Robertocosta32 (at) proton.me

[Scelta diffusori con IA]

LC
Caro Roberto,
credo di averti già risposto
qui e persino questa stessa settimana (vedi sopra), ma se tu continui a inviare domande senza leggere le risposte o avere la pazienza che queste siano pubblicate io non so in che altro modo aiutarti. La prima cosa da fare è...respirare e vedere le cose per ciò che sono realmente: la scelta di una coppia di diffusori non può essere questione di vita o di morte, mentre dalle tue missive si percepisce nettamente un'ansia assolutamente smisurata. In ogni caso, vediamo se questa tabella fornita dall'IA ha senso. Non ho idea di come l'IA costruisca le classifiche a stellette, immagino prenda le valutazioni da riviste specializzate che le assegnano, più quelle che trova su Amazon o audioreview.com. Con questa filosofia delle stellette, però, non andiamo molto lontano. Non a caso noi non abbiamo mai utilizzato un sistema simile. E ti spiego perché: un componente audio non è necessariamente il migliore, ma è sempre una questione di compromessi e di filosofia sonora. In altre parole, deve adattarsi sia al resto dell'impianto che ai gusti personali di chi ascolta. Non esiste il meglio, sic et simpliciter. Che faresti se un eventuale meglio non dovesse piacerti? Può capitare e capita più spesso di quanto si immagini. Questa stessa settimana (vedi sopra) ti consiglio di prendere queste Thiel CS1.5 che hai trovato a 1100€. È chiaro che per questa cifra puoi trovare decine di alternative, ma a un certo punto ci si dovrà pur fermare, no?
Come vedi anche l'IA ha gettato la spugna, perché i diffusori nella tabella hanno più o meno lo stesso numero di stellette. In altre parole, si equivalgono tutte. E, naturalmente, un diffusore non è soltanto l'insieme di bassi, medi, alti come dice l'IA ma di tante altre caratteristiche - altrettanto importanti! - che possono fare la differenza (es. dinamica, immagine).
Spero di essere stato utile,
Lucio Cadeddu

Uscita coassiale
Ciao Lucio,
come sempre complimenti per il lavoro svolto, per la schiettezza con cui rispondi ed il disinteresse (ci siamo capiti) che trapela dai tuoi consigli. Mi è sorto questo dubbio. Poniamo che un lettore cd stia riproducendo un disco e che sia collegato l'output analogico ad un amplificatore (o preamplificatore). In quel momento, l'uscita digitale (ma anche quella ottica) sono in funzione o c'è una sorta di automatismo che esclude la parte di circuitazione relativa all'uscita coassiale (ed eventualmente quella ottica)? Ed, al contrario, quando è in utilizzo l'uscita coassiale, viene disattivata la parte di circuitazione che riguarda l'uscita analogica?
Grazie, buon lavoro e buona musica.
Gianluigi - E-mail: morgluigi (at) libero.it

LC
Caro Gianluigi,
tipicamente tutte e due le uscite sono attive, nel senso che se colleghi un DAC al tuo lettore CD mentre sta suonando attraverso le sue uscite analogiche dovresti essere in grado di sentirlo suonare anche attraverso il DAC collegato all'uscita coassiale. In questo modo puoi tranquillamente confrontare l'audio interno e la conversione D/A a bordo del tuo lettore CD con quello che otterresti con un DAC esterno, collegato magari a un altro ingresso del tuo amplificatore/preamplificatore. In genere tutto ciò è possibile, a meno che il lettore non inibisca l'uscita coassiale mentre sta utilizzando il suo DAC interno. Persino le diverse uscite digitali sono attive simultaneamente, pertanto puoi collegare un DAC all'uscita coassiale e uno all'uscita ottica (se presente) e confrontare i due risultati, al netto naturalmente di eventuali minime differenze dovute ai diversi tipi di uscita (una elettrica e l'altra ottica).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo amplificatore entry-level
Buonasera,
la contatto per una semplicissima informazione visto che come TNT-Audio fate molte recensioni sui componenti HI-FI. Spero che possiate darmi un consiglio. Devo sostituire il mio amplificatore JVC ma non vorrei spendere troppo, quindi cerco un prodotto che qualitativamente, rispetto al prezzo, sia discreto, non cerco il top di gamma. Pensavo a marchi come AUNA (che vedo da Voi già recensito), DYNAVOX, DONNER che da internet sembrano buoni. So che Voi mi consigliereste i più quotati Marantz, Yamaha, Cambridge, Denon...ma per l'uso che ne farei sarebbero sprecati.
Certo di un Suo riscontro sono a ringraziare anticipatamente.
Buon WE
Massimo - E-mail: massi.alfa73 (at) gmail.com

LC
Caro Massimo,
tutto dipende dall'utilizzo che devi fare di questo amplificatore. Se ci devi collegare solo una sorgente (es. lettore CD) allora ti direi di considerare il
Fosi V3. Se invece ti servisse qualcosa di più flessibile, con telecomando, allora meglio l'Aiyima T9 che ha più ingressi, anche digitali e Bluetooth, nel caso volessi collegare il telefono o altri dispositivi dotati di uscita digitale, ottica o coassiale. Ci puoi collegare persino un PC tramite ingresso USB. Come budget siamo sempre intorno ai 100€ e sia l'Aiyima che il Fosi suonano meglio degli amplificatori che hai indicato tu. L'Auna, ad esempio, non solo suona peggio, ma la versione con ingresso Bluetooth costa il doppio di questi amplificatori che ti ho consigliato. Fai le tue valutazioni.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consiglio per ampli
Buongiorno, ho avuto in eredità dei diffusori Klipsch RF-82 MKII e vorrei abbinarli ad un amplificatore. Un mio amico possiede un Cambridge Audio CXA80 e un lettore CXC: il suono era molto dettagliato, dinamico, musicale, sembrava tutto a posto, mi piaceva molto; abbiamo ascoltato pop, rock e symphonic metal. Nell'usato, consigliato dal mio amico, ho trovato questi amplificatori sui 700-900 euro: Cambridge 851a, Audio Analogue Verdi 100, Musical Fidelity M3si, Roksan K3, Atoll IN100, Audiolab 8300A. Il Cambridge mi piaceva molto: quali, secondo Lei, sarebbero un'ottima accoppiata? Per la sorgente vedrò in base ai suoi consigli. Grazie.
Max - E-mail: mmvonz (at) libero.it

LC
Caro Max,
le elettroniche Cambridge di cui riferisci le hai ascoltate con i tuoi diffusori Klipsch, nel tuo ambiente? Altrimenti la prova potrebbe risultare falsata. Se l'abbinata delle tue casse col suo Cambridge ti è piaciuta non vedo ragione per non prendere in considerazione il Cambridge 851 che hai trovato usato, almeno siamo sicuri che l'accoppiata incontra il tuo gusto. Il mio parere è che un abbinamento più sensato potresti trovarlo con il Musical Fidelity M3si o il Roksan K3. Tieni conto di una cosa: quel suono dettagliato e dinamico che hai ascoltato potrebbe - dico potrebbe - risultare affaticante dopo ascolti prolungati, visto il caratterino delle Klipsch. Questo, ovviamente, dipende molto dai tuoi gusti e le tue abitudini d'ascolto: se preferisci sessioni brevi e molto coinvolgenti allora puoi stare tranquillo, ma se intendi ascoltare per ore, l'abbinamento Cambridge-Klipsch potrebbe essere meno indicato degli altri due che ti ho consigliato. Se puoi, vedi se riesci a portare a casa in prova uno degli altri amplificatori che hai reperito nel mercato dell'usato e non lasciarti impressionare da un suono che a un primo ascolto breve può sembrare più d'effetto. Il rischio che alla lunga diventi intollerabile...esiste :-)
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Milano Hi-Fidelity
Buongiorno, vi leggo da una vita e siccome conosco il suo pensiero le volevo chiedere se era stato a Milano per High Fidelity e Gran Galà, io ci sono stato e come sempre gente maleducata, impianti mal suonanti e prezzi stellari di impianti fuori da ogni logica solo per sceicchi (solo qualche piccola nota positiva qua e là). Credo che le sue parole dette in tutti questi anni non le abbia ascoltate nessuno anzi...
Se non ci fosse il mercato dell'usato i comuni mortali sarebbero tagliati fuori da questo mondo bellissimo fatto di prove, cambiamenti, studio di nuove soluzioni e idee, giorni di ascolti rubati alla famiglia e al lavoro...
Distinti saluti,
Un appassionato sconsolato,
Raffaele - E-mail: raffaele.bonetti65 (at) gmail.com

LC
Caro Raffaele,
le mostre di HiFi purtroppo somigliano sempre più alle fiere del porno (tipo BergamoSex, VenetoSex etc.): mandrie di audiofili con la bava alla bocca pronti a rifarsi gli occhi ammirando statuarie bellezze che non potranno mai permettersi. Una sorta di squallido rito di psico-masturbazione collettiva. Le mogli di una volta usavano dire: “Non importa dove mio marito si faccia venire l'appetito, l'importante è che pranzi a casa”. Quindi non so, forse ben vengano queste mostre per audio-onanisti, se stimolano la voglia di s...muovere il mercato. Purtroppo però, mentre alle mostre del porno quel che è esposto è - quasi sempre - meglio di ciò che c'è a casa (e “funziona” meglio, in un certo senso), nelle mostre HiFi spesso - sempre più spesso - è il contrario: basta un impianto onesto, ben installato in un ambiente adatto, per dar la paga a certi mostri da centinaia di migliaia di euro. E allora? Niente, credi davvero che questo agli audiofili interessi? No, a loro basta vedere giocattoli sempre più inarrivabili e, soprattutto, poterne parlare (a voce alta) con altri audio-onanisti, ascoltando sempre quei quattro vecchi dischi tristi che hanno illuminato la loro altrettanto triste adolescenza. Possiamo farci qualcosa? Non molto. Possiamo osservare il tracollo che questo settore sta vivendo, che non a caso va di pari passo col tracollo fisico dell'appassionato medio (avrai notato...), e possiamo anche sottolineare le storture, come facciamo noi da decenni, dicendo che il re è nudo. Quindi no, per rispondere alla tua domanda, non sono andato a vedere le due mostre milanesi. Devo ancora smaltire i postumi di quella di qualche anno fa. Magari proverò a visitarne qualche altra in futuro ma, francamente, preferisco spendere un weekend divertendomi diversamente. E se proprio devo ascoltare buona musica riprodotta, preferisco di gran lunga farlo col mio impianto, da solo e senza che nessuno mi sbraiti vicino, chiedendo di poter ascoltare per l'ennesima volta i Pink Floyd.
Grazie per il feedback,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio,
ogni tanto un'esplorazione può essere piacevole. Se poi qualcuno vuole provare, suggerisco il CD con l'orchestra Le Concert des Nations diretta da Jordi Savall che esegue la Water Music di Händel. Questo il
video del concerto.
Maurizio - E-mail: maurizio.3006 (at) gmail.com

LC
Caro Maurizio,
grazie per il bel suggerimento musicale che giro volentieri alla platea dei lettori di TNT-Audio. Con me sfondi una porta aperta, adoro il Barocco. Un paio di mesi fa ho assistito dal vivo, a due metri da me, alle Quattro Stagioni di Vivaldi eseguite da Fabio Biondi con Europa Galante, da lasciare senza fiato.
Ti auguro buoni ascolti!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Esce Buddhist Hipsters, il nuovo lavoro del duo The Orb (Alex Paterson & Jimmy Cauty). Spesso definiti, un po' a sproposito, come “i Pink Floyd degli anni '90” hanno collaborato Roger Eno, Steve Hillage, Andy Caine e tanti altri. Questa è l'ipnotica suite di 10 minuti dal titolo Spontaneously Combust.

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